TRIA DE: SCACCO MATTO AL PRESIDENTE MATTARELLA!

Scritto il alle 07:03 da icebergfinanza

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Tralasciando per amor di Patria, il contentino di Moavero, alter ego di Mario Monti, proveniente da Scelta Fallimentare, ops scusate Scelta Civica, ieri finalmente il tanto sospirato Governo del Cambiamento è andato in porto con la famigerata TRIA DE, Conte, Savona e Tria, se le premesse sono queste, una mossa da manuale!

Al via il governo M5S-Lega. Salvini e Di Maio vicepremier. Ecco chi sono i ministri

Savona agli Affari Ue, Giovanni Tria all’Economia. Salvini agli Interni, Di Maio si occuperà di Sviluppo, Lavoro e Welfare. Alle 16 il giuramento

Ma prima occupiamoci dell’orgasmo di imbecillità ed idiozie che sono arrivate direttamente dall’Europa anche ieri, una moneta unica, l’euro che va smantellata da cima a fondo senza indugio prima che porti a guerre in Europa, preservando i principi cardine dei padri fondatori a partire dal pensiero di Alcide De Gasperi, mio conterraneo.

Prima che qualcuno fraintenda per l’ennesima volta, questo è in sintesi il mio pensiero sulla distinzione tra euro e Europa.

ITALIA PIU’ POVERA CON QUESTO EURO. 

In ordine di apparizione cominciamo dal solito tedesco di turno, un idiota qualunque, che dimostra come i tedeschi, non tutti per fortuna, hanno nel sangue il concetto di invasione e repressione, come abbiamo già visto ieri con le dichiarazioni di Oettinger, …” speriamo che i mercati insegnino agli italiani a votare…”.

Un deputato europeo della Csu tedesca, Markus Ferber, ha evocato la possibilità di un’invasione di Roma da parte della Troika in caso di salvataggio finanziario dell’Italia causato dall’attuale situazione politica e delle tensioni sui mercati. “Lo scenario peggiore sarebbe quello dell’insolvenza dell’Italia. Poi la troika dovrebbe invadere Roma e prendere in mano il ministero delle Finanze”, ha detto Ferber alla televisione tedesca Zdf.

Non contenti di questo è apparso anche un anonimo burocrate belga si,uno no che viene da un Paese che che ha impiegato circa 541 giorni per fare un  governo in passato e fa l’ennesima morale agli italiani, questione passata per lo più inosservata sulla stampa ufficiale italiana, ieri frastornata e delusa dall’avvio del governo Conte…

… per oltre 15 minuti si è lasciato andare ad un lungo, e completamente fuori luogo, intervento incentrato sulla situazione politica ed economica italiana.
I commenti superficiali, le note eccessivamente polemiche e le valutazioni inappropriate sono state, ad avviso dei Presidenti, una intollerabile ingerenza nelle questioni interne nazionali. Ciò ha inevitabilmente portato i rappresentanti della portualità italiana a lasciar la sala in segno di protesta.

Per ultimo e quindi meno importante visto che si tratta di un ubriacone e un fiancheggiatore di elusione ed evasione fiscale attraverso il suo Paese, le farneticazioni di un presidente della Commissione europea, che va assolutamente smantellata nei prossimi anni, come tutti gli inutili organismi burocratici…

«Gli italiani devono lavorare di più, essere meno corrotti e smettere di incolpare l’Ue per tutti i problemi dell’Italia»: sono le parole durissime espresse dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, pronunciate nella sessione di domande e risposte con il pubblico alla conferenza a Bruxelles New Pact for Europe L’esponente di Bruxelles ha invitato inoltre gli italiani a «smettere di guardare all’Ue per salvare le regioni più povere del Paese».

Dite a questo ubriacone che al prossimo giro, le nostre regioni ce le salviamo con la sovranità monetaria nel frattempo osservate attentamente chi si sono nominati tra di loro…

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Fermiamoci qui sempre per carità di patria e sveliamo il motivo della metafora dello scacco matto al presidente. Un giornale come il Sole 24 Ore scrive che Giovanni Tria, il nuovo ministro delle FInanze al posto dell’euroscettico Savona, sarebbe anche lui un euroscettico, “nemico dei tedeschi” ma che non vuole uscire dall’Europa, un po come dicevo ieri uno che sta morendo per cancro e non vuole operarsi.

La realtà invece sembra questa!

Certo, bisogna prepararsi a soluzioni alternative, per fortuna nei prossimi anni non avremo più tra i piedi gente ignorante come quella del Partito democratico o cespugli che ci suggerisce che deflazionare salari e distruggere domanda interna sia la migliore opzione…

Peraltro, dal 2008 ci dicono che la risposta dovrebbe essere la deflazione interna, ma è evidente che questa c’è stata ma non ha funzionato, anche perché promuovere la deflazione in paesi con alto debito, e non parliamo solo dell’Italia, è un evidente suicidio.

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Più o meno, questo qui sopra è stato il demenziale pensiero dominante!

Ecco un altro passaggio del pensiero di Giovanni Tria, come sempre noi nei prossimi mesi, oltre che ha sostenere il cambiamento, faremo le pulci alle mosse del Governo Conte, in maniera costruttiva, perché condividiamo la sintesi del Contratto di Governo.

Per il momento ci fermiamo qui, buona fortuna Italia, ma nessuno pensi che sia finita, speculazione e guerra commerciale faranno esplodere di nuovo lo spread, ma di questo parleremo nel fine settimana nell’edizione straordinaria di “Machiavelli: Italia punto di non ritorno!”

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11 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 1 giugno 2018 at 10:22


«Gli italiani devono lavorare di più, essere meno corrotti e smettere di incolpare l’Ue per tutti i problemi dell’Italia»

Questo è il colmo.

Che a fare la predica agli Italiani sia uno come j.c.junker che in 15anni (prima di essere nominato pres.della Com.UE) ha ricoperto la carica di Min.d.Finanze in Lussemburgo, attirando le multinazionali di mezzo mondo (e dell’altro mezzo ANCHE) a posizionare la loro sede fiscale in quel paradiso fiscale che è il Lussemburgo (che costituisce esempio di MACRO aberrazione fiscale tra i 27 Paesi UE) promettendo loro “Tasse ZERO” o quasi (immagino in cambio di gentili attenzioni personali da parte delle multinazionali nei suoi confronti) è roba da fare a dir poco indignare, e questo tizio mediocre ha perfino la presunzione di etichettare gli Italiani corrotti, quando francesi inglesi e tedeschi lo sono altrettanto se non di più!

L’ho già scritto in un altro thread precedente a questo, Andrea Mazzalai non me ne vorrà se insisto, sopratutto per cercare di fare ritornare sul mondo reale chi vive di “concetti” e “frasi fatte” ormai ripetute da talmente tanto tempo da essere diventate verità agli occhi degli sprovveduti e degli ingenui (della serie : una menzogna ripetuta più volte rischia di diventare verità),

purtroppo nel grosso dell’opinione pubblica europea vittima di questi “pre”concetti [tessuti ad arte da CHI ha interesse a farlo, per primi media e editoria di Paesi esteri quali Germania Francia Regno Unito] ci sono anche moltissimi italiani che credono [ancora] nel dogma dei popoli nordici virtuosi e rispettosi delle regole (come i tedeschi) a differenza di popoli mediterranei etichettati come “privi di senso civico, corrotti, evasori fiscali etc”

ebbene

fonti ufficiali stimano che

l’evasione fiscale in Germania nel 2017 è di 336 miliardi di €uro. (fonte IAW, Forbes)

il 50% maggiore di quella Italiana (valutata dall’ISTAT nel 2016)

stima Evasione fiscale in Italia (anno 2016, fonte ISTAT) : 207 miliardi di €uro

Mi rivolgo agli Italiani (che leggeranno quanto ho appena scritto) : cerchiamo di non farci troppo male oltre le colpe che comunque possiamo avere; inutile negare un elevato livello di evasione fiscale in Italia, non solo da oggi o da ieri, ma pensare [fino ad affermare] che “gli altri” siano più virtuosi e rispettosi di noi, per favore no, gli altri (intesi soprattutto quali francesi tedeschi britannici) non sono migliori di noi Italiani.

oratrix magna
Scritto il 1 giugno 2018 at 12:08

moneta debole, politiche economiche espansive, debito pubblico, monetizzazione del debito, deficit spending, soluzione A … fare delle vere riforme, la pubblica amministrazione e i centri di spesa, la giustizia con la lotta alla corruzione, l’università e la ricerca con più fondi sinergizzati con l’impresa, il mercato del lavoro/liberalizzazioni, la creazione di reti infrastrutturali, la digitalizzazione del sistema paese, il ricalcolo dei valori catastali/patrimoniali secondo ragioni di equità, il sistema pensionistico con ancora troppi privilegi retributivi in essere, senza dimenticare la lotta all’elusione fiscale e la riforma del sistema creditizio/fondazioni bancarie, soluzione B … la A è decisamente più facile e attraente, ma senza la B ci si va a schiantare contro un muro …

angrybear
Scritto il 1 giugno 2018 at 15:55

alexandersupertramp
Scritto il 1 giugno 2018 at 16:13

Tralasciamo le esternazioni di Superciuch e parliamo di sovranità monetaria. Una domanda capitano: Il Giappone e il Venezuela sono entrambi paesi con sovranità monetaria ma con esiti ben diversi. Siamo così sicuri che l’Italia sovranista non si avvicinerebbe più al Venezuela che al Giappone? Non mi sembra che siamo governati da aquile e persone integerrime. Il nostro debito pubblico mica l’hanno creato gli alieni. Vogliamo parlare di quella bella pratica di voto di scambio portata avanti per decenni in Italia elargendo soldi a pioggia sotto forma di appalti, assunzioni a vagonate nella P.A., milioni di pensionati baby, etc etc etc….

stanziale
Scritto il 1 giugno 2018 at 18:41

aorlansky60,

“l’evasione fiscale in Germania nel 2017 è di 336 miliardi di €uro. (fonte IAW, Forbes)

il 50% maggiore di quella Italiana (valutata dall’ISTAT nel 2016)

stima Evasione fiscale in Italia (anno 2016, fonte ISTAT) : 207 miliardi di €uro” ….i tedeschi applicano l’austerity in casa degli altri, ma sono keynesiani a casa loro…

sd
Scritto il 1 giugno 2018 at 22:59

aor­lan­sky60,

Il PIL tedesco è circa il doppio di quello italiano e credo sia normale che l’evasione sia maggiore.

In molti non vogliono comprendere che l’evasione e semplicemente “affari”/”business”. Se una cosa ti costa 10.000 + 20% e puoi ottenerla con 10.000 – 20% tu cosa faresti?

Un buon metodo per ridurre l’evasione è dare agevolazioni fiscali su certi tipi di merce, ed infatti in italia con le detrazioni fiscali in edilizia si sono ottenuti risultati splendidi.

SD

idleproc
Scritto il 2 giugno 2018 at 11:39

Un po’ a denti stretti ma concordo col Capitano su questo governo, rispetto a quello che avevano “programmato” di piazzarci.
Tutto il sistema della propaganda sponorizzato in casa da quelli che sulla svendita si sono ingrassati, sulla quale hanno ancora affari in corso, vogliono continuare e devono coprire il pregresso, sta fondendo anche le bronzine, stanno sbiellando.
E’ una questione di pagnotta anche per il sottobosco di posizioni ben remunerare e acquisite, altro che interesse sociale e collettivo del popolo italiano.
Fantastico quando richiedono a megafoni spiegati il “ritorno” del pollo nel pollaio come garanzia della continuazione del gioco di usarli come soldatini nelle guerre per le spartizioni di vertice e d’apparato del bottino.
Dubito che il “pollo” ritorni, se andrà male si costruirà qualche alltro mezzo politico di rappresentanza reale.

aorlansky60
Scritto il 4 giugno 2018 at 07:59

@ sd

Il PIL tedesco è circa il doppio di quello italiano e credo sia normale che l’evasione sia maggiore.

giustissima opsservazione, attendevo infatti che qualcuno lo facesse notare (stima pil DE ai valori attuali di 3500 mld vs stima pil ITA ai valori attuali di 1850 mld),

ma il punto che volevo mettere in luce è un altro, ovvero smettiamola (e lo dico rivolto soprattutto ai tedeschi) di indicare la Germania come Paese “retto” e rispettoso delle regole, più degli altri Paesi come gli stessi tedeschi vorrebbero far credere.

aorlansky60
Scritto il 4 giugno 2018 at 08:23

“Il Giappone e il Venezuela sono entrambi paesi con sovranità monetaria ma con esiti ben diversi.”

Un comune denominatore come quello sopra citato (sovranità monetaria) non basta a fare la fortuna di un Paese, ed i fatti lo dimostano;

se si va a cercarne i motivi analizzando profondamente questi due Paesi (nella loro base interna e struttura economica), allora si comprende perchè il Giappone (del quale avevo tracciato le principali peculiarità che ne fanno IL TERZO PAESE AL MONDO per PIL) resta a galla, pur in un momento storico problematico come quello che stiamo vivendo, mentre il Venezuela (che basa la sua attività economica -su cui ha varato i propri budget interni- al 95% su export di petrolio di cui è ricco) no.

l’Italia è al momento l’ 8va potenza economica mondiale (3za in Eurozona al netto dell’ UK) per PIL, questo non basta a farla stare tranquilla soprattutto in prospettiva di possibile sgancio dall’€uro (anche non voluto da NOI; ieri un giornalista faceva notare, ricordandolo agli smemorati, che tutti i principali Paesi €urozona hanno già preparato il proprio piano “b” in caso di…); anche se è vero che abbiamo un export in buona salute (nonostante che i veti alla Russia scontino 5 mld all’anno di mancato fatturato per le aziende ITA, fonte ConfCommercio) tanto da avere portato ad un discreto avanzo primario, su altri campi non possiamo stare affatto tranquilli (primo tra tutti : APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO – dopo il no al nucleare di 30anni fà, nessun governo e nessun settore privato ha cercato una valida alternativa, rendendo di fatto l’italia totalmente dipendente dall’estero (e DAL PETROLIO), ma forse questo oltre che voluto internamente È STATO IMPOSTO dall’esterno, per ovvi motivi…)

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