A PERMAMENTLY HIGH PLATEAU!

Scritto il alle 10:16 da icebergfinanza

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Fa davvero impressione leggere queste affermazioni fatte dal padre della “debt deflation” la deflazione da debiti poco prima del devastate crollo della Grande Depressione del ’29, ma in fondo solo studiando e comprendendo cosa accade, Fisher riusci ad elaborare la spettacolare teoria della DEFLAZIONE DA DEBITI, ancora oggi unica dinamica in grado di spiegare perfettamente quello che sta accadendo.

In attesa di scoprire quanto onnipotenti sono diventate le banche centrali con il loro arsenale illimitato di politica monetaria, in America si continua a ballare sulla plancia del Titanic, mentre in Europa in meno di quindici giorni è stato cancellato il rendimento di sei mesi da tutti i mercati azionari, ARABA FENICE IN PRIMIS, dedicato a tutti coloro che pensano di essere usciti troppo presto e a quelli che con i fondi hanno ottenuto performance spettacolari negli ultimi sei mesi in Europa.

Stessa cosa per i mirabolanti risultati ottenuti dai sottoscrittori di PIR di mezzo mondo, in effetti il mercato italiano in genere quest’anno, ha performato che è una meraviglia.

Giusto per tranquillizzare i soliti ben informati che comprano sui minimi e vendono sui massimi, quelli che sanno tutto, noi non prevediamo alcuna catastrofe per il 2018, solo altissima volatilità soprattutto nella prima parte dell’anno e non abbiamo alcuna fretta.

Chi ci segue da tempo conosce la nostra filosofia, cedole, cedole e ancora cedole della massima sicurezza, per tutto ciò che riguarda la carta straccia, questo è un sistema FINITO, il debito un’ipoteca leggendaria sulla crescita futura, demografia e tecnologia autentiche bombe deflattive che non mancheranno di esercitare la loro influenza nei prossimi anni, alla salute delle solite volpi che puntualmente da ormai 10 anni, ogni anno annunciano l’arrivo dell’inflazione, un’esplosione dell’inflazione salariale.

In attesa di ascoltare cosa ne pensa il nostro Machiavelli, in fondo, i fondi, soprattutto quelli pensione in America non hanno tutti i torti, loro promettono ogni anno rendimenti dal 6 al 7 % ai loro assistiti, le banche centrali non possono fare diversamente, oltre ai tassi negativi saranno costrette a comprare solo azioni altro che bond.

Qui sotto le mirabolanti performance che ci si può attendere nei prossimi sette anni…

Come riporta nel suo blog Mike Shedlock Themaven.net ci aspettano anni,  tempi davvero interessanti …

Il più grande fondo pensionistico pubblico statunitense ha discusso a dicembre se vendere oltre 50 miliardi di dollari di titoli azionari mentre i mercati globali hanno raggiunto livelli più alti. Ma alla fine, il consiglio di amministrazione del sistema pensionistico degli impiegati pubblici della California ha deciso che era meglio tenere e continuare a comprare.

Non importa quale mossa abbia fatto Calpers, ha dovuto affrontare la sfida. Il ridimensionamento dell’investimento azionario di Calpers avrebbe ridotto il previsto rendimento del 7% del fondo in un momento in cui il fondo, ha solo il 68% degli asset necessari per pagare i benefici futuri. Ciò avrebbe comportato maggiori costi di contribuzione per i governi locali in tutta la California.

Quanto è alto il rischio da affrontare è una domanda rivolta a tutti gli investitori che entrano nel 2018. “Tutto è sopravvalutato”, ha detto il presidente di Wilshire Consulting Andrew Junkin, che fornisce consulenza ai fondi pensione pubblici. “Non c’è nessuna opzione magica là fuori”.

Quindi hanno ragione coloro che ballano sino a quando l’orchestra suona in America, visto che in Europa hanno già tutti riposto gli strumenti nelle custodie e le luci si stanno spegnendo. Ha ragione chi pensa che non si scenderà mai più e che si salirà sempre, nei secoli dei secoli, il solito comportamento da gregge, chi ha fede cieca nelle banche centrali deve solo comprare e ancora comprare azioni e strumenti passivi come fondi e ETF.

Noi insieme a Machiavelli questa volta discuteremo invece del pericolo insito nei fondi passivi, ma giusto quattro chiacchiere al bar, tanto non succederà più nulla, non accadrà più nulla.

Hussman, un analista fondamentale, che apprezziamo da sempre,  invece è ancora più drastico, le valutazioni del mercato americano sono oscene, per i cassettisti in un periodo di 10/12 anni una perdita complessiva del 65 % è assicurata.

Noi come ben sapete, non pensiamo di dover attendere tanto, ma non abbiamo alcuna fretta, per chi lavora al 90 % nel mercato obbligazionario, una fresca cascata di cedole è assicurata per chi non ha problemi di duration, nel frattempo si porta fieno in cascina e si attende l’arrivo dell’inverno che non arriverà, ovviamente, perché sarà sempre estate o primavera sui mercati, non accadrà più nulla, ci pensano loro, loro hanno a cuore i fondi pensione.

Mike conclude dicendo che alla gente piace credere che loro sanno quando uscire, conoscono il momento opportuno per smettere, per “uscire in orario”. Matematicamente è impossibile per tutti tranne che per una piccola percentuale di fuga.

Per ogni venditore, c’è un acquirente. Qualcuno deve tenere in mano il candelotto di dinamite acceso, ogni azione e ogni bond il 100% delle volte.

Sta arrivando un importante evento di repricing, probabilmente una serie di questi nei prossimi 5-7 anni, dice chi non si vuole sbilanciare troppo sui tempi. Vi sembrano davvero tanti cinque anni.

I piani pensionistici saranno devastati, conclude Mike, ma ovviamente questo non accadrà mai!

 

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3 commenti Commenta
embi
Scritto il 4 gennaio 2018 at 13:24

Per tornare ai minimi del 02/2016 sp Nasdaq e dj dovrebbero perdere almeno 40%. Anche se fosse (difficile di questi tempi), non è che sarebbe un gran short dopo gli ultimi 9 anni…solo briciole. E così la tempesta in arrivo negli usa spazzerebbe via Italia ed Europa e per americani sarebbe solo venticello. Belle soddisfazioni ( eufemismo e parlo a titolo personale)…bstrd truffatori

Gianluca
Scritto il 5 gennaio 2018 at 23:41

Ragazzi anche se i mercati saranno volatili saliranno
Purtroppo perché io nn entro
Tutto il resto… dettagli

embi
Scritto il 7 gennaio 2018 at 11:47

A rigor del vero per i bene informati, prevedevamo grossa volatilità anche l’anno scorso a partire dall’estate e sappiamo il vix a quanto è andato…speriamo di indovinarci una volta per un paio di settimane all’anno

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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