TRUMP: LA FED E’ IMPAZZITA! BENVENUTI AD OTTOBRE ROSSO!

Scritto il alle 07:47 da icebergfinanza

E venne il giorno della consapevolezza, solo un assaggio di quello che accadrà nei prossimi anni, un assaggio di cosa significa contare su un sistema passivo, un mondo come quello dell’investimento esclusivamente a benchmark, dove il gregge segue il suo destino, senza alcuna riflessione, tutti dietro un’unica scommessa.

E si, l’uomo che in campagna elettorale metteva in guardia gli elettori americani da una terrificante bolla nei mercati azionari, l’uomo che urlava alla demenziale politica monetaria dei tassi troppo bassi a favore di Obama, l’uomo che recentemente ad ogni record di Wall Street urlava tutta la sua gioia, attribuendosi il merito di questa meraviglia, ieri ha esclamato che la Federal Reserve è impazzita.

Donald Trump sembra non avere dubbi. La Federal Reserve “è impazzita” nel volere continuare ad alzare i tassi. Per la seconda volta in 24 ore, il 45esimo presidente americano è tornato a criticare la normalizzazione della politica monetaria della banca centrale americana, incominciata sotto la guida di Janet Yellen nel dicembre 2015. Soltanto ieri aveva detto che “non dobbiamo andare così veloci” nell’aumentare il costo del denaro, alzato l’ultima volta il 26 settembre scorso di 25 punti base al 2-2,25%. In quell’occasione la Fed segnalò un’altra stretta nel 2018 e altre tre nel 2019.

Parlando alla stampa mentre scendeva dall’Air Force One che lo ha portato in Pennsylvania per l’ennesimo comizio, Trump ha affermato: “Credo che la Fed stia facendo un errore. [La sua politica monetaria] è così stringente. Credo sia impazzita”. Il governatore Jerome Powell, la versione repubblica di Yellen scelta proprio da Trump, non la pensa così”.

Direi che l’ultimo Machiavelli di settembre è stato profetico in tal senso!

Ovviamente si tratta solo di una correzione, dietro l’angolo c’è Babbo Natale, non possono permettersi di arrivare a Natale con la borsa in pezzi, anche se non è detta l’ultima parola, questa caduta ha fatto danni rilevanti a livello tecnico.

Disintegrate tutte le medie mobili, Dow quella a 50 giorni, S&P500 quella a 100 giorni, e Nasdaq, Small Caps e Dow Transports quelle a 200 giorni.

Era dal 2011 che il Nasdaq non subiva scosse così violente, l’intensità del crollo è superiore a quello di febbraio, i FANG sono tornati al livello di marzo, si sale per le scale, si scende con l’ascensore in soli cinque giorni.

La caduta degli dei, dei titoli tecnologici sfiora il 5 %, una botta considerevole al risparmio gestito mondiale, puntare solo ed esclusivamente su chi ha tenuto in piedi per tutto l’anno il mercato americano, mentre la maggioranza dei titoli è in negativo si è rivelato fatale.

Ma il mercato è la sintesi delle pulsioni umane, della follia umana, euforia e depressione, si sale con le scale, si scende con l’ascensore, vediamo se è un revival di quanto accaduto a febbraio, un assaggio di quello che accadrà nei prossimi anni.

I rendimenti sono scesi, nulla di trascendentale, ma il movimento è interessante, vista la fede nel rialzo dei tassi.

Quello che a noi interessa che l’araba fenice sta finendo arrosto, vediamo se la tirano fuori dal forno prima che diventi davvero cenere!

L’appuntamento con la storia è dietro l’angolo, se l’euro non sarà in grado di mantenere intatta quota 1,095 sarà la fine della moneta unica, metterà in dubbio la sua stessa sopravvivenza. Nulla di particolare, semplici divagazioni tecniche!

Nel frattempo in Italia, abbiamo i profeti del senno di poi, le Agenzie di rating che si fanno intervistare dalla carta straccia italiana, una maniera come un’altra per dire che se ne fottono delle regole, il loro è un business, poco importa se l’ agiotaggio è una reliqua del passato, invece di fare il loro lavoro professionalmente in silenzio e poi comunicare a mercati chiusi, le loro inutili conclusioni, questi signori fanno le star con la pelle della gente.

Io me lo immagino un medico che gioca d’azzardo con la salute dei suoi pazienti, chiedendo rigore e penitenza in punto di morte, non si fanno interviste a personaggi che la storia ha squalificato, gente che si vende per quattro soldi e un rating.

 

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6 commenti Commenta
corvaz
Scritto il 11 ottobre 2018 at 10:31

Può il presidente americano fermare la FED? In qualche modo ha ragione: non c’è inflazione e quindi nessun motivo per alzarli. Stanno tentando di strozzare l’economia di proposito. Ma il mercato è il loro giocattolino, loro lo hanno creato e loro decino. I capi dei governi se non sono i camerieri delle banche rimangono i rappresentanti dei servi.

giacomocambiaso78
Scritto il 11 ottobre 2018 at 13:10

Le agenzie di rating vanno portate in tribunale, condannate e fatte pagare

idleproc
Scritto il 11 ottobre 2018 at 13:20

cor­vaz@fi­nan­zaon­li­ne,
Non strozzano solo la loro, guarda gli effetti sui cosidetti emergenti.
Le banche centrali sono una compagnia di giro che insieme ai big boys della finanza globale hanno determinato la strategia di gestione della crisi, anche geopolitica.
Figurati come vedono un tizio che non si sarebbero mai sognati fosse eletto che vuole riportarsi la produzione in casa e a contrattare con gli altri l’interscambio ridando funzione e senso agli stati e al loro livello di mediazione.
Fine della pacchia, sono strategie opposte e inconciliabili.
Gli americani possono farcela anche perché hanno le palle, da noi la vedo grigia in quanto ma spero di sbagliarmi, oltre alla cronica mancaza di palle andranno avanti sui progetti precedenti che fanno parte della strategia della dissoluzione dello stato nazionale nel nulla.
Quando ne sarò sicuro e la verifica è a breve mi considererò apolide, penserò ad altro e in anticipo vi auguro buona fortuna.

puntosella
Scritto il 11 ottobre 2018 at 16:06

GUERRA tra TITANI

In America fino alla fine degli anni ottanta l’ élite che era
all’apice della piramide era rappresentata dai produttori di ricchezza,
dediti al commercio, all’industria, alle costruzione , eccelsi universitari
produttori di ricchezza soprattutto scientifica grazie anche all’ottima reputazione
delle loro accademie ed infine anche dalla politica , ma soprattutto uomini
del fare, mentre le banche avevano un ruolo di supporto all’accrescimento del
sistema paese.

Poi…. poi…. è successo una cosa importante…. lo sviluppo alla velocità della luce
di nuove tecnologie nel settore dell’HighTech…. computers e telecomunicazioni
strumenti con cui connettersi in tempo reale con tutto il mondo…
ed anche un mondo nuovo si apriva ai manager che gestivano le banche internazionali
il cui azionariato era fortissimamente frammentato – “public company” – tipo di società
private che negli States era molto diffuso.

Questi signori han capito che questa rivoluzione che stava per svilupparsi era
un’occasione per loro imperdibile.

I “democratici” in tutto il mondo pubblicizzavano questo tipo di società ad azionariato
diffuso come se il governo di quelle società fosse del popolo, ma erano giuridicamente
private, una vera truffa portata avanti nelle Università….

Questi signori si son trovati in mano un potere enorme, essere i padroni del mondo
finanziario attraverso il controllo della finanza. Decidevano loro a chi fornire capitali
a svilupparsi e a chi no, in un settore in cui la vecchia élite capiva ben poco, ma presto
hanno cominciato a subirne le conseguenze poiché questo nuovo tipo di banchiere
faceva far loro ANTICAMERA quando andavano ai piani alti per chiedere crediti,
cosa che non era mai successo prima.

Stava succedendo che molte quote di società nel settore della comunicazione
Giornali, TV, Cinema, oltre alle società che producevano per questo nuovo settore
in continua espansione siano
state rastrellate da queste banche di affari (società di software,Adobe, Cisco ed altre
solo per fare un esempio ed imponevano la loro visione del mondo.
(ricordarsi che in ITALIA la dismissione di TELECOM era stata regalata alla FIAT
(la famiglia Agnelli si limita addirittura a uno 0,6, poche centinaia di milioni di vecchie lirette) controlla un gigante da 23 mila miliardi, che però non han compreso l’enorme
potenzialità di un’azienda che era leader mondiale nel settore)

La finanza ha scelto i politici in tutti gli angoli della terra dove aveva il potere di fare
affari, sovrastando l’economia e da ancella ne è divenuta regina.
Non aspettiamo un’altra rivoluzione per disarcionarli. Buona consapevolezza a tutti.

Negli USA&GETTA c’è in atto una guerra feroce tra due élites: la nuova regina (FINANZA) non accetta di non essere riuscita ad imporre un suo cameriere come presidente degli States….

alexandersupertramp
Scritto il 11 ottobre 2018 at 16:48

Troveranno sicuramente il modo per farla salire, o quanto meno non scendere, per fine anno. Ci sono i bonus da incassare necessari per fare i regali di Natale

homo_invictus
Scritto il 11 ottobre 2018 at 22:13

Va come si sgonfia la bolla azionaria USA.
Anche se temo sarà di breve durata, per poi gonfiarsi ancora di più.

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