CIOCCA O SAVONA ITALEXIT O TRUMP: POINT OF NO RETURN!

Scritto il alle 08:49 da icebergfinanza

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Dite la verità, non è profetica questa immagine, non ci sarà mai alcuna Brexit, Trump non verrà mai eletto e in Italia, un governo Lega e M5S è impossibile, eppure questa è la nemesi.

Consiglio di rilassarsi a tutti coloro che vedono solo catastrofismo nelle nostre analisi, noi siamo solo degli sfegatati ottimisti, ben informati, con il vizio di avere a cuore le sorti dei risparmi dei nostri lettori ed amici, di chi ci stima e ci sostiene, che in questi anni a partire dal crollo del 2008, passando per la crisi italiana, per arrivare alla straordinaria performance dei tresuries e del dollaro, abbiamo contribuito a tenere al sicuro.

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Mentre il Movimento Cinque Stelle passa come se nulla fosse, dalla richiesta inutile come avevo scritto, dell’impeachment del presidente Mattarella a richiedere un passo indietro da parte di Paolo Savona, in attesa della risposta ufficiale della Lega torniamo ad occuparci delle vicende americane, visto che in molti stanno dimenticando l’altro fronte caldo di quella che potrebbe diventare davvero la madre di tutte le crisi.

L’augurio è che il nome di Ciocca per il tesoro sia solo una fake news, diversamente la reputazione di Salvini finirebbe in mille coccia, mentre quella di Di Maio è già andata in frantumi.

Il senso di quello che è accaduto ieri è un po questo, ” Ci scusi presidente, l’idea dell’impeachmente è stata una fesseria, ci scusiamo e proviamo a far cambiare idea a Salvini.”

(ANSA) – WASHINGTON, 31 MAG – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intende annunciare gia’ nelle prossime ore l’imposizione di dazi sull’importazione di acciaio e alluminio da Canada, Messico e Unione europea.

Lo scrive il Washington Post, citando tre fonti informate. La misura potrebbe avere effetto gia’ a partire da domani.

Usa contro tutti: dazi sull’acciaio Ue (da giugno) e … – Il Sole 24 Ore

La deadline è ormai alle porte: dopo la proroga ottenuta un mese fa, il 1° giugno scade (di nuovo) l’esenzione concessa da Washington sui dazi su acciaio (25%) e alluminio (10%): Bruxelles non si fa illusioni. E ieri la Casa Bianca ha rotto anche la tregua commerciale raggiunta il 19 maggio con la Cina.

Alla vigilia dell’incontro di Parigi con il ministro Usa al Commercio, Wilbur Ross, ieri la commissaria Ue, Cecilia Malmström, ha dichiarato all’Europarlamento di ritenere «improbabile» che gli Stati Uniti accordino all’Unione una esenzione totale e permanente. Malmström ha detto di aspettarsi, nell’ipotesi migliore, la definizione di quote sull’import dalla Ue. «Forse – ha detto – non ci saranno né dazi, né quote, ma se siamo realisti penso che non possiamo sperarci: in realtà se gli Usa decidono di non applicare i dazi, mi aspetto che vogliano imporci delle quote». L’incognita, ha concluso, è se si tratterà di quote al di sopra delle quali l’export Ue sarà bloccato, oppure di quote al di sopra delle quali scatteranno semplicemente dazi.

Usa pronti a colpire la Ue con dazi su acciaio e alluminio

Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi non sarà una passeggiata anche per l’Italia, visto che senza la manifattura e in parte la tecnologia italiana, ovvero l’indotto, le macchinine tedesche più o meno sarebbero queste…

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Dazi auto | Effetto scelta Trump | Cosa rischia l’Italia – Today

„Gli autoveicoli con 4,5 miliardi nel 2017 sono la prima voce dell’export Made in Italy negli Stati Uniti davanti all’agroalimentare che supera di poco i 4 miliardi. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti per l’Italia della tariffa del 20% sulle auto importate dall’Europa e dal resto del mondo negli Stati Uniti che Donald Trump ha annunciato di voler imporre, secondo il Wall Street Journal.“

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Come abbiamo scritto in questi due anni insieme a Machiavelli, la guerra commerciale è solo all’inizio con uomini come Ross e Navarro nelle posizioni chiave dell’amministrazione americana…

Navarro critica parole di Mnuchin su “sospensione” guerra con Cina

Il consigliere economico del presidente americano Donald Trump ha pubblicamente criticato il segretario del Tesoro Usa, ‘reo’ di avere dichiarato una tregua commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina al termine del round di negoziati che si erano svolti a Washington nel fine settimana del 19 e 20 maggio scorsi. Il segretario aveva detto che tra le due nazioni la guerra commerciale era stata “sospesa”.

Parlando ai microfoni della National Public Radio (Npr), Peter Navarro ha attaccato Steven Mnuchin spiegando che le sue parole sono state “infelici” per due motivi. “Uno è dato dal fatto che con la Cina abbiamo una disputa commerciale. Loro [i cinesi] sono protagonisti di una serie di pratiche commerciali ingiuste”. Il secondo motivo è che “il presidente ha detto che abbiamo perso la guerra commerciale tempo fa” con accordi come il Nafta e con l’ingresso “devastante” della Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio nel 2001.

Nel frattempo mentre il libro dei sogni, il beige book, prefigura chissà quali meraviglie come sempre, il Pil del primo trimestre esce leggermente ridimensionato dalla prima lettura, scendendo ad un più consono 2,2 % in discesa dal 2,9 % del trimestre precedente.

Inoltre anche se si tratta di un dato da prendere con le pinze, vista la scarsa correlazione con i dati ufficiali del BLS, ieri la ADP ha comunicato la creazione di soli, 178.000 posti di lavoro, con il dato precedente rivisto in calo a 163.000. L’occupazione sta rallentando e meno male che la riforma fiscale di Trump è da tempo in azione.

Ma torniamo al nostro Paese, ieri Reuters ha confermato le nostre perplessità, ovvero nei giorni scorsi, nelle settimane passate, la BCE era assente sul mercato dei bond italiani…

Reuters ha riferito che la BCE non vede la necessità di intervenire nella crisi italiana, in quanto i costi di indebitamento dell’Italia erano ancora meno della metà di quelli osservati durante la crisi del debito della zona euro 2010-12, non vede stress nei depositi bancari, ne sui tassi interbancari, o nelle aste, e non intende agire  “sull’onda di eventi di pochi giorni”, anche se la banca centrale sta tenendo d’occhio l’Italia.

Sulla base di queste affermazioni, già si potrebbe ridurre a carta straccia tutte le idiozie e fesserie scritte in questi giorni sulla stampa italiana, sul ritorno dello spread ed amenità varie.

Più preoccupanti sono le notizie aggiunte da Reuters:

  • LA BCE NON HA GLI STRUMENTI O IL MANDATO PER RISOLVERE UNA CRISI POLITICA IN ITALIA…

Questo è il risultato di non disporre di una politica monetaria sovrana, come l’anacronistica scelta fatta dai fondatori di questo scempio che è l’euro di non permettere alla banca centrale di sostenere gli Stati in difficoltà, attraverso l’acquisto diretto di titoli in caso di emergenza e non solo attraverso il Quantitative easing.

Ecco perché la Bce non può fare come USA e Giappone

Come racconta Zero Hedge,

Mentre alcuni hanno considerato questa una buona notizia, ovvero che Draghi non considera la crisi italiana sufficientemente grande da meritare un intervento della BCE, altri hanno avvertito di non sovrastimare la flessibilità della banca a reagire nel caso in cui le turbolenze italiane tornino. Questo, mentre più di un trading desk, è l’anello più debole nella sequenza di eventi del mercato, poiché gli operatori si aspettano ancora che la BCE faccia “tutto il necessario” per frenare un maggior contagio, motivo per cui il rischio è che il contagio , soprattutto se il voto di venerdì di sfiducia nel governo Rajoy passa e conduce a un altro punto di rischio europeo.

Quindi non dimenticatevi che domani la Spagna potrebbe ritrovarsi senza un governo ed essere costretta ad nuove elezioni, visto quanto è accaduto in Italia, non escluderei che anche in Spagna qualcuno si svegli, invece di presentarsi quotidianamente a 90 gradi al cospetto della Merkel.

Il nostro Marco Zanni, puntualmente presenta alla BCE la richiesta di rendicontare gli acquisti e le vendite di titoli di Stato italiani e tedeschi in queste ultime settimane…

Per chi non riesce a leggere Twitter in ufficio, questo il testo della lettera…

Quindi la BCE ritiene di non intervenire, vediamo sino a che punto e soprattutto se intende far fare la stessa fine della Grecia all’Italia, come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, attraverso le parole di Luigi Zingales…

Grecia, Zingales: “Atene quasi forzata ad uscire dall’euro per creare

Pimco nel frattempo suggerisce da vendere i titoli di Stato italiani, non solo addirittura scommettere contro, le obbligazioni italiane, non offrono un risarcimento sufficiente per il rischio connesso, sebbene non alto precisano, di una nazione che potrebbe uscire dall’euro.

“Non prevediamo un’uscita, ma non è necessario un alto rischio che ciò accada per ottenere un risarcimento più elevato”, ha detto ai giornalisti in un briefing a Londra, aggiungendo che l’Italia potrebbe effettivamente uscire dal blocco – senza realmente lasciarlo – perdendo l’accesso alle istituzioni della zona euro.

Tornando per un attimo ai nostri tesorucci, nei mesi scorsi alcuni di voi si sono lamentati per l’eccessiva ironia usata nei confronti di due mostri sacri dei bond,  Gross e Gundlach, che in questi anni hanno previsto cinque o sei volte la fine del mercato toro obbligazionario. Bene, questi sono in vostri idoli…
Bill Gross non è più ‘re dei bond’, per suo fondo ieri giornata peggiore di sempre

La crisi politica italiana è costata cara, seppur indirettamente, a Bill Gross. Il cosiddetto ‘re dei bond’ che nel settembre 2014 lasciò la sua Pimco per passare alla rivale più piccola Janus Henderson (nel 2017 fusa con la britannica Henderson) ieri ha vissuto una giornata da dimenticare. Il fondo da lui gestito per 2,1 miliardi di dollari ha perso oltre il 3%. Quella performance – la peggiore di sempre – del Janus Henderson Global Unconstrained Bond Fund ha portato le perdite da inizio anno a un -5,9% stando a dati elaborati da Morningstar, secondo cui il calo del 2018 si confronta con quello medio di settore dello 0,22%.

Stando a documenti depositati presso l’autorità di Borsa Usa a fine marzo, non c’erano asset italiani tra i primi 20 del fondo di Gross quindi il collasso di ieri del mercato obbligazionario dell’Eurozona non dovrebbe essere direttamente responsabile del declino subito nella scorsa seduta. Forse Gross aveva scommesso contro i Treasury, ieri protagonisti di un bel rally.

Forse Gross aveva scommesso contro i Treasury…

Mai scommettere contro i nostri tesorucci, hanno sette vite come i gatti, ma questo signore non ne indovina una da anni ormai, …#sapevatelo!

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Nel frattempo mentre sulla carta straccia italiana fioccano scenari apocalittici nel caso di una improbabile uscita dall’euro… Perché l’Eurozona e l’Euro sono entrambi condannati 

JPMorgan ruggerisce di comprare titoli di Stato italiani, BTP? E chi è JPMorgan?

Non prometto nulla, già vivo quotidianamente sul filo del rasoio del tempo, ma se arrivo nel fine settimana, un’edizione straordinaria di Machiavelli, con focus esclusivo sui rendimenti dei nostri titoli di Stato e ovviamente sui tesorucci e sulle dinamiche valutarie…”Machiavelli: Italia punto di non ritorno!” ” Italy, point of no return.”

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27 commenti Commenta
kry
Scritto il 31 maggio 2018 at 09:20

Una premessa è doverosa …
d’altronde i nostri più bei post cominciano così …
ed ironia e sarcasmo a parte …
riprendiamo dal concetto …
che la storia non ama ripetersi ma fa spesso la rima.
Ritornando indietro nel tempo nel novembre del 1494
quando i francesi invasero la toscana in risposta alla delegazione di re Carlo VIII
il Gonfaloniere di Giustizia Pier Capponi sbotta, in un èmpito di orgoglio, la frase che è passata in proverbio:

“Voi date fiato alle vostre trombe e noi suoneremo le nostre campane!”.

Tornando ai nostri giorni
in risposta ad un rappresentante , un certo Oettinger , della più grande economia €uropea
che si è permesso di dire

— ” I mercati insegneranno agli italiani come votare’. ” —

con umiltà un bloggher qualunque
( come gli piace scrivere )
risponde

— ” I mercati insegneranno a Deutsche Bank e Commerzbank cosa significa fallire ed essere nazionalizzate! ” —

http://icebergfinanza.finanza.com/2018/05/29/cottarelli-e-mattarella-la-fede-nelleuro-supera-il-concetto-di-democrazia/

( icebergfinanza
Scritto il 29 maggio 2018 at 23:11
I mercati insegneranno a Deutsche Bank e Commerzbank cosa significa fallireed essere nazionalizzate! )

Lo stesso spirito di allora ce l’abbiamo nel sangue
non si tratta di scendere nelle piazze
oggi basta far girare su tutti i social la frase

” — ” I mercati insegneranno a Deutsche Bank e Commerzbank cosa significa fallire ed essere nazionalizzate! ” —

BUONA CONSAPEVOLEZZA

puntosella
Scritto il 31 maggio 2018 at 10:13

Possono passare anni , decenni, secoli, millenni,
ma i loro cromosomi non cambieranno MAI.
INVADERE – CONQUISTARE – SOTTOMETTERE – ECC…. ECC…

“Nello scenario peggiore la Troika dovrebbe invadere Roma e prendere in mano il Ministero del Tesoro”

Un deputato europeo della Csu tedesca, Markus Ferber, ha evocato la possibilità nel caso di insolvenza

https://www.huffingtonpost.it/2018/05/30/nello-scenario-peggiore-la-troika-dovrebbe-invadere-roma-e-prendere-in-mano-il-ministero-del-tesoro-ancora-un-tedesco-choc-contro-litalia_a_23447000/

oratrix magna
Scritto il 31 maggio 2018 at 10:18

esiste l’ Outright monetary transactions … papà draghi ci vuol bene, e se la smettiamo di voler caramelle prima di cena, 150 miliardi di caramelle in deficit, tutto si risolverà bene …

puntosella
Scritto il 31 maggio 2018 at 10:24

In medio stat virtus….

All’infinito tutto converge verso la media…..

icebergfinanza
Scritto il 31 maggio 2018 at 11:35

Ragazzi permettetemi ma quello che è capitato a Bill Gross il mostro sacro dei bond, è la più spettacolare soddisfazione professionale che mi potesse capitare, io UNICO in Italia a puntare sui treasuries, contro tutti, controvento sempre e comunque!

signor pomata
Scritto il 31 maggio 2018 at 12:28

Cuperlo mi dice che renzi nemmeno conosceva padoan che gli fu imposto.
Mattatella oggi pretende la stessa cosa.
Eppure per tutti è una cosa normale, che il ministro in italia lo possa imporre gli altri.
La brexit dicono che è un fallimento.
Confermano che la occupazione riprende come prima della crisi peccato che sia formata da contratti settimanali o mensili ma quello è un dettaglio…giusto?
Ci sta poi il giornalista che dice che 3 mesi è un lungo periodo per i mercati…e saremo tutti morti.
Io na ja faccii più…..so decenni che raccontano cazzate e tutto e il contrario di tutto.
I giornalisti sono qualcosa di veramente indegno per il genere umano…..capisco la subalternità ma somigliano più a merde…

oratrix magna
Scritto il 31 maggio 2018 at 12:57

esiste l’ Outright monetary transactions … papà draghi ci vuol bene, e se la smettiamo di voler caramelle prima di cena, 150 miliardi di caramelle in deficit, tutto si risolverà bene …

phitio
Scritto il 31 maggio 2018 at 14:00

Ogni momento E’ SEMPRE un punto di non ritorno

giacomocambiaso78
Scritto il 31 maggio 2018 at 15:36

Certo, poi pero’ arriva tra qualche mese a sostituirlo lo zio Jens che ci fa un culo cosi’ :)
ora­trix magna,

ora­trix magna,

giacomocambiaso78
Scritto il 31 maggio 2018 at 15:42

Ho letto attentamente l’artcolo del link “Perché l’Eurozona e l’Euro sono entrambi condannati”. Sbaglio o nonostante una struttura diversa ci sono sinistre similitudini con il contesto economico americano, sia a livello interno che esterno, della situazione creata dalla Fed con il $? Recessione USA, default delle economie emergenti appese al dollaro e fine dell’Eurozona, ma i cavalieri dell’apocalisse non era quattro? Qual’e’ che mi manca? L’olocausto nucleare…troppo banale forse!

puntosella
Scritto il 31 maggio 2018 at 16:03

ora­trix magna,

oratrix magna in germania fin dal 2013 si sono preoccupati
ed han cercato di capire quali strumenti d’intervento avesse
la BCE in caso di crisi tra strumenti del debito pubblico e
han cercato di capirne di più organizzando dibattiti da enti
ed istituzioni,….. da noi a quanto mi risulta nulla di tutto questo.

qui link alla conferenza “La BCE e il suo programma OMT”,
organizzata dal Centro per la ricerca di politica economica,
Istituto tedesco per la ricerca economica e KfW Bankengruppe di
Berlino, 2 settembre 2013

https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2013/html/sp130902.en.html

oratrix magna
Scritto il 31 maggio 2018 at 16:45

vero lo zio jens è un cattivaccio, ma capirà o gli verrà fatto capire che il bimbo discolo va educato con saggezza, equilibrio e fermezza e non punito con sadismo ed efferatezza …
giacomocambiaso78@finanza,

ilcuculo
Scritto il 31 maggio 2018 at 17:37

phi­tio@fi­nan­za:
Ogni mo­men­to E’ SEM­PRE un punto di non ri­tor­no

E’ uno dei tanti modi di enunciare il secondo principio della Termodinamica

oratrix magna
Scritto il 31 maggio 2018 at 17:39

molto interessante … The goal of OMTs is a narrow one: to eliminate the unwarranted and self-reinforcing fears of a euro area break-up that have undermined our ability to effectively conduct monetary policy in the pursuit of price stability … CHIARO … The argument on incentive compatibility goes as follows: sovereign bond markets act as a disciplining device; if governments adopt imprudent economic policies they face higher interest rates in the market; as a consequence, they are forced to take corrective action … painful fiscal and structural adjustment …ANCORA PIÙ CHIARO … ergo draghetto bello verrà a salvarci, ma basta birichinate in deficit spending, basta marachelle lafferiane e birbonate assistenziali … se keynesismo deve essere che sia almeno produttivo ed utile al paese nel medio-lungo periodo …
puntosella@finanza,

puntosella
Scritto il 31 maggio 2018 at 17:40

TRE ESECUTIVI IN RAMPA DI LANCIO

Il governo del manicomio: 60 aspiranti ministri a zonzo per Roma
Da giorni aspettano di giurare frotte di candidati che hanno portato il vestito buono
Gli ultimi sono quelli chiamati da Carlo Cottarelli. Avevano portato il trolley e prenotato due notti di albergo. Anche loro finitiu in freezer.

http://corrieredellumbria.corr.it/video/corriere-dell-umbria-tv/447671/il-governo-del-manicomio-60-aspiranti-ministri-a-zonzo-per-roma.html

stanziale
Scritto il 31 maggio 2018 at 18:18

puntosella@finanza,

Credo sia inutile, il problema (loro) non e’ economico (essendo teste di legno sono per loro intrinseca natura abituati a perdere in borsa), ma politico. Dategli prima un terzo paradiso terrestre! Dopo le terrificanti esperienze Urss ed Eurss, loro hanno bisogno di una terza speranza. Un altro mostro burocratico dove nulla funzioni, purche’ beninteso sia tirannico e con previsione per l’italia di colonia. Ecco, fategli palesare una terza possibilita’, e solo allora, saranno pronti ad abbandonare la mostruosa Eurss.

hamen
Scritto il 31 maggio 2018 at 18:27

Come dovrebbe reagire il cambio eur/usd ad ulteriori dazi?

stanziale
Scritto il 31 maggio 2018 at 18:35

Azione deutsch bank ad euro 9 e qualcosa..

idleproc
Scritto il 31 maggio 2018 at 19:14

A quanto si coglie, si profila l’ennesima buffonata sulle spalle dell’Italico Popolo, stavolta con copertura “populista”.
Continuerà la stessa politica economica neoliberista-neocon globalizzata che ha devastato l’occidente, con la peculiarità italica, nel corso della Tradizione, di garanzia sulle abbuffate degli apparatchik-oligarchi e prestanome fatte in precedenza e della continuazione come e meglio di prima in futuro.
Salvini ha perso una buona occasione come locomotiva di sganciare certe carrozze che si tira dietro e gli M5S “consapevoli” della teleguida, di fare altrettanto.
Niente da fare, serve un altro partito (vero), non si cambierà nulla se non lo si costruisce.

homo_invictus
Scritto il 31 maggio 2018 at 19:15

E Trump ha messo i dazi anche sull’acciaio e alluminio europei, cvd.
Questi babbei europei pensavano di averla scampata.

silvio66
Scritto il 31 maggio 2018 at 19:47

Andrea…sta accadendo…

Valygar Corthala
Scritto il 31 maggio 2018 at 22:10

icebergfinanza,
30 minuti di applausi per il nostro Capitano!! Ed ora avanti con governo legittimo M5S-Lega!!
It always seems impossible until it’s done (Nelson Mandela)

perplessa
Scritto il 31 maggio 2018 at 22:51

di tutto l’articolo mi soffermo su una frase. “Pimco nel frattempo suggerisce da vendere i titoli di Stato italiani, non solo addirittura scommettere contro, le obbligazioni italiane, non offrono un risarcimento sufficiente per il rischio connesso, sebbene non alto precisano, di una nazione che potrebbe uscire dall’euro.” per sottoporre un quesito più o meno eufemistico: questi soggetti potrebbero utilizzare i loro report per condizionare più o meno indirettamente le politiche di un paese? non sto parlando del caso specifico dell’TALIA e della sua situazione politica attuale, ma è generico,potrebbe riguardare qualsiasi paese. Secondo: risparmio gestito. questi qua gestiscono enormi masse di quattrini sul quale i risparmiatori hanno un controllo marginale, per cui possono incidere sui mercati anche con i soldi dei risparmiatori incidendo sulle condizioni economiche di paesi x y o z, va bene o va male?

aorlansky60
Scritto il 1 giugno 2018 at 13:35

@ Perplessa

questi soggetti potrebbero utilizzare i loro report per condizionare più o meno indirettamente le politiche di un paese?”

…………………………………………………………………………………………………………………

Ma certo che SI, lo stanno facendo da tempo.

Altrimenti che senso avrebbe UN MONDO FONDATO SUL DEBITO così com’è impostato quello attuale, se alcuni che ne sanno fare buon uso non riescono a sfruttarlo a proprio favore ???

Negli ultimi anni di governo in Italia, le principali scelte in campo economico sono state FORTEMENTE influenzate dalla Com.UE (con la Germania dietro, quale Paese num.1 dell’€urozona), questo è indiscutibile (il rispetto dei bilanci statali che devono rientrare entro i parametri UE è un mantra che la Com.UE ha diffuso a profusione fino allo sfinimento; è ancora pietoso il ricordo di M.Renzi andato ad elemosinare a Bruxelles un minino di allentamento sul deficit, per avere a disposizione maggiore flessibilità operativa in ITA; che poi egli l’abbia usata MALE –a fini elettorali con i famosi “80”€ distribuiti come mancia, anzichè utilizzare questo margine in altre direzioni come la maggioranza degli analisti suggeriscono sarebbe stato meglio fare– è un altra storia)

Nel 2011 fecero salire lo spread bund-btp a livelli insostenibili (575), per costringere le istituzioni italiane a delegittimare un governo eletto dalla sovranità popolare, per insediare al suo posto un governo “tecnico” fantoccio che fece ciò che gli venne raccomandato di fare (dalla UE, e da chi stà sopra l’UE, vale a dire la BCE e prima di questa la BIS – Banca dei Regolamenti Internazionali che come autorità mondiale è pari all’ FMI);

dispongono di molti strumenti per ricattare Paesi ricattabili sul proprio DEB PUBBL e farli desistere, se occorre, da propositi NON in linea con le loro strategie operative;

e sanno agire in sinergia (avendo al loro servizio molte società ed istituti specializzati) :

per esempio, basta solo che Moody’s (o Fitch o Standard&Poors) declassino a livello “junk” i titoli sovrani Italiani, che per regolamento della BCE questa dovrebbe istantaneamente interrompere gli acquisti di titoli ITA attraverso il QE, con conseguenze facilmente immaginabili…

Non è detto che passino immediatamente alla fase esecutiva,

per iniziare basta solo una semplice telefonata fatta da un qualunque funzionario anonimo (che non è rintracciabile come una mail scritta, CON MINACCIA DI FARE “questo e questo” a chi di dovere [alti vertici decisionali di uno Stato], naturalmente esposta con modi e parole ELEGANTI GARBATE e RAFFINATE, ma CONVINCENTI)… o anche solo un semplice colloquio informale NON VERBALIZZATO, in un salone al riparo da orecchie indiscrete, con pochi presenti.

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