USA GERMANIA TRADE WAR: LA MADRE DI TUTTE LE CRISI!

Scritto il alle 11:00 da icebergfinanza

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Sul Financial Times, giustamente Wolfgang Munchau sottolinea come in caso di guerra commerciale persistente, la Germania è l’anello più debole, probabilmente per noi la scintilla che farà esplodere la santabarbara euro

In a trade war Germany is the weakest link

Se le guerre commerciali siano facili da vincere, come afferma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump , dipende molto dal tuo avversario. Se il tuo obiettivo è la Germania – un paese con un surplus di conto corrente di circa l’8% del prodotto interno lordo – allora sì, una guerra commerciale è facile da vincere.

Per gli Stati Uniti colpire la Germania è in qualche modo un errore di categoria. In quanto membro dell’UE, la Germania non ha una politica commerciale indipendente. Come membro della zona euro, non ha una valuta nazionale. La giusta controparte geografica per gli Stati Uniti sarebbe l’UE o la zona euro: la prima se il tuo reclamo è la politica commerciale, la seconda se è la valuta. Ma alla fine, questa distinzione non ha importanza. L’area dell’euro ha registrato un avanzo delle partite correnti pari al 3,5% del PIL nel 2017, un dato enorme dato l’entità dell’economia.

La strategia anti-crisi dell’eurozona dal 2012 è stata miope, spingendo il conto corrente verso un forte surplus e aspettandosi che il mondo lo assorbisse. Era una strategia da mendicante, più appropriata per i piccoli paesi che per la seconda più grande economia del mondo. Il motivo per cui tale strategia è insostenibile sta diventando chiaro. Ti rende vulnerabile a un’azione protezionistica , come il 25% delle tariffe sull’acciaio e il 10% delle tariffe sull’alluminio imposte dagli Stati Uniti. Dovrebbero entrare in vigore venerdì, salvo una tregua dell’ultimo minuto.

La Germania è un grande esportatore di acciaio negli Stati Uniti, ma l’acciaio è solo uno spettacolo secondario. Il vero problema è se il Presidente Trump darà seguito alle sue ripetute minacce schiacciando le tariffe sulle auto. Il think-tank Bruegel, con sede a Bruxelles, ha calcolato gli effetti di un’ipotetica tariffa del 35% che dovesse l’industria automobilistica europea: si tratta di una stima della perdita di reddito di 17 miliardi di euro l’anno. L’impatto economico complessivo sarebbe più elevato a causa degli effetti di una rete. L’UE non è solo legata alle esportazioni ma anche alla produzione di automobili da vendere al mondo.

Le tariffe statunitensi sono solo uno dei tre shock potenzialmente destabilizzanti per l’industria automobilistica. Un altro è la hard Brexit .

(…) In quello sfortunato scenario, il Regno Unito potrebbe finire per imporre tariffe alle auto importate dall’UE. Secondo le ultime statistiche tedesche , gli Stati Uniti e il Regno Unito costituiscono la più grande e la seconda più grande fonte di surplus commerciale della Germania. La combinazione delle tariffe statunitensi e di una hard Brexit  sarebbe uno shock debilitante.

Un terzo e più prevedibile problema è il continuo collasso nella vendita di auto diesel.

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Da un punto di vista strategico è pazzesco che l’UE si sia lasciata al punto tale da essere così dipendente dall’esportazione di un prodotto nel suo tardo ciclo di vita. Il suo intero modello di business risulta essere basato sulla scommessa che il signor Trump non sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti, che non ci sarebbe stata la Brexit e che avresti potuto imbrogliare per sempre i clienti truccando regole e macchine.

Dal punto di vista degli Stati Uniti, le tariffe potrebbero essere economicamente controproducenti. Ma questo è un gioco di potere geopolitico: inizia con una tariffa su acciaio e alluminio, aspetta la controreazione dell’UE (forse le tariffe sul burro di arachidi o succo d’arancia) e poi rispondi con una tariffa sulle automobili.

Munchau conclude il suo articolo, sostenendo giustamente che l’argomentazione che è immorale una guerra commerciale, perde vigore se si considera la moralità della politica dell’UE ovvero quella di gestire un surplus ampio e persistente con il resto del mondo. O addirittura di fare promesse per un aumento della spesa per la difesa che non avevano intenzione di mantenere.

Questa guerra commerciale è davvero facile da vincere. Sarà l’equivalente del compagno del matto a scacchi: il gioco potrebbe essere vinto in due mosse.

E’ incredibile questa nemesi, gli idioti politici europei, hanno fatto finta di nulla per anni, permettendo alla Germania di infrangere le regole con il loro surplus. C’è  chi dice che una guerra commerciale travolgerebbe anche l’Italia, è possibile, ma la colpa sarà di tutti coloro, in primis i governi del presidente guidati da Monti, Letta, Renzi e Gentiloni che hanno fatto finta di nulla per tanto tempo, hanno ignorato la trave conficcata nell’economia della Germania, mentre i tedeschi urlavano la pagliuzza italiana del debito pubblico.

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Come riporta il sempre attento Voci dalla Germania, addirittura un insospettabile come Hans Werner Sinn prende le parti di Trump, dichiarando che ha ragione ad attaccare la Germania

Trump ha ragione con le sue accuse contro l’UE
Le auto americane, secondo il professore, partito subito in quarta, vengono importate nell’UE con dazi del 10%, le nostre auto vengono esportate negli USA solo con il 2.5% di dazio. Allo stesso tempo pero’ l’UE accusa Trump di voler isolare gli Stati Uniti aumentando le tariffe doganali. In realtà accade il contrario, ha spiegato Hans Werner Sinn.
L’UE in realtà cerca di proteggersi applicando tariffe doganali molto alte con l’unico scopo di difendere gli interessi di una specifica lobby economica Tutto questo accade a spese dei consumatori europei e a spese degli Stati Uniti, ma anche del terzo mondo. Nella narrazione della stampa tedesca tuttavia i fatti vengono completamente travisati.
A spese dei consumatori europei, in particolare tedeschi
Lo stesso vale per i prezzi agricoli dell’UE. A causa delle barriere doganali i prezzi dei beni alimentari sono del 20% superiori rispetto ai prezzi presenti sul mercato mondiale e piu’ alti rispetto ai prezzi degli Stati Uniti. Chi se ne avvantaggia e chi invece ci guadagna? A trarne vantaggio sono gli agricoltori europei che usano le loro lobby per convincere l’UE a proteggerli mediante alte tariffe doganali. E questo naturalmente a scapito dei consumatori tedeschi, che devono pagare di piu’ per il cibo che comprano.
La carne bovina quando viene importata è sottoposta a un dazio del 69%, la carne di maiale al 26%. Negli Stati Uniti il cibo è molto piu’ economico.
In un normale scambio libero da dazi, i consumatori ordinari, specialmente la gente comune, avrebbero enormi benefici. Spendendo gli stessi soldi, il loro tenore di vita sarebbe nettamente superiore, perché con prezzi alimentari piu’ bassi potrebbero fare la spesa a prezzi decisamente piu’ vantaggiosi.

La colpa è chiaramente dell’UE che ha una politica protezionista.

E gli americani si sono stancati. Per questo Trump ha minacciato: se non la smettete tasseremo le vostre auto con un dazio piu’ alto.
Perchè l’UE si comporta in questo modo? Cosa c’è dietro?
La risposta corretta sarebbe quella di non fare come vorrebbe fare l’UE, e cioè imporre tariffe punitive sulle Harley Davidson. La risposta giusta  sarebbe piuttosto quella di ridurre le proprie tariffe doganali e impegnarsi a praticare un commercio libero ed equo. Hans Werner Sinn ha spiegato anche perchè l’UE vuole elevate tariffe protezionistiche o punitive e addirittura ipotizza una guerra commerciale.
Semplicemente perchè i dazi doganali finiscono nel bilancio dell’UE e costituiscono una parte importante del bilancio UE. Il Moloch-UE  grazie ai dazi doganali si finanzia autonomamente e perciò ha interesse ad aumentare le proprie entrate, ma a spese della propria popolazione, che deve pagare prezzi piu’ alti.
Ma tutto cio’ si spinge ancora piu’ avanti. Tutti i regolamenti e le prescrizioni in cui i prodotti alimentari vengono descritti con esattezza, (come ad esempio la curvatura dei cetrioli, o le dimensioni delle mele e delle patata etc) servono ad un solo scopo: il mercato UE deve essere chiuso verso l’esterno a favore di determinate aziende e produttori (pura politica di lobby). E questo sempre a spese dei consumatori europei.
Il protezionismo dell’UE danneggia il terzo mondo più di ogni aiuto allo sviluppo

Ma non si tratta solo di Germania, Trump sta alzando il livello dello scontro anche contro la Cina…

In un nuovo segnale di raffreddamento delle relazioni bilaterali, l’Amministrazione Trump ha deciso di interrompere il Dialogo economico con la Cina. Lo ha annunciato il sottosegretario al Tesoro per gli affari internazionali, David Malpass, a Buenos Aires per il G-20 finanziario che si svolge lunedì e martedì. Malpass ha spiegato che l’amministrazione è «delusa» dalla Cina e dai suoi passi indietro nell’aprire il suo mercato alla concorrenza straniera.  (…)

«Il mercato cinese – ha detto Malpass – non consente la reciprocità nel senso che gli altri Paesi non possono operare in Cina alle stesse condizioni con cui le imprese cinese operano all’estero». Per questo il sottosegretario vede la necessità di una risposta compatta dei partner commerciali di Pechino di fronte allo stallo delle riforme in Cina. La nuova linea di Trump segna una soluzione di continuità con quella delle amministrazioni Bush e Obama, entrambe alla ricerca di un dialogo con Pechino.

 

Da sinistra, il segretario Usa al Tesoro Steve Mnuchin con il presidente Donald Trump (Afp)

Abbiamo riportato in  modo dettagliato cosa potrebbe accadere in caso di una violenta guerra commerciale, ai tresuries e al dollaro, nell’ultimo manoscritto uscito ieri, dedicato a tutti coloro che hanno sostenuto o vogliono sostenere il nostro lavoro, il nostro viaggio.

Concludo semplicemente ricordando a tutti che la Germania ha ottenuto un simile surplus commerciale, barando, facendo dumping sociale in maniera sistematica, schiavizzando il lavoro con oltre 8 milioni di minijob a 400 euro al mese.

Giusto per fare un piccolo viaggio all’interno della storia vi lascio con una pietra miliare…

Oggi come ieri nel 1930 durante la Repubblica di Weimar, inizia con la deflazione salariale, l’imposizione sistematica di bassi salari, se non puoi svalutare la moneta, svaluta i salari dice la teoria economica. Poi piano, piano, lentamente, nel disagio economico/sociale, arriva il nazismo e si trascina dietro un’intera nazione.

Chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo!

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30 commenti Commenta
madmax
Scritto il 19 marzo 2018 at 11:21

Sinceramente mi tocco le sfere e spero proprio che un nuovo 1931 non ritorni in quanto quello che e’ successo dopo lo abbiamo visto.

E’ vero che il cibo US costa meno ma io NON lo mangio, non voglio mangiare carne bovina che e’ gonfiata ti ormoni (per gli yankee lobotomizzati e’ indifferente) e nemmeno voglio mangiare gli OGM che da anni minchionano sul salvare il mondo dalla fame ma che a conti fatti permettono alle piante di non morire dopo averle innafiate di diserbanti e pesticidi in quantita’ esagerate!!!!
Scusa ma tutto questa monnezza alimentare che se la tengano loro!!!!

alexandersupertramp
Scritto il 19 marzo 2018 at 11:44

A novembre ci saranno le elezioni di mid-term in America e non è detto che i Repubblicani mantengano la maggioranza. Dovessero perderla potrebbe anche cambiare la linea Trump.
Ma l’Italia sceglierà ancora una volta la parte sbagliata con cui schierarsi?

phitio
Scritto il 19 marzo 2018 at 13:44

Come gia’ detto altrove, a causa della terribile pressione cenomica e finanziaria, la Germania sara’ la prima ad usciere dalla UE, decretandone la disintegrazione.
Come sempre, i primi a rompere un accordo sono sempre quelli che credono di trarre i maggiori benefici dalla rottura, e non sono mai le parti deboli, bensi quelle forti.
Quindi peroprio pqer questo non e’ stata la Grecia ad Uscire, ma sara’ la Germania (tralasciando l’Inghilterra, che non e’ mai stata del tutto dentro la UE, e non e’ detto nemmeno che sia la prima a fare l’exit).

laforzamotrice
Scritto il 19 marzo 2018 at 13:45

L’europa si può salvare solo se si avvicina alla russia, uniti potremmo avere un mercato interno di 700.000.000 di persone (di cui il 50% ancora un pò indietro) una difesa forte, materie prime, tecnologia, cultura. So che non succederà, siamo troppo scemi e vediamo solo 5 cm avanti e ci faranno a pezzi. I vincitori (se si eviterà la terza e ultima guerra mondiale) saranno i cinesi, che hanno tutto , o quasi in casa, mentre gli anglosassoni sono destinati a perdere forza con il perdere il predominio (militare) dei mari.
Non capisco questa stupidissima fissa dei costi delle merci, in svizzera e in Lussemburgo i prezzi sono molto alti, ma non mi risulta che per questo muoiono di fame, o sbaglio? NON CONTA QUANTO COSTA QUALCOSA, MA SE TE LO PUOI PERMETTERE, preferisco pagare 5 euro al kilo il pane guadagnando 2000 euro al mese che pagarlo 2 euro guadagnandone 500, e con questo intendo dire che bisogna creare ricchezza VERA, lavoro utile e giustamente pagato altro che bitcoin e tutta l’economia di carta del mondo.
Quando poi parlate di Waimar, forse dovreste anche ricordare come ha fatto il Nazismo a rimettere in piedi l’economia tedesca, e questo sempre con i bastoni tra le ruote dei vincitori, insegna parecchio, sapete?

luigiza
Scritto il 19 marzo 2018 at 14:54

Domanda da parte di un somaro in economia: ma ha senso parlare di dazi su prodotti tra Nazioni senza tenere conto degli eventuali sussidi governativi sui medesimi prodotti?
Intendo dire prendendo ad esempio il costo dei prodotti alimentari. sarà più basso negli USA ma non é che caso l’agricoltura USA é molto più sussidiata di quella europea?
E se ciscuno gioca sporco con dazi e/o sussidi si può veramente dire che uno ha ragione e l’altro no?

Non era il Mazzalai che scrive che la soluzione percorribile é la ‘glocal’ economia?

    icebergfinanza
    Scritto il 19 marzo 2018 at 15:33

    Certo Glocal, ma bisogna anche mettere in guardia che non sarà una passeggiata, in mezzo ad una depressione economica. Il problema è che le cose giuste si fanno sempre nel momento sbagliato!

aiccor
Scritto il 19 marzo 2018 at 16:00

sono d’accordo. rumenta USA non ne voglio mangiare, anche se costa meno. Il protezionismo? ben venga! mettere in concorrenza il prodotto cinese o simili prodotto da schiavi e/o bambini con valute poco pregiate con quello italiano è un suicidio, Uno stato che si rispetti deve pensare a soddisfare il bisogni e la domanda interna, con propria produzione. (e propria valuta). L’import e l’export non devono condizionare l’economia fino a metterla in pericolo

aiccor
Scritto il 19 marzo 2018 at 16:32

l’incubo USA è da sempre Germania+Russia fidanzati.

default
Scritto il 19 marzo 2018 at 16:39

Buonasera.
Scusate la domanda ignorante, ma solo per comprendere meglio.
La Germania ha inondato con i suoi prodotti il resto del mondo, non solo con la deflazione salariale, ma anche con la svalutazione della sua valuta con il passaggio dal Marco all’Euro. E’ giusta la mia supposizione?

madmax
Scritto il 19 marzo 2018 at 17:50

Krukkia 1 – Italia 0 !!!

Sono provocatorio come sempre, non sparate sul Troll messaggero ma la notizia del fallimento di Trony mi fa riflettere.

Trony catena italiana di vendita di prodotti elettronici e’ fallita e a rischio vi sono 500 posti, ora vi e’ un concorrente Krukko la MediaWorld che logicamente gongolerà!

La colpa pero’ possiamo darla ai Krukki ancora una volta o magari la storia e’ diversa? Ho guardato nel passato di Trony e scopro che gia’ nel 2017 i titolari dei Trony di Roma erano stati arrestati (secondo la stampa) per un buco da 100 milioni nei confronti dell’erario, aver sottratto fondi mandati a San Marino e quant’altro, ma la cosa bella e’ che uno stesso soggetto era gia’ stato condannato nel 2013 a 3 anni per evasione fiscale. Fantastico.

Adesso potete continuare a dire che i Krukki ci affamano con il cambio, con il dumping salariale e tanto altro ma pure noi ammettetelo facciamo del nostro meglio per distruggere l’economia nostrana (Trony era italiana) e distruggere posti di lavoro.

Che voglio dire? Che pur sapendo che i Krukki sono brutti e cattivi dobbiamo pure renderci conto che viviamo in un paese dove chi ha gia’ fatto bancarotta continua a fare il finto imprenditore nascondere denaro per se e mandare in malora tanti posti di lavoro e lasciare chi ha bisogno di lavoro…questo non lo fanno “loro” lo facciamo “noi” e la globalizzazione, l’euro, la BCE e Babbo Natale non c’azzeccano nulla!

madmax
Scritto il 19 marzo 2018 at 17:55

aiccor@finanza,

No aicor gli US adesso hanno un incubo peggiore: Russia+Cina.

I primi hanno le testate nucleari e la tecnologia militare e i secondi hanno la potenza commerciale mercantile e la prova che stanno facendo ricco un paese da 1.4 miliardi di persone.

Gli US hanno avuto vita facile con gli USSR che aveva solo armi e offriva miseri prodotti ai loro cittadini ma la Cina offre merci al mondo…il secolo dell’Asia e del Dragone e’ iniziato, piaccia o meno!

stanziale
Scritto il 19 marzo 2018 at 19:54

A mio modesto avviso ci sono 2 considerazioni da fare: a causa della delocalizzazione dei fottutissimi imbecilli dei globalisti, multinazionali e banchieri Usa, il fatto e’ che le industrie manifatturiere, produttive, e soprattutto (ormai) una grande fetta di aziende con alta tecnologia e’ passata in mano alla Cina. La quale come del resto la germania opera in assoluta concorrenza sleale, non sto’ a dettagliare per non fare un pippone. Ormai non c’e’ piu’ nulla da fare, non si fermano e fanno da nottoli, quindi per preservare il poco che e’ rimasto qui, ci sono 2 possibilita’: la guerra, che verrebbe persa perche’ gli idioti globalisti hanno anche messo insieme cina e russia, e quindi l’arrocco militare-economico e’ imbattibile; oppure il mondo va diviso in 2 blocchi che commercino poco o nulla tra di loro. Credo che questo vuole fare Trump , il suo blocco sociale elettorale. Ovviamente si andra’ incontro, come scrive il capitano, ad una grave crisi finanziaria, economica. Ma questo -secondo me- non e’ colpa delle intenzioni di Trump, ma delle politiche suicide portate avanti: in pratica mezzo occidente e’ fallito, per le politiche delocalizzatrici. Insomma quando il dente e’ cariato va tolto, anche se l’operazione fara’ molto male. Se, e quando, la cina si sara’ adeguata, i suoi standard di lavoro, sicurezza ecc. saranno come i nostri se ne potra’ riparlare, ma a pari condizioni di import -export (ha ragione Trump). Il secondo problema e’ naturalmente la germania, con il suo surplus che, pro capite, e’ mi pare qualcosa come 10 volte superiore a quello cinese, una cosa folle: gli devono SPEZZARE LE RENi, visto che anche loro fanno da nesci. Abbiamo avuto la visita di Bannon, che incoraggiava i movimenti populisti-nazionali…piu’ chiaro di cosi’! Senno’ l’altra strada e’ rimanere nel fantastico mondo dell’euro
http://disq.us/url?url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fredirect%2Fmondo%2Fcrisi-dello-zucchero-italiano-colpa-francia-e-germania-1506586.html%3ATWtbkVnX0ysxtpDYXUdNvTQVOqU&cuid=561210
ed intanto andare ad occupare le grotte libere, prima che ci pensino le risorse che stiamo importando.

stanziale
Scritto il 19 marzo 2018 at 20:01

default@finanza,

Certo.

laforzamotrice
Scritto il 19 marzo 2018 at 20:03

default@finanza,

Prova a confrontare i listini, ti sembrano economiche le merci tedesche? E poi, prendi il listino di Quattroruote o Auto, poi prova a vedere quanti modelli di auto fa l’Audi (ma anche BMW e Mercedes) e poi confrontala con quello dell’Alfa Romeo, e forse troverai una motivazione diversa sul perchè i tedeschi sono tedeschi. E poi, perchè dovrebbe essere un vantaggio l’euro per l’export extra UE dei tedeschi mentre per noi no? So che qui non è gradito questo punto di vista, ma i tedeschi hanno dovuto subire due guerre mondiali perchè erano una potenza industriale che dava fastidio, e lo sono diventati lavorando e innovando, ma vedo che la tradizione continua.

    icebergfinanza
    Scritto il 20 marzo 2018 at 06:32

    Finiscila di scrivere fesserie! Hanno dovuto subire? Ma per favore collega il cervello prima di scrivere!

madmax
Scritto il 20 marzo 2018 at 07:04

laforzamotrice@finanza,

Una cosa nessuno ha mai notato: vi siete chiesti perche’ in Germania non vi sono limiti di velocita’ sulle autostrade? Ovvero posso volare a 240km/h???
Per sostenere la domanda interna di auto veloco di grossa cilindrata…se vi fossero i 120km/h chi se le comprerebbe?
Condivido con voi un’altra chicca delle furbizia tedesca, lo sapete che in Germania non vi sono centri per lo smaltimento delle gomme (smaltimento nel senso di trattare i rifiuti e tutto quanto connesso), sapete perche?
Perche’ il Germania la misura minima del battistrada e’ di 5mm contro ad esempio gli 1,6mm in Italia!!!!
Che c’azzecca direte voi? Che al posto di buttare le gomme con 5mm le stesse partono per l’export e ci pensera’ il paese che le compra s smaltirle…geniale!

stanziale
Scritto il 20 marzo 2018 at 07:36

@laforzamotrice @madmax—quindi per voi e’ normale , logico e giusto che i gallo-crucchi ed i loro servi in ue abbiano in tutti questi anni sempre fatto -in sede Ue- provvedimenti ad hoc per spogliarci della nostra agricoltura ed industria. Che Gardini sia stato assassinato-certo le prove di chi non ci sono, ma i galli hanno subito portato in francia la tecnologia montedison, e desertificato il resto in italia, come poi hanno sempre fatto con tutto il resto, vedere il link sopra-, che i dirigenti degli ultimi spezzoni ex iri (quelli che Prodi non fece in tempo a svendere, o meglio forse gli americani glie lo impedirono) subiscano processi quando fanno contratti vantaggiosi all’estero, che ovviamente saltano, e dopo finiscono regolarmente assolti, ; che prima del 1981 avevamo il debito pubblico in ns mani e da allora abbiamo pagato almeno 1000 miliardi di euro di interessi a stranieri, impoverendoci nettamente; che grazie anche a tutto cio’ sempre subendo come soldatini le decisioni altrui, abbiamo ceduto, chiuso, una buona fetta delle nostre industrie e desertificato i campi agricoli….praticamente sono incolti, vedere il link sopra….Non abbiamo piu’ banche (progetto unione intesa-credit agricole), esse stanno chiudendo i rubinetti e i risparmi italiani prendono la via dell’estero…si si si, l’euro e’ proprio riuscito, grande successo, continuiamo!

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2018 at 10:15

@ Default

La Germania ha inondato con i suoi prodotti il resto del mondo, non solo con la deflazione salariale, ma anche con la svalutazione della sua valuta con il passaggio dal Marco all’Euro. E’ giusta la mia supposizione?

più che “supposizione” hai tracciato la realtà di ciò che avviene da anni.

:-)

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2018 at 10:31

@ Phitio 19MAR 13:44

È certo che non sarà la Grecia (o l’Italia come qualsiasi paese “debole” dell’unione europea) a voler uscire dall’€uro, dato che questi paesi minoritari [nel contesto UE] sono costretti dal ricatto (*) dei paesi potenti a dover rimanenere nella UE (nel caso della Grecia, quando ne fu messa in discussione la permanenza nell’area €uro, nel 2015 si mosse addirittura Barak Obama allora pres. USA ad affermare che La Grecia NON deve uscire dall’€uro e questo dettaglio dovrebbe pur suggerire qualcosa…), perchè i paesi deboli fanno TROPPO comodo a quelli potenti -DE in particolare e FR a seguito- che dettano le regole chiedendo annualmente una somma considerevole di soldi da versare all’UE; per l’Italia il conto è di oltre 20 miliardi l’anno.

(*) nel caso l’Italia “volesse” uscire dall’€uro con decisione unilaterale, M.Draghi è stato piuttosto chiaro (esprimendosi a proposito un anno fà circa) circa il conto da pagare :

sulla piattaforma di pagamento standard EU TARGET2 l’Italia è “in rosso” di oltre 400 miliardi (dato di fine 2017) nei confronti della… Germania. Chiaro che quest’ultima non glieli “abbuonerà” cancellandoli, “nel caso che”… Anche in questo dettaglio consiste “IL RICATTO”.

L’Italia è il paese messo peggio (insieme alla Spagna) su questo versante.

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2018 at 10:56

@ Laforzamotrice

“L’europa si può salvare solo se si avvicina alla russia”

E credi che questo auspicio si possa realizzare in modo facile e indolore ? senza provocare mal di pancia ai veri padroni dell’Europa (gli USA) ???

Considera che in Italia gli USA posseggono oltre 100(cento) basi militari NATO gestite da personale americano; in Germania sono anche di più; senza considerare altri paesi EU quali UK Belgio e Olanda, dove gli USA hanno stanziato centinaia di bombe nucleari standard NATO tipo “B61” (dal potenziale variabile da 20 a 340 Ktonn) aero trasportate in permanente assetto di pronto uso (nelle sole basi aeronautiche di Ghedi e Aviano in totale sono 90);

credi che si possano cancellare 70anni di storia (e di dominio USA in Europa) in poco tempo ?

credi che se l’Europa manifesta la volontà di avvicinarsi alla Russia gli USA rimarranno indifferenti ?

considera solo QUALE KASINO gli USA hanno provocato in Ukraina… se avvertissero che i “servi” europei volessero loro voltare le spalle infrangendo un alleanza ultra decennale, gli USA non rimarrebbero certo con le mani in mano :

ricordi l’Italia di fine anni 60, con l’apertura di dialogo della DC verso il PCI, per un possibile ingresso di quest’ultimo al governo del Paese ?… credi che questa opzione piacque agli USA ? (quest’ultimi non si scordarono dell’ideatore di quella possibile opzione, un certo Aldo Moro)… ricordi la strategia della tensione che ne conseguì in Italia, da PIAZZA FONTANA -DIC1969- in avanti ?…

phitio
Scritto il 20 marzo 2018 at 11:15

laforzamotrice@finanza,

“Hanno dovuto subire due guerre…”
Carino questo tuo modo di rappresentare una nazione che ha invaso quelle vicine nel 1939-40, ha sterminato milioni di persone nei lager, molti altri milioni in esecuzioni sommarie (specie in est europa)… Se il fatto che i tedeschi sono efficienti debba tradursi, una volta liberi da controlli, che poi si facciano prendere da egocentrismo paranoide, perdano completamente cervello e cuore, arrecando fdanni e lutti infernali, allora meglio che restino al palo…
Noi vedremo la riproposizione di questo schema, per fortuna in termini molto meno cruenti, con la prossima loro uscita dlla UE.
Convinti di essere i migliori, e che loro sanno un trucco o due in piu’ degli altri, manderanno al diavolo l’unione monetaria, che fortmente hanno imposto agli altri, anche con metodi coercitivi estremi (vedi grecia), fintanto che arrecava loro cospicui vantaggi competitivi.
Una volta fuori dall’unione, faranno quello che pensano sia il loro maggior vantaggio, come sempre capita quando le nazioni non hanno piu’ una visione allargata.

Fortunatamente questo non portera’ di nuovo la guerra nel cuore dell’europa, almeno questo: portera’ pero’ na gravissima crisi economica, un drastico calo degli standard di vita a cui siamo abituati, disoccupazione tra il 30 ed il 50% in moltissimi stati, e (paradossalmente) una drastica diminuzione del flusso migratorio entrante… Ma il motivo di questo e’ banale: cessata l’attrattivita’ economica, che ci vengono a fare qui le persone in cerca di opportunita’ economiche di fuga dalla poverta’?
Ovviamente, caleranno gli standard sanitari, aumentera’ la criminalita’, ecc. ecc.
Tutte queste cose sono in arrivo, pero’ la misura in cui queste arriveranno non sono ancora stabilite. Molto possiamo fare per gestire e contenere l’inevitabile declino, in modo che questo sia graduale e non catastrofico.
E’ questo che ci serve: una preparazione mentale al declino, gestita con serieta’ e sobrieta’.
Temo che pero’ almenon nelle prime fasi, molta gente verra’ colta da isteria e disperazione, in attesa che cada loro il cielo sulla testa… Vedete di stare calmi gente. Non sara’ affatto la fine del mondo.

dante5
Scritto il 20 marzo 2018 at 11:18

madmax:
[email protected],

Una cosa nessuno ha mai notato: vi siete chiesti perche’ in Germania non vi sono limiti di velocita’ sulle autostrade? Ovvero posso volare a 240km/h???
Per sostenere la domanda interna di auto veloco di grossa cilindrata…se vi fossero i 120km/h chi se le comprerebbe?
Condivido con voi un’altra chicca delle furbizia tedesca, lo sapete che in Germania non vi sono centri per lo smaltimento delle gomme (smaltimento nel senso di trattare i rifiuti e tutto quanto connesso), sapete perche?
Perche’ il Germania la misura minima del battistrada e’ di 5mm contro ad esempio gli 1,6mm in Italia!!!!
Che c’azzecca direte voi? Che al posto di buttare le gomme con 5mm le stesse partono per l’export e ci pensera’ il paese che le compra s smaltirle…geniale!

Ad onor del vero ero un assiduo frequentatore delle autostrade tedesche per lavoro (purtroppo ormai vent’anni fa…) e devo dire che erano fantastiche: uscite in tutti i paesini (della ex-Germania Ovest), fino a 8 corsie per senso di marcia in certi tratti (!), ovviamente nessun limite di velocità e devo anche dire che i dati però confermavano una basa incidenza di incidenti mortali…dimenticavo di dire che erano GRATIS!!!
Non so come sia cambiata la cosa nel frattempo, so che gli stranieri da qualche anno devono pagare una specie di vignetta come anche in Austria, Svizzera, Slovenia, ma i tedeschi ancora no.
Onestamente volersi accanire contro i tedeschi per questo sarebbe come prendersela con noi italiani perché siamo i più bravi a fare la pizza o il tiramisù.
Mi sembra un sostegno doveroso ad un industria molto importante, ma soprattutto un grande servizio fatto ai cittadini tedeschi e anche a chi non lo è, vorrei che in Italia fosse lo stesso ma purtroppo la realtà è molto differente (perché chi abita a S. Ilario d’Enza – sulla via Emilia, per chi non lo sapesse – è costretto a prendere l’autostrada se deve andare a Reggio – distanza 12 km – per non trovare code e poi spesso le trova anche in autostrada visto che sulla A1 Milano-Bologna – che è il tratto più trafficato d’Italia – ci sono solo 3 corsie per senso di marcia, e quasi sempre due corsie sono occupate da autocarri e autoarticolati).

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2018 at 11:33

@ LaForzamotrice

Quando poi parlate di Waimar, forse dovreste anche ricordare come ha fatto il Nazismo a rimettere in piedi l’economia tedesca, e questo sempre con i bastoni tra le ruote dei vincitori, insegna parecchio, sapete?

…quali “bastoni tra le ruote” ???…

se ti dicessi che i finanzieri (si, proprio quelli di Londra e di NYC, quelli della parte dei “vincitori”) ebbero UN RUOLO RILEVANTE nel fare rialzare la Germania post “first WW” saresti stupito, non è vero ??…

eh si, è proprio vero : il mondo è davvero una palestra di esercizio SORPRENDENTE dove tutto -ma davvero TUTTO- può accadere, anche l’impensabile, in nome di un solo obiettivo, il solito intramontabile : SOLDI, PROFITTO. In nome di questo concetto si è disposti a turarsi il naso e a fare patti [anche] con il diavolo, temporaneamente sceso in Terra sotto le sembianze di una svastica e di un caporale austriaco…

paolo41
Scritto il 20 marzo 2018 at 14:06

ottimo post e interessanti commenti. Complimenti !!!!!

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2018 at 14:43

@ Stanziale

Non abbiamo piu’ banche (progetto unione intesa-credit agricole), esse stanno chiudendo i rubinetti e i risparmi italiani prendono la via dell’estero…si si si, l’euro e’ proprio riuscito, grande successo, continuiamo!

Dipende sempre da quale prospettiva si guarda l’oggetto :

visto dalla parte dei Greci (e di Italiani Spagnoli e Portoghesi) la risposta non potrà che essere laconicamente scontata;

ma (permettetemi l’ironia del caso)

visto dalla PARTE DEI TEDESCHI l’€uro si è rivelato un SUCCESSO STREPITOSO.

– ha consentito loro di dotarsi di una divisa PIU’ COMPETITIVA rispetto al loro storico Marco, cosa che per un Paese quale la Germania fortemente industriale votato all’export di prodotti ad alta tecnologia & alto valore aggiunto è un fattore FONDAMENTALE per perseguire e raggiungere obiettivi prefissati = quello di predominare in ambito europeo a spese di altri paesi [più deboli] costretti in un unione fortemente controllata e regolamentata dal paese più forte.

– grazie al punto precedente, ha consentito alla Germania di fagocitare [nel corso degli ultimi 10anni almeno] UN SURPLUS COMMERCIALE ESTERO GIGANTESCO infrangendo le regole imposte dalla UE sullo stesso, senza che la UE abbia combinato una benchè minima procedura di infrazione nei confronti della Germania (ma se si considera che si dice Unione Europea ma si scrive Germania allora è tutto più chiaro da comprendere : è sempre il socio maggioritario a comandare, mai quello più debole…)

– grazie al punto di cui sopra, la Germania “ha messo a posto” i propri conti pubblici potendo vantare numeri invidiabili rispetto a tutti gli altri Stati dell’unione :

rapporto debito/pil al 70%, deficit al +1,10% [dati 2017]

per il raggiungimento di questo obiettivo, alla Germania ha dato una mano considerevole la BCE grazie al QE che consente di fatto alla Germania di finanziare il proprio debito pubblico A COSTO ZERO (non facciamoci incantare dalle lamentele di Weidmann che di tanto in tanto critica l’operato di Draghi e della BCE, tutto specchietto per le allodole e per gli sprovveduti, lui prima di tutti sa bene quanto il QE abbia fatto bene ai conti pubblici tedeschi…)

– grazie alla realizzazione della UE [nella quale la Germania spadroneggia imponendo le proprie regole guida] ha di fatto schiavizzato gli altri Paesi più deboli (Italia compresa) richiedendo loro contributi esosi (si pensi solo agli oltre 60 MILIARDI imposti all’Italia da versare nel fondo ESM) per sostenere l’UE stessa;

– grazie alla realizzazione della UE, la Germania ha posto un severo controllo sui bilanci pubblici dei singoli stati membri, imponendo di fatto una sua volontà [nemmeno poi tanto velata] nelle politiche economiche di quei paesi suggerendo le linee guida da seguire (i “suggerimenti” per il ns Paese sono ormai noti…)

Quello che ancora manca alla “tabella guida” è aggredire una volta per tutte il considerevole RISPARMIO PRIVATO ITALIANO, e in questo la Germania trova solidi alleati quale il FMI, che ha recentemente suggerito questa ulteriore “pillola” curativa per l’Italia :

http://www.ilgiornale.it/news/economia/ridurre-pensioni-fornero-non-basta-1507016.html

si, si, non c’è che dire : visto dalla parte dei Tedeschi l’€uro è davvero un grande successo.

laforzamotrice
Scritto il 20 marzo 2018 at 15:33

Sempre la solita vecchia e noiosa storia, “morte agli spacciatori” mentre i drogati sono solo vittime. Beh, vi piaccia o no, la VERITA’ è che non è la storia dell’uovo e della gallina, se non ci sono i drogati non ci sono neppure gli spacciatori, percui il problema sono i primi, non i secondi. La stessa cosa siamo noi italiani, se ci vendiamo anche il culo pur di non lavorare, la colpa non è dei tedeschi o dei francesi, la colpa è nostra. Gl’imprenditori Italiani che hanno voglia di lavorare non solo continuano a farlo, ma hanno anche successo nel mondo, ma la maggior parte vuole solo VIVERE DI RENDITA, cioè fare il parassita vivendo sul lavoro altrui, e purtroppo è la filosofia vincente nel paese che lo sta distruggendo. Reddito di cittadinanza, pensioni, risparmi, prepensionamenti, interessi, l’importante è non fare un [email protected]@o, e d’altra parte non è l’argomento principe anche in questo blog? Mai visto una volta discutere su quali prodotti potrebbero avere successo, come aprire un’impresa, o cose simili, ma solo obbligazioni, azioni, future e similia. In una parola parassitismo. E non venite a raccontare che servono per investire e creare posti di lavoro, che mi vien da ridere.
L’Italiano medio vuole lavorare poco, guadagnare molto, pagare pochissime tasse, pagare poco prodotti e servizi, ma che devono essere di alta qualità, e questo miracolo con quale scopo? Quello di accumulare risparmi in fretta, cosi da poter vivere di rendita e poter lavorare meno o per nulla addirittura. Anzi, la pensione, (possibilmente a 50 anni avendo cominciato a 25 come è stato per molti “poveri” Greci) ma dev’essere ricca e i servizi gratuiti o scontati.
Sapete che il POVERI ITALIANI hanno il record MONDIALE per il numero di partecipanti ad un concerto a pagamento? 220.000 persone che hanno speso una media di 110 euro (biglietto + viaggio) per il concerto di Vasco Rossi nel 2016 https://www.deejay.it/news/vasco-rossi-a-modena-sara-record-mondiale-nessun-concerto-ha-mai-avuto-tanto-pubblico-pagante/522511/ e meno male che c’è la crisi, siamo quelli che spendono 300 euro per un’ora con una zoccola però gridiamo come aquile perchè ci arriva una bolletta di 80 euro per 6 mesi di acqua e potrei continuare per un bel pò.
Io lo so perchè anch’io sono cosi, non sono migliore, ma almeno non sono un ipocrita e non cerco di dare la colpa agli altri.

laforzamotrice
Scritto il 20 marzo 2018 at 18:09

la volpe e l’uva. Poveracci.

aorlansky60
Scritto il 21 marzo 2018 at 07:59

@ Laforzamotrice

L’Italiano medio vuole lavorare poco, guadagnare molto

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

forse non sai (anzi no : evidentemente NON sai) che in Francia i contratti di lavoro sono a 35ore settimanali; in Germania Stato e sindacati hanno appena raggiunto un accordo per contratti a 32ore settimanali.

Loro lavorano meno [degli Italiani, i cui contratti di lavoro sono ancora fermi a 40ore settimanali, per quelli che ancora trovano occupazione a tempo indeterminato] e guadagnano di più (in particolar modo i tedeschi, i cui stipendi sono mediamente doppi, in alcuni casi anche tripli, nella tipologia di lavoro esaminata; è rimasto famoso il caso di un operaio italiano emigrato in DE che appena assunto in un sito di WV -anni fà documentato da Report- mostrava fieramente alle telecamere della Rai la sua prima busta paga di oltre 2000€…)

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

“Io lo so perchè anch’io sono cosi, non sono migliore, ma almeno non sono un ipocrita e non cerco di dare la colpa agli altri.”

PARLA PER TE. Senza coinvolgere in questo, direttamente o indirettamente, anche altri.

laforzamotrice
Scritto il 21 marzo 2018 at 18:40

aorlansky60,

1) Io non ho detto che gli Italiani lavorano meno, (e comunque basta vedere i numeri della popolazione attiva per vedere che non è che ci si ammazzi, o meglio si dovrebbe parlare delle medie di trilussa ) ho detto che vorrebbero farlo. Ora, è legittimo desiderarlo, cosi come è legittimo sperare di vincere al lotto, ma cosa ben diversa è pretenderlo.
2) Decidetevi, mi dite che i tedeschi sono sfruttati e vilipesi dai minijob ecc, e poi mi dite che gli operai tedeschi lavorano poco (28 ore) e sono strapagati? Delucidazioni pls.
3) http://www.today.it/citta/madre-aggredita-figlie-resana-treviso.html Questi sono gli Italiani di oggi e di domani? Ed ad una trasmissione che ne parlava su radio 24 c’è chi telefonava per dire che sarebbe (indovinate chi?) lo stato a dover pagare anche per le gite “culturali” :-):-):-) Culturali? Chi le ha fatte sa di che cul-tura stò parlando. https://www.tecnicadellascuola.it/gite-scolastiche-perche-i-docenti-non-vogliono-accompagnare-gli-studenti da leggere tra le righe , nella maggior parte dei casi sono un puttanaio.
Ma l’Italiano (gran parte) pretende dallo stato tutto, ma non vorrebbe dare niente.
4) Parlate dei bastardi tedeschi e francesi che ci “derubano” delle nostre migliori aziende… domanda, ma perchè NOI le vendiamo? Nessuna domanda? Coda di paglia?
5) Parlate di “controllo della moneta”, com’è che gli USA nonostante abbiano indebolito un bel pò il dollaro negli ultimi anni, il loro deficit commerciale è ai massimi storici?
6) volete riflettere su qualcosa di serio anzichè i poveri giochettini sulla moneta e sugli interessi? Questa è una mail ricevuta oggi da mia moglie.

Please see below price from PEK/PVG/CAN/SZX to Europe.
If you deal with more than one suppliers, pay attention to our consolidation service, We can put all orders together as one shipment to your country.

1. FOB Beijing port to port —by air
POL POD Countries 100KG+ 300KG+ 500KG+ 1000KG+ Airline
PEK BRU/CDG/ZRH/MXP/AMS Belguim/France/Switherland/
Italy/Netherlands $2.92 $2.79 $2.74 $2.54 LH
PEK MUCPRG Germany/Czech Rep. $3.00 $2.87 $2.82 $2.78 LH
PEK LHR/VIE/LJU/WAW/
BUH/CPH/OSL UK/Austria/ Slovenia/Poland /
Romania/Denmark /Norway $3.08 $2.94 $2.89 $2.85 LH
PEK ZAG/GOT Croatia /Sweden $3.16 $3.02 $2.97 $2.93 LH
PEK MAD/HEL/RIX/TLL/VNO Spain/Finland /Latvia/
Estonia/ Lithuania $3.24 $3.10 $3.05 $3.01 LH
PEK BUD Hungary $3.32 $3.10 $2.82 $2.78 NH
PEK ATH Greece $3.40 $3.17 $3.12 $2.93 SQ
PEK BTS/DUB/SOF/KBP Slovakia/Ireland/
Bulgaria/Ukraine $3.47 $3.25 $3.12 $3.08 BA
PEK SVO2 Russia $3.71 $3.40 $3.20 $3.16 CA
PEK MSQ Belarus $4.09 $3.48 $3.05 $3.01 TK
PEK SJJ Bosnia & Herzegovina $4.09 $3.94 $3.89 $3.85 LH
PEK LIS Portugal $4.17 $3.63 $3.20 $3.01 HU
PEK BEG Serbia $4.25 $3.94 $3.89 $3.70 SU
PEK KIV Moldova $4.63 $4.40 $4.20 $4.16 PS

2. FOB Shanghai port to port —by air
POL POD Countries 100KG+ 300KG+ 500KG+ 1000KG+ Airline
PVG VIE Austria $2.71 $2.56 $2.51 $2.47 OS
PVG HEL Finland 2.79 2.64 2.51 2.47 KL
PVG MUC Germany $2.94 $2.79 $2.74 $2.70 OS
PVG MXP/PRG/BTS/SJJ Italy/Czech Rep./Slovakia/ $3.02 $2.87 $2.82 $2.78 OS
Bosnia & Herzegovina
PVG BEG/CDG/BRU/AMS/LJU Serbia/France/Belguim/ $3.09 $2.94 $2.89 $2.85 OS/KL
Netherlands/ Slovenia
PVG VNO/DUB/ZRH/BUD Lithuania /Ireland/ $3.17 $3.02 $2.97 $2.93 OS/KL
Switherland/Hungary
PVG LHR/MAD/LIS/WAW/ UK/Spain/ Portugal /Poland/ $3.25 $3.10 $3.05 $3.01 KL/OS
ZAG/RIX/CPH/GOT Croatia / Latvia/Denmark /
Sweden
PVG SOF Bulgaria $4.22 $3.55 $3.28 $3.19 SU
PVG OSL Norway $3.32 $3.17 $3.12 $3.08 KL
PVG ATH Greece $3.52 $3.37 $3.32 $3.21 TK
PVG SVO2 Russia $3.94 $3.63 $3.28 $3.08 8L
PVG KBP Ukraine $4.29 $4.14 $4.09 $3.98 TK
PVG KEF Iceland $4.33 $4.18 $3.82 $2.93 5X
PVG TLL Estonia $4.69 $3.96 $3.86 $3.76 SU
PVG KIV/MSQ Moldova /Belarus $4.75 $4.28 $4.17 $4.08 SU
PVG BUH Romania $4.71 $4.56 $4.20 $4.16 BA

3. FOB Guangzhou port to port —by air
POL POD Countries 100KG+ 300KG+ 500KG+ 1000KG+ Airline
CAN MXP Italy $3.43 $2.74 $2.62 $2.58 W5
CAN ATH Greece $3.54 $3.39 $3.18 $3.14 CA
CAN CDG/ZRH France/Switherland $3.62 $3.47 $3.26 $3.22 OZ
CAN SVO2 Russia $3.77 $3.62 $3.42 $3.38 CA
CAN LIS Portugal $3.82 $3.51 $3.15 $3.11 HU
CAN VIE Austria $3.85 $3.70 $3.49 $3.45 CA
CAN BUD/BTS Hungary /Slovakia $4.00 $3.85 $3.65 $3.61 CA
CAN LHR/BRU/MUC UK/Belguim/Germany $4.08 $3.93 $3.43 $3.39 OZ/CZ
CAN KBP Ukraine $4.20 $3.82 $3.62 $3.58 HU
CAN WAW Poland $4.23 $4.08 $3.88 $3.84 CA
CAN PRG/AMS Czech Rep./Netherlands $4.25 $4.10 $3.74 $3.54 CI
CAN MSQ Belarus $4.38 $4.23 $4.03 $3.99 CA
CAN CPH/GOT Denmark/Sweden $4.46 $4.31 $4.00 $3.81 CA/NH
CAN HEL/OSL Finland/Norway $4.54 $4.39 $4.18 $4.01 CA/TK
CAN SOF Bulgaria $4.63 $4.48 $4.28 $4.16 TK
CAN RIX/TLL Latvia /Estonia $4.69 $4.54 $4.34 $4.30 CA
CAN DUB Ireland $4.66 $4.43 $4.00 $3.81 NH
CAN MAD Spain $4.71 $4.56 $4.35 $3.73 TK/HU
CAN VNO Lithuania $4.85 $4.70 $4.49 $4.45 CA
CAN ZAG Croatia $5.08 $4.93 $4.20 $4.01 CA/CI
CAN BEG/BUH Serbia/ Romania $5.20 $4.90 $4.20 $4.01 TK/CI
CAN SJJ Bosnia & Herzegovina $5.62 $5.47 $5.26 $5.22 CA
CAN LJU Slovenia $6.12 $5.51 $4.54 $4.50 TK
CAN KIV Moldova $6.28 $5.97 $5.62 $5.42 TK

4. FOB Shenzhen port to port —by air
POL POD Countries 100KG+ 300KG+ 500KG+ 1000KG+ Airline
SZX ZRH Switherland $3.40 $3.25 $3.05 $3.01 CA
SZX CDG/ATH France/Greece $3.71 $3.56 $3.35 $3.31 CA
SZX SVO2/WAW/BUD Russia/Poland/Hungary $3.86 $3.71 $3.51 $3.47 CA
SZX MUC/BRU/VIE/GOT/CPH Germany/Belguim/
Austria/Sweden/Denmark $4.02 $3.87 $3.66 $3.62 CA
SZX OSL/HEL/RIX/MAD Norway/Finland /Latvia/Spain $4.09 $3.94 $3.74 $3.70 CA
SZX MXP Italy $4.11 $3.80 $3.29 $3.18 HU
SZX AMS/BTS/MSQ Netherlands/Slovakia/Belarus $4.17 $4.02 $3.82 $3.78 CA
SZX TLL/VNO/LJU/PRG Estonia/Lithuania/
Slovenia/Czech Rep. $4.25 $4.10 $3.89 $3.85 CA
SZX ZAG Croatia $4.40 $4.25 $4.05 $4.01 CA
SZX BEG Serbia $4.63 $4.48 $4.28 $4.24 CA
SZX LHR UK $4.66 $4.20 $3.69 $3.34 OZ
SZX DUB Ireland $4.71 $4.56 $4.15 $3.65 CA/OZ
SZX LIS Portugal $4.74 $3.67 $3.15 $3.11 HU
SZX SOF Bulgaria $4.86 $4.71 $4.51 $4.47 CA
SZX KEF Iceland $5.28 $5.13 $4.62 $4.04 5X
SZX BUH Romania / / $4.77 $4.58 CI

E, ancora più divertente… IL TRENO

First route
POL 1-4CBM more than 4CBM Rate(CBM/KGS) MIN T/T(DAYS)
Shenzhen/Guangzhou/
Foshan/Dongguan/
Huizhou/Zhuhai/
Shanghai/Ningbo/
Changzhou/Nanjing $20 $20 1CBM=200KGS 3CBM 3
Qingdao/dalian $25 $25 1CBM=200KGS 3CBM 4
Depart Train station ETD Train statio 1-5CBM more than 5CBM Rate(CBM/KGS) MIN T/T(DAYS)
Zhengzhou Hamburg/Munich $130.00 $125 1CBM=500KGS 0.5CBM 18
Tranist cost Country 1-4CBM more than 4CBM Rate(CBM/KGS) MIN T/T(DAYS)
Duisburg Germany $40 $35 1CBM=200KGS 1CBM 3
Berlin/Bremen/Hannover/Nuremberg Germany $45 $35 1CBM=200KGS 1CBM 3
Colon/Duesseldorf/
Frankfurt/Stuttgart Germany $50 $40 1CBM=200KGS 1CBM 3
Antwerp Belgium $60 $40 1CBM=200KGS 2CBM 3
Prague Czech Rep $60 $40 1CBM=200KGS 2CBM 4
Brno/Ostrava Czech Rep $60 $45 1CBM=200KGS 2CBM 4
Linz Austria $65 $50 1CBM=200KGS 2CBM 4
Salzburg Austria $70 $55 1CBM=200KGS 2CBM 4
Vienna Austria $65 $50 1CBM=200KGS 2CBM 4
Bratislava Solovakia $75 $60 1CBM=200KGS 2CBM 5
Oslo Norway $95 $75 1CBM=200KGS 2CBM 5
Gothenburg Sweden $85 $70 1CBM=200KGS 2CBM 5
Malmo Sweden $85 $70 1CBM=200KGS 2CBM 5
Stockholm Sweden $135 $120 1CBM=200KGS 2CBM 5
Arhus Denmark $70 $55 1CBM=200KGS 2CBM 5
Copenhagen Denmark $90 $75 1CBM=200KGS 2CBM 5
Odense Denmark $80 $65 1CBM=200KGS 2CBM 5
Helsinki Finland 90 $75 1CBM=200KGS 2CBM 5
London/Birmingham/
Bristol/Glasgow/
Manchester UK $60 $55 1CBM=200KGS 2CBM 6

Avete voglia di svalutare… sveglia, gli anni 80 sono finiti da un bel pò.

icebergfinanza,

Si, te lo confermo, hanno dovuto subire, ma qui è difficile dimostrartelo.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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