AMAZON E LA FED SCATENANO UNA TEMPESTA SUI BOND!

Scritto il alle 07:31 da icebergfinanza

Risultati immagini per storm

C’è ben poco di razionale nell’improvviso movimento di ieri nel mercato obbligazionario mondiale, non solo americano, spesso e volentieri la storia ci racconta di come la follia sia nelle masse e non nel singolo, un paio di notizie prese a pretesto per far esplodere i rendimenti su tutto l’arco della curva americana, che sta pericolosamente avvicinandosi all’inversione.

Qui sotto come è oggi la curva rispetto al dicembre 2013, quando all’improvviso i rendimenti dei titoli di Stato sono crollati…

Qui la situazione attuale, nella notte è peggiorata ulteriormente…

Ovviamente l’altra faccia della medaglia è il rafforzamento simultaneo del dollaro che ormai è diretto sotto quota 1.12 e 1,08 in seconda battuta, dinamica che non mancherà di riaccendere il fuoco sotto i mercati emergenti, ma tanto si sa, le banche centrali nella storia hanno dimostrato di avere tutto sotto controllo!

Nel fine settimana in una edizione straordinaria del nostro Machiavelli, commenteremo insieme questa dinamica, nel dettaglio, cercando di analizzare l’attuale momento, alla luce di tutti i fattori in gioco.

Ieri Amazon, ha comunicato che alzerà i propri salari minimi, che magnanimo il buon Bezos che guadagna circa 40 milioni di dollari all’ora e ha un patrimonio che supera i 160 miliardi di dollari…

Ovviamente per mostrare tanta magnanimità, Amazon, cancellerà bonus e premi in azioni ai dipendenti e soprattutto a coloro che lavorano ad ore.

Magari c’è qualcuno che scommette che oggi tutti i filantropi del mondo aumenteranno i salari, più salari per tutti, ovunque.

Peccato che secondo Bloomberg, i dipendenti di Amazon, vengono già pagati più di 15 dollari e il guadagno sarà al massimo di un dollaro in più, immagino che qualche volpone si è divertito con un algoritmo a giocare con gli stipendi dei dipendenti di Amazon, tra i quali quelli con più anzianità verranno superati da quelli appena assunti, in termini percentuali.

L’altra notizia è che come il buon Fisher nel 1929 o il presidente Hoover, l’America ha davanti anni di prosperità infinita….

Fed, Powell: non ci sono ragioni per pensare che ciclo economico finirà

Il governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, non ha parlato con il presidente americano, Donald Trump, dopo le critiche sollevate da quest’ultimo sui rialzi dei tassi realizzati dalla banca centrale Usa.

Powell ha parlato nel corso di un evento organizzato a Washington all’indomani di un discorso in cui aveva difeso la normalizzazione della politica monetaria Usa e aveva messo in evidenza le ottime prospettive “incredibilmente positive” per l’economia americana. Concetti ribaditi anche oggi.

“Non ci sono ragioni per credere che questo ciclo [di espansione economica] non possa continuare per un po’, di fatto per un periodo indefinito”, ha affermato il successore di Janet Yellen.

Mercoledì scorso la Fed ha alzato i tassi di 25 punti base al 2-2,25%, mossa di cui Trump si era detto “non contento”. La Fed ha segnalato un’altra stretta entro fine anno; a quel punto sarebbero quattro gli incrementi dei tassi realizzati nel 2018. Nel 2019 sono tre gli aumenti del costo del denaro attesi dalla banca centrale Usa.

Non resta che attendere se un’economia fondata principalmente sul debito, solo ed esclusivamente sul debito è la nuova frontiera dell’alchimia finanziaria, resta da capire come rimborseranno i loro debiti tutti coloro che in questi anni hanno continuato ad indebitarsi, imprese e famiglie, soprattutto i Paesi emergenti e chi ha acquistato casa.

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

VN:D [1.9.20_1166]
Rating: 8.6/10 (13 votes cast)
VN:D [1.9.20_1166]
Rating: +9 (from 11 votes)
AMAZON E LA FED SCATENANO UNA TEMPESTA SUI BOND!, 8.6 out of 10 based on 13 ratings
65 commenti Commenta
homo_invictus
Scritto il 4 ottobre 2018 at 10:02

Che acquisti si fanno sui treasuries stamattina ragazzi! Son proprio contento!

zabubba
Scritto il 4 ottobre 2018 at 10:29

scusa ma non riesco a vedere le immagini allegate;
altro che 3% di rendimento max….

puntosella
Scritto il 4 ottobre 2018 at 15:59

EVENTO in corso sul TBond 15fb43 3,125%

E’ scattato l’ALLARME i…. tutte le sirene suonano…..
AlertEXIT SHORT….. oppure Alert LONG…. ed ancora
…. seguire le ISTRUZIONI AntiIncendio…. procedere con
analisi perxorso su Time Frame ad 1′ e seguire percorso
IntraWeekly… al momento SUPPORTO a 96,0961

Seguire istruzioni

puntosella
Scritto il 4 ottobre 2018 at 16:04


Anche su barra DAILY è scattato ALLARME

apprendista
Scritto il 4 ottobre 2018 at 16:44

Scusa l’ignoranza Punto Sella mi traduci il suddetto per i bifolchi come me?, L ultima cosa di cui si ha bisogno è l’incertezza
Grazie

alayasf
Scritto il 4 ottobre 2018 at 17:44

Cina che cominciato a vendere?

PG
Scritto il 4 ottobre 2018 at 17:48

pun­to­sel­la@fi­nan­za,

Scusa puntosella, ma sinceramente potresti essere più chiaro? E’ un segnale long? Apprezzo il lavoro che fai ma trovo molto difficoltoso (dipende sicuramente da me eh!) interpretare i segnali. Sarà che sono un basico ma per me long o short con res supporti e eventuali stop. Grazie ! Questo ovviamente al di là delle singole operazioni che uno può o meno fare! Per chiarezza semplicemente.

    icebergfinanza
    Scritto il 5 ottobre 2018 at 11:06

    PG questo è un movimento impulsivo finale, tecnicamente non sembra esserci più spazio.

madmax
Scritto il 4 ottobre 2018 at 21:20

Scusate il commento che sto per fare dopo una sana bevuta di alcool: da una parte tutti (qua sono d’accordo pure io) scriviamo che i mercati non riflettono la realta’ poi dall’altra (scusa puntosella) diciamo che se il prezzo di un titolo scende o sale sopra la linea rossa o verde alllora dobbiamo fare qualcosa!!!
La graficistica mica sta a guardare i fondamentali…fa comportare tutti allo stesso modo indopendentemente da quello che di “vero” esiste al mondo!

charliebrown
Scritto il 4 ottobre 2018 at 22:29

Preoccupati per i treasuries, ma più preoccupati per i BTP: i treasuries sono per me una scommessa finanziaria (mi si conceda il termine), i BTP sono direttamente collegati alle sorti del nostro paese.
Dire che lo spread ce lo mangiamo a colazione o dire che si va avanti comunque è dire niente. Con lo spread a 400 morirebbero i sogni che stanno nascendo.

Il BTP va difeso, se non c’è più la banca d’Italia a difenderlo dovremmo difenderlo noi italiani che vogliamo bene all’Italia, e siamo la maggioranza. Non a parole scrivendo nei blog, ma coi nostri risparmi.
Con un BTP day come fu fatto non si risolve niente, chi ci vuole umiliati specula sistematicamente tutti i giorni. La difesa del BTP va organizzata da chi sa speculare come i nostri nemici, ma sta dalla parte dell’Italia.
E’ chiaro che non si può improvvisare, ma nemmeno richiederebbe uno sforzo impossibile. E’ chiaro che i soldi dovrebbe metterceli chi ci crede diventando azionista di una banca con un’unico sportello (o di qualcosa di simile) finalizzata alla difesa del BTP.
Se io compro domani BTP non conseguo nessun risultato, se porto parte dei miei risparmi in una istituzione finalizzata alla difesa del BTP contribuisco alla libertà del mio paese.

Sbagliato lamentarsi e anche sentirsi impotenti: se non c’è più la banca d’Italia che può farlo, si faccia una banca privata del popolo italiano. Non lasciamo a Blackrock il compito di salvarci, salviamoci da soli coi nostri soldi. Una parte dei nostri risparmi investita volontariamente per non essere schiacciati dallo spread, dunque.

Dite tutti che le guerre non si fanno più con le armi ma coi soldi: non spaventiamoci e organizziamo la nostra difesa coi nostri soldi. Oltre tutto le guerre difensive sono le uniche giuste, si diceva fino a qualche tempo fa.

In altre parole, qualcuno compri BTP come vanno comprati, coi nostri soldi dati a quello scopo e col ritorno a noi di un normale rendimento non gonfiato da uno spread insostenibile per i conti del nostro stato.

Insomma una difesa del BTP da parte degli italiani che, invece di lasciarsi spaventare dal mito del mercato, dovrebbero affrontare il mercato coi propri soldi e avvalendosi di chi sa che il mercato non è un mito perchè lo conosce.

So benissimo che non è il mio mestiere, ma a volte uno è stufo di sentire: ci penseranno i mercati a stroncare i populisti. E si chiede come si possono affrontare questi mercati senza doversi inchinare, capendo che ci vogliono soldi, competenze e che l’unione fa la forza.

Così vengono quelle idee balzane che ho cercato di esprimere stasera, prospettando una controffensiva finanziaria populista in alternativa all’accettazione delle critiche che ci fanno gli illuminati della commissione europea.

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 11:24

I treasury una scommessa?
Ma cosa stai dicendo,ma quale scommessa ,dovevano essere l’arca per proteggere dal diluvio,invece sembrano essi stessi il diluvio
char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 11:31

8%di perdite in pochi giorni, percentuali degne Delle criptovalute o di titoli rischiosissimo non certo dell’asset più sicuro al mondo che sicuro non lo è per niente se si fa il conto delle% perse tra cambio e titoli onestamente non so cosa avrebbe potuto fare peggio forse una Cripto superscam

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 12:05

Sia chiaro nessuna polemica,siamo tutti nella stessa barca,diamoci una mano per affrontare al meglio la situazione

ilcuculo
Scritto il 5 ottobre 2018 at 12:55

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

Le cose che hanno senso stanno in piedi da sole, le altre per quanto le sostieni cadono.

Gli Italiani, quelli che i soldi li hanno , e tanti, sono i primi a non fidarsi dell’Italia, altrimenti non si spiegherebbe un saldo di target 2 pesantemente negativo in un paese che ha un saldo attivo della bilancia dei pagamenti.

Del rest se si continua a dire, o anche solo a insinuare, che la soluzione per l’italia è uscire dall’euro scatta inevitabilmente il “si salvi chi può”, e chi ha i soldi può e li porta via .

Le ricette così dette Populiste , con accezione negativa del termine, sono quelle che tentano di accontentare le richieste del popolo senza avere una sostenibilità reale. Il popolo Norvegese che ( grazie al petrolio) ha un avanzo di bilancio, ha indetto un referendum proponendo ai suoi cittadini una riduzione delle tasse, il referendum ha bocciato la proposta.

L’italia ha bisogno di crescita, e potrebbe fare politiche espansive, puntando su investimenti, ma anche e contemporaneamente su riforme degli apparati burocratici e giudiziari per togliere il freno alle attività produttive.
Dovrebbe ridurre il prelievo fiscale a parità di gettito facendo guerra (e non lotta) all’evasione ed al sommerso, otre che alla criminalità organizzata che gestisce , in nero, qualche punto di PIL.
E’ vero che non si è mai fatto, questo sarebbe il vero governo del cambiamento. Quello di oggi propone un mix di ricette da vecchia destra democristiana del XX secolo, sussidi, pensioni, riduzione delle tasse ai redditi alti, piuttosto che da governo del XXI esimo secolo.

Questi guidano guardando lo specchietto retrovisore, pensando a ripristinare un mondo che non esiste più e che in nessun modo tornerà. Non so se il mondo degli anni 60-70-80 del secolo scorso fosse migliore, io c’ero e non mi sembrava, ma sicuramente le operazioni nostalgia alla Carlo Conti si possono fare in un programma televisivo, non stando al governo. Non so quali siano i migliori anni della nostra vita, per chi ha più di 50 anni sicuramente sono passati, dovremmo fare cose affinchè anche i giovani possano avere dei buoni anni in futuro, in queste proposte del DEF non ne vedo.

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 12:58

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

L unica cosa fattibile è che il maligno stato,che mai e poi mai assiomatico aiuta i suoi cittadini, imponga di comprare a ciascuno il 10% di BTP del suo patrimonio mobiliare e forse non sarebbe nemmeno una cattiva idea a questo punto

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 13:53

Bene ora anche il fondo sovrano norvegese ci minaccia,bella compagine ,il furbone borghi aizza il fuoco mentre i restanti idioti cercano di diminuire il deficit gli anni prossimi facendo capire all Europa che sono deboli e senza alcun piano b,mentre tria va con il cappello in mano in europa e notizia dell’ultimaora un esercito di parassiti nostrani e non cerca già di ritirare l elemosina di giggino,abbiamo dati lo stato in mano ad un 31 enne e disoccupato,ditemi che sto sognando

madmax
Scritto il 5 ottobre 2018 at 15:24

Vedo che i commenti languono, lancio la discussione!

Dopo aver letto il NDEF-2018 noto che vi sono alcuna cose che fino ad oggi non ho mai sentito dire dai verdi pandistelle agli italiani, in ordine:

Tavola I.3 pagina 7 due dati fantastici che mi piacciono, saldo primario netto che passa dal 1,8% del 2018 ad un 2,4% del 2019 e addirittura al 3% del 2020, tutto questo ovviamente erogando reddito di cittadinanza & altri dolcetti (strano che non pubblicizzino).

Stessa tavola debito pubblico che passa dal 127,6% del 2018 al 123,8% del 2020, fantastico anche qua perche’ non lo sbandierano?

Tavola III.1a pagina 35 aumento delle pressioni fiscale media che passa dal 41,9% del 2018 al 42,2% del 2019 e 42,3 del 2020 ma a chi aumenteranno la tasse? Ai soliti pagatori? Qui capisco il silenzio.

Per cui fantastico, nonostante maggiori spese la conferma che ridurranno il debito esiste ma aumenteranno il saldo primario e le tasse, che ne dite?

puntosella
Scritto il 5 ottobre 2018 at 15:31

Questa mattina sono stato impegnato per problemi di manutenzione
personale, considerati i miei settant’anni, per cui rispondo con qualche
ritardo.

La Cinematica non è un’arte, ma una scienza, ripeto scienza
e pertanto il metodo scientifico è d’obbligo.

La Cinematica è lo studio matematico del movimento,
di qualsiasi grandezza o particella in movimento.

Qualsiasi grandezza o particella in movimento può essere
misurata e questa misurazione produce un Data Base.

Lo studio del movimento può interessare la caduta delle
foglie o la raccolta delle cicche sono solito specificare agli
amici che nel tempo hanno dimostrato interesse per questa
disciplina che, ripeto si può applicare a qualsiasi settore, per
cui anche ai mercati finanziari dove le quotazioni non stanno
mai ferme e quindi producono movimento, pertanto possiamo
considerare il LastPrice come un Vettore.

E’ alla portata di tutte le menti, mi si chiede, ed io rispondo
che è alla portata di tutti coloro che sanno risolvere una
equazione, per cui se si conoscono le equazioni, poi è facile
passare alle equazioni per differenza, dette anche equazioni
differenziali…. per poi arrivare alle GRADIENTI equazioni di spaziotempo.

Il sistema che ormai dal 1999 non ho più avuto modo o a cui
non ho più saputo apportare migliorie agisce su ogni Data Base,
sia esso costituito da valori mobiliari o no.

Per prima cosa trova i due punti evento significativi, vale a dire
il valore massimo ed il valore minimo.
Da ognuno di questi due punti di osservazione iniziale(POI)
parte il calcolo della velocità media che ha la funzione di equilibrio,
poi calcola la volatilità e da questo calcolo trova i due punti di
massima volatilità che poi vengono proiettati sul grafo dei movimenti,
e se intersecati generano altri Punti Evento.

Questi due punti di massima volatilità, nel corso del tempo vengono
più volte modificate, ma se il Data Base è storico questo non succede
frequentemente, per cui possono passare mesi od anni prima che questo
evento si verifichi.

Questi eventi non sono simultanei su tutti i time frame, poiché se il time frame
è maggiore dell’istante – nanosecondo – comporta che il time frame
possa contenere un valore di Apertura, di Massimo, di Minimo e di
Chiusura, per cui la volatilità può essere calcolata su ognuno di questi 4 valori.

OGGI per quanto riguarda il TBond 15fb 43 ,3,125% si trova ai MASSIMI di
SCOSTAMENTO NEGATIVO, scostamento che può continuare ancora, per
cui io ho scritto che il sistema ha fatto scattare l’allarme sul SETTIMANALE di esser
pronti all’acquisto….. ma non di ACQUISTARE…. a meno che non si operi su time
frame tipo 1 minuto dove è possibile, anzi necessario usare lo stop loss per
non lasciare correre le perdite.

Specifico che questi sistemi sono implementati sui server dei 5 principali player
e lavorano con tempi di miliardesimo di secondo ed in più conoscono se l’ordine
in arrivo è in vendita o in acquisto anche con la sua quantità, per cui Zero Errore.

**
A proposito di velocità media non c’è solo quella aritmetica, ma ce ne sono
tante altre che “si fanno concorrenza tra di loro” ed io ne conosco altre tre.

***
Sotto un esempio di grafo con volatilità correlata su Bond EurUsd che parte da giorno
16 febbraio 2018 dall’ultimo massimo di quotazione del CROSS a 1.2556

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 15:56

oggi esagero con i commenti: ma li avete visti i dati usa di oggi e ieri? li sto guardando sul calendario economico di investing,nella mia ignoranza non sono per niente male ,voi cosa ne pensate?

mauriziob
Scritto il 5 ottobre 2018 at 16:26

1. se le recenti stime del FOMC fossero credibili (mediana tassi a fine 2019 del 3,125%) significa che ci saranno altri quattro aumenti nei prossimi 15 mesi

2. visto che il decennale ha ora rendimento nominale superiore di quasi 100 punti rispetto al tasso attuale del 2/2,25% significa che con 4 nuovi aumenti probabili il suo rendimento si avvicinerà al 4% già a metà 2019, salvo ovviamente situazioni di panico a WS

3. l’attuale trend discendente dei prezzi non è assolutamente terminato in quanto i pullback visibili sul grafico giornaliero sono debolissimi e brevi; tecnicamente si potrà parlare di stop del downtrend in corso solo con ritracciamenti superiori a 119 di ZNZ8 e successivo andamento lateral rialzista; mancando questo pattern correttivo il ribasso è destinato a continuare

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 16:53

Grazie Punto Sella
ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 16:55

Grazie,da piangere ma grazie ancora
mau­ri­ziob@fi­nan­za,

apprendista
Scritto il 5 ottobre 2018 at 16:59

senza parole,grazie per le info
mad­max,

alexandersupertramp
Scritto il 5 ottobre 2018 at 17:13

Confesso che sono leggermente confuso dopo aver letto alcuni commenti. Chi compra, o almeno dovrebbe, un BTP così come un Treasury non lo fa, o almeno non dovrebbe farlo, con intenti speculativi ma per la cedola. Se ho comprato un Treasury a 10 anni con una cedola del 2,50% che problema c’è se i tassi vanno al 3,50% e il titolo a 90? Lo tengo fino a scadenza e incasserò 1% annuo in meno rispetto a qualcun altro. Credo ci sia di peggio nella vita. O no? I nostri padri e i nostri nonni hanno comprato per una vita BTP mettendoli nel cassetto, incassando le cedole e preoccupandosi di cosa fare alla loro scadenza. Qui invece mi sembra di capire, leggendo alcuni, che si è preso il Treasury per fare una speculazione. Sbagliato!!! Per speculare ci sono tanti strumenti sulle borse creati appositamente. Secondo il mio modesto parere compro un Treasury, o altro bond governativo core, se penso che fra non molto si scatenerà un’altra crisi finanziaria e voglio dormire tranquillo. Viceversa, se penso che la fuori è tutto rose e fiori e viviamo in un paradiso terrestre finanziario allora vado all-in sul Nasdaq e buonanotte.
A proposito, vogliamo scommettere di dove andranno le borse con il TBond decennale al 4%?

stanziale
Scritto il 5 ottobre 2018 at 17:50

Propongo una parte del post da scenari economici, di cui avevo messo il link l’altro ieri nel punultimo post di Andrea..

Un recente studio dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, infatti, ha confermato quello che ogni evidenza aveva ormai mostrato da circa 20 anni e cioè che la causa principale dell’impennata del debito pubblico è stata la divisione del Ministero del Tesoro dalla Banca d’Italia del 1981. Nel 1980 il rapporto debito/pil era al 58% poi raddoppierà in soli 10 anni. Se oggi ci dicono che è stato il “Whatever it takes” (la decisione di acquistare titoli di Stato) della Bce di Draghi a far scendere i tassi e lo spread, ci dovrebbero spiegare allora perché quel “Whatever it takes” lo vietarono alla Banca d’Italia dal 1981 in poi. Anzi sarebbe più preciso dire che gli intimarono di non farlo più, anche se avrebbe potuto. Ed infatti, la Banca d’Italia, con quel divorzio, non acquistò mai più i titoli del Tesoro rimasti invenduti lasciando il paese in balia dei mercati finanziari e delle banche che trovarono conveniente fare cartello per costringerci a pagare interessi sempre maggiori per collocare i nostri titoli.

Questa scelta, presa arbitrariamente da sole due persone (Ministro del Tesoro e Governatore della Banca d’Italia) mediante una semplice comunicazione interna che bypassava ogni iter democratico, indispensabile per una questione che avrebbe influenzato negativamente la vita di 60 milioni di persone fece schizzare il debito pubblico e per farlo, fu condita con un’ulteriore ciliegina sulla torta con la scelta di un sistema truffaldino e fuori da ogni logica per gestire le cosiddette aste marginali dei Btp. La modalità scelta, infatti, è talmente incredibile e banale che per spiegarla basta un semplice esempio: Supponiamo che lo Stato metta a disposizione 10 miliardi di Btp. Arrivano i primi investitori che sono disposti ad acquistare 5 miliardi ad un rendimento dell’1%. Poi arrivano i secondi investitori disposti ad acquistare altri 4 miliardi di titoli chiedendo in cambio un rendimento del 2%. Poi arriva l’ultimo investitore disposto a sottoscrivere l’ultimo miliardo di titoli ma solamente a fronte di un rendimento del 4%. Questo ultimo investitore chiede interessi più degli altri ma siccome hanno tutti fatto cartello per ottenere il massimo degli interessi, non si trova sul mercato nessuno disposto a comprarlo per meno. A quel punto sapete cosa accade ? Accade che lo Stato deve offrire quel 4% di interesse su tutti e 10 miliardi di titoli emessi all’asta, compresi quelli dei primi investitori che erano disposti a ricevere interessi molto minori. E noi che pensavamo che il debito pubblico schizzasse a causa di qualche ripetuto episodio di corruzione. A questo bisogna aggiungere che i titoli di Stato(Btp) nelle aste vengono venduti solo ad operatori specialisti (non a tutti). E indovinate chi sono questi operatori che possono partecipare alle aste dei titoli di Stato ? Speculatori internazionali del calibro di Goldman Sachs che, guarda caso, sono spesso gli stessi che innescano le crisi sui mercati e dai quali provengono politici come Prodi, Draghi, Monti che hanno reso possibili queste folli politiche monetarie ed economiche. In pratica il nostro debito pubblico,invece, di essere venduto direttamente agli italiani, per diventare la ricchezza di cittadini e aziende, viene rivolto a banche speculative straniere o italiane con azionisti stranieri. Ed è così che finiamo nella mani del Cartello finanziario internazionale dandogli la facoltà di mettere bocca su ogni scelta politica, economica o sociale, pena la vendita massiccia di quei titoli e il rischio default del paese.

Perché non abbiamo banche pubbliche che acquistano titoli di Stato italiani quando il paese è in difficoltà ? Nessuno si pone questa domanda tra quelli preoccupatissimi per il debito pubblico ? Meglio mostrare la punta del dito o quella luna rischierebbe di eclissare completamente gli interessi del Cartello finanziario. Così il problema dei media e dei tecnocrati europei resta quello zero virgola di deficit e non quei miliardi di euro di debito che potrebbero essere spazzati via se solo ci fosse la volontà politica di farlo

stanziale
Scritto il 5 ottobre 2018 at 18:08

Il tipo di asta con il quale abbiamo pagato non so’ quanti centinaia di miliardi di interessi in piu’ sul deb. pubblico alla speculazione, si chiama ASTA MARGINALE e si puo’ trovare su wikipedia.
Ne’ ha parlato anche l’economista e giornalista Dragoni ad un dibattito su agora’ con presente Bagnai, si trova su you tube. Certe verita’ cominciano a venire fuori, e non e’ un caso!

Per quanto riguarda poi il post del cuculo, che non trova nulla di innovativo nel def, volevo dire che invece la lotta alla criminalita’ organizzata e contenimento spese non c’e’ da metterla nel def, c’e’ gia’ stata: basta vedere come era gestita l’immigrazione clandestina , ed ora invece zac, Salvini, solo facendo rispettare le leggi vigenti. E si risparmiano diversi miliardi. Risparmio STRUTTURALE. Il rdc come cifra si avvicina credo agli 80 euro di Renzi, poi vedremo a consuntivo come e’ andata. Sempre cuculo parla giustamente di fare investimenti pubblici, ma e’ quello che c’e’ nel def: 15 miliardi di investimenti aggiuntivi, che fa schizzare il deficit al 2,4%. Certo era meglio 50 miliardi minimo, ma bisogna stare cauti. Ci sara’ tempo, dopo maggio del prossimo anno.

vito_t
Scritto il 5 ottobre 2018 at 20:46

alexandersupertramp@finanza:
Confesso che sono leggermente confuso dopo aver letto alcuni commenti. Chi compra, o almeno dovrebbe, un BTP così come un Treasury non lo fa, o almeno non dovrebbe farlo, con intenti speculativi ma per la cedola. Se ho comprato un Treasury a 10 anni con una cedola del 2,50% che problema c’è se i tassi vanno al 3,50% e il titolo a 90? Lo tengo fino a scadenza e incasserò 1% annuo in meno rispetto a qualcun altro. Credo ci sia di peggio nella vita. O no? I nostri padri e i nostri nonni hanno comprato per una vita BTP mettendoli nel cassetto, incassando le cedole e preoccupandosi di cosa fare alla loro scadenza. Qui invece mi sembra di capire, leggendo alcuni, che si è preso il Treasury per fare una speculazione. Sbagliato!!! Per speculare ci sono tanti strumenti sulle borse creati appositamente. Secondo il mio modesto parere compro un Treasury, o altro bond governativo core, se penso che fra non molto si scatenerà un’altra crisi finanziaria e voglio dormire tranquillo. Viceversa, se penso che la fuori è tutto rose e fiori e viviamo in un paradiso terrestre finanziario allora vado all-in sul Nasdaq e buonanotte.
A proposito, vogliamo scommettere di dove andranno le borse con il TBond decennale al 4%?

apparentemente è come dici tu, ma allora che stiamo qua a fare a leggere fiumi di post , su borse che devono crollare ma che si raddoppiano, su petrolio che deve scendere ma che sale su divise emergenti che devono crollare ed in effetti crollano , su recessione che deve arrivare in Usa, ma al contrario si accentua la fase espansiva, così dico a braccio ….
Ma allora compramioci un T-Note10y lo portiamo a scadenza fra 10 o 20 anni o 30 e chi si è visto si è visto, non serve nemmeno commentare ed intervenire.

    icebergfinanza
    Scritto il 5 ottobre 2018 at 22:28

    Relax Ragazzi, relax, è un film già visto!

charliebrown
Scritto il 5 ottobre 2018 at 21:10

stan­zia­le@fi­nan­za,

Capisco che il meccanismo delle aste che tu spieghi ci penalizza, così come da tempo so degli effetti negativi derivati dal cosiddetto divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del tesoro.

Speravo in una maggior condivisione, almeno di qualche sovranista come te, della mia idea che gli italiani possano essere coinvolti in una strategia finanziaria che gli permetta di difendere, volontariamente e con una parte dei propri risparmi, il proprio paese dagli attacchi speculativi che nel 2011 ci misero in ginocchio e che è probabile che si ripetano. Il solo voto e le parole non bastano.

Quanto al fatto, ricordato dal Cuculo, che gli italiani che hanno i soldi sono i primi a non fidarsi dell’Italia: beh, questo lo sapevo, come sapevo che sono più furbi di me e che sicuramente stanno bene, appunto, in questa Europa che a me non piace.

stanziale
Scritto il 5 ottobre 2018 at 23:39

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

Sembra che Borghi ha fatto capire con un tweet che sono pronti diversi piani in caso di attacco…ma ci sara’? Basta che il governo resista, l’italia e’ troppo grossa…non facciamoci incantare da mezzo miliardo o 1-2 miliardi o anche 5 in piu’ per lo spread, quando abbiamo pagato dal 1981 al 2014 3100 miliardi, anche per le aste marginali, su cui tutti i media sorvolano . Ma vediamo come va domani la votazione su Cavanaugh, tanto e’ tutto collegato, con l’italia epicentro dello scontro. Comunque in tema di strategie finanziarie, avevo letto che una era semplicemente di non far pagare agli italiani le tasse sui btp…da fare, ma la partita non si gioca nel medio ma subito, come vediamo dall’attivismo di Draghi, Mattarella e l’ue.

tirlusa
Scritto il 6 ottobre 2018 at 00:12

Volevo porre l’attenzione su un fatto.
Spesso si dice da più parti che il nostro Governo è visto bene dagli USA di Trump, che in caso di turbolenze sui nostri Titoli di Stato potrebbe intervenire a nostro favore………ma non mi pare che i titoli di Stato statunitensi se la passino molto meglio dei nostri. Siamo davvero sicuri di un intervento USA a nostro favore visti i rendimenti dei Treasury?

noldor
Scritto il 6 ottobre 2018 at 09:21

Buongiorno a tutti

Visto il fiume di post intervengo anch’io, ricordando a tutti che osservando il grafico dei rendimenti dei T-Bond dal 1980 ad oggi la tendenza al ribasso è netta, non vedo possibilità di invertire questo trend ultra-trentennale al momento.

E’ anche vero che il movimento rialzista di breve partito dopo i minimi del luglio 2016 si sta rivelando più forte del previsto (almeno di quanto previsto da me).

Se guardiamo ai precedenti che possono incoraggiarci:

1) A gennaio 2013 i rendimenti erano al 4% con trend in forte ascesa, poi il trend si è invertito e al gennaio 2015 erano al 2,2% (minimo assoluto).

2) A luglio 2015 i rendimenti erano al 3,25% con trend in ascesa, poi il trend si è invertito e a luglio 2016 i rendimenti erano al 2% (nuovo minimo assoluto).

andrea357
Scritto il 6 ottobre 2018 at 10:37

al momento i rendimenti dei btp sono troppo bassi. Quando cresceranno ed il governo li renderà più convenienti fiscalmente allora si potrà fare questo discorso.
La mia soluzione terra terra sarebbe un’altra: provocare il panico, minacciare l’uscita dall’euro, portare i btp e bond societari al 50% del loro valore e poi zacchete… un bel buy back da parte di CDP e banche delle sole obbligazioni vendute da banche estere (non colpendo così i risparmi italiani investiti nei fondi ed assicurazioni). Dopodichè fare un bel mea culpa “scusate stavamo scherzando niente uscITA”. Una bella sforbiciata al debito estero sia pubblico che privato che è quello che conta non colpendo (troppo) i 2k miliardi di risparmio finanziario degli italiani.
char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

madmax
Scritto il 6 ottobre 2018 at 18:12

andrea357@finanzaonline,

Scusa ma tutti gli italiani che possiedono BTP? Se la prendono nel posteriore pure loro? Per il crollo delle quotazioni non ti preoccupare hanno gia’ perso in media dal 8% al 11% che per un pensionato cassettista non e’ il massimo!!!!

    icebergfinanza
    Scritto il 6 ottobre 2018 at 20:30

    Rilassati, non hanno perso nulla!

madmax
Scritto il 6 ottobre 2018 at 23:27

icebergfinanza,

Non esiste Pravda su Isvestia e non esiste Isvestia su Pravda!

Capitano, tanto per capirci il BTP TF 1,85% MG24 EUR viaggiava a 105 da Novembre 2017 fino a Aprile 2018 oggi vale 95, come la chiami rivalutazione? Se la matematica non e’ un’opinione ha perso il -9,5%

    icebergfinanza
    Scritto il 7 ottobre 2018 at 16:31

    Sul mercato obbligazionario non esistono perdite siano a quando non sono consolidate, esistono solo cedole e rimborsi a scadenza, se poi cerchiamo solo guadagni in conto capitale, allora è un altro discorso. Se tutti gli italiani avessero ascoltato le tue considerazioni quando nel 2011/2012 perdevano da 20 al 30 % in conto capitale, vendendo presi dal panico, povera Italia!

homo_invictus
Scritto il 7 ottobre 2018 at 09:37

mad­max:
an­[email protected]­nan­zaon­li­ne,

Scusa ma tutti gli ita­lia­ni che pos­sie­do­no BTP? Se la pren­do­no nel po­ste­rio­re pure loro? Per il crol­lo delle quo­ta­zio­ni non ti pre­oc­cu­pa­re hanno gia’ perso in media dal 8% al 11% che per un pen­sio­na­to cas­set­ti­sta non e’ il mas­si­mo!!!!

E mo basta con sta storia però!
Pensionati e cassettisti PORTANO A SCADENZA. A scadenza rimborsano sempre 100 a meno di default o ristrutturazione. Sono solo gli speculatori che perdono, e di loro non ce ne può fregare di meno.

brughen
Scritto il 7 ottobre 2018 at 12:06

con riferimento soprattutto a Stanziale, piuttosto che chiamare genericamente gli “italiani” a un gesto per salvare la patria, sarebbe a mio avviso più efficace, creare condizioni fiscali favorevoli all’acquisto di btp. la ricchezza finanziaria degli italiani è enorme! e molto parcellizzata, è costituita da milioni di piccoli patrimoni privati, piuttosto che di pochi grandi patrimoni. questa ricchezza diffusa è ampiamente superiore al debito pubblico. basterebbe convogliarne una minima parte verso i btp e lo spread sparirebbe. perché non lo fanno? potrebbe bastare una imposta di bolla sul risparmio gestito differenziata a seconda che il prodotto finanziaria abbia almeno un 40% di titoli del debito italiano e il gioco sarebbe fatto. i risparmiatori mica lo sanno che i loro soldi spesso finanziano il debito francese o tedesco. ma certo se il gestore del fondo sapesse che se va sotto il 40 di titoli italiani si trova una imposta di bollo del 5%, giocoforza farebbe scelte diverse, qualche miliardo in acquisto sui btp sarebbe più che sufficiente a sistemare le cose.

charliebrown@finanza,

charliebrown@finanza,

charliebrown@finanza,

puntosella
Scritto il 7 ottobre 2018 at 18:19

Qui sotto in data 30 settembre ho allegato il link ad un video
– che pochissimi hanno aperto – dove Guido Grossi che è un
esperto di valore sul debito pubblico spiega come
TECNICAMENTE uscire a COSTO ZERO da questa situazione
di ricatto politico….. Ascoltatelo che ne vale la pena.
https://www.youtube.com/watch?v=r5fQKEPYD7A

*********************************************************
puntosella
Scritto il 30 settembre 2018 at 17:55

I TECNICISMI che tengono per le palle la POLITICA, qualsiasi POLITICA,
di qualunque colore…. sono le cose basilari che dovrebbero essere
apprese fin dalla nascita in famiglia.

https://www.youtube.com/watch?v=r5fQKEPYD7A

*********************************************************
puntosella
Scritto il 2 ottobre 2018 at 15:13
A proposito di SPREAD….. cominciamo a fare quel
che possiamo fare da soli senza il permesso dei
TECNOCRATI EUROPEI …. e spero che questo
governo ci provi da SUBITO dando indicazioni
al Ministero del Tesoro.

Una soluzione al ricatto dello SPREAD.

A fine novembre 2017 secondo lo studio di Unimpresa,
che incrocia i dati della Banca d’Italia relativi alla raccolta
delle banche, il totale dei depositi è passato dai 1.260,7
miliardi di novembre 2016 ai 1.315,4 miliardi di novembre 2017
liquidità che rende ZERO, per cui se al Ministero del Tesoro
cominciassero a emettere BOT a 6 mesi ed ad 1 anno e CCT
con un interesse allo 0,5% , all’1% ed al 1,5% parte di questa
liquidità sarebbe impiegata e dunque potrebbe essere una
soluzione per uscire dal ricatto dello SPREAD sostituendoli
ai BTP in scadenza .

charliebrown
Scritto il 7 ottobre 2018 at 22:51

bru­ghen@fi­nan­za,

A me pare che l’attacco al BTP sia stato e temo sarà anche in futuro possibile perchè gli speculatori (o i nemici dell’Italia) decidono in determinati momenti di investire grandi masse di denaro contro il BTP. Per questo penso che il fatto che milioni di famiglie italiane detengano piccoli importi di BTP non possa in nessun modo contrastare la speculazione e non possa quindi contenere lo spread. Per contenere lo spread sono necessarie grandi masse messe in campo al momento opportuno. Dai gestori dei fondi non mi aspetto una difesa del BTP, se poi ci fosse una imposta di bollo che costringesse all’acquisto di BTP “apriti cielo!”, da parte dei liberisti no-social.

Per questo, pur non avendo competenze specifiche di mercato, credo che a contenere lo spread sarebbe più adatta una “banca” che nel momento in cui questo serve potesse operare acquisti e vendite di BTP con grandi importi, grandi importi derivanti dal risparmio di milioni di famiglie che delegassero tale “banca” ad operare in questo senso. Credo che questo facesse un tempo la banca d’Italia con le lire che poteva stampare.

Adesso sarebbe il momento che questo governo e i suoi economisti si muovessero per difendere il BTP, gli elettori che come me li hanno votati non dovrebbero tirarsi indietro se, come credo, la coerenza è ancora un valore. A fronte della disponibiltà dei piccoli risparmiatori ad impegnarsi, per interposta “banca” ad hoc, nella difesa del BTP, gli stessi dovrebbero ricevere un interesse pari a quello garantito dai BTP.

Scusatemi la presunzione e l’approssimazione, vorrei solo trasmettere l’idea che non bisogna arrendersi a chi usa la finanza contro le scelte della maggioranza degli italiani. Spero che il governo populista sappia trovare la soluzione giusta, forte dell’appoggio popolare non solo nelle piazze e a parole.

PG
Scritto il 8 ottobre 2018 at 00:31

Grazie Andrea come sempre per il tuo prezioso contributo. Per tutti invece voglio condividere un articolo dall’estero che mi sembra molto puntuale circa Italia verso UE, e secondo me iniziano a capire anche all’estero che l’Italia non è la Grecia. Molto molto interessante http://vocidallestero.it/2018/10/07/le-figaro-leuropa-non-riuscira-a-mettere-in-ginocchio-litalia/
Buona serata

charliebrown
Scritto il 8 ottobre 2018 at 00:34

pun­to­sel­la@fi­nan­za,

“A proposito di SPREAD….. cominciamo a fare quel
che possiamo fare da soli senza il permesso dei
TECNOCRATI EUROPEI …. e spero che questo
governo ci provi da SUBITO dando indicazioni
al Ministero del Tesoro.

Una soluzione al ricatto dello SPREAD.

A fine novembre 2017 secondo lo studio di Unimpresa,
che incrocia i dati della Banca d’Italia relativi alla raccolta
delle banche, il totale dei depositi è passato dai 1.260,7
miliardi di novembre 2016 ai 1.315,4 miliardi di novembre 2017
liquidità che rende ZERO, per cui se al Ministero del Tesoro
cominciassero a emettere BOT a 6 mesi ed ad 1 anno e CCT
con un interesse allo 0,5% , all’1% ed al 1,5% parte di questa
liquidità sarebbe impiegata e dunque potrebbe essere una
soluzione per uscire dal ricatto dello SPREAD sostituendoli
ai BTP in scadenza .”

Grazie Puntosella. Spero che il governo tenga conto delle idee che circolano, come quella da te esposta, per permetterci di andare avanti liberi da ricatti.
Sono queste idee e queste informazioni che dovrebbero essere fatte conoscere a tutti, come tu dici in un altro punto pure da me condiviso al 100%, altro che le litanie sulla irresponsabilità dei populisti e sulla necessità di “più europa”.

aorlansky60
Scritto il 8 ottobre 2018 at 08:25

@ Stanziale

La causa principale dell’impennata del debito pubblico è stata la divisione del Ministero del Tesoro dalla Banca d’Italia del 1981. Nel 1980 il rapporto debito/pil era al 58% poi raddoppierà in soli 10 anni.

Nessuno se lo ricorda più. Ma è la semplice verità. (se non si crede a parole od opinioni, si guardino i numeri per convincersi). Agli alti livelli (m.monti e c.cottarelli per citare quelli più illustri e aggiornati, oppure ciampi andreatta andreotti craxi e molti altri ancora per citare quelli del passato) lo sapevano/lo sanno bene, ovviamente evitano di dirlo (quelli ancora in vita) per darne troppa enfasi magari spiegando anche i dettagli, c’è il rischio che anche il popolo comprenda

non facciamoci incantare da mezzo miliardo o 1-2 miliardi o anche 5 in piu’ per lo spread, quando abbiamo pagato dal 1981 al 2014 3100 miliardi

non è meraviglioso ? non è tutto grasso che cola per coloro che hanno architettato a suo tempo il progetto di una società fondata sul debito ?…

@ Madmax

Scusa ma tutti gli italiani che possiedono BTP?

solo una minima parte di investitori privati ITALIANI (6%) ha in portafoglio BTP, il grosso della TORTA è in mano a istituzionali Italiani (Banche Assicurazioni) ed esteri (30%)

@ brughen

sarebbe a mio avviso più efficace, creare condizioni fiscali favorevoli all’acquisto di btp. la ricchezza finanziaria degli italiani è enorme”

Sono d’accordo. Se dall’esterno volessero forzarci in un vicolo senza uscita, questo sarebbe il più efficace dei “piani B” per salvare l’Italia, se occorresse. Così si arriverebbe quasi nelle condizioni del GIAPPONE che possiede il 100% del proprio debito, attraverso la sua banca centrale e i suoi cittadini, e proprio per questo non desta alcuna preoccupazione al mondo finanziario, con l’unica differenza che [l’ho già detto] la BCE NON è la nostra BC, e l’€uro non è la moneta sovrana ITALIANA…

idleproc
Scritto il 8 ottobre 2018 at 10:03

puntosella@finanza,

Ottimo link e non sono questioni “tecniche” è Politica economica di base per chi avrebbe dovuto difendere gli interessi sociali e il futuro del popolo italiano.
Vi è un parzialmente “non detto” molto chiaro sulla classe “digerente” che ha gestito la cosa in Italia e che è stata assolutamente “bipartisan” nella coincidenza di interesse sulla svendita del “pubblico” e nell’attacco al produttivo e al capitale di riserva privato.
All’interno di una condizione di crisi globale, indotta anche artificialmente in Italia a scopo di esproprio sociale per tutti, si possono vendere capitali di riserva pubblica ma con lo scopo pianificato della crescita sociale e produttiva che li ricostruisce rapidamente aumentandoli..
L’alleanza “sovranazionale” che si è costituita in Ué è stata tra una classe digerente assolutamente marcia e assolutamente bipartisan che si è messa e i soldi in tasca e che si è allevata una progenie ancora peggiore e che vuole continuare, ha affari sospesi.
Hanno ingannato in blocco il popolo italiano, qualsiasi siano i legittimi punti di vista politiici che ha sul cosa fare in futuro.
Non esiste un futuro per un qualsiasi “punto di vista” se non si difende sulla base comune un popolo, non si possono nemmeno aiutare gli altri.
L’unica cosa certa sulle strade verso il basso è che queste non hanno limite inferiore.
Il problema di sostituire un’intera classe dirigente, cosa che con questo Governo, il popolo italiano sta cercando di fare, è prioritario.
E’ un piacere e confortante sapere e constatare che esistono moltissime persone serie, oneste e tecnicamente preparate in Italia che stanno raccontando la verità che si oppone all’inganno sistematico.

veleno50
Scritto il 8 ottobre 2018 at 10:53

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

Se vado al mercato a comprare pesce e sento che il pesce puzza il venditore mi offre uno sconticino lo ringrazio ma il pesce se lo tiene lui.Chiedi di difendere il btp da chi?dalla speculazione, ma quale speculazione, vai a vedere in questi giorni le quantità che vengono trattate sul mercato , viene smentita la favola che raccontate continuamente. Caro amico è questione di fiducia non di sconticini ,il governo che hai votato sta sbagliando la manovra punto e basta tutto il resto è chiacchiericcio.Anche il Dottor Mazzaai non parla di speculatori internazionali.Da un pero non nascono mele e da un susino non nascono ciliege. Goditi la mattinata che è cominciata molto bene.

gnutim
Scritto il 8 ottobre 2018 at 12:32

Non dimenticate che chi sta shortando i btp stanno testando la resistenza psicologica di noi risparmiatori perché le banche non possono praticamente vendere nulla a questi prezzi. e gli Short prima o poi vanno chiusi. Quindi se l’emittente non salta i soldi a scadenza arrivano.
X battere gli shortisti bisogna resistere più di loro.

stanziale
Scritto il 8 ottobre 2018 at 13:22

@charlibrown @[email protected] @madmax
Puntosella ha proposto un link alla 18.19.
in questa intervento di un ex dirigente bnl, c’e’ racchiuso tutto quello che andrebbe fatto. Oggi sono a casa e me lo sono letto, dura 28 minuti ma sono spesi benissimo. In pratica alla fine dice anche e soprattutto che bisogna abbandonare i btp e far posizionare il risparmio sui bot e cct COME VENIVA FATTO DAI GOVERNI PRECEDENTI, si parla di svariate decine di anni fa naturalmente, per non andare in preda alla speculazione, aste marginali e quant’altro. Quindi in particolare madmax e veleno, guardate il video, e poi ditemi se non e’ il caso che cambiate idea. Senno’ cari amici e’ pura malafede, mossa solo da motivi ideologici.
La mia onesta’ intellettuale peraltro, mi porta a considerare che se il governo gialloverde non riesce a fare nulla -ma spero bene che invece lo faccia- di quanto viene suggerito nel video, pur essendo pieno di sovranisti, e’ perche’ evidentemente non riesce a farlo, perche’ comandano goldmansachs e soci, oltre che i francotedeschi. Se e’ cosi’ possiamo chiudere il bandone ed andare tutti a casa.

puntosella
Scritto il 8 ottobre 2018 at 15:17

VISIONE del CALCOLO SRUTTURALE sull’FDAX a partire
dai massimi del 2000.

BUONA VISIONE

Oggi per la 1a volta dal 24 Febbraio 2017 sta entrando un segnale
se confermato questa settimana di svolta di lungo periodo sull’Araba
Fenice.

Con un massimo registrato a 12.122 abbiano un NUOVO Pivot Point
discendente dai MASSIMI del 23 Gennaio di quest’anno che ci sta
indicando che è inferiore al suo TENSORE(12.197,2319 partito dai
massimi del 10 Aprile 2015 che ha come PUNTO di OSSERVAZIONE
INIZIALE(POI) il massimi di periodo registrato nel lontano 2000, precisamente
il 7 Marzo.

Questo segnale ci indica che può mantenere a LUNGO
chi avesse posizioni di RIBASSO mettendo uno STOP A 12.197,50

… il suo TENSORE parallelo calcolato sui MINIMI di barra settimanale
al momento ha un PUNTOSELLA nel suo valore di venerdì sera, vale
a dire 11.805,3084

img]http://icebergfinanza.finanza.com/files/2018/10/ScreenHunter_14129 Oct. 08 15.13.gif[/img]

puntosella
Scritto il 8 ottobre 2018 at 15:19

…. mi sono accorto che non è stato inviato grafo con
calcolo strutturale sui minimi di barra settimanale.

puntosella
Scritto il 8 ottobre 2018 at 15:43

Dal Time Frame Weekly al Time Frame a 60 minuti

Qui stesso calcolo strutturale su ime Frame 60 minuti con partenza
dai massimi di questo Future SCADENZA Dic18 massimo registrato
nella giornata del ROLL OVER di GIUGNO a quota 13.148,50

MINIMO ASSOLUTO registrato a 11.767 giorno 28 Marzo 2018

puntosella
Scritto il 8 ottobre 2018 at 16:06

Cosa tocca fare a Claudio Borghi in nome della trasparenza
per smontare le Fake News sulle sue operazioni finanziarie
….. ed è giusto così. Per chi è nelle istituzioni è un obbligo
morale prima che giuridico…. lo facessero tutti…. anche
gli amici degli amici che invece speculano sull’Insider
sull’imminente approvazione della legge sulle popolari…

Se gli umani sapessero quanti personaggi osannati
dal popolo hanno patrimoni BLINDATI nelle varie
fiduciarie…… e che fanno prediche contro il capitalismo
sarebbe un’altra storia.

Andamento del BTP acquistato da Claudio Borghi in data 28 settembre
con quotazioni ritardate di 15 minuti-


puntosella
Scritto il 8 ottobre 2018 at 16:17

A PROPOSITO di QUELLO che SUCCEDE in BANCA
quando si passa un ordine di ACQUSTO\VENDITA.

Qui andamento UFFICIALE della quotazione dello stesso BTP
quotato UFFICIALMENTE sulla piattaforma di Borsa Italiana,
ma siccome i vari BROKERS non hanno l’obbligo di passare
l’ordine di acquisto o vendita su borsa italiana, a meno che
il RISPARMIATORE lo lo specifiche volta per volta che passa
un ordine, ed ecco che su TLX i quantitativi ed il numero dei
contratti sono ENORMEMENTE STRATOTOSFERICI rispetto
ai 15 contratti passati in BORSA e relativi controvalori..

NECESSITA URGENTEMENTE che sia invertito il modo
di passare gli ordini: in automatico su borsa italiana
e poi di volta in volta se il cliente lo richiede su PIATTAFORME
PRIVATE possedute dalle banche.

silvio66
Scritto il 8 ottobre 2018 at 16:52

Ciao a tutte/i,
di tempeste non ne vedo anzi mi vien da pensare che non c’è alcuna forza dietro l’attacco. Qua nel 2011 abbiamo comprato a piene mani con lo spread a 500 e sul vascello ci sono marinai che viaggiano a cedole del 7 da anni. Ora mi sembra un brodino tiepido e non possono neppure aggredire in borsa come fecero con la galassia Mediaset nel 2011 limando 2 miliardi di capitalizzazione in pochi mesi. In sostanza tutta fuffa.
Buonaserata

stanziale
Scritto il 8 ottobre 2018 at 18:50

pun­to­sel­la@fi­nan­za,

Leggendo sul sussidiario , di questo tizio peraltro piuttosto eurista, lo stesso lascia comunque un indizio sul target2, di cui l’italia e’ sotto per 470 miliardi. Eppure siamo una paese esportatore con la bilancia positiva. Eppure i nostri scambi con la germania se sono negativi lo sono di poco. Allora come mai? Si paventa la possibilita’ che sul q. easing, la quota assegnata all’italia, la banca italia abbia comprato btp avvalendosi di banche tedesche anziche’ italiane, e questo va ad aggravere il t2. Non so’ di che cifre si parla, ma se l’ha scritto, non sara’ campato in aria. E non so’ neanche se e’ possibile saperne di piu’, dove cercare. D’altra parte sono solo un mediano. Passo la palla, forse tu o Andrea, o latri, sapete dove guardare…

stanziale
Scritto il 8 ottobre 2018 at 18:53

stan­zia­le@fi­nan­za,

Se e’ cosi’, credo che Draghi, Visco, ed i governi che abbiamo avuto nelle fasi di q.e. , andrebbero processati.

madmax
Scritto il 8 ottobre 2018 at 20:37

stanziale@finanza,

Stanziale,
Grazie per il link, ho cominciato a guardarlo, (non lo ho finito, ti scrivo domani) parla bene ma non mi convince.
Fa spesso riferimento agli anni 80, ma dimentica che nel 1981 i BOT rendevano il 20%? Che nel 1984 era il 17% e nel 1989 erano del 13% ? Quelli furono i tassi che fecero esplodere il debito.
Lo finisco e ti rispondo domani, ma per favore smettiamola con gli alibi, i verdi pandistelle sono al governo e che governino, ma ripeto, leggendo il documento che hanno presentato si legge che le tasse aumentano, punto.

puntosella
Scritto il 8 ottobre 2018 at 22:25

A proposito di SPREAD OGGI giornata EVENTO

Ha raggiunto il massimo di VOLATILITA’ su barra DAILY
calcolata sull’HighD e sul LowD con struttura DECELERATA che ha un POI
(PUNTO di OSSERVAZIONE INIZIALE) in data
2 Novembre 2011.

Analisi con struttura ACCELERATA
Sopra i MASSIMI ODIERNI viaggiano
delle traiettorie che possono essere ancora
INTERSECATE, traiettorie calcolate sui valori minimi e massimi
giornalieri che viaggiano al momento a quota 333,0339
e 336,1423

puntosella
Scritto il 9 ottobre 2018 at 08:37

stan­zia­le@fi­nan­za,

[email protected],

Leggendo sul sussidiario , di questo tizio peraltro piuttosto eurista, lo stesso lascia comunque un indizio sul target2, di cui l’italia e’ sotto per 470 miliardi. Eppure siamo una paese esportatore con la bilancia positiva. Eppure i nostri scambi con la germania se sono negativi lo sono di poco. Allora come mai? Si paventa la possibilita’ che sul q. easing, la quota assegnata all’italia, la banca italia abbia comprato btp avvalendosi di banche tedesche anziche’ italiane, e questo va ad aggravere il t2. Non so’ di che cifre si parla, ma se l’ha scritto, non sara’ campato in aria. E non so’ neanche se e’ possibile saperne di piu’, dove cercare. D’altra parte sono solo un mediano. Passo la palla, forse tu o Andrea, o latri, sapete dove guardare.

Politica economica

Essere consapevoli che il discutere dello SPREAD
è come evitare di prendere una supposta, ma il vero
problema è rappresentato dal TARGET 2 di cui
pochissimi esperti ne conoscono i meccanismi,
ed ahimè in ITALIA ne siamo molto carenti.

matematicamente lo SPREAD : al TARGET 2 = il RAFFREDDORE : al TUMORE
… ma anche dal tumore talvolta si può guarire, ma occorre analizzarlo, fare ricerca
e trovare gli antidoti.

Qui un link molto interessante. BUONA LETTURA ……. e che le stelle
ci proteggano.

https://www.agi.it/economia/target_2_euro_bce_draghi_savona-4448093/news/2018-10-07/amp/

puntosella
Scritto il 9 ottobre 2018 at 14:27

un GRAFO vale più di 1000 parole

puntosella
Scritto il 9 ottobre 2018 at 18:15

SPREAD……. SPREAD

A proposito di SPREAD anche OGGI è stata registrata dal SISTEMA
come 2a giornata EVENTO CONSECUTIVA.
per cui a questo punto ci conviene cambiare lente
ed osservare l’andamento IntraDay con una lente
che osservi anche i movimenti all’interno della giornata.

Ha raggiunto il massimo di VOLATILITA’ su barra DAILY
calcolata sull’HighD e sul LowD con struttura DECELERATA che ha un POI
(PUNTO di OSSERVAZIONE INIZIALE) in data
2 Novembre 2011.

I 2 GRAFI su time frame DAILY e TICK by TICK

stanziale
Scritto il 9 ottobre 2018 at 22:46

pun­to­sel­la@fi­nan­za,

Grazie Puntosella, hai trovato l’articolo di conferma, e’ lunghissimo e ben fatto, domani me lo rileggo bene tutto. Insomma e’ proprio vero, la banca italia opera per ampliare lo spread. Non ci sono parole! Sara’ bene che questo governo prenda in mano la cosa subito, nel def, nella finanziaria, sul meccanismo di finanziamento dello stato sul mercato. Altrimenti non saprei cosa pensare, anche di loro. Grazie ancora.

aorlansky60
Scritto il 10 ottobre 2018 at 08:21

grazie anche da parte mia a Puntosella per la “traccia” linkata :

dopo averlo letto, devo dire che l’articolo è chiaro ed esauriente al pari dell’inquietudine che lascia al lettore.

stanziale
Scritto il 10 ottobre 2018 at 15:51

stan­zia­le@fi­nan­za,

Piccolo errore, volevo dire il t2.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Il rating per l’Italia è cambiato per Moody’s. Restiamo però investment grade e l’outloo
Lasciamo da parte la complicata situazione italiana e chiediamo all'analisi intermarket un aiuto
Nel post di prima abbiamo parlato della grande sfida che vede di fronte il governo italiano, le
Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente e ci si interroga sempre di più su come sarà in futu
Ftse Mib: indice sotto pressione rompe 19.000 e punta 18.700 punti, livello chiave per l'indice ital
Mentre stiamo discutendo di “manine” e di contrasti all’interno della coalizione giallover
L’aria non butta bene per il governo in sede europea, il  che provoca una salita dello spread ed
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Se ragioniamo in maniera paternalistica, non c'è dubbio che papà Mario, ha ragione, non può i
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )