PROCEDURA DI INFRAZIONE E SPREAD: UN SEMPLICE RICATTO!

Scritto il alle 07:22 da icebergfinanza

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Finalmente dopo mesi e mesi di inutile panico e una striscia impressionante di idiozie scritte e commentate sulla carta straccia italiana, si è conclusa, la telenovelas della procedura di infrazione per un’infrazione ancora da verificarsi, contro il nostro Paese.

La Merkel ha tenuto un atteggiamento defilato nei confronti della manovra e del nostro Paese, ha mandato avanti i suoi due cani da guardia, l’Olanda e l’Austria del popolare Kurz, pseudoeuropeista convinto e il solito Dombrovskis, il quale dopo aver visto il suo partito ridotto in cenere alle ultime elezioni, è uscito completamente di senno…

“Con quello che Governo italiano ha messo sul tavolo, vediamo un rischio che il Paese cammini nel sonno verso l’instabilità. Spero che questo rischio sia evitato”

Questi non sperano, questi si augurano che il Paese sprofondi nel caos, quello che li irrita, è osservare qualcuno che non ubbidisce alle loro stupide regole.

E’ evidente che la faziosità di questa commissione politica ad indirizzo esclusivo, socialdemocratici e popolari, l’irrigidimento persistente e demenziale verso l’Italia è un segno della fragilità, della crisi in cui versa questa Europa moribonda, un’anacronistica difesa di regole ormai superate dalla storia. Nessun problema, appuntamento rimandato a maggio 2019!

In fondo hanno tutte le ragioni quelli della commissione, basta guardare al grafico qui sotto, il 2,4 % è un’enormità inaccettabile, oooops, scusate si tratta della Francia, ma si sa, la Francia è la Francia!

L’altro ieri la disperazione dei mercati, mentre il bilancio italiano veniva bocciato e lo spread scendeva sensibilmente…

Ora sedetevi, popolo di Iceberfinanza, prendete popcorn e bevanda, e godetevi lo spettacolo, il secondo video quella della Sette è il migliore…

Siamo messi sotto la tutela dei mercati, perché non abbiamo fatto un governo federale per essere sotto la sua tutela. Se l’Europa avesse un governo federale, allora la Banca Centrale avrebbe comprato i titoli di Stato per diversi Paesi, senza che lo spread si alzi. Lo spread è un mezzo di ricatto” nei confronti dei singoli Paesi, “perché loro facciano la politica voluta dall’Europa. Allora io a questo punto mi chiedo, perché abbiamo governi in Europa? Facciamo la politica decisa dall’Europa e basta”.

Risposta spettacolare ad una miss Zerbino, che cerca di far pressione sulla paura dello spread, a proposito del ministro Tria, una risposta che fulmina la pessima conduttrice di l’Aria che tira…

: “Gli dirò di mantenere la sua posizione, perché è un braccio di ferro. Quale sarebbe la situazione dell’Europa se l’Italia va veramente male? Che risultato uscirebbe dalle prossime elezioni europee? Una catastrofe”. E la Merlino: “Quindi lei dice che siamo comunque forti perché l’Europa non può permettersi di mandarci a gambe all’aria, ho capito bene?”. Risposta secca: “Si, esattamente”.

Ovviamente non pretendo che tutti ci arrivino, non ci arriva neanche la maggioranza degli economisti da baraccone che girano per questo Paese, come ben sapete noi lasciamo fare alla storia figlia del tempo, non c’è alcuna fretta, la madre degli imbecilli è sempre incinta.

Leggo in giro sulla carta straccia italiana che siamo isolati, isolata è l’Europa, circondata dagli Stati Uniti d’America e dalla Russia, pensate che addirittura le imprese automobilistiche tedesche dovranno negoziare direttamente con il presidente Trump la loro sopravvivenza….

In realtà la stampa italiana è in preda al panico, mentre lo spread scende per il secondo giorno consecutivo, riavvicinandosi a quota 300, dalla loro immaginazione, sappiamo che Savona sta per dimettersi, che lui dice che non reggeremo a lungo, che bisogna cambiare tutta la manovra e l’intero governo, che Tria, sta cercando in tutte le maniere di andare incontro alle richieste dell’Europa e che DiMaio e Salvini hanno una paura folle dello spread.

Con l’Italia «possiamo avere un accordo sulle regole, avvicinarci a queste regole, ma non può esserci una trattativa da mercanti di tappeti»: lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, in Parlamento a Parigi.

Il problema è che nessuno vuole trattare con l’Europa, tranne l’opposizione estinta e i quattro esaltati che ogni giorno in televisione o sui giornali , prospettano la fine del mondo, per lo zero virgola in più di deficit.

Il mercante francese Moscovici, uno che nel suo Paese vale forse lo zero virgola, è uno che ama frequentare cene segrete, gente che non verrebbe votata neanche dai propri famigliari…

Questi signori devono farsene una ragione, nonostante il pandemonio che hanno creato, siamo ancora vicini al 60 % di consenso per questo Governo, rassegnatevi Ragazzi!

Nel frattempo in America crollano gli ordini durevoli e il precedente dato è stato rivisto sensibilmente in negativo, passando da più 0,8 a meno 0,1! Basterebbe dare un’occhiata al grafico qui sotto per osservare la dinamica negativa di ben cinque degli ultimi sette mesi.

 

 

Non male davvero l’inizio del quarto trimestre, state sintonizzati ci sarà da divertirsi, a proposito avete notizie di Deutsche Bank?

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14 commenti Commenta
vito_t
Scritto il 23 novembre 2018 at 07:56

Ieri sera durante le pause pubblicitarie di un film facendo zapping qua e là mi è capitato di assistere a qualche intervento di Alan Friedman e Fubini , …. sarò ingenuo ma non pensavo che la disonestà intellettuale potesse arrivare a certe punte. Per fortuna non sono i miei genitori , li avrei ripudiati. Da vomito ..
Per fortuna che c’è un luogo dove respirare aria pulita , grazie Andrea ….

ilcuculo
Scritto il 23 novembre 2018 at 09:24

Andrea,

come sai non sono particolarmente favorevole alle scelte fatte da questo governo, ed il fatto che abbia il 60% forse di consenso non lo considero minimamente una garanzia circa la bontà delle soluzioni e strategie adottate, anzi forse temo che sia il contrario.

Nondimeno quando leggo articoli come questo

https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-11-20/btp-chi-li-comprera-senza-qe-e-i-fondi-esteri-e-retail-freddi-160414.shtml?uuid=AE0y64jG

non si può non darti ragione sulla carta straccia….

    icebergfinanza
    Scritto il 25 novembre 2018 at 21:10

    Andrea Franceschi è un pessimo giornalista, a parte questo, io quotidianamente per i miei clienti a questi rendimenti non mi faccio problemi, li stessi problemi che si facevano i fessi nel 2011/2012. Qualcuno dimentica che saranno le banche nel 2019 a comprare i nostri titoli di Stato con il nuovo LTRO di Draghi, il resto chiacchiere da bar!

alveare
Scritto il 23 novembre 2018 at 09:47

Buongiorno Icebergfinanza, cercherò di essere schematico e conciso:
1- non sarei così contento delle disgrazie altrui (Usa in rallentamento e , forse, in MILD recession nel 2020, Germania 3Q negativo) perchè comunque siamo più deboli e vulnerabili degli altri..
2 lo spreads secondo Lei è il ricatto del mercato, della speculazione…però l’asta Btp Italia dei gg scorsi è andata deserta, segno che il popolo italico per primo non si fida di questo governo e delle sue scelte politiche
3 per colpa non di questo governo, siamo al 130% di debito sul pil; in queste condizioni siamo noi che dobbiamo ispirare fiducia e credibilità, siamo noi che dobbiamo rinnovare debito per oltre 400 mld di eur entro 12 mesi…lo spreads ..E’ IL MONDO DEGLI INVESTITORI INTERNAZIONALI TUTTI, è il termometro , non la febbre!
4 se avessimo fatto deficit , SACROSANTO PER CRESCERE, di qualità (spese per infrastrutture, ammodernamento strade, ferrovie, recupero idrogeologico territorio) anzichè DEFICT PESSIMO DI SPESA CORRENTE E DI MANCE, come l’attuale proposto dal governo, avremmo potuto ottenere MOLTO PIU’ CONSENSO in sede Ue e comunque avremmo potuto difendere le nostre scelte perchè CREDIBILI , lo spreads probabilmente non sarebbe ai livelli attuali
5 se restiamo a lungo oltre 300 bps, le banche fatalmente dovranno scaricare a valle (sui prestiti all’economia) tassi più alti…= rischio credit crunch= economia che si avvita , tanto più che la nostra è una economia bancocentrica sul versante dei finanziamenti alle imprese
6 effetto spreads sui titoli del debito pubblico e sui titoli dei risparmiatori italiani= perdite = effetto ricchezza negativo..che magari si tradurrà in consumi più “accorti”
Attendo Sue considerazioni , grazie in anticipo

    icebergfinanza
    Scritto il 26 novembre 2018 at 09:56

    Ieri avevo scritto una risposta dettagliata, purtroppo in quel momento si è spento il computer preso come ero, mi sono dimenticato di metterlo in carica.
    Avevo scritto che lo spread sarebbe sceso a 270 punti e che tutte le chiacchiere sino ad ora erano inutili, come il panico e la paura. Cosa è cambiato? Nulla! Questo dimostra quanto ridicolo sia il mondo della finanza, che nulla ha a che vedere con la realtà, tutto algos e analisi tecnica.

phitio
Scritto il 23 novembre 2018 at 10:00

Caro ANdrea, come mai la quattordicesima asta dei BTP sta andando cosi’ male? Hai qualche idea?

apprendista
Scritto il 23 novembre 2018 at 10:27

Siete consci si che se anche alle europee vincono i partiti populisti,visto le loro idee (perlomeno quelli del nord) sui Piga mai ci aiuteranno ma probabilmente l euro andrà in pezzi,ma forse è quello che vogliono no?

alliluci
Scritto il 23 novembre 2018 at 12:41

90 minuti di applausi! In questi giorni i media main stream sono all’ apice della campagna di disinformazione, pubblicano retroscena su retroscena di frizioni tra le forze di governo, dimissioni di Savona e agitano lo spauracchio dello spread eccitati come iene davanti a una carcassa. Il tutto non comprendendo che l’unica carcassa sarà quello che resterà delle loro previsioni e di loro stessi il giorno che finalmente verrà abolito lo scandaloso finanziamento pubblico ai giornali. Che si misurino anche loro cona durezza del vivere.

magicx
Scritto il 23 novembre 2018 at 13:34

Un 60% di consensi è duro da mantenere. In questo caso poi è la mera somma di chi gradisce l’uno o l’altro. Nulla di veramente programmatico. Poco di un vero sentito comune.
Curiosamente sia ampie basi di consenso iniziale, sia il mantenimento delle stesse – almeno oltre il 55% decorsi 5/7 mesi dall’insediamento – sono di appannaggio di governi sorti nel decennio corrente: Monti, Letta nella prima fattispecie; ma soprattutto Renzi e l’attuale Conte per la seconda. Visto poi come sono andate le cose, forse questo ci dice qualche cosa sulla volubilità degli elettori.
Ma quanto più ci avviciniamo al volere tutto e subito, tanto più sarà difficile poter mettere in cantiere iniziative strutturali con orizzonti ampi. E per vale sia che si pontifichi troppo una scelta, sia che la si critichi per partito preso.
L’opposizione, dal 1994, è diventata una palestra di cialtronaggio.

    icebergfinanza
    Scritto il 25 novembre 2018 at 21:26

    Questa è un’analisi superficiale, ripeto oltre il 63 % di consenso resta pure a fronte di una campagna mediatica da sei mesi feroce e becera. Chi non capisce è un fesso! Punto!

signor pomata
Scritto il 23 novembre 2018 at 15:01

bagnai sembra aver bloccato la riforma delle bcc.
buono.
ci servono con la cdp.

sd
Scritto il 25 novembre 2018 at 21:54

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

Non amo fare polemica, è inutile, ma hai risposto a mezza domanda.

Paghi le tasse italiane con i bitcoin ? Altri paesi non saprei ma non credo.

Quante persone conosci che fanno la spesa con la carta di credito ? Io nessuno, forse qualcuno usa il bancomat qualche volta. La maggior parte delle persone che seguono il blog si occupano di finanza o economia ma in italia siamo 60.000.000 e la maggior parte non usa nemmeno il bancomat.

Saluti

SD

mirrortrader
Scritto il 26 novembre 2018 at 09:40

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/criptovalute/2018/11/25/bitcoin-svolta-in-usa-ohio-lo-accettera-per-pagare-tasse_65f9114e-ca37-419a-ab3e-4812baefd99b.html

Lo so è ancora poco e probabilmente BTC non sarà mai moneta, ma qualcosa di quel mondo li lo potra diventare. (forse anche Bitcoin dopo i vari upgrade software, ma ci vorranno in qualsiasi caso molti anni (20 sicuri, se va tutto bene)

sd@​finanza,

sd
Scritto il 26 novembre 2018 at 23:17

mir­ror­tra­der@fi­nan­za,

Io credo che i potenti del mondo non permetteranno mai che la moneta non sia gestita da loro. Quando il controllo delle cripto-monete sarà nelle loro mani probabilmente ci obbligheranno ad usarle, ma non penso che per noi sia un buon affare.
Saluti

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