RIFORMA FISCALE: TERRORE IN EUROPA!

Scritto il alle 09:55 da icebergfinanza

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Donald trump ha appena raccontato alla Merkel come intende sistemare l’Europa, mentre tacchini e polli americani continuano ad alimentare miseri consumi indebitandosi all’inverosimile, superando ormai il record precedente la Grande recessione, il buon Donald sta favorendo gli affari di Wall Street e delle multinazionali alle spalle della classe media americana.

La scorsa settimana in DEBT NIGHTMARE! abbiamo scritto che tra le pieghe della nuova riforma fiscale sta nascosta una vera e propria bomba deflattiva, una sorta di protezionismo nascosto a favore delle multinazionali americane…

Ve la ricordate l’arma letale di Trump, «Border tax»: ecco l’arma letale di Donald Trump

Nascosta tra le righe della riforma c’è un dettaglio, ce l’ha messo il diavoletto che vuole portare a termine questa nemesi,  una piccola norma che non mancherà di colpire le società straniere che vendono beni e servizi in America, una percentuale del 20 % via controllate che operano sul territorio USa e in più una minimum tax del 10% da richiedere ogni volta che ci saranno trasferimenti di denaro a favore di controllate o case madri all’estero.

La“border adjustment tax” la giusta dose di protezionismo travestito a danno delle aziende globali.Nel prossimo outlook 2018 vi racconteremo la vera dimensione di questa riforma fiscale.

… e puntuale arriva la risposta da quel che resta di questa Europa alla deriva…

Ue, 5 ministri delle Finanze: “La riforma fiscale di Trump ci preoccupa molto 

La riforma fiscale avviata da Donald Trump «causa preoccupazioni significative da una prospettiva europea». Con una lettera firmata dai ministri delle Finanze dei cinque Paesi più grandi – Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna – l’Europa lancia un appello alla Casa Bianca, chiedendo un «compromesso più bilanciato» in vista dell’approvazione definitiva. Dunque una retromarcia. Perché «è importante che la sovranità del governo Usa sulla politica fiscale interna sia esercitata in coerenza con gli obblighi internazionali che ha sottoscritto». Per evitare «un impatto distorsivo sul commercio internazionale».

I timori Ue – di cui i ministri hanno discusso una settimana fa a Bruxelles durante la riunione dell’Ecofin – sono elencati punto per punto. Il primo riguarda l’imposta del 20% sui pagamenti alle società estere che agiscono attraverso delle controllate locali. Una mossa che «avrebbe un impatto sugli accordi commerciali», potrebbe finire «in contrasto con le regole della Wto» e rischierebbe di violare gli accordi sulla doppia imposizione.

C’è inoltre il timore di ripercussioni sui mercati finanziari, perché la «Base erosion ad anti-abuse tax» finirebbe per colpire le attività bancarie e assicurative internazionali, sottoponendo le transazioni finanziarie infragruppo transfrontaliere a un’imposta del 10%, che colpirebbe le società estere. I cinque ministri – Peter Altmaier, Bruno Le Maire, Philip Hammond, Pier Carlo Padoan e Cristobal Montoro Romero – vedono inoltre «la possibilità che alcune delle misure proposte possano costituire pratiche commerciali sleali e scoraggiare gli istituti finanziari non statunitensi dall’operare negli Stati Uniti».

Ahahahahhh! Hanno paura che colpiscano le attività bancarie e assicurative capito!

C’è infine il timore per gli effetti della proposta che prevede un regime fiscale preferenziale per «i redditi immateriali derivati dalle attività estere», ossia il reddito che deriva dalla vendita o dalla concessione di licenze per beni e servizi per il loro uso al di fuori dagli Usa che è considerato in eccesso rispetto al rendimento delle attività materiali. La Casa Bianca intende ridurre l’aliquota al 12,5% e questo, secondo i cinque, rischia di caratterizzarsi come un «sussidio illegale alle esportazioni», in violazione delle norme della Wto.  La lettera, indirizzata al Segretario al Tesoro Usa Steven Turne Mnuchin, si conclude con un appello in cui vengono ribadite le «forti preoccupazioni» europee per i possibili impatti e le distorsioni sulle attività commerciali e di investimento. «Vi saremmo molto grati – scrivono i ministri – se teneste in considerazione queste nostre preoccupazioni nel corso degli ulteriori sviluppi» della riforma.

Ridicoli, vi saremo molto grati, invece di minacciare ritorsioni, non hanno ancora capito che si sta preparando una guerra commerciale planetaria, Trump mira a questo!

Tu pensa che quel mattacchione di Mnuchin ha appena aumentato le stime del Pil americano per i prossimi dieci anni portandole dal 2,2 % al 2,9 % grazie ai tagli, questi signori pensano di accelerare la crescita per coprire il deficit in piena deflazione da debiti, ignoranti sino al midollo, non succederà MAI!

Usa: Tesoro, crescita economica garantira’ entrate per coprire tagli a

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 11 dic – L’agenda economica del partito repubblicano generera’ una crescita tale che garantira’ entrate addizionali da imposte per 1.800 miliardi di dollari, piu’ di quanto serve per coprire i tagli alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni su cui il Gop sta lavorando. Lo sostiene il dipartimento americano del Tesoro, ricorrendo a stime di crescita che sono decisamente piu’ rosee di quelle elaborate da un organismo congressuale bipartisan chiamato a calcolare gli effetti dell’imposizione fiscale. Stando al ministero guidato da Steven Mnuchin, il tasso di crescita di lungo termine passera’ a un +2,9% annuo da un +2,2%. E’ quella differenza a generare le entrate extra stimate ma nel documento diffuso oggi il Tesoro non vengono forniti i dettagli sulle fonti di quella crescita. Se per il personale del Tesoro un simile tasso di crescita e’ “molto ragionevole”, per il Joint Committee on Taxation (JCT) il Pil crescera’ in media dello 0,8% in un decennio sulla scia di una riforma fiscale, molto meno del rialzo annuo dello 0,7% stimato dall’amministrazione Trump. Stando all’organismo congressuale bipartisan, dunque, non ci saranno entrate sufficienti per coprire i tagli alle aliquote (nel caso delle aziende dovrebbero scendere al 20% dal 35% attuale). JCT ha stimato che la bozza di riforma fiscale approvata al Senato (e che deve essere uniformata con quella della Camera) farebbe esplodere il deficit di mille miliardi di dollari nel prossimo decennio.

Jason Furman ha definito le analisi dell’amministrazione Trump, “uno scherzo imbarazzante”, mentre i democratici l’hanno definita una pagina intera di “finta matematica” ed hanno ragione, solo un idiota può pensare che questa riforma fiscale possa stimolare assunzioni o investimenti e la risposta la trovate qui sotto…

Share Buybacks Announcements Spike 

Bank of America annuncia buyback aggiuntivo da 5 miliardi

Home Depot lancia buyback da 15 miliardi

Ve ne ho postate solo due, preparatevi ad assistere al festival degli azionisti, altro che investimenti o nuova occupazione, c’è da scompisciarsi dalle risate.

Ma questo lo vedremo insieme nel prossimo “Outlook 2018 EPIC MOMENT”

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30 commenti Commenta
puntosella
Scritto il 12 dicembre 2017 at 15:18

La commissione europea si comporterà con gli USA, come il
nostro governo si è comportato e propone di comportarsi,
da quanto si evince dal testo della finanziaria, con le Multinazionali,

Questo soggetto è uno che è, mi sembra, presidente della
commissione finanze a Montecitorio….. ed accademico alla
facoltà di economia, è professore universitario, mi sembra
in economia aziendale, appartiene ad un partito che è al governo
da inizio legislatura, e fino adesso non si è mai accorto che le multinazionali
che hanno fatto utili in ITALIA non hanno pagato un centesimo di
tasse allo stato italiano, e adesso vi è una sua proposta di tassare
Ulteriormente le compravendite su internet, dice LUi sul fatturato
delle imprese dell’Ecommerce e non solo

Ma secondo Voi chi è che pagherà le tasse sulle transizioni, se non
il cliente aumentando di fatto i prezzi, spacciando la proposta come
una Tax sulle imprese.

Solo una mente eccelsa poteva partorire una simile soluzione,
un ulteriore cetriolone in quel posto agli italiani, che in parte se lo
meritano….

E meno male che si dichiara di Sx….. anche se ha sposato
una di Dx…e i figli come saranno?, di Dx , di Sx o SxCentro,
oppure di CentroSx?

State sicuri che una sistemazione tra i due punti cardinali
la troveranno…..

luigiza
Scritto il 12 dicembre 2017 at 16:23

puntosella@finanza,

Probabile sia un allievo del Mario Monti, maggiordomo ‘semper fidelis’ ai Padroni.

vito_t
Scritto il 12 dicembre 2017 at 16:28

puntosella@finanza,

..dappertutto c’è confusione, anche in casa mia non si capisce più nulla, ci sono due mancini e quindi di sinistra e tre che sciviono .. di destra, però tutti e cinque teniamo la penna con due mani e quindi di centro .. Beh nel dubbio ho provato a sentire cosa ne pensava il mitico signor G
https://www.youtube.com/watch?v=ubKNXXwRnOY

laforzamotrice
Scritto il 12 dicembre 2017 at 16:35

puntosella@finanza,

“Ma secondo Voi chi è che pagherà le tasse sulle transizioni, se non
il cliente aumentando di fatto i prezzi, spacciando la proposta come
una Tax sulle imprese.”
non è per rompere le palle, ma la tua osservazione è piuttosto illogica: E’ SEMPRE IL CONSUMATORE FINALE CHE PAGA LE TASSE DELLE IMPRESE, SU QUALSIASI COSA SI COMMERCI. Sono anni che lo ripeto a tutti coloro che vogliono ragionare, tutte le tasse che gravano sulle imprese, contributi dei dipendenti compresi, sono scaricate dall’imprenditore sul prezzo delle merci che produce e commercia, ed è logico sia cosi, per cui è sempre e solo il consumatore finale, cioè tutti noi, che paghiamo.Perchè è cosi ostico da capire?Cosi come gli stipendi di calciatori, attori, megadirettori galattici, tutto ricade nelle spese aziendali che vengono considerate in quel lordo-spese=guadagno. RIPETO, nulla di sbagliato di per se, poi ovviamente dipende da caso a caso.

puntosella
Scritto il 12 dicembre 2017 at 16:47

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

ma non mi prendi per il k*lo … tu politiko,dicendomi che adesso fai
pagare le tasse sugli utili…. a chi fino adesso non ha pagato nulla..
questo è il messagggggio che si vuol far passare…. se non si è capito
la colpa è mia che mi sono espresso male..

il resto è cosa ovvia.

laforzamotrice
Scritto il 12 dicembre 2017 at 17:26

puntosella@finanza,

Beh, cosi ovvia non direi, visto che quando lo dico molti mi guardano come fossi un extraterrestre. Ognuno è convinto di essere spremuto dal fisco, ma in realtà è solo un esattore, per questo è cosi grave l’evasione fiscale.

bluebull
Scritto il 12 dicembre 2017 at 18:12

C’ è solo una soluzione. Smetterla di comprare estero ……..da ovest e da est!!!!!!!!!!!
Ma lo deve fare l’ Europa intera ………500 milioni di consumatori. Altro che WTO.
La politica è totalmente vassalla della finanza. Alla prossima crisi finanziaria assisteremo ad un ulteriore aumento dei partiti antisistema. Dopo pochi anni ci sarà il tracollo economico, sociale oltre che culturale……..già andato a farsi benedire da almeno un decennio.
La mia previsione deriva da una semplice analisi storico-statistica. Tutte e sottolineo tutte le civiltà passate sono scomparse!!!!! Quella dei consumi ha i confini come il mondo. Semplicemente ingestibile pensando a far coincidere interessi di minoranze in pieno delirio espansionistiche con miliardi di cittadini in continuo peggioramento con la qualità della vita.
Il cortocircuito è in atto da tempo. Si vede benissimo in questo paese ma sarà globale in pochi anni. Una triade cattocomuncapitalista che ha totalmente soggiogato i cittadini.
La fusione conseguente è solamente la reazione annunciata di un mondo impazzito.
I miei migliori auguri ai giovani che un giorno malediranno di esserlo. Lo dico a malincuore.

stanziale
Scritto il 12 dicembre 2017 at 19:01

Il catto mi pare non esiste piu’
bluebull@finanzaonline,

, lo puoi sostituire con masso oppure a scelta satan(e’ quasi la stessa cosa).

dorf001
Scritto il 12 dicembre 2017 at 19:30

pun­to­sel­la@fi­nan­za,

ciao Sella. quel tipo che hai postato in alto è quel fuori di testa di boccia. un nulla assoluto. e’ anni che rompe con la storia più europa più europa.

un giorno si è scontrato con bagnai. cerca sul web, al che bagnai si è rotto!!!! è basta con sto più europa, avete rotto le palle gli ha detto. economista quello? con qeulla faccia da pirla? queata gente è la nostra più grande disgrazia. sti piddini sono 100 volte peggio di berlusconi. roba da strapparsi i capelli dalla testa. mettere al loro posto bambini di 10 anni è meno pericoloso. ci porteranno alla catastrofe. berlinguer esci dalla tomba e prendili a calci sti pazzi.

amen

stanziale
Scritto il 12 dicembre 2017 at 19:43

L’avete letta la notizia del giorno? Negativa naturalmente http://www.wallstreetitalia.com/alert-gelo-esplode-gasdotto-austria-veicola-meta-del-gas-italiano/
molto negativa. Ma come si fa ad essere cosi’ fessi schiavi succubi da dipendere totalmente dai tedeschi, anche per il passaggio di una materia prima fondamentale come il gas, che non lo producono loro?

stanziale
Scritto il 12 dicembre 2017 at 19:48

Mi raccomando , il governo svenda anche Snam ai franco-tedeschi, qualora gia’ non fatto. Cosi’ , per diminuire dello 0,000000001% il debito pubblico.

dorf001
Scritto il 12 dicembre 2017 at 20:10

eccolo qua il vostro eroe boccia contro bagnai. link : https://www.youtube.com/watch?v=JGcbKCcVES8

bluebull
Scritto il 12 dicembre 2017 at 20:23

stan­zia­le@fi­nan­za,

Col tempo si arriverà a una piena osmosi dei tre elementi impedendone la visioni dei singoli elementi. Oggi come oggi le tre gambe dello sgabello servono a far sedere il popolo comodamente sullo stesso. Per una migliore aereazione hanno provveduto a forare la seduta.
Va da se che una miglior circolazione si ottiene senza mutande……….
In fin dei conti una volta si diceva restare in mutande………una volta……ora non più !!!!!!!!!!

madmax
Scritto il 12 dicembre 2017 at 21:24

La politica puo’ far pagare le tasse alle multinazionali se vuole, ripeto basta volerlo.
Mi spiegate come mai Alibaba paga 3,4 Miliardi di USD in tasse al Governo Cinese e le altre high tech in EU non pagano nulla? Atrimenti in Cina manderebbe al patibolo il management, semplice ma reale!

puntosella
Scritto il 12 dicembre 2017 at 22:30

Ciao Dorf001 e grazie per il link, che conoscevo, considerato che il Capitano ed
mio amico Zibordi mi hanno fatto appassionare ai vari aspetti dell’economia,
dalla moneta, al debito e tanto altro.

Questi non sono politici, sono solo al servizio del CLIENTE, e che cliente….
ed hanno tanto pelo sullo stomaco da saperla raccontare,
lui agli iscritti di quello che era\fu il partito della Gloriosa…
che ormai sono tutti anziani… basta andare alle feste dell’Umidità,
per osservare quanta gioventù partecipa….. e lei che fa da addetta
stampa a Silvio che in politica è sceso per fare gli affarucci suoi.

Questo tizio e sua moglie condensano in un unico nucleo
familiare quello che è diventata la politica oggi: un investimento,
……………………………………………………………………………………
tutto il resto …. solo parole…. parole … ed ancora parole…
l’ultima presa per il k*lo ….considerato tutti gli annunci fatti
per mezzo stampa, alla radio, alla televisione, dandola ormai
per certo che avrebbero abolito i vitalizi…ecco la dichiarazione
del senatore Sposetti…..

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/12/vitalizi-salta-il-taglio-sposetti-pd-soddisfatto-ddl-richetti-fatto-sapendo-gia-che-consulta-lavrebbe-bocciato/4033751/

puntosella
Scritto il 12 dicembre 2017 at 23:38

Addio al mitico Everardo Dalla Noce, voce divulgativa
e gentile di Piazza Affari per il TG2, che ho conosciuto agli
inizi degli anni novanta nella bolgia infernale di Palazzo
Mezzanotte.
R.I.P.

http://www.quotidiano.net/sport/calcio/everardo-dalla-noce-1.3601976

puntosella
Scritto il 12 dicembre 2017 at 23:52

Addio al mitico Everardo Dalla Noce, voce divulgativa
e gentile di Piazza Affari per il TG2, che ho conosciuto agli
inizi degli anni novanta nella bolgia infernale di Palazzo
Mezzanotte.
R.I.P.

http://www.quotidiano.net/sport/calcio/everardo-dalla-noce-1.3601976

laforzamotrice
Scritto il 13 dicembre 2017 at 08:05

Forse sono matto, o stupido ma non capisco proprio. una coppia di miei conoscenti, premetto, bravissime persone, pensionate della PA., che abitano da 45 anni in casa popolare che hanno riscattato a prezzi ultrafavorito, adesso purtroppo con problemi di salute seri , sostituzione di entrambe le ossa delle anche uno e tumore l’altro, con conseguente operazioni multiple e cure mediche… cioè lo stato gli ha dato un lavoro, un reddito (più che dignitoso), una casa, cure , scuola x i figli, ecc… e si lamentano dello stato. MAH! Alla Tv ho guardato x pochi minuti, ho spento subito, una trasmissione dove qualcuno ha telefonato per lamentarsi che l’assegno della pensione arriva con 2 giorni di ritardo, mentre parlando del reddito d’inclusione il “giornalista” moderatore se ne esce con una frase tipo “basta che ci si mettano i soldi e si risolvono i problemi”. Un genio. E appare anche in TV!

aorlansky60
Scritto il 13 dicembre 2017 at 10:29

@ Bluebull 18:12

C’ è solo una soluzione. Smetterla di comprare estero ……..da ovest e da est

il consiglio in teoria potrebbe funzionare, purtroppo in pratica si scontra contro uno scoglio insormontabile [per noi Europei ed italiani in particolare] ovvero quello energetico che ci vede totalmente carenti di materie prime e conseguentemente dipendenti dall’estero,

da est ad ovest,

che vede una gara tra USA(con gli arabi alle spalle) e Russia a contendersi il “cliente” Europeo nella vendita di OIL e GAS.

Tra i vari Paesi europei, almeno alcuni (FR in particolare) hanno sopperito con il nucleare pur discutibile che sia (E LO E’), noi Italiani nemmeno quello in conseguenza di una scelta operata decenni orsono; non è tanto tale scelta a dover essere criticata, quanto invece che in 30anni nessun governo è riuscito (o NON HA PROPRIO VOLUTO) a predisporre un piano energetico nazionale che ci vedesse “un pò meno dipendenti(e schiavi)” dall’estero di quanto lo siamo ancora oggi nella realtà oggettiva.

Evidentemente, il “gentile consiglio” dato dagli USA all’inizio degli anni 60 agli italiani, di servirsi esclusivamente dagli amerikani per quanto riguarda l’approvvigionamento di OIL e di lasciar perdere l’idea indipendentista tanto cara a Enrico MATTEI, è stato abbastanza persuasivo da far desistere la politica italiana da ulteriori tentativi di allontanamento dallo storico “amico”(si fa per dire) USA…

Ma lo deve fare l’ Europa intera ………500 milioni di consumatori. Altro che WTO

qui ci scontriamo contro un altro scoglio (forse ancora più duro e ostico del precedente) determinato dalla STORIA :

di fatto dall’esito della IInd WW, l’Europa è vassallo degli USA (almeno quei Paesi rientranti sotto il Patto Atlantico, ma con la costituzione della UE a 28 e l’adozione dell’€uro, anche Paesi dell’est EU sono passati sotto il controllo degli USA) e ne deve forzatamente accettare quei DICTACT che le vengono sottoposti in sede riservata ad alto livello, che agli occhi dell’opinione pubblica mondiale vengono trasmessi sotto forma di “gentili consigli” da parte dell’amministrazione USA di turno;

ritorno ad elencare due fatti storici che spiegano meglio di altre parole lo status attuale frutto e conseguenza del potere che impera da decenni :

1) la RIUNIFICAZIONE DELLE DUE GERMANIE [tanto voluta dai tedeschi] NON SAREBBE STATA POSSIBILE SENZA L’APPROVAZIONE degli USA

2) la costituzione della UE e l’adozione dell’€uro come moneta unica NON SAREBBE STATA POSSIBILE SENZA L’APPROVAZIONE degli USA

aorlansky60
Scritto il 13 dicembre 2017 at 12:46

@ Puntosella

Questi non sono politici, sono solo al servizio del CLIENTE

dici bene, dici giusto.
(anche se quello che dici non piace/rà a tutti quelli uniti sotto il concetto del “politicamente corretto” di cui anche quei due di cui parli fanno parte…)

“europa europa europa”, con questo slogan [quei due servi di cui parli, e molti altri ancora filo-allineati agli interessi di Bruxelles] hanno incantato una marea di folle, anche meglio della religione.

Mi è solo rimasto un dubbio da sciogliere: quanto tempo deve ancora passare, prima che le folle incantate dalla propaganda si rendano conto della COLOSSALE FREGATURA che gli è stata somministrata con l’adozione dell’€uro quale divisa comune, a fare da saldante per l’EU.

Già si dovrebbero rendere conto :
regolamentazione EU BRRD di BAIL-IN (sottoscritto dai governi Letta & Renzi),
JOB-ACT (promosso ed emesso dal governo Renzi),

bastano solo questi due dettagli per far salire il sangue al cervello di chi è attento [a non farsi fuorviare dagli incantatori di serpenti, come quel “boccia”…].

Gianluca
Scritto il 13 dicembre 2017 at 15:17

Ciao a tutti
2007 rendimenti tbond 30y circa il 5%
Dollaro 1.32 a gennaio chiuse a circa
1.43 a dicembre
2008 dopo sbalzi fortissimi si deprezzo’ fino ad oltre 1.55 e chiuse l’anno intorno a 1.25
Dove siamo ora?
Comprare ora tbond 30y o aspettare?
Continuo a nn essere convinto
Tornerò a leggere Machiavelli
Pubblico qui perché nell’ultimo articolo nn si può

puntosella
Scritto il 13 dicembre 2017 at 16:51

aor­lan­sky60,

aorlansky60

Ai miei tempi, la POLITICA era u’altra cosa….

ho quasi sett’anni e devo dirti che non ho più speranza che
in Italia possa registrarsi un sussulto di “orgoglio e di libertà”,
l’abbiamo persa da molto tempo, almeno da quando l’ambasciata
USA e GETTA ha concesso il visto di accesso a quel signore
capo dei “miglioristi”, che poi è divenuto presidente della repubblica.

Quella è per me la data in cui il partito comunista ha antropologicamente
modificato la sua natura politica smettendo di essere difensore della GLORIOSA
e cominciando ad abbracciare teorie liberiste in economia e quindi ad aprirsi
alla finanza.

Ho avuto la fortuna d’incontrare sul mio cammino persone, che ai non modenesi
non dicono molto, come Ciro Santagata, Ermanno Gorrieri, don Dossetti, Rubes Triva,
Germano Bulgarelli che mi hanno svezzato politicamente, facendomi fare un salto
dall’estremismo puerile, che è una fase di passaggio per ogni giovane che si avvicina
alla politica, a quella consapevolezza di avere capacità di saper amministrare,
ma soprattutto di saper amministrare BENE i soldi pubblici.

Sono stati gli anni settanta una una fucina di idee, ma che non tutte erano
spinte dal desiderio di servizio mettendosi a disposizione della propria comunità, anzi
scoprirò molto più avanti, causa la mia professione,che personaggi di fama mondiale,
che predicavano la comunanza, l’uguaglianza e quant’altro, POSSEDEVANO ENORMI
CAPITALI BLINDATI presso una nota FIDUCIARIA milanese con radici papaline.

Personaggi che frequentavano soprattutto giovani universitari incitandoli alla
rivolta e non solo, poiché molti sparivano dandosi alla clandestinità, MA mantenendo
la discendenza al calduccio domestico a specializzarsi sulle pippe, e facendo danni enormi
su un’intera generazione.

Con due delle persone menzionate sopra, mi son trovato, ad essere sul set
di uno di quei film di Peppone e don Camillo….. ecco…

Ero stato invitato dal Ciro Santagata ad accompagnalo sulla riviera adriatica,
all’epoca il Ciro era capogruppo in consiglio comunale della DC modenese, ma quando
venne a prendermi sotto casa con il suo macchinone di 2a mano, un Peugeot606, anziché
prendere la strada per il mare, si diresse verso il centrocittà perché quel giorno, una
domenica, ci avrebbe fatto compagnia un’altra persona.

Questa persona era il sindaco do MODENA, Germano Bulgarelli eletto nelle liste
del PCI modenese, pertanto io che prima ero seduto nel posto passegero, mi trasferii
sul sedile posteriore, ed il Ciro osservando la mia incredulità/perplessità nello specchietto
mi chiese se c’era qualcosa che non andava.

Risposi, che mi sembrava di essere sul set del film PEPPONE e DON CAMILLO.

Quel giorno, grazie alla loro lezione osservata sul campo divenni io ADULTO, politicamente
parlando.

Quel giorno i due politici modenesi hanno incontrato tanti amministratori romagnoli
in comuni diversi e visitato tanti SITI, che potevano servire per la costruzione di edifici
destinati a colonie o soggiorno per gli i bimbi e gli anziani modenesi.

Dietro le quinte c’era, innanzitutto rispetto tra i due soggetti, anche se appartenenti a fazioni
politiche opposte, e soprattutto fiducia nell’onestà sia intellettuale che materiale che
li animavano poiché consideravano la POLITICA come servizio reso dai più capaci alla
propria comunità.

Oggi, come ha scritto qualcuno, l’HOMO CONSUMER fa parte dello stesso processo\prodotto,
e quindi un numero valido solo per la contabilità del fatturato.

PS: Vi assicuro amici che erano lontano anni luce da quel fenomeno chiamato CATTO_COMUNISMO,
gente pratica, lontano dall’incenso.

PS1:OGGI statistice di Google sui nostri dati sensibili personali, il vero oro
per la Multinazionale amerrikana….. e di cui sembra che non possiamo
fare a meno. Bonne chance aux jeunes.

Gianluca
Scritto il 13 dicembre 2017 at 22:14

Bellissimo racconto
Grazie

puntosella@finanza:
aor­lan­sky60,

aorlansky60

Ai miei tempi, la POLITICA era u’altra cosa….

ho quasi sett’anni e devo dirti che non ho più speranza che
in Italia possa registrarsi un sussulto di “orgoglio e di libertà”,
l’abbiamo persa da molto tempo, almeno da quando l’ambasciata
USA e GETTA ha concesso il visto di accesso a quel signore
capo dei “miglioristi”, che poi è divenuto presidente della repubblica.

Quella è per me la data in cui il partito comunista ha antropologicamente
modificato la sua natura politica smettendo di essere difensore della GLORIOSA
e cominciando ad abbracciare teorie liberiste in economia e quindi ad aprirsi
alla finanza.

Ho avuto la fortuna d’incontrare sul mio cammino persone, che ai non modenesi
non dicono molto, come Ciro Santagata, Ermanno Gorrieri, don Dossetti, Rubes Triva,
Germano Bulgarelli che mi hanno svezzato politicamente, facendomi fare un salto
dall’estremismo puerile, che è una fase di passaggio per ogni giovane che si avvicina
alla politica, a quella consapevolezza di avere capacità di saper amministrare,
ma soprattutto di saper amministrare BENE i soldi pubblici.

Sono stati gli anni settanta una una fucina di idee, ma che non tutte erano
spinte dal desiderio di servizio mettendosi a disposizione della propria comunità, anzi
scoprirò molto più avanti, causa la mia professione,che personaggi di fama mondiale,
che predicavano la comunanza, l’uguaglianza e quant’altro, POSSEDEVANO ENORMI
CAPITALI BLINDATI presso una nota FIDUCIARIA milanese con radici papaline.

Personaggi che frequentavano soprattutto giovani universitari incitandoli alla
rivolta e non solo, poiché molti sparivano dandosi alla clandestinità, MA mantenendo
la discendenza al calduccio domestico a specializzarsi sulle pippe, e facendo danni enormi
su un’intera generazione.

Con due delle persone menzionate sopra, mi son trovato, ad essere sul set
di uno di quei film di Peppone e don Camillo….. ecco…

Ero stato invitato dal Ciro Santagata ad accompagnalo sulla riviera adriatica,
all’epoca il Ciro era capogruppo in consiglio comunale della DC modenese, ma quando
venne a prendermi sotto casa con il suo macchinone di 2a mano, un Peugeot606, anziché
prendere la strada per il mare, si diresse verso il centrocittà perché quel giorno, una
domenica, ci avrebbe fatto compagnia un’altra persona.

Questa persona era il sindaco do MODENA, Germano Bulgarelli eletto nelle liste
del PCI modenese, pertanto io che prima ero seduto nel posto passegero, mi trasferii
sul sedile posteriore, ed il Ciro osservando la mia incredulità/perplessità nello specchietto
mi chiese se c’era qualcosa che non andava.

Risposi, che mi sembrava di essere sul set del film PEPPONE e DON CAMILLO.

Quel giorno, grazie alla loro lezione osservata sul campo divenni io ADULTO, politicamente
parlando.

Quel giorno i due politici modenesi hanno incontrato tanti amministratori romagnoli
in comuni diversi e visitato tanti SITI, che potevano servire per la costruzione di edifici
destinati a colonie o soggiorno per gli i bimbi e gli anziani modenesi.

Dietro le quinte c’era, innanzitutto rispetto tra i due soggetti, anche se appartenenti a fazioni
politiche opposte, e soprattutto fiducia nell’onestà sia intellettuale che materiale che
li animavano poiché consideravano la POLITICA come servizio reso dai più capaci alla
propria comunità.

Oggi, come ha scritto qualcuno, l’HOMO CONSUMER fa parte dello stesso processo\prodotto,
e quindi un numero valido solo per la contabilità del fatturato.

PS: Vi assicuro amici che erano lontano anni luce da quel fenomeno chiamato CATTO_COMUNISMO,
gente pratica, lontano dall’incenso.

PS1:OGGI statistice di Google sui nostri dati sensibili personali, il vero oro
per la Multinazionale amerrikana….. e di cui sembra che non possiamo
fare a meno. Bonne chance aux jeunes.

aorlansky60
Scritto il 14 dicembre 2017 at 08:26

@ Puntosella

Da come scrivi e per come ti esprimi,
avevo intuito che sei una persona notevole dotata di capacità di discernimento non comune;

grazie per il racconto di quella tua esperienza vissuta,

essendo io di una generazione non troppo distaccata dalla tua (ho 58anni),
comprendo bene cosa intendi esprimere quando dici “Ai miei tempi, la POLITICA era un’altra cosa” in questo paese;

non che di errori non ne siano stati fatti anche allora, ma il motore che muoveva “quella politica” (che oggi non c’è più) è proprio quello che hai sottolineato : “capacità di saper amministrare, ma soprattutto di saper amministrare BENE i soldi pubblici” nell’interesse di UN INTERA COMUNITA'(aggiungo io), che sia essa piccolo paese, una città di provincia o un intera nazione, attraverso una concertazione aperta e diretta tra tutte le forze politiche nazionali.

Forse allora esisteva (chiedo conferma perchè avendo vissuto gli anni 60 come bimbo mi interessavo di altro e non di socio/politica come uso fare da adulto) quello che tanto servirebbe all’Italia in questo momento storico :

una solida, corale e comune visione d’insieme TRA TUTTE LE COMPONENTI POLITICHE nell’interesse dell’intera nazione, prima di tutto. Ma forse anche i tempi diversi di allora (decisamente MOLTO diversi in qualche modo più STABILI rispetto al CAOS attuale a livello globale) devono avere facilitato in qualche modo questo tipo di visione comune, senza per questo volere in qualche modo difendere la politica attuale.

Gianluca
Scritto il 14 dicembre 2017 at 09:23

Congressional Republicans finally reached a deal on the tax cuts, the biggest reform in 30 years. This sets the stage for a vote next week. The U.S. corporate tax rate was changed upward moving to 21%. The top[ tax rate will be reduced marginally from 39.6% to 37%.
The corporate alternative minimum tax will probably be repealed. The proposed $10,000 cap for state and local property tax deductions should survive and the cap on mortgage interest deductions will be set at $750,000 on home loans, and provide the owners of pass-through businesses with a tax rate of 20%.
Of course, the criticism from Democrats is the typical Marxist slant that the Republican plan benefits the rich and corporations rather than the middle class. Small business employs 70% of the civil workforce and that is the engine that creates jobs. The top rate moves down from 39.6^ to just 36%, so that is nothing to write home about, yet the Democrats will do so anyway.
The criticism from Democrats that the tax bill will benefit corporations is classic. What they fail to mention is that who is the biggest holder of corporate shares? PENSION FUNDS! So who gets the benefit? Predominantly the Middle Class – not the rich.
The deal would gut part of the Obamacare health law by repealing a federal fine on individuals who fail to obtain health insurance. That is a major benefit to the youth who the Democrats have devastated. It was the Clintons who eliminated the right to go bankrupt on Student Loans, and then Obama put in the fine upon the youth if they refused to buy healthcare. The youth have been abused by the Democrats on a wholesale basis.

The final bill could be announced on Friday, with the final vote expected next week in both chambers.
The vote in the Senate will be tight. The Republicans hold a 52-48 majority. They cannot lose more than two votes on the tax bill. While Senator John McCain was in a military hospital to undergo treatment for the side effects of cancer therapy, the two Republicans whose careers could be ended if they reject the bill such as Arizona’s Jeff Flake.
The passage of this tax bill will be the most dramatic reform ever. The two major tax cuts were John F. Kennedy and Ronald Reagan.

Gianluca
Scritto il 14 dicembre 2017 at 09:23

Meglio che lo leggiate

puntosella
Scritto il 14 dicembre 2017 at 11:18

aor­lan­sky60,

“Forse allora esisteva (chiedo conferma perchè avendo vissuto gli anni 60 come bimbo mi interessavo di altro e non di socio/politica come uso fare da adulto) quello che tanto servirebbe all’Italia in questo momento storico :

una solida, corale e comune visione d’insieme TRA TUTTE LE COMPONENTI POLITICHE nell’interesse dell’intera nazione, prima di tutto.”

Hai perfettamente centrato il PROBLEMA, esatto una visione d’insieme
e la ricerca continua di trovare un EQUILIBRIO socio_economico
tra CAPITALE e LAVORO, ed i compagni avevano un interlocutore
d’eccezione nel campo finanziario, quel piccoletto, un po’ gobbo
che li ha sempre sostenuti e guidati con i propri suggerimenti, tanto
da portare al ballo delle debuttanti in borsa una donzella chiamata
UNIPOL…. mi fermo qui perché avrei tantissimo da …..
buona giornata a tutti….

puntosella
Scritto il 15 dicembre 2017 at 10:57

CAPODANNO FINANZIARIO

Per coloro che non fossero informati….. oggi è il Capodanno finanziario
per molti strumenti finanziari, tipo quello dei Futures sugli Indici.

Come vi è il calendario calcistico o quello scolastico, anche il mondo
finanziario si è dotato di un suo calendario che differisce da quello
solare.

Oggi è una di quelle giornate che i tecnici chiamano Time Date Event,
una data/orario significativo/a.

Di cosa si tratta?

Nei centri studi&ricerca delle più grosse strutture finanziarie[R&S]
oggi, per quanto riguarda il mercato dell’EUREX dove sono trattati
i futures dull’indice, alle ore 12:00 per quanto concerne l’Indice
Eurostoxx50 e alle ore 13:00 per il DAX; rappresenta il capodanno
finanziario, per cui anche a livello amministrativo vi è un gran da farsi
per mettere a posto le varie partite di titoli che ancora devono essere
“quadrate”, per cui in queste ore il personale è impegnato in telefonate
con controparti per sapere se chiudere le posizioni in essere oppure
fare il ROLL OVER….. gran trambusto….. e se qualcosa non dovesse
proprio “qudrare”, ci sono i tempi supplementari di questa sera in stanza
di compensazione…. questa è l’attimosfera che si respira in questa giornata.

E’ l’inizio dell’anno finanziario ed in borsa i tempi si incastrano solo usando
questo calendario e non quello solare dove l’inizio della settimana solare
non combacia quasi mai con l’inizio del mese solare.

A differenza del mese solare, nel mese finanziario i giorni aperti di contrattazione
possono, in alcuni mesi, essere formati da 5 settimane finanziarie e quindi di 25
giorni di borsa aperta.

L’inizio dell’anno finanziario comporta oltre che la chiusura di posizioni aperte
sui futures inn scadenza anche l’inizio del calcolo del NUOVO Puntosella annuale ,
che da oggi pomeriggio combacierà con quello giornaliero, settimanale, mese e
quadrimestre finanziario.

puntosella
Scritto il 15 dicembre 2017 at 17:15

Grafo con corsie dell’Indice DAX e Puntosella appena iniziato [ore 13:00]

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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