WALL STREET CRASH: YOU ARE STUPID!

Scritto il alle 08:36 da icebergfinanza

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La verità è figlia del tempo, per tutti i dotti, medici e sapienti che per mesi e mesi ci hanno assicurato il cieli limpidi infiniti, la fonte dell’eterna giovinezza, compra azioni perché non c’è alternativa, per tutti quelli che brutto e cattivo hai fatto perdere un’occasione alla povera gente, ora c’è la possibilità della vita, immagino!

Ray Dalio says market surge may be ahead: ‘If you’re holding cash you’re going to feel pretty stupid

“C’è un sacco di soldi in disparte … Saremo inondati di denaro”, ha detto. “Se stai tenendo i contanti, ti sentirai piuttosto stupido.”

Benedetto Keynes, avevi proprio ragione i mercati sanno sempre separare il denaro dagli stupidi come Ray Dalio, il gestore del più grande hedge fund al mondo, peccato che c’è sempre qualche banchiere centrale che salva le chiappe a questi immensi idioti che morirebbero di fame senza qualcuno che li sostiene.

Non ho idea se le affermazioni di questi scienziati del nulla segneranno, ora la svolta epica per quello che verrà considerato il periodo della paura, ma quello che è certo è che senza il sostegno delle banche centrali il mercato azionario è morto e sepolto.

Ieri, non mi ricordo dove, ho letto che le banche centrali stanno lasciando soli i mercati poverini.

NEW YORK – Nuovo tonfo per Wall Street: la drastica volatilità di Borsa ha divorato oggi altri 1.033 punti dal Dow Jones, il 4,3%, infiggendo allo storico indice la seconda flessione a tre zeri della settimana. Uno scivolone che ha ufficialmente fatto chiudere il Dow in territorio di correzione, in calo cioè di oltre il 10% sui massimi raggiunti soltanto a gennaio.Quasi altrettanto hanno ceduto gli altri due grandi indicatori di Borsa, il Nasdaq, che ha bruciato il 3,9%, e lo Standard & Poor’s 500, scivolato del 3,75 per cento. Per la Borsa è stata la quinta pesante caduta in sei sedute, una ritirata scatenata da nuovi timori d’inflazione e rialzi dei tassi di interesse che rendono vulnerabili azioni che erano da tempo salite a vette record.

Cartoon of the Day: Tennis Anyone? - 02.08.2018 bear bull tennis cartoon

Ieri ci hanno provato nuovamente a superare la nostra linea Maginot, ma hanno dovuto battere in ritirata perché sanno che è minata…

Buona l’asta sul trentennale USA di ieri, il rapporto tra domanda e offerta è stato di 2,26 volte da 2,36 volte. Agli investitori indiretti, riflesso della domanda dall’estero, è andato il 61% contro una media del 63%. Agli investitori diretti, riflesso della domanda Usa, è andato l’8,1%. (America24)

Come detto nelle ultime settimane oggi non c’è trend line o livello che conta, quello che conta è la tendenza FINALE e in mezzo a esplosioni deflattive ovunque, in mezzo ad una deflazione da debiti non c’è speranza per chi vuole l’inflazione.

Patrick Harker, presidente della Federal Reserve di Philadelphia, vede “qualche prova” di un’inflazione che inizia a crescere ma secondo lui l’outlook su questo fronte resta incerto.Con l’arrivo alla guida della Federal Reserve del governatore Jerome Powell, la politica monetaria americana non subirà un “cambiamento notevole”

Ieri Charles Evans, presidente della Fed di Chicago e a sua volta fuori dal Federal Open Market Committee, aveva detto che preferirebbe tenere i tassi invariati fino alla metà dell’anno. Secondo lui l’inflazione non raggiungerà il tasso annuo di crescita del 2% fino almeno alla fine del 2019.America 24

Nel frattempo la sterlina vola…

Sterlina: scatto su dollaro e euro, BoE apre a stretta tassi piu’ rapida

Balzo della sterlina sulle principali divise dopo che la Banca di Inghilterra ha ipotizzato un ritocco ai tassi di interesse in modo piu’ rapido di quanto annunciato a novembre e di quanto il mercato si aspetta.

Hanno dovuto adeguarsi anche i governatori inglesi alla moda del momento, relax, l’inflazione inglese è una fake news!

I mercati sono ufficialmente in correzione, alcuni come il DAX ben oltre la correzione, ma non finisce qui, questo è solo un acconto e gli amici di Machiavelli questo lo sanno.

Ho scritto in settimana che questa rasoiata resterà per sempre nella memoria non solo degli investitori ma soprattutto degli algoritmi.

Come scrive Wolf Richter, il selloff sta iniziando a comparire nei grafici a lungo termine. Questo grafico, che cattura la dinamica dell’ultimo “incidente”, mostra quanto sia ripido l’attuale selloff in termini di punti – 187 punti in cinque giorni di trading – rispetto ai selloff dal 2009…

 

Ora il mercato è in attesa della nuova ondata di acquirenti. E loro si presenteranno. Wall Street li sta incoraggiando a farlo. L’intero settore lo sta facendo, loro vivono di questo, senza sarebbero tutti a zappare.

Ma la tendenza è diventata pessima. Ci saranno nuove ondate di acquirenti, ma se continuano a essere schiacciati da questi improvvisi sell-ogff, aspetteranno sempre più a lungo prima di comprare, e avranno orizzonti temporali sempre più brevi,  comprando e vendendo velocemente e sempre più nervosamente. Se questo va avanti abbastanza a lungo, i compratori perderanno interesse, questo è il momento in cui il mercato si troverà nei guai. Ma ci vorranno molte più ondate di compratori delusi prima che arrivi questo momento.

Ora ci riproveranno, lunedì Trump ha promesso di svelare il piano di infrastrutture che non servirà a nulla. Quello che è interessante è che la nemesi continua, il fatto sta per fare ingresso nella storia della madre di tutte le crisi.

Cartoon of the Day: Ready to Rumble! - 02.06.2018 bears and bulls cartoon

Ve lo ricordate Marvin Goodfriend, un nome che vi avevo suggerito di tenere bene a mente?

Si fa in salita la strada per la conferma definitiva della nomina di Marvin Goodfriend, il professore di economia alla Carnegie Mellon University scelto lo scorso novembre dal presidente americano Donald Trump per entrare a fare parte del board della Federal Reserve. Un panel della commissione Bancaria del Senato ha approvato oggi la nomina ma con uno scarsissimo margine di vantaggio: i voti a favore sono stati 13 e quelli contrari sono stati 12, riflesso degli schieramenti politici nel panel stesso. La tempistica del via libera definitivo – che spetta al Senato – resta incerta. In quell’aula del Parlamento, i repubblicani possono contare su una maggioranza risicata (51 contro 49 democratici). La differenza si riduce a un solo voto se si considera che il senatore dell’Arizona, il repubblicano John McCain, probabilmente non parteciperà al voto in quanto da tempo ammalato di cancro al cervello. La differenza scompare se si considera che il repubblicano Rand Paul ha detto che voterà contro. Se Goodfriend fosse confermato, andrebbe a occupare uno dei quattro posti ancora vuoti all’interno del board della Fed, che comprende sette poltrone. A osteggiare l’incarico di Goodfriend sono soprattutto i legislatori democratici. A loro non va giù che l’economista successivamente alla crisi finanziaria del 2008 abbia previsto un rialzo pericoloso dell’inflazione tanto da consigliare alla Fed di aumentare i tassi. Peccato che negli ultimi 5 anni, l’inflazione sia cresciuta meno del 2% annuo stabilito per mandato dalla Fed. Non solo. La Fed nel dicembre 2008 portò i tassi ai minimi storici pari allo 0-0,25% e furono alzati per la prima volta dal giugno 2006 soltanto nel dicembre 2015. Goodfriend a parte, due altri nominati alla Fed da Trump hanno ricevuto al Senato un ok bipartisan: si tratta di Randal Quarles, vicepresidente per le attività di supervisione della banca centrale Usa, e il neo governatore Jerome Powell.America 24

Peccato che i democratici siano ignoranti e non conoscano la storia di Marvin come i lettori di Machiavelli, state sintonizzati ci sarà da divertirsi su questo nome.

Sempre a proposito di Machiavelli, non si può certo dire che aver focalizzato quasi l’intero manoscritto sul rischio FONDI PASSIVI etf e affini, non sia stata una scelta azzeccata.

Come scrive Citigroup, in settimana i fondi obbligazionari hanno registrato un afflusso di oltre 4 miliardi di dollari a fronte di un deflusso dai fondi azionari per oltre TRENTA MILIARDI DI DOLLARI, in sintesi gli investitori stanno fuggendo dal cinema in fiamme.

In sintesi se nelle prossime settimane, banche centrali o banche o imprese non sostengono il mercato il più grande mercato orso della storia sta per avere inizio. Per carità non fuggite, lasciate tutto fermo, ognuno faccia come meglio crede.

In questi giorni gli analisti di JPMorgan vi raccontano quello che vi abbiamo raccontato all’inizio dell’anno, ovvero che la liquidità dei fondi azionari ed ETF era in gran parte dovuta ad afflussi sostenuti dal mercato retail, il famigerato parco buoi,

If these equity ETF flows start reversing, not only would the equity market retrench, but the resultant rise in bond-equity correlation would likely induce de-risking by risk parity funds and balanced mutual funds, magnifying the eventual equity market sell-off.

Ciò rende il mercato ancora più fragile agli shock negativi – in termini aggregati, meno fragile rispetto a qualche giorno fa, ma ancora a rischio.

Buona consapevolezza e all’orizzonte vedo le elezioni italiane…

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11 commenti Commenta
phitio
Scritto il 9 febbraio 2018 at 09:58

Devo dire che le vignette di Edgeye sono sempre gustosissime :)

laforzamotrice
Scritto il 9 febbraio 2018 at 11:27

Io nella mia ignoranza ho sempre paragonato la borsa ad una fabbrica di fuochi artificiali, dove tutti sono seduti a lavorare, ma sempre pronti a scattare e darsela a gambe al primo odore di bruciato. Per questo è cosi pericolosa, il panico, il “si salvi chi può” non è un’opzione, è l’unica possibilità di sopravvivenza.

aorlansky60
Scritto il 9 febbraio 2018 at 11:43

In sintesi se nelle prossime settimane, banche centrali o banche o imprese non sostengono il mercato il più grande mercato orso della storia sta per avere inizio.

È da diverso tempo che la penso così; del resto, le prove sono ormai così numerose ed evidenti che non è nemmeno più una questione di opinione.

Passata la grande euforia e la grande abuffata finanziaria conseguenza di un esperimento monetario mai attuato prima nella storia (15.000 miliardi di $ equivalenti, donati a chi ne ha saputo fare buon uso dalle principali BC mondiali Fed Bce Boe Boj mediante STRATEGIA congiunta) quello che ora emerge e che resta da fronteggiare sono le conseguenze NEGATIVE che tale politica monetaria ha apportato.

Più passa il tempo (ovvero più tempo faranno ancora passare I PROTAGONISTI che hanno POTERE DECISIONALE sul GAME in corso, prima di arrendersi all’evidenza) più tali conseguenze NEGATIVE aumentano l’EFFETTO IMPATTANTE di quello che potrebbe essere quando le Bc [e con loro il resto del mondo] si renderanno conto dell’evidenza, ovvero che il MOSTRO da loro stesso creato e fagocitato negli ultimi 10anni non ha più ragione di essere sostenuto, perchè diventato irragionevolmente INSOSTENIBILE,

come aveva predetto un economista (anonimo e rimasto tale, forse perchè non appartenente al club della “mandria urlante” politicamente allineata al sistema imperante) già alcuni anni fà :

Una volta creato ed alimentato, in conseguenza della politica monetaria espansiva delle principali banche centrali attuata attraverso strategia congiunta, il “MOSTRO” non potrà più essere fermato; richiederà misure sempre più ingenti per essere sostenuto assumendo proporzioni sempre più GIGANTESCHE fino al punto di rottura, il momento in cui le banche centrali e i governi politici dei rispettivi paesi di appartenenza si dovranno arrendere all’evidenza che è impossibile continuare a sostenerlo, dato che richiederà risorse irragionevoli fuori da ogni logica.” (ma allora sarà troppo tardi).

aorlansky60
Scritto il 9 febbraio 2018 at 14:39

Buongiorno bellezza! ecco un altro che pare essersi svegliato dalla “fuga nella fantasia” 4.0 :

https://it.finance.yahoo.com/notizie/wall-street-jim-rogers-sar%C3%A0-130125781.html

Pagassero solo loro, per i danni fatti; invece purtroppo come sempre accade, alla chiamata dovremo rispondere tutti.

apprendista
Scritto il 9 febbraio 2018 at 16:51

Veramente sto pagliaccio sono almeno 7 anni che grida al crollo,intanto perche’ scemo non e’ alcuni anni or sono si e’ trasferito con la famiglia a singapore dove spera che l’onda d’urto sia minore,profetizza molto sull’oro dove conferma la sua idiozia in quanto non ci ha mai azzeccato una volta se l’avessi seguito ora avrei perdite importanti anche sul gold
saluti
aor­lan­sky60,

apprendista
Scritto il 9 febbraio 2018 at 18:12

Il bitcoin è una bufala o forse non si VUOLE comprendere ?accettare ,o si certo come tutte le cose nuove,fatevi 2 risate su cosa scrivevano i giornali su internet e affini

apprendista
Scritto il 9 febbraio 2018 at 18:16

E poi cosa è successo lo sappiamo……..quindi almeno dategli una chance

enzo1949
Scritto il 9 febbraio 2018 at 18:17

sembra che ci sia di nuovo passaggio da Az Usa a treasury 10y,magari mi sbaglio non essendo un tecnico, vedremo la chiusura.Buona serata

sd
Scritto il 11 febbraio 2018 at 23:06

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

Non è una bufala, c’è qualcuno a cui interessa e lo compra e quando non gli interessa più lo vende.

E’ una merce.

SD

idleproc
Scritto il 11 febbraio 2018 at 23:25

apprendista@finanza,

Senza ripetermi, il “problema” del bitcoin come “concetto” è l’incompatibilità con questo sistema se da una posizione marginale, anche pensata come utile in funzione sistemica sulla virtualizzazione delle monete, diventasse dominante.
Infatti stanno già puntando le cannoniere, come previsto.
Come solo accennato dal Capitano, la tecnologia blockchain dovrebbe avere un futuro ma nella versione a controllo centralizzabile.
Cina, Russia, Big Boys globali stanno già sparando e il motivo è ovvio, una moneta presuppone un monopolio statale , nazionale, federale o globale in questo sistema, senza monopolio non puoi fare una politica economica, una geopolitica e altre cosucce che rendono felici e premiati i Big Boys.
Anche sull’euro esiste un monopolio ma è parallello e privo di mediazione scioeconomica che gli stati volenti o nolenti sono costretti a fare.
Questo, a mio giudizio, è l’esperimento dell’euro e la sintesi dell’eurotruffa che lascia le mani libere a pochi per il vantaggio di pochi.
Il sogno bagnato dei Big Boys globali è quella di un’unica moneta totalmente sconnessa da qualsiasi mediazione socioeconomica, centralizzata e di uno stato globale, il loro, invisibile ai più che la considererebbero oggettiva e neutrale.
Sul percoso stanno trovando un po’ di difficoltà impreviste.

laforzamotrice
Scritto il 12 febbraio 2018 at 09:17

apprendista@finanza,

Beh, veramente la maggior parte di quei titoli si sono rivelati giusti, cioè quelli che parlano del pericolo internet, e che internet stia facendo enormi danni è innegabile.

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