MACHIAVELLI: TRADE WAR: WAR IS PEACE!

Scritto il alle 07:21 da icebergfinanza

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Oggi più che mai, George Orwell è lo scrittore che andrebbe più di moda in mezzo alle dinamiche del mondo attuale, 1984, forse il suo romanzo migliore, sulla facciata del Ministero della Verità appare la scritta, “War is peace!”, la guerra è pace!

Lo stato di guerra permanente che vede coinvolti gli stati di Eurasia, Estasia e Oceania è un meccanismo di distruzione eterna del surplus di produzione, guai a permettere il miglioramento delle condizioni economiche della classe media, guai,

Wikipedia scrive che, allo scopo di perpetuare la guerra, vengono compiuti periodici rovesciamenti d’alleanza, bisogna a tutti i costi far si che l’unico meccanismo sia quello di impedire che l’eccedenza di beni e servizi venga usata per redistribuire ricchezza alla popolazione,attraverso la guerra permanente, guerra è pace!

Dite la verità, non è affascinante quanto sia attuale il nostro Orwell, oggi, impedire un miglioramento delle condizioni della classe media attraverso il continuo stato di crisi.

Lo abbiamo già scritto, recentemente, Noah Smith ha espresso un interessante punto di vista sui reali motivi per cui le élite sostengono così tanto l’austerità, anche se in pratica non funzionano. Le elites, egli sostiene, vedono le difficoltà economiche come un’opportunità per costringere a delle “riforme” – cioè in sostanza i cambiamenti da loro desiderati, che possano servire o meno a promuovere la crescita economica – e si oppongono a tutte le politiche che potrebbero attenuare la crisi senza rendere necessari questi cambiamenti. 

Per loro guerra permanente è pace, nel fine settimana per il nostro Machiavelli, “War is peace” parleremo della pace apparente imposta dalle banche centrali a beneficio unico di chi ricco lo è già, l’unica via di salvezza dalla prossima crisi.

Mentre i fessi esultano per il finto accordo,la finta tregua, war is peace, tra la Germania e l’America, si perché Juncker è andato in America esclusivamente per fare gli interessi della Germania…

L’obiettivo è “zero tariffe”, ha detto il presidente americano e, in questo periodo di trattative, c’è l’impegno di Washington a non proseguire lungo la strada minacciata più volte di applicare dazi anche sulle importazioni di auto europee, dopo quelli su alluminio e acciaio. La conferma è arrivata dal segretario Usa al Tesoro Mnuchin: “Durante il negoziato misure punitive sulle auto”. Il portavoce della cancelliera Merkel ha definito “costruttivo” l’incontro di ieri. “Il governo saluta l’accordo per un’azione costruttiva sul commercio. La Commissione Ue può continuare a contare sul nostro sostegno”, ha detto. Il ministro degli Esteri tedesco Maas non ha nascosto la sua soddisfazione: “L’Europa ha dimostrato che non si lascia dividere. E l’abbiamo visto: quando l’Europa è unita la nostra parola ha un peso”.

Solo i fessi non hanno ancora capito che non durerà, l’esempio di cosa è accaduto con la Cina è evidente, un accordo, promesse continue e poi all’improvviso, la guerra commerciale è ripresa più cruenta che mai.

La Francia ha storto il naso e, attraverso il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, ha chiesto “chiarimenti” sull’accordo raggiunto a Washington, fissando però le sue linee rosse. A cominciare dal rifiuto di un nuovo “grande accordo” commerciale (di tipo TTIP) tra Ue e Usa. “Una buona discussione commerciale – avverte il ministro di Parigi – può avvenire solo su basi chiare e non può essere condotta sotto pressione”. Poi “l’agricoltura deve restare fuori dalle discussioni perchè le barriere non tariffarie agricole non sono negoziabili: abbiamo norme sanitarie, alimentari e ambientali elevati così come regole di produzioni alle quali siamo attaccati che garantiscono la protezione e la sicurezza dei consumatori”. Su questo non bisogna “transigere”.

Infine ci sono “dei nostri interessi da difendere:..

Probabilmente era ubriaco come sempre Juncker mentre negoziava con Trump e Trump si è divertito a prenderlo in giro. Prima Juncker dichiara che non è sua intenzione raggiunger un accordo, poi che è quello che ha sempre pensato tra un bicchiere e l’altro.

Solo un idiota può pensare che l’Europa vada a rifornirsi di gas in America, quando quello russo costa assai di meno, solo un idiota!

“L’obiettivo – ha spiegato – è di arrivare a zero barriere commerciali e zero sussidi sui beni industriali che non siano auto”

Ma quale gas, quale soia, nessuna possibilità oltre le parole, l’Europa al momento della decisione non sarà unita, davvero si vuole il ritorno del TTIP imposto sotto minaccia per fare contenta la Germania? MA davvero c’è qualche ingenuo che crede che la Germania rinuncerà al progetto Nordstream?

Nel frattempo ordini durevoli che deludono le aspettative e trend annuale in ribasso…

…oggi uscirà la prima lettura del pil del secondo trimestre, si prevedono meraviglie, vedremo, ma non ne sono tanto sicuro, il canto del cigno dell’economia americana.

Nel frattempo crollano le esportazioni ed aumentano le importazioni, notizia negativa per il pil che verrà…

… e i mercati continuano ad ignorare la brusca frenata del mercato immobiliare, prima con il crollo dell’avvio di nuove costruzioni, poi con il brutto dato delle abitazioni esistenti e ora anche con quello delle vendite di nuove abitazioni, non dimentichiamolo, quello che più conta.

La sintesi ve la faccio qui sotto, tutto peggio delle aspettative, senza dimenticare le revisioni al ribasso dei mesi precedenti, sembra di essere tornati ai bei tempi del 2007…

Per concludere, ma davvero Juncker ha detto a Trump “Se vuoi essere stupido, anch’io posso essere stupido.”?

 

Sostenendo i suoi punti, il signor Juncker ha sfogliato più di una dozzina di carte colorate con spiegazioni semplificate, ha detto l’alto funzionario dell’UE. Ogni carta aveva al massimo tre figure su un argomento specifico, come il commercio di automobili o gli standard per i dispositivi medici.

“Sapevamo che questo non era un seminario accademico”, ha detto il funzionario dell’UE. “Doveva essere molto semplice.”

Incredibilmente Juncker era sobrio, lo potete vedere dalle immagini qui sotto, non aveva alcuna sciatica, ma non ci sarà alcun accordo, non puoi mettere insieme sotto interesse unico della Germania, il parere di altri 27 Paesi in europa, soprattutto la Francia ma mi auguro che anche il nostro Governo sia sul pezzo, dia filo da torcere agli interessi della Germania.

 “L’accordo tra Usa e Ue – conclude Coldiretti – riguarda direttamente l’Italia”, primo produttore europeo “con circa il 50% della soia coltivata”. 

Serve il disegnino, oltre al maiuscolo?

Appuntamento nel fine settimana, con il nostro Machiavelli, analisi macroeconomiche, empiriche, cicliche e tecniche sulla reale situazione dell’economia mondiale, sempre e solo per tutti coloro che hanno o vogliono liberamente sostenere il nostro viaggio.

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2 commenti Commenta
phitio
Scritto il 27 luglio 2018 at 17:44

Orwell e’ un grande scrittore, ma era limitato, nella sua visione, dalle conoscenze che gli erano disponibili al tempo. Se ci si pensa bene, perche’ non avrebbero dovuto applicare il principio di distruzione permanente delle risorse tio 50, o anche 100 anni fa?
Non lo hanno fatto, e non lo faranno mai, perche’ semplicemente questa strategia non esiste, e ancora piu’ importante, perche questa strategia non funziona.

La visione orwelliana, e’ in realta’ una visione confortante del mondo: sembra impossibile? Cosa c’e’ di piu’ confortante, nel sapere che “hanno tutto in mano LORO’, che “decifono tutto LORO” , che siamo solo burattino controllati nelle LORO mani”…
Un ottimo metodo per dare la colpa a qualcuno, ed appioppargli anche tutte le responsabilita’! Per scrollarsi di dosso il terrore della liberta’ (mi pare fosse un concetto di Rosseau), di essere davvero noi gli artefici di quanto accade, come individui, come collettivo!
Come possiamo noi essere responsabili delle morti, delle carestie da sperequazione, delle guerre!! E’ colpa LORO!

Ebbene, no, siamo sempre e solo noi che decidiamo, con i nostri atti individuali e collettivi! Sempre!

Certo, ci sono un certo numero di persone, una minoranza, che ha accumulato potere, denaro, consenso, e si illude di essere al comando: ma questa e’ pura, folle illusione! Nessuno di loro che sono sugli scranni, pubblici od occulti, vivra’ piu’ a lungo di nessun altro, e nessuno di loro e’ piu’ al sicuro di nessun altro… Anzi, la ricerca smodata del potere, ha due precise molle: desiderop di controllo (che si sente di non possedere) e paura (per il fatto di sapere di non possederla)!

QUindi smettiamola di parlare attraverso questi falsi miti: si ci sono persone che possono decidere cose, nella misura in cui gli alrti gli accordano la loro obbedienza! E BASTA.
QUando questo sistema di mutuo accordo, tra coloro che vogliono comandare, e coloro che si lasciano comandare, finisce, ogni castello di potere si sbriciola nel nulla, mome se non fosse mai esistito.
Aggiungo poi, che NON esiste una generazione di ricchezza illimitata, da dissipare: questo lo dice la fisica, un qualcosa che nessuno potra’ mai sopraffare…

Saluti
Phitio

idleproc
Scritto il 29 luglio 2018 at 16:32

Il lavoro da fare a breve è bloccare la devastazione che hanno combinato, stabilizzare il sistema, bloccare la disgregazione sociale e l’iniquita neoliberista che ne sta alla base, guadagnare tempo.
Questo è un buon lavoro per chi nasce conservatore vero.
Serve per evitare una rottura sistemica devastante.
In sé il sistema è condannato, progettarne e gestire il passaggio ad un altro è compito di rivoluzionari veri da non confondere coi noti nanocervelli ciarlatani che nel sistema ci stanno benissimo.
Pensiamo alle generazioni future, l’umanità vincerà anche questa battaglia e sarà migliore di noi.

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