VERTICE UE: ACCORDO RAGGIUNTO SUI MIGRANTI.

Scritto il alle 06:36 da icebergfinanza

Il vertice di Bruxelles si sblocca a notte fonda: accordo di tutti i 28 leader anche sui migranti

Figurarsi se all’ultimo istante pur di non vedere rotto il loro giocattolino, Manu e i suoi amici non hanno trovato un accordo di facciata sull’immigrazione, qualunque sia il vero risultato, tutto ciò è il frutto di un veto…

In effetti in molti non hanno ancora capito che l’aria è cambiata davvero, loro pensano di aver ancora davanti la Grecia, si la Grecia dello zerbino Tsipras, alla sinistra del capitale, un Paese dove hanno privatizzato ormai pure l’aria, dove la troika ha messo in atto la più spettacolare OPA, la più spettacolare razzia della storia, la Grecia…

Privatizzazioni in Grecia: è svendita 

Atene alla fine s’è rassegnata alle privatizzazioni. Con quello che è stato definito il più grande piano di cessioni al mondo, il governo ellenico mette in vendita un bel pezzo di paese. Nulla è escluso: dagli immobili storici e governativi (come gli ex ministeri della Cultura e dell’Interno) alle grandi catene di alberghi, fino alla concessione di intere aree turistiche nelle più famose isole delle Cicladi. Come in una colossale vetrina di saldi (consultabile sul sito dell’agenzia greca per le privatizzazioni, Taiped), il governo propone al miglior offerente pure le società partecipate dallo stato, come le aziende elettriche, dell’acqua e del gas naturale, porti, aeroporti, ferrovie e autostrade.

Dispiace che il popolo greco abbia fatto una miserabile fine, ma ognuno ha il governo che si merita e l’Europa che si merita, come i francesi hanno il presidente che si meritano!

 

Insomma uno straccio di accordo alla fine sembra che l’abbiano trovato anche se la merkel e i Paesi del patto di Visegrad non sembrano molto contenti…

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BRUXELLES – “I 28 leader hanno trovato un accordo sulle conclusioni del consiglio europeo, inclusa l’immigrazione”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dopo una maratona durata 13 ore e mezzo tra liti e bozze d’intesa strappate e ricucite in continuazione al Consiglio europeo di Bruxelles. Una bozza elaborata sotto la regia italo-francese ha aperto lo spiraglio per un accordo sui migranti, fondato su “centri chiusi” e volontari nei quali distribuire gli immigrati che arrivano in Europa. In cambio, la Germania otterrebbe una soluzione sui movimenti secondari.

Il premier italiano Giuseppe Conte canta vittoria: “Da questo Consiglio esce un’Europa più responsabile e solidale, l’Italia non è più sola”. E sulla eventualità che l’Italia realizzi sul suo territorio dei centri di accoglienza per i migranti su base volontaria previsti dall’accordo raggiunto al Consiglio Ue, il capo del governo prende tempo: “E’ una decisione che ci riserveremo di prendere, è una decisione collegiale ma non siamo invitati a farlo”.

Nelle conclusioni del vertice Ue si afferma il principio “che tutte le navi che attraversano il Mediterraneo, quindi anche le Ong, devono rispettare le leggi e non devono interferire con le operazioni della Guardia costiera libica”, spiega Conte aggiungendo che “è passato il principio che il tema della gestione dei flussi deve essere affrontato secondo un approccio più integrato che riguarda la dimensione esterna, quella interna e il controllo delle frontiere”.

Si afferma anche il principio, secondo Conte, che “chi arriva in Italia, arriva in Europa”.

Non è ancora finita, perché l’Europa ci ha abituati ad accordi che non vengono mai rispettati, ma ora facciamo un passo indietro nella storia, per dimostrare quanto sono criminali i nostri politici, soprattutto coloro che sotto il Governo Letta e Gentiloni hanno barattato un pò di flessibilità di bilancio con l’illusione di milioni di persone, con l’arrivo indiscriminato di migliaia di anime…

Migranti, Bonino risponde a Renzi: “Forse si è distratto. Accordo per migrazione …

L’accordo è stato incentrato sui “centri volontari” per l’accoglienza dei migranti da insediare in diversi Paesi europei – non solo in Italia quindi – e sulla responsabilità condivisa degli sbarchi.

Qualcuno la conosce la storia di Ellis Island, se non la conoscete a breve ve la racconto io.

Premetto che la storia della mia famiglia è piena di migranti, Argentina, Uruguay, Belgio e Stati Uniti, ci voleva davvero qualche scienziato per comprendere che la questione immigrazione andava affrontata con un minimo di progettualità, che le migliaia di morti in mare sono frutto anche della squallida illusione offerta da un governo che prometteva la terra promessa in cambio di flessibilità? Leggetevi bene la storia che propone questo twett

Eppure esiste una politica nei confronti dei migranti che alla fine è molto più crudele e che viene perseguita sotto il nostro naso in Europa. Questo è per indurre, illudere i migranti a navigare in acque poco sicure per attraversare il Mediterraneo.

L’anno scorso, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, sono morte 3.166 persone che tentavano di raggiungere i paesi europei dal Nord Africa via mare, oltre a 5.143 morti nel 2016.

Ma veniamo alla storia, perchè chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo, la storia di Ellis Island…

Il porto di Ellis Island ha accolto più di 12 milioni di aspiranti cittadini statunitensi (prima della sua apertura altri 8 milioni transitarono per il Castle Garden Immigration Depot di Manhattan), che all’arrivo dovevano esibire i documenti di viaggio con le informazioni della nave che li aveva portati a New York. I Medici del Servizio Immigrazione controllavano rapidamente ciascun immigrante, contrassegnando sulla schiena con un gesso, quelli che dovevano essere sottoposti ad un ulteriore esame per accertarne le condizioni di salute (ad esempio: PG per donna incinta, K per ernia e X per problemi mentali).

Chi superava questo primo esame, veniva poi accompagnato nella Sala dei Registri, dove erano attesi da ispettori che registravano nome, luogo di nascita, stato civile, luogo di destinazione, disponibilità di denaro, riferimenti a conoscenti già presenti nel paese, professione e precedenti penali. Ricevevano alla fine il permesso di sbarcare e venivano accompagnati al molo del traghetto per Manhattan.

I “marchiati” venivano inviati in un’altra stanza per controlli più approfonditi. Secondo il vademecum destinato ai nuovi venuti, “i vecchi, i deformi, i ciechi, i sordomuti e tutti coloro che soffrono di malattie contagiose, aberrazioni mentali e qualsiasi altra infermità sono inesorabilmente esclusi dal suolo americano”. Tuttavia risulta che solo il due percento degli immigranti siano stati respinti. Per i ritenuti non idonei, c’era l’immediato reimbarco sulla stessa nave che li aveva portati negli Stati Uniti, la quale, in base alla legislazione americana, aveva l’obbligo di riportarli al porto di provenienza.

Questo è accaduto ai nostri nonni e non mi sembra che nessuno si sia mai scandalizzato!

Per il resto resta tutto il nostro scetticismo, i vertici UE sono solo un mezzo per prorogare la lenta agonia delle istituzioni europee, difficilmente in passato si è tenuto fede alle promesse in materia di immigrazione, qui si giocherà la vera partita europea, a breve vedremo anche l’altra grande partita in corso in Germania, state sintonizzati.

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12 commenti Commenta
puntosella
Scritto il 29 giugno 2018 at 07:56

Di Riccardo Ruggeri.

Un giorno, i cittadini elettori dissero basta. Arrivò a Palazzo Chigi uno sconosciuto professore di diritto, supportato da due ragazzotti che si giocavano la partita politica della vita. Costui disse una banalità: “Chiunque metta piede in Italia, mette piede in Europa”. Stupore, nessuno c’aveva pensato. I due ragazzotti scoprirono che due navi Ong non avevano rispettato le regole, quindi erano fuorilegge, da sequestrare. Possibile? Un Presidente de la République perse la testa, cominciò a straparlare (credeva di essere Bonaparte mentre era solo un bonapartista d’accatto), una Cancelliera, ormai frusta, si vedeva sfuggire il Nobel per la Pace e non sapeva più che fare. Così, l’Italia, inopinatamente si ritrovò al centro di tutti i giochi. Che aveva mai fatto? Aveva banalmente messo avanti il buon senso comune, ergo gli interessi nazionali.
Come andrà a finire questa partita nessuno lo sa, ma nulla sarà più come prima. Nel frattempo, corri Professor Forrest, corri!

https://riccardoruggeri.eu/

Adesso non ho tempo, ma appena posso scriverò qualcosa sul MIGROCREDITO,
il famoso MICROCREDITO di Yunus che adesso viene elargito a piene mani per
emigrare da alcune ONG e qualcuna di queste viene venduta come fosse un soggetto
bancario a FONDI SPECULATIVI AMRICANI…. l’INDONESIA è stato un laboratorio
sull’uso del microcredito concesso per emigrazioni di massa e che adesso viene utilizzato
anche nei paesi dell’Africa.

gnutim
Scritto il 29 giugno 2018 at 11:05

non esiste in realtà una nazione da prendere da esempio e da cui copiare il modello, perchè non esiste la perfezione e ogni stato è diverso da qualsiasi altro, (l’Italia non è paragonabile neanche a san marino giusto x capirci…)
Esercizio da fare invece è quello di guardare alla storia e cercare di capire quali errori sono stati commessi e quando invece talune scelte sono state azzeccate.
Il confronto con la Germania ha senso fino a un certo punto, ma se si vuole una europa unita non si può prescindere dal fatto che ognuno deve mettere da parte i propri interessi nazionali: questo sta succedendo? NO!

Qualcuno mette in discussione questa affermazione?
Quindi cosa facciamo?
io non lo so, ma se andiamo avanti così salta tutto, sennò leggi uguali per tutti e non esiste più Italia, Germania, Francia! Chi è d’accordo batta un colpo!

veleno50
Scritto il 29 giugno 2018 at 11:50

Quindi se abbiamo capito bene abbiamo ottenuto molto per quanto riguarda su base volontaria si o no a centri chiusi e la Merkel ha ottenuto la riconsegna dei migranti nel primo paese di arrivo cioè in Italia.Chi ha ottenuto un tornaconto Conte o Merkel. Ripeto movimenti secondari riconsegna al mittente. Non sembra che le cose siano cambiate se la creazione di questi luoghi di raccolta rimangono facoltativi non credo che ci sia un paese che accetti.Se due +due fa quattro la Germania ha perso ai mondiali non credo che la partita dei migranti l’abbia persa.Salvini questa mattina non mi pare fosse d’accordo sul documento appena sfornato.

rnitti
Scritto il 29 giugno 2018 at 11:51

Oltre tutto chi arrivava a Ellis Island lo faceva dopo aver comprato un regolare biglietto su una nave di linea quindi in totale legalita’! Il paragone tra “questi e quelli” oltre a non avere alcuna validita’ storica e’ un insulto a titti gli emigranti del secolo scorso, italiani e non. L’unico paragone valido e’ quello con le tratte degli SCHIAVI del XVIII-XVIII secolo.

sd
Scritto il 29 giugno 2018 at 22:17

Credo che ormai sia talmente evidente che dei migranti come PERSONE non importa niente ai politici europei ed alle istituzioni (probabilmente non importa molto neanche dei cittadini….a parte il voto).

Visto che in questo blog si parla di economia e di SOLDI, chi di voi sà quanti soldi incassa la FRANCIA (e altri paesi ex-coloniali europei) dalle sue ex-colonie?
Quanti migranti provengono dalle ex-colonie?
Chi dovrebbe preoccuparsi di non impoverire quei popoli?

Grazie delle risposte

SD

embi
Scritto il 30 giugno 2018 at 07:37

Ma l’avete letto l’accordo? Non è cambiato niente perchè si conferma l’accordo di Dublino quindi i migranti devono essere gestiti dal primo paese ricevente. E chi sarebbero i paesi? Quindi un accordo comodo a Merkel e Macron. Ci hanno proprio ascoltato quando abbiamo proprio picchiato i pugni. Propaganda…

puntosella
Scritto il 30 giugno 2018 at 15:12

La prima cosa che si fa quando si va al potere è interessarsi della qualità
dell’informazione, e questo governo su questa tematica mi sembra un pò
distratto, sarebbe ora che se ne occupasse, se non viole preoccupazioni
prossime.

Qui un’analisi del Prof. Giulio Sapelli su quanto è successo a Bruxelles.

Giulio Sapelli

I giornali mainstream puntano tutto sull’articolo 6 e sulla volontarietà dei centri di accoglienza per dimostrare la sconfitta dell’Italia, ma le cose stanno diversamente. GIULIO SAPELLI.

http://www.ilsussidiario.net/mobile/Esteri/2018/6/30/DIETRO-IL-VERTICE-UE-Usa-e-Italia-preparano-un-altra-Europa/828247/AMP/?__twitter_impression=true

alexandersupertramp
Scritto il 30 giugno 2018 at 18:20

Non mi sembra che il vertice UE sia stato un gran successo. Anzi. Il nostro Premier è tornato con solo vaghe promesse, i tedeschi si fanno i cazzi loro e del Gerontofilo francese io non mi fiderei nemmeno a mandarlo a comprarmi in gelato.

ilcuculo
Scritto il 30 giugno 2018 at 19:23

rnit­ti@fi­nan­za:
Oltre tutto chi ar­ri­va­va a Ellis Island lo fa­ce­va dopo aver com­pra­to un re­go­la­re bi­gliet­to su una nave di linea quin­di in to­ta­le le­ga­li­ta’! Il pa­ra­go­ne tra “que­sti e quel­li” oltre a non avere al­cu­na va­li­di­ta’ sto­ri­ca e’ un in­sul­to a titti gli emi­gran­ti del se­co­lo scor­so, ita­lia­ni e non. L’u­ni­co pa­ra­go­ne va­li­do e’ quel­lo con le trat­te degli SCHIA­VI del XVIII-XVIII se­co­lo.
Ma infatti l’ unica soluzione vera è quella di creare hot spot nei paesi di origine e contingentare le partenze su base annua e far arrivare le persone già con i documenti.

    icebergfinanza
    Scritto il 1 luglio 2018 at 21:47

    Perché questi dementi non l’hanno fatto prima? La loro responsabilità è enorme hanno ucciso migliaia di persone illudendole!

idleproc
Scritto il 30 giugno 2018 at 19:24

Osservando gli ultimi sviluppi nella propaganda e nelle dichiarazioni di alcuni, non sarà una passeggiata, useranno tutte le leve, dalle teste di legno inserite preventivamente a quelli che ci cascano nella narrazione rovesciata della realtà su tutti i temi.
Avete a che fare con gente che sulla svendita sia a livello politico che negli apparati dirigenziali e sottobosco pubblico-privato si è arricchita, si è costruta posizioni e ha ancora “affari” in corso oltre alla necessità di coprire il pregresso.
Avete contro tutto il blocco della propaganda partendo dai singoli che abituati ad autoincensarsi raccontando fregnacce si ritrovano sputtanati sia nella percezione dell’ego che sul rischio posizione e portafogli.
Come dire, sono cose per chi sa stare su di un ring a prendere pugni con l’arbitraggio contro e il pubblico a favore.
Si può anche vincere ma bisogna saper dare i pugni dove fa male oltre a saperli prendere.

stanziale
Scritto il 1 luglio 2018 at 23:42

sd@finanza,

Ti rispondo con il mio caratteristico stile politicamente poco corretto ma 100% vero. Avevo letto che i francesi negli ultimi anni-non mi ricordo quanti anni, forse 10- avevano incassato dale loro colonie africane, una cifra fantastica , tipo 500 miliardi. Sappiamo come operano: laggiu’, dettano legge le multinazionali, banche francesi, tutto il sistema francese. Ci sono governi fantoccio, viene allevata una classe dirigente in Francia…e poi li mettono a capo dei governi locali, appunto. Be’, la stessa strategia in italia, venivano allevati piddini e dirigenti del fmi e quant’altro, per fargli dirigere l’italia. Vedere alla voce legion d’honneur. Comunque tornando alle colonie, quelli che non ammazzano poi li dirottano in italia, come clandestini, tramite le ong ecc. N oi italia, da buona colonia, dovevamo anche fornire truppe da macello per ammazzare i negri (negri espressione francese). Ora con il nuovo governo, se dura, non se ne fa niente(voglio sperare). Tenendo il conto degli introiti delle colonie, dove hanno il peg con l’euro e con cio’ vengono affamate (piu’ o meno come la grecia), secondo me sono da rivedere i grafici dove si dimostra che la francia non regge l’euro. Lo regge invece, visto che grazie alle colonie ed ai quisling che allevano , il costo lo pagano gli altri. Da notare, la germania appoggia la politica coloniale francese, ha anche mandato truppe se non erro, sono soci, ovvio. Questa e’ l’euVopa.

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