SPREAD DEFICIT: ZERO VIRGOLA QUATTRO!

Scritto il alle 07:30 da icebergfinanza

Proseguiamo la settimana con un po di gossip nostrano, ricordando a coloro che si vedono transitare sotto gli occhi i titoloni dei soloni della carta straccia nostrana, miliardi che bruciano, spread che volano, che i rendimenti sono più o meno vicini ai livelli massimi registrati alla fine di maggio, non lontani dal primo obiettivo del nostro Machiavelli.

Ricordo a tutti che in questi mesi, noi abbiamo suggerito di stare alla larga dai nostri titoli di Stato, abbiamo suggerito prudenza, abbiamo condiviso a quali livelli iniziano le opportunità.

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Ieri le volpi di Goldman Sachs, sono usciti con un corposo report sui nostri titoli di Stato, vediamo cosa raccontano le volpi ai polli qualunque via Zero Hedge…

In primo luogo, l’espansione fiscale pianificata, sebbene non estrema, è abbastanza consistente da rinnovare le preoccupazioni degli investitori sulla sostenibilità a lungo termine dello stock di debito pubblico italiano, in gran parte a causa del previsto deterioramento dell’eccedenza primaria del paese In secondo luogo, l’aumento del fabbisogno di finanziamento pubblico derivante da un disavanzo pubblico più elevato si accompagna al rallentamento e alla prossima fine degli acquisti di attività nette della BCE .In terzo luogo, l’intensificarsi della volatilità dei mercati negli ultimi mesi potrebbe avere avuto effetti duraturi sulla liquidità del BTP e sulla profondità del mercato .

Nell’Allegato 4, Goldman mostra i volumi medi giornalieri di titoli di stato italiani sui mercati secondari di liquidità (MTS) nei mesi di aprile, maggio e giugno 2018. I volumi di BTP scambiati a giugno, a seguito del selloff delle obbligazioni italiane avviate alla fine di maggio, sono stati quasi un terzo di quelli osservati in aprile e maggio .

Mentre questi dati si riferiscono a pochi mesi fa, il crollo dei volumi, accompagnato da un significativo aumento degli spread denaro / lettera (Allegato 5), indica un deterioramento potenzialmente grave della liquidità del mercato…

Alla luce di questi tre fattori: aumento del debito pubblico, attenuazione del sostegno della BCE e diminuzione della liquidità del mercato, nel breve periodo Goldman prevede che la volatilità dei titoli di stato italiani rimarrà elevata:

Mentre il mercato  sembra essersi parzialmente spostato dal rischio italiano e gli spillover finanziari internazionali sono stati relativamente deboli finora, riteniamo che la situazione attuale sia di equilibrio instabile . Dopotutto, la nuova proposta di bilancio aumenterà probabilmente le probabilità di reazioni negative da parte di Bruxelles e delle agenzie di rating, e di conseguenza il rischio di una maggiore volatilità e di pressioni sull’appiattimento della curva.

Fin qui nulla di nuovo, tutto secondo copione, hanno forse scoperto che l’acqua è bagnata.

Vorrei ricordare a tutti che questo è forse l’unico blog in Italia che mentre giornali e televisioni strillavano sulla fine del mondo nel 2011/2012 chiedeva di non lasciarsi prendere dal panico e ragionare con razionalità. Oggi accade lo stesso ma in questi anni io e Machiavelli abbiamo condiviso consapevolezza sul come affrontare la nuova tempesta perfetta. Quindi, finiamola di frignare e prepariamoci ad una nuova era in Europa, ricordo che ciò che sta accadendo non è altro che la conseguenza di un’unione monetaria nata male, in maniera approssimativa, schiava di egoismi nazionali, principalmente francesi e tedeschi, schiava di regole anacronistiche ed insostenibili, ostaggio di un retaggio storico ed empirico che come abbiamo sottolineato da per certo lo sfaldamento di una simile unione monetaria.

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Se qualche ingenuo credeva di uscire dalla crisi con austerità e rigore, non ha capito nulla. Poi come abbiamo sempre detto, questo è un Paese da rivoltare come un calzino a partire dal suo popolo, troppi italiani insieme ai politici in questi anni ne hanno approfittato.

Infine, come dice Tyler, pur ammettendo che sia la prospettiva a breve che a medio termine per i BTP rimane altamente incerta, la migliore ipotesi di Goldman per ciò che accadrà nel prossimo futuro è che gli spread scambieranno più vicino alla fascia alta della loro gamma raggiunta a maggio per il momento. Nello specifico, “è possibile passare a spread di 300 punti base e, se sostenuti, richiederebbe probabilmente un cambiamento di politica a livello nazionale o europeo”. Chissà, potrebbe persino indurre la BCE a ritardare la data di fine del 31 dicembre 2018 del suo programma di QE …

Su questo dubito fortemente, Draghi ha già detto che la BCE applicherà all’Italia lo stesso trattamento concesso alla Grecia, ovvero minacce come quelle ricevute attraverso la famosa letterina del 2011.

Si legge inoltre… 

“A nostro avviso – si legge nella nota – una politica fiscale così aggressiva metterà l’economia e gli asset italiani sotto pressione, oltre ad aumentare il rischio di una serie di downgrade sul rating del debito e a rendere difficili i negoziati con la Commissione europea (sulla legge di bilancio, ndr)”.

 Le agenzie di rating, però, sono già in agguato. “L’Europa – si legge in un rapporto pubblicato oggi da Moody’s – non è preparata ad affrontare un altro forte rallentamento che metta alla prova il sistema finanziario”. L’incubo downgrade è dietro l’angolo.

In serata sembra arrivare il contentino alla Ue, lo zero virgola quattro, si scende il prossimo anno al 2, 2 e poi nel 2021 al 2, lo scrive il Corriere della Sera, ma probabilmente se lo inventa come tantissime altre cose in questi giorni, perché non c’è alcuna dichiarazione ufficiale…

E subito si rianimano anche gli zombie come l’euro…

Date un’occhiata qui sotto…

Ma siamo solo all’inizio di ottobre rosso, la caccia è appena iniziata, chi è razionale sa da tempo che si tratta solo di scintille, il problema non è il debito pubblico, ma quello privato, l’enorme deflazione da debiti in atto, il problema sono le banche centrali che hanno alimentato questa follia, con liquidità gratis alle banche, sempre e solo le banche centrali, anche un ignorante capirebbe, un titolo ad alto rischio di una azienda qualunque americana rende meno di un titolo di Stato trentennale, in Europa è ancora peggio, pura follia.

E qualcuno ha ancora il coraggio di dire che il problema sono i debiti pubblici? Suvvia, vi serve un dottore e una clinica, uno di quelli buoni però!

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18 commenti Commenta
ziosacco75
Scritto il 3 ottobre 2018 at 10:30

Ciao Andrea,

ma secondo te lo strong buy Italia quando dovrebbe partire solo dopo l’attacco ai Btp che arriverà o questa incertezza è già il massimo possibile…..?

Cosa diversa dello Tsunami americano in divenire ovviamente.

Ciao e grazie

gnutim
Scritto il 3 ottobre 2018 at 14:32

ma boccia di confindustria da quando in qua dice le stesse cose del piddi?

comunque sparano tutti a zero contro questo governo ma dai sondaggi la coppia FI e PD si skianta sempre di più a vantaggio dei gialloverdi…. Chissà perchè?

forse la famosa consapevolezza di cui scrive tanto Andrea comincia ad emergere?

capitan_harlok
Scritto il 3 ottobre 2018 at 15:00

Ma si dai tanto il mercato “farlocco” americano riuscirà a tener su tutti i mercati finanzia DJ prossimo obbiettivo 27.000, s&p 3.000 ,nasdaq verso gli 8.000 meglio di cosi non si scende, non si scende calma piatta all’orizzonte

aorlansky60
Scritto il 3 ottobre 2018 at 15:39

Il quotidiano tedesco Handelsblatt paventa l’uscita dall’Italia dall’euro: “La situazione è fuori controllo”.

Questi giornali tedeschi non sanno nemmeno più cosa scrivono: prevedere l’Italia “fuori dalla zona €uro” è un argomento totalmente fuori discussione, dato che la Germania per prima non potrebbe permetterlo, sulla piattaforma di pagam.ti standard EU TARGET2 la Germania vanta crediti di oltre 400 miliardi di € dall’ITALIA, credito che NON potrebbe MAI essere riscosso pensando ad una conversione forzosa con la LIRA…

La cancelliera Merkel a suo tempo disse che se l’Italia usciva dall’Euro sarebbe stato un disastro PER TUTTI… NON SAREBBE UN DISASTRO, SAREBBE anzi È UNA COSA IMPOSSIBILE e IMPENSABILE, perchè impossibile da sostenere sia per la Germania che per tutta l’Europa a 26(al netto dell’ITALIA); se lasciano andare a picco l’ITALIA, questa si trascina dietro TUTTA l’EUROPA prima e con buona probabilità il resto del mondo successivamente. Quando scoppiò il crack Lehman bros nel SET2008 che tanto spaventò il mondo intero, questa banca aveva un buco di bilancio per 400 miliardi di $; l’esposizione attuale ITALIANA in titoli governativi verso i soli investitori esteri è di 600 miliardi di €uro (senza considerare l’esposizione ricordata prima nella piattaforma EU TARGET2), penso che questo dato sia sufficiente per far comprendere…

i tedeschi dovrebbero darsi una calmata iniziando a concentrarsi sui VERI PROBLEMI ECONOMICI europei, dato che UNO di questi ce l’hanno proprio in casa.

alexandersupertramp
Scritto il 3 ottobre 2018 at 16:56

Qualcuno un giorno disse: “governare gli italiani non è difficile, è inutile”. Non che condivida la filosofia politica e il concetto di potere di questo signore ma su questa cosa temo avesse ragione. L’unico modo di rivoltare come un calzino questo paese, inteso come popolo, è con la forza e siccome ciò non è possibile temo non ci siano speranza di cambiamento. Del resto, come disse il Guicciardini oltre 400 anni fa, la filosofia del popolo italiano è quella del “Franza o Spagna purché se magna”. E siamo rimasti gli stessi anzi, pure peggiorati secondo me.

puntosella
Scritto il 3 ottobre 2018 at 16:57

Corsie dello SPREAD


homo_invictus
Scritto il 3 ottobre 2018 at 17:39

Linea Maginot sotto attacco al momento, vediamo se è la volta buona che sfondano oppure saranno ricacciati indietro come al solito!

stanziale
Scritto il 3 ottobre 2018 at 17:51

Articolo da leggere. le vere cause della guerra di bruxelles al ns governo. La truffa del debito pubblico che il governo sta’ scoperchiando. https://scenarieconomici.it/ecco-la-verita-inconfessabile-della-guerra-al-governo-la-questione-del-deficit-italiano-sta-scoperchiando-la-truffa-europea-del-debito-pubblico-di-francesco-amodeo/
invito tutti, chi vuole, ma soprattutto Aorlansky, molto bravo ad estrapolare le frasi salienti dei post.

davtamb
Scritto il 3 ottobre 2018 at 19:28

Sfondata la linea maginot, oggi i rendimenti sul 30y sono schizzati oltre il 3.3%

homo_invictus
Scritto il 3 ottobre 2018 at 20:21

Sarà il rantolo finale probabilmente, non vedo come possano aumentare rapidamente i tassi con il resto del mondo fermo al palo con tassi a zero o negativi. E soprattutto con tutto il debito corporate e statale in dollari, si rischia davvero grosso.

da­v­tamb@fi­nan­za:
Sfon­da­ta la linea ma­gi­not, oggi i ren­di­men­ti sul 30y sono schiz­za­ti oltre il 3.3%

icebergfinanza
Scritto il 3 ottobre 2018 at 20:44

Nulla da dire, per il momento senza alcuna notizia particolare hanno letteralmente sbriciolato la linea Maginot, ora si tratta di vedere se riusciranno a sostenere questo movimento o se è una trappola che verrà pagata con un movimento contrario di intensità ancora più violenta. Quello che è certo è che noi non cambiamo idea, non esiste alcun motivo per veder salire oltre un certo livello i tassi a lungo termine. Questa è ed resta una deflazione da debiti. Più salgono i tassi soprattutto a breve e più violenta sarà la prossima esplosione deflativa.

puntosella
Scritto il 3 ottobre 2018 at 22:12

L’Analisi sul TBond 3.125% 15fb43 preso come titolo simbolo
al momento non ha sfondato alcuna linea Maginot….
Vi è un PivotPoint a 97,57 sui minimi settimanali che
a mio parere reggerà…… MINIMO al momento = 98,22

…. pertanto nei prossime futuro prezzo di questo TBond
in rialzo e dollaro in ribasso…. ancora per alcune settimane
prima della svolta definitiva..

aorlansky60
Scritto il 4 ottobre 2018 at 08:33

@ Stanziale

grazie per il link Stanziale, che ho letto con molto interesse; volessero leggerlo 40 milioni di ITALIANI adulti al netto dei minorenni (affacendati in ben altre tematiche, beati loro e beata gioventù come giustamente deve essere) invece di dedicarsi a gossip inutili e alle partite di calcio, ecco che avremmo UN OPINIONE PUBBLICA degna di tal nome, anche se è da notare, dagli ultimi esiti elettorali, che in ITA qualcosa è/stà cambiando, per fortuna, sopratutto per quanto riguarda la considerazione degli ITALIANI verso i tecnocrati a Bruxelles.

alexandersupertramp
Scritto il 4 ottobre 2018 at 09:01

pun­to­sel­la@fi­nan­za,

Scusa, non ho capito questa frase: …. pertanto nei prossime futuro prezzo di questo TBond
in rialzo e dollaro in ribasso…. ancora per alcune settimane
prima della svolta definitiva..
non dovrebbe essere il contrario?

puntosella
Scritto il 4 ottobre 2018 at 09:45

Supporti&Resistenze FDAX

idleproc
Scritto il 4 ottobre 2018 at 22:31

aorlansky60,
Concordo sul link ma okkio.
La banda del partito unico grazie anche ai cavalli di Troia è ancora compltetamente operativa sullo stesso “programma” e dato che rubarsi il patrimonio al centro risulta più difficile, lo faranno col passaggio delle competenze, del demanio e alto alle regioni.
Sono già pronti con coltelli e forchette, se lo regaleranno tra di loro e procederanno con le cosiddette “privatizzazioni”.
La telenovela per Pantalone che paga sarà la solita collaudata.
Ce la sapremo raccontare.

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