INFLAZIONE: UN’ILLUSIONE SALDAMENTE ANCORATA!

Scritto il alle 09:12 da icebergfinanza

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Alla fine avevano ragione loro, Galbraith e Friedman le banche centrali servono a poco o a nulla, soprattutto le loro previsioni, visto che negli ultimi decenni non ne hanno indovinata una, non solo, non sono state in grado di amministrare l’inflazione e di prevenire le crisi, anzi le principali responsabili sono loro.

Il grande J.K.Galbraith amava dire che la  perniciosa inutilità della   e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà. Anche Milton Friedman non scherzava in questo senso soleva dire che non abbiamo bisogno di una Fed, per molti anni sono stato a favore della sostituzione della Fed con un computer, la Fed ha avuto molti pochi periodi di relativa buona performance, per la maggior parte della sua storia è stata una mina vagante e non un fattore di stabilità.

Le previsioni degli economisti sull’inflazione e sui tassi sono spettacolari, ve ne lascio solo alcune ma potrei proseguire all’infinito…

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Mai una volta che ne abbiano indovinata una, perché nessuno di loro studia la deflazione da debiti e milioni di fessi, soprattutto nell’ambiente finanziario,  pendono dalle loro labbra.

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Ma si sa, non esiste alcun ambiente come quello finanziario intriso di ignoranti, che credono alle favole, un ambiente nel quale basta solo sentire il profumo del denaro, ogni ragionamento è superficiale.

Fed: verbali: ulteriore rialzo tassi “resta appropriato” grazie economia forte

La Fed vede il miglioramento della crescita economica e l’aumento dell’inflazione verso l’obiettivo del 2% come chiari segnali per alzare “ulteriormente i tassi in modo graduale”. È quanto si legge nei verbali della riunione del 30 e 31 gennaio del Federal Open Market Committee della banca centrale Usa, l’ultima di Janet Yellen. (…) Nei verbali si legge anche che la crescita economica è stata migliore delle attese e che l’espansione continuerà. “La maggioranza dei partecipanti nota che i dati solidi sulla crescita economica aumentano la possibilità che ulteriori graduali politiche stabili siano appropriate”, si legge nel documento pubblicato oggi dalla Fed. “Quasi tutti i partecipanti” vedono l’inflazione muoversi verso l’obiettivo del 2% nel “medio termine” con la crescita che “rimane sopra le attese e il mercato del lavoro resta forte”.(America24)

(…) Da quanto emerge dai verbali, le strette resteranno tre, cosa che ha dato nuova fiducia ai mercati. Wall Street ha aumentato i guadagni e in questo momento il Dow dale di 250 punti, l’1,03%. Prima delle minute l’indice saliva di poco meno dello 0,5%

Ovviamente in un ambiente nel quale il rialzo dei tassi conta, le cose vanno benissimo…

Vendite case esistenti -3,2% a gennaio, sotto le stime

Brusco calo delle vendite di case esistenti negli Stati Uniti a gennaio, dopo un 2017 chiuso ai massimi dal 2006. Stando al dato stilato dall’associazione di settore National Association of Realtors (Nar), le vendite sono diminuite rispetto a dicembre del 3,2% a 5,38 milioni di unità all’anno, contro l’aumento dello 0,7% a 5,61 milioni di unità atteso dagli esperti.

Rispetto al gennaio 2016, le vendite sono diminuite del 4,8%, il peggior ribasso su base annua dall’agosto 2014. Il prezzo medio di una casa esistente è salito su base annua del 5,8% a 240.500 dollari. Per esaurire completamente le case disponibili per la vendita servirebbero 3,4 mesi. (America24)

Ovviamente li stessi dotti, medici e sapienti che prevedevano nel 2013 ben sei rialzi dei tassi oggi suggeriscono …

Continuiamo ad aspettarci un totale di quattro rialzi dei tassi nel 2018, con il prossimo rialzo all’incontro imminente il 21 marzo.(…) entro la fine dell’anno, è certamente possibile che finiscano per aggiungerne un altro e fare cinque aumenti per  tutto l’anno”…

Firmato Goldman Sachs, quelli che nel 2013 suggerivano di liquidare tutti i treasury in portafoglio, di buon auspicio contrarian per il proseguo del viaggio.

Ovviamente come spesso accade nella frenesia del compra e vendi, nessuno, tantomeno gli algoritmi hanno il tempo e la voglia di ragionare su quello che la Fed ha pubblicato nelle ultime minute.

A noi che ci piace cercare l’ago nel pagliaio invece sembra che i governatori della banca centrale non abbiano la più pallida idea del perchè i salari non salgano più velocemente del previsto come rivela il seguente estratto:

Durante la discussione sulle condizioni del mercato del lavoro, i partecipanti hanno espresso una serie di punti di vista sui recenti sviluppi salariali. Mentre alcuni partecipanti hanno ottenuto maggiori segnalazioni di pressioni salariali dai loro contatti commerciali, (…)  i partecipanti in generale hanno notato pochi segnali di una ripresa generalizzata nella crescita dei salari dei dati disponibili.

Chiaro il concetto, questi non si prendono neanche la briga di verificare le segnalazioni dei loro contatti commerciali, questi prendono per buone tutte le fesserie che qualcuno racconta, la realtà è che i salari stanno salendo di OTTO CENTESIMI all’ORA ovvero NULLA, come abbiamo visto ieri.

Riguardo al modo in cui le imprese potrebbero utilizzare parte dei loro risparmi fiscali per aumentare il risarcimento, alcuni partecipanti hanno suggerito che tale spinta potrebbe essere sotto forma di bonus o di retribuzione variabile piuttosto che di un aumento permanente delle strutture salariali.

Bravi, vedete che si siete arrivati anche voi, come in Giappone, stessa cosa, ma si sa, è difficile ragionare e si guarda solo alla pancia e al portafoglio.

È stato osservato che il ritmo dei guadagni salariali potrebbe non aumentare in modo apprezzabile se la crescita della produttività rimane bassa. Detto questo, un certo numero di partecipanti ha giudicato che il continuo irrigidirsi dei mercati del lavoro avrebbe potuto tradursi in aumenti salariali più rapidi a un certo punto.

O si certo sono sette anni che dicono che usano il condizionale, lo sanno che non hanno nessuna possibilità, ma non lo possono e vogliono ammettere.

La Fed continua ad ignorare la curva dei rendimenti appiattita, anche se nei verbali qualcuno ha notato che esiste una “forte associazione tra inversioni e recessioni della curva dei rendimenti passati ” 

L’unica inflazione che hanno saputo produrre è quella da asset, bolle finanziarie ed economiche ovunque, continuano a seguire un’antiquata curva di Phillips, si quella che magnifica la crescita dell’inflazione in seguito al miglioramento del mercato del lavoro, alla bassa disoccupazione.

Peccato che nessuno si sia mai preso la briga di osservare come la curva di Phillips, in un ambiente contaminato dalla deflazione da debiti non sia efficace, anzi non serva a nulla, ma si sa, l’analisi empirica costa fatica.

E’ proprio vero, la stupidità, la fede nelle aspettative di inflazione resta saldamente ancorata, l’unica certezza che possono avere i banchieri centrali è questa, la loro stupidità e quella di coloro che li seguono è assicurata.

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3 commenti Commenta
alexandersupertramp
Scritto il 22 febbraio 2018 at 16:42

Come diceva un saggio: Gli economisti, analisti, gestori sono professionisti che ti diranno domani perché non hanno previsto ieri quello che è successo oggi…

Gianluca
Scritto il 22 febbraio 2018 at 21:59

Buonasera
So we stand at the threshold of rising rates that will then feed into the market and create a bid for the dollar it appears after March
Secondo voi vuol dire che dollaro si rafforza o indebolisce? Capiamo e questa è la strada
Notte

Gianluca
Scritto il 22 febbraio 2018 at 22:23

Behind the curtain, there is a growing concern about a serious banking crisis beginning once again in Europe. Many governments are talking about the crisis behind-the-curtain and we are now beginning to see steps that are being taken to end the TO-BIG-TO-FAIL policies that dominated the 2007-2009 Crash.
The United States is looking at a new radical bank rescue policy where the government is proposing to revise a central pillar of the idea of bailing out banks creating new financial regulation with a new Chapter 14 bankruptcy procedure. They are looking at eliminating the risk of taxpayers’ costs to bail out banks. They are investigating the means for an orderly resolution so that the taxpayers do not have to bail out the banks. This development is causing some concern among the high-flying Wall Street banks, for if that is the case, then another crisis as 2007-2009 will result in even Goldman Sachs closing. The proposal looks to shift the burden to the shareholders and creditors of that bank. This means depositors who are thus creditors.
In Australia, we see similar legislation being proposed. This is the Financial Sector Legislation Amendment (Crisis Resolution Powers and Other Measures) Bill 2017. This also authorizes bail-ins bringing an end to the bailout.

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