LA PICCOLA FIAMMIFERAIA…LA NOSTRA VITA!

Scritto il alle 18:44 da icebergfinanza

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Un appuntamento al quale non potevo mancare la nostra piccola fiammiferaia, nonostante una brutta influenza, ogni anno cerco di dipingere nuove sfumature di questo racconto che ormai accompagna ogni Santo Natale del nostro lungo viaggio. ma alla fine credo che non serva cambiare nulla.

Piano, piano, anche quest’ anno si sta avvicinando alla fine, un anno intenso, un altro anno estremamente difficile, per molti tragico e drammatico, per altri occasione di cambiamento, di rinascita.

Per tanti di Voi è un ritorno alle origini, ritrovarsi davanti al caminetto dell’osteria del porto, visto che abbiamo ormeggiato, stare di nuovo insieme in attesa di ritrovarci tutti il prossimo anno, in occasione del decennale di Icebergfinanza. Per chi è appena salito a bordo, ma non solo, un’occasione di ripercorrere questo lungo anno, di riflettere insieme oltre alla dimensione puramente tecnica, economico, finanziaria.

Ho sempre detto che questa è e resterà principalmente una crisi…

ANTROPOLOGICA

…Siamo in emergenza antropologica! Chi vi racconta che è una crisi economico / finanziaria è solo un falso ipocrita, come sono falsi ipocriti, quelli che quotidianamente vi raccontano che la soluzione sono le riforme, le loro  riforme, quelle che servono al loro interesse.

Falsi ipocriti sono anche gli ottimisti di maniera, quelli che quotidianamente vi suggeriscono che per ripartire bisogna sempre usare la stessa ricetta, più produzione, piu crescita, più riforme, più produttività, più flessibilità, più libero mercato e meno Stato, più consumo, più investimenti e così via.

A questi insolenti ignoranti andrebbe spiegato che i loro templi, le banche, sarebbero state rase al suolo senza l’intervento Statale, che il loro libero mercato è morto e sepolto da tempo senza gli stimoli monetarie e fiscali. Falsi ipocriti ideologicizzati ovunque!

Ideologie, su ideologie e ancora ideologie, in questa guerra non c’è spazio per gli uomini, per i sentimenti e per le emozioni, per la verità, per la giustizia, per l’ ETICA, per lo spirito, no, oggi ciò che conta è solo il denaro, il profitto, il budget, il prestigio.

La dimensione del caminetto nell’immaginario popolare richiama la Famiglia, si quella dimensione che in Italia è completamente dimenticata, lasciata alla deriva, fiscalmente sodomizzata. L’unica Famiglia che i Governi oggi hanno a cuore sono le banche, i mercati!

Sarà come sempre una lunga storia, come quelle che si raccontano davanti al caminetto.

Sembra di essere tornati indietro di un anno, alla fine dello scorso anno, di mille luci in fondo al tunnel nessuna traccia, immaginarie come la storia della nostra piccola fiammiferaia, che ormai accompagna ogni nostro Natale a bordo di Icebergfinanza.

O si certo, per i mercati, la luce è  Donald, Donald Trump, si, luce del treno che sta per arrivare!

Per chi ha perso il lavoro, per chi non ha futuro, per le Famiglie, per i giovani e per chi vive nella precarieta’, per chi e’ stato ingannato e sfruttato, per gli emarginati, per gli ultimi, per tutti coloro che hanno perso la speranza in un futuro migliore.

Soprattutto nei teatri di guerra, nelle carneficine umane che la nostra indifferenza alimenta, ovunque dove impera il business delle armi, guerra, guerra e ancora guerra ovunque.

Noi siamo responsabili di quello che accade, come scrissi per la prima volta dieci anni fa, l’onda deflattiva dello sfruttamento del lavoro dei paesi emergenti, del terzo mondo, prima o poi sarebbe arrivato come uno tsunami a travolgere le nostre sicurezze.

L’hanno pure importata la guerra, giusto per dare una dimensione di fragilità e sicurezza.Ci sono esaltati criminali che girano liberi ovunque in Europa, ma non solo, liberi di compiere le loro stragi, lasciando pure sempre e ovunque un documento di identità, per poi venire a sapere, che erano tutti sotto controllo, che erano conosciuti.

Non dimentichiamoci di chi soffre per qualunque ingiustizia a casa nostra e in ogni angolo della terra, perchè alla sera della vita ciò che conta è avere amato, donato.

Inutile nascondercelo la crisi durerà più a lungo di quello che molti di noi sono disponibili a credere, più a lungo di quello che i pifferai magici vi raccontano da tempo. Ogni anno la luce in fondo al tunnel, ma nessuno che si incarichi veramente di accenderla questa luce, nessuno che ha il coraggio di ricominciare dall’uomo, dall’umanità.

Nella vita, nonostante tutto, rimango ottimista ad oltranza, credo nel lato migliore di ogni uomo e donna, quello alle volte nascosto,quello che questo Paese sa offrire nelle difficoltà, come la storia insegna, quello della solidarietà e creatività, la fantasia, quello che è scritto nel nostro DNA , nella sua tradizione, usi e costumi, nel suo favoloso tessuto manifatturiero e industriale che quotidianamente viene smontato e trasferito altrove, nell’indifferenza totale della classe politica.

Ora tocca alla cooperazione, pezzo per pezzo smonteranno anche l’ultimo modello funzionante, l’unico che ha saputo attenuare gli effetti della crisi, creare occupazione nonostante tutto. E lo stanno smontando dall’interno, con la collaborazione interessata di chi corre dietro ad un modello fallito, banche troppo grandi per fallire, sai, non c’è alternativa, sono i tempi che cambiano bellezza!

Una crisi è anche sinonimo di opportunità, di riflessione, di cambiamento, di rinnovamento per tutti coloro che hanno il coraggio di ricominciare, il cambiamento che noto nelle singole persone, nelle singole comunità, non certo ad alto livello, nelle istituzioni, qualunque esse siano, troppo intente a preservare i loro privilegi.

Il cambiamento, lento ma inesorabile, sta venendo dalla gente di tutti i giorni, dai giovani in cui credo ciecamente, la maggior parte di loro sono una risorsa impressionante che questo Stato sta continuamente distruggendo. Poi se volete facciamo quattro chiacchiere sul ruolo della Famiglia nell’educazione dei figli, visto che è tutta colpa loro, vero?

Sant’Agostino ha scritto che la speranza ha due bei figli: la rabbia ed il coraggio, la rabbia nel vedere come vanno le cose, il coraggio nel  vedere come potrebbero andare.
Il cambiamento nasce dalla responsabilità individuale, il mio ottimismo e’ riposto nell’alternativa, in un mondo sommerso di progetti e sistemi economici che hanno come stella polare l’uomo e non solo il profitto, l’esaltazione personale.

Sarà il tema centrale del decennale di Icebergfinanza, non solo economia e finanza, ma mondi alternativi.

Sono passati ormai sette anni dal Natale 2008, ma per l’ennesima volta ho voluto ritornare a quel momento e riscoprire tutta la magia della “ Piccola Fiammiferaia” un post particolarmente a me caro, pieno di significato, un modo come un altro per abbracciarVi tutti e augurarVi un Sereno e Santo Natale illuminato dalla Luce di un Bimbo e un Anno nuovo pieno di Speranza e Gioia di Vivere, nonostante tutto!

” Era l’ultimo giorno dell’anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina camminava per la strada con la testa e i piedi nudi. Quando era uscita di casa, aveva ai piedi le pantofole che, però, non aveva potuto tenere per molto tempo, essendo troppo grandi per lei e già troppo usate dalla madre negli anni precedenti. Le pantofole erano così sformate che la bambina le aveva perse attraversando di corsa una strada: una era caduta in un canaletto di scolo dell’acqua, l’altra era stata portata via da un monello.
La bambina camminava con i piedi lividi dal freddo. Teneva nel suo vecchio grembiule un gran numero di fiammiferi che non era riuscita a vendere a nessuno perché le strade erano deserte. Per la piccola venditrice era stata una brutta giornata e le sue tasche erano vuote…

Si una piccola e povera bimba, nata dall’immaginazione e dalla fantasia di Hans Christian Andersen, un fanciullo dall’infanzia triste, il papà morto giovane e la mamma alcolizzata, un grande scrittore universale, con i suoi racconti spesso tristi ma ricchi di umanità, di amore, testimonianza di attenzione verso gli ultimi, gli umili, i diseredati con quel carico di speranza che ogni sua favola porta con se.

Guardate fuori dalle Vostre finestre oggi loro sono nascosti nei Vostri vicini di casa che non hanno lavoro, famiglie distrutte dalla crisi, uomini e donne amici e conoscenti che al momento non riescono ad intravvedere l’orizzonte, da chi fugge dalla guerra e dalla miseria e cerca un’occasione di riscatto rispettando le leggi e le tradizioni.

Si la finanza e la politica, la corporatocrazia e le elites in questa immensa crisi antropologica, hanno sequestrato le nostre vite, il futuro dei nostri figli, in questo lungo inverno, che ha anestetizzato le coscienze, congelato l’indignazione, un inverno che preannuncia il freddo che verrà.

Apatia e tolleranza, ma soprattutto apatia sono le ultime virtù di una società morente diceva il buon Aristotele a aveva ragione.

Molte responsabilità sono anche nostre, in troppi si sono lasciati cullare da questa immensa illusione!

Camminiamo oggi con la testa e i piedi nudi, senza più pantofole, usate, abusate negli ultimi decenni, sformate, così sformate da una serie di eccessi, al punto tale da ritrovarci all’improvviso seduti in un angolo della strada, tra illusione e speranza, coperti dalla neve che cade candida e lieve, l’infanzia negata, il culto del breve termine, la fretta di ottenere tutto e subito, quello che la Vita regala nell’arco di un’esistenza.

Teneva nel suo vecchio grembiule, un gran numero di illusioni che era riuscita a vendere, perché le strade erano piene di sogni e di speranze, speranze spesso derise, speranze e sogni di pochi, la disperazione e il pianto di molti.

Per la piccola fiammiferai era stata una pessima giornata, un periodo da dimenticare e le sue tasche ora erano vuote, aveva molta fame, sete di liquidità e il freddo della mancanza di fiducia la assaliva. Dalle finestre delle case in festa, risplendeva la luce della leva infinita, si udivano le risate dell’azzardo morale , insieme al profumo inebriante dei profitti stellari…lei pensava ad altro.

Guardava il cielo e sognava candidi e soffici fiocchi, travestiti da ottanta euro, sufficienti a fare la spesa per due o tre settimane, come racconta la leggenda metropolitana pina, picierna e picciò.
Non osava ritornarsene a casa senza un centesimo, senza una trimestrale degna dei bei tempi, passati a creare ricchezza dal nulla, una ricchezza di carta, favorita dalle asimmetrie informative, dalle frodi e dalle manipolazioni, perché il padre le avrebbe tolto il bonus!
Per riscaldare l’intrinseca insolvenza, il credito congelato, la mancanza di fiducia, per allontanare lo spettro del fallimento, prese un fiammifero dalla scatola che le banche centrali le avevano lasciato.

Ai lati della strada l’araldo che portava il messaggio del Re, se non votate così o cosà, verrà la fine del mondo e le banche salteranno ovunque, i mercati collasseranno e sarà la fine, quindi votate come suggerisce il Re che tanto a cuore ha la Vostra esistenza.

All’improvviso una fiamma calda e brillante si sprigionò, un istante, un lungo ed interminabile istante, una nuova piccola illusione.
Una luce bizzarra, l’ennesima illusione, alla bambina sembrò di vedere la politica monetaria, la favola del quantitative easing, fiumi di liquidità, di champagne ovunque, ecstasy e droghe sintetiche, le banche centrali con le loro politiche espansive, che assecondano i mercati drogandoli, distruggendo i risparmi di un’esistenza, per mezzo della repressione finanziaria.

Piccoli mostri umani, avidi e assetati di potere e gloria che si nutrono del sangue subordinato, che ordinano di falsificare mifid o manipolare cervelli umani per ottenere una firma, la firma necessaria alla loro stessa sopravvivenza. Sai è questione di vita di morte … O LORO O NOI, non c’è alternativa.

Creano quella calda sensazione di un’improbabile ricchezza, sostenendola ogni qualvolta la favola riposa, ogni qualvolta la favola volge al termine, come una stufa di rame luccicante nella quale bruciare tutte le naturali recessioni, il naturale aggiustamento degli squilibri, allontanandone la realtà rifugiandosi in un mondo virtuale, dove assistere inerti e impotenti al più colossale trasferimento di ricchezza della storia, alla più colossale truffa politica mai perpetrata.

Avvicinò i suoi piedini al fuoco… ma la fiamma si spense e la stufa scomparve.

La bambina accese un secondo fiammifero: questa volta la luce fu così intensa che poté immaginare nella casa vicina una tavola grande come un fondo di salvataggio, ricoperta da una bianca tovaglia piena di euro i nostri, i Vostri, freschi di stampa che tornavano a casa nelle casseforti delle banche tedesche, francesi ed inglesi, tovaglia sulla quale era ricamato un Paese meraviglioso, dove tutti chiedevano più Europa e si impegnavano a rispettare il pareggio di bilancio scolpendolo nella Costituzione, la più colossale fesseria della storia, sottoscritta da un manipolo di mercanti e speculatori politici che hanno saccheggiato e devastato le istituzioni portando il Paese, i Paesi alla deriva, socializzando le perdite di un manipolo di psicopatici esaltati, che non hanno alcun senso di responsabilità.

Qui nessuno è responsabile, solo nelle dinamiche economico/finanziarie influenzate da subdole ideologie non ci sono responsabili, tutti liberi a festeggiare nelle loro dimore di lusso, mentre fuori tante piccole fiammiferaie muoiono di freddo, freddo economico, freddo morale, freddo spirituale.

E chi deve controllare,  chi dovrebbe garantire il rispetto delle regole fa finta di nulla è connivente, immerso nel suo conflitto di interesse.

In un angolo, il sorriso beffardo di Angela, Wolfgang e Jens che insieme ai due Mario, , benedicevano austerità e svalutazione salariale, ridevano divertiti per aver salvato le proprie banche mentre altri saranno costretti a distruggere i risparmi dei propri cittadini, circondati da merletti flessibili e competitivi, mercati del lavoro e pensioni riformate o … deformate, graziosamente decorati, mentre spariva come d’incanto l’ombra terribile di un uno Stato sociale, welfare impuro e insostenibile sotto la minaccia di una fine ingloriosa, un debito insostenibile, la Grecia dietro l’angolo, il fallimento dell’Italia.

Allimprovviso…

20 miliardi di euro apparvero davanti alla nostra piccola fiammiferaia, mai nella storia della Repubblica Italiana si sono trovati, nello spazio di un istante, 20 miliardi di euro di nuovo debito pubblico sottoscritti da centinaia di grassoni incollati alla loro poltrona in Parlamento concentrati sul loro unico obiettivo, raggiungere il vitalizio. La nostra cara bambina ingenuamente sognava, più sanità, più ricerca, più istruzione, più Famiglia, meno tasse per tutti, in fondo sono 20 miliardi mica noccioline.

Pensateci, i nostri governanti non hanno aperto bocca mentre l’Europa chiedeva lacrime e sangue, distruggeva pensioni, welfare, sanità e istruzione. Ora si sono svegliati tutti per le banche, solo per le banche, esclusivamente per le banche! Il passato per meno sarebbe scoppiata una rivoluzione!

Un “MarioDraghi ” arrosto annegato in un LiTRO di quello buono, le strizzò l’occhio e subito si diresse verso di lei, vedrai faremo qualunque cosa per salvarti, qualunque cosa e credimi sarà abbastanza…o forse no, chissà!

La bambina le tese le mani… ma la visione scomparve quando il piccolo fiammifero, si spense spazzato via dal freddo vento dell’est merkeliano, intriso di dumping sociale, voragini con le banche intorno e un Paese che per primo aveva dato il buon esempio non rispettando i parametri, le regole, la parola data.

Giunse così la notte.

“Ancora uno!” disse la bambina. Crac! Appena acceso, s’immaginò di essere vicina all’albero di Natale della ripresa, si quella della crescita infinita, abbagliata dalla visione di mille luci in fondo al tunnel!

Mille candeline brillavano sui suoi rami, illuminando giocattoli meravigliosi. Volle afferrarli… il fiammifero si spense… le fiammelle sembrarono salire in cielo… ma in realtà erano stelle.

Una di loro cadde, tracciando una lunga scia nella notte…la fine di un’illusione, la rinascita della Consapevolezza, il sogno di un nuovo sistema economico più “umano”, sostenibile, dove non conta solo la competizione ma soprattutto la cooperazione.

Ma proseguiamo con questa magica e allo stesso tempo tragica fiaba…

La bambina pensò allora alla nonna, che amava tanto, ma che era morta. La vecchia nonna le aveva detto spesso: Quando cade una stella, c’ è un’anima che sale in cielo”. La bambina prese un’altro fiammifero e lo strofinò sul muro: nella luce le sembrò di vedere la nonna con un lungo grembiule sulla gonna e uno scialle frangiato sulle spalle. Le sorrise con dolcezza.
– Nonna! – gridò la bambina tendendole le braccia, – portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l’oca arrostita e il bell’albero di Natale.
La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un’altra scatoletta, uno dopo l’altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno:
“Vieni!” disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia
e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell’anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto! … ma nessuno poteva sapere le belle cose che lei aveva visto, né in quale chiarore era entrata con la sua vecchia nonna, nella gioia dell’Anno Nuovo!

Non ho idea di quante scatole di fiammiferi dispongono i menestrelli di questo sistema, quello in cui credo sono i vostri valori e i vostri sogni , di uomini e donne di ogni giorno, che vivete semplicemente la vita rispettando il prossimo, che della verità e onesta ne fate un vessillo.

Una delle nostre luci lassù, la nostra Valentina direbbe… “Il piu’ grande bisogno del mondo e’ il bisogno di uomini; di uomini che NON SI POSSONO COMPRARE NE’ VENDERE; di uomini che sono fedeli ed onesti fin nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il male con il suo vero nome; di uomini la cui coscienza e’ fedele al dovere come l’ago magnetico lo e’ al polo; di uomini che staranno per la Giustizia anche se dovessero crollare i cieli”

Quello che è certo è che li stanno accendendo rapidamente, uno dopo l’altro, cercando di diffondere una luce sempre più intensa, una finta sensazione di benessere.

La fame, il freddo, la sete , la mancanza di amore, l’indifferenza che caratterizza la storia della nostra piccola fiammiferaia è spesso la fotografia della nostra vita, della nostra società. Possiamo cercare di fuggire nell’immaginazione di ogni piccolo fiammifero che accendiamo, che qualcuno ci accende, ma non possiamo fuggire dalla realtà, pena la morte della nostra Essenza.

Abbiamo bisogno della luce dei nostri valori, delle nostre tradizioni, una luce capace di illuminare i nostri sogni, le nostre emozioni.
Commuove questa favola, una commozione, pulita, profonda che non deve far paura, da condividere, con figli e nipoti, senza alcuna vergogna, come le lacrime della nostra vita.
Non dimentichiamo mai quella piccola bimba, la piccola fiammiferaia, li fuori da sola nel freddo glaciale dell’indifferenza, ad un passo dalle nostre case, calde e riscaldate, testimonianza della disperazione, degli ultimi, dei diseredati, degli affamati oggi spesso Vostri parenti e amici.
In fondo siamo fortunati! Non dovremmo mai dimenticare il bimbo che è in Noi, la sua genuinità, la sua spontaneità, perché ogni anno ritorna ad annunciare la Luce, la Speranza, l’Alba di una nuova avventura.

Un abbraccio, Buon Natale e Buon Anno a Voi e alle Vostre famiglie. Andrea.

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33 commenti Commenta
giulio0808
Scritto il 24 dicembre 2017 at 20:34

L’appuntamento con “La piccola fiammiferaia” è immancabile.
Tanti auguri di Natale da trascorrere in pace con le persone a voi più care.

Gianluca
Scritto il 25 dicembre 2017 at 00:54

Tanti auguri a tutti

noldor
Scritto il 25 dicembre 2017 at 09:47

Auguri di Buon Natale a tutti.

charliebrown
Scritto il 25 dicembre 2017 at 10:26

Grazie. Auguri a Andrea e a tutti gli imbarcati.

alexandersupertramp
Scritto il 25 dicembre 2017 at 12:31

Ciao Andrea, tanti auguri a te e a tutta la tua famiglia.

luigiza
Scritto il 25 dicembre 2017 at 13:27

Direi che è in tema col, post:

>>E gli uomini capiranno che non fu felicità quella dei padri.
E gli uomini capiranno che la felicità ha per casa la semplicità.
Uccidete chi vive nell’affanno.
Uccidete chi non sa vedere al di là del denaro.
Uccidete chi vive per accumulare ricchezze.<<

Firmato: il Ragno Nero (monaco bavarese della 2.a metà del XVI secolo).

winfor
Scritto il 25 dicembre 2017 at 18:35

Un grosso abbraccio ed un augurio sincero
Alberto Ori

dorf001
Scritto il 25 dicembre 2017 at 20:01

è sempre bella questa favola, della piccola fiammiferaia. grazie andrea che l’hai ricamata coi tempi attuali. del nostro paperino donald trump. però paperino quello dei cartoni era più simpatico.
sempre bello quando si legge le parole della Valentina. quanto era forte. la vidi anni fa su a trento. come mi chiamava? ahhh l’ineffabile dorf. ora dovrei dire poveretto. vista la mia situazione. ma lasciamo stare. parliamo di fede, amore, e speranza.

caro Andrea e a tutti quelli che leggeranno, vi auguro buone feste, buon natale, e state accanto a chi vi vuol bene. quelli solo vi possono aiutare e salvare.

ancora tanti auguri a tutti.

andrea357
Scritto il 27 dicembre 2017 at 13:43

Auguri a tutta la ciurma

signor pomata
Scritto il 28 dicembre 2017 at 23:22

https://youtu.be/R6fvOEdaag4

Se le cose stanno cosi allora siamo una massa di coglioni e è dire poco.

cellula labile
Scritto il 29 dicembre 2017 at 10:54

carissimo Capitano e cari marinai,
sono salita su questa barca perchè i valori non sono solo i soldi, perchè stimo profondamente il nostro capitano e perchè condivido ogni pensiero.
Voglio augurare a tutti un felice anno nuovo .
Dal messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale della pace:

“Pace a tutte le persone e a tutte le nazioni della terra! La pace, che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale,1 è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Questi ultimi, come affermò il mio amato predecessore Benedetto XVI, «sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace». Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta.

Ma le persone migrano anche per altre ragioni, prima fra tutte il «desiderio di una vita migliore, unito molte volte alla ricerca di lasciarsi alle spalle la “disperazione” di un futuro impossibile da costruire». Si parte per ricongiungersi alla propria famiglia, per trovare opportunità di lavoro o di istruzione: chi non può godere di questi diritti, non vive in pace. Inoltre, come ho sottolineato nell’Enciclica Laudato si’, «è tragico l’aumento dei migranti che fuggono la miseria aggravata dal degrado ambientale».

In molti Paesi di destinazione si è largamente diffusa una retorica che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio. Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano.

Tutti gli elementi di cui dispone la comunità internazionale indicano che le migrazioni globali continueranno a segnare il nostro futuro. Alcuni le considerano una minaccia. Io, invece, vi invito a guardarle con uno sguardo carico di fiducia, come opportunità per costruire un futuro di pace.”

Un abbraccio

signor pomata
Scritto il 29 dicembre 2017 at 11:48

cel­lu­la la­bi­le@fi­nan­za,
Quindi non essere in accordo sul fare entrare milioni di persone senza sapere poi come vivranno, lavoreranno è un pensiero politico chiaramente fascista e contro la pace e il volemosebene?
Giusto?
E chi mi impone di accogliere senza se e senza ma nel mentre persone a me care tra cui il sotto scritto viene deriso e umiliato da leggi fatte da chi oggi difende i diritti di chi non li ha e smerda i diritti di chi li dovrebbe avere come li chiamiamo?
Chiaramente contrastare le regole dettate dal capitale è reato divino, quelle regole che affamano i popoli e gli individui.
Voi siete per il volemose bene tutti, tutti fratelli tutti con diritti e un lavoro e una casa , istruzione e salute.
Cosi mentre le togliete al popolo italiano , popolo meschino e merdoso fate intendere che le darete a gente che neanche conoscete.
Perche?
Perche sete boni, siete culturalmente superiori ….la prova?
Lo dite voi.
Infatti le mignotte nigeriane rumene albanesi sono tutte in salvo oggi!
No?
E allora come posso credere che salverete il figli o mariti se dopo 30 anni non siete riusciti a fare un cazzo?
Il dubbio viene, specialmente quando vado a vedere chi prende i 4 miliardi dati da noi e sottratti a noi.
Ma voi siete contro la povertà…….vostra?

dorf001
Scritto il 29 dicembre 2017 at 20:23

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

ciao pomata. il signor Ioppolo è morto. se vuoi sentire le stesse cose, dette meglio, e che con semplicità e che ti da gli strumenti per fare il vero bene dell’italia, cioè bene per te per me e per tutti, devi ascoltare il grande nino galloni. potrei darti 100 video, ma te ne do un in particolare. è un estratto. con calma ascolta e non ti agitare. qui il link : Banche, Nino Galloni: “ecco chi crea davvero i soldi” https://www.globochannel.com/2016/05/10/banche-nino-galloni-ecco-chi-crea-davvero-i-soldi/

dorf001
Scritto il 29 dicembre 2017 at 20:25

avevo commentato questo video. breve frase, detta a delle persone sperando che capiscano. cioè :

Questo è quello che volevo sentissi. Beh questo video è una sintesi. La vera intervista durava 2 ore. Ma mi interessa che la gente capisca che le sofferenze bancarie è una bufala. Come dice galloni un mancato arricchimento della banca. Ma se ti ha dato zero di che cazzo può lamentarsi? Eppoi ti spiega come riformare il codice bancario. La soluzione ottimale. I grillini lo vogliono ascoltare si o no? Oppure dobbiamo affidarci a salvini? Col rischio che zio Silvio tradisca come al solito??

by DORF

sd
Scritto il 29 dicembre 2017 at 21:05

cel­lu­la la­bi­le@fi­nan­za,
Papa Francesco nei sui discorsi ha parlato non solo di migrazione e pace ma anche dei mali dell’attuale società basata sul consumismo e finanza. Quindi è errato parlare solamente di una piccola parte dei sui discorsi.

In molti che frequentano questo blog sono dei “giramondo”, chi per lavoro e chi per scelta personale. Personalmente qualche viaggetto l’ho fatto e ho diversi amici che hanno viaggiato per molti anni per lavoro. Credo che non sia il caso di raccontarci le FAVOLE di come vivono in giro per il mondo………..in moltissimi casi molto meglio di noi schiavi della finanza e del consumismo.
Se parliamo di GUERRA, forse è meglio lasciar perdere, ne potremmo discutere per anni e non ne verremo a capo. Perchè non si domanda a chi sono utili le attuali guerre in corso?

In qualsiasi caso aiutare gli altri dovrebbe essere una scelta personale basata sulle proprie capacità e sulle proprie possibilità e non sicuramente una scelta imposta dall’alto o da potenze militari straniere (più precisamente NATO e alleati !!!!!!) a spese di una società già con alti tassi di povertà, tasse al limite dell’estorsione e senza una moneta sovrana.

Per finire le vorrei ricordare che il nostro paese (Italia) nelle classifiche mondiali è quasi sempre all’utimo posto, molto dietro a diversi parsi Africani. Noi non abbiamo bisogno di migranti dal Terzo Mondo perchè lo siamo già di nostro.

SD

signor pomata
Scritto il 29 dicembre 2017 at 21:06

dor­f001@fi­nan­za,

Nel video di ioppolo esce altro, molto altro.
Ne viene fuori il punto centrale del pensiero economico dominante ossia che tutto alla fine tende a prelevare ai poveri per dare ai ricchi.
Viene fuori la mostruosità del sistema e il perche venga difeso e nascosto.
Sia da chi lo gestisce sia involontariamente da chi ha creato una carriera e stato sociale nel difenderlo.

Gianluca
Scritto il 29 dicembre 2017 at 23:51

D’accordo con il sig. Pomata
Stop a ipocrisie e falsi moralismi per nn dire altro perché mi bannano stile CELLULA LABILE”
Il Vaticano cominci ridare indietro miliardi di euro
Fancul…

signor pomata@finanzaonline:
dor­[email protected]­nan­za,

Nel video di ioppolo esce altro, molto altro.
Ne viene fuori il punto centrale del pensiero economico dominante ossia che tutto alla fine tende a prelevare ai poveri per dare ai ricchi.
Viene fuori la mostruosità del sistema e il perche venga difeso e nascosto.
Sia da chi lo gestisce sia involontariamente da chi ha creato una carriera e stato sociale nel difenderlo.

charliebrown
Scritto il 30 dicembre 2017 at 12:33

Il cristianesimo è stato arricchito e mitigato dalla cultura greca e romana (intendo dall’arte e dal diritto della classicità), così come ha addolcito con la compassione la durezza dei greci e dei romani.
Adesso c’è un papa che viene da un altro mondo e che su questa osmosi non ha mai riflettuto, un papa sentimentale a senso unico e ignaro della logica. Forse la religione torna alle sue origini, ma dimentica duemila anni di storia e di cultura. Avrà ragione chi applaude o chi è scettico di fronte a questo approccio livellante?

signor pomata
Scritto il 30 dicembre 2017 at 13:10

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,
Si adattano anche loro.
Del resto non hanno cacciato il loro amministratore per sostituirlo con uno più attuale e consono al periodo?
Un argentino con la sua cultura e intelligenza come può non sapere cosa accadde al suo paese ???

charliebrown
Scritto il 30 dicembre 2017 at 13:47

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

“Un argentino con la sua cultura e intelligenza come può non sapere cosa accadde al suo paese ???”
Non posso permettermi, come laico, di giudicare Bergoglio dal punto di vista religioso. Forse è più vicino lui a Cristo di Woityla. Ma sulla cultura e intelligenza di Bergoglio ho molti dubbi, sicuramente so che ignora la logica così come capisco che è scaltro e sicuro di sè. E qui mi taccio, perchè, come laico, davvero “chi sono io per giudicare?”.

dorf001
Scritto il 30 dicembre 2017 at 20:09

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

ciao pomata. dai non ti arrabbiare cosi’ tanto. conosco sto ioppolo. ti prego, guarda il video che non è lungo, quello che ti ho mandato di Galloni. a me interessa arrivare ad una soluzione. immagino e spero pure a te. las oluzio e c’è, è li a portata di mano. è fattibilissima. dai su speraci almeno un pò. ascolta le proposte di galloni poi commenta..

di Bergoglio mi fido poco.

pensa al video.

by DORF

signor pomata
Scritto il 31 dicembre 2017 at 09:46

dor­f001@fi­nan­za,

Dorf senza sovranità monetaria non fai nulla.
Avendo riconvertito il debito in conio estero oramai ti tengono per le palle.
Secondo me non abbiamo il tempo per informare, troppo lo squilibrio delle forze in campo.
Fattene una ragione, senza un passaggio di rottura non concedono nulla.
Oltretutto tocca pure capire chi vuole la rottura e chi fa finta perche è nato per fare quello.

icebergfinanza
Scritto il 31 dicembre 2017 at 12:24

Sono stati giorni molto difficili di sofferenza per me questi è solo ora riesco a leggere i commenti. Mai una sola volta che siate capaci di attenervi al senso del post allo scopo principale sempre pronti a polemizzare e denigrare a prescindere. Mi scuso con la maggioranza dei nostri lettori silenti forse è davvero giunto il momento di mettere un limite a tutto. Buon Anno cari Compagni di viaggio sarà un anno davvero silente… abbraccio Andrea

cellula labile
Scritto il 31 dicembre 2017 at 14:06

Sig.Pomata , Sd, Gianluca ecc…..eccc….SCUSATEMI.
Buon anno
Anna

giulio0808
Scritto il 31 dicembre 2017 at 14:06

Caro Andrea stavo per scrivere un post augurandoti una pronta guarigione per la brutta influenza di cui parlavi nell’articolo, ma vedo che hai scritto da poco. Spero che tutto si sia risolto positivamente, perchè la prima cosa è la salute, sarà un pensiero banale ma è così.
Ti Auguro un buon 2018 a Te e a tutta la tua famiglia.
Giulio

charliebrown
Scritto il 31 dicembre 2017 at 14:26

ice­berg­fi­nan­za,
Andrea, spero che tu ti riprenda rapidamente. Quanto al resto mi metto da oggi in quarantena, cioè per quaranta giorni leggerò solo i tuoi articoli senza leggere gli interventi e senza dire la mia, come finora gentilmente mi hai concesso di fare in questo tuo blog.

babycottero
Scritto il 31 dicembre 2017 at 16:37

icebergfinanza,

Andrea…guarda Facebook, Twitter, qualunque articolo di giornale sotto cui sia consentito inserire commenti. E’ sempre uguale, consentire a tutti di esprimersi porta per forza a un decadimento. Non siamo tutti uguali: ci sarà sempre chi si eleva, chi galleggia e chi sta sul fondo. Non è a questi ultimi che bisogna cedere. Hai creato qualcosa di importante, di tuo. Non fartelo portare via, chiede tanto ma immagino ti dia molto. Quando i giorni difficili saranno finiti riprendi il tuo viaggio. Se trovare commenti degradanti è inaccettabile….bloccali tutti. Di spazi dove sprecare kb di memoria ne abbiamo parecchi, qualcuno non comprende che non deve sporcare in casa tua. Un abbraccio

signor pomata
Scritto il 31 dicembre 2017 at 18:33

Hai ragione il post era abbastanza polemico di suo con quello che ci circonda oggigiorno.
Hai ragione bisogna iniziare a stare zitti anche se avevo capito il contrario.
I nostri rantoli non cambieranno la storia di una virgola.
Auguri a tutti di sereno anno nuovo e che ognuno vada per la sua strada lastricata di felicità e umiltà.
Auguri

sd
Scritto il 1 gennaio 2018 at 16:41

Un augurio di buon anno a tutti ed in particolare al Capitano Andrea anche di una pronta guarigione.

Anch’io ho forse deviato dal commentare solamente l’articolo del Capitano ma con questo non vuol dire che non debba scrivere quello che penso, in base alla mia esperienza personale e non. Naturalmente non intendevo mancare di rispetto ai presenti.
Comunque se a qualcuno interessano notizie di “prima mano” e non filtrate dal mainstrean forse dovrebbe informarsi da chi c’è stato, ci ha vissuto e lavorato. E magari se un giorno vi capiterà di usare un WC fatto d’oro zecchino………magari vi verranno dei dubbi.

Sull’articolo del Capitano “La Piccola Fiammiferaia” vorrei soffermarmi su quello che ritengo uno dei punti fondamentali dell’attuale crisi, il fatto che la crisi è principalmente ANTROPOLOGICA, e non coinvolge solamente la finanza ma anche altri settori della società compresi i mass media……se uno non si allinea con tali mezzi è un appestato

aorlansky60
Scritto il 2 gennaio 2018 at 09:07

…alla sera della vita, ciò che conta è avere amato, donato.

questa frase che hai scritto mi piace molto e ti fa onore, Capitano, e racconta molto della Tua Persona.

Anch’io ne sono convinto : quando ognuno di noi sarà arrivato all’inverno della propria vita quasi alla fine della corsa, ciò che conterà davvero non sarà quanto si avrà accumulato, ma quanto bene sarà stato fatto e dato gratuitamente al proprio prossimo.

La scienza gonfia, mentre la carità edifica. Se alcuno crede di sapere qualche cosa, non ha ancora imparato come bisogna sapere.” [primo Corinzi, 8,2]

Buon anno nuovo a tutti.

aorlansky60
Scritto il 2 gennaio 2018 at 10:05

@ SD

Se parliamo di GUERRA, forse è meglio lasciar perdere, ne potremmo discutere per anni e non ne verremo a capo. Perchè non si domanda a chi sono utili le attuali guerre in corso?

risposta facile;

SIPRI (un istituto specializzato indipendente) stima che il volume di ARMI [di vario genere] prodotte e vendute nel mondo generi annualmente un business da 1800 (milleottocento) miliardi di US $ – dato al 2016;

a spartirsi questa torta gigantesca sono Paesi quali, in ordine di volumi di vendite e export,

USA
Russia
China
UK
Francia
Germania

ma nel contesto considerato il vero punto è : per garantire che questa torta venga generata anno dopo anno [dando enormi profitti agli Stati produttori di armi] occorre che vengano organizzati conflitti locali [ovviamente lontane dagli Stati produttori di armi] in modo da svuotare gli stock di magazzino con conseguente necessità di reintegro scorte per un continuo ricambio.

A questo punto la vera domanda è : chi è, da decenni, il maggiore organizzatore e procacciatore di conflitti lontani dal proprio territorio ???

risposta altrettanto facile (addirittura banale, lascio al lettore la risposta); concedo un semplice indizio : guardate chi è in cima a quella lista di produttori che ho scritto più su…

do un altro indizio : recentemente il NYTimes ha pubblicato che “un certo tipo di armi” usate dai saudi arabian [che ricordo essere l’acquirente numero 1 di armi al mondo, esclusivamente da UK e USA, dettaglio NON casuale] versus yemen sarebbero “di fabbricazione italiana”… mi vien da dire : ma quale miserabile predica da parte di una testata giornalistica di uno Stato sovrano che vede la pagliuzza nell’occhio del vicino [un pigmeo come l’italia, a confronto] e non vede la TRAVE GIGANTESCA che reca nei propri! …razza di miserabili I-P-O-C-R-I-T-I, opportunisti ed approfittatori!

sd
Scritto il 2 gennaio 2018 at 22:47

aor­lan­sky60,

Condivido pienamente, ma vorrei aggiungere che tra il primo in classica e gli altri c’è una differenza abbissale. Da quello che si legge in giro USA e UK circa 800.000.000.000$ invece Cina e Russia arrivano a malapena a 300.000.000.000$. Invece come produttori di armi gli USA e la Russia la fanno da padroni, gli USA il 30% e la Russia il 25% della vendita mondiale. Non posso dire se questi dati siano reali, e quanto scrivono i media, ma credo che siano abbastanza reali.

Volevo fare un commento sull’ultimo articolo del Capitano su bankitalia.
Ma il presidente del nostro paese ha fatto un discorso di fine anno ?
Non lo sapevo……e comunque non l’avrei ascoltato…..come moltissimi dei miei conoscenti.

SD

aorlansky60
Scritto il 3 gennaio 2018 at 08:03

@ sd

tra il primo in classica e gli altri c’è una differenza abbissale.

Vero quello che dici.

Prendendo il report SIPRI per il 2016 che citavo a riferimento,

per quanto riguarda l’export di ARMI

gli USA sono al 1mo posto assoluto con una fetta di torta del 33% (!!) su scala mondiale

seguiti dalla Russia con il 23%;

tutti gli altri Paesi esportano ARMI di produzione propria per una fetta al di sotto del 7% (in sequenza China UK FR DE);

per la cronaca, l’Italia si ritrova all’8va posizione di questa classifica con una quota del 2,7%

…ecco perchè appena sentita quella “predica” proferita nei ns confronti dai “gringos” amerikani per mezzo del NYTimes di cui accennavo prima,

non ho potuto fare a meno di provare un forte sentimento di disprezzo nei loro confronti.

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