BANKITALIA: IL RISVEGLIO DELLE BELLE ADDORMENTATE!

Scritto il alle 11:00 da icebergfinanza

 

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E’ stato piacevole bersi la solita camomilla di fine anno, ascoltare il presidente della Repubblica dichiarare che il lavoro è una priorità soprattutto per i giovani…

Mattarella: “Il lavoro sia la priorità”

Bisognerebbe ricordare agli italiani come è andata davvero negli ultimi anni, non puoi svalutare la moneta, devi svalutare stipendi e il lavoro…

DRAGHI: IL GRANDE BURATTINAIO!

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Ha aggiunto poi il presidente…

Sui “valori, principi e regole” contenuti nella Costituzione italiana “si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica. Al suo vertice, si colloca la sovranità popolare che si esprime, anzitutto, nelle libere elezioni”.

E qui è meglio ridere per non piangere!

Ma quale sovranità popolare, che sono già pronti ad imporre l’edizione due del Governo Monti, con al suo posto Gentiloni, speriamo che questa volta gli italiani si ricordino cosa è davvero successo dal quel lontano e famigerato 2011, un paese di belle addormentate questo, paesi di ladri e mercenari.

Giusto per dire come vanno le cose, dopo che noi lo ribadiamo in ogni istante da otto lunghi anni, arrivano anche quelli di Bankitalia a ricordare che …

Banche, quei derivati poco trasparenti in pancia a Francia e Germania

Valgono 6.800 miliardi di euro, oltre 12 volte l’ammontare dei crediti deteriorati, e si concentrano per tre quarti negli istituti francesi e tedeschi. Sono opachi e difficilmente valutabili dal punto di vista del rischio. Eppure finora la vigilanza bancaria ha evitato di puntare i riflettori sui prodotti finanziari di livello 2 e 3, cioè titoli complessi e illiquidi che non sono quotati sul mercato, in pancia alle banche dell’Eurozona. Finora perché il 28 dicembre un paper pubblicato dalla Banca d’Italia valuta l’impatto che potrebbe avere uno choc su questi prodotti sul sistema europeo nel suo complesso. E, allineandosi con il documento che il ministero delle Finanze italiano ha presentato a Bruxelles in occasione dell’ultimo Consiglio europeo, chiede espressamente alla vigilanza della Bce di creare una task force ad hoc per monitorarli.

UNO STRUMENTO DA PORTARE A BRUXELLES. Il paper potrebbe essere uno strumento da utilizzare nella vera battaglia destinata a combattersi in Europa nei prossimi mesi. Non certo quella sulla riforma dell’Area euro annunciata da Emmanuel Macron e molto seguita dalla stampa, bensì quella sull’Unione bancaria, un dossier che l’Italia ha sempre fortemente sostenuto, ma che si è progressivamente snaturato, trasformandosi in un campo minato.

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Bisognerebbe chiedersi per quale motivo solo ora e non prima, ora che hanno costretto le banche italiane a svendere e liquidare asset e NPL a valori a dir poco demenziali.

L’unica risposta che mi viene è che siamo in mano ad una classe politica manageriale, ad essere buoni incompetente, ma qui la buona fede è merce rara, lascio quindi a voi ogni ulteriore considerazione!

 

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4 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 3 gennaio 2018 at 07:49

“…che hanno costretto le banche italiane a liquidare asset e npl a valori a dir poco demenziali…’, gia’, e’ 35 anni che il paese e’ in svendita, e ormai il discorso del presidente della repubblica di fine anno e’ caratterizzato piu’ dagli omissis da quelle che puo’ dire , che e’ comunque pura retorica. Un post sulle carissime autostrade ormai riservate solo a ricchissimi con grave danno per il trasporto e l’economia, sull’esproprio che hanno subito gli italiani http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2018/1/3/AUMENTI-AUTOSTRADE-Concessioni-un-regalo-ai-privati-a-nostre-spese/799948/
ed ora sara’ la volta di alitalia…vedrete che se la svendono ai tedeschi, troveranno la maniera per dargli i soldi tutti gli anni (il governo), allo scopo di non far andare in aereo gli italiani (esattamente come le autostrade).
@aorlansky-caro Aorl, piccola chiosa sulla fabbrica che ha venduto le armi alla’arabia, ha si sede in italia, ma e’ di proprieta’ tedesca…ormai di italiano ci sono rimasti i beni demaniali comprese le opere d’arte (di prossima svendita) e le proprieta’ personali degli italiani, sempre piu’ a rischio anche quelle, direi…

aorlansky60
Scritto il 3 gennaio 2018 at 09:22

Il lavoro sia la priorità” :

belle intenzioni quelle di Mattarella, credo condivisibili da tutti, che però cozzano contro la deindustrializzazione feroce tutt’ora in atto cui è stata soggetta l’italia dal 2011, per voleri esterni [al di fuori dei ns confini] non contrastati efficacemente da chi poteva [e doveva] farlo : mi riferisco agli esecutivi di governo che si sono succeduti dal 2012 ad oggi, incapaci di difendere gli interessi italiani in sede europea trasformando di fatto l’Italia in una comparsa, o peggio, in una preda.

Senza volere polemizzare su un tema già di per se tesissimo, ma quei 4 miliardi all’anno (per un totale di 12 mld nel triennio 2015/17 così come sottoscritti dal Def che padoan ha presentato in sede di Com.UE) che dal 2015 sono stati dirottati alla voce “accoglienza e mantenimento migranti extracomunitari” nei conti dello Stato, dei quali l’UE non ha risarcito di un solo cent l’Italia, avrebbero potuti essere usati per altre priorità riguardanti “lavoro e industria” e per altre criticità che in questo momento non mancano di certo all’Italia, che si è ritrovata “costretta” dalla UE (e dai sui simpatici componenti che hanno chiuso le frontiere per evitare l’invasione in casa propria) a far fronte unico sull’emergenza migranti, ricevendo alla fine solo parole di lodi dalla Com.UE per quanto effettuato negli ultimi anni, che a me sanno tanto di presa per i fondelli e basta… Altra raprresentazione di solidità e compattezza da parte della UE su questo tema, non c’è che dire…

Sui valori, principi e regole contenuti nella Costituzione italiana si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica.

altre belle parole di rito da parte del ns Pres.d.Repubblica, che però mostrano tutta la propria incoerenza quando vanno a cozzare contro quanto è stato fatto negli ultimi 5 anni di legislazione dagli esecutivi di governo arcinoti :

il “job-act” ha mortificato (*) l’art 1 della Costituzione (Italia repubblica fondata sul lavoro); in conferenza stampa di fine anno, gentiloni ha avuto il coraggio [e l’impudenza] di ribadire “la creazione di 1 milione di nuovi posti di lavoro, la maggior parte dei quali a tempo indeterminato” quando tutti gli studi di settore -ISTAT compresa- hanno certificato che il 75% di essi sono contratti precari e a termine, senza che alcun giornalista in sede abbia sentito il bisogno di farglielo notare, altro pessimo segnale di complicità sottintesa dai media che ormai non fà più notizia;

a mortificare (*) l’art 47 (quello che cita la “tutela del risparmio privato da parte dello Stato”) ci hanno pensato filibustieri senza scrupoli mascherati da banchieri che hanno “allegerito” 500.000 soggetti privati [quanti ne hanno falcidiati gli ultimi anni di gestione di MPS Etruria Carige CariFE CariChieti BancaMarche PopVI e Veneto Banca] nella maggiorparte piccoli risparmiatori italiani, con le istituzioni dello Stato (Consob, Bankitalia) che alla fine della storia hanno fatto a gara per schivare le proprie indiscutibili responsabilità mettendo in scena uno spettacolo patetico come quello che si è potuto vedere in sede di Commissione Banche;

quello che non si capisce, alla fine di questa storia, è come lo Stato abbia difficoltà nell’aiutare 5 milioni di cittadini italiani precipitati sotto la soglia di povertà assoluta (come certificato recentemente da ISTAT) e riesca in 20minuti ad emettere apposito Ddl per 20 miliardi di €uro a sostegno del sistema bancario nazionale (la maggioparte dei quali inghiottiti dai buchi di MPS e delle 2 venete) lasciando i responsabili dei misfatti [i cui nomi sono noti ed accertati] ancora a piede libero…

io capisco che dalla posizione che occupa, il pres.d.Repubblica non poteva proferire altri concetti, ma stando da tutt’altra parte (quella dei comuni anonimi cittadini) a pensare quanto è successo negli ultimi anni in Italia (nei due capitoli che ho citato), uno non può fare a meno di farsi venire forti dubbi e perplessità…

Considerazione finale : visto come la ns Costituzione è stata oltraggiata (*) negli ultimi anni, anche solo per quei 2 punti che ho citato, è lecito chiedersi quanto valore Essa abbia ancora, e che cosa rimane di Essa che non le sia ancora stato tolto poco a poco subdolamente dalla UE, in nome di quella presunta (e decisamente molto presuntuosa come ideale) “unità europea” che sa molto di falso a volerla leggere obiettivamente.

aorlansky60
Scritto il 3 gennaio 2018 at 10:29

@ STANZIALE

ciao caro Stanziale

:-)

dettaglio davvero importante quello che hai citato (“la fabbrica che ha venduto le armi alla’arabia, ha si sede in italia, ma è di proprietà tedesca“) di cui non ero a conoscenza (come credo la maggiorparte dell’opinione pubblica ITA);

credo che per ciò che abbiamo visto e sentito per mezzo del NYTimes,

gli USA (e dietro di loro tutti quelli che hanno interessi comuni, UE e mercati finanziari in prima fila)

abbiano iniziato le tipiche “manovre di disturbo” (come solo gli yankees sanno fare) in vista delle elezioni politiche ITA ormai imminenti…

vincentspa
Scritto il 4 gennaio 2018 at 22:37

Dunque facendo una piccola ricerca su Google riguardo prodotti derivati detenuti da tutte le grandi banche internazionali mi soffermo solo su quella più grande d’Europa 46.000 miliardi in derivati.
Ecco il link http://www.eunews.it/2017/03/13/deutsche-bank-il-crollo-del-mito-tedesco/79969

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