DEFICIT 2,4% TERRORE SUI MERCATI!

Scritto il alle 07:34 da icebergfinanza

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Prima di occuparci di gossip nostrano, come sempre occupiamoci dei pessimi dati che arrivano dall’America, soprattutto notizie pessime che arrivano dal dato che riguarda il deficit commerciale americano.

I mercati stanno guidando, osservando esclusivamente lo specchietto retrovisore, non vogliono intravvedere la tempesta all’orizzonte, ieri una sorprendende Janet Yellen, ex governatrice della Federal Reserve, una che aveva detto che sino a quando sarà in vita non si avranno nuove crisi, ha sollevato il problema dell’escalation del rischio di un’esplosione della leva finanziaria che è direttamente responsabile per l’attuale bolla dei prestiti dichiarando a Bloomberg che “i regolatori dovrebbero far suonare l’allarme , dovrebbero far capire al pubblico e al Congresso che ci sono cose che sono preoccupati e non hanno gli strumenti per poterle risolvere. “

Ieri dicevamo, nei pochi mesi da quando Trump ha scatenato la guerra commerciale, il deficit è sceso ai nuovi minimi storici, contro le aspettative di un deficit di $ 70,6 miliardi, la bilancia commerciale di agosto è crollata a $ 75,8 miliardi – poco meno del deficit record di luglio 2008 di $ 76,025 miliardi …

In mezzo allo spiegamento degli effetti tariffari, le esportazioni si stanno muovendo nella direzione sbagliata e questo potrebbe essere un elemento estremamente negativo per il PIL del terzo trimestre. Esportazioni in calo dell’1,6% per il secondo mese consecutivo. Le importazioni sono anche negative per la bilancia commerciale, in rialzo dello 0,7 per cento a seguito di un aumento dei prezzi a 0,9 % in luglio.

Inoltre male anche la produzione di beni durevoli…

Ordini di beni durevoli negli Stati Uniti

  • Una grande oscillazione per gli aerei civili distorce il titolo di beni durevoli di agosto, salito del 4,5%. Tuttavia, escludendo gli aeromobili e le altre attrezzature di trasporto, gli ordini di beni durevoli sono aumentati solo dello 0.1 percento, il che scende al di sotto della stima più bassa di Econoday. E molto al di sotto della stima minore,  ci sono gli ordini di beni capitali che sono diminuiti dello 0,5%.

Non solo, continua a palesarsi la debolezza del settore immobiliare, con il calo continuo dei compromessi di case esistenti, ai minimi da gennaio, ben sotto le stime.

Ad agosto il numero di compromessi per la vendita di case esistenti negli Stati Uniti è sceso più delle stime portandosi sui minimi di gennaio. Il dato, reso noto dall’associazione di settore National Association of Realtors, è sceso dell’1,8% a 104,2 punti rispetto a luglio. Gli analisti attendevano un -0,4%. Su base annuale il dato è sceso del 2,3% rispetto all’agosto 2017. È stato il quarto mese di fila in ribasso.

Interessante inoltre la dimensione delle attuali bolle immobiliari nel mondo, con ovviamente, Londra, Hong Kong, Sydney e Vancouver ai primi posti in assoluto.

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Ieri, Donald Trump, dopo l’ultimo rialzo dei tassi della Fed ha dichiarato…

 “Sfortunatamente hanno alzato i tassi. Non ne sono contento”. Trump ha aggiunto: “Sembra che gli piaccia alzare i tassi ma li hanno alzati perché stiamo andando bene, molto meglio di quanto mi aspettassi”.

Il Polenta non fa eccezione, prima della sua elezione dichiarava a destra e sinistra che i mercati azionari americani erano in bolla, che c’era troppo debito, ora il contrario, tutto e il contrario di tutto.

Ma noi non abbiamo alcuna fretta, siamo sulla riva del fiume in attesa della piena, come nel 2007, non c’è fretta, il tempo sta per arrivare, troppo debito in circolazione, se ne è accorta anche la nonnina, si Janet Yellen, probabilmente era sonnambula, mentre i questi anni distribuiva liquidità gratis alle banche, ai suoi azionisti.

Ma torniamo a noi, solo due parole, il resto la parola alla storia, noi suggeriamo di fare molta attenzione alle occasioni che si presenteranno nelle prossime settimane, i mercati vogliono crescita e non austerità, “strong buy Italy” è l’opportunità per il domani, ma senza fretta, c’è tempo, ve lo abbiamo spiegato nei dettagli negli ultimi Machiavelli.

Basterebbe semplicemente prendere alcune prime pagine della carta straccia italiana, o l’articolo di uno dei giornalisti più faziosi d’Italia, per dimostrare come in questo Paese, la regola è quella di creare terrore, con i mercati e con lo spread, seminare panico gratuitamente…

Ma l’articolo più fazioso, che addirittura si augura una nuova crisi finanziaria per l’Italia, si augura che i mercati spazzino via questa finanziaria,  è quello del giornalista del Corriere della Sera, Fubini…

La verità è figlia del tempo e il tempo, sta per arrivare!

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56 commenti Commenta
scipione
Scritto il 28 settembre 2018 at 08:40

Buongiorno non sono un esperto di economia , ma sono nato in Sicilia e le posso assicurare che dare un reddito di cittadinanza a gente che lavora in nero da 30 anni non mi pare un uso ottimale di soldi comunque presi in prestito. Il problema chiaramente non è il debito ma come spendi i soldi . Se secondo lei i soldi di extra deficit sono spesi per far sviluppare l’economia italiana si vede che io vivo in un altra dimensione.
Saluti

ladislaogiac
Scritto il 28 settembre 2018 at 09:55

Salve, per la prima volta NON mi trovo d’accordo con la Sua analisi. Questo reddito di cittadinanza non mi piace,.. sarà perchè vivo al nord e qui ci si da da fare!!! E’ puro assistenzialismo. Continueranno a fare come prima.

    icebergfinanza
    Scritto il 28 settembre 2018 at 11:17

    Qualcuno ha detto di essere d’accordo con il reddito di cittadinanza, lo avete trovato scritto da qualche parte? Facciamo di tutta l’erba un fascio?

phitio
Scritto il 28 settembre 2018 at 10:33

Caro Andrea, ma chi se li fila piu’ i giornali…

reragno
Scritto il 28 settembre 2018 at 11:20

l’Italia sta diventando il cavallo di Troia dell’Europa e di tutti quelli che vorrebbero che i cittadini non contassero nulla. Le lobbies, la massoneria e gli eurocrati hanno i mesi contati. L’anno prossimo ci saranno le elezioni e avranno molte amare sorprese. E come cani arrabbiati cercano di abbaiare ed azzannare con l’appoggio di tutti gli organi di informazione, ma il tempo è tiranno e presto gli presenterà il conto

tirlusa
Scritto il 28 settembre 2018 at 12:09

Per questo reddito di cittadinanza si fa tanto rumore per nulla. Innanzi tutto non è un reddito di cittadinanza ma un sussidio di disoccupazione più corposo. L’importo mi pare di avere capito che si aggira sui 10 miliardi, un importo sotto controllo direi per un bilancio dello Stato. Poi c’è da dire che questi soldi vanno ai soggetti economicamente più deboli che hanno una bassa propensione al risparmio, saranno soldi interamente spesi ed immessi in circolo per cui buona parte verrà recuperata dalla tassazione diretta ed indiretta.
Il valore simbolico è invece importante, al pari della abolizione della legge Fornero,….per la prima volta, a parte gli 80 euro del governo Renzi, si trovano soldi per le persone e non per i grossi potentati. Ogni misura redistributiva va accolta con favore.

noldor
Scritto il 28 settembre 2018 at 12:18

Sul discorso reddito di cittadinanza bisognerebbe prima di tutto precisare che quello proposto dall’attuale governo non è tecnicamente un reddito di cittadinanza ma un assegno di disoccupazione esteso rispetto a quello attuale, e non mi piace così com’è proposto. Personalmente penso che le priorità siano la riduzione delle tasse e gli investimenti in infrastrutture.

aorlansky60
Scritto il 28 settembre 2018 at 12:32

@ Reragno

“L’anno prossimo ci saranno le elezioni e avranno molte amare sorprese”

Scalpitano nervosamente perchè i tecnocrati UE si sentono mancare la terra sotto i piedi :

in Francia Macron con il suo “en marche” è in caduta e la destra avanza;

stesso fenomeno in Germania dove la Merkel con la CDU è in evidente difficoltà;

in Svezia stessa cosa;

in Italia idem (anzi lo scrollone c’è già stato con la formazione dell’esecutivo di gov attuale conseguente le elezioni del 4 Marzo; per chi credeva ancora alle favole, la decisione presa ieri in sede di consiglio dei Ministri circa il DEF è una conferma che LEGA e 5* non scherzano e se ne strafregano dei moniti dei mercati finanziari e di quelli dei tecnocrati che credevano di poter dettar legge e dettare le linee guida di governo di un Paese sovrano con 60 MILIONI DI CITTADINI; ben ritornati alla realtà e ben risvegliati dal sogno, babies, forse è la volta buona che la DEMOCRAZIA e la SOVRANITÀ POPOLARE iniziano a recuperare ciò che era stato fatto perdere loro nel corso degli ultimi 15anni…)

in Austria e nei paesi est EU “gruppo visegrad” non ne parliamo…

i segnali a volerli leggere ci sono tutti.

Una simile Europa incompiuta (perchè tenuta insieme solo con lo “scotch” e con l’uso della moneta comune e nient’altro) non poteva e non può avere futuro, questo era un punto certo già da alcuni anni, solo i tecnocrati non volevano rendersene conto, beh ormai il tempo stà arrivando alla conclusione. Hanno esagerato con le loro decisioni discutibili credendo che la gente avrebbe “bevuto” tutto comunque, ma si sbagliavano di grosso.

alexandersupertramp
Scritto il 28 settembre 2018 at 13:19

Se il desiderio di allargare il deficit, e di alzare la voce con l’Europa, può essere condiviso la destinazione di tale deficit assolutamente no. Già 2/3 degli italiani vivono alle spalle del 1/3 che lavora e andiamo a dare soldi ancora ai parassiti. Nel frattempo scuole, strade, ponti etc etc crollano… Complimenti al governo del cambiamento!!! E comunque deve essere approvato dal Parlamento….

madmax
Scritto il 28 settembre 2018 at 13:34

reragno@finanzaonline,

Reragno,
Punto interessante, ma sei proprio sicuro di capire chi stabda che parte? Parli di cavallo di Troia ma ti ricordo che lo yankee Bannon sta arringando le folle del populismo in Europa mentre tutti noi siamo spaventati dall’uomo nero, Putin che influenzerebbe le elezioni.
Gli US che fanno? Bannon e’ in contatto con il Salvini, la Lega ha usato Cambridge Analytics e lanciano benzina sul debito.
La vuoi sapere una cosa? Chissa come mai BlackRock incontra proprio Conte (il presidente del consiglio del governo del cambiamento) vuoi vedere che li/vi hanno preso per i fondelli con la storiella: sforate sforate che vi aiutiamo noi con il debito di stato…dimenticando di dirvi che si compreranno le aziende di stato per un tozzo di pane, la riprova e’ la strana frase del documento di programmazione economica: valutazione delle partecipazino statali e razionalizzazione (leggi vendita) !!!!
Ai posteri l’ardua sentenza ma di sicuro ai posteri e alle nuove generazioni resteranno le tasche vuote e i conti da pagare!

silvio66
Scritto il 28 settembre 2018 at 13:38

Ciao Andrea,
mi tornano in mente gli anni in cui vedevamo materializzarsi le folli teorie delle restrittezze espansive con quel senso di ineluttabilità che ci strozzava in gola e noi che condividevamo borghi bagnai Guarino savona Rinaldi noera e tutti gli altri con la speranza di cambiare qualcosa pur se la ragione ci diceva che eravamo quattro gatti nel 2012 a sostentare questi tesi. Gli amanti dell’inflazione venivano definiti in pochi dileggianti articoli del Main di allora. Oggi, due sono presidenti di commissione bilancio/finanze altri proseguono con rinnovato spazio nell’opera di divulgazione. Sulla finanziaria è presto per parlare, lo faremo col nero su bianco ma al pari del l’angoscia che provavamo anni fa sapendo le teorie sottostanti proviamo altresi speranza nel presente…chi vivrà vedrà.
Grazie per il lavoro enorme che fai da anni.

PS. Anche in Trentino servirebbero nuove forze e nuove idee…Bagnai insegna che chi merita dovrebbe passare dalle parole ai fatti e tu lo meriti.

    icebergfinanza
    Scritto il 28 settembre 2018 at 14:07

    Sono stato contattato ho visto con chi avevo a che fare sul territorio, ho preferito stare lontano da questa politica. Mi è stato detto che era già stato tutto deciso a livello centrale, liste chiuse solo i fedelissimi. Nulla di nuovo su questo versante!

madmax
Scritto il 28 settembre 2018 at 13:40

aorlansky60,

Aorlansky,
Si parla di paese sovrano se ha la forza, economica, militare e morale per stare da solo sulle sue gambe!
Con il debito che abbiamo la forza ecomonica non la vedo proprio (possibile soluzione e’ non pagarlo).
Dal punto di vista militare siamo talmente coglioni da stare nella NATO che bombarda la Libia dove con il colonnello avevamo un ottimo rapporto.
Dal punto di vista morale non servono esempi da portare.
E tu con queste premesse vuoi essere un paese sovrano? Pure lo Zimbabwe e’ un paese sovrano ma non mi piacerebbe viverci!!!!
Io sono tranquillo ho altri posti dove “scappare” ma molti resteranno incatenati al nostro paese!

giacomocambiaso78
Scritto il 28 settembre 2018 at 14:04

si e’ deciso di scommettere forte, come ho scritto ieri nel mio commento non sono sicuro che sia una buona idea, e’ la scelta di tempo che mi lascia perplesso. ora si potra’ sostenere e sicuramente verra’ sostenuto da tutti che il DEF e’ stato il detonatore della crisi. ieri ho fatto la lista dei fattori esterni (FED, QE, emergenti, ecc…), ora faccio la lista di chi temo colga l’occasione per scommettere forte contro il nostro debito, Bridgewater, Aqr Capital e Marshall Wace, hedge fund angloamericani che come altri nella crisi del 2008 ed in quella del 2012 hanno fatto profitti da record acutizzando i ribassi che loro stessi contribuivano a causare. sono d’accordo sulla stupidita’ di fondo dei vincoli europei, odio l’UE, sono sempre d’accordo con Andrea nelle sue letture ed analisi, ma non sono convinto che con quest’azzardo saremo in grado di reggere l’urto. Andrea dici che ai mercati piace la crescita rispetto all’austerita’, verissimo, ma ai mercati piace guadagnare e purtroppo i guadagni si possono fare anche sulla pelle dei sani usando le ricette della psicofinanza del giorno d’oggi. Spero tu abbia ragione su tutto, anche su questo, comunque non posso non dirmi preoccupato della prima reazione per quanto scontata

    icebergfinanza
    Scritto il 28 settembre 2018 at 14:59

    Morgan Stanley suggerisce acquistitattici su Btp e azioni italiane.

    Btp in risalita secondo Morgan Stanley, che prevede comunque un cammino che resta “accidentato” per l’Italia (…) Una positività che starebbe in primis nell’assenza di cattive notizie, in grado secondo l’istituto di guidare un “rally di sollievo” per azioni e banche. Si tratta di un cambio di prospettiva per il gigante bancario, che a inizio aprile puntava sulla Spagna, mentre ora raccomanda agli investitori di posizionarsi con un long tattico sul Btp a dieci anni contro il Bono.

    I bond italiani risultano tra i migliori al momento nei Paesi periferici, visto che le banche spagnole sono maggiormente esposte alla volatilità dei mercati emergenti… scrive Morgan Stanley nel suo report, intitolato Come giocarsi il budget italiano. Morgan Stanley sull’Italia: Btp e azionario in risalita

    In ultima analisi, gli analisti Morgan Stanley hanno comunque espresso cautela riguardo al lungo periodo sui bond governativi.

    Quindi attenzione quando le volpi suggeriscono di comprare polli, non è ancora arrivato il momento giusto.

    Ma non finisce qui…

    Spread resiste a rumor, e ora c’è anche assist BlackRock. Commerzbank: ‘mercato snobba Di Maio, la chiave è Salvini” – FinanzaOnline https://t.co/gjEjxUwa6n

    — Finanzaonline (@finanza_online) September 18, 2018

    Un importante assist al mercato dei titoli di stato italiani è arrivato nelle ultime ore da BlackRock, il colosso del risparmio gestito, in particolare dal suo responsabile degli investimenti Scott Thiel, che ha detto che il gigante ha deciso di scommettere long sui BTP, dopo aver fatto puntate short nei primi mesi dell’anno, ed essere passato successivamente a “neutral” . Thiel, inoltre – stando a quanto riporta Reuters – ritiene che la carta italiana sia più appetibile rispetto al debito emesso da altri paesi del Sud Europa. “La situazione italiana sembra destinata a un’evoluzione gradita al mercato. A nostro parere, i due partiti sembrano più consapevoli di come applicare le proprie politiche all’interno del mandato europeo”, ha detto.E, guardando allo spread e ai tassi, sembra proprio che il governo M5S-Lega, praticamente, stia riuscendo a convincere alla fine i mercati.

reragno
Scritto il 28 settembre 2018 at 14:22

In democrazia vince chi ha più voti non chi urla più forte. E in altri paesi vedi Francia Macron ha il più basso livello di consenso addirittura più basso di Hollande. In Italia questo governo, che dice molte cose di buon senso, ha una popolarità mai vista da decenni. Io non so che farmene di governi tecnici imposti dall’Europa. Ci si deve rassegnare alla democrazia anche se qualche inutile idiota del Pd afferma che gli ignoranti non dovrebbero avere diritto di voto. In Francia addirittura vogliono fare la perizia psichiatrica alla Le Pen. Ma ci rendiamo conto? Questi ringhiano, ma non mordono, hanno tutti gli organi d informazione al loro servizio e perdono consensi. L’Europa sta cambiando velocemente, e si polverizzerà com’è crollato l’impero romano.

mad­max,

mad­max,

apprendista
Scritto il 28 settembre 2018 at 14:28

Questi idioti,che peraltro ho votato,fanno deficit pe cosa?per mandare in pensione la gente prima e dare denaro a chi nemmeno lavora,salvo che il 75% probabilmente lavora in nero e dove sono gli investimenti? I mercati ci faranno sapere pezzi con ragione.

madmax
Scritto il 28 settembre 2018 at 15:01

Questa la incornicio!!!!

Bagnai: rapporto debito/pil 2019 in calo anche con deficit a 2,4%

https://it.reuters.com/article/bondsNews/idITL8N1WE0MS

madmax
Scritto il 28 settembre 2018 at 15:14

reragno@finanzaonline,

Reragno,
gli italiani ascoltano sempre la “pancia” ma accetta che la democrazia non sempre fa vincere il migliore nel lontano 1924 il pelatone di Mussolini prese il 64% dei voti, i perdenti furono De Gasperi con appena il 9% e Matteotti con il 6%.
Matteotti la fine del pelatone non la vide fu ammazzato prima come i 33.000 deportati nei campi di sterminio (che per chiarezza erano “solo” 8.000 ebrei e 25.000 prigionieri politici) l’altro perdente De Gasperi che ripeto prese solo il 9% fu poi osannato anni dopo come politico lungimirante a cui affidare la ricostruzione dell’Italia.
Certo la maggioranza vince ma non vuol dire che abbiano ragione sempre!!!
Buona fortuna Italia.

aorlansky60
Scritto il 28 settembre 2018 at 16:56

@ Madmax

ciò che hai detto non è affatto privo di buon senso, ma ricordiamoci che l’Italia NON è lo zimbawe (visto che l’hai citato ad esempio di Stato sovrano); l’Italia è ancora -nonostante TUTTO quanto è stato fatto sia dall’estero che dall’interno per minarne la potenzialità- l’8va potenza industriale a livello mondiale, secondo paese manifatturiero in EU, senza considerarne il risparmio PRIVATO che è uno dei più ingenti al mondo.

incontrario
Scritto il 28 settembre 2018 at 16:57

La sensazione è che governare bene un Paese voglia dire essere un ottimo economista. La sensazione è che la strana coppia si compiaccia degli applausi facili, ma non abbia studiato. Peccato, perché la voglia di cambiamento ci stava…ma la fiducia penso sia mal riposta

laforzamotrice
Scritto il 28 settembre 2018 at 17:45

apprendista@finanza,

Semplice no? Uno che lavora per una Coop si alza alle 5per andare a raccogliere la mondezza a 900 euro al mese, con anche le spese per recarsi presso il posto di lavoro,, un “disoccupato” ne porterebbe a casa 780 a non fare un beneamato [email protected]@@o. Scelta difficile.

icebergfinanza
Scritto il 28 settembre 2018 at 20:04

“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”. Giovanni Falcone

Alcuni in questo blog sono capaci solo di lamentarsi!

apprendista
Scritto il 28 settembre 2018 at 20:18

Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare,
Non sono d’accordo a pagare un prezzo affinché giggino faccia regali con i miei soldi mentre va in scena il più becero statalismo appoggiato anche dalla lega il cui leader viene pur sempre da un passato comunista,no non è proprio il paese che auspico -stato +libertà

reragno
Scritto il 28 settembre 2018 at 20:30

Ovviamente gli Italiani sono intelligenti solo se votano per mantenere lo status quo. La tua faziosità è evidente perchè rosichi parecchio. Visto che impropriamente lo hai citato e anche con tono sprezzante, ricordatelo INDIETRO NON SI TORNA.

mad­max,

sd
Scritto il 28 settembre 2018 at 21:02

Condivido pienamente il Capitano Andrea, che oltre a tutto non ha minimamente nominato il Reddito di Cittadinanza.
Invece di lamentarsi aspettate almeno che venga fatta la manovra, convertita in Legge e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo potremo giudicare ed eventualmente lamentarci e di conseguenza comportarci alle prossime elezioni.
Anche se nutro forti dubbi che i soldi verranno regalati tanto facilmente.

signor pomata
Scritto il 28 settembre 2018 at 21:20

Ma uno si dovrebbe bere che la finanziaria non è stata da inizio improntata al 2,4?
Cioè io dovrei credere che in una settimana o qualche giorno rifai un lavoro di 200 pagine con calcoli e tutte le cifre controllate e ricontrollate?
È stata una narrazione creata a arte.

ilcuculo
Scritto il 28 settembre 2018 at 21:31

ice­berg­fi­nan­za,

Io mi rimbocca le maniche tutte le mattine da 25 anni. Mio padre prima di me se le è rimboccati per 39 anni
E di fronte a scelte che trovo assurde e non condivido ne nello spirito ne nella sostanza credo di avere il diritto di lamentarmi.

    icebergfinanza
    Scritto il 29 settembre 2018 at 07:35

    No, tu ti sei rimboccato le maniche solo per fare il tuo interesse. Ora prima di frignare ad ogni ora lasciamo che gli eventi si compiano.

vito_t
Scritto il 29 settembre 2018 at 08:31

Qui non si tratta di frignare ad ogni ora, e ho l’amara sensazione che da un pò unpensireo divero che sfora in critica venga visto con particolare fastidio ultimamente, e questo mi delude!
Ma faccio qualche ragionamento almeno se quello che dico io può essere etichettato come ragionamento, oppure se solo altri sono in grado di farlo … Parlano di 10 miliardi per il reddito di cittadinanza e dicono anche che scompare con questa manovra la povertà, ma se i poveri sono oltre 6 milioni i numeri non tornano per nulla e le divisioni le so fare anch’io.
Aumentano la pensione minima a 780 euro, ok, così magari chi aveva lavorato un pò di anni sale a quella cifra, mia moglie percepisce la pensione donna da circa un anno ( alla decorrenza ne aveva quasi 63 ) e con 37 anni e mezzo di contributi versati prende la bellezza di 810 euro quindi per lei nulla, e si vede raggiunta da chi magari aveva lavorato la metà degli anni. Gli 80 euro, la coppia dei fenomeni , ed io ne ho votato uno … , ha detto che gli 80 euro non si toccano e quindi mia moglie che pur avendo il reddito per poterne godere non godrà di nulla , eppure a me sembrava un sacrosanto principio di redistribuzione fra fasce di reddito e qui non si trattava di aumentare il deficit.
taglio delle tasse, solo per alcune categorie evidentemente amiche della lega e agli altri ? pensionati o dipendenti che siano , nulla !
Pace fiscale fino a 500.000 , una vera decisione vomitevole che spinge sempre di più a fare i furbi tanto arriverà il politico di turno che un condono vuoi che non lo faccia ? E qui a prescindere sono inc…to nero, no nero no se no salvini mi caccia.
Poi l’arroganza dei due fenomeni ha raggiunto limiti insostenibili, va bene il cambiamento va bene tentare altre strade visto che quelle precedenti hanno prodotto disastri, ma occorreva più gradualità e l’arte del compromesso , ma questi cercano solo di accattivarsi i voti per le prossime elezioni con i costi delle loro decisioni che qualcuno dovrà pagare , perchè non possiamo dimenticarci che per fare tutto questo si aumenta ancora il debito … poi sul debito possiamo fare tutti i discorsi anche strampalati del mondo, ma intanto aumenta …

    icebergfinanza
    Scritto il 29 settembre 2018 at 20:36

    Aumenta o è aumentato, di oltre 300 miliardi con i vari Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, con la benedizione di sciagura Padoan!
    Se invece siete schierati come tifosi dall’altra parte e tifate tanto per tifate, tenetevi la squadra di prima, zombie austerity!
    Al momento opportuno criticherò anch’io questo Governo, ma sino a prova contraria è l’unico che sta rispondendo a muso duro a questa Europa, ovvero quello che io predico da anni. Io sono coerente sino alla fine, io questa Europa delle monete e dei capitali, delle regole per te e non per me, della mancanza di solidarietà, che si tratti di Grecia o migranti, la voglio vedere ridotta in cenere e dalle sue ceneri ricostruire! Chiaro il concetto! CAZZO!

stanziale
Scritto il 29 settembre 2018 at 10:37

Un piccolo messaggio conciliante….i ministri devono entrare con il lanciafiamme nei ministeri, e sterminare -naturalmente non fisicamente- chi rema contro e si oppone ad un governo democraticamente eletto.

alexandersupertramp
Scritto il 29 settembre 2018 at 13:04

Concordo con Andrea che prima di emettere una sentenza aspettiamo che si celebri il processo (iter parlamentare) e come sarà il testo definitivo e poi se, e solo se, sarà mantenuto questo impianto potremmo legittimamente scatenarci con tutti gli improperi possibili.

mirrortrader
Scritto il 29 settembre 2018 at 14:34

Ma poi tutto questo caos per un deficit pil al 2.4%.
Che fin pochi mesi fa andava bene anche al 3%…………….

E poi diciamocelo chiaramente … siamo intontolati dai mantra economici che ci propinano ogni giorno..

Ma soluzioni ci sono.

https://youtu.be/r5fQKEPYD7A

madmax
Scritto il 29 settembre 2018 at 15:15

Ripeto il mio post: se credete in questo governo, nel paese allora buttate via tutti i titoli esteri, T-bills eccetera e compratevi BTP a man bassa! Io che non ci credo li porto all’estero!
Saluti

apprendista
Scritto il 29 settembre 2018 at 15:27

Ragazzi non fraintendetemi ,mettere in tasca qualcosa alle persone non è di per sè sbagliato,ma come si genera crescita regalando soldi a chi per una buona metà probabilmente ha un lavoro in nero, altrimenti sarebbe già morto di fame e poi cazzo lo so che le pensioni sono basse ma io ho 48 anni e come molti di voi mai vedrò qualcosa e devo pagare per far star meglio quelli che già ci sono e che hanno già avuto il culo di vivere la maggior parte di vita in un periodo idilliaco ,(prima del 2008)

sd
Scritto il 29 settembre 2018 at 18:29

il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

Non sei il solo ad averlo fatto. Io credo che prima di prendersela con qualcuno bisognerebbe capire chi ha la colpa degli attuali disagi economici del nostro paese, ed anche altri…..ad esempio la Grecia.

Credo che una persona saggia dovrebbe trovare il colpevole prima di giudicare……a meno che non ci siano altri motivi.

charliebrown
Scritto il 29 settembre 2018 at 18:34

ice­berg­fi­nan­za,

Faccio notare ad Andrea che tutte le persone normali si rimboccano le maniche per fare il proprio interesse. Chi si rimbocca le maniche per il prossimo sono ben pochi. Chi per fare il proprio interesse invece non si rimbocca le maniche, sceglie in sostanza di essere disonesto.

Quanto all’argomento che tutti ci agita, chi come me ha votato per il cambiamento sapeva di andare incontro a tempi duri. Abbiamo scelto in sostanza di andare contro un sistema, rappresentato dalla commissione europea il cui potere è enorme, voluto e apprezzato dalle elite economiche e finanziarie, e di andarci essendo privi di una effettiva arma di difesa come sarebbe stata la sovranità finanziaria rappresentata in sintesi da una Banca d’Italia che potesse stampare moneta. Anche un ignorante come me capisce che si tratta di una lotta impari, chi ha le armi è la BCE e sappiamo come le usa (vedi Grecia).

Dopo il 4 marzo, non seppi fare altro che rifarmi a Giulio Cesare citando il famoso “alea iacta est”. Quando lo disse varcando il Rubicone, Giulio Cesare sapeva che non si sarebbe trattato di una passeggiata. Certo, come lui, anche noi populisti vorremmo non solo varcare il Rubicone ma vincere la battaglia.

A proposito: le battaglie si vincono coi soldati (e questi saremmo noi elettori populisti) ma per vincerle ci vogliono anche i generali. I generali elaborano i piani di battaglia e danno slancio ai soldati, come Rommel nel deserto e Reverberi a Nikolajewska. Gli unici che si fanno sentire per darci fiducia sono Salvini e Di Maio, ma anche noi capiamo che l’economia e la finanza non sono il loro forte. Il generale al quale era stata affidata la divisione economica è stato in qualche modo esautorato, ma non troppo… Che dire? Vediamo l’on. Di Maio esultante su un balcone, ma a molti noi non basta: vorremmo essere incoraggiati dal prof. Savona e dal prof. Bagnai, da quelli che, intendersi di economia, potrebbero darci una speranza di non essere annientati dallo spread, dall’arma usata contro l’Italia nel 2011.

Purtroppo temo che, se non ci aiuta il tanto criticato Donald, sarà un macello. Morgan Stanley e Blackrock passeranno dalle parole ai fatti? Siamo un paese piccolo e un popolo ahimè non molto combattivo (me compreso), di un alleato abbiamo sempre avuto bisogno anche se il più grande errore che facemmo fu quello di scegliere nel 1940 la Germania di Hitler.

charliebrown
Scritto il 29 settembre 2018 at 18:39

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

Evidentemente volevo scrivere, a proposito del prof. Savona e del prof. Bagnai; “intendendosi di economia”.

ilcuculo
Scritto il 29 settembre 2018 at 19:19

ice­berg­fi­nan­za:
No, tu ti sei rim­boc­ca­to le ma­ni­che solo per fare il tuo in­te­res­se. Ora prima di fri­gna­re ad ogni ora la­scia­mo che gli even­ti si com­pia­no.

Mi pare una risposta ingenerosa, ho lavorato per me per la mia famiglia, per il successo delle aziende in cui ho lavorato, con integrità e senza calpestare nessuno. on vedo come questo possa essere criticato. Ed anche la parola frignare mi pare fuori luogo , frignao i bambini , e qui i bambini sono quelli che vogliono ciò che non si può avere ed allora ci indebitano tutti. Perchè nessuno parla degli endemici problemi italiani?

Abbiamo il record degli analfabeti funzionali (che votano)
Abbiamo il più basso numero di laureati tra i paesi OCSE, se poi guardiamo ai laureati tecnico scientifici siamo distantissimi dalla media
Abbiamo costantemente perso produttività
Abbiamo la crescita più bassa
Un livello di digitalizzazione tra i più bassi
Un gap infrastrutturale
Costi energetici tra i più alti

E nessuno dei capitoli del programma di governo e della manovra economica sembra andare nella direzione di risolvere alcuno di questi problemi..

Ed io Frigno ?

Andrea, mi sorprendi !

    icebergfinanza
    Scritto il 29 settembre 2018 at 20:31

    Si frigni senza ancora aver visto nulla! E non solo tu, una minoranza, ma anche altri.! Torno a ripetere ci vediamo tra un anno almeno! Se volete il nulla di prima accomodatevi, io preferisco provare a cambiare! Spero sia chiaro il concetto!

phitio
Scritto il 30 settembre 2018 at 04:15

Scrivo a tutti un estratto delle mie fonti (o meglio, la traduzione di una traduzione…)

“Il desiderio umano di integrazione degli stati sovrani non enfatizza la responsabilità o il cambiamento, la modifica delle preferenze di ciascuno nel frattempo che vengono cercati i benefici dell’ integrazione.
Questo è quanto regna ora sulla terra: l’Unione Europea ne è un esempio eccellente, e la sua imminente disgregazione sarà il risultato di un approccio che predilige i benefici senza un uguale attenta disamina dei fattori che creano i benefici desiderati, e delle responsabilità connesse a detti fattori.”

tirlusa
Scritto il 30 settembre 2018 at 10:00

Abbiamo il record degli analfabeti funzionali (che votano)…………
Credi davvero che il loro voto valga meno del nostro, ad esempio del mio che sono laureato?
Secondo me la risposta è no. Ti invito a riflettere sulla questione, a quante gabbie tengono prigioniero chi crede di sapere.
il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

disoccupato1965
Scritto il 30 settembre 2018 at 11:03

Vorrei capire perchè il Rdc è associato a forma di assistenzialismo , l’essere disoccupato a un nullafacente.

charliebrown
Scritto il 30 settembre 2018 at 11:51

Ecco l’incoraggiamento di cui avevo bisogno, da populista ignorante di economia.

http://goofynomics.blogspot.com/2018/09/ancora-sulla-dinamica-del-debito.html

Personalmente ho una mentalità sperimentale e critica, quindi ammetto che anche il prof. Barrai possa sbagliarsi. Ma credo ci sia meno probabilità che si sbagli lui di certi lamentoni di falsa sinistra e di egualmente falsa innocenza e obiettività.

madmax
Scritto il 30 settembre 2018 at 15:28

charliebrown@finanza,

Charlie,
Mi guardo il video, ma ti ricordo che Savona ha 81 anni e se lo devo giudicare da quanto detto la settimana scorsa nella trasmissione in mezzora dell’Annunziata allora penso che si sia fumato il cervello come Berlusconi.

Infatti mi collega il saldo positivo dell’export di 50 miliardi (ovvero esportiamo piu’ di quanto importiamo) con la possibilita’ di generare deficit aggiuntivo per gli stessi 50 miliardi uguale al 3% del PIL !?!?? Sveglia!!!!

Poi afferma che “l’Italia vive al di sotto delle proprie risorse per 50 miliardi” in quanto esporta piu’ di quanto importa!!!

Torniamo ai fondamentali l’export e’ fatto da imprese private (vendono all’estero beni e servizi) mentre il deficit e’ fatto dallo Stato (soggetto pubblico) che spende piu’ di quanto incassa e le due cose non si annullano a vicenda!

Gli incassi dei saldi positivi per i 50 miliardi dell’export restano nelle tasche degli esportatori che fanno cio’ che vogliono e investono dove vogliono, magari all’estero in T-bill mentre il deficit fatto dallo Stato (soggetto pubblico) resta sul groppone dello Stato su cui poi paga gli interessi.
Se questo e’ il pensiero dell’osannato economista 81 enne che ci vuole traghettare fuori dall’Euro facendo pari e patta tra saldo dell’export e deficit allora si salvi chi puo’.

puntosella
Scritto il 30 settembre 2018 at 17:55

I TECNICISMI che tengono per le palle la POLITICA, qualsiasi POLITICA,
di qualunque colore…. sono le cose basilari che dovrebbero essere
apprese fin dalla nascita in famiglia.

https://www.youtube.com/watch?v=r5fQKEPYD7A

stanziale
Scritto il 30 settembre 2018 at 18:24

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

Ma infatti…tv, giornali, commentatori del pd e libberisti, e’ tutto un dare addosso a questo modesto deficit dal 1,6% al 2,4%…quando loro con le loro ricette, hanno creato altri 300 miliardi di debiti(altro che 1% all’anno), e soprattutto distrutto in una significativa parte, il mercato interno e il sistema industriale. A forza di dare retta a tedeschi e francesi. Se i provvedimenti non vanno bene ai nostri invadenti vicini, vedasi MoscoVICHY, e’ chiaro che siamo sulla strada giusta. Meglio sarebbe fare ancora piu’ deficit in infrastrutture, magari 50 mld, alla faccia del suddetto MoscoWC(la francia pero’ lo fa a lui va bene, chissa’ perche’), ma ci sono dei limiti finche’ siamo nell’euro e non abbiamo il controllo della banca centrale. In questi 7 anni gli imprenditori italiani sono scappati o hanno venduto, in parecchi, troppi. Ora, si prova a cambiare. Si investe prima (infrastrutture, pensioni, reddito di cittadinanza)in quello che sono si spese ma anche poi, attesi ritorni di tasse e di fiducia nel sistema italia. E ‘ questo che spaventa i giornali tv piddini e liberisti, che il piano (moderatamente) keynesiano abbia successo. Si, la manovra economicamente era meglio improntarla 100% sul versante degli investimenti in infrastrutture, ma socialmente erano urgenti, il reddito di cittadinanza e ritocco fornero.
ps: c’e’ molto da lavorare nelle spese, e’ bene che si riformi il ssn che NON puo’ accogliere, operare, accudire i malati di tutto il mondo, gratis. E’ neanche possiamo pagare le pensioni ai 65 enni genitori di extracomunitari, che non hanno mai versato un euro di contributi da noi. Prima, deve venire chi e’ originario di questo paese, come si fa in tutti i paesi.

icebergfinanza
Scritto il 30 settembre 2018 at 19:08

Se qualcuno non lo ha ancora capito il sottoscritto pur avendo molti amici in questo governo ha scelto di non fare politica, anche se le possibilità sarebbero innumerevoli. Quindi commentate ciò che volete ma ricordate che siete ospiti, diversamente la porta è aperta per tutti, nessuno è obbligato a restare qui. Spero di essere stato sufficientemente chiaro!

disoccupato1965
Scritto il 30 settembre 2018 at 21:10

Scusa [email protected] perchè incassa più di quando spende .

giacomocambiaso78
Scritto il 30 settembre 2018 at 21:15

Nell’articolo non ho letto apprezzamenti per il reddito di cittadinanza e chi legge questo blog dovrebbe sapere che non è certo scritto da uno dei 5s. Andrea plaude un atteggiamento del nuovo governo e nessuno, eccetto le opposizioni con i loro elettori, ha fretta di gridare al disastro. Potrebbe generare qualche spreco, su questo non ci piove, ma piuttosto che fare i troll piddini o forzisti ragionate sulla narrativa di quelli di cui vi fate testimonial con i vostri lamenti, pensate che l’immigrazione clandestina tra soldi spesi per l’accoglienza e lavoro nero abbia migliorato il paese più di quanto possa fare il reddito di cittadinanza? E dei pensionati invece, ci sono più possibilità che un pensionato sia sostituito da un disoccupato o da un richiedente asilo? Speriamo solo che gli avvoltoi della finanza non colgano l’occasione per massacrarci, ma i commenti di molti che suonano come speranze nefaste fanno più schifo dei peggiori slogan dei così detti populisti. Vergognatevi

sd
Scritto il 30 settembre 2018 at 22:32

pun­to­sel­la@fi­nan­za,

Buona sera
Mi sono rivisto con piacere il video, una parte simile l’avevo visto giorni fà a questo link https://www.youtube.com/watch?time_continue=663&v=R-u7g334Dvg
Spero che sia utile anche ad altri.

Forse un mio post di ieri è andato perso, non è importante era solo una provocazione…..forse. Comunque se veramente si vuole cambiare un paese, e un popolo, ci sono molti esempi ad est ed a oriente a cui attingere. Pensate che a Oriente in meno di 100 anni hanno trasformato un impero morente e decadente nella seconda economia mondiale (misurata con il metro dei mercati). E probabilmente tra non molto sarà la prima.

liber
Scritto il 30 settembre 2018 at 23:51

Buonanotte
Quanti anni c’ha messo il debito pubblico ad arrivare a 1900 miliardi? Monti e company ne hanno fatto per 400 miliardi in 6 anni (20%), continuano a caricarcene con ciò che hanno firmato e pensare che ci hanno riempito di tasse dicendoci che servivano per ridurlo. In realtà hanno ammazzato la velocità di circolazione della moneta che è quella che fa crescere l’economia, creato precarietà e disoccupazione elevata fra i giovani che non possono programmare (investire) un futuro. Tutti sanno (quando non si dimenticano) che gli italiani hanno il più elevato risparmio pro capite(in buona parte parcheggiato sui conti correnti a rendita sotto zero per paura) d’europa abbondantemente in grado di comprarsi il nostro debito pubblico in mano agli stranieri se solo li ben consigliassero mandando a putt… i mercati e lo spread. Per il governo non preoccupatevi che anche questo è nato grazie alla regia dei servizi segreti americani con la collaborazione di quelli italiani.

aorlansky60
Scritto il 1 ottobre 2018 at 09:56

@ Mirrotrader

“siamo intontolati dai mantra economici che ci propinano ogni giorno..”

Il vero guaio è che la televisione nazionale e buona parte di emittenti private quanto toccano l’argomento sono ormai infarcite di trasmissioni tutte in linea con il pensiero politico dell’UE, di pd e partiti simili (e temo che all’estero sia lo stesso) : in pratica media IPNOTIZZATI che lavorano per LOBOTOMIZZARE con la forza della suggestione decine e decine di milioni di cittadini inconsapevoli che alla fine a loro volta pronunciano il mantra di mario monti, carlo cottarelli, federico fubini ed altri tanto cari alla UE, al punto che in questo momento in ITA ci sono milioni di adulti pseudo esperti di ECONOMIA che credono che la ricetta per fare ripartire l’ECONOMIA sia l’austerity voluta dalla UE, il che è una fesseria totale perchè paesi [come quelli europei ed in particolare l’ITALIA] ridotti come lo sono da 10anni di crisi economica e successiva austerity [voluta a tutti i costi dalla UE] non possono ripartire RILANCIANDO I CONSUMI INTERNI se non con poderosi piani espansivi promulgati dai governi tramite finanza pubblica.

Ripeto per l’ennesima volta che in ITALIA le risorse ci sono per fare ogni cosa, basta solo volerlo.
Se nel Dicembre 2016 Gentiloni e Padoan sono riusciti a “trovare” in mezz’ora 20 miliardi per MPS con il beneplacito della stessa Com.UE (e con tanto di Ddl apposito stampato il giorno dopo pronto per la firma del pres.d.Repubblica), significa che i soldi ci sono anche per altre esigenze. Basta solo volerlo, proprio come si sono messi in testa di fare LEGA & M5*. In Italia sono innumerevoli i rivoli di sperpero di denaro pubblico, da aggredire e terminare, traccio un esempio : ho la moglie che lavora in una municipalizzata di servizi territoriale ad azionariato misto pubblico privato ma con quota di maggioranza ancora PUBBLICA, ebbene gli affari societari -settore in cui lavora mia moglie- mi dicono che questa azienda possiede, oltre alle sue varie diramazioni ufficiali, anche 35 società minori satelliti alla casa madre, ognuna con il suo ad e il proprio cda MA CON NESSUN DIPENDENTE A LIBRO PAGA! Vogliamo finalmente andare a vedere, nelle quasi 10.000 società italiane a partecipazione pubblica con quota di minoranza di azionariato privato, quante società fittizie si annidano con le stesse caratteristiche di quelle menzionate prima, fatte esclusivamente per “gli amici e i parenti degli amici” ?!?

idleproc
Scritto il 1 ottobre 2018 at 12:57

aorlansky60,
La questione di fondo è la destrutturazione dello Stato, ove controllato e controllore si mescolano e di aggirare la contabilità dello Stato.
Coperta dall’ideologia del pubblico-privato e dal suo degrado, lo scopo è quello della svendita che altrimenti non sarebbero riusciti a fare, è da decenni che ci “lavorano” e sono partiti dagli enti locali e territoriali.
Sapete come si fa a mettere in riga un Ufficio dello Statto compromesso?
Ispezione, verifica contabile e sull’esecuzione corretta delle procedure e dei controlli incrociati, verifica per eventuali reati, trasferimento del personale compromesso, sostituzione e riallineamento dello stesso.
Provate a farlo nelle nuove “modalità”.
E’ sempre una scelta politica, nel nostro caso è stata strategica, oggi in difficoltà perché il Pollo Sovrano se ne è accorto.
Scopo finale “privatizzare” (sul come e risultati, già lo sapete) e creare un sistema lobbistico-finanziarizzato-assicurativo. Il caos è solo agli inizi.

idleproc
Scritto il 1 ottobre 2018 at 13:10

Ps. Nota sui nomi, le chiamano agenzie, Autority (in inglese fa più figo perché sembrano quelle mericane) e via di seguito…
Tra l’altro con personale precario, sempre sotto ricatto per rinnovi contrattuali e che di regola si ritrova preferibilmente a rispondere al ricatto per sopravvivenza personale e non alla Legge e ai regolamenti.
In effetti sono stati bravi a fare il tutto sottobanco da decenni evitando che se ne accorgessero, invece di far funzionare ed aggiornare quello che avevano già pronto.
La motivazione è ovvia.

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