SIRIA E INFLAZIONE: MISSILI INTERCONTINENTALI!

Scritto il alle 07:51 da icebergfinanza

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Una buona notizia e una cattiva tanto per incominciare, poi un’altra che possiamo catalogare sia positiva che negativa..

La notizia cattiva è che alla Casa Bianca, siede l’ennesimo manichino, pronto a scatenare l’ennesima guerra di cui le lobby degli armamenti hanno bisogno, l’ennesima guerra necessaria per far girare l’economia, proprio ora che il ciclo economico sta per volgere al termine.

Donald Trump promette alla Russia missili “nuovi, simpatici e intelligenti…

“La Russia promette di abbattere qualsiasi missile verrà lanciato contro la Siria. Preparati Russia, perché arriveranno, simpatici, nuovi e ‘smart’. Non dovreste essere partner di un Animale che gode uccidendo con il gas il suo stesso popolo”.

Trump aggiunge in un altro tweet che “le nostre relazioni con la Russia sono peggiori di quanto non lo siano mai state, compresa la Guerra Fredda. Non c’è ragione per questo. La Russia ha bisogno del nostro aiuto per la sua economia, una cosa che sarebbe molto facile da fare, e noi abbiamo bisogno che tutte le nazioni lavorino insieme. Fermare la corsa agli armamenti?”.

Oh si certo il gas, le armi di distruzione di massa, una storia già vista…

Hersh: “Non fu la Siria a usare le armi chimiche” – Repubblica.it

Noi ci fermiamo qui, perché non vogliamo parlare anche di geopolitica, mentre aspettiamo che qualche bella addormentata si svegli, intanto ci aggiungiamo il solito disegnino, sui buoni che arrivano e salvano la principessa sul pisello…

Anche la favoletta del gas nervino usato per cercar di far fuori l’ex spia sovietica a Londra fa sorridere…

se fosse stato usato davvero l’A-234, Skripal e sua figlia non sarebbero vivi e la mancata uccisione dei bersagli proverebbe che dietro non c’è una superpotenza come la Russia (una ex spia del Kgb come Putin, sottintende lo scienziato, se vuole attuare un’operazione del genere fa le cose per bene): “Lanciare un razzo potente contro una persona irrilevante e mancarla pure è il massimo della follia”, dice, “per ora sono ancora vivi. Ciò significa che o non si tratta affatto del sistema Novichok o è stato sintetizzato male e usato in maniera maldestra”. Lo scienziato afferma poi che l’agente Novichok può essere prodotto con facilità da qualsiasi superpotenza, inclusa quindi la Gran Bretagna, e smentisce la teoria, suggerita dal Telegraph, secondo la quale l’agente nervino era stato nascosto nella valigia che Yulia Skripal aveva portato con sé dalla Russia, affermando che la sostanza si sarebbe deteriorata durante il viaggio.

Su Skripal mentono sia Londra che Mosca. Lo dicono gli scienziati , poi è arrivata anche la smentita dell’intelligence inglese…

Quindi ora si scopre che non c’è alcuna sicurezza neanche sulla Siria

Pentagono: in corso verifiche su presunto attacco chimico in Siria

Gli Stati Uniti e i suoi alleati “stanno ancora valutando le informazioni d’intelligence” con cui Washington vorrebbe dimostrare che il governo di Bashar al-Assad è responsabile del presunto attacco chimico di sabato scorso a Douma, in Siria. Lo ha detto il capo del Pentagono, James Mattis. A chi gli ha chiesto se Damasco sia il responsabile di quell’attacco (di cui il governo siriano ha negato ogni responsabilità), Mattis ha fatto riferimento a Usa, Francia e Regno Unito nel dire che “ci stanno ancora lavorando” per dimostrarlo. Mattis ha parlato ai giornalisti prima di un incontro al Pentagono con il ministro della difesa olandese.

La buona notizia invece è la seguente, l’inflazione USA è stata colpita e distrutta da un missile e il debito globale è salito al nuovo record storico…

[Chart]

Il dato generale sui prezzi al consumo, ha evidenziato, invece, un calo dello 0,1%, il primo in 10 mesi, dopo il +0,2% di febbraio. L’Ufficio di statistica ha precisato che la contrazione è interamente dovuta al minor costo della benzina. Le stime di consensus erano per una discesa allo 0%, dunque una inflazione ancora positiva.

Mettetevi il cuore in pace per lustri ancora non ci sarà alcuna inflazione, solo deflazione da debiti, ma davvero dopo quello che suggerisce la storia, dopo soli sette anni,  siete ancora disposti a scommettere come la maggior parte del mercato su un rialzo dei rendimenti a lungo termine?

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Auguri, non andiamo dall’altra parte!

 

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29 commenti Commenta
madmax
Scritto il 12 aprile 2018 at 10:24

War is peace,
Freedom is slavery,
Ignorance is strenght.

Queste erano le parole di Orwell nel suo 1984 e mi sa che oggi non siamo lontani.

A proposito della guerra di disinformazione lo sapete chi ha fondato i “white helmet” ovvero i caschi bianchi che accusano Assad di usare gas? Niente meno che un ex agente dei servizi inglesi (ancora la perfida albione?) che era agente di collegamento a Pristina:

https://www.mintpressnews.com/james-le-mesurier-british-ex-military-mercenary-founded-white-helmets/230320/

A proposito, cari sovranisti, lo sapete che Salvini con il suo supporto alla Russia si e’ giocato la possibilita’ di fare il Governo, e’ diventato persona non grata in ambienti atlantici…sovranita’ bella parola, rotonda.

john_ludd
Scritto il 12 aprile 2018 at 12:00

mad­max,

“A proposito, cari sovranisti, lo sapete che Salvini con il suo supporto alla Russia si e’ giocato la possibilita’ di fare il Governo, e’ diventato persona non grata in ambienti atlantici…sovranita’ bella parola, rotonda.”

da come lo scrivi sembra che Salvini sia un cretino perché una volta tanto un politico ha raccolto un frammento di verità. Da come scrivi sembri suggerire che è meglio un caccia balle tipo di Di Maio assiduo frequentatore delle ambasciate USA. Beh, credo invece che Salvini continuando così si assicurerà una base elettorale più vasta e soprattutto molto più stabile di quella che servi di varia natura possono sperare di ottenere e la stabilità è fondamentale, molto più importante di fiammate di breve respiro. Non ho votato le scorse elezioni, ma poco alla volta Salvini mi sta convincendo, lo misurerò nei prossimi mesi, se sarà coerente senza essere invadente può darsi che la prossima volta …

Ieri ho investito un paio d’ore a leggere di Siria sul New York Times e il Washington Post.

Alcune interessanti considerazioni:

1) gli articoli pur essendo di parte sono molto più posati di quelli apparsi su Repubblica e il Corriere della Sera a prova che i servi sono molto più lealisti del re e che quelli italiani in particolari non meritano neppure la saliva di uno sputo in faccia. Il video di Rampini ieri è disgustoso, un’altro che ha gettato a mare qualunque parvenza di dignità per un pugno di soldi, ma Repubblica la leggono ormai in quattro, dovrai trovarsi presto un lavoro, suggerirei una miniera di zolfo.
2) Sul WaPo c’erano circa 7000 commenti, ne ho letti un cinquantina, nessuno era a favore dell’intervento militare, alcuni apertamente contro.
3) c’erano altri articoli, è del tutto evidente che le indagini su Trump vanno avanti e che oggi mirano a verificare se esistono irregolarità fiscali nel suo dubbio passato. Se l’FBI cerca, presto o tardi trova. Per questo Trump è pericoloso, è disperato. Per questo verrà disfatto alle prossime elezioni di midterm, per distogliere l’attenzione viene condotto o si conduce da solo a tradire la propria base elettorale di duri e puri cui aveva promesso mai più guerre in medio oriente e che quei soldi vanno spesi per i lavoratori americani.

Questa è prima ancora che una guerra latente con russi, iraniani e cinesi, una guerra interna alle élite americane cioè un enorme segnale di debolezza. Passi quando la società civile è lacerata e impoverita ma quando il conflitto traspare all’interno delle élite, quando esse perdono la loro compattezza, allora siamo molto avanti nel processo di disgregazione come ben raccontato qui:

Secular Cycles
Peter Turchin & Sergey A. Nefedov
Princeton University Press

john_ludd
Scritto il 12 aprile 2018 at 12:48

Recentemente un video diventato giustamente virale immortala un cecchino israeliano centrare un dimostrante disarmato con i commilitoni che si congratulano per la sua “precisione”. Sono morti decine così. Ma sui nostri giornali c’è solo “il terribile sdegno per i bambini gasati” senza che ci sia una straccio di prova. Le tracce di gas nervino o altro restano sul terreno per settimane o anche mesi, possono essere rilevate con facilità dai tecnici ONU che dispongono di spettrometri molecolari, ma non si vuole alcuna commissione di inchiesta, perché arriverebbe “troppo tardi”. Come non si parla sulle pagine di Repubblica dei cecchini israeliani il cui governo è sempre più simile a quello nazista, se non nei numeri, certo nei metodi. Mi piace leggere i commenti su questa o quella testata, noto almeno pareri differenti, mentre i servi sono compatti. Non c’è categoria più disgustosa dei giornalisti di regime.

giacomocambiaso78
Scritto il 12 aprile 2018 at 13:01

Beh Orban spopola e non solo lui direi. Salvini non ha mai avuto chance di fare il governo, la matematica non e’ un’opinione. Bisogna anche dire che la disinformazione perde colpi, sopratutto in occidente, gli equilibiri sono molto mutevoli, sopratutto negli ultimi anni ed i cosi’ detti sovranisti (populisti, fascisti, razzisti, non political correct o come preferisci chiamarli) avranno altre tornate elettorali per formare governi. Non avrei la pretesa di essere indipendente, ma neanche arrendevole vassallo di alleati che mi danneggiano costantemente di riflesso per il loro tornaconto personale

veleno50
Scritto il 12 aprile 2018 at 14:09

Nemmeno i venti di guerra riescono a dare la spinta al Dollaro.In altri tempi sarebbe accaduto il contrario. I mercati hanno più fiducia della moneta europea.Non si capisce un’acca.Boss quando si fa il governo ,abbiamo votato il 4 marzo, sono passati 40 giorni e i vincitori stanno giocando a ping pong.Appoggiamo moralmente i russi (Salvini)o gli americani (Di Maio).reddito di cittadinanza,o tassazione universale al 15%,ricalcolo pensioni con il contributivo,Abolizione della Fornero,Uscita dall’Euro (Salvini) For Euro (Di Maio).Qualcuno l’ha definito ircocervo cioè metà caprone metà cervo.

laforzamotrice
Scritto il 12 aprile 2018 at 14:55

E sì che Assad fino a pochi anni fa meritava la massima decorazione italiana, cavaliere di gran croce e concessa da Napolitano non da Hitler, poi improvvisamente è diventato un mostro. Che strano, neh?

charliebrown
Scritto il 12 aprile 2018 at 19:39

mad­max,

“sovranita’ bella parola, rotonda”

Certamente però come sovranista sapevo che ci avrebbero fatto il cxxo quadro (tanto per restare in geometria piana), quindi mi aspetto di tutto e di più.

Non faranno poi nemmeno tanta fatica, siamo in pochi, dispersi nel nostro stesso schieramento. Non basta dire “forza Italia” per crederci davvero… Ci si prova però, qualcuno bravo c’è.

In ambito internazionale, forse solo la May mi sorprende un po’, coi veleni e i sottomarini anti Putin.

@ICEBERGFINANZA
“Auguri, non andiamo dall’altra parte!”

NON o NOI ?

sd
Scritto il 12 aprile 2018 at 20:33

Ottimo articolo Capitano Andrea, molto obiettivo e ben informato.
Spero che anche chi ci governa lo sia e con non sia tanto ingenuo, per non dire “venduto” da voler vedere l’italia “rasa al suolo” per un alleanza (sudditanza) che ormai non ha più senso. Gli USA che combattano le loro guerre a casa loro e non alle spalle degli altri popoli e paesi.

SD

madmax
Scritto il 12 aprile 2018 at 22:37

john_ludd@finanza,

Non apprezzo “tutto” di Salvini ma questa volta ha ragione, ma e’ anche vero che nella “bacata” testa occidentale da una parte esistono i buoni, US, UK e quelli che vogliono “vivere all’occidentale” e dall’altra il male Russia, Iran, Siria e pure Cina che “vogliono combattere i valori occidentali”.

Bene concordo che quanto dice sia vero ma con le sue uscite di certo spaventa gli Atlantisti che non gradiscono un cambio (di cervello?) e faranno di tutto per rimettere le cose “in ordine” ricordati che in Italia succedono fatti strani, petrolieri che esplodono in volo per aver disturbato le “sorelle”, politici rapiti quando la mattina avrebbero fatto un governo con i komunisti, politici caduto ed esiliati per lo sgarbo di Sigonella e potrei andare avanti per tanto.

Concludo con il dire che ha ragione ma prima dovrebbe arrivare al Governo per metterle in pratica e non so se il partito dei cinque scranni avra’ la schiena dritta o e’ sensibile alle “sirene” atlantiche.

Per quello che riguarda la “fedelta” atlantica basta solo porsi la domanda che cosa ci ha portato tale fedelta’ in 18 anni di “guerra” perpetua al “terrorismo”? Un mondo migliore o peggiore?

La risposta e’ semplice…credo.

madmax
Scritto il 12 aprile 2018 at 22:40

charliebrown@finanza,

La May (Thacher bis) con i veleni e altre minchiate ha ripreso fiato da una Brexit gestita in modo pessimo e le ultime elezioni con risultati in retromarcia.

Hai 10 volte piu’ possibilita’ di essere accoltellato a Londra che a New York il che la dice tutto sullo stato della “perfida albione”.

madmax
Scritto il 12 aprile 2018 at 22:41

A proposito, tutti mi sembrano concordare sul guerra no…poi? Di manifestazioni, azioni vere o altro ne vedo ben poche….

madmax
Scritto il 12 aprile 2018 at 22:43

Buonanotte ultimo link poi me ne vado:

http://www.paxchristi.it/?p=13856

stanziale
Scritto il 13 aprile 2018 at 00:19

john_ludd@finanza,

“poco alla volta Salvini mi sta convincendo, lo misurerò nei prossimi mesi…”
naturalmente se sara’ sempre vivo, visto la fine di Buonanno…
credo Gentiloni andra’ avanti un pezzo, finche’ non saranno chiari gli scenari su deep state-trump . Sulla siria Trump ha permesso a Putin di finire il lavoro, non credo succedera’ altro perche’ gli americani hanno missili imprecisi e subsonici, e francesi e inglesi sono pagliacci, quindi la nato fa ridere in confronto alle armi russe. Mi pare che le nuove sanzioni hanno colpito gli oligarchi vicini a Putin per 60 miliardi, ecco il problema, il danno, per il quale i russi si sono rotti i cosiddetti, infatti hanno creato un consiglio di guerra; in pratica le decisioni vengono condivise da un gruppo, non solo da Putin. Esattamente come nel 1941. Volevo anche dire che il fesso trump ha lavorato molto bene nella nomina dei giudici, corte costituzionale , giudici federali ecc. Ho notato che I giganti del web globalisti sono sotto diversi attacchi giudiziari… Insomma a me la partita non pare scontata.

john_ludd
Scritto il 13 aprile 2018 at 10:08

mad­max,

Alla fine della sua era l’impero romano dedicava tutte le sue finanze all’esercito e alla repressione interna. Non potendo più depredare gli altri, cioè non potendo più espandersi, da Diocleziano in poi, si dedicò alla sistematica spoliazione dei cittadini romani che pagavano sempre più tasse mentre ai tempi del divino Augusto non pagavano un sesterzio. La classe dei patrizi visse invece una concentrazione di ricchezza senza pari e in sempre meno mani dato che parte delle famiglie patrizie, quelle meno influenti, andarono in rovina e si videro le terre confiscate. Alla fine della sua era l’impero pagava orde di mercenari “barbari”, goti, vandali etc… Alla fine dell’impero la moneta romana non conteneva più argento, solo latta e i barbari si pagarono da sé, saccheggiando le città romane e alla fine la stessa Roma. Gli imperi muoiono di sé medesimi, impossibilitati a espandersi entrano in una fase catabolica come un malato di cancro terminale. Solo che oggi è tutto molto più rapido. Dunque il problema che già nel medio/breve gli italiani dovranno porsi non è come liberarsi dell’impero o della sua succursale a Bruxelles ma se saranno in grado di tenere in piedi una nazione nel mare magno del caos. Dopo la caduta di Roma furono necessari 600 anni prima di vedere la rinascita di una qualche forma di civiltà organizzata. Forse stavolta saranno molto meno, forse invece mai più, la transizione è un processo lento e brutale alla quale non si è mai preparati. Nessuno di noi vedrà come andrà a finire.

“La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati.”
Antonio Gramsci (in una nota scritta in carcere nel 1930)

john_ludd
Scritto il 13 aprile 2018 at 10:13

stan­zia­le@fi­nan­za,

Trump è un indifendibile idiota, parte di una minoranza di folli razzisti bianchi che combatte la sua battaglia con una fazione di folli megalomani imperialisti che non hanno mai letto un libro di storia. Saranno entrambe spazzate via. La storia brucia ogni cosa e non lascia neppure le ceneri.

john_ludd
Scritto il 13 aprile 2018 at 14:07

stan­zia­le@fi­nan­za,

questo l’ho trovato interessante e condivisibile da una testata che spesso straparla, ma questo è certo più vero che no:

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2018/4/13/GUERRA-IN-SIRIA-Macron-ci-sta-portando-al-massacro-per-arricchire-la-Francia-/816136/

stanziale
Scritto il 13 aprile 2018 at 19:54

john_ludd@finanza,

Letto, condivisibile in buona parte, pero’ i mangiarane e gli inglesi possono fare i forti solo con noi, ma laggiu’ e’ tutta scena. Hanno le cerbottane contro i fucili, o le barche di legno contro le corazzate. Tutti vogliono gli s-400…
ti rispondo con questo https://scenarieconomici.it/cina-cede-a-trumo-sui-dazi-auto/ i cinesi cedono (almeno a parole, fattivamente staremo a vedere).
Mi fa piacere il tuo ritorno, la carne al fuoco e’ tanta. Che ne pensi della sollevazione anti germania e ue di tutto l’est europa? Parlo del dominio economico tedesco, ma anche dell’immigrazione selvaggia, cristianesimo. Il gruppo visegrad, ora allargato, resiste…difficile non vedere i sorosiani meno forti di prima…

madmax
Scritto il 14 aprile 2018 at 06:48

War is peace,
Freedom is slavery,
Ignorance is strenght.

Ragazzi che vergogna, guardatevi questo video di 50 anni fa e le accuse ai campioni della democrazia e dei diritti umani da parte di Castro di voler radere al suolo il Nord Korea perche’ stavano realizzando armi di distruzione:

https://m.youtube.com/watch?v=COUJJY80fRY

john_ludd
Scritto il 15 aprile 2018 at 19:50

stan­zia­le@fi­nan­za,

I paesi dell’est Europa dipendono in tutto e per tutto dall’economia tedesca e sono i massimi prenditori netti dal bilancio comunitario. La loro principale ragione riguarda come stranoto l’imposizione di quote di immigrati, ma è una battaglia già vinta in quanto il vento è ormai cambiato nella stessa Germania dove il governo attuale ha una maggioranza stretta al Bundestag ma non ha la maggioranza nel paese. Qualsiasi forzatura rischia di far cadere il governo e in caso di elezioni sarebbe impossibile un governo senza Afd. La SPD è un partito defunto la CDU ai minimi storici mentre la ben più isolazionista CSU sta meglio; si prepara la possibilità un domani di un governo CSU + liberali + AfD senza che la CDU sia necessaria (ma a quel punto con la Merckel in pensione, capitolerebbe e la politica del partito si sposterebbe molto a destra allineandosi a quella dei bavaresi). All’interno dell’élite tedesca ci sono evidenti fratture, credo si stiano preparando alla fine dell’euro come è ora, nel quale non hanno mai creduto, per portare a compimento il disegno iniziale e sempre desiderato cioè la Grande Germania, un blocco mittel europeo che assorbe i paesi di ceppo germanico, quindi Olanda, Austria, Svezia … I paesi del gruppo di Visegrad hanno gruppi etnici tedeschi di una certa importanza e continueranno a essere colonie economiche come lo diverrà l’Ucraina ex aree russofone. Sono il necessario Lebensraum che nell’era moderna non ha il valore di buffer militare come un tempo ma di buffer di mano d’opera di qualità a basso costo, imperativo affinchè la macchina industriale tedesca possa continuare a funzionare in un contesto di demografia interna avversa e dovrà per necessità rivolgersi verso est, essendo un mercato molte volte maggiore di quella a ovest dell’Elba . Il secondo timore dei paesi del gruppo di Visegrad è la dipendenza energetica dalla Russia (sino al 100% del gas) che tratta direttamente con la Germania e non con loro. Questo conviene ovviamente sia ai russi che ai tedeschi, è il problema di sempre della Polonia e degli staterelli attorno, stritolati tra due grandi potenze, è il loro destino e non cambierà in meglio, non hanno alcuna alternativa al gas russo, come i tedeschi i quali tuttavia hanno capitali e tecnologia che ai russi interessano eccome (il volume di affari delle aziende tedesche con la Russia non ha risentito di molto delle sanzioni e il north stream prosegue in anticipo sui tempi malgrado l’opposizione americana la cui politica suicida ha riaperto la questione tedesca). Si porrà un problema enorme per l’Italia in quanto terzista della Germania senza la quale la nostra economia semplicemente implode. Ma siamo in posizione di debolezza, nessuna delle nostre competenze è unica, nessuna non può essere impiantata in un paese dell’est Europa, è solo questione di prezzo. Quindi l’Italia o almeno parte di essa non può uscire dall’orbita tedesca, punto. Siamo in condizioni di estrema debolezza, lo si voglia capire oppure no, l’America non ha interessi economici in Italia solo geopolitici mentre la Francia possiede già ora buona parte del nostro sistema finanziaria, ma è un paese allo sbando, più debole della Germania ogni giorno che passa con una élite velleitaria che come quella britannica non si rassegna a essere quel che è, poco rilevante. La prossima recessione americana, quando essa sarà, porterà un completo riallineamento geo-politico, non faccio previsioni, ma il mondo è già oggi multi-polare, più gli anglo-americani resistono l’idea di negoziare un nuovo ordine nel quale sarebbero comunque il paese più potente (ma non più impero dominante) peggio sarà per loro sino a non poter più negoziare un bel niente e assistere a una frattura completa e disordinata i cui esiti sono imprevedibili ma comunque nefasti in quanto nel caos l’unico regime economico possibile, soprattutto nei paesi deboli, è una pesante e prolungata stagflazione che polverizza ogni forma di capitale finanziario.

sd
Scritto il 15 aprile 2018 at 20:12

mad­max,

Condivido. In questi giorni i media di massa fanno proprio pena, andate a vedere anche le TV russe per avere un informazione completa di quanto successo ieri in Siria…..almeno si può giudicare meglio cosa accade in realtà.

Un fiasco totale, spendere 150-200 miliardi di dollari in missili obsoleti che sono stati abbattuti con mezzi dell’ex URSS degli anni 70 e da un esercito di un paese come la Siria. Pensate in caso do scontro con la Russia o la Cina………..ci faranno a pezzi……Ultimamente l’italia stà sempre dalla parte sbagliata della storia.

Un saluto e buona fortuna a tutti, ne avremo bisogno.

SD

laforzamotrice
Scritto il 16 aprile 2018 at 09:31

john_ludd@finanza,

Sempre bello leggere un’analisi fredda, obbiettiva e disinteressata della situazione, da me tra l’altro assolutamente condivisa.
Il grosso guaio è che non si sa contare, tutto li. Se ci si prendesse il tempo d’imparare che c’è differenza tra milioni e miliardi, che 100 grossi non sono nulla davanti a 10 milioni di piccoli, che in una palla non ha importanza dov’è il buco è comunque è tutta la palla si sgonfia, che è meglio essere in 100 su un mucchio d’oro che da soli su un mucchio di rovine e un sacco di altre cose cosi semplici da essere ovvie (ma proprio per questo date erroneamente per scontate), sarebbe tutto molto più semplice, ma che in pochi prendono in considerazione. Per questo fa piacere leggere qualcuno che non parla di opinioni, ma di fatti; perchè se è vero che ” i fatti non esistono, esistono solo le opinioni” è molto più vero che i fatti delle opinioni se ne possono fregare, il contrario no.

john_ludd
Scritto il 16 aprile 2018 at 09:43

sd@​finanza,

milioni non miliardi … sempre denaro speso male. I militari USA non vogliono la guerra con la Russia, ma oggi c’è un presidente mentalmente instabile che comunica via twitter, circondato dalla feccia neocon, la solita cricca di invasati psicopatici che periodicamente ammorba il pianeta. Il più affidabile membro del governo pare essere un generale il cui nome di “battaglia” è cane pazzo. Vedremo quanto a lungo durerà, ma è sufficiente arrivi a novembre quando la presidenza Trump sarà morta e sepolta. La sua forza era la base elettorale di trogloditi bianchi ai quali aveva promesso posti di lavoro e fine delle guerre. Ha fatto l’opposto e gli altri li ha tutti contro. Da notare il numero statisticamente improbabile di membri del congresso repubblicani che hanno annunciato di non volersi ricandidare. Probabile che ci si avvicini alla fine del modello bipartitico, lo spazio per un indipendente, per quanto farcito di denaro, cresce esponenzialmente ogni giorno. La divisione in seno alle élite è il primo segno di un crollo imminente. C’è una crisi economica, finanziaria, energetica, idrica e geopolitica dietro la prossima curva. Tempo massimo 5 – 10 anni e il mondo sarà molto diverso oppure non sarà del tutto.

john_ludd
Scritto il 16 aprile 2018 at 10:19

stan­zia­le@fi­nan­za,

In aggiunta al post precedente …

DOVE GUARDA LA GERMANIA ?

… A partire dal nuovo millennio l’interlocutore strategico della Cina è diventata la Germania. I vertici istituzionali dei due Paesi ogni anno si scambiano visite istituzionali. Le due economie sono diventate complementari. Nel 2016 la Germania è diventato il maggior partner commerciale della Cina (170 miliardi di euro), ed è l’unico grande Stato ad avere un interscambio in attivo (mentre tutta l’Europa nel 2016 registrava un pesante passivo di 174,385 miliardi euro).

Fonte: Giuseppe Rao, Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 2007 al 2015 ha lavorato presso l’Ambasciata d’Italia in Cina.

https://it.businessinsider.com/come-xi-jinping-in-5-anni-ha-trasformato-la-cina-bruciando-gli-americani/

john_ludd
Scritto il 16 aprile 2018 at 10:29

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

non sono affatto disinteressato, l’Italia è il mio paese e le sue potenzialità per quanto compromesse, sono rilevanti. Non conosco paesi più ricchi di alcune regioni del nord Italia, Svizzera e Germania comprese. La nostra storia è unica, il 60% circa del patrimonio culturale mondiale è stato prodotto qui. Viviamo un periodo di offuscamento, un ciclo negativo, figlio di errori storici, un processo di unificazione mal pensato e peggio gestito, una guerra cui non dovevamo partecipare, la presenza di una famiglia patrizia, gli Agnelli, che hanno fatto più danni delle invasioni straniere. Relativamente all’avere ragione, credo che questa citazione dica tutto:

“It is better to be broadly correct than precisely wrong”
Alfred Marshall

stanziale
Scritto il 16 aprile 2018 at 20:05

john_ludd@finanza,

Questo globalismo fa bene ai paesi occidentali esattamente come l’euro fa bene all’Italia…non si puo’ competere con pratiche scorrette come i cinesi che loro si’ hanno i dazi, ed un costo del lavoro ridicolo. Non si doveva aprire ai cinesi senza condizioni, e non si dovrebbe conti nuare a farlo, punto. L’occidente (unito)dovrebbe smettere di commerciare con loro, finche’ non ci sara’ reciprocita’ piena. I dazi sono un problema vecchio, da prima di Trump https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjyx6yXq7_aAhXS_KQKHfQbBwwQFggqMAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Ftutti-i-dazi-cina-cos-dragone-si-mangia-ue-1487623.html&usg=AOvVaw1aJP5WEGIh8giVTE9TlroJ ovviamente piu’ il tempo passa piu’ il problema si aggrava.
Per quanto riguarda la germania dovremmo smetterla di prendere ordini. Del resto tu stesso hai scritto che l’euro implodera’ e non saremo neanche degni di rientrare nella sfera di sua influenza (con buona pace di laforzamotrice e tutti gli euristi futuri orfani di degno padrone), quindi cosa aspettiamo, dovremmo gia’ pensare al futuro, smettere di fare i terzisti, vuol dire che mangeremo per un po’ pane e cipolle , cosa che gia’ 10 milioni di italiani (causa soprattutto euro e abbandono sovranita’ monetaria) fanno, io ancora no, ma forse ce la faccio a rientrare tra i prossimi 10 milioni…

capitan_harlok
Scritto il 17 aprile 2018 at 07:44

Neanche i “VENTI DI GUERRA ” fanno crollare le borse o per lo meno dare quel’inizio a finché parta un mercato “orso” chissà come mai , è tutta aria fritta

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 11:07

stan­zia­le@fi­nan­za,

le pratiche commerciali “scorrette”cinesi sono poca cosa rispetto le pratiche “immorali” in atto in america e in europa. Considera due casi 1) l’agricoltura è sussidiata e con barriere doganali e normative in ingresso che rendono impossibile per i paesi africani esportare in europa mentre loro vengono costretti ad importare sementi da Monsanto e affini 2) il peso del monopolio farmaceutico che impone cure costose che costano milioni di vite ogni anno. Purtroppo Stanziale quelli come te sono ormai talmente rabbiosi da vedere solo quel che vogliono vedere. Senza considerare che il mercato giapponese e coreano è ancora più impermeabile di quello cinese, ma in ogni cosa che possiedi ci sono componenti coreani, giapponesi e cinesi e non sono sostituibili perché noi non li sappiamo fare, e solo una piccola parte li sapevamo fare, tanti altri li sanno fare solo loro perché le loro scuole sono migliori, investono in istruzione molto volte quello che facciamo noi da 30 anni. Siamo indietro e non avanti e a meno che tu voglia rinunciare a tante cose che dai per scontate come una risonanza nucleare se devi fare esami approfonditi o vederti un film alla sera per rilassarti devi commerciare con loro e non puoi imporre le tue condizioni perché sei il più debole e i deboli non impongono al massimo possono negoziare se sono intelligenti. Esamina invece il peso del settore FIRE (finance, insurance, real estate) che come un enorme cancro ha divorato l’economia degli stati uniti e sta divorando la nostra. Incolpare altri prima di realizzare le storture delle nostre economie e il proverbiale dito che nasconde la luna.

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2018 at 11:14

stan­zia­le@fi­nan­za,

come ti ho scritto le regioni del nord italia sono le più ricche del mondo. Uno studio apparso su Brugel esamina le varie regioni d’Europa non su base nazionale ma regionale per verificare quali sarebbero in linea con i parametri teorici dell’EU cioè quali regioni sono tra loro economicamente omogenee: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Baviera, Ile de France, Catalogna e poco altro. Se sei un lombardo perché non ti incazzi come una belva per il fatto che la tua regione ha un avanzo fiscale del 12% del PIL che viene poi inviato a Roma e gestito da degli incapaci e ti limiti a incazzarti sterilmente con il perfido straniero, inizia dal giardino di casa.

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