MERKEL: IL CIELO E’ NERO SOPRA BERLINO!

Scritto il alle 09:45 da icebergfinanza

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In realtà il vertice europeo della settimana scorsa è stato un successo che è andato ben oltre alle aspettative dimostrando tutta la fragilità di questa Europa, fondata sul nulla, o meglio fondata esclusivamente su una moneta e una banca centrale, che per il momento stanno prolungando la sua lenta agonia…

BERLINO – Colpo di scena. I risultati del vertice europeo della scorsa settimana “non sono equivalenti” ai respingimenti ai confini che Horst Seehofer  – leader della Csu bavarese da sempre alleata della Cdu – minaccia da tempo. Il ministro dell’Interno avrebbe definito “inutile” il faccia a faccia con Angela Merkel e “insoddisfacenti” le proposte più recenti della cancelliera, arrivando addirittura a dimettersi sia dal governo che dal partito. Seehofer ha annunciato le sue intenzioni durante la riunione a porte chiuse della Csu a sud di Monaco.

 

… hanno l’impressione di essere stati a lungo piantati in asso”. 

Un consiglio a tutta la carta straccia italiana, domani titolate pure la debacle, l’insuccesso del governo Italiano ha scatenato una crisi di governo in Germania, il battito d’ala della farfalla italiana ha provocato un uragano a Berlino.

Come se non bastasse la Corea del Sud, la Waterloo americana di Deutsche Bank e la debacle all’ultimo consiglio europeo, in arrivo un altro bombardamento dall’America, su Nord Stream 2

Secondo Eurointelligence, l’amministrazione statunitense sta ora preparando sanzioni contro cinque società europee coinvolte nel progetto del gasdotto Nord Stream 2. FAZ riferisce stamattina che ha ricevuto conferma da un alto funzionario USA, alla World Gas Conference di Washington, che l’amministrazione sta considerando formalmente una richiesta di imposizione di tali sanzioni. Ci sono due società tedesche coinvolte, Wintershall und Uniper, oltre a OMV dall’Austria, Engie dalla Francia e Royal Dutch Shell. Insieme finanziano il 50% del progetto. Gazprom finanzia l’altro 50%.

FAZ rileva che Uniper, una delle aziende tedesche, sarebbe particolarmente colpita. La società è un grande player nel commercio di carbone con gli Stati Uniti. L’amministratore delegato della società ha affermato che continua a credere nella necessità del gasdotto Nord Stream 2 per garantire le forniture di gas per l’UE. Resta da vedere se le società si ritireranno dal progetto una volta che le sanzioni saranno effettivamente imposte.

 

 

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Come se non bastasse gettare benzina e gas sul fuoco, l’Ue sarebbe pronta a reagire contro Trump, come riporta il Financial Times, contromisure e significativi volumi di scambi pari ad oltre 294 miliardi di dollari, approssimativamente tutto l’importo delle importazioni UE di auto e componenti, circa il 19 % dell’export statunitense nell 2017.

https://twitter.com/Otpor17/status/1013478692343951362

Alcuni primi segnali della dimensione e dei rischi della guerra in atto arrivano da General Motors..

GM avverte: i dazi di Trump potrebbero costringerci a tagliare

General Motors ha avvertito venerd” che le ampie tariffe che Donald Trump vorrebbe imporre sui veicoli importati potrebbero portare a “una GM più piccola” e rischiano di isolare le imprese statunitensi dal mercato globale. Inoltre la scelta potrebbe non solo ridurre la presenza dello storico marchio negli Stati Uniti e all’estero, ma anche far perdere migliaia di posti di lavoro negli Stati Uniti. (America24)

Mentre aspettiamo l’improvvisa accelerazione da panico in arrivo sui mercati finanziarfi tedeschi prevista entro il mese di agosto, diamo un’occhiata a quello che scrivono via Zero Hedge gli analisti di Deutsche Bank a proposito di quello che è accaduto nel famigerato mese di maggio con l’esplosione dello spread.

A breve inizierà la mia personale battaglia contro un gruppo di incompetenti a dir poco, che popola alcuni ambienti che mi circondano, gente che non sa nemmeno distinguere il rischio di un Paese sovrano dal rischio intrinseco che i fondi passivi e tutti gli strumenti simili, nascondono. Ma noi non abbiamo fretta, si tratterà del peggiore massacro finanziario della storia.

Se qualcuno di Voi si ricorda, recentemente abbiamo smentito tutte le analisi che osservando i saldi del famigerato sistema Target 2, annunciavano una fuga di capitali in corso in Italia…

ITALIA: FUGA DI CAPITALI DI MASSA! 

ITALIA: USCITA DALL’EURO POTREBBE ESSERE LA MIGLIORE …

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Come scrive Deutsche Bank, contrastando la precedente valutazione di JPMorgan, i dati sui depositi bancari italiani di maggio hanno mostrato pochi segnali di deflusso di capitali.

I depositi delle famiglie sono diminuiti di un modesto EUR 2,8 miliardi su un totale di EUR 1,1 trilioni in circolazione, e ben all’interno della normale volatilità mensile. Inoltre, i depositi da NFC sono aumentati di 5,1 miliardi di EUR nel corso del mese. Complessivamente, quindi, i dati di maggio non forniscono alcuna prova di un deflusso dei capitali.

 

Tuttavia, forse ancora più notevole del paradosso su ciò che è accaduto / non è accaduto ai depositi italiani, è che, come osserva Deutsche Bank, i BTP bancari italiani hanno mostrato il più grande aumento mensile registrato su maggio, in linea con le banche nazionali che si sono avvicinate all’acquisto da non residenti di titoli nel corso del mese .

I dati della BCE pubblicati questa settimana per le obbligazioni bancarie italiane di titoli di stato nazionali mostrano acquisti record nel mese a 28,4 miliardi di EUR (grafico sotto), afflussi superiori a quelli osservati nel 2012 senza adeguarsi ai cambiamenti del valore di mercato. Al contrario, le banche francesi erano venditori relativamente pesanti di titoli nazionali e di altre aree dell’euro. In effetti, secondo i dati della BRI, le banche francesi sono particolarmente esposte all’Italia.

 

Visivamente, ecco il singolo mese in cui si sono registrati i più grandi acquisti da parte di banche italiane di obbligazioni statali nella storia.

In sintesi, DB conclude che l’evidenza congiunta di (a) segni limitati di deflussi di depositi italiani, (b) il calo dei depositi detenuti presso la Banca d’Italia, (c) il forte aumento delle disponibilità bancarie italiane di titoli di stato nazionali e ( d) il deterioramento dei saldi Target 2 rispetto a maggio sarebbe coerente con le banche italiane che ridistribuiscono le riserve in eccesso per acquistare titoli di stato da non residenti.

Nel frattempo alcune clamorose notizie positive arrivano dal settore del reddito fisso americano di cui vi parleremo nel prossimo manoscritto, nessuna novità ma alcune importanti conferme per chi è già posizionato al meglio nel campo di regata per affrontare la prossima tempesta globale.

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12 commenti Commenta
kry
Scritto il 2 luglio 2018 at 13:28

e noi godiamoci il sole primaverile che splende su quel di Roma

landini76
Scritto il 2 luglio 2018 at 21:50

https://youtu.be/iFDe5kUUyT0

È realistico questo video?

    icebergfinanza
    Scritto il 3 luglio 2018 at 06:29

    Non ho avuto il tempo di vederlo tutto, ma le premesse sono buone ed è ben fatto.

sd
Scritto il 2 luglio 2018 at 22:11

stan­zia­le@fi­nan­za,

Anche se non pertinente all’articolo di oggi voglio rispondere a Stanziale su un post di qualche giorno fa.

Hai perfettamente ragione i Francesi, e non solo, hanno enormi interessi nelle loro ex-colonie. Una buona regola in finanza e quella di “Seguire i Soldi”, puoi stare certo che alla finanza interessa poco dei diritti fondamentali dei popoli e delle persone (non tutti naturalmente).
Ne sono sicuro, perchè oltre ad informarmi al riguardo, ho un amico che sono decenni che lavora nell’Africa francofona……….se vuoi lavorare e guadagnare in quei posti devi parlare il francese (oltre all’inglese) e devi “trattare” con grosse multinazionali francesi.

Più passa il tempo e più mi convinco che l’Europa non potrà mai essere unita realmente, ci sono troppi interessi e troppe differenza tra noi pensa solo alla nobiltà in europa, ai vari re e quale potere ancora hanno nei loro paesi……chissà che non pensino di restaurarla anche in Italia.

Un saluto

SD

landini76
Scritto il 3 luglio 2018 at 00:29

O meglio quanto incide in % il problema sopra?

alexandersupertramp
Scritto il 3 luglio 2018 at 08:19

Il cielo si sta rasserenando. Ciò significa che i nuvoloni si sposteranno verso sud….

aorlansky60
Scritto il 3 luglio 2018 at 11:33

@ sd

Più passa il tempo e più mi convinco che l’Europa non potrà mai essere unita realmente, ci sono troppi interessi e troppe differenza tra noi

………………………………………………………………………………………………………………..

Chi ha potuto ha evitato l’€uro come la peste;

parlo di Svezia, Danimarca, Ungheria, Polonia che insieme ad altri paesi europei minori hanno volutamente mantenuto la propria divisa sovrana, pur firmando i trattati di Shenghen sulla libera circolazione, aderendo al mercato comune EU.

C’è anche chi -più fortunato dei primi per poterlo fare- ha evitato a tutti i costi anche il mercato comune EU decidendo di restarne TOTALMENTE FUORI, come NORVEGIA e SVIZZERA [che posseggono la propria divisa sovrana], guarda caso i due paesi più ricchi al mondo -non solo in EU- per pil procapite.
(La Norway oltre ai pozzi petroliferi nel mare del nord può contare sul fondo sovrano num.1 al mondo per valore assoluto; la CH non ha bisogno di presentazioni…)

L’UK -per opera dell’elettorato più anziano- ha votato per uscire dal mercato comune EU, a mio parere su due forti basi di convinzione : 1) fenomeno MIGRATORIO destinato a diventare un PROBLEMONE a livello mondiale non solo europeo e 2) negazione assoluta a dover essere in qualche modo governati da una UE a trazione tedesca e/o francese, paesi versi i quali i britannici nutrono rivalità ultra secolari.

Recentemente anche la Svezia ha annunciato un referendum col quale il popolo svedese dovrà esprimersi se rimanere nel mercato comune o no.

Se me lo chiedete, mi piacerebbe tanto essere cittadino NORVEGESE o SVIZZERO a scelta nell’ordine (non fà alcuna differenza in base a quanto ho scritto prima).

laforzamotrice
Scritto il 4 luglio 2018 at 07:09

aor­lan­sky60,
Per me voi siete fuori. Cosa cazzo c’entra l’euro con la ricchezza della svizzera o della Norvegia? La Svizzera era la svizzera anche quando c’era la lira, e togli alla norvegia il petrolio (e un’amministrazione onesta) e vedrai dove arriva il reddito norvegese.E per quello che ha un enorme fondo sovrano, sai? Non perchè ha la corona. E come la metti con il Lussemburgo che ha l’Euro? Questa fissa della moneta ci distruggerà, solo un tentativo di cercare inutili scorciatoie. L’ho detto decine di volte e lo ripeto, se hai il prodotto che il mercato vuole, lo venderai al prezzo giusto.

laforzamotrice
Scritto il 4 luglio 2018 at 07:18

In quanto alla Germania, gli USA continuano con la loro politica di pressione politico economica dettata dalla disperazione. Come il capitano ripete sempre, la storia se non si ripete fa la rima, stavolta se scoppia un’altra guerra non la sfanghiamo, ( per il pianeta sarebbe un gran bene), Specialmente noi idioti europei che siamo sempre il campo di battaglia principale anche se credo che anche gli USA scoprirebbero molto dolorosamente cosa significa una guerra a casa propria; Noi Europei, asiatici e Russi lo sappiamo fin troppo bene, solo gli USA non lo sanno… forse per quello sono cosi attaccabrighe?

aorlansky60
Scritto il 4 luglio 2018 at 15:25

@ Laforzamotrice
Cosa c… c’entra l’euro con la ricchezza della svizzera o della Norvegia?

Infatti non c’entra nulla, visto che LORO si sono tenuti [ben stretti] Franco e Corona…

A volte ho come la sensazione di parlare al vento…

Ma hai letto bene -e sopratutto compreso- il mio ultimo intervento ???

boh…

aorlansky60
Scritto il 4 luglio 2018 at 15:36

@ Laforzamotrice

Noi Europei, asiatici e Russi lo sappiamo fin troppo bene, solo gli USA non lo sanno

ANCHE QUI TI SBAGLI DI GROSSO : Le attuali generazioni Europee, asiatiche e russe NON sanno proprio nulla di cosa significhi una Guerra [con proporzioni per essere definita tale, e non un semplice conflitto “locale” come lo è attualmente quello tra Ukraina e Russia, perfino dimenticato dai media];

ci sono ormai solo pochi sopravvissuti di quella che fu la guerra più violenta e distruttiva che 70anni fà Terra e umanità abbiano conosciuto,

peraltro combattuta per mezzo di strumenti CONVENZIONALI, al contrario del presente dove almeno 7 Stati possiedono armi NUCLEARI (+altri 2 che non hanno mai ratificato trattato di non proliferazione, ma dei quali si sà PER CERTO il possesso)

perfino con la prospettiva di essere utilizzate a scopo tattico (e non strategico) senza troppe remore, visto che sono settabili nell’ordine anche di pochi Kton di potenza.

laforzamotrice
Scritto il 5 luglio 2018 at 12:18

aorlansky60,

Continuo a ripetere la stessa domanda: perché ci sono moltissimi paesi che pur avendo la sovranità monetaria affondano nella melma lo stesso? In quanto ai paesi dell’ Est Europa, Euro o meno, quelli che vanno bene non è certo per la sovranità monetaria, ma grazie ai fondi europei e agli investimenti occidentali senza i quali la loro cartamoneta la usavano per pulirsi….. . Per me siete matti se credete sia così semplice, ma se vi piace illudervi. .

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