IL PETROLIO E L’INFLAZIONE!

Scritto il alle 07:53 da icebergfinanza

Cartoon of the Day: Fire! - 08.09.2018 oil cartoon

Alle volte le immagini davvero valgono più di mille parole!

Noi Ve ne aggiungiamo subito un’altra che testimonia la nostra visione di medio e lungo termine…

Quello che è successo ieri lo sappiamo tutti, Trump si è ritirato dall’accordo sul nucleare con l’Iran, era scontato con i bombaroli e i guerrafondai che ha intorno, tutta gente da Bolton a Pompeo che non vede l’ora di far partire un’altra guerra! Sembra che almeno Boeing perderà 20 miliardi di dollari di commesse con questo nuovo embargo.

Nel fine settimana insieme a Machiavelli abbiamo discusso della tempesta nel bicchiere d’acqua dell’inflazione che potrebbe creare la salita del petrolio.Ricordatevi cosa ci hanno raccontato i nostri amici della Kessler Company, uno dei migliori gestori di treasuries al mondo.

Infatti ieri, abbiamo avuto la prima evidenza, mentre i mercati corrono dietro all’ennesima illusione, che noi puntualmente smentiamo da quando Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti…

I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono saliti ad aprile ma meno delle stime degli analisti. Come reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,1% sul mese precedente, contro attese per un +0,2%. A marzo l’indice era cresciuto dello 0,3% (dato rimasto invariato). La componente “core” – quella depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni alimentari ed energetici – è cresciuta dello 0,2% come previsto. Rispetto all’aprile 2017 il dato è salito del 2,6%, il rialzo più contenuto dallo scorso dicembre. (America24)

[Chart]

Oggi il dato sui prezzi al consumo, non vi dico le risate!

Nel frattempo…

I Treasury sono venduti per il quarto giorno di fila, mentre il petrolio e l’azionario marciano in rialzo. Ciò ha riportato il rendimento del titolo a 10 anni sopra il 3% nell’overnight, cosa che dà sostegno ai titoli finanziari.

E tutti torneranno a guardare il dito e non la luna, il rischio inflazione e non l’enorme deflazione da debiti che incombe sulla prossima crisi.

Sul dollaro, si sono tutti o quasi ricreduti, ora aspettiamo anche la seconda puntata, noi non abbiamo fretta, la verità è figlia del tempo!

A proposito, ieri erano tutti agitati…

Non solo Fornero, c’è anche un’altra grande sorpresa nel cassetto che non vi posso anticipare, state sereni e godetevi lo spettacolo.

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15 commenti Commenta
veleno50
Scritto il 10 maggio 2018 at 09:21

Dio sia lodato.Finalmente una maggioranza in grado di governare.Ora si rimbocchino le maniche e lavorino per il bene del paese. Come dite da queste parti la verità è figlia del tempo.

Scritto il 10 maggio 2018 at 13:49

Il premier italiano è poco più di un sindaco ormai

ilcuculo
Scritto il 10 maggio 2018 at 15:56

Ok
Salvini e Du Maio. …

Ma le teste pensanti chi sono?

embi
Scritto il 10 maggio 2018 at 18:39

Se seguite il capitano sapete che andremo incontro alla tempesta perfetta anche se ci governasse il padre eterno percui con questi due buoi alla guida dove pensate che finiremo?

sd
Scritto il 10 maggio 2018 at 20:08

il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

Se ci sono stanno “al coperto” per non fare la fine di Gheddafi (per non nominare altri). Al giorno d’oggi ti fanno morire di fame per 30 denari, prova ad immaginare per qualche decina di miliardi.

SD

Scritto il 11 maggio 2018 at 02:05

Tempesta che è come Godot….
embi@​fin​anza​onli​ne,

aorlansky60
Scritto il 11 maggio 2018 at 09:45

Che pena che fà il pres.d.Repubblica [con tutto il parco buoi italiano a pendere dalle sue labbra] ad ammonire sui [presunti] “rischi di sovranità” emergenti e che “senza europa non si và da nessuna parte“, evidentemente [ma non vi poteva essere ALCUN DUBBIO su di lui come del suo predecessore g.napolitano accertato affiliato massone] la “lezioncina” impartita da Bruxelles l’ha imparata bene, la stessa che il nuovo “enfant prodige” sostenuto dalle elites finanziarie, Macron, ha recitato ieri allundendo a “rischi per l’Europa provenienti dall’Italia“…

Nessuna sorpresa : simili personaggi di alto profilo [per la credibilità di cui godono in conseguenza della posizione in cui sono stati collocati] devono fare il proprio lavoro, ovvero dare il proprio contributo propagandistico per gli interessi delle elites massoniche finanziarie globaliste che hanno architettato un disegno preciso per realizzare il nuovo ordine mondiale, quelle elites dalle quali questi personaggi sono mantenuti nelle posizioni che occupano (nessuno è messo a caso in “ruoli chiave”, sopratutto di questi tempi, impossibile pensare che uno contrario al volere dei poteri che dominano il mondo attualmente possa essere collocato ed avere vita facile in posizioni decisionali di vertice).

Chissà [ma ne dubito fortemente] se i libri di Storia tra 50anni o più tenteranno di dare una spiegazione all’evoluzione dei tempi anni post 2000, sottolineando quanto la POLITICA e la CONCERTAZIONE abbiano abdicato (e con esse la DEMOCRAZIA, in cui le elites finanziarie fanno credere ai popoli di vivere) nel loro ruolo fondamentale, ovvero governare e dare risposte concrete ai problemi della moltitudine della base, a favore di un ristretto esclusivo club di massoni finanziari in cima alla piramide, che opera e persegue esclusivamente i propri interessi.

In base ai programmi che hanno illustrato agli elettori, quello di LEGA e MOV5* è un tentativo CORAGGIOSO di perseguire una via alternativa, e se riusciranno a trovare un intesa la via non sarà comunque facile : più che delle loro reciproche differenze di vedute politiche, ed oltre a ritrovarsi di fronte problemi NON facili da affrontare (ovvero la situazione complessiva del sistema Paese ITALIA ereditata dagli ultimi 5anni di legislatura), essi si dovranno guardare dagli attacchi in arrivo dall’Europa (UE e non solo, anche da Londra e da Washington) che di certo NON MANCHERANNO.

ilcuculo
Scritto il 11 maggio 2018 at 11:43

sd@​finanza,

Non sono d’accordo, la BCE ha “generato” 2500 miliardi, il problema è un altro.

stanziale
Scritto il 11 maggio 2018 at 20:09

Bo’, personalmene continuo a non nutrire fiducia nei grillini, ma vedo il capitano ottimista…lui e’ in contatto con Bagnai ecc., ma fondamentalmente dipende sempre da cosa vogliono fare gli Usa…la visita di Bannon…speriamo in bene.

idleproc
Scritto il 12 maggio 2018 at 12:07

<a href="mailto:maggio1578@borse.it">maggio1578@borse.it</a>,

Non farti illusioni, stanno su di una scacchiera a mosse obbligate già prestabilite.
Non è solo una questione di “euro” che comunque è un fondamento del problema ma anche di tutto il resto del nodo gordiano di “regole” e cosiddetti “trattati” che sono stati creati scientificamente, in sostanza sono privi della possibilità di fare una politica economica che sia anche solo compromissoria rispetto alla strategia pregressa preordinata, sono stati privati degli strumenti di una nazione sovrana.
Hanno già pronto un “governo” alternativo sostenuto da una propaganda monocorde, appena verranno fatti fallire su quello che, oggettivamente, non possono fare cioè un’altra politica economica che ha ovvie implicazioni nella politica estera.
Hanno anche contro larghi gruppi dell’apparato operativo amministrativo e politico-rappresentativo anche del lavoro che sulla svendita, a livello personale, si sono arricchiti, oltre a divisioni interne anche connesse ad operazioni “preventive” sul risultato atteso.
In linea teorica dovrebbero cercare accordi fuori dall’Italia, sapersi muovere con grande respiro strategico e politico e con un sostanziale appoggio popolare.
La vedo un po’ difficile senza strumenti e persone anche d’apparato adeguate e con la propaganda che si muoverà contro in modo unitario finto differenziato.
Tentativo doveroso e coraggioso ma con poche possibilità se si accetta la scacchiera.

ilcuculo
Scritto il 13 maggio 2018 at 09:11

Andrea ma… l’immagine Dell “oil bounce” l’avevi già usata… quando il WTI era arrivato a 20 USD….

    icebergfinanza
    Scritto il 13 maggio 2018 at 23:23

    Rispondo anche a beneficio di chi, quotidianamente, rompe i coglioni cercando sempre il pelo nell’uovo!
    Il post in questione era questo e serviva solo per ricordare i tanti bottom cercati dagli scienziati del mondo finanziario.
    http://icebergfinanza.finanza.com/2016/03/14/a-bottom-in-oil/
    Per quelli più attenti, quelli che invece di fare polemiche cercano di capire, un volta trovato il fondo più volte ho scritto che nulla poteva impedire al petrolio di provare a raggiungere i due rintracciamenti fondamentali di Fibonacci, 50 e 61,8
    Poi tornerà a casa come Lassie, nei dintorni di 20 o anche sotto.
    Non serve che rispondi, non ho tempo, ne voglia di replicare alle provocazioni. Notte cari e state sereni!

icebergfinanza
Scritto il 13 maggio 2018 at 23:25

icebergfinanza
Scritto il 13 maggio 2018 at 23:29


Chiaro il concetto di “rimbalzo del gatto morto o serve un altro disegnino…”

Gianluca
Scritto il 14 maggio 2018 at 08:13

Buongiorno.. molto bene … in andrea in grande forma
Domandina terra/terra… strumento per andare sul petrolio al ribasso?
State bene colleghi pirati

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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