AL LUPO AIUTO ARRIVA L’INFLAZIONE!

Scritto il alle 09:59 da icebergfinanza

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La favola di Esopo, racconta che …

In un villaggio viveva un pastorello che di notte doveva fare la guardia alle pecore di suo padre. Si annoiava e quindi, decise di fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a dormire egli cominciò a gridare: “Al lupo, al lupo!” Così tutti si svegliarono e accorsero per aiutarlo. Ma il pastore burlone rivelò loro che era uno scherzo.

Questo scherzo continuò per parecchi giorni, fino ad una notte in cui un lupo venne veramente. Il pastore cominciò a gridare: “Al lupo, al lupo!”, ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo.

Al lupo! Al lupo! – Wikipedia

La leggenda metropolitana odierna, racconta che a Wall Street viveva un branco di pecore,, accudite da un pastorello pieno di soldi che si annoiaiva ad aspettare il lupo dell’inflazione che non arrivava mai e quindi, decise di fare uno scherzo…

I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti a gennaio per il sesto mese di fila e a un passo superiore alle stime. Il dato è destinato a innervosire i mercati, che già temevano un aumento dell’inflazione e dunque una Federal Reserve meno accomodante del previsto.

Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5% su base mensile dopo il rialzo dello 0,1% di dicembre. Le stime erano per un aumento dello 0,4%. Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,3%, più dello 0,2% atteso dagli analisti.

Su base annuale il dato generale è in aumento del 2,1% rispetto al gennaio 2016 e oltre il +1,9% del consensus mentre il dato “core” è in aumento dell’1,8% rispetto a un anno prima, sotto il valore considerato ottimale dalla Federal Reserve, pari al 2%, e sotto le attese per un +1,7%  America 24

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In realtà non è successo nulla, normali dinamiche dovute principalmente al prezzo del petrolio e ad alcune dinamiche irripetibili. A gennaio e a settembre dello scorso anno non si erano sentite le stesse sirene di ieri ma si sa, al lupo, al lupo funziona a meraviglia, nessuno che sottolinea che la media annuale di tutti questi numeri qui sotto è …

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A breve vi racconteremo due altre sfumature che loro, giornalisti, analisti e oche giulive dei Wall Street vi tengono nascoste.

Ma proseguiamo…

Usa: -0,3% vendite al dettaglio a gennaio, peggio delle stime

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a gennaio sono inaspettatamente calate dopo essere salite per quattro mesi consecutivi; con dicembre si era chiuso l’anno migliore dal 2014. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è calato dello 0,3% su base mensile, dopo una performance invariata del mese precedente (dato rivisto da un +0,4%). Il dato di gennaio è peggiore delle stime, che erano per un +0,2%, e corrispondente al calo maggiore da 11 mesi. Escludendo le vendite di veicoli e carburanti il dato generale è sceso dello 0,2% il mese scorso contro previsioni per un +0,5%. America 24

Ma tu guarda nei mesi principe, dicembre e gennaio della crescita economica americana esce uno ZERO dal precendente +0,4% e un crollo a gennaio.

Una meraviglia! Senza automobiline la situazione non cambia! 

Sarà una bella botta, una sensibile revisione al ribasso per il Pil americano dell’ultimo trimestre dello scorso anno e per quello attuale.

Se i dati sono veri, inquieta osservare l’inflazione che sale, mentre crollano i consumi, sarà forse stagflazione spicciola, che sta per trascinare l’economia in una violenta recessione?

L’altra pessima notizia è che il risparmio delle famiglie ha sfondato i minimi storici, lettralmente sfondato…

E lo sai cosa significa questo Bellezza, significa che il debito è esploso, , un’esplosione deflattiva sta arrivando…

…siamo di nuovo sui massimi storici, che meraviglia ragazzi e questi si preoccupano per l’inflazione….ahahhahhh!

Non solo, qualche illuminato vi racconta che i salari stanno salendo…

Magari vi fa vedere qualche graficuccio come quelli qui sopra, giusto per farvi bere la favola dell’inflazione ma non vi fa vedere che in realtà i salari reali sono scesi dalla metà dello scorso anno …

 

Loro, i bond vigilantes, hanno l’ultima chance, ma sanno che rischiano troppo a forzare la mano, mai visto un mercato unidirezionale come questo, basta un nulla perché la barca si capovolga.

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11 commenti Commenta
signor pomata
Scritto il 15 febbraio 2018 at 14:13

Non è che a forza di gridare inflazione e poi non vederla mai arrivare quando arriva nessuno la vede?
la storia la si potrebbe anche interpretare cosi…..
chiaramente continuo a restare allibito dal fatto che un titolo portoghese possa avere interessi simili a uno americano di pari cedola e durata.
Diciamo che il rischio non sembrerebbe essere più prezzato.
Che il dollaro svaluti mentre nello stesso medesimo tempo la fed e i rendimenti crescono ossia il movimento è contrario a qualsiasi analisi economica lo si potrebbe spiegare semplicemente con il fatto che vogliono che ci sia domanda.
Con rendimenti risibili in europa e giappone, trovare i rendimenti cosi alti in america invoglia molto capitale ad allocarsi e nel mentre provocano una svalutazione della moneta pareggiando quello che potrebbe essere una fuga di capitali.
Questo cozza con quello che mi hanno sempre spiegato ossia che il cambio si muove sulla domanda o di merci o di capitali o entrambe.
Chiarimenti in merito sarebbero graditi.

    icebergfinanza
    Scritto il 15 febbraio 2018 at 17:35

    Senza inflazione salariale ZERO possibilità!

[email protected]
Scritto il 15 febbraio 2018 at 14:44

A quanto stava la line Maginot per il decennale USA?

    icebergfinanza
    Scritto il 15 febbraio 2018 at 18:00

    La nostra linea Maginot sul trentennale è sempre a 3,20 %

andreblanz
Scritto il 15 febbraio 2018 at 17:07

c’è molto disincanto/ preoccupazione tra i commentatori di icebergfinanza. al momento bloccati tra l’incudine dei tassi e il martello del dollaro. oggi bel movimento da un po’ di respiro -2% sui tassi a 30y in 4 ore non è paglia

apprendista
Scritto il 16 febbraio 2018 at 10:16

Verso 1,26 personalmente ho perdite mai avute nella mia attività di compravendita ,sono molto preoccupato perché potrebbero aumentare ancora
an­dre­blanz@fi­nan­za,

ndf
Scritto il 16 febbraio 2018 at 11:45

apprendista@finanza,
Hai già impegnato tutti i tuoi risparmi?
Te lo ha ordinato il dottore di investire in borsa?
Quanto è che segui questo blog?
Non è che mi devi rispondere ma mi sembra di cattivo gusto lamentarsi delle perdite subite nel blog di Mazzalai che certo non incoraggia la speculazione.
Scusami per la franchezza, non vorrei offendere nessuno.

apprendista
Scritto il 16 febbraio 2018 at 23:14

Dimmelo tu da quanto segui il blog? Io da sempre e mi sembra che tu non abbia capito un cazzo di niente in quanto per essere franchi come dici tu non hai notato che i bond usa sono un cavallo di battaglia del titolare ben spiegato e giustificati a cui ho aderito e avrai notato che tra tassi e $ la scoppola è pesante anche se ci sono ottime ragioni per essere fiducioso nel futuro e non sono credo l unico preoccupato quindi perché questa uscita ? e cosa c’entra la speculazione che non fa Andrea?

ndf@​finanza,

ndf
Scritto il 18 febbraio 2018 at 00:24

Se sei fiducioso per il futuro non ti lamentare. Se hai già sparato tutte le cartucce hai ragione ad essere preoccupato. È difficile entrare nel momento giusto ma se lo fai progressivamente in accumulo riesci a diminuire i rischi. Chi ti scrive non è esperto di finanza ma prima di investire analizzo bene la mia propensione al rischio e gli strumenti che uso e questo blog mi è di grandissimo aiuto. Se sei preoccupato stai sbagliando qualcosa, i soldi puoi tenerli anche in conto corrente o spenderli……questo era il senso di quello che volevo dirti. Ciao
ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

apprendista
Scritto il 19 febbraio 2018 at 17:13

Grazie,scusa per il tono e’ che sono sempre nervoso e non certo per i treasury anche se sono una ulteriore goccia in una brocca gia’ piena,la quasi totalita’ delle mie energie la uso per tenere in piedi la piccola azienda di familia e continuare a dare un pseudofuturo a chi lavora con me.
Ciao
ndf@​finanza,

ndf
Scritto il 19 febbraio 2018 at 23:39

Nessun problema. In bocca al lupo per la tua attività. Io spero sempre che la consapevolezza del momento difficile che stiamo vivendo possa aiutarci a dare più peso alle cose importanti. Certo che non è facile……

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