LA RESA DEL CONSUMATORE AMERICANO E IL FORNO DEGLI IMBECILLI!

Scritto il alle 07:34 da icebergfinanza

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Come anticipato ieri anche la trimestrale di Bank of America ci consegna una nazione strapiena di debiti con l’economia reale sull’orlo del collasso, profitti derivati in gran parte dal trading sull’ondata di volatilità del primo trimestre. Peccato che come per Wells Fargo e JPMorgan, questi ladri di futuro, hanno deluso le aspettative sul fronte dei ricavi a fronte di condizioni meno favorevoli sui prodotti del credito anche se in realtà a differenza di WF, il portafoglio mutui è continuato ad aumentare come quello delle carte di credito, insieme alle sofferenze anche se loro dichiarano che complessivamente la qualità è rimasta buona, con accantonamenti per perdite su crediti stabili.

L’unica cosa certa è che Trump, il difensore dei deboli con la sua riforma sta ingrassando le banche e i banchieri e contemporaneamente fregando la classe media americana, un popolo di fessi come il nostro…

La conferma arriva dal dato sulle vendite al dettaglio di ieri, che come sempre una lettura superficiale fa sembrare una meraviglia, ma questa volta ci pensa addirittura Goldman Sachs a smorzare gli entusiasmi abbassando le previsioni di crescita per il primo trimestre ad un misero 1,9% e meno male che la riforma fiscale di Trump è entrata in azione…

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[Chart]

Come vedremo a breve il dato in apparenza positivo è in realtà estremamente negativo come le revisioni al ribasso dei mesi precedenti, sottolineo dicembre, gennaio e febbraio, mesi principi per i consumi in America.

Come ha scritto Goldman “Il deludente rapporto delle vendite al dettaglio di questa mattina ha suggerito un ritmo più lento di crescita dei consumi nel primo trimestre, e quindi abbiamo abbassato la nostra stima del PIL del Q1 di un decimo a + 1,9%” “I dati sulle vendite al dettaglio di oggi hanno deluso le nostre aspettative per un rimbalzo più ampio, seguendo la serie di report deboli nei tre mesi precedenti: i dati suggerivano un rischio al ribasso per la nostra stima del PIL del Q1”

Evolution of Atlanta Fed GDPNow real GDP estimate for 2018: Q1

Il rimbalzo è dovuto quasi interamente al settore automobilistico che come ben sapete è alimentato esclusivamente dal debito, oltre alle vendite di carburante…

La realtà è che da quando la Yellen se ne è andata rassicurando tutti che non ci sarà un’altra crisi sino a quando lei sarà in vita, le condizioni di base per l’imminente raggiungimento di un nuovo Minsky Moment ci sono tutte, lo stress nel credito sta aumentando ovunque…

Pessimi segnali in arrivo anche dall’indicatore previsionale della Fed di New York, con l’indice manifatturiero in caduta libera…

Nel frattempo…

Usa: scende a 69 indice Nahb mercato immobiliare ad aprile, peggio stime

Ad aprile l’indice che misura la fiducia dei costruttori di case è calato per il quarto mese di fila allontanandosi ulteriormente dal massimo in oltre 18 anni raggiunto lo scorso dicembre a 74 punti. L’indice, redatto dalla National Association of Home Builders, è sceso a 69 da 70 di marzo (dato confermato). Gli analisti si aspettavano un dato invariato a 70 punti. Una lettura al di sopra della soglia dei 50 punti è solitamente associata a condizioni positive del mercato.America 24

Nella notte i dati in arrivo dall’economia cinese deludono i mercati…

“La Russia e la Cina stanno giocando al gioco della svalutazione delle valute mentre gli Usa tengono bassi i tassi di interesse. Inaccettabile!”. Lo ha scritto Donald Trump, presidente americano, in un tweet.

A proposito di treasuries, sono usciti i nuovi dati sugli acquisti degli ultimi mesi che commenteremo esclusivamente nel prossimo manoscritto, per coloro che sostengono il nostro viaggio, con la condivisione di una fonte di primaria importanza per capire in anticipo i movimenti nel settore del Tesoro americano.

E ora amarus in fundo, occupiamoci del forno degli imbecilli che quotidianamente sforna le idiozie della politica nostrana.

Una rapida sintesi via twitter per riepilogare quanto è successo in questi ultimi giorni…

Un clown che ancora oggi tiene in ostaggio il Paese…

In effetti è questo che loro sperano…

Ovviamente poi ci pensa Di Maio a dare una mano al Governo del Presidente e della Troika, uno che negli ultimi tempi è parso perlomeno ondivago, alimentando smarrimento nella base, uno che parla come i vari Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, uno buono per tutte le stagioni dell’Europa, uno con il quale il Movimento Cinque Stelle si sta trasformando in un movimento “mainstream”…

Mi spiace Ragazzi, ma ho davvero la sensazione che coloro che ambiscono al governo del Presidente, ad una nuova coalizione con dentro tutti perché ce lo chiede l’ Europa sta per esultare, sta per vincere la sua battaglia.

Non comprendo Salvini, il quale è stato letteralmente preso in giro in pubblico insieme alla Meloni da un vero e proprio delinquente, direi che si sono tutti i presupposti per chiudere l’esperienza della coalizione di centrodestra.

Consiglio vivamente a Di Maio e Salvini di trovare al più presto un accordo, diversamente la spazzatura della storia è pronta ad accogliere, soprattutto l’incredibile giravoltola e incoerenza del nuovo Renzi, quel Luigi Di Maio che sin dalle prime battute ha mostrato il nuovo volto ufficiale del Movimento Cinque Stelle.

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44 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 17 aprile 2018 at 10:03

Mi sbaglierò , di sicuro mi sbaglierò….
ma secondo me il buon Di Maio , è stato oggetto di una sessione full immersion di lezioni privatissime, in cui gli hanno spiegato a, a modo loro, lo stato dell’arte del paese che ha tanta voglia di governare.
Secondo me se l’è fatta nelle braghe….

dante5
Scritto il 17 aprile 2018 at 10:24

Intanto in Europa forse qualcuno sta “capendo” :) che non moriremo di inflazione…https://finanza.repubblica.it/Bloomberg/2018/04/17/draghis_high_class_problem_rears_its_head_as_ecb_views_exit-P72ZAP6KLVR401_BLF/

signor pomata
Scritto il 17 aprile 2018 at 10:44

Ah ci sei arrivato.
Il movimento è un congelatore di voti.
Rendo omaggio a bagnai che lo capì 5 anni fa nello scetticismo generale.

    icebergfinanza
    Scritto il 17 aprile 2018 at 11:41

    Caro … quando scrivo lo scrivo per rendere consapevoli altri, o forse credi che sia così fesso pure io?

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 11:33

Il movimento nasce dalla Casaleggio e Associati una delle tante agenzie dei servizi atlantici, storia raccontata dalla prestigiosa rivista di geopolitica Limes in modo posato e politically correct e ripresa in modo più diretto dal blogger Federico Dezzani che scrive troppo e con eccessivi voli fantastici ma almeno ci prova a guardare cosa c’è dietro la porta. Che Di Maio un ragazzino di trent’anni che non ha neppure completato gli studi, ex steward dello stadio di San Paolo sia privo di qualsiasi competenza e assiduo frequentatore dell’ambasciata americana è così ovvio che il 32% degli votanti, presi da una rabbia cieca per aver dormito per i precedenti 50 anni, preferisce non guardare. Così come è ovvio che l’Italia sia un paese politicamente, moralmente e civilmente fallito e che il suo fallimento economico è solo conseguenza dei precedenti. Precondizione necessaria e comunque non sufficiente per un’economia che stia in piedi è una forte coesione interna e leader inappuntabili, competenti, moralmente granitici in grado di unire e non come ora dividere. Smettete di sognare ciò che non c’è, nè qui nè altrove, è la storia che corre, un ciclo di 500 anni che termina e il prossimo, se e quando, lo vedranno i nostri nipoti o anche dopo.

alexandersupertramp
Scritto il 17 aprile 2018 at 12:19

Sarò pessimista ma sostengo da anni che non abbiamo nessuna speranza. Qualunque governo facciano il ns destino è segnato. Alla prossima crisi economica/finanziaria, se non prima, ci sarà la resa dei conti con la calata dei barbari (Troika cioè Germania) a depredare tutto ciò che sarà possibile. L’unica voce, cioè a parole, fuori dal coro è Salvini ma col 17% non vai da nessuna parte. D’altro canto che speranza può avere un paese dove 1/3 della popolazione vota un movimento con idee talmente balzane che nemmeno a un Bertinotti qualunque sarebbero venute in mente? Ma chi li ha votati sperando nel reddito di cittadinanza dove cazz… pensavano sarebbero andati a prendere i soldi? Siamo alle solite, l’italiano è quello del: Franza o Spagna purché se magna. E che non gli tocchino il campionato di calcio.

signor pomata
Scritto il 17 aprile 2018 at 12:52

ice­berg­fi­nan­za,
Beh diciamo che ci abbiamo creduto, me compreso.
Il malato terminale crede a tutto.
Chi non sperava che la facciata fosse un modo furbo di prendere il potere per capovolgere il tavolo?
Invece avevano ragione chi sosteneva che era il piano b del capitale.
Non abbiamo i numeri per almeno sperare.
Non li abbiamo e non li avremo perché spiegare cosa è un paese sovrano, cosa è moneta, cosa è inflazione e cosa è debito estero o sovrano, cosa è la domanda interna e cosa comporta gli investimenti esteri costa tempo e pretende che venga speso tempo per capire.
Viviamo nel loro sistema e puoi sbatterti quanto vuoi ma sempre dentro il recinto.

Gianbattista
Scritto il 17 aprile 2018 at 13:16

Con riferimento al M5S ogni opinione è rispettabile , e probabilmente potreste avere ragione , ma solo il tempo è galantuomo come dice spesso il capitano.
Personalmente , a 63 anni , dopo una vita di 42 e passa di lavoro ( non ancora terminata grazie alla Fornero ma anche Monti , ma anche altri incluso …”chi sai tu “..) , con 3 fili nel cuore ….ho ancora un’idea che mi fa sognare…..Un’Italia basata ” almeno “sull’onesta delle persone che chiedono di governare …l’onesta prima ancora della competenza …..ed ad oggi ….per ora …….all’interno anche di limiti umani evidenti pur sempre naturali ( l’uomo è peccatore e si salva solo ed esclusivamente se si abbandona alla Grazia e dico io anche a norme comportamentali semplici ma ben codificate da rispetta ) solo il M5S ha dato prova di coerenza…..almeno in questo …”il futuro è un sogno” senza i sogni siamo destinati all’oblio…ed alla disperazione.

sherpa
Scritto il 17 aprile 2018 at 14:09

Gian­bat­ti­sta
Un incompetente non deve candidarsi.
Se lo facesse, oltre ad un atto profondamente disonesto, farebbe pure un danno enorme.
Quindi la competenza deve essere la qualità essenziale, prima ancora dell’onestà.
Un onesto incapace non è ciò che serve al paese.
Il metodo di candidatura dei 5S è quantomeno nebuloso da questo punto di vista.

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 14:38

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

non è mai esistito un paese sovrano, il paese, ogni paese, è il paese di un sovrano, sia esso un re, un imperatore o un gruppo il cui sovrano è il potere e il denaro. Da 9000 anni, dalla prima società agricola, tutte le società umane complesse sono piramidali, fortemente gerarchiche, con un vertice molto stretto e una base molto larga. In altre epoche si mostrava nella sua banale e semplice violenza, oggi è mascherato da una smisurata asimmetria informativa e da una tecnologia semi divina che ha sempre un padrone e non sei tu. Una volta non si poteva neppure alzare gli occhi al cielo altrimenti ti tagliavano la testa, oggi puoi scrivere (quasi) tutto quello ti pare, urlarlo nelle piazza persino, ma è inutile. Non è il segno di un potere bonario ma di un potere assai maggiore che in passato. Cerca le tue risposte altrove, cerca le tue gioe altrove, cerca il senso altrove. Altri lo hanno trovato, perché non tu ?

“If they can get you to ask the wrong questions then the answers don’t matter.”
Thomas Pynchon

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 14:56

sher­pa@fi­nan­za,

gli incompetenti al governo sono voluti e ricercati. Si selezionano i più stupidi, non saranno mai un problema per il potere che sta altrove nei board delle mega corporation globali oggi più potenti di ogni stato, che possiedono e dirigono quello che si ritiene il più potente, il più sovrano, gli stati uniti, ma è un sacco vuoto, non c’è niente dentro, il potere sta fuori, senza alcun controllo, può essere diviso al suo interno in fazioni e combattersi sino alla propria distruzione ma è impermeabile verso l’esterno, chi dirige lo è per nascita o perché cooptato o per fedeltà, non ha neppure un nome. Tutte le classi dirigenti sono educate sin da piccole a seguire una sola strada, a un pensiero unico, le varie dottrine economiche sono mistificazioni, differiscono su dettagli che non rivelano nulla, sono solo strumenti. Il dollaro non è la moneta di riserva o di fatturazione, l’eurodollaro lo è, ma è una moneta bancaria, non governativa, creata dal sistema bancario 50 anni fa per uscire dei recinti delle restrizioni sulla circolazione dei capitali. Sono secoli o millenni che si straparla di imporre regolamenti, limiti, non ci sono, oppure durano lo spazio di un mattino, non c’è il bene comune, solo quello del più forte e tutto quello che ne segue. Le società umane complesse tendono tutte a promuovere sociopatici e psicopatici. Raramente al vertice arriva un sociopatico di grande talento, la chiamano allora era dell’oro, Augusto, Adriano, Marco Aurelio. Talvolta il talento non c’è ma il danno è limitato, talvolta invece spariscono paesi, popoli e interi continenti.

sylvester59
Scritto il 17 aprile 2018 at 15:01

Vedere Salvini ostaggio di quel furbastro di Berlusconi è una cosa che rattrista ed amareggia moltissimo. M5S e Lega hanno bisogno l’uno dell’altro, insieme possono riformare l’Italia ed hanno i numeri per poterlo fare.
Ma se non vogliamo questo, popolo di italioti, allora poi non lamentiamoci veramente più…

alexandersupertramp
Scritto il 17 aprile 2018 at 16:27

Ieri le vendite al dettaglio, oggi la produzione industriale, entrambe superiori alle attese. Vero che a trainare il tutto ci sono le automobiline. Ma finché tengono.. Questa è la questione, fin quando terranno?

signor pomata
Scritto il 17 aprile 2018 at 16:40

john_­ludd@fi­nan­za,

John sono con te ma la questione è che risulta evidenti certe disparità interne alla u.e.
Noi sembriamo i polli da spennare.
Mettono le regole e noi le applichiamo gli altri se la ridono e se ne sbattono.
Come giocare a monopoli ma a noi spetta solo il carcere senza mai prendere i soldi al via.
Le nostre élite sono dei somari tanto che il somaro si offende.

stanziale
Scritto il 17 aprile 2018 at 18:01

sylvester59@finanza,

Salvini non e’ affatto ostaggio di nessuno. Ha sottoscritto un patto prima delle elezioni e lo mantiene. Non si capisce perche’ dovrebbe spaccare una coalizione che ha pur preso il 37%, quand il futuro di quella coalizione, e’ tutto suo. Sono tutti suoi quei voti, o quasi, dopo la presa di posizione, unico, sulla siria(secondo me si e’ conquistato anche qualche votante grillino). La verita’ e’ che bisogna tornare alle elezioni, pd e forza italia sono 2 cadaveri da svuotare dell’ultimo sangue rimasto, quindi qualcuno deve raggiungere il 40% e governare. O Salvini, o Di Maio con voti piddini, ma dopo altre elezioni. Questa sarebbe democrazia. Se non si torna a votare, e’ perche’ da fuori vogliono il male dell’italia.

veleno50
Scritto il 17 aprile 2018 at 18:40

Cari commentatori pro Lega ,siete tantissimi e avete vinto moralmente le elezioni.Superfluo ricordare che il caimano in minoranza tiene per le palle il povero Salvini. Voi capite che il metodo Boffo esiste ancora.C’è un evidente stallo, impantanati, non se ne esce.Ho il terrore non vorranno questi ragazzini dei 5 stelle giocare una partita di calcio lunga 5 anni con chi ha perso nettamente le elezioni cioè il PD.No ti ho votato,sveglia Salvini non perdere il treno con il biglietto in mano.

sherpa
Scritto il 17 aprile 2018 at 18:56

john_ludd@finanza,

Mi piacerebbe tanto darti torto, ma non posso.
Ho votato Lega, Bagnai mi pare uno che sa, uno che ha competenza, ma non può essere l’unico, non può essere che anche prima le competenze non ci fossero, e non sono neppure convinto che possa essere stato solo una questione di mancanza di onestà la causa del delirio che ci ha portato fino a qui.
Neppure lui potrà fare un miracolo: l’unica possibilità è quella che la situazione degeneri ulteriormente diventando veramente non più gestibile proprio a livello di ordine sociale: forse questo obbligherà a “fare qualcosa”.
Cosa?
Dipenderà da tanti fattori, il più importante è avere qualcuno che abbia le idee chiare e che gli venga consentito di agire e non un personaggio di “onesta incompetenza” imposto dall’alto.
Ma è difficile, molto difficile.
No, non posso proprio darti torto.

alberto monaco
Scritto il 17 aprile 2018 at 20:46

“Il potere è altrove” diceva Leonardo Sciascia.

john_­ludd@fi­nan­za,

alberto monaco
Scritto il 17 aprile 2018 at 21:21

Detto questo, non possiamo accettarlo, così come non lo accettava Sciascia e dobbiamo denunciarlo.

al­ber­to mo­na­co@fi­nan­zaon­li­ne,

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 21:36

syl­ve­ste­r59@fi­nan­za,

Salvini se è intelligente deglutisce e pazienta. Silvio ha 82 anni ed evidenti segni di senilità, gli restano pure pochi voti. Andare al governo ora significa bruciarsi, essere lì quando la congiuntura cambierà è una condanna a essere ghigliottinati dal furente popolo bue e lasciare spazio al peggio del peggio che non ha mai limite. Chi ha la pazienza di aspettare sino a dopo il 2020 raccoglierà un paese a pezzi, ma accadrà comunque, e potrà condurlo come vuole per vent’anni almeno.

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 21:38

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

non sono somari, a loro conviene pecuniariamente, altrimenti non lo farebbero. Intendo la vera élite, non i porta ordini, il PD prima, il 5S sarà il prossimo.

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 21:43

ve­le­no50@fi­nan­za,

il governo 5S + PD + qualche altro utile idiota è così fortissimamente voluto da leuropa, dalla confindustria e naturalmente dai portavoce senza dignità come Repubblica o quelli più furbi come Mentana che non vedo come non possa nascere. Salvini stia fuori altrimenti e aspetti il suo momento, non è ora, ha la metà dei voti dei 5S, sarebbe subalterno e ne uscirebbe polverizzato.

sherpa
Scritto il 17 aprile 2018 at 21:48

[email protected],

Mi piacerebbe tanto darti torto, ma non posso.
Ho votato Lega, Bagnai mi pare uno che sa, uno che ha competenza, ma non può essere l’unico, non può essere che anche prima le competenze non ci fossero, e non sono neppure convinto che possa essere stato solo una questione di mancanza di onestà la causa del delirio che ci ha portato fino a qui.
Neppure lui potrà fare un miracolo: l’unica possibilità è quella che la situazione degeneri ulteriormente diventando veramente non più gestibile proprio a livello di ordine sociale: forse questo obbligherà a “fare qualcosa”.
Cosa?
Dipenderà da tanti fattori, il più importante è avere qualcuno che abbia le idee chiare e che gli venga consentito di agire e non un personaggio di “onesta incompetenza” imposto dall’alto.
Ma è difficile, molto difficile.
No, non posso proprio darti torto.

ziosacco75
Scritto il 17 aprile 2018 at 21:48

Con gli Usa belli verdi si comprano i lunghi e si vendono i brevi. I miei tesoricci del 45 li tengo stretti.
Saluti a tutti
Spero si legga che son dal cellulare

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 21:50

ve­le­no50@fi­nan­za,

… ma non sono leghista caro Veleno, non credo in questo paese e in nessun altro, siamo alla fine di un ciclo iniziato 500 anni fa, non esistono forze che lo possano impedire, è una banale questione di fisica termodinamica, materia che peraltro conoscono quattro gatti e chi li ascolta ? Gli italiani autoctoni hanno iniziato a calare di numero, per qualche anno sarà impercettibile, poi sarà una valanga. Saremmo 20 milioni in meno in 50 anni e non c’è modo di cambiarlo, i mutamenti demografici sono lentissimi nel loro sviluppo, ma non è un male, che essere di meno dopo la crisi energetica, geopolitica e alimentare dei prossimi decenni sarà un plus per un territorio come il nostro.

barbagianni
Scritto il 18 aprile 2018 at 08:32

Apatia e tolleranza sono le virtù di una società morente…aspettando Gaia

andreblanz
Scritto il 18 aprile 2018 at 10:48

john_­ludd@fi­nan­za,
John tu hai una certa età e ne hai viste tante, sei diciamo realizzato nella tua vita hai fatto esperienze e hai un bagaglio di esperienze importante che condividi qui e che leggo avidamente e incrementa la mia stima verso di te e il tuo avatar. Bisogna peró sottolineare che a 30 anni o 40 noi ” quasi giovani” abbiamo l’obbligo di sperare in un futuro migliore e l’obbligo di lottare per cercare di ottenerlo. Non mi sarei mai sognato 3 -4 anni fa di votare salvini come tanti altri eppure l’ho votato convinto. cosi come me tanti altri hanno iniziato ad apprezzarlo, alcuni han virato sui 5s per lo stesso motivo. nell’arena si fanno spazio nuove idee e nuovi personaggi, tu obietterai che non sono nuove ma almeno sono diversi modi di approcciare (vedi fusaro bagnai borghi negri etc etc). Gente che riceve attenzioni grazie ai social come twitter che ci ha permesso di avere piú voci e non solo quelle dei giornali. sarà tardi ma un minimo di resistenza c’è e inizia ad avere maggiore consapevolezza di come vadano le cose! siamo obbligati a guardare positivo e anche a ricostruire quello che verrà a distruggersi.

misticluke
Scritto il 18 aprile 2018 at 14:46

a proposito dei Treasury, dal momento che vongono considerati “porto sicuro”, cosa ne pensa Mazzalai dell’articolo recentemente scritto da Lebowiz e postato su REAL INVESTMENT ADVICE di Lance Roberts?
realinvestmentadvice.com/triffin-warned-us/ …

    icebergfinanza
    Scritto il 18 aprile 2018 at 16:10

    Mazzalai anzi Machiavelli ne ha già parlato in maniera esauriente citando il teorema di Triffin nell’autunno del 2016 Riprenderemo l’argomento il prossimo mese.

john_ludd
Scritto il 18 aprile 2018 at 18:22

andreblanz@finanza,

l’uomo è desiderio e il desiderio è azione. Se si inibisce l’azione subentra la depressione e l’angoscia. Questo è ciò che implica “rubare il futuro”. Tecnicamente il futuro non esiste ma per l’uomo esiste eccome è il suo più grande investimento emotivo, un matrimonio, i figli, la propria azienda. Dunque tu e chiunque deve agire, ma non credo sia la stessa cosa che sperare in qualcosa di distante come un partito politico. Fossimo in un regime differente, l’unico che si possa definire democratico, la repubblica cantonale svizzera, allora i rappresentanti sarebbero vicini agli elettori, la porta della casa di fianco. Da noi no, siamo 60 milioni, tra elettore ed eletto c’è un oceano, interessi palesi e nascosti e la democrazia delle rete è una bestialità, la gente si deve vedere, toccare, annusare. Se uno crede nella politica allora la faccia non si limiti a votare tizio o caio, la democrazia come cantava Giorgio Gaber “è partecipazione”. Per questo in Italia e altrove è andato tutto a puttane, la gente non ha partecipato, ha delegato e si è assentata, quindi ha perso e ora è tardi, i problemi sono diventati da locali a globali e se non li risolvi in sede globale cosa puoi fare ?

stanziale
Scritto il 18 aprile 2018 at 19:49

andreblanz@finanza,

Chi e’ questo Negri? Non l’ho mai sentito. Il nome…grazie,

john_ludd
Scritto il 18 aprile 2018 at 20:04

john_­ludd@fi­nan­za,

ok, però “repubblica cantonale svizzera” ….. voto 2

federazione cantonale svizzera … ecco meglio … voto 6

silvio66
Scritto il 18 aprile 2018 at 20:23

Ciao Raga,
sono stato per qualche settimana in Andalusia a prendere l’acqua…😂..bentornato john, allegro come sempre eh! Piace poco parlare di politica su Iceberg ma oggi registro la totale apertura del movimento verso la lega e non era affatto scontato percui restiamo ottimisti. Approfitto del ritorno del primo ufficiale per raccontare una storiella: C’era un pianeta nel quale i capitali avevano creato una economia basata sulla guerra. Quando i conti non tornavano più si faceva la più efficace delle manovre economiche: la guerra. Tutto procedette bene per migliaia di anni fino al giorno che venne inventata un’arma che andava a scardinare il concetto stesso di guerra in quanto il vincitore non avrebbe vinto nulla. Terribile come fare, senza la guerra come facevano i capitali a regolare i conti era un grosso problema. Ci pensarono su e arrivarono ad una soluzione. la chiamarono neoliberismo. Fu fatto tutto per benino partendo dalle basi teoriche nelle università fino alla completa sottomissione della classe politica di ogni schieramento per giungere a mungere ogni singolo abitante del pianeta e il gioco era fatto. Visto che non si potevano più ammazzare impunemente che almeno lavorarassero come schiavi fino a schiattare e i capitali vissero felici e contenti. Anche gli inferiori quelli senza capitali poterono vivere. Miseramente ma vivere che in fin dei conti era meglio di prima quando erano solo grasso per cingoli o per cannoni. La storia non dice come andò a finire e quanto durò questo equilibrio ma siamo sicuri che i capitali prosperarono alla grande e non ebbero più bisogno della guerra per un bel pezzo.

    icebergfinanza
    Scritto il 18 aprile 2018 at 21:11

    Silvio questo non è il
    Movimento 5 stelle della gente comune è un’accozzaglia di idioti che non ha alcun rispetto per la verità è coerenza!

puntosella
Scritto il 18 aprile 2018 at 22:21

stanziale
Scritto il 18 aprile 2018 at 19:49
[email protected],

Chi e’ questo Negri? Non l’ho mai sentito. Il nome…grazie,
*****************************************************************
Spero solo che non sia questo soggetto qui…..
https://ilmanifesto.it/toni-negri-il-nuovo-palazzo-dinverno-sono-le-banche-centrali/

andreblanz
Scritto il 19 aprile 2018 at 12:52

john_­ludd@fi­nan­za,

vivo in Svizzera e lo vedo sulla mia pelle. nonostante il loro malcelato razzismo verso gli italiani, ragionevole dal loro punto di vista visto che orde di italiani si affacciano disperati a cercare lavoro con dumping fiscale,sociale e di reddito abbbassando di fatto i salari, infatti qui si vota su questo http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/ a breve…….. un bel referendum ( che alla fine sarà poco utile visto che nn li rispettano mai ma almeno si fa). comunque si su questo hai pienamente ragione. un saluto

andreblanz
Scritto il 19 aprile 2018 at 12:53

stan­zia­le@fi­nan­za,

alberto negri! mitt dolcino e bottarelli.
il primo si occupa di geopolitica abbastanza condivisibile insieme a fabbri e a caputo fanno un bel trio

gli altri due mi fanno rizzare i peli ad ogni lettura…

stanziale
Scritto il 19 aprile 2018 at 21:37

andreblanz@finanza,

Grazie, anche io sono appassionato di geopolitica. Non e’ il Negri (giustamente) temuto dal ns Puntosella. Condivido su Mitt Dolcino e Bottarelli.

aorlansky60
Scritto il 20 aprile 2018 at 07:58

ciao a tutti (è da un pò che latito dal sito),

e un saluto particolare a John [Ludd] che ricordavo qualche mese fà dalle parti del Karakorum sulla via cinese di avvicinamento al K2 (se non ricordo male) e che vedo ritornato;

leggo dai commenti sulla politica italiana attuale in questo thread, che la matassa non si disbroglia oltre quello che tutti vorremmo poter essere (finalmente un governo in grado di legiferare e rappresentarci oltre confini), restando ingarbugliata quasi senza via di sbocco,

ma aihmè, dobbiamo confrontarci con alcuni punti critici che di fatto dettano “dura lex” [al ns Paese] :

anche se il 4MARZO si fosse imposta una coalizione in grado di governare, in linea con la legge elettorale in essere, ebbene questa si sarebbe trovata di fronte il solito GROSSO problema (che Di Maio stesso ha avuto modo di tastare sulla propria pelle così come la Casaleggio ass.ti : le frequenti relazioni con i vertici decisionali Italiani che le istituzioni nord americane non hanno mai cessato di offrire, facendo sentire la loro presenza pur in maniera MOLTO DISCRETA),

ovvero le gentili attenzioni del VERO padrone dello Stato ITA (da 70anni a questa parte) che da allora opera una pressione sottile ma costante su ogni decisione critica in fatto di politica nazionale, soprattutto se queste sono rivolte verso l’esterno (per es : le più volte dichiarate prese di posizione di M.Salvini circa una possibile risoluzione delle sanzioni versus LA RUSSIA non piacciono affatto ai vertici USA, così come questi guardavano con il fumo agli occhi i tentativi del governo Berlusconi di allacciare rapporti commerciali con i russi prima del 2011; guarda caso Berlusconi è stato fatto “saltare”, così come prima di lui un altro politico italiano che negli anni 80 aveva osato porsi di fronte all’imperialismo USA, Bettino Craxi, qualcuno si ricorda di Sigonella?… e di esponenti italiani di spicco [politici, industriali] “fatti saltare” detto metaforicamente questi che ho ricordato non sono certo gli unici nella storia recente del ns Paese…).

Da molti decenni (dalla seconda metà anni 40) noi crediamo di essere in Democrazia, e forse lo è, ma [sempre] sotto lo stretto controllo degli USA. (anche se la maggioranza dell’opinione pubblica ITA non se ne avvede.)

È di qualche giorno fà la polemica [innescata da una parte della politica italiana] su quel sommergibile USA [classe “Los Angeles” a propulsione nucleare] che sarebbe partito dal porto di Napoli per lanciare 6 missili Tomahawk su obiettivi siriani,

ma, dico : fanno davvero sul serio i ns politici a scandalizzarsi per questo fatto o lo fanno per darsi un contegno ?

Non lo sanno che a Napoli è di stanza PERMANENTE la VIta Flotta della Marina Militare USA, e non da ieri, ma da molti decenni ??? da quando cioè gli USA si presero [quali vincenti in rapporto all’Italia perdente del IIndo conflitto mondiale] quella parte di territorio del golfo di Napoli (come la base aeronautica militare di Aviano in Veneto e come altri 100 siti disseminati sulla penisola italiana) dagli anni 40, rendendoli di fatto TERRITORIO SOVRANO USA a tutti gli effetti sulla penisola italiana entro i quali le Istituzioni ITA -compresa la Magistratura, qualcuno si ricorda il caso del Cermis ?- NON HANNO ALCUNA VOCE IN CAPITOLO = perchè quei siti NON sono più territorio sovrano ITA.

Quindi che c’è da stupirsi se un sommergibile nucleare USA parte da TERRITORIO SOVRANO USA dislocato dalle parti di Napoli ??? In quel posto è ancorata anche una delle 10 portaerei nucleari classe Nimitz da 100mila tonn di stazza in permanente ASSETTO DA GUERRA, insieme a tutta la sua flotta di scorta -diverse cacciatorpediniere e incrociatori lanciamissili- e considerando questo particolare mi fanno ridere le dichiarazioni delle istituzioni locali che Napoli è zona “denuclearizzata” ma forse si riferiscono al “solo” territorio italiano ed allora quella affermazione risulta appropriata…

Prima di parlare si Sovranità (del ns Paese più che di altri), purtroppo, è sempre bene ricordare il dettaglio (chiamalo dettaglio!) che ho esposto.

Poi si potrà anche discernere e conversare sul dato di fatto che ormai la sovranità degli Stati (ITALIA compresa) non ha più voce in capitolo rispetto a quanto ne avesse 30 o 40anni fà (almeno in EUROPA), da quando la FINANZA ha preso il posto della Democrazia e della Politica di concertazione e da quando la Politica degli Stati sovrani è diventata succube dei POTERI FINANZIARI che non hanno confini precisi localizzabili.

john_ludd
Scritto il 20 aprile 2018 at 14:46

aorlansky60,

a Politica degli Stati sovrani è diventata succube dei POTERI FINANZIARI che non hanno confini precisi localizzabili”

non è che siano oggi succubi e un tempo invece no. I due vanno a braccetto, vivono in simbiosi non esiste governo senza che abbia a fianco il potere finanziario. La finanza moderna l’abbiamo inventata noi, i banchieri genovesi e fiorentini finanziavano sia i francesi che gli spagnoli con denaro che non avevano, re-ipotecavano lo stesso oro più volte, dei diritti. Ieri ero a Venezia con il mio vecchio che va piano piano ma ancora va e che mi racconta che quello l’ha progettato il Sansovino e là ci sono le pale del Tiepolo. Non c’è nulla da dire che non sia stato detto su Venezia. Quanto erano ricchi e potenti, per secoli hanno avuto il monopolio delle rotte commerciali, e la famiglie nobili di allora sono ancora per lo più in vita come a Firenze, Genova, Roma. Quella è la vera elite, detiene capitali immensi che avrà sparpagliato in mezzo mondo e gli immobili più preziosi della galassia. E qualche ingenuo pensa che siamo nell’euro per caso o per errore. Ma per piacere, andate a Venezia. I cicli esistono, quelli dei popoli d’Italia è passato, ora quel che resta sono rentiers senza nome che possiedono ricchezze immense in un paese che si sta spopolando e che verrà rimpiazzato da sub-sahariani e asiatici. Ma una cosa la possiamo scrivere, siamo stati i migliori di sempre, abbiamo il 60% di tutto il patrimonio artistico del pianeta, abbiamo insegnato a tutti il senso del “bello”, poi noi lo abbiamo perso, dimenticato, siamo diventati dei bifolchi e le nostre città d’arte sono strapiene di stranieri con la mascella raso terra, mentre gli italiani guardano le partite su SkyTV. Partiamo da qui.

charliebrown
Scritto il 22 aprile 2018 at 12:15

john_­ludd@fi­nan­za,

“siamo stati i migliori di sempre”

Forse è un po’ troppo dire questo. Certo siamo stati grandi nelle lettere e nelle arti, poi abbiamo avuto Galileo, Volta, Marconi e Fermi nelle scienze. Ma in questi anni di sfascio siamo tornati come al tempo dei Promessi Sposi, allora eravamo in balia degli spagnoli e dei francesi (unica eccezione, come tu ricordi, era San Marco) adesso sappiamo chi comanda. Dalle scuole è bandito il senso della Patria, come tu dici saremo rimpiazzati da sub-sahariani e asiatici. I vecchi sempre rimpiangono e sono tristi, i vecchi come me che un poco hanno voluto bene all’Italia lo sono più di altri, credo.
Tu dici “partiamo da qui”, dagli italiani che guardano le partite su SkyTV. C’era chi ancora una ventina d’anni fa sperava che “nella latrina del mondo, a dispetto del diavolo, sarebbero sbocciati fiori nuovi”. Anche lui un vecchio, esagerata forse anche l’espressione “latrina del mondo”, in realtà anche tu però convieni che “siamo diventati dei bifolchi”.
Quando sapessimo rispondere alla domanda perché lo siamo diventati, avremmo fatto un bel passo avanti nella speranza di tempi migliori.

silvio66
Scritto il 24 aprile 2018 at 12:38

Mio Capitano,
bisogna mollare berlusconi e distruggere la mafia.
ice­berg­fi­nan­za,

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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