AMERICA MACRON E CINQUE STELLE IL FORNO DEI TRUFFATORI!

Scritto il alle 07:32 da icebergfinanza

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Ieri la Cina, dopo la finta apertura del suo presidente sull’industria automobilistica,  ha ripreso a fare sul serio,

La Cina colpisce le importazioni di sorgo dagli Usa. Presto dazi sulla soia …

Non sono ancora veri e propri dazi, ma poco ci manca. La Cina torna a prendere di mira l’agricoltura americana, con una misura che colpisce le importazioni di sorgo. Il cereale – impiegato soprattutto nei mangimi animali, oltre che per la distillazione di un liquore chiamato baijiu – è un prodotto meno importante della soia per gli Stati Uniti. L’export vale comunque circa un miliardo di dollari l’anno e i provvedimenti adottati da Pechino, definiti una «misura temporanea anti-dumping», riportano in primo piano i timori di guerra commerciale, che i mercati agricoli sembravano aver accantonato.

Coi dazi sulla soia Pechino mira al cuore dell’economia e della politica Usa

Da oggi il Governo cinese imporrà a chiunque voglia importare sorgo dagli Usa di depositare una somma pari al 178,6% del valore della merce, una richiesta davvero onerosa, che potrebbe scoraggiare del tutto gli acquisti. Anche perché tra poco i dazi potrebbero arrivare davvero.

Poi tanto per cambiare un altro giravolta alla polenta americana…

Il presidente americano sembra avere cambiato idea. Quattro giorni dopo avere segnalato un’apertura per un ritorno degli Stati Uniti nella Trans-Pacific Partnership, Donald Trump appare nuovamente contrario all’accordo di libero scambio a cui lavorò il suo predecessore Barack Obama e da cui Trump sottrasse gli Usa non appena arrivò alla Casa Bianca nel gennaio 2017.America 24

Ovviamente quello che importa ai mercati è che la produzione industriale interna sembra salire anche se in realtà non è così…

A marzo la produzione industriale degli Stati Uniti è cresciuta leggermento più del previsto. Secondo quanto reso noto dalla Federal Reserve, il mese scorso la produzione industriale è aumentata dello 0,5% su febbraio, quando ci fu un +1% (dato rivisto da un +1,1% della prima stima). (…)  La produzione manifatturiera – la componente più grande della produzione industriale – è cresciuta dello 0,1% a marzo dopo il +1,5% del mese precedente…

[Chart]

In realtà nessuno vi parlerà delle continue revisioni al ribasso dei mesi precedenti che hanno mandato in negativo il mese di dicembre e ridotto le precedenti, pochi vi faranno notare che la produzione manifatturiera ha ottenuto solo un guadagno dello 0,1%, che è appena al di sotto del già modesto consenso di mercato. Su base annua, i volumi di produzione sono aumentati solo del 3,0 percento Un altro positivo è la produzione di veicoli, in aumento del  2,7 % a marzo con un tasso annuo dell’8,2 percento che, tuttavia, appare aggressivo, considerando i risultati per lo più moderati per le vendite di veicoli.

Loro continuano a produrre, peccato che le vendite sono in declino.

United States Total Vehicle Sales

Stessa storia per l’avvio di nuovi cantieri e permessi per le costruzioni,

L’avvio di nuove costruzioni monofamiliari è scivolato del 3,7% dal mese precedente a 867.000. Il punto debole solo del rapporto è stato il completamento degli alloggi, che a febbraio sono rimasti indietro del 5,1% .

Puoi avviare quante costruzioni vuoi ma se non completi gli alloggi, significa che non c’è domanda, e questo dato influirà sensibilmente in maniera negativa sul Pil del primo trimestre.

Per il resto in Europa sono tutti felici, soprattutto in Germania…

Crolla Zew tedesco, rischi guerra dazi

Crolla l’indice Zew che misura la fiducia degli investitori tedeschi. Ad aprile l’indice Zew è sceso a -8,2 da 5,1 di marzo. Il dato è peggiore delle stime degli economisti secondo cui la fiducia degli investitori sarebbe dovuta calare a quota -1. Lo comunica l’European Economic Research di Mannheim spiegando che il ribasso riflette principalmente le preoccupazioni per un conflitto commerciale mondiale.

Nel prossimo  manoscritto vi parleremo della sterlina che sta collassando, della fuga di capitali da Londra, della peste e del colera che sta distruggendo l’intera economia inglese…( ironia compresa ).

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

Ma veniamo alle vicende europee e soprattutto a quelle italiane, perché il tempo della simpatia verso il movimento Cinque Stelle sta per finire-

Chi ci conosce da sempre sa che noi non abbiamo peli sulla lingua, il nostro moto è la verità è figlia del tempo, noi di professione facciamo i debunker, non sopportiamo gli ipocriti e i falsi profeti, che sia Berlusconi, Monti o Renzi, DiMaio o qualcun altro non importa, noi vogliamo la verità!

Partiamo dal più falso di tutti, Napoleon Macron che ieri al parlamento europeo ha spergiurato sulle sue buone intenzioni mentre in realtà, questo banchiere di professione fa tutt’altro. La speranza è che la Francia si rivolti e lo affondi a colpi di scioperi nazionali.

Solo una sintesi, nulla di più per smascherare questo ipocrita, che ci darà una mano ad affondare questa insulsa Europa…

La Francia non accoglie nulla reprime, violenta alla frontiera e meno male che il pericolo era la donna nera, la LePen, quella che voleva bloccare l’immigrazione…

Il problema è che qualche ingenuo c’è cascato, si è bevuto il discorsetto di Napoleon Macron al quale consigliamo di offrire le oltre settecento stanze della regia di Versailes ai rifugiati.

Si è inventato pure i gas e le armi di distruzione di massa, per seguire le gesta del suo predecessore in Libia, quel Sarkozy che finirà in galera prima o poi, come testimoniato da un medico e un gionalista dell’Indipendent, nessun gas solo polvere e ancora polvere respirata…

Ma veniamo al nostro Luigino Tsipras, uno che ha cambiato versione mille volte negli ultimi mesi, uno che sta oscurando la facciata di un movimento importante che aveva portato un po di speranza nel Paese, uno che frequenta più le ambasciate che la realtà quotidiana…

I venti pdf che componevano il programma votato online – creati materialmente dall’agenzia di comunicazione Web Side Story – sono stati sostituiti da venti pdf diversi, a cui ne sono stati aggiunti quattro su temi mai proposti né votati su Rousseau (Smart nation, Sport, Editoria, Unione europea). Una manipolazione della volontà degli iscritti, una presa in giro degli elettori, una violazione delle regole del partito (democrazia diretta e trasparenza), la negazione della retorica sul cittadino vero “sovrano” e il politico semplice “portavoce”. (…) E’ il caso del “programma Esteri”, un tema che, viste le vicende che riguardano la Siria, è di fondamentale importanza e stringente attualità. Gli iscritti avevano votato per un’impostazione radicale, terzomondista, filo russa e anti atlantica. Il nuovo “programma Esteri” è stato bonificato: tolte le contestazioni alla Nato e agli Stati Uniti, addolcite le critiche all’euro e all’Ue, smussati gli elogi alla Russia. Il capitolo su “Sovranità e indipendenza” si apriva così: “Il caos che regna in Libia dimostra che l’unilateralismo dell’intervento umanitario è fallito”. E ancora: “Ripudiamo ogni forma di colonialismo, neocolonialismo e ingerenza straniera”. Tutto sparito. Nella nuova versione si parla di “affrontare insieme in Europa” le sfide del domani “come stati sovrani liberi e indipendenti” nel mondo multipolare. Un’altra musica, più soft.

Ieri stavo  guardando la Taverna a DiMartedì, quando le hanno fatto notare questa cosa, non ha battuto ciglio, come se non fosse successo nulla, una vergogna.

Noi non facciamo sconti a nessuno, non li faremo neppure a Salvini che peraltro sino ad oggi si è dimostrato il più coerente, o chiunque altro se alla prima occasione rinnegheranno la loro parola. Per quanto mi riguarda il politica la coerenza è fondamentale a qualunque costo, se avremo l’occasione al prossimo giro io non mi tirerò indietro.

Concludiamo infine con un buona notizia, ottima notizia, qua e la come racconto sempre isole di SPERANZA!…

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35 commenti Commenta
madmax
Scritto il 18 aprile 2018 at 09:56

Ahahah che lerci quelli del Partito 5 Scranni, dopo aber fatto incetta di poltroncine, sono tanto preoccupati al bene e alla fedelta’ degli elettori che con un carpiato passano a paladini dell’atlantismo NATO.

Chissa’ le raccomandazioni ricevute in Ambasciata US a Roma e a Washington dal Casaleggio jr. figlio del padre sono andate a frutto.

Che miseria, certo che il web con la trasparenza aiuta a non ripetere quelle patetiche scene del film di Dino Risi del 1962 la Marcia su Roma dove i due sprovveduti camerati: Gasmann e Tognazzi continuavano a “tirare un frego” sulle voci del programma non mantenuto.

Che dire con questa notizia e con i loro bei vestiti di sartoria su misura sono definitivamente passati alla classe: politici scafati prima repubblica!!!!!

veleno50
Scritto il 18 aprile 2018 at 13:07

Non entra nella testa di nessuno, che le elezioni cioè il 51% non lo ha avuto nessuno.Caro comandante affassinato dalla sirena leghista, lei pensa che il Dott Salvini non debba cambiare nemmeno una virgola del suo programma da una eventuale maggioranza 5 stelle centro destra.Non so se lei metterà del prosciutto davanti agli occhi quando sarà il momento,ma gli e lo posso già assicurare sa quante cose si dovranno contrattare e cambiare per firmare quel famoso contrattino proposto dai pentastellati.Le auguro al prossimo giro tanta fortuna per una sua candidatura.La legge elettorale proposta al referendum era molto migliore di questa o no?Si fa sempre in tempo per cambiarla,un bel proporzionale con doppio turno ognuno per conto suo poi uno spareggio tra i due vincenti senza tante liste o listoni o non è d’accordo nemmeno su questo.Macron ha vinto democraticamente che si voglia o no lui governerà per l’intera legislatura, tra cinque anni ci penseranno gli elettori se punirlo o riconfermarlo.buon pranzo

    icebergfinanza
    Scritto il 18 aprile 2018 at 13:33

    Tu fai davvero fatica a comprendere le basi della politica, la Politica con la P maiuscola, quella che a me personalmente ha insegnato la storia di Alcide DeGasperi. Te lo ripeto, se io un giorno dovessi essere eletto sulla base di un programma condiviso con gli elettori, se qualcuno mi costringesse a rinnegare la mia parola, i valori di fondo, le cose in cui credo, del titolo onorevole ne faccio un falò e me ne vado, chiaro il concetto o risulta difficile. Compromessi in politica sono normali, ma in una certa politica il livello del compromesso assume più il connotato di voto di scambio o conflitto di interesse, di servilismo politico con un unico scopo quello economico. Lascia perdere le sirene, con me non funzionano. Ci sono limiti che non vanno mai oltrepassati anche se non è di moda. Lascia perdere smaltisci con calma la delusione per i tuoi amici di pseudo sinistra e rilassati lo spettacolo deve ancora incominciare!

idleproc
Scritto il 18 aprile 2018 at 14:37

icebergfinanza,
Direi che più chiaro di così, sia proprio difficile e crea anche un distinguo netto tra le perone di qualsiasi cosa si occupino.

ndf
Scritto il 18 aprile 2018 at 15:21

Anche chi comprende le basi e i valori della della politica dovrebbe comprendere che oggi politici e uomini dello spessore di De Gasperi non cene sono , neppure si vedono all’orizzonte.
Questo anche perché un popolo confuso e intento a pensare ad altro non riesce a selezionare una classe politica adeguata. Quindi chi porta avanti questi valori senza compromessi si schianta diretto contro un muro di ignoranza e corruzione. Ben vengano compromessi che permettano alle forze politiche che governeranno di realizzare anche solo un terzo delle promesse fatte. Il voto degli italiani non è stato dato in base ai programmi dei singoli schieramenti. Di fronte alle solite promesse mai mantenute hanno cercato di mandare al governo chi non c’è mai stato, sperando in qualcosa di meglio, punto. Io sono uno di questi. La politica è l’arte del compromesso oggi più che mai, chi vede bianco o nero senza cogliere le sfumature è un sognatore, chi crede ai sognatori è un illuso.

    icebergfinanza
    Scritto il 18 aprile 2018 at 16:11

    Io parlo per me, e non identifico nessuno degli attuali politici in un’icona come Alcide DeGasperi, altri tempi, altri uomini!

madmax
Scritto il 18 aprile 2018 at 20:08

De Gasperi un santo???? Non proprio.
Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra, pero’ da peccatore marcio quale sono non ho vergogna a dire che De Gasperi ha pure avuto lati ambigui.
Pertiamo dal fatto che al ritorno dagli US era favorevole alla liquidazione dell’ENI, magari fu obbligato ma non rappresentava certo un vantaggio per l’Italia.
Poi ai piu’ smemorati ricordo che proprio il De Gasperi fu la causa di oltre 400 giorni di galera di Guareschi (lo scrittore di Don Camillo e Peppone). Lo scrittore noto anticomunista fece pubblicare due lettere in cui De Gasperi chiedeva agli alleati di BOMBARDARE ROMA…senza parole.
Certo ha fatto pure cose positive ma lasciatemi dire che lui di certo era Atlantista convinto anche se a sua discolpa l’alternativa era il modello sovietico.
Un saluto.

    icebergfinanza
    Scritto il 18 aprile 2018 at 21:06

    Mamma mia è come sparare sulla Croce Rossa mi tocca fare il debunker anche sui commenti dei lettori. La prossima volta prima di leggere fesserie in giro e riportarle informati! Primo ENI è nata nel 1953 a quel tempo i governi di Alcide De Gasperi avevano concluso la loro esperienza storica! Secondo è stato accertato in sede giudiziaria e successivamente che le firme sulla lettera che richiedeva il bombardamento di Roma erano false fatte recapitare ad arte da ambienti neofascisti a Guareschi … “Ora il caso è stato riesaminato con cura da Mimmo Franzinelli, che invece la perizia grafologica ha deciso di effettuarla, affidandola alla studiosa Nicole Ciccolo. Il risultato è Bombardate Roma! (Mondadori), un libro inchiesta che ricostruisce contorni e retroscena finora sconosciuti, ma sul punto cruciale non si discosta dalla verità accertata in sede giudiziaria. Le due lettere uscite su «Candido» (ma ce sono altre due di contenuto analogo) sono contraffazioni prodotte da personaggi di area neofascista, che riuscirono a ingannare un Guareschi già esacerbato contro De Gasperi per ragioni politiche, inducendolo a compiere un grave errore.

    Protagonisti dell’imbroglio furono l’ex ufficiale delle Brigate nere Enrico De Toma, specializzato nello smerciare documenti falsi (tipo un presunto carteggio fra Benito Mussolini e Winston Churchill), e il vicedirettore di «Candido» Alessandro Minardi, un altro neofascista dotato di notevoli entrature nei servizi di sicurezza, che fece da intermediario con Guareschi e poi, dopo la condanna e l’incarcerazione dello scrittore, orchestrò una vigorosa campagna di stampa a suo favore…”

    Su coraggio la prossima volta andrà meglio! ;-)

ndf
Scritto il 18 aprile 2018 at 21:23

Cosa penserebbe De Gasperi del fatto che Salvini ha fatto una alleanza con bada ben bada ben Silvio Berlusconi? È questa la politica con la P maiuscola? Forse ha accettato un compromesso in conflitto con i principi che la lega sbandiera o no?

john_ludd
Scritto il 18 aprile 2018 at 21:53

“Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso… Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come”.

“Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologi hanno troppo bonariamente chiamato la “società dei consumi”. Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell’urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo.”

“Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, imbruttita per sempre.”

“In realtà lo schema delle crisi giovanili è sempre identico: si ricostruisce a ogni generazione. I ragazzi e i giovani sono in generale degli esseri adorabili, pieni di quella sostanza vergine dell’uomo che è la speranza, la buona volontà: mentre gli adulti sono in generale degli imbecilli, resi vili e ipocriti (alienati) dalle istituzioni sociali, in cui crescendo, sono venuti a poco a poco incastrandosi. Mi esprimo un po’ coloritamente, lo so: ma purtroppo il giudizio che si può dare di una società come la nostra, è, più o meno coloritamente, questo. Voi giovani avete un unico dovere: quello di razionalizzare il senso di imbecillità che vi danno i grandi, con le loro solenni Ipocrisie, le loro decrepite e faziose Istituzioni. Purtroppo invece l’enorme maggioranza di voi finisce col capitolare, appena l’ingranaggio delle necessità economiche l’incastra, lo fa suo, l’aliena. A tutto ciò si sfugge solo attraverso una esercitazione puntigliosa e implacabile dell’intelligenza, dello spirito critico. Altro non saprei consigliare ai giovani. E sarebbe una ben noiosa litania, la mia.”

“L’opposto della religione non è il comunismo. L’opposto della religione è il capitalismo (senza regole, crudele, cinico, puramente materialista), la causa dello sfruttamento di esseri umani da parte di altri esseri umani, culla del culto del potere, orrenda tana del razzismo.”

“Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati.A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo. In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.”

Pier Paolo Pasolini

stanziale
Scritto il 18 aprile 2018 at 22:59

madmax,

No, sull’eni credo hai fonte sbagliate, madmax. Avevo letto che Degasperi sostenne sempre Mattei che, partito per liquidare l’ente (che forse non si chiamava ancora eni) fu convinto dai dirigenti a cambiare idea. Nel corso degli anni Mattei fu sostenuto da Degasperi e Piccioni un altro dc che, appunto, era un uomo di Degasperi.

sd
Scritto il 18 aprile 2018 at 23:25

Buona sera
Non vorrei apparire un “bastian contrario” e neppure un fervente sostenitore del M5S, probabilmente anche loro dovranno passare dalle parole ai fatti e attraverso tutte le “trappole” del POTERE……….la LEGA ci è già passata nel passato, non penso sia il caso di della storia della LegaNord e di Bossi & C.

Vi allego un link con una parte del programma del M5S ed in particolare della sezione esteri:
https://www.ilblogdellestelle.it/2017/04/votazione_online_il_programmaesteri_del_movimento_5_stelle.html
Se trovate che quanto sempre detto sia stravolto mi farebbe piacere se lo segnalate, certamente è scritto in un linguaggio più forbito di quanto espresso sulle piazze, ma non credo che la sostanza sia cambiata.

In sostanza anche il M5S ha un programma contro la guerra e di rispetto territoriale, di riforma della NATO in senso difensivo ecc ecc. Vorrei proprio sapere quale altro partito italiano non ha un programma simile, che poi possano o vogliano applicarlo è un altro discorso.
Sicuramente anche l’ M5S “tiene famiglia” come gli altri Partiti Politici italiani…….se ne conoscete di migliori mi farebbe piacere se li segnalate.

In queste ultime elezioni una cosa è stata sicuramente ottenuta, sono stati “licenziati” un sacco di vecchi della politica……qualche raccomandato è stato salvato grazie alla fedeltà al partito ed al SISTEMA. Adesso ci sono molti nuovi ed anche giovani Senatori e Deputati lasciamoli “lavorare” e vedremo cosa faranno. In qualsiasi caso l’EU, USA, NATO, FMI ecc ecc hanno molto più potere del parlamento italiano ed imporranno sempre le loro direttive.

SD

alberto monaco
Scritto il 19 aprile 2018 at 13:57

da Orizzonte48:
“2. La conferma di questo schema, storico-empirico (che, inutile dirlo) non aspira altro che a una sintesi fenomenologica, l’abbiamo avuta, ancora una volta, dal prezioso ritrovamento storico-politico di Arturo:
“Visto che s’è menzionato De Gasperi, parto col suo celebre discorso del maggio ’47, quando annunciò la crisi del governo di unità nazionale: il discorso del “quarto partito” (in Graziani, Lo sviluppo dell’economia italiana, Torino, Bollati Boringhieri, 1998, pag. 40):
“i voti non sono tutto (…). Non sono i nostri milioni di elettori che possono fornire allo Stato i miliardi e la potenza economica necessaria a dominare la situazione. Oltre ai nostri partiti, vi è in Italia un quarto partito, che può non avere molti elettori, ma che è capace di paralizzare e rendere vano ogni nostro sforzo, organizzando il sabotaggio del prestito e la fuga dei capitali, l’aumento dei prezzi e le campagne scandalistiche. L’esperienza mi ha convinto che non si governa oggi l’Italia senza attrarre nella nuova formazione di governo (…) i rappresentanti di questo quarto partito”
Prosegue Graziani (pag. 41):
“Tutti i ministeri economici vennero affidati a uomini di sicura fede liberista. Einaudi lasciò il governo della Banca d’Italia a Menichella e assunse la direzione del nuovo ministero del Bilancio: Del Vecchio, autorevole studioso di eguali tendenze liberiste, assunse il ministero del Tesoro; i ministeri delle Finanze e dell’Industria andarono rispettivamente a Pela e a Merzagora, ambedue legati agli ambienti della grande industria del Nord. A questo governo spettò di prendere nei mesi immediatamente successivi i provvedimenti di maggiore portata, e di realizzare la famosa svolta deflazionistica del 1947.”
http://orizzonte48.blogspot.it/2015/10/la-democrazia-sovrana-la-condizionalita.html?m=1

ice­berg­fi­nan­za,

alberto monaco
Scritto il 19 aprile 2018 at 14:21

al­ber­to mo­na­co@fi­nan­zaon­li­ne,

sempre da Orizzonte48, nei commenti del seguente post, è stato affrontato questo tema:

http://orizzonte48.blogspot.it/2018/03/laffare-facebook-cambridge-analytica-il.html

alberto monaco
Scritto il 19 aprile 2018 at 14:21

al­ber­to mo­na­co@fi­nan­zaon­li­ne,

Io concordo con Pasolini.

default
Scritto il 19 aprile 2018 at 15:05

sd@​finanza,

Capisco le motivazioni di quello che tu scrivi, però io penso che dobbiamo cercare un pò di elevare la dialettica.
E’ vero che l’offerta politica scarseggia, ed è anche vero che è molto difficile innovarla, sia dall’interno delle forze esistenti, sia inventando o appoggiandone di nuove. Ma noi qui dobbiamo cominciare una riflessione sera su dove stiamo andando e secondo me c’è bisogno di capire bene cosa vogliamo.
Anche a Renzi molti dicevano “lasciatelo lavorare” e poi si è visto cosa ha fatto. Noi da cittadini dovremmo anticipare i tempi e pararci le chiappe prima del “lasciatelo lavorare”. So che è difficile e che risulta complicato per un popolo sempre troppo poco istruito, ma ci dobbiamo provare. Prima del “lasciatelo lavorare” ci sono sempre avvisaglie, dei segnali, dei lampi che preannunciano la tempesta e noi dobbiamo coglierli.

La verità è che negli ultimi anni i partiti hanno puntato tutto sulla guerra tra loro, e quando devi fare la guerra ad altri devi diventare agile, efficiente, andare quotidianamente dietro ai media. E il desiderio di efficienza porta SEMPRE a snellire l’apparato partitico. I conflitti interni fanno perdere la velocità delle decisioni. Il M5S si fonda su bei principi, green economy in primis, ma il problema è come portare avanti questi principi. Infatti il Movimento è stato fondato anche sull’ASSENZA DEI CONFLITTI al suo interno. La struttura partitica dice molto dell’offerta, ora vediamo un ristretto manipolo di persone (Di Maio, Casaleggio e fedelissimi) che decidono di fatto la linea politica e ratificano decisioni già prese con la scusa della democrazia diretta (non sempre). Quanti volevano affiliarsi all’ALDE in Europa tra gli attivisti, prima che loro ne annunciassero l’intenzione? E quanti vorrebbero tra gli iscritti rimanere nell’Euro. Diciamoci la verità, non c’è alcuna riflessione interna nel M5S (e non solo) sulla linea politica da intraprendere. E questo significa che tutti puntano su un sistema poco resiliente. Se a loro “diamo la possibilità di lavorare” prima di capire tutto questo, si rischiano di perdere anni, per non parlare del fatto che trascinerebbero insieme a loro un Movimento intero.

Essere opposizione, non vuol dire governare, si sa; anche avere la maggioranza assoluta ti porta comunque a scontrarti con l’inerzia dello Stato Permanente e delle Parti Sociali. Per governare non ti devi piegare, devi cercare compromessi, devi prendere decisioni difficili. Siamo sicuri che Casaleggio e co. ne siano capaci?

Per esempio, come interpretiamo la loro apertura a Macron? All’orizzonte ci sono venti di guerra, la fine del QE e una probabile crisi americana. Come vogliamo fronteggiare tutto questo? Appoggiando Macron? Siamo sicuri che possiamo permetterci di andare in Europa a cercare ancora di trattare per avere un debito europeo in comune, quando sappiamo già che la Germania non vuole?

Ecco, riflettiamoci.
E te lo dice uno che nel M5S milita da quattro anni.

frank dillon
Scritto il 19 aprile 2018 at 17:14

Nell’ articolo è stata espressa una critica assurda nei confronti di Macron. La Francia non ha certo il dovere di far attraversare la frontiera terrestre a migranti che erano sbarcati in Italia, in base alle regole vigenti nella UE. C’è gente che rosica perché in Francia non aveva vinto la Le Pen. È paradossale che, se quando era stato eletto Macron i populisti di destra anti-UE raccontavano che i francesi avevano sbagliato perché con Macron presidente ci sarebbe stata un’invasione di migranti e in Francia avrebbe comandato la Merkel, invece dopo Macron è stato criticato perché con lui presidente la Francia blocca migranti che non hanno diritto di entrare in Francia e Macron difende alcuni interessi della Francia.
La Francia ha accettato i ricollocamenti previsti da accordi UE a a cui invece si è opposto Orban e che sono stati criticati anche dal governo austriaco. È assurdo pretendere che la Francia accolga migranti che cercano di attraversare il confine violando le regole. Ciò che può essere fatto è modificare le regole , come quelle di Dublino, per attuare una maggiore solidarietà nei confronti degli stati maggiormente esposti agli sbarchi, e Macron ha fatto proposte in tal senso.

https://agensir.it/quotidiano/2018/4/17/ue-macron-a-strasburgo-nazionalismi-distruggono-senza-costruire-migrazioni-cambiare-dublino-e-vera-solidarieta-europea/

idleproc
Scritto il 19 aprile 2018 at 19:20

frank dillon@finanza,

Se destabilizzi mezza Africa, hai anche la “ricaduta positiva” all’interno della stessa strategia di creare un’immigrazione di massa gestita come un traffico di schiavi come in realtà è.
Le “ricadute” previste sono anche la compressione del mercato del lavoro oltre agli aspetti di destrutturazione sociale e culturale sulla quale “fondare” l’europa.
Anche gli aspetti finanziari usati come arma anche interna all’europa rientrano nella stessa strategia.
La “riforma” della NATO va nella direzione di uso snazionalizzato della forza miilitare all’interno degli stati europei nel caso nasca caciara reale o indotta per “fare” sempre l’europa.
Con la snazionalizzazione della forza militare si perde anche il legame sociale nazionale che ne renderebbe difficoltoso l’uso.
Sul tutto non c’è uno straccio di Costituzione mentre vengono demolite partendo dalla prassi le tradizionali Costituzioni dei singoli stati, compresa quella di voi cugini.
Liberté, egalité, fraternité è stata una bandiera per tutta europa qualche tempo fa, come l’intramontabile Marsigliese con la sua potenza evocativa.
Nella realtà conta ed è decisivo cosa combinerà l’amico popolo USA che è dal suo lato vittima e che a suo modo ha “avvertito” da un bel pezzo su tutto l’andazzo “globale”.
E’ una questione di strategie conflittuali, è anche ovvio che chi ha perseguito finora su ciò che ci ha portato all’oggi e che ritiene di avere tutte le carte vincenti in mano continui dritto per la sua strada sostanzialmente obbligata.
La dinamica storica degli eventi all’interno di una crisi sistemica di questa portata banalizza e ridicolizza anche posizioni individuali napoleoniche senza esserlo, partendo dalle quattro osservazioni buttate lì che ho scritto.

madmax
Scritto il 19 aprile 2018 at 19:23

icebergfinanza,

Capitano,
Io non sono assolutamente impegnato a definire una verita’ assoluta, ma tanti aspetti della storia sono sconosciuti per cui lasciami replicare:
-il Governo Italiano diede mandato di liquidare l’AGIP (hai ragione non esisteva l’ENI a quel tempo) ma ripeto il mandato politico di chiudere le attivita’ energetiche in Italia fu dato a Mattei. Il quale ben se ne guardo’ (grazie ancora Enrico) e non liquido’ nulla ma nel 1953 fondo’ l’ENI.
-Il mandato POLITICO di liquidare l’AGIP da chi fu dato? Chi era ma classe politica di riferimento? La DC.
-Il famoso articolo per cui il giornalista Guerreschi fu condannato non e’ frutto fantasia, tale carteggio esiste, De Gasperi disse di bombardare la PERIFERIA di Roma, gia’ era in contatto con gli alleati per preparare il dopo Fascismo, spiegami come mai fu subito l’interlocutore preferito. Ricercatori come Perfetti o Festorazzi ne hanno scritto ampiamente nelle loro ricerche.
-Perche’ allora si nega l’esistenza? Perche’ negare l’esistenza di tale carteggio serve per negare l’esistenza della corrispondenza segreta tra Churchill e Mussolini (per indebolire Hitler) trovata addosso al duce quando fu ucciso in due borse, anche su questo capitolo le ricerche e gli studi sono innumerevoli. Come sono innumerevoli le testimonianze dell’accanita ricerca di tale carteggio dai servizi inglesi di allora pagando fior di denari.
Ma la storia la fanno i vincitori per cui quello che leggeremo tra 30 anni se gli US continueranno a dominare sara’ che in Iraq e in Medio Oriente fu portata la democrazia e la pace e non quanto poi successo in realta’. Cosi’ come la storia d’Italia e’ indubbiamente addolcita con le lenti degli alleati.
Avendo vissuto in Asia ho compreso che il bene ed il male sono in tutti noi per cui il manicheismo non funziona mai!!!
Un saluto e spero non te la sia presa per averti toccato De Gasperi, anche se mi pare il contrario.

    icebergfinanza
    Scritto il 19 aprile 2018 at 20:32

    Ripeto la storia di liquidare L’AGIP da parte di De Gasperi è una bufala. Era gli americani che volevano liquidare una pericolosa concorrente e lo chiese ad Alcide in cambio del Piano Marshall al quale l’Agip non ebbe accesso. Con l’appoggio fondamentale di Vanoni e De Gasperi – inizialmente sollecitato a smantellare l’AGIP – Mattei riuscì a creare le condizioni per l’approvazione in Parlamento della legge che avrebbe istituito l’ENI senza l’appoggio di DeGasperi non ci sarebbe mai riuscito La storiella su Guareschi è già stata smentita dalla storia!

madmax
Scritto il 19 aprile 2018 at 19:38

default@finanza,

Default,

Scusa ma per vedere come sarebbe governata l’Italia dai Pandistelle non serve sforzo basta prendere Roma, dopo aver fatto pipponi per la trasparenza hanno assegnato l’appalto per l’albero in maniera diretta pagando il doppio di quanto pago’ la giunta precedente per avere come risultato SPELACCHIO e se la cavano con un RIDIAMOCI SOPRA.

Ne vuoi altre? E’ in corso una insulsa campagna di abbattimento alberi nella capitale, togliendo quel poco verde che esiste, il motivo? Senza gli alberi gli alberi non cadono e non ci prendiamo critiche, gestione del consenso perfetta ma demenziale.

Che mi dici delle licenza agli ambulanti tutte in mano ad una sola Famigghia a Roma? Marino cerco’ di vederci chiaro ed ora le licenze con i 5Scranni sono tutte di nuovo in mano alla stessa Famigghia!!!! Complimenti per l’onesta.

Vuoi che parliamo delle BUCHE? La giunta Pandistelle ha appena stanziato 17 milioni per la riparazione di 50.000 buche, qualcosa come 340 euro a buca, perche’ in europa la media e’ solo 70 euro? Saranno buchissime?

Perche’ hanno mandato l’Atac in liquidazione? Solo per privatizzare tutto il trasporto? Magari a favore di tutte le auto NCC che giornalmente fanno quello che vogliono.

Concludo con la chicca, ma veramente ve fate cambia’ i programmi votati sul Web???? Roba da chiodi ma la domanda e’ tu che sei convinto da 5 anni che dici di fronte a tali cose, vi siete presentati come santi ma alla fine vi siete attovagliati subito.

Un abbraccio.

sd
Scritto il 19 aprile 2018 at 21:33

de­fault@fi­nan­za,

Non mi occupo di politica, esprimo semplicemente opinioni personali, non ho la minima idea di quello che succede all’interno del M5S. Quanto hai scritto sicuramente è vero, ma io come elettore posso solo vedere e giudicare cosa farà e come si comporterà l’M5S nei prossimi anni. In tanti anni che voto ho cambiato mille volte il mio voto e le mie opinioni sui partiti e sui “personaggi” che li guidano e li compongono…….in futuro farò lo stesso. Mi auguro che il M5S ed anche la LEGA Nord (o LEGA) non siano semplici partiti di passaggio e che riescano a fare quanto hanno promesso.

I Partiti Politici e loro dirigenti passano………..noi elettori invece ci saremo sempre. Dipende
principalmente da noi cambiare i Partiti e gli uomini che li compongono con qualsiasi legge elettorale.

Un saluto

SD

default
Scritto il 19 aprile 2018 at 22:03

frank dil­lon@fi­nan­za,

Macron è un Renzi francese che ce l’ha fatta. Poco cambia che non faccia entrare gli immigrati nel suo territorio, presumibilmente per rubare un pò di voti a Le Pen, perchè la Francia non è l’Italia, difendere i confini via terra è più facile che tenere d’occhio chilometri di costa. E noi geograficamente siamo in prima fila, quindi il fenomeno da noi è più intenso. Per non parlare del fatto che loro abbiano un’altra cultura, rispetto alla nostra, con deep state, elite locale e sinistrorsi rimasti al dopoguerra, che non hanno nessuna intenzione di fermare i flussi.
Questo lo dico senza conoscere le eventuali percentuali di immigrazione in Francia, magari ne fanno entrare più di noi mentre si mostrano contrari.

Voglio solo dire che non è questo il punto e che Macron sta facendo economicamente le stesse politiche dei filo-europeisti nostrani, perchè i vincoli europei e il non poter calmierare il tasso d’interesse dei titoli di stato costringono a privatizzazioni e a svalutare il mercato interno del lavoro. In quest’ottica, un esercito di gente che viene da paesi bombardati che si venderebbe per pochi euro al giorno non potrà che far comodo, nel lungo termine, al caro Macron o a chi lo guida.

frank dillon
Scritto il 19 aprile 2018 at 23:56

idleproc,

Non condivido la tua visione complottista sull’ immigrazione, che viene presentata in modo esagerato. Parecchi immigrati non vengono regolarizzati, non hanno accesso al mercato del lavoro , in molti casi sono destinati ad essere espulsi prima o poi.

Macron si era espresso su ciò che era stato fatto in Libia quando lui non era al governo:

02 febbraio 2018 9.07 L’intervento militare in Libia è stato un “grave errore”. Lo ha detto il presidente francese, Macron, al termine della sua visita in Tunisia. “Non era la giusta soluzione in quanto quest’azione militare non rientrava in una chiara tabella di marcia politica e diplomatica”, ha affermato.L’intervento in Libia”ha gettato il Paese in una vera crisi e indebolito la sicurezza nei paesi vicini, compresa la Tunisia”. Ora occorre “costruire elementi di stabilità per il futuro della Libia”.
– See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-736153ad-f774-4b6f-b393-c7bfe341bd1d.html

“Voi cugini”?
Sono italiano. Ho tratto un alias dal personaggio di un romanzo.

17 aprile 2018

„Sui migranti, Macron è sembrato schiacciare l’occhiolino all’Italia, aprendo sulla riforma del regolamento di Dublino che il nostro paese chiede da tempo: “Entro la fine della legislatura dobbiamo sbloccare il dibattito avvelenato sui migranti, sulla riforma di Dublino e la relocation: propongo di creare un programma europeo per finanziare le comunità locali che accolgono e integrano i rifugiati”, ha detto. La Francia, ha poi aggiunto, “si felicita della cooperazione” nelle politiche sulle migrazioni “con diversi Stati membri, penso in particolare alla Germania e all’Italia, che voglio salutare. Penso che in particolare con l’Italia noi abbiamo saputo dimostrare in questo ultimo anno la nostra capacità di lavorare insieme”. Serve “anzitutto – ha aggiunto Macron – una politica di solidarietà interna ed esterna in Europa. Ed è la chiave se vogliamo avere un risposta integrata al rischio migratorio. Ma credo profondamente che serva una solidarietà europea alle nostre frontiere per proteggerci, come una solidarietà all’interno delle nostre frontiere, per poter condividere gli oneri”.“

http://europa.today.it/attualita/macron-parlamento-ue-guerra-civile-europea-siria.html

Macron ha accennato ai nazionalismi come un pericolo, cosa che aveva fatto anche durante un dibattito con la Le Pen.
Storicamente i nazionalismi non avevano portato ad armonia ma a guerre tra nazioni.

Un altro pericolo è quello di certe democrazie autoritarie e illiberali che ci sono a est in Europa o Eurasia ( ma anche in Turchia ) e per le quali alcune forze politiche italiane di destra populista manifestano ammirazione ed attrazione.

http://www.lindro.it/ue-macron-e-il-pericolo-guerra-civile-europea/2/

idleproc
Scritto il 20 aprile 2018 at 08:59

frank dillon@finanza,
Mi piace quando mi definiscono “complottista”, presente il cane dei cartoni animati che mollava tutto per una “medaglia”?

default
Scritto il 20 aprile 2018 at 09:12

mad­max,

Il mio commento non voleva difendere i 5 stelle anzi. Nonostante ne abbia fatto parte, sono molto critico nei loro confronti, semplicemente perchè hanno cambiato rotta per quanto riguarda Euro e NATO. Si sono piegati e lo faranno ancora per molte altre cose, perchè semplicemente non hanno maggioranza assoluta in Parlamento e quindi dovranno concedere altro.

Roma può essere un esempio, ma governare un Comune non significa governare una nazione. Tralasciando spelacchio di cui davvero mi interessa poco, ma vediamo ATAC. Come può un’azienda di trasporti municipale estinguere o perlomeno ridurre il suo debito? Tagliando i servizi, tagliando i mezzi, licenziando, pagando di meno i suoi dipendenti, oppure lavarsene le mani e privatizzarla. Il PD lo avrebbe già fatto. C’è la strada, molto più sensata, dell’aiuto dal governo centrale, mentre si riforma l’intera azienda, ma questo il Governo non può farlo.

Quello che deve essere chiaro è che chiunque governi, che sia comune, regione o nazione, se vuole rimanere nei vincoli europei, è COSTRETTO a privatizzare o a ridurre la qualità dei servizi. Non possono essere liberate risorse e quindi le conseguenze si riversano anche su Regioni e comuni, vedi ad esempio lo stato pietoso in cui versano scuole e sanità.

I 5 stelle non privatizzeranno subito, rispetto a un governo PD, nicchieranno, prenderanno tempo, sposteranno dei soldi da un settore all’altro, ma saranno costretti ad andare in una direzione, cioè i tagli alla spesa.

john_ludd
Scritto il 20 aprile 2018 at 09:53

frank dil­lon@fi­nan­za,

evidentemente il problema è talmente grande che la gente semplicemente non lo vuole vedere come sempre fa quando soverchia il proprio investimento emotivo e non esistono buone soluzioni:

https://gefira.org/en/2018/01/18/the-incredibly-shrinking-italian-population-by-2080-italians-will-be-a-minority-in-their-own-country/

frank dillon
Scritto il 20 aprile 2018 at 13:30

john_­ludd@fi­nan­za,

Si sa che l’italia ha un problema demografico, un basso tasso di natalità. Di questo dovrebbero occuparsi certe forze politiche, che si propongono per il governo e non di promettere di andare in pensione in anticipo rispetto alla riforma Fornero, anche perché una delle conseguenze di calo demografico e allungamento della vita media sarebbe proprio la necessità di allungare la vita lavorativa.

di Enrico Cicchetti
2 Aprile 2018 alle 12:45
Le soluzioni sono due: o facciamo più figli o dobbiamo continuare a lavorare ancora più a lungo. La Banca d’Italia lo dice senza mezzi termini: se in Italia continua l’attuale crisi demografica, entro vent’anni la nostra economia crollerà in maniera inesorabile. L’allarme è contenuto in un occasional paper della Banca d’Italia, secondo cui “negli ultimi venticinque anni e con ogni probabilità nel futuro, la demografia ha dato e darà un contributo diretto sensibilmente negativo alla crescita economica”. Entro il 2041 nemmeno i flussi migratori previsti, che pure “limiteranno l’ampiezza di tale contributo negativo”, saranno in grado di invertirne il segno.

Secondo i tre studiosi soltanto “risposte comportamentali e modifiche istituzionali potranno mitigare le conseguenze economiche negative di una popolazione più anziana, controbilanciando la tendenza alla riduzione della forza lavoro”. E tre sono i “motori” più importanti in questa direzione: “l’allungamento della vita lavorativa, l’aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro e l’evoluzione nella dotazione di capitale umano della forza lavoro”.

L’estensione della vita lavorativa fino a 69 anni, ad esempio, ridurrebbe di sette punti percentuali la flessione del pil pro capite

https://www.ilfoglio.it/economia/2018/04/02/news/cosi-la-crisi-demografica-affossa-la-crescita-187277/

http://www.franck-biancheri.eu/aafb/not-in-the-name-of-franck-biancheri/

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/08/24/sara-leuropa-nel-2081-la-piramide-della-popolazione/

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/06/14/sara-la-demografia-ad-ammazzare-litalia-non-i-migranti/34595/

stanziale
Scritto il 20 aprile 2018 at 19:31

frank dillon@finanza,

Non sei contento se ci estinguiamo? E’ quello che PALESEMENTE volete voi europeisti, no? Tu tanto ne sei senz’altro fuori da queste piccole diatribe/commenti di pezzenti populisti…sei sicuramente un multi milionario, dall’alto dei tuoi ben 40000-50000 euro di investimenti in carta straccia, il problema, capisco, non ti riguardera’…

john_ludd
Scritto il 20 aprile 2018 at 19:51

Ho pubblicato un link a uno studio sulle prospettive demografiche in Italia perché siamo in Italia, se fossimo tedeschi ne avrei pubblicato uno con le stesse identiche conclusioni ma valido per la Germania. D’altra parte sui 194 paesi considerati dal CIA World Factbook l’Italia è al posto 192, pari merito con la Germania, sotto ci sono solo Giappone e Hong Kong.

Non esistono politiche economiche e sociali che possono mutare l’andamento se non (indimostrabilmente) con risultati che si noterebbero solo tra 25-30 anni. La strada è questa, ma è davvero una catastrofe ? Per il 99,9% degli economisti, dei politici e della pubblica opinione sì. Invece no. La pressoché totalità dei problemi intrattabili odierni è legata all’eccesso di popolazione, intesa come eccesso rispetto la capacità di carico del territorio di mantenere stabilmente una popolazione utilizzando solamente risorse prodotte in quel territorio. L’Italia importa circa l’80% dell’energia primaria, è lontana anni luce da una stabile sostenibilità di una popolazione di 60 milioni di persone. Che dire allora della Nigeria la cui popolazione si è moltiplicata x 10 in meno di un secolo e si moltiplicherebbe x 4 nei prossimi 80 anni (800 milioni di persone !!!) secondo li parametri attuali di fertilità, o dell’Egitto o del Pakistan etc… ? Non c’è niente da dire, moriranno in massa e in fretta molto prima di diventare significativamente più di ora. Il mondo di domani sarà un mondo tragico, così come lo è sempre stato quando i limiti della biosfera vengono ecceduti per lungo tempo. A un overshooting segue sempre un undershooting in modo che l’integrale nel tempo sia in linea con i limiti della biosfera. Qui da noi sembrerebbe che una qualche forma di autoconservazione sia subentrata e la popolazione si stia auto riconducendo nei limiti storici compatibili con il territorio + una componete non piccola legata al miglioramento tecnologico (cioè non dobbiamo tornare a essere 10 milioni !!!).

Questo determinerebbe l’impossibilità di proseguire con l’odierno modello di sviluppo basato sull’espansione economica guidata dall’espansione del credito privato e dei consumi che richiede popolazione crescente per adottare un modello basato sulla cooperazione e il riciclo. Questo è già stato suggerito da decenni da una sparuta pattuglia di economisti che ha inglobato la fisica termodinamica e l’ecologia nei propri modelli. I capo scuola sono stati Nicholas Georgescu-Roegen e Howard Thomas Odum. Non li ha seguiti nessuno.

Io credo in una sola cosa, l’evoluzione che la gente interpreta malamente. Evoluzione non è sinonimo di miglioramento ma di adattamento. La natura ha un scolo scopo sul pianeta terra, riempire ogni nicchia ecologica con una specie perfettamente adattata per la quella nicchia in quelle condizioni. Talvolta quest’ultime mutano troppo velocemente (l’esplosione periodica di un super vulcano, il mutamento del piano dell’eclittica etc…) e si verifica una forte e rapida riduzione del numero delle specie e del numero di individui, poi la natura ricomincia a sviluppare nuove specie adatte alle nuove condizioni. Va avanti così da 1 miliardo di anni e continuerà a farlo sinché il sole non diverrà una gigante rossa bruciando ogni cosa sino a Plutone.

Le società umane seguono un’andamento simile, solo molto più velocemente. Si sviluppano casualmente e si adattano alle condizioni che trovano. Così come per le specie animali, c’è un feed-back, la presenza stessa della specie muta le condizioni che esistevano prima, solo che per l’uomo l’effetto è incomparabilmente più vasto. Le leggi di natura sono tuttavia le stesse. Le società umane tendono sempre verso una maggiore complessità, ogni problema si cerca di risolverlo con maggiore complessità (dalle macchine a vapore alle centrali nucleari); ogni soluzione determina un nuovo problema di più difficile soluzione (nel caso specifico le scorie nucleari, il plutonio è l’elemento più tossico che esiste e ha un tempo di dimezzamento di 19.200 anni). Il tempo passa, la società cresce, la popolazione cresce, si immagina sarà per sempre o che comunque non toccherà a noi o che la tecnologia etc… (lo “scientismo” moderna forma di superstizione e credo opposto alla “scienza vera”). Poi ci si trova immancabilmente di fronte a un problema di minore ritorno sull’investimento. In economia questo si palesa in una progressivamente minore utilità, cioè minore attività economica, prodotta da una nuova unità di debito (vedi quanto scritto da Lacy Hunt), nel mondo fisico siamo di fronte a un minore ritorno energetico su quanta energia viene impiegata per produrne di nuova. A un certo punto, forse lo abbiamo già superato da un decennio, tutta l’energia addizionale viene impiegata solo per mantenere le attuali infrastrutture, poi non basta neppure e il sistema implode rapidamente. Nigeria, Egitto, Pakistan e una marea di altri paesi sono molto oltre il punto di non ritorno. Noi potremmo evitarlo ma non esiste alcun dibattito, il problema non è riconosciuto come tale e se il problema non esiste, non esistono neppure le soluzioni no ?

Riferimenti:

Joseph Tainter
The Collapse of Complex Societies
Cambridge University Press

Euan Mears
ERoEI for Beginners
http://euanmearns.com/eroei-for-beginners/#more-13925

Ugo Bardi
The Seneca effect: why decline is faster than growth
http://cassandralegacy.blogspot.it/2011/08/seneca-effect-origins-of-collapse.html

Paul Chefurka
Carrying Capacity and Overshoot
http://www.paulchefurka.ca/CC_Overshoot.html

sd
Scritto il 20 aprile 2018 at 20:53

frank dil­lon@fi­nan­za,

La demografia non ha niente a che fare con la pensione, è solo uno dei soliti slogan o luogo comune che i media di massa ci stanno propinando.

Il problema è l’INPS ed il modo in cui vengono calcolate e retribuite le pensioni. Bisognerebbe riformarlo completamente.
Le pensioni devono essere pagate in base a quanto uno ha versato…….semplice e matematico. Naturalmente nessuno deve avere il potere di mettere le mani sui soldi che i cittadini versano.
Infine si crea un ente a parte per gli assegni sociali finanziato a parte e che non abbia niente a che fare con in nuovo INPS. Credo che nessuno voglia lasciare morire di fame i meno fortunati.

In pratica l’ente per le pensioni deve occuparsi solo di retribuire chi ha versato dei contributi reali…….soldi veri e non favoritismi o voti di scambio.

SD

john_ludd
Scritto il 22 aprile 2018 at 21:24

sd@​finanza,

“Le pensioni devono essere pagate in base a quanto uno ha versato…….semplice e matematico.”

sembrerebbe ovvio ma non lo è. Fosse così perché, versare contributi ? Tutto in busta paga e poi la gente si compri titoli di stato che è quello che fanno tutti i fondi pensionistici pubblici, dall’INPS a Singapore oppure se li spenda e voi da vecchio son fatti suoi. Ma i contributi non servono per pagare le pensioni di domani ma quelle di oggi, in Italia la situazione è tra le meno peggio come correttamente Mazzalai ha tante volte scritto. In America e UK per esempio, è molte volte peggio, quei fondi sono investiti per lo più in borsa e dovrebbero garantire un rendimento che pretenderebbe quotazioni in salita perenne ai ritmi degli ultimi anni. Auguri. Quello delle pensioni come le concepiamo oggi, è un problema insolubile in quanto legato alla demografia calante e a una produttività anch’essa calante (cioè la tecnologia invece di migliorare la qualità media della vita come si assume acriticamente, è giunta anche lei al suo punto di massimo e da lì i ritorni hanno iniziato a diminuire per la maggioranza della popolazione. Ovviamente per alcune categorie la tecnologia permette un vero e proprio boom ma per chi perde il lavoro per via della stessa è uno sboom !) . Naturalmente il tema è estremamente complesso, dunque nessuna affermazione può essere presa per scontata anche quando sembra ovvia. Ciao.

charliebrown
Scritto il 25 aprile 2018 at 08:57

Per me la sintesi delle truffe e delle tristezze è in questo articolo.

https://www.maurizioblondet.it/sara-il-governo-del-presidente-erano-gia-tutti-daccordo/

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