SHOCK ECONOMY: DIETROFRONT DELLA BCE!

Scritto il alle 10:41 da icebergfinanza

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Ci vuole davvero una sana dose di autocontrollo da parte mia in questa immensa crisi antropologica, io che sono sulla scena da ormai quasi 11 anni ho la memoria storica di tutto quello che è accaduto e delle volte devo cercare di estraniarmi da quello che vedo e sento, la gestione criminale di questa crisi è davvero spaventosa.

Partiamo da qui, da uno dei post più famosi di Icebergfinanza…SHOCK ECONOMY… FEDE CIECA!

Blind Faith, si fede cieca, abbi fede in noi, noi sappiamo quello che è bene per te!

Ricordate?

«In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalle idee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» ().

E ora un interessantissima visione alternativa grazie a Carmen di Vocidallestero …

Noah Smith ha recentemente espresso un interessante punto di vista sui reali motivi per cui le élite sostengono così tanto l’austerità, anche se in pratica non funzionano. Le elites, egli sostiene, vedono le difficoltà economiche come un’opportunità per costringere a delle “riforme” – cioè in sostanza i cambiamenti da loro desiderati, che possano servire o meno a promuovere la crescita economica – e si oppongono a tutte le politiche che potrebbero attenuare la crisi senza rendere necessari questi cambiamenti: 

“Penso che gli “austerians” siano preoccupati che delle politiche macro anti-recessione consentirebbero a un paese di “cavarsela” nella crisi senza migliorare le sue istituzioni. In altre parole, temono che uno stimolo di successo potrebbe sprecare le possibilità offerte da una buona crisi.

Ieri a Cartabianca, la Fornero, la solita Fornero spudorata sino al midollo ha dichiarato che se il suo governo non avesse fatto quello che ha fatto, entro venti giorni, il Paese sarebbe piombato nella disperazione, milioni e milioni di italiani, soprattutto i più deboli avrebbero vissuto una tragedia.

Mi fermo qui perché ho già smontato pezzo per pezzo queste idiozie criminali, loro hanno bisogno della dottrina dello shock per imporre le loro idee demenziali.

Sulla base del “fate presto” in questo Paese di è fatto di tutto rispetto a quello che si doveva fare, imposte riforme spesso incostituzionali, l’esempio della riforma delle BCC è sotto gli occhi di tutti, ma di questo parleremo a tempo debito.

Ora però voglio condividere con Voi, quanto criminale sia stato l’atteggiamento della BCE in questi anni e soprattutto quello dei nostri politici che lo hanno assecondato.

La notizia di ieri è questa…

Per molti NPL non significa nulla, ma lo semplifico in parole povere!

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Immaginate che all’improvviso, qualcuno venga a casa vostra e visto che non pagate da tempo, non siete più solvibili vi costringa a svendere la vostra casa a un valore almeno della metà inferiore a quello reale o a quello che potreste realizzare con calma nei prossimi anni.

Anche dopo la forte riduzione registrata negli ultimi due anni, le banche della zona euro hanno ancora 721 miliardi di euro di crediti deteriorati, per lo più derivanti dalla crisi del 2008-2012 e concentrati soprattutto in Italia, Grecia e Portogallo. Ma il progetto del SSM (Single Supervisory Mechanism) della Bce di introdurre nuove regole per obbligare le banche a nuovi accantonamenti in un determinato periodo di tempo ha incontrato la resistenza di banche, legislatori e della stessa Banca centrale europea.

“I continui sforzi per contrastare gli Npl hanno comportato una riduzione del rapporto Npl complessivo dal 7,6% al 4,9%.

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

Ricordo a tutti che le banche italiane sono state costrette a svendere sino ad oggi oltre 140 miliardi di crediti detoriorati, 140.000.000.000 di euro.

L’SSM sta, quindi, cercando una soluzione di compromesso, hanno riferito le stesse fonti a Reuters. In particolare, si sta pensando di dare alle banche un certo numero di anni per occuparsi delle sofferenze, come previsto dalla proposta originaria, ma con l’introduzione di eccezioni, per esempio per i Paesi con un sistema giudiziario lento, che rende il recupero del collaterale complicato, come nel caso dell’Italia.

Si svegliano solo ora? Sulle banche più piccole, quelle legate al territorio, banche di credito cooperativo per intenderci fanno finta di comprendere che non possono essere applicate procedure e metodologie simili alle grandi banche, ma perché solo ora, è chiaro il motivo per cui è buona cosa una pausa nella criminale riforma delle BCC imposta dal precedente governo e dalla BCE?

Sono anche stati sviluppati standard di vigilanza comuni, procedure e metodologie comuni per il controllo delle banche minori, altrimenti note come istituzioni meno significative o Lsi. Al momento “stiamo lavorando a un Srep per gli Lsi che consentirà la convergenza e la parità di condizioni nel valutare banche sia più grandi che più piccole, rispettando nel contempo i problemi di proporzionalità e flessibilità”, ha annunciato Hakkarainen, ricordando che anche la supervisione delle banche più piccole “fa parte del nostro mandato, anche se la loro vigilanza quotidiana viene effettuata dalle autorità nazionali. Questa è una divisione del lavoro efficace e utile per l’applicazione delle nostre regole a ogni livello del settore bancario”.

Sul tema a Parma è intervenuto il direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi.

«Rispetto a quando la riforma è stata pensata – ha detto – con l’obiettivo di consentire al settore di riuscire a reperire in modo autonomo capitali sul mercato, è possibile che stia emergendo, in virtù dell’applicazione dei requisiti patrimoniali pensati per le banche significant, la circostanza che i costi della riforma così congegnata possano superare i benefici. Quale sia il percorso che il governo sta immaginando non lo sappiamo».

la circostanza che i costi della riforma così congegnata possano superare i benefici.

Ma davvero non era prevedibile prima, a pensare male si fa sempre peccato ma difficilmente si sbaglia, davvero nessuno ci sta guadagnano da tutta questa fretta?

Direi che una Norimberga della finanza è oggi più che mai necessaria, no la farsa della commissione di inchiesta sulle banche per fare solo Casini e fingere di arrivare a delle conclusioni.

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

 

 

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25 commenti Commenta
landini76
Scritto il 20 giugno 2018 at 11:11

“”””E ora un interessantissima visione alternativa grazie a Carmen di Vocidallestero …

Noah Smith ha recentemente espresso un interessante punto di vista sui reali motivi per cui le élite sostengono così tanto l’austerità, anche se in pratica non funzionano. Le elites, egli sostiene, vedono le difficoltà economiche come un’opportunità per costringere a delle “riforme” – cioè in sostanza i cambiamenti da loro desiderati, che possano servire o meno a promuovere la crescita economica – e si oppongono a tutte le politiche che potrebbero attenuare la crisi senza rendere necessari questi cambiamenti:

“Penso che gli “austerians” siano preoccupati che delle politiche macro anti-recessione consentirebbero a un paese di “cavarsela” nella crisi senza migliorare le sue istituzioni. In altre parole, temono che uno stimolo di successo potrebbe sprecare le possibilità offerte da una buona crisi.”””””””””””

CENTRO!: Ebbene si, fa parte delle dinamiche psicologiche di gestione di grandissime aziende.
Sto proprio leggendo un Libro in questi giorni che descrive queste strategie che hanno bisogno della crisi.

giacomocambiaso78
Scritto il 20 giugno 2018 at 12:07

siamo letteralmente nelle mani dei tedeschi o meglio di alcuni tedeschi, solo loro possono salvarci, non certo per solidarieta’, ma per una semplice fortunosa convenienza simmetrica. penserete che sono pazzo, ma in realta’ sono serio e parlo della CSU. O staccano la spina alla Merkel in tempo o siamo fregati. non so se avete letto le dichiarazioni congiunte del duo Merkel Macron ieri e dei delinquenziali propositi della loro riforma dell’UE. In particolare mi riferisco alla riforma dell’ESM, il futuro cavallo di troia della Troika per il mettere le mani sui nostri soldi. Spero che il governo giallo-verde non si faccia fregare o prevedo tempi ancora piu’ bui per il nostro paese con una bella salutare cessione di sovranita’ festeggiata in tripudio dalla menomata minoranza pseudo sinistroide nostrana che non ha sufficenti neuroni per comprendere che altro non significa che abdicare alcuni dei propri diritti. buona fortuna Italia, mai come in questo momento ne hai avuto bisogno

idleproc
Scritto il 20 giugno 2018 at 13:25

giacomocambiaso78@finanza,

Non penso che siamo proprio “soli”.

quesalid
Scritto il 20 giugno 2018 at 13:39

There is a physiological limit with this kind of strategy: habituation.
If you keep maintain the people in a continuos state of alarm, then there happens that the level of attention to produce the same effect must be raised (a sort of saturation – Weber Fechner Law). Continuously cry wolf ‘til make wolf desappear. And as a consequence because of the abuse, you have lost one of the control tools needed to adapt the society to the external circumstances.

dante5
Scritto il 20 giugno 2018 at 15:11

landini76@finanzaonline:
“”””E ora un interessantissima visione alternativa grazie a Carmen di Vocidallestero …

Noah Smith ha recentemente espresso un interessante punto di vista sui reali motivi per cui le élite sostengono così tanto l’austerità, anche se in pratica non funzionano. Le elites, egli sostiene, vedono le difficoltà economiche come un’opportunità per costringere a delle “riforme” – cioè in sostanza i cambiamenti da loro desiderati, che possano servire o meno a promuovere la crescita economica – e si oppongono a tutte le politiche che potrebbero attenuare la crisi senza rendere necessari questi cambiamenti:

“Penso che gli “austerians” siano preoccupati che delle politiche macro anti-recessione consentirebbero a un paese di “cavarsela” nella crisi senza migliorare le sue istituzioni. In altre parole, temono che uno stimolo di successo potrebbe sprecare le possibilità offerte da una buona crisi.”””””””””””

CENTRO!: Ebbene si, fa parte delle dinamiche psicologiche di gestione di grandissime aziende.
Sto proprio leggendo un Libro in questi giorni che descrive queste strategie che hanno bisogno della crisi.

Tu capisci queste dinamiche, ma il personaggio cui ti ispiri col tuo nickname no!
Tra l’altro lo conosco un po’ di persona…se eleggono lui segretario CGIL farà il lavoro sporco per i finanzcapitalisti cercando di fare cadere il governo “del cambiamento” (e che magari tenterà di opporsi almeno a queste politiche) con scioperi politici a oltranza…

signor pomata
Scritto il 20 giugno 2018 at 16:35

Alcune volte mi provochi un sorriso amaro, come se non fosse tutto alquanto palese dove vogliono e volevano andare a parare.
Questo è si un esperimento ma non cosi rivoluzionario come lo si vuole far sembrare.
Oltre la neolingua o neoeconomia o struttura e soprastruttura finanziaria e produttiva vi è la solita minestra.
Chi aveva i soldi ha il potere e aumenta i soldi e il potere a danno di tutti.
E tutti è tutti.
Dal montanaro al pescatore, dal ragioniere al fruttivendolo e oltre….oltre….fottono tutto dai fiumi alle montagne fino al mare e tutte le razze animali.
Sono dio in terra, cosi era e cosi sarà.
Sono quelli che predicano contro le schiavitù e propongono e emanano leggi schiaviste.
Sono ecologisti mentre si mangiano il pianeta estraendo e spremendo la natura fino al massimo.
Sono quelli che fanno le campagne per i bambini mentre fottono i genitori.
Sono quelli contro la violenza sulle donne mentre tengono a libro paga sturmi innumerevoli di prostitute.
Era allora, è oggi, sarà domani.
Questo è il mondo costruito dagli umani, non lo ha voluto dio o altri ma noi esseri spregevoli e opportunisti.
Cambia spesso la trama ma il finale è sempre scontato.

stanziale
Scritto il 20 giugno 2018 at 20:39

Questo https://scenarieconomici.it/da-austerity-al-massimo-si-va-verso-meno-austerity-volete-cambiare-paradigma-meglio-altrimenti-sara-ww3/ a me e’ sembrato un ottimo articolo di economia, spiega cosa dovrebbe essere fatto, tutto l’incontrario dell’attuale situazione..ma si sa, chi comanda non vuole risolvere i problemi, solo procedere con politiche di spoliazione a danno di altri…infami.

idleproc
Scritto il 20 giugno 2018 at 22:25

quesalid@finanza,

…infatti, è una sigmoide che è anche la curva di risposta all’eccitazione di alcune tipologie di neuroni, per cui lo avrebbero dovuto saperlo.
Può essere usato anche questo aspetto che si chiama “accettazione”.
Comunque il mondo AI o non AI è molto più complesso, dinamico e contraddittorio di qualsisi modello, specie se la struttura logica che viene usata per modelizzarlo è “inadatta”.

laforzamotrice
Scritto il 20 giugno 2018 at 22:43

2000 miliardi di euro, è quanto è costato alla Germania dell’Ovest assorbire quella dell’est. dal 1990 al 2013. La Germania negli anni 90 era in difficoltà? E ci credo. Vogliamo provarci noi? Paghiamo il nostro debito pubblico?

    icebergfinanza
    Scritto il 21 giugno 2018 at 10:48

    Oltre otto milioni di schiavi dall’est al costo di soli 400 euro al mese … non diciamo fesserie sui 2000 miliardi

idleproc
Scritto il 20 giugno 2018 at 23:09

idleproc@finanza,

…infatti, le strutture tradizionali di difesa del lavoro sono state determinanti a fornire consapevolmente una copertura ideologica a tutta l’operazione, facendo esattamente l’opposto del dichiarato.
Come strutture stanno diventando finanziarie e lo scopo principale è proteggere apparati e posizioni burocratiche interne agli apparati, nella realtà sociale si stanno estinguendo.
In alcuni ambiti sono stati e sono motore corruttivo.
In qualsiasi ambito, con qualsiasi riferimento culturale, anche uomini di valore e principii, vengono ricondizionati ad essere parte del meccanismo o espulsi-marginalizzati.

phitio
Scritto il 21 giugno 2018 at 09:48

quesalid@finanza,

You got it. Every abuse of any sort cannot be perpetrated at will.

This point is actually important, to understand that really nobody in the world is in control, however fondly thinks so.

aorlansky60
Scritto il 21 giugno 2018 at 10:10

ciao a tutti

vorrei invitare a prendere visione di quanto pubblicato su questo link, a proposito di “fuga dal $ -fuga dai treasuries” per chiedere secondo voi, in particolare al Capitano, quanto c’è di vero o meno…

http://www.borse.it/articolo/ultime-notizie/De-dollarizzazione-e-geopolitica-Russia-fugge-dai-Treasuries-Usa-Corsa-all-oro-giA%C2%A0-in-atto-unico-asset-che-vale__492390?refresh_cens

    icebergfinanza
    Scritto il 21 giugno 2018 at 10:53

    Scappano tutti dai treasuries prima la Cina poi il Giappone dopo la Russia e infine la Beppina …

stanziale
Scritto il 21 giugno 2018 at 11:03

icebergfinanza,

In merito al tuo commento delle 10.48, sulla germania Bagnai al senato (spettacolo puro, a 360 gradi….) https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwiBqoXGseTbAhWBZpoKHR9RCxUQtwIILTAB&url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DQ1OeoXUi8xA&usg=AOvVaw1gCiPNpsk3QFq1G7H4PFPg finalmente questi dati che il capitano ha sempre elencato, hanno AUTOREVOLE voce in parlamento.

noldor
Scritto il 21 giugno 2018 at 12:02

È una visione spesso ricorrente da diversi anni a questa parte ma non convince molto, gli investitori non abbandoneranno il dollaro come bene rifugio fino a quando non ci sarà un’alternativa ed oggi non c’è.

aor­lan­sky60:
ciao a tutti

vor­rei in­vi­ta­re a pren­de­re vi­sio­ne di quan­to pub­bli­ca­to su que­sto link, a pro­po­si­to di “fuga dal $ -fuga dai trea­su­ries” per chie­de­re se­con­do voi, in par­ti­co­la­re al Ca­pi­ta­no, quan­to c’è di vero o meno…

http://​www.​borse.​it/​articolo/​ultime-​notizie/​De-​dol​lari​zzaz​ione-​e-​geopolitica-​Russia-​fugge-​dai-​Treasuries-​Usa-​Corsa-​all-​oro-​giA%C2%A0-​in-​atto-​unico-​asset-​che-​vale__​492390?​refresh_​cens

veleno50
Scritto il 21 giugno 2018 at 12:08

La luna di miele sui mercati sta finendo mib tornato sotto il 5 marzo di 500 punti spread 230/240 raddoppiato.Non so voi a me pare che di misure economiche in grado di capovolgere la politica precedente non v’è traccia, forse sono miope.
aor­lan­sky60,
Caro Aorl se come dice l’articolo tutti vendono titoli Usa come fa il dollaro a mantenere il rialzo, i titol Usa rimangono sui prezzi di tre mesi fa.

laforzamotrice
Scritto il 21 giugno 2018 at 12:24

icebergfinanza,
Fonti ufficiali, mica li ho inventato io. In quanto agli schiavi, non ne ho visti, poi ovvio che dipende dai punti di vista.

ilcuculo
Scritto il 21 giugno 2018 at 16:57

aor­lan­sky60:
ciao a tutti

vor­rei in­vi­ta­re a pren­de­re vi­sio­ne di quan­to pub­bli­ca­to su que­sto link, a pro­po­si­to di “fuga dal $ -fuga dai trea­su­ries” per chie­de­re se­con­do voi, in par­ti­co­la­re al Ca­pi­ta­no, quan­to c’è di vero o meno…

http://​www.​borse.​it/​articolo/​ultime-​notizie/​De-​dol​lari​zzaz​ione-​e-​geopolitica-​Russia-​fugge-​dai-​Treasuries-​Usa-​Corsa-​all-​oro-​giA%C2%A0-​in-​atto-​unico-​asset-​che-​vale__​492390?​refresh_​cens

Corsa all’oro non pervenuta

    icebergfinanza
    Scritto il 22 giugno 2018 at 07:49

    Non c’è alcuna corsa all’oro!

alexandersupertramp
Scritto il 21 giugno 2018 at 21:03

Riassumendo. Mattarello ha fatto un casino per non avere Savona nel governo e ora si ritrova: Savona, Borghi, Bagnai, Tria… Che possiamo dire?

tuscany
Scritto il 22 giugno 2018 at 08:39

alexandersupertramp@finanza,

Che sia tutta una cosa voluta?

gnutim
Scritto il 22 giugno 2018 at 10:46

ale­xan­der­su­per­tramp@fi­nan­za,

che è un pirla

gnutim
Scritto il 22 giugno 2018 at 10:59

stan­zia­le@fi­nan­za,

raga, ascoltatevi l’intervento di Bagnai perchè la sua dialettica è veramente fantastica…
…. oltre al contenuto si intende….

dante5
Scritto il 22 giugno 2018 at 11:24

veleno50@finanza:
La luna di miele sui mercati sta finendo mib tornato sotto il 5 marzo di 500 punti spread 230/240 raddoppiato.Non so voi a me pare che di misure economiche in grado di capovolgere la politica precedente non v’è traccia, forse sono miope.
aor­lan­sky60,
Caro Aorl se come dice l’articolo tutti vendono titoli Usa come fa il dollaro a mantenere il rialzo, i titol Usa rimangono sui prezzi di tre mesi fa.

Grande Veleno, un po’ di calma…sono 20 giorni che il governo è entratoin carica e non vedete già l’ora di fargli le scarpe…un clamore mediatico MAI VISTO prima (ma è chiaro che tutti sapevano che il Governo avrebbe avuto i media schierati compattamente contro…).

Adesso nei tempi ragionevoli le misure arriveranno…se non arrivano palla al centro e si riparte da capo, ma non credo che il PD si gioverà di questo malgrado vi sforziate tutti di credere il contrario!

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