SCENDE LO SPREAD: ESAURITA ASTA TITOLI DEL TESORO!

Scritto il alle 09:19 da icebergfinanza

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Sembra che la fine del mondo deve ancora arrivare, in queste settimane abbiamo suggerito di dare un’occhiata ai rendimenti dei nostri titoli di Stato, si proprio quando la carta straccia italiana, si prodigava nel suggerire di stare lontani dai nostri titoli di Stato, documentando il presunto fallimento dell’asta del BTP Italia, analisti e amenità varie prospettavano chissà quale disastro…

Ma tu pensa, bastava comprare un titolo di Stato italiano in mezzo al panico e alla disperazione di una decina di giorni fa e sulle scadenze medie uno si ritrova con quattro punti di plusvalenza. Chi si accontenta gode, dice il saggio, ora vediamo come va a finire la telenovela con l’Europa, sui decimali.

Nel frattempo il Tesoro cancella le aste di metà dicembre, vi risparmio le analisi idiote su questa notizia, la spazzatura intellettuale in circolazione è affascinante!

Mi ero dimenticato di farvi notare che il cuor di leone, greco, si quel pupazzo di nome Tsipras, alcuni giorni fa aveva suggerito all’Italia…

Ora, visto che l’articolo lo ha scritto il leggendario Fubini, uno con la laurea in greco anticato, si anticato, uno che con le “fake news” ci va alla grande, forse Tsipras non ha mai dato un simile suggerimento, diversamente il ragazzo è più stupido di quello che credevo, paragonare l’Italia alla Grecia, questo governo al suo governo fantoccio, non ha senso, roba da ignoranti.

Per fortuna ieri Tria ha risposto agli ignoranti della Federal Reserve, si quelli esseri ridicoli che non ne indovinano mai una…

“Non crediamo di mettere a rischio nessuno, al di là delle regole europee che bisogna rispettare o cercare di rispettare, stiamo facendo un deficit del 2,4 che per gli standard internazionali è normalissimo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Tria rispondendo ad una domanda sull’allarme della Fed. “Nella storia degli ultimi 10 anni – aggiunge Tria – l’Italia solo quest’anno fa un deficit più basso. Se andate a vedere il curriculum di deficit di Francia e molti altri paesi, siamo ben oltre in generale in una manovra di politica economica un 2,4 per centro può essere considerato opportuno, non lo è perché il fiscal compact ha delle regole particolari”.

Nel frattempo ieri in Germania, il vero panico ha iniziato a serpeggiare, “Berlin… we have a problem…”

Ovviamente la carta straccia italiana si limita a riportare le notizie, nulla di interessante si è visto in giro a livello di analisi, soprattutto antropologica, ma quanto aspettano le autorità mondiali a chiudere questo vero e proprio centro di criminalità finanziaria, quanto aspetta la Bafin che fa finta di vigilare a smantellare questa centrale nucleare radioattiva, serve lo scoppio finale?

Non basta più commentare con sorrisini e battute l’attività criminale della maggiore banca tedesca, va nazionalizzata e fatta sparire dal mercato prima che qualche fesso aderisca ad un nuovo aumento di capitale!

Nel frattempo buone notizie dall’economia reale…

 

Nonostante l’aumento del sostegno fiscale e monetario negli ultimi mesi, il PMI cinese è crollato a 50 in novembre – proprio all’apice della contrazione economica – dati più deboli da giugno 2016. Contro le aspettative di un numero invariato a 50.2 il PMI manifatturiero cinese è sceso a 50.0 in novembre e il PMI non manifatturiero è scivolato a 53.4 da 53.9.

Nel fine settimana ci attendono i fuochi d’artificio, la guerra commerciale continua, anche se qualcuno si illude che la Cina in ginocchio cercherà un’accordo con Trump, in realtà a rallentare vistosamente è anche l’economia americana, vista la svolta da colomba di Powell.

Buoni dati in arrivo anche dall’America, dove l’indice “pending home” preannuncia tempesta!

La speranza era elevata tra gli analisti burloni per un rimbalzo, dopo il ollasso delle vendite di nuove abitazioni documentato ieri, ma anche questo indice è crollato del 2,6% su base mensile in ottobre, ben al di sotto dello 0,5% previsto dagli analisti di mia nonna.

Questo, udite, udite è il dato più debole dal lontano  giugno 2014 …

Come nota Bloomberg, i risultati sottolineano le sfide offerte dai prezzi elevati e l’aumento dei tassi ipotecari che stanno mantenendo gli americani ai margini del mercato immobiliare. Gli economisti considerano le vendite in sospeso come un indicatore principale perché tracciano gli acquisti dei contratti presenti e futuri; gli acquisti di case esistenti di solito avvengono in genere un mese o due dopo.

Per quanto riguarda il petrolio la festa è finita, Russia e OPEC devono rassegnarsi!

Figura 7. Illustrazione che indica che il mondo ha già raggiunto un punto in cui nessun prezzo del petrolio funziona, sia per i fornitori di petrolio che per i consumatori di petrolio.

Ora vi elenco in sequenza alcuni motivi per cui la festa è finita, al netto del solito rimbalzo del gatto morto!

a) eccesso di offerta

b) volumi rarefatti

c) l’economia cinese è in sensibile frenata

d) Trump tiene in ostaggio l’Arabia saudita, l’omicidio di Khasoggi è un boomerang micidiale, e Trump vuole prezzi bassi!

e) Mister Greenback è destinato a rafforzarsi ulteriormente con tanti saluti al prezzo del petrolio.

f) Tecnicamente mai cercare di afferrare un coltello che cade!

Appuntamento a lunedì, una settimana davvero interessante ci attende!

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13 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 30 novembre 2018 at 11:02

Come sempre, niente di tutto quello che scrivi su il sole e ansa o altra carta straccia…che invece fanno titoli di preoccupazione per la disoccupazione giovanile(sola ora, il 30.11.2018…) al 32%….non e’ colpa dell’euro, della mancanza di sovranita’ monetaria e dei trattati criminali firmati, no e’ colpa del governo attuale…

[email protected]
Scritto il 30 novembre 2018 at 13:20

buongiorno Andrea,
ma in tutto questo bailame di spreed,titoli,dazi .ecc ecc non pensi che convincere l’Europa a rivedere il rapporto deficit/pil sarebbe una ottima soluzione per tanti stati del cosidetto sud europa,un 5% al posto del 3 risolverebbe tante situazioni di stress statali.
dove starebbe il rovescio della medaglia se non una svalutazione dell’euro,anzi i mercati azionari ne gioverebbero alla grande.
grazie
ivano

    icebergfinanza
    Scritto il 30 novembre 2018 at 14:28

    Nessuno convincerà questa Europa, forse la nuova Europa prenderà decisioni diverse, diversamente l’euro non esisterà più!

giacomocambiaso78
Scritto il 30 novembre 2018 at 13:51

le fonti che cita lei ormai le leggo solo per poi fare contestazione pubblica con i miei commenti, come dice Andrea sono carta (virtuale) straccia
stan­zia­le@fi­nan­za,

alveare
Scritto il 30 novembre 2018 at 15:09

per email protected: si certo, facciamo deficit al 5% , magari pure al 7%…piccolo particolare…visto che siamo già molto indebitati, quel 5 o 7 % di deficit qualcuno ce lo deve finanziare …chi riusciamo a convincere ? chi ci presta i soldi se gli diciamo che vogliamo regalare soldi ai nostri concittadini per farli stare a casa a far niente? ( ah, già, 8 ore settimanali di lavori socialmente utili…). Se trovate chi ci finanzia , BENISSIMO…altrimenti guardiamoci un po’ dentro e riflettiamo…per ANDREA, questa Europa è nata male e progredisce peggio….va cambiata…ma per cambiarla devi essere serio e credibile e noi non lo siamo ora (come non lo eravamo negli anni passati). Ma qui il discorso si allungherebbe troppo…piuttosto , essere felici perchè le aste dei btp sono state completate PAGANDO il 2% in più di quello che avremmo pagato fino a maggio non LO VENDEREI COME UN GROSSO SUCCESSO…..

luigiza
Scritto il 30 novembre 2018 at 17:55

quesalid@finanza,

Ma come sei malizioso Quesalid!
(citazione dall’articolo del Sole24ore): “Centinaia di milioni di euro passano dalla Danske Bank, attraversano la Deutsche Bank e la Commerzbank. Scorrono nella Rabobank, nella HypoVereinsbank e nella Amsterdam Trade Bank, fluiscono per la East-West United Bank in Lussemburgo. Approdano poi, attraverso altri canali, anche alla Pilatus Bank,”

Cribbio era convolta la creme bancaria europea. Ma poi hai notato quanto linde sono le tende alle finestre del palazzo della Danske Bank che si vede nel video? Come puoi pensare a manovre sporche?

[email protected]
Scritto il 30 novembre 2018 at 20:12

personalmente vorrei aumentare il rapporto deficit/pil,solo per pagare il debito ma sopratutto per farlo scendere,dipendesse da mè il reddito di cittadinanza lo farei a 8 euro al giorno, per sopravvivere senza lavorare basta e avanza, quota cento ,poi mi sembra una fregnaccia, in pensione si vada a 42 anni di lavoro per tutti,compresi gli statali e forze dell ordine,
svalutare l’euro per essere competitivi nei confronti dei cinesi pare una idea di lavoro per i prossimi decenni,credo che se potessimo avere una inflazione finanziaria al posto di inflazione reale sarebbe meglio per tutti.
cordialmente,,,,,ivano
al­vea­re,

marcos.
Scritto il 1 dicembre 2018 at 09:34

Caro Andrea. Puoi commentare l’intervista di Dissenbloem sull’inevitabilita’ del taglio del debito italiano? Evitando tifoserie : con banche che pagano interessi alla 8% ( unicredit) o al 13% come carine, una manovra ancora non presentata ma che ha numeri da falso in bilancio ( la crescita… ) e come intergenerazionale te criminali come le pensioni a quota 100, un rallentamento in arrivo o , riprendendo le tue parole , una depressione in arrivo , non trovo così criminale pensare che il nostro come altri debiti verranno tagliati. …
Parlare così da parte di un ex responsabile di una EU criminale è la conferma della loro pericolosità. .. ma il concetto in se è così sbagliato?
Non ti ho rammentato le agenzie di rating che forse ci stanno volendo fin troppo bene…. o magari hanno semplicemente mirato il risparmio interno. …

apprendista
Scritto il 1 dicembre 2018 at 16:18

Delinquenti come il PD se non peggio,con che faccia si può difendere questa gentaglia:
http://m.ilgiornale.it/news/2018/12/01/manovra-stangate-le-imprese-piu-tasse-per-62-miliardi/1610035/

apprendista
Scritto il 1 dicembre 2018 at 16:27

Mentre per chi non fa impresa si deve accontentare dell’aumento delle addizionali e della consapevolezza di buttare le tasse in mancette per gente che probabilmente lavora in nero,il tutto mentre a torto o ragione il nostro sistema bancario ,come quindi i nostri risparmi sono in difficoltà/pericolo ,non certo da un fallimento ma da una patrimoniale
Direi che tutti sono stati accontentati!!!!!

stanziale
Scritto il 3 dicembre 2018 at 09:09

il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

Aaahhh…che scandalo, il babbo di Di Maio aveva lasciato un frigo vecchio nel terreno, 3 barattoli di vernice ed uno di calcinacci, c’era poi anche la baracchetta di lamiera da cantiere abusiva…(come altre 20000000 di baracchette in italia…) gli articoli della carta straccia non lo dicevano, ma credo abbia anche un cugino di terzo grado su cui pende il rilascio o no di un condono edilizio…tutto cio’ e’ G R A V I S S I M O…
non come la vicenda UNICEF del clan Renzi, con unicef italia (dentro il cui direttivo, Veltroni…) che non fa nulla : robbbetta…

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