MACHIAVELLI: ITALIAN REVOLUTION!

Scritto il alle 09:07 da icebergfinanza

Il presente testo è tratto dal libro di Ugo Dotti, “La rivoluzione incompiuta” il quarto capitolo parla di Machiavelli e della rivoluzione del mondo morale. Come potete osservare dalla foto, anche il nostro Niccolò, secondo bersagliere sulla sinistra,  partecipa alla presa di Roma, attraverso la breccia di Porta Pia, due settimane fa il popolo italiano ha dato un segnale inequivocabile di cambiamento.

Consiglio caldamente a tutti di leggere sino all’ultima riga questo manoscritto perché è una miniera di informazioni soprattutto per coloro che dovranno decidere strategie e dinamiche di investimento per i prossimi mesi.

La dimensione di quanto è accaduto è tutta nelle parole di Napoleon Macron…

Macron-Merkel: il voto in Italia ha scosso Ue, ora al lavoro

 “Il lavoro che ci aspetta è importante in un contesto europeo profondamente scosso da Brexit e dalle elezioni italiane che hanno visto montare gli estremi e che ci hanno permesso di toccare con mano le conseguenze di una lunga crisi economica e le sfide migratorie a cui non abbiamo saputo rispondere”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel in conferenza stampa congiunta a Parigi con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Sono ormai quasi otto anni che l’Europa fa finta di nulla e prosegue nella sua nemesi, con soluzioni elittarie, racchiusa nell’egoismo egemone tedesco e francese, le cui banche hanno provocato questa immensa crisi di DEBITO PRIVATO.

Alla fine nel segreto delle urne, la vera rivoluzione è arrivata dagli italiani e non dai francesi, vedremo come andrà a finire, ma questa è già una nuova pagina di storia.

A beneficio degli scettici che abbondano anche dalle nostre parti, nulla è ancora successo, se non ci sarà accordo si tornerà alle urne anche se immagino che loro troveranno la soluzione, un governo del Presidente o della troika.

Ma a noi questo interessa poco, la storia, l’analisi empirica hanno già emesso il loro verdetto per un’unione monetaria che sta in piedi solo per una disperata volontà politica che giorno dopo giorno rafforza l’estremismo, facendo riaffiorare fantasmi del passato.

Una volta tanto ha detto bene Napoleon Macron, “… ci hanno permesso di toccare con mano le conseguenze di una lunga crisi economica e le sfide migratorie a cui non abbiamo saputo rispondere”

…poiché i capi di partito, di estrazione liberale, desideravano imporre a loro volta una simile inversione di tendenza, ma con metodi costituzionali,ecco che,a partire dal 1930, la base cominciò ad abbandonarli per confluire a schiere nelle fila dell’NSDAP.
A quest’ultima, ovviamente, aderirono anche molti altri
adepti del vecchio movimento dei consumatori, soprattutto
a partire dal 1931, allorché Brùning, invece dei prezzi,
diminuì i salari, e con questa politica deflazionistica mise i
consumatori in condizioni analoghe a quelle patite sotto
Wirth, Cuno e Stresemann, per via dell’inflazione. I
nazionalsocialisti seppero atteggiarsi a forza anticapitalistica
in maniera più convincente dei loro rivali. ( Tratto da «Moral Economy» nel XX secolo. Retorica del carovita e protesta sociale nella Germania diWeimar. Christof Dipper)

Allorchè Brùning invece dei prezzi, diminui i salari…

Ma torniamo al nostro Machiavelli e al Catilina plebeo, pura immersione nella storia aspettando la rima, perché se la storia non si ripete mai, ama spesso fare la rima…

Chi parla è un sovversivo plebeo, un anonimo salariato dell’arte della Lana, un ciompo:

Spogliateci tutti ignudi: voi ci vedrete simili; rivestite noi delle veste loro ed eglino delle nostre: noi senza dubbio nobili ed eglino ignobili parranno; perché solo la povertà e le ricchezze ci disagguagliano. Duolmi bene che io sento come molti di voi, delle cose fatte, per conscienza si pentono e delle nuove si vogliono astenere; e certamente, se gli è vero, voi non siete quelli uomini che io credeva che voi fusse; perché né conscienza né infamia vi debbono sbigottire; perché coloro che vincono, in qualunque modo vincono, mai non ne riportono vergogna. E della conscienza noi non dobbiamo tenere conto; perché dove è, come è in noi, la paura della fame e delle carcere, non può né debbe quella dello inferno capere. Ma se voi noterete il modo del procedere degli uomini, vedrete tutti quelli che a ricchezze grandi e a grande potenza pervengano, o con frode o con forza esservi pervenuti; e quelle cose, di poi, ch’egli hanno o con inganno o con violenza usurpate, per celare la bruttezza dello acquisto, quello sotto falso titolo di guadagno adonestono. E quegli i quali, o per poca prudenza o per troppa sciocchezza, fuggono questi modi, nella servitù sempre e nella povertà affogono; perché i fedeli servi sempre sono servi, e gli uomini buoni sempre sono poveri; né mai escono di servitù se non gli infedeli e audaci, e di povertà se non i rapaci e frodolenti. Perché Iddio e la natura ha posto tutte le fortune degli uomini loro in mezzo; le quali più alle rapine che alla industria e alle cattive che alle buoni arti sono esposte: di qui nasce che gli uomini mangiono l’uno l’altro, e vanne sempre col peggio chi può meno. Debbesi adunque usare la forza quando ce ne è data occasione.

Con un tono fortemente plebeo e con l’occhio rivolto al discorso di Catilina ai congiurati come ci è riferito da Sallustio (Cat. 20), Machiavelli, nelle parole del ciompo, ripropone nelle Istorie fiorentine (3 13) i momenti fondamentali del suo pensiero politico, tanto più violento e traumatizzante in quanto esposto da bocca sovversiva nel momento dell’estrema e disperata risoluzione: la rivolta. Del Catilina sallustiano (Cat. 20 7 sgg.) c’è lo scenario storico-psicologico: la fame che spinge alla ribellione; la dignità dell’uomo povero offesa dalla gozzoviglia e dall’opulento sperpero dei «grandi»:

Poiché, da quando la repubblica è caduta di diritto e di fatto in mano di pochi potenti, re e tetrarchi sono loro tributari. A loro popoli e nazioni pagano le taglie; noi altri tutti, prodi, onesti, nobili e non, siamo stati volgo [vulgus fuimus], senza credito, senza autorità, in balìa di gente a cui, se lo Stato volesse, noi faremmo paura. Credito e potenza, onore e ricchezza, tutto è per loro o per chi essi vogliono; a noi hanno lasciato processi, ripulse, condanne, miseria… Quale uomo di animo virile può tollerare che essi affoghino nel denaro, che lo profondano nell’interrare il mare e nello spianare le montagne, mentre a noi manca perfino il necessario? […] Basta cominciare: il resto verrà.

Immagine correlata

Noi ci fermiamo qua, il resto lo troverete domani sera, “MACHIAVELLI: ITALIAN REVOLUTIO:” Non solo Italia, storia, analisi tecnica, empirica, ciclica, ma soprattutto le prossime dinamiche del mercato obbligazionario e azionario, oltre ad alcuni importanti WARNING sui fondi passivi, amplificati da quanto è accaduto all’inizio di febbraio, dedicato a tutti coloro che hanno sostenuto o vorranno liberamente sostenere il nostro viaggio. A presto Andrea

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5 commenti Commenta
alexandersupertramp
Scritto il 17 marzo 2018 at 13:25

Speriamo. Anche se senza un aiuto esterno (leggi USA) difficile possa riuscire.

madmax
Scritto il 17 marzo 2018 at 19:47

XX Settembre!!! Finalmente.
Grazie di ricordare quella data, ma ricordiamo che Roma fu liberata dalla Chiesa Cattolica e dal Papa che opprimevano l’Italia.
Questo e’ un altro periodo storico cancellato dalla memoria degli Italiani.
Chissa’ se la nuova classe dirigente volesse tagliare i 6.5 miliardi che annualmente ci costa la Chiesa.

http://www.icostidellachiesa.it

icebergfinanza
Scritto il 19 marzo 2018 at 07:23

Ringrazio tutti per le attestazioni di stima di questi giorni e per l’ultimo manoscritto.. Come Ulisse non ascoltiamo le sirene, attraverso la storia e l’analisi empirica, guardiamo lontano all’orizzonte, la meta è vicina, più di quello che si immagini.
Un abbraccio e buona giornata Andrea

dante5
Scritto il 19 marzo 2018 at 10:21

icebergfinanza:
Ringrazio tutti per le attestazioni di stima di questi giorni e per l’ultimo manoscritto.. Come Ulisse non ascoltiamo le sirene, attraverso la storia e l’analisi empirica, guardiamo lontano all’orizzonte, la meta è vicina, più di quello che si immagini.
Un abbraccio e buona giornata Andrea

Grazie Andrea! Buona giornata

noldor
Scritto il 20 marzo 2018 at 08:32

Buongiorno a tutti.
Non sono un esperto di geopolitica ma credo che un’alleanza militare tra Russia e Cina sia impossibile. Sono due mondi diversi e non si fidano gli uni degli altri.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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