AMERICA: PIETRA TOMBALE SULL’INFLAZIONE!

Scritto il alle 07:34 da icebergfinanza

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Siamo ormai giunti in prossimità della fine del ciclo economico USA, la “trumpnomics” non potrà fare nulla, i soldi risparmiati dal calo delle tasse verranno impiegati per pagare i debiti e per ricomprare azioni proprie e ingrassare avidi azionisti, nessuna possibilità di rilanciare l’economia.

Nel frattempo dagli ultimi dati, ulteriore pietra tombale sulle aspettative irreali di inflazione…

… Il dato potrebbe calmare i mercati, che a febbraio hanno temuto un aumento dell’inflazione e dunque una Federal Reserve meno accomodante del previsto. Esso è arrivato in vista della riunione della Fed del 20 e 21 marzo prossimi, quando è attesa un rialzo dei tassi di 25 punti base all’1,5-1,75%.(…) Su base annuale (…) il dato “core” è salito dell’1,8%, come a gennaio, sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%; le attese erano per un +1,9%.America 24

Qui sotto vi mettiamo la dinamica dell’inflazione core, ovvero depurata delle componenti volatili come energia e beni alimentari, mettetevi il cuore in pace e rassegnatevi, nessuna traccia delle fesserie sull’inflazione…

United States Core Inflation Rate

 

Questa dovrebbe essere, ribadisco dovrebbe perché con i matti non si sa mai, la resa definitiva dei “bond vigilantes” l’ennesimo fallimento dell’attacco alla famigerata linea maginot del trentennale americano, tracciata dalla storia.

Ma di questo parleremo in dettaglio nel prossimo Machiavelli, nel caso fosse confermato si è chiusa la più spettacolare finestra di guadagno degli ultimi anni.

(Teleborsa) – Nei recenti rapporti economici c’è un “indizio” che le pressioni inflazionistiche stanno crescendo, ma finora non ci sono stati molti aumenti effettivi dei prezzi al consumo. E così che la pensa che la pensa il presidente della Fed di Chicago Charles Evans che sottolinea che la banca centrale americana può bloccare l’aumento dei tassi fino a “metà anno circa” per valutare i dati sull’inflazione in arrivo.

La settimana prossima i falchi della Federal Reserve dovranno tornare in gabbia.

Inflation Expectations – Federal Reserve Bank of Cleveland

Nel frattempo il clown Trump ha avuto un’altra geniale idea, dopo aver eliminato l’ennesimo burattino, Larry Kudlow, un commentatore della CNBC uno che non capisce nulla di economia, sta per essere nominato suo nuovo consigliere economico.

. “Sto prendendo in considerazione varie persone ma lui è un buon candidato”, ha detto Trump. Kudlow, negli anni ’70 un democratico, ha iniziato la sua carriera tra gli economisti della Federal Reserve di New York; ha lavorato per l’amministrazione Reagan tra il 1981 e il 1985.

Per chi non conosce questo genio un rapido riassunto!

Larry Kudlow ad esempio, nel giugno 2005  ha scritto che non c’era alcuna bolla immobiliare in arrivo che si stava esagerando un po come i due geni di casa nostra Alesina e Giavazzi, che scrivono sul Corriere delle Comiche…

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Peccato che bastava studiare la storia come abbiamo fatto noi, unici in Italia ad aver previsto la crisi del 2008.

Tornando al comico che verrà nominato consigliere economico, scriveva nerl dicembre del 2007 … Bush Boom Continues

Non c’è nessuna recessione in arrivo. I pessimisti avevano torto. Non succederà. Al minimo, stiamo guardando Goldilocks 2.0. (E quello è un minimo). Goldilocks è vivo e vegeto. Il boom di Bush è vivo e vegeto. Sta finendo il suo sesto anno consecutivo. Sì, è ancora la più grande storia mai raccontata.

Meraviglioso, io me lo immagino Kludow, suggerire a Donald che è magnifico, che Goldilocks è il futuro, che il boom continuerà in eterno, la più grande storia che verrà mai raccontata, roba da scompisciarsi dalle risate.

All’inizio del primo mandato di Clinton, Kudlow un repubblicano da baraccone, sosteneva che le politiche di Clinton avrebbero portato l’economia in una profonda recessione o addirittura in una depressione. Successe in contrario.

Siamo grati alla storia se questo comico verrà nominato consigliere economico di Trump, accadrà il contrario e noi ci avvieremo alla conquista del tesoro di Machiavelli.

Sempre nel 2007, parlando di Bush…

“Ho sempre creduto che i mercati azionari fossero il miglior barometro della salute, della ricchezza e della sicurezza di una nazione e il messaggio di oggi sul mercato azionario è un voto di fiducia inconfondibile per il presidente”.

Maraviglioso, affascinante abbiamo un contrarian di razza, come la coppia Alesina e Giavazzi, i comici economisti più famosi d’Italia!

Non solo, dopo Bill Gross che ha letteralmente cannato tutte le previsioni di scoppio della bolla obbligazionaria degli ultimi anni, ora abbiamo un altro campione delle previsioni di mia nonna, Jeff Gundlach che come dice Zero Hedge ci sono 3,8 trilioni di dollari di motivazioni per cui le sue previsioni sono aria fritta…

Nella presentazione di stasera, Jeff Gundlach di DoubleLine ha ribadito il suo monito agli investitori secondo cui i rendimenti a 10 anni “sono suscettibili di andare verso l’alto”.

Ma, come è evidente sopra, la sottoperformance del rame nelle ultime settimane non ha aiutato il suo caso e ora, i rendimenti dei 10Y effettivamente sembrano “alti” rispetto agli aspetti inflazionistici delle materie prime .

Tuttavia, c’è un altro motivo per dubitare che la prossima mossa nei rendimenti obbligazionari sia una rottura al rialzo … in realtà ci sono alcune migliaia di miliardi di motivi …

Alla fine di febbraio, Citigroup metteva in guardia dal rischio che tutti erano posizionati al di sotto del reddito fisso proprio come il parametro di riferimento per la duration (30 anni di rendimento del Tesoro USA) testando la resistenza pluriennale

( … la nostra famigerata linea MAGINOT) 

 

Gli analisti di Citigroup, vedono qualcos’altro in anticipo e non sono d’accordo con Gundlach:

Abbiamo indirizzato Mo Udall nel ridimensionare l’impatto delle tariffe (acciaio e alluminio) che hanno un impatto inferiore all’1,0% delle importazioni e un paio di decimi del PIL.

Questo ci ha insegnato che quando tutti sono d’accordo, probabilmente succederà qualcos’altro .

È giunto il momento di analizzarlo di nuovo quando i rendimenti a 30 anni sembrano pronti a superare il 3,10% in termini di rendimento benchmark con un nuovo test al supporto vicino al 2,7%

In parole povere sono tutti posizionati dall’altro lato della barca, dove siamo noi,

 

E come mostra anche il grafico, vi sono quasi 4 trilioni di dollari di debiti che stanno tremando sino alla nausea per i prossimi aumenti di tasso.

 

Tornando a cose più serie, e tralasciando i clown dell’economia e del mercato obbligazionario, i Ceo delle aziende americane più grandi non sono mai stati cos” ottimisti sulle prospettive economiche degli Stati Uniti, merito della riforma fiscale approvata prima di Natale. Per forza non vedono l’ora di incassare le proprie stock option elargire bonus ai propri portafogli, ingrassare gli azionisti e ricomprarsi a prezzi folli le proprie azioni, questi di creare occupazione non hanno la più pallida intenzione, mica sono così stupidi da farlo alla fine di un ciclo economico.

Trump valuta nuovi dazi su prodotti cinesi per 60 miliardi di dollari

La Casa Bianca sta pensando di imporre nuove tariffe contro prodotti Made in China equivalenti a importazioni in Usa per 60 miliardi di dollari annui. L’anticipazione è di Reuters, secondo cui nel mirino dell’amministrazione Trump ci sono attrezzature tecnologiche e delle tlc ma non solo.

Come Trump usa i dazi contro la Cina

Numerosi analisti temono che i dazi americani possano condurre anzitutto Stati Uniti e Cina sull’orlo della guerra commerciale. Su questo, il presidente è stato caustico: “Meglio di no, ma se c’è, c’è”. La battuta si spiega meglio riascoltando le dichiarazioni di Trump in materia, che non concedono repliche…

 

Chiudiamo in bellezza con il campione nostrano dinprevisioni contrarian, uno che ha previsto ben sei delle ultime ZERO riprese economiche e ripetute discese del debito pubblico a fronte di continui Record storici! 

Davvero un segnale di buon auspicio per il popolo italiano oltre a spazzare via questi terroristi politici ci attende una scena politica rivoluzionaria.

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8 commenti Commenta
alexandersupertramp
Scritto il 14 marzo 2018 at 11:59

Vendite al dettaglio italiane (Mensile) (Gen) -0,5%
Produzione industriale (Mensile) (Gen) -1,0%
Sarà colpa del gelo :D

noldor
Scritto il 14 marzo 2018 at 16:18

Una domanda per il Capitano, o per chiunque altro voglia rispondere. Ritenete possibile che la BCE decida di svalutare l’euro, magari fissando un PEG nei confronti del dollaro, come risposta ai dazi americani?

    icebergfinanza
    Scritto il 14 marzo 2018 at 18:35

    No francamente lo ritengo impossibile…

signor pomata
Scritto il 14 marzo 2018 at 19:13

Hanno fretta.
La mia banca che non è la mia, mi consiglia di vendere fondi in cui vi sono titoli di stato italiani e spagnoli per un bel fondo con cedole su obbligazioni a alto rendimento.
La cedola ovviamente la danno solo il primo anno poi dipende…..
Un magico 0,60 …slurp.
Che avranno fretta de sbolognare andrea?????

alayasf
Scritto il 14 marzo 2018 at 20:19

nol­dor@fi­nan­za,
Al contrario.
Io penso che la merkel per non incappare nei dazi farà un accordo con trump.
Tu non mi fai i dazi e io tengo l’euro alto sul dollaro.

phitio
Scritto il 15 marzo 2018 at 10:05

Intanto e’ notizia di oggi che la catena “Toys R Us” va definitivamente in liquidazione sotto protezione del chapter 11.
33.000 posti di lavoro che vanno in fumo in un colpo solo, sarebbe a dire 60.000 famiglie che perdono un (e magari anche l’unico) reddito.
Certo, va tutto bene, questa gente si precipitera’ a fare shopping ora che non ha piu’ tempo da perdere lavorando e quindi si annoiera’ a stare a casa…

    icebergfinanza
    Scritto il 15 marzo 2018 at 12:04

    Il mercato immobiliare commerciale si disintegrerà…

madmax
Scritto il 15 marzo 2018 at 23:03

@sovranisti…che ne pensate? Siete ancora padroni a casa vostra? O ascoltate la voce del padrone?

https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/03/15/nato-fiduciosa-impegno-nuovo-governo-italia_afcc7659-b4af-460d-9ba9-8f116a760108.html

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