IL RICATTO DELLE BANCHE CENTRALI: BACK TO MESOPOTAMIA!

Scritto il alle 09:43 da icebergfinanza

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Prima di riprendere il dibattito che si è sviluppato tra le righe nel forum sul debito e le banche centrali, vorrei focalizzare anche solo per un istante il dato di ieri che ai più è passato inosservato, ma non certo ai “bond vigilantes” che hanno fatto nuovamente volare i prezzi dei titoli americani vicini ai massimi di settembre…

[Chart]

Usa: +3% produttività III trim., sotto stime ma top 3 anni, costo lavoro -0,2%, sotto stime. La produttività negli Stati Uniti è salita più delle previsioni nel terzo trimestre e al passo più rapido in tre anni, segno che l’economia americana, comincia a migliorare anche sul fronte industriale.

E qui abbiamo già il primo errore, come vedremo poi, l’economia americana non migliora da nessuna parte…

 Il costo unitario del lavoro, – il dato relativo è reso noto insieme alla produttività e rappresenta un importante termometro delle pressioni inflazionistiche, – è stato rivisto al ribasso a -0,2% (stima intermedia, quella preliminare era +0,5%), mentre gli analisti attendevano una crescita dello 0,3%. (…)  Nel secondo trimestre la produttività era salita dell’1,5% e il costo del lavoro era sceso dell’1,2% (rivisto al ribasso dal +0,3% precedente).

Il prossimo ” OUTLOOK 2018 EPIC MOMENT” non mancherà di sorprendervi con dettagliate analisi empiriche sulle dinamiche salariali e demografiche, un pozzo di storia dal quale gli amici di Machiavelli potranno trarre le giuste conclusioni!

Ricapitoliamo!

Questi prevedevano un aumento del 0,5 % ed è uscito un MENO 0,2 % dal costo del lavoro, il trimestre precedente avevano fatto uscire un dato preliminare per una crescita del 0,3 % e ora lo hanno rivisto addirittura  a MENO 1,2 %.

Sintesi finale!

Nessuna speranza per salari e inflazione, ZERO ASSOLUTO, l’aumento della produttività avviene a scapito delle retribuzioni della classe media americana, le quali scendono per 2 trimestri consecutivi, cosa che non si vedeva dal 2014.

Conclusione!

La Federal Reserve ha perso la sua battaglia, devono arrendersi non hanno speranze, l’unica possibilità che hanno è quella di focalizzare l’attenzione sulla famigerata pallottola d’argento per uccidere la deflazione da debiti…

DEFLAZIONE DA DEBITI: LA PALLOTTOLA D’ARGENTO …

Rileggetevi interamente questo articolo, se volete comprendere meglio, prendetevi tutto il tempo che serve, la sintesi sta tutta qui sotto…

Nel mondo ebraico antico, tanto per fare un esempio, esisteva, prescritto dalla legge mosaica dell’Antico Testamento, l’istituto del giubileo. Ogni “sette volte sette anni” durante l’anno giubilare l’intero organismo sociale si raccoglieva nel perdono il cui risvolto economico prevedeva la restituzione delle terre agli antichi proprietari e la remissione dei debiti. Il giubileo era quindi l’istintivo rimedio che la società israelitica aveva trovato per impedire che di producessero danni sociali dalla indefinita possibilità di accumulare ricchezza.

Si lo so, cose di altri tempi, inimmaginabili oggi, ma questo è il grande ricatto del debito e della crisi che continuano a tenere in piedi.

Ovviamente non stiamo auspicando di rimettere il debito della miriade di banche fallite o imprese zombie che stanno approfittando di questa crisi per arricchire un manipolo di psicopatici, stiamo auspicando che la politica, non quella mercenaria al servizio della finanza, ma quella con la P maiuscola si rendi conto che è possibile un …

EUROPA: QUANTITATIVE EASING FOR THE PEOPLE. 

 

È chiaro, quindi, che la Bce deve sviluppare una strategia consona al peculiare sistema dell’eurozona, invece di continuare a seguire le orme della Fed. Tale strategia dovrebbe basarsi sull’affermazione di Friedman che il “denaro fatto cadere dall’elicottero” – la stampa di grosse quantità di moneta e la loro distribuzione al pubblico – riesce sempre a stimolare l’economia e combattere la deflazione. Tuttavia, al fine di massimizzare l’impatto di un’operazione del genere, la Bce dovrebbe anche escogitare un modo per garantire un’equa distribuzione.

Una soluzione semplice sarebbe quella di distribuire i fondi ai governi, ai quali poi spetterebbe di decidere come meglio spenderli nei rispettivi paesi. Questo approccio, però, non è perseguibile per via della norma europea che vieta il ricorso alla Bce per finanziare la spesa pubblica.

Quello che la legge vieta, va cambiato, tante regole sono state cambiate durante questa crisi, tutte a favore della finanza, nessuna a favore degli stati o del popolo, solo austerità e deflazione salariale è stata imposta, perché se non lo hai ancora capito Bellezza, loro sono i tuoi padroni e tuo sei il loro servo, loro decidono e tu obbedisci, l’ignoranza è un’arma letale, e tu sei ignorante, ovvero ignori o fai finta di ignorare…

Una strada più percorribile sarebbe, quindi, quella di fornire a tutti i lavoratori e pensionati in possesso del codice fiscale (o dell’equivalente locale) una somma di denaro, erogata dalla Bce, che i governi dovrebbero semplicemente aiutare a distribuire. Un’altra alternativa è quella di fare riferimento alle liste elettorali, una banca dati pubblica che la Bce potrebbe utilizzare indipendentemente dai governi.

Dei circa 275 milioni di adulti possessori di codice fiscale (o identificativo equivalente) nell’eurozona, circa il 90% è iscritto nelle liste elettorali. Basandoci sull’esperienza degli Stati Uniti nel 2001, quando un rimborso previdenziale pari a trecento dollari a persona ebbe l’effetto di aumentare la spesa del 25% circa del totale distribuito, un assegno di cinquecento euro (640 dollari) emesso dalla Bce potrebbe aumentare la spesa di circa 34 miliardi di euro, cioè l’1,4% del Pil. Per di più, il gettito fiscale aggiuntivo derivante da questo rimborso ridurrebbe in modo significativo il disavanzo pubblico.

No, come abbiamo visto nel forum ma soprattutto in …

BACK TO MESOPOTAMIA! 

…esiste un’altra via!

Cancellare il debito? Si può, secondo due economisti del FMI. Underblog

Eliminare il debito pubblico degli Usa con un colpo, e fare lo stesso con Gran Bretagna, Italia, Germania, Giappone, Grecia eccetera. E nello stesso tempo alimentare la crescita, stabilizzare i prezzi e spodestare i banchieri. In modo pulito e indolore, e più rapidamente di quel che si può immaginare. Con una bacchetta magica? No. Con una legge semplice, ma capace di sostituire l’attuale sistema attraverso il quale a creare denaro dal nulla sono le banche private.

Ripeto sta tutto scritto qui …

BACK TO MESOPOTAMIA! 

…è molto più semplice di quello che vogliono farvi credere, ma si sa, loro sono bravi a convincervi del contrario, tu devi espiare la tua colpa con l’austerità e la deflazione salariale, ma in fondo questa è la nostra colpa, perché non dimenticatevelo mai, il popolo con la sua ignoranza, la sua credulità, la sua apatia e tolleranza sta aiutando un manipolo di psicopatici ad impadronirsi del potere, cancellando la democrazia, si chiama plutocrazia Bellezza e tu non puoi farci nulla, se non almeno esserne consapevole!

Se non sai cosa rispondere dai un’occhiata qui sotto, non serve aggiungere nulla…

Appare soltanto in tempi di pace e prosperità, e scompare nei tempi bui…

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61 commenti Commenta
mannoz
Scritto il 7 dicembre 2017 at 11:44

consiglio lettura libro “debito” di david graeber…

signor pomata
Scritto il 7 dicembre 2017 at 12:08

Questo è un aspetto talmente stupido della vicenda che spesso mi tocca mollare la presa quando mi incontro o meglio scontro con qualche babbeo che non intende o perche cieco o perche furbo.
Anche gente laureata e con lavori di rilievo spesso raccontano una storia diversa, spesso di pura fantasia e irrazionale.
La bce o una banca centrale di uno stato nazione può fallire non ripagando un debito emesso con la propria moneta?
Come potrebbe?
La moneta è lei che la emette?
Ben diverso il contesto in cui paesi falliscono ma il debito era in moneta estera, in quel caso la moneta te la devi guadagnare.
Non entra in testa che esiste un dentro lo stato nazione e fuori o meglio noi e tutti gli altri.
La cagata europea è aver fatto una moneta senza stato e mi dispiace andrea ma tu sogni, lo sapevano da prima come sarebbe finita quindi nessuno sbaglio.
Tu chiedi la clemenza del tuo aguzzino, la bce non stamperà un bel nulla per nessuno.
Dentro quel potere privato noi non contiamo nulla, per scendere a patti il tuo nemico deve temere qualcosa altrimenti perche dovrebbe regalarti il manico o solo un pezzo del coltello nel momento che è chiaro che tu il coltello nemmeno lo vedi?
Non ci sarà nessuna amnistia ……

gnutim
Scritto il 7 dicembre 2017 at 14:27

ma scusa Andrea, ma che dici?
far piovere denari dagli elicotteri sulle persone? Dare denaro a seconda del CF?
Scontare debiti alla gente?
Mai sei matto?
Il vero esempio ce lo stanno dando gli uanagana non hai letto i giornali?

Abbassare le tasse alla corporate e ai redditi alti/altissimi, è così che si fa a far girare l’economia, mica ai poveracci.

Quindi ricapitolando se uno percepisce 300k $/annui di reddito vuol dire che potrà spendere ben 820 $ al giorno, mentre se uno ne percepisce 25000 4/annui ne può spendere ben 68 $ al giorno.

Con la prossima riforma del biondo invece i primi potranno spenderne magari 850 $ al giorno e i poveracci ben 70$!!!

gnutim
Scritto il 7 dicembre 2017 at 14:29

gnu­tim@fi­nan­za,

mmm…..

qualcosa non mi torna

adesso che ci penso…

… come cakkio si fa a spendere 850$ al giorno per 365 giorni?
è dura eh?

signor pomata
Scritto il 7 dicembre 2017 at 15:24

Bitcoin a 15000 dollari, +3000 in una ventina di ore……la moneta anti sistema che viene pubblicizzata da giornali del sistema…..
Ho trovato un sito in cui puoi tradare il bitcoin e loro mensilmente ti mandano i guadagni sul conto corrente.
Una figata se non fosse che nel discorso non è presente il rischio che potrebbe non esserci guadagni ma perdite.
Sono molto scettico , molto ma molto.

puntosella
Scritto il 7 dicembre 2017 at 16:05

Viviamo ormai in una società liquida per liquidi…
e troppa liquidità in giro per il mondo che dev’essere
drenata…. un modo come un altro per ridurla.

fra alcuni giorni anche nell’oceano di WS [CME e CBOE] si potranno
scambiare i FUTURES….. visto che si scambiano già
i Futures su una formula matematica[VIX] non c’è da stupirsi,
ma si sappia che è roba forte, roba da SQUALI e che non ci
si lamenti in seguito se si venisse azzannati….. è nella loro natura.

Porsi la domanda…. ma chi CREA i FUTURES? NO.

Ormai le Borse quotano qualsiasi prodotto, e come ogni prodotto
prima di andare sullo scaffale degli IPER ha sempre necessità di essere
testato, ed in questi anni il Bitcoin lo è stato.

Bitcoin con SOTTOSTANTE nulla….

Come disse quel banchiere di cui dicevo, ai tempi della quotazione delle azioni
dei Club delle squadre di calcio, mi auguro che non vengano vendute prelevando
i risparmi di vedove ed orfani…. ma si sa la finanza globalizzata non ha un’anima,
ma riesce sempre a trovare complici tra gestori anche di fondi pensioni e responsabili
di enti locali e non solo, che con i derivati pensavano di rimettere in sesto i bilanci…

ILLUSIONI…..EMOZIONI

puntosella
Scritto il 7 dicembre 2017 at 16:23

«I titoli legati al calcio sono sconsigliati agli orfani e alle vedove». Un ammonimento inascoltato dalla Consob guidata da Tommaso Padoa Schioppa, che nel 1997 su pressione dei presidenti più accaniti sul tema della quotazione (da Cecchi Gori a Cragnotti) modifica le regole che impedivano l’accesso al mercato azionario ai club calcistici prescrivendo l’obbligo di depositare gli ultimi tre bilanci (di cui l’ultimo certificato da una società di revisione). Abrogando però il codicillo che imponeva che questi tre bilanci fossero tutti in utile.

stanziale
Scritto il 7 dicembre 2017 at 18:49

L’articolo back to mesopotamia periodicamente riproposto dal capitano, e’ dall’inizio della crisi che molti di noi ce l’hanno nella testa, io personalmente sono convintissimo che prima o poi ci si arrivera’. Anche per il pil mondiale in continua decrescita-frutto di un modello economico sbagliato- che esprime l’occidente.
@Puntosella- complimenti per i commenti di ieri sera sul periodo 1981 e seguente Andreatta-Ciampi eccetera. Non solo per i concetti espressi, al 100% condivisibili, ma per come sono stati espressi, di una semplicita’ e chiarezza veramente rari, facilmente comprensibili a tutti (be’, a quasi tutti: i quasi NON vogliono comprendere).

signor pomata
Scritto il 8 dicembre 2017 at 07:54

Non spiega molto ma abbastanza.
Poi almeno usciamo per un secondo dal nostro autorazzismo , dal magna magna e contestualizziamo alcune questioni.

http://vocidallestero.it/2017/08/23/stiamo-viaggiando-verso-unaltra-crisi-di-debito-privato-perche-nessuno-se-ne-accorto/

laforzamotrice
Scritto il 8 dicembre 2017 at 09:36

Forse io non voglio capire, ma però voi continuate a non spiegarmi alcune semplici cose: come può esserci debito senza credito? O viceversa? Visto il modo assolutamente vergognoso in cui si è amministrato l’italia a cui voi fate riferimento, perchè considerare cosi male l’intervento di qualcuno esterno? E, Di nuovo, che palle, perchè se si può stampare moneta si emette debito? Se si distribuiscono soldi con l’elicottero, se non lo si fa a debito, come lo si fa? Sempre facendoli apparire dal nulla? Ma allora perchè non far assumere tutti 300 milioni di europei dalla BCE a 2300 euro al mese? Sai dove schizzano i consumi? Stampare per stampare facciamolo alla grande.
E infine, se si cancellasse il debito, SI CANCELLA ANCHE IL CREDITO O NO? E questo credito di chi è? Dopo, chi sarebbe disposto a concedere credito nuovamente?
Tra l’altro, ma il re Mesopotamico quando dichiara di abolire i debiti non commerciali a quali si riferisce? Se io faccio debito di solito lo faccio per acquistare qualcosa, quindi è commerciale: si riferisce agli interessi passivi? Ma se non ci sono interessi perchè qualcuno dovrebbe prestare soldi? A quale scopo?
E poi, Abolire la riserva frazionale non significa eliminare il 90% del credito disponibile? E in questo caso, non farebbe aumentare esponenzialmente il costo del denaro, visto che il rapporto rischio/beneficio crollerebbe? Se io con cento euro reali ne presto mille al 3% posso assorbire dei mancati pagamenti, ma se presto solo quei cento, anzi 80 perchè mi occorre anche la cassa, dovrei chiedere molto di più per essere in grado di reggere a insoluti, o no?
Per me state facendo molta confusione, abbiamo la soluzione sotto gli occhi ma non la vedete, e sapete perchè? Perchè ragionate in termini di denaro, e non di ricchezza.

signor pomata
Scritto il 8 dicembre 2017 at 13:58

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,
Alla fine io mollo, come detto uno fa il possibile.
Puntosella ti ha dato le cifre della italia gestita male e italia gestita da entità estere .
Se non capisci le cifre perche continuare?
Se non capisci che uno stato che non ha controllo sulla sua moneta è destinato a essere asfaltato dalla storia e non leggi sia gli scritti che i link perche continuate?
Mi sembri un grillino ……tutto castacriccaecorruzione.

laforzamotrice
Scritto il 8 dicembre 2017 at 14:07

signor pomata@finanzaonline,

Ma pensa, eppure mi sembra di aver capito che siete voi quelli del complotto straniero contro i poveri italiani, non io. Qualcuno sta facendo molta confusione, ma chi?

laforzamotrice
Scritto il 8 dicembre 2017 at 14:11

Tra l altro, le cifre raccontano di un Italia gestita male, ma dagli italiani, chiaro che poi sentendo l’ odore del sangue gli squali arrivino.
Ma noi tutti innocenti.

signor pomata
Scritto il 8 dicembre 2017 at 14:22

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Ma di che cazzo di complotto parli?
La zona euro è questa e comanda il paese più forte e quelli che possono controllare la moneta ossia la bce.
Se hai voglia invece di stronzeggiare ti metto un link, entra e vi troverai decine di altri link specifici con dati, fonti, grafici in cui avrai le tue risposte

http://goofynomics.blogspot.it/p/blog-page_18.html?m=1

Ora serve solo la voglia, la mia sfuma ora.

stanziale
Scritto il 8 dicembre 2017 at 15:25

laforzamotrice@finanza,

Non ce l’ho con te, che tra l’altro sei pure disoccupato. Ma se non capite voi, non c’e’ speranza…eppure i fatti li avete provati sulla vostra pelle. Puntosella ha elencato in maniera chiara e impeccabile cosa e’ successo dal 1981 in poi, si potrebbe continuare, prima e dopo. Dopo: l’italia era uscita dalla crisi 2008-2010 meglio dei competitors francesi tedeschi inglesi, le cui banche erano fallite. Con il golpe finanziario, fatto su notizie notoriamente false, hanno messo chi volevano loro e ci hanno spolpato, piano piano , fatto diventare noi piu’ poveri e loro piu’ ricchi. Tutto a tavolino a bruxelles con imposizioni di legge, non sono piu’ contate le dinamiche del lavoro, ed ora siamo arrivati al finale (ministro delle finanze europeo). Tutto cio’ e’ potuto succedere perche’ gli italiani non erano piu’ padroni della emissione della moneta. Ma vediamo cosa successe prima il 1981, il perche’ l’italia ha lasciato che le aste btp andassero preda della speculazione: dicono niente le uccisioni di Mattei, Moro? Mica che non sono collegate. Ma anche altre cose molto strane, sospette. Anche recenti. In effetti con il trattato di maastricht, si puo’ dire che lo Stato ha cessato di esistere, ed ha ceduto i poteri sugli italiani a dei privati. Tu scrivi ” Visto il modo assolutamente vergognoso in cui si è amministrato l’italia a cui voi fate riferimento, perchè considerare cosi male l’intervento di qualcuno esterno? ” Ma e’ proprio per l’intervento esterno, che l’italia e’ stata amministrata cosi’ male. Tu non riesci proprio a capire l’emissione della moneta. Che il debito puo’ essere creato sul nulla . Facciamo un esempio concreto, di cui puoi trovare ampia documentazione se cerchi le fonti giuste, marco Saba ma non solo. Nel 1943 le truppe americane sbarcano in Italia portandosi dietro le am lire, banconote stampate in america (stampate al costo dell’inchiostro carta cotonata ed energia delle rotative e basta , e basta: lo comprendi?), che furono fatte accettare agli italiani in virtu’ dei cannoni dei carri armati . Con queste am lire risalendo l’italia se la comprarono mezza (ma qualcosa di analogo fecero i tedeschi dove erano in veste di occupanti, meno che in italia del nord) , creando una inflazione che fece andare in miseria gli italiani. Le am lire furono stampate fino al 1950 e poi piu’ tardi il tesoro americano non se le accollo’ come avrebbe dovuto, no, se lo accollo’ il tesoro italiano(sempre in virtu’ dei cannoni dei cari armati, degli aerei e delle basi atomiche in italia), cioe’ furono estinte andando a far parte del debito pubblico. Visto come (anche) nascono i debiti? Come lo spieghi il debito delle am lire, visto che per te il debito e’ sempre sacro? Poi dici se si puo’ stampare moneta perche’ fare debito? Ma infatti e’ quello il problema che non riesci a capire. La moneta non deve nascere come debito ( oltretutto a favore di privati stranieri che la emettono NON vantando nessun credito…) , ma come mezzo fiduciario di pagamento da parte dello stato per fare investimenti pubblici e accreditandolo -all’inizio- ai privati, con il quale si attivano gli investimenti, la ricerca, la produzione, quindi il lavoro la ricchezza insomma. L’emissione della moneta dovrebbe essere gestita dallo stato, anzi dal parlamento. Invece oggi e’ usata come strumento di impoverimento e dominio verso i piu’ deboli, da parte di privati e di stati stranieri. Poi dovresti anche capire-ma non lo vuoi capire- il problema del cambio fisso dell’euro, dell’impossibilita’ di svalutare la moneta all’interno dell’area euro e quindi giocoforza per bilanciare -nella gara ad essere competitivi, a vendere- si devono aumentare le tasse, diminuire i salari e creare disoccupati. Tra i quali anche tu, che pero’ li applaudi…

puntosella
Scritto il 8 dicembre 2017 at 15:42

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Ho un fortissimo dubbio che tu voglia prendere per il K*lo
i tuoi interlocutori, poiché termini e linguaggio che usi nello scrivere
mi danno il profilo non di uno stupido.

Parli di sprechi e di malagestio, che non c’entrano nulla
con il discorso sul Debito Pubblico, il ruolo che deve avere
una BC che sia espressione di uno stato nazione e non
BC di uno stato sovrannazionale che non esiste.

E’ stata una follia avere iniziato la costruzione dell’Europa
partendo dalla moneta.
Questo è quello che è avvenuto con il trattato di Mastrich.

E’ come in una palestra di boxeurs in cui l’allenatore decide
di mandare sul ring i suoi pugili, senza tener conto di età, peso,
altezza e quant’altro e combattere tra di loro.

L’italia con tutte le cose che non andavano è stata prima al mondo
per produttività fino agli inizi degli anni settanta.

L’aumento degli interessi sul debito, tra gli anni settanta
ed ottanta è avvenuto non solo in Italia, ma in tutto il
mondo industrializzato, causa aumento dei prezzi del
petrolio.

L’emissione del debito con alti interessi pagati dallo stato
e percepiti dai sottoscrittori, che erano italiani, era solo contabilità,
che risultava sul bilancio di BI e quindi di nessun valore ai fini pratici,
poiché le quote di maggioranza di BI erano detenute dalle
3 BIN [Banche d’Interesse Nazionale] a capitale prevalentemente
pubblico e quindi un’altra partita di giro.

La disgrazia dell’Italia è stata la nomina politica di un signore
a presidente dell’IRI, disegnato da Beneduce, istituto che aveva
la titolarità, non solo sulle partecipazioni statali, ma anche sulle
banche e perfino su MedioBanca, BANCA d’AFFARI di diritto
pubblico e quindi gestita da pubblici dipendenti, che nella sua
storia aveva fatto SOLO gli interessi nazionali e non privati
dopo la defenestrazione di Enrico Cuccia, a cui fu rimproverato di
non essersi dimesso, al compimento dei 70 anni, come prescriveva
la legge, dal suo incarico,in quanto dipendente pubblico.

Guarda oggi chi comanda in MedioBanca, in Generale, in Telecom
e potrei continuare perché l’elenco è infinito…. ti sembra che stia
parlando di denaro o di ricchezza italica passata allo straniero, che
decide dall’estero e secondo i suoi interessi nazionali[Fincantieri docet]

Non era tutto marcio anche allora ai tempi, considerata la competenza
degli uomini di allora, che sembrano giganti rispetto alla NULLITA’
odierna.

Qui, dove abito ho conosciuto persone con competenze eccezionali,
che pur offrendo loro incarichi in università più blasonate ed anche
maggiori introiti, non hanno mai abbandonato i territori in cui erano
nati, perché essere arrivati dove erano, non era solo frutto dei loro
talenti naturali, che pur possedevano, ma derivava anche dalla
storia del territorio in cui erano nati e che aveva consentito loro di
dotarsi di strutture nel passato che han permesso loro di studiare
crescere ed affermarsi professionalmente.

E dirò di più: i vecchi amministratori comunali e provinciali chiedevano
a questi loro concittadini eccelsi, di portare a Modena altri professionisti
seri e capaci in modo da rendere un servizio migliore alla propria cittadinanza.

Ti sembra che fossero dei coglioni?

puntosella
Scritto il 8 dicembre 2017 at 15:57

PRECISAZIONE!!!!

“E dirò di più: i vecchi amministratori comunali e provinciali chiedevano
a questi loro concittadini eccelsi, di portare a Modena altri professionisti
seri e capaci in modo da rendere un servizio migliore alla propria cittadinanza.

Ti sembra che fossero dei coglioni?”
——————————————————————————
…. anche se di idee diverse da quelle dell’amministrazione.
——————————————————————————

Li vedi i responsabili dei partiti di OGGI, che son diventati delle CRICCHE,
dei CLAN….dei TRIUN_VIRATI pensare di poter fare ragionamenti simili?

sd
Scritto il 8 dicembre 2017 at 20:56

Buona sera

Mi dispiacerebbe molto se la Forzamotrice fosse afflitto dalla “Sindrome di Stoccoloma”, perchè a volte scrive cose molto interessanti.

SD

landini76
Scritto il 9 dicembre 2017 at 03:01

signor pomata@finanzaonline,

Sono contento che sei scettico, di bitcoin avevo parlato in queste pagine ancora a febbraio.

Sono convinto che adesso è un po in bolla, di medio-breve, ma il futuro della finanza e qui, nelle cryptovalute.

ah se compri bitcoin, cercate almeno di comprare quelli veri e di proteggerli con la vostra chiave privata.

ma bisogna studiare per capirlo, ed è difficile studiare, gia.

signor pomata
Scritto il 9 dicembre 2017 at 07:09

lan­di­ni76@fi­nan­zaon­li­ne,
Vero, mi ricordo di frank quando, anche lui ,diceva alla moglie che non studiava.
Mi ricordo il giorno in cui per un bulbo di tulipano impegnò la casa.
Tentai di dissuaderlo, mi rispose che parlavo di cose che non conoscevo.

lan­di­ni76@fi­nan­zaon­li­ne,

signor pomata
Scritto il 9 dicembre 2017 at 07:23

Sia chiaro che le scelte sono personali, conosco gente che ha perso tutto giocando ai cavalli o sulle partite.
La mia obbiezione è e era che la moneta anti sistema viene pompata dal sistema.
Posto uno stralcio da sito dove lo si pubblicizza:

Può sembrare un controsenso parlare di piattaforme autorizzate CONSOB quando si parla di bitcoin, cioè di una valuta nata al di fuori del normale circuito valutario. Ma non lo è se consideriamo anche l’altra condizione, cioè quella di utilizzare i derivati.

Quindi la consob autorizza gli scambi?
Quindi già ci sono i derivati ……a leva?
Vuoi che qualcuno poi non fa un prodotto a leva sul derivato?
A me mi pare un film visto….

puntosella
Scritto il 9 dicembre 2017 at 08:04

BITCOIN: il Cacao Meraviglio dei nuovi rampanti Traders

il Bit Coin mi riporta alla trasmissione di Enzo Arbore,
Indietro tutta, dove la sigla era ” Cacao Meraviglio”.

Il Cacao Meravigliao

« cacao meravigliao
cacao, cacao, cacao
lo sponsorao
della nostra trasmissao »

è un breve motivo musicale che annuncia o accompagna, in genere, uno spot pubblicitario trasmesso dai mezzi di comunicazione di massa radio-televisivi. Di solito allegro e dalla linea melodica semplice, ha lo scopo di attirare l’attenzione dello spettatore verso il messaggio pubblicitario veicolato o di richiamare alla memoria il prodotto reclamizzato. Spesso vengono utilizzati come motivetti che preannunciano il periodo natalizio e vengono trasmessi soprattutto nei mesi di novembre e dicembre.

In alcuni casi i motivetti sono frutto di invenzioni musicali ad hoc, in altri riprendono musiche o canzoni particolarmente note, come ad esempio il celebre motivetto degli anni sessanta e settanta, cantato da Marisa Del Frate, «Voglio la caramella che mi piace tanto e che fa du-du du-dù du-du du-dù Dufour», realizzato per le caramelle Dufour, modificando leggermente il testo della canzone Quel motivetto che mi piace tanto.

Nonostante fosse stato più volte ripetuto che il prodotto era di fantasia, per lungo tempo nei supermercati e nelle drogherie la gente chiese di acquistare il Cacao Meravigliao che, in base alle descrizioni che ne venivano date all’interno del programma, era disponibile nelle versioni “Delicasao”, “Spregiudicao” e “Depressao”, chiaramente ispirati a stati d’animo. In una puntata, Nino Frassica in una gag rese anche noto il fantomatico luogo di produzione: Modena.

Si trattò, fra l’altro, di una dimostrazione alquanto emblematica del potere, a volte involontario, della televisione sul pubblico: si trattava infatti di un prodotto chiaramente inesistente, reclamizzato per finta in una trasmissione dichiaratamente satirica, ma ciò nonostante la ripetizione a “tormentone” del finto spot pubblicitario aveva finito per produrre ugualmente il suo effetto sul pubblico, come una vera pubblicità.

puntosella
Scritto il 9 dicembre 2017 at 08:37

Le CRIPTOVALUTE…. I CAVALLI VIRTUALI MODERNI.

il mondo dell’IPPICA alcuni decenni fa era entrato in crisi ed
ecco che dei geni informatici, i nuovi Re Mida, lo hanno riportato
in vita.

Una volta si andava all’ippodromo perché i casinò erano in Italia
soltanto 4 e posizionati non sempre in posti facilmente raggiungibili,
ed ecco la possibilità ci autorizzare scommesse anche sui cavalli,
per cui si andava all’ippodromo per fare qualche puntata immaginando
ci essere seduti al tavolo verde.

Oggi questa comodità di raggiungere il nostro luogo del desiderio
ci viene offerta GRATUITAMENTE attraverso un viaggio telematico
con l’uso delle PIATTE, che ci mettono a disposizione cameriere ed
hostesse che sanno consigliarci in base ai nostri “gusti personali”,
li chiamano in gergo tecnico ANALISTI, che forniscono un’enorme
massa di Report ed analisi dedicati al Trading di bitcoin.

poi specificano che altre CRIPTOVALUTE differenti dal NOSTRO
CAMPIONE MONDIALE, sono seguite da un minore numero di
ANALISTI, ma questo BOOOOOOOMMMMMM del Trading di criptomonete
prestissimo ne colmerà lo svantaggio.

LANDINI76… è la tua occasione della vita…. mettiti al servizio
degli altri, non esitare, dacci le tue visioni corredate dai tuoi
grafici che ancora ATTENDO…dai non farci stare in apprensione.

Buon fine settimana a tutti… proprio a tutti anche e soprattutto
a chi la pensa diversamente.

puntosella
Scritto il 9 dicembre 2017 at 09:01

DA NON DIMENTICARE MAI…….

GLOSSARIO : MARKETABILITY

Questo termine appartiene alla categoria dei MERCATI FINANZIARI
è dev’essere il 1° comandamento da conoscere quando ci si avventura
per strade sconosciute, come può essere l’investimento finanziario

CHE NON E’ UNA SCOMMESSA, ma va ponderato in tutti i suoi aspetti,
e questo dev’essere il PRINCIPALE.

DEFINIZIONE:

è la capacità di un investimento in attività reali o finanziarie di trasformarsi facilmente
e in tempi brevi in moneta a condizioni economiche favorevoli, cioè senza sacrifici di
prezzo rispetto al prezzo corrente.

Approfondimento

L’attività più liquida è la moneta. Le altre attività (beni immobili, strumenti finanziari, depositi bancari) hanno ciascuna un grado di liquidità differente. Un’attività è tanto più liquida quanto minori sono i costi di transazione, la perdita di capitale che la conversione può comportare ed i tempi necessari per la conversione stessa.
Diversi sono i fattori che incidono sulla liquidità di uno strumento finanziario. Innanzi tutto, requisito necessario per la liquidità è la negoziabilità di uno strumento finanziario, a sua volta influenzata dalla trasferibilità dello stesso e quindi dalla sua circolazione nel mercato secondario successivamente all’emissione nel mercato primario, dalla standardizzazione e divisibilità del titolo, in modo da garantire il massimo accesso da parte degli investitori (un mercato è tanto più liquido quanto maggiore è il volume delle contrattazioni), e dal fatto che lo strumento sia quotato. La liquidità dipende anche dalla vita residua dello strumento finanziario (un titolo è tanto più liquido quanto più vicina è la sua scadenza) e dalla credibilità dell’emittente. Sotto quest’ultimo punto di vista il rischio emittente, legato proprio alla solvibilità dell’emittente, è un fattore di incidenza rilevante sulla liquidità di un titolo, sia esso un titolo di credito, come le azioni, o un titolo di debito, come le obbligazioni.
La liquidità di un’attività ed il rendimento di questa sono inversamente proporzionali: quanto più l’attività è liquida, tanto minore è il rischio che l’investitore non riesca a venderla facilmente. Contribuiscono alla liquidità di uno strumento l’ampiezza, lo spessore e l’elaticità del mercato nel quale esso è trattato.

noldor
Scritto il 9 dicembre 2017 at 09:28

@ puntosella

Mi pare evidente che non hai capito nulla di che cosa sono il bitcoin e la tecnologia blockchain. Ho sentito paragonare il BTC alla bolla dei tulipani (da quando valeva 100 dollari), ad uno schema Ponzi e alle figurine Panini, ma il cacao meravigliao e le caramelle mi mancavano. Come nel tuo caso, mai un’argomentazione sensata, sempre solo una marea di sciocchezze.
Commenti come i tuoi, anche su questo blog, si sentono da quando il BTC valeva meno di 1000 dollari, ora siamo a 15000, ci rivediamo a 100000.

noldor
Scritto il 9 dicembre 2017 at 09:36

@ puntosella, signorpomata

Vi consiglio queste chat dove magari potete imparare cose nuove:

t.me/joinchat/AAAAAEFXGlsK7A53vDPAvw
t.me/Criptoinvestin

puntosella
Scritto il 9 dicembre 2017 at 10:08

NOLDOR …è risaputo che i vecchi non sanno nulla.

Dall’archivio di Repubblica

RITORNA IN TV IL GURU DELLA BRIANZA
Milano OGNI venerdì sera, sulla frequenza di una tv privata dell’ hinterland milanese, appartenente ad un gruppo di imprenditori lombardi, fa la sua apparizione un signore non proprio fotogenico ma certamente interessante per quanto va ad esporre. Si tratta di Italo Polimeni, uno dei tanti consulenti finanziari gravitanti intorno a Piazza degli Affari, che attraverso l’ etere diffonde il verbo di Borsa. Polimeni traccia le sue brave diagnosi con tanto di diagrammi, fa i suoi commenti con piglio sicuro, attende le telefonate dei risparmiatori alle quali risponde con premura consigliandoli sul da farsi. Pare che l’ indice di ascolto di questa emittente, che copre gran parte della Lombardia, si sollevi ad altezze notevoli quando scende in pista Polimeni, personaggio a tutto tondo che da sempre subisce il fascino della Borsa e dei suoi misteri. Va detto infatti che questo signore è ben noto ai recinti di Piazza degli Affari. Gli operatori si ricordano assai bene di lui e di una sua creatura finanziaria di tanti anni, l’ Ifia, Istituto Finanziario Italo Americano, che operava ai margini della Borsa. L’ Ifia si era specializzata nella pubblicazione di alcune business letter, lettere di affari, un fenomeno che trova ampio seguito negli Stati Uniti dove operano almeno 200 di queste iniziative, mentre da noi in Italia si tratta di un evento abbastanza insolito. Nelle lettere dell’ Ifia di tanti anni fa, almeno 15, Italo Polimeni predicava grossi rialzi di Borsa quando l’ economia nazionale si stava dirigendo a grandi passi verso la recessione del 1975. Inoltre, ricordano ai recinti, Polimeni consigliava quasi sempre di acquistare le Molini Certosa , buttandone là il nome quasi a caso tra titoli di tutto rispetto come Fiat, Montedison e Generali. Era la Molini Certosa una ben strana società appartenente al finanziere genovese Ferdinando Bozzo: stando alle quotazioni di Borsa doveva valere molto, infatti era arrivata a capitalizzare quasi quanto la Fiat. Va bene che di quei tempi a Torino se la passavano male, non c’ erano idee e neppure quattrini, ma non si poteva pensare di fare raffronti con la Molini Certosa, che possedeva qualche impianto molitorio nel pavese e poco più. Però era un titolo ‘ hot’ , caldo, prediletto da Polimeni e da quanti seguivano i suoi consigli, al punto che quando un noto operatore di Borsa si mise al ribasso sulle Certosa convinto che si trattasse di un bluff, accaddero fatti strani. Alla scadenza tecnica furono sospese le operazioni di riporto per consentire al ribassista di trovare sul mercato le azioni che i seguaci di Polimeni non volevano vendere. Poi, il crack di Michele Sindona e il crollo del mercato travolsero le Certosa e i suoi sfortunati azionisti. Ma a Polimeni deve essere rimasta la passione per i fatti finanziari: passati gli anni, cambiati i mezzi di diffusione, ecco l’ amabile esperto che ritorna ad offrirci i suoi consigli, a raccomandarci come operare, come entrare e come uscire dal mercato. E va bene, siamo in democrazia, lo tolleriamo, purché non ci proponga un’ altra Molini Certosa.
g m
26 gennaio 1990 sez

puntosella
Scritto il 9 dicembre 2017 at 10:12

la lettera in ciclostile , con i lombrichi e vari consigli per gli acquisti

mitico… il prof. Italo Polimeni con il suo foglio A4
piegato in 4 pagine che avendo un archivio di quasi
20.000 persone a cui inviava quindicinalmente i suoi
“riservati” suggerimenti e consigli per gli acquisti…
MAI…. per le vendite.

E’ stato il primo a parlare di Green Economy, sponsorizzando
una società di nome Lombricus, che altro non era che soltanto
una S.r.L con capitale nominale di 10.000.000 di lire ed 1.000.000
interamente versato, costituita da un soggetto che in seguito ho
conosciuto “di persona… personalmente” direbbe Catarella, …..
assurto alla notorietà per la faccenda della TRUFFA denominata
“marmo nero” in cui sparirono quasi 500 miliardi del vecchio conio.

il Prof. Polimeni “suggeriva”, con la tecnica delle piccole
dosi, l’acquisto di azioni di una società quotata al Terzo Mercato
di Lisbona(Portogallo) che avrebbe rivoluzionato la tecnica di
concimare il terreno, soprattutto quel concime destinato a piante
e fiori da giardino e terrazzi.

Anzi, aveva una peculiarità unica: lo si poteva produrre per via
domestica prendendo 2 piccioni con la solita fava.

E spiegava il procedimento che consisteva nell’acquisto di scatole
di lombrichi, che avevano un costo differente in base al numero
di lombrichi contenuti in ogni scatola.

Questi lombrichi, messi dentro un contenitore polverizzavano
il pattume di casa producendo un fertilizzante dalle proprietà
eccellenti e che poteva essere usato come concime per
il verde casalingo.

Autore di questa genialata il sig Carlo Berton, diventato famoso
successivamente con l’alias “Capitan Nemo” per la truffa del
Marmo Nero.

Mario Berton, mi raccontò come gli nacque l’idea del “LOMBRICUS”.

Stava guardando la trasmissione di Enzo Tortora “portobello”
che iniziava con la telecamera RAI che che riprendeva delle signore in fila che entravano in scena tenendo ognuna di loro
in mano una torta, che nel corso della trasmissione sono
state servite ed assaggiate dal pubblico soprattutto femminile
presente in sala.

Alla fine della trasmissione Enzo Tortore, rivolgendosi al pubblico
chiese se le torte assaggiate fossero state di loro gradimento.

La risposta unanime è stata ….. BUONISSIME…. al che il
conduttore svelò gli ingredienti delle torte specificando
che la materia prima era costituita da lombrichi essiccati
e poi macinata e che risultava essere un prodotto altamente
proteico.

il lunedì mattina successivo alla trasmissione, che avveniva
a fine settimana, il nostro “eroe” – Capitan Nemo – era seduto
davanti alla scrivania di un notaio per redigere la costituzione
della LOMBRICUS s.rl.

Riusciì a raccogliere circa 84 miliardi di lire, poi i liquidi in entrata
erano inferiori a quelli in uscita, e quindi penso di dichiarare
fallimento.

Le conseguenze sono state …. come mi ha dichiarato, solo 5
giornate di “Hotel”, 2 miliardi spesi per gli azzecccagarbugli,
come li chiamava lui, ed il resto in saccoccia.

A distanza di anni ha ritentato con il marmo nero, ed ancora
successivamente con la miniera d’oro…. eccc… ecc…
per cui la clientela come si vede c’è e qualcuno la va “scovare”.

Buon proseguo…

puntosella
Scritto il 9 dicembre 2017 at 10:19

Precisazione…

ho conosciuto Carlo Berton che rivestiva a fine anni ’80
l’incarico di Direttore Editoriale del Mensile INVESTIRE
e non come qualcuno potesse pensare ..”partecipante al gioco”.

noldor
Scritto il 9 dicembre 2017 at 10:33

@ puntosella

Mi hai fatto esempi di vari casi di bolle e truffe recenti che non conoscevo.
Il punto è che il BTC con tutto ciò non centra nulla, è una nuova tecnologia, non è uno strumento finanziario. Come tutte le nuove tecnologie può fallire (il motore Wankel fallì anche se era meglio di quelli classici a cilindro e pistone), me se avrà successo potrà avere un impatto maggiore di quello che ha avuto internet.
Concludo sottolineando che non ho mai consigliato di investirci tutto il proprio patrimonio, fare trading e/o investimento nelle criptovalute oggi è come cercare oro nel far west secoli fa: puoi trovare la vena in superficie e diventare ricco oppure puoi lasciarci la pelle.

vito_t
Scritto il 9 dicembre 2017 at 13:42

landini76@finanzaonline:
signor [email protected],

Sono contento che sei scettico, di bitcoin avevo parlato in queste pagine ancora a febbraio.

Sono convinto che adesso è un po in bolla, di medio-breve, ma il futuro della finanza e qui, nelle cryptovalute.

ah se compri bitcoin, cercate almeno di comprare quelli veri e di proteggerli con la vostra chiave privata.

ma bisogna studiare per capirlo, ed è difficile studiare, gia.

.. difficile studiare ? dai del genio ..ironico ..a puntosella ? forse è perchè qualcuno esprime un parere che non ti garba prorpio e che ti disturba, …
Poi … non è che tutti quelli che studiano, hanno capito …… ciò che hanno studiato.

Puntosella …. ah ah ah me lo ricordo benissimo Lombricus e Italo Polimeni, .. ti facevo più giovane, ma evidentemente come me .. sei datato, … e dei fratelli Canavesio ? .. ah ah

signor pomata
Scritto il 9 dicembre 2017 at 14:04

nol­dor@fi­nan­za,

Non mi ricordo chi lo scrisse forse galbath ma nel far west quelli che facero i soldi sicuramente furono quelli che vendettero pale e piconi.

signor pomata
Scritto il 9 dicembre 2017 at 14:05

Galbraith….scusate.

apprendista
Scritto il 9 dicembre 2017 at 16:07

Già da come si è capito sul BTC in questo blog fa pensare,enormi quantità di liquidità,debito/credito a livelli pazzi,mancanza di valore rispetto al debito/credito , governi che lo hanno già ufficializzato (Giappone che strano col loro assurdo debito,Svizzera,Australia,korea e altri)altri governi che ne parlano male ma poi nessuno provvedimento concreto (e comunque non attuabile senza un accordo globale che mai verrà), l’inventore satoshi nakamoto irrintracciabile non vi viene un minima idea del disegno complessivo oppure pensate che satoshi esiste davvero ed era un singolo che ha sviluppato autonomamente il Btc…….
Pensateci anche te capitano

noldor
Scritto il 9 dicembre 2017 at 19:06

@ apprendista

Non facciamo complottismi,il Giappone si è mostrato più all’avanguardia di altri, e forse ha capito che di yen in giro ormai ce ne sono troppi.

PG
Scritto il 9 dicembre 2017 at 21:15

embi@​fin​anza​onli​ne,

Nn so se hai letto i Machiavelli del capitano e visto l’ipotetico modellino (che poi qual he volta ha postato anche qui) circa il Dax. Nn so se sarà cosí ma 4 volte su 4 ci ha preso secondo il Capitano e l’araba fenice era la 5′ volta. Il timing è ovviamente mistero xchè seppur fondamentale nn credo sia possibile beccarlo , considerando che chi tira le fila fa di tutto per prorogare la dead line. Ora se le banche centrali e i governj faranno qualche manovra ortodossa per cercare dievitare l’inevitabile nn lo so e quindi sconvolgendo i piani di Andrea e gran parte dichi legge qst blog. Da come ho capito da Andrea, pur con tutte le manovre (tassi a zero qe, tapering etcetc) fatte la strada è comunque segnata ed inevitabile . L’attesa è dura soorattutto vedendo un bitcoin fuori ogni logica e quindi una società sempre più virtuale e che premia chi scommette senza tanti ragionamenti e cin molto azzardo. È un mondo che rispecchia le notizie di tutti i giorni sempre più fuori logica e senza senso, che comprime e deprime le persone ragionevoli , attente, prudenti. Al di là degli investimenti vivo davvero male qst tempo perchè nn ho uno spirito di adattamento e di comprensione delle nuove tendenze, mode etcetc. rimanendo ancorato purtroppo a logiche di altri tempi ove la parola data bastava, il rispetto contava, la privacy era una cosa naturale e nn da scrivere su una liberatoria che serve ai grandi x specularci. In teoria ad ogni eccesso dovrebbe corrisponderne un altro ma certo che x riappropriarci dei valori di una volta sarà necessario un reset talmente grande che cmq coinvolgerà tutti, previdenti e non. Purtroppo il fatto di essere previdenti ci farà stare male 2 volte , prima e dopo , anche se , spero il dopo sarà meno doloroso di chi invece non lo è stato, Scusate la divagazione. Auvuri a tutti, mi anticipo e soprattutto un caro saluto al nostro Capitano cosí paziente. Buon pros

idleproc
Scritto il 9 dicembre 2017 at 22:29

Pillola rossa o pillola blu?

sd
Scritto il 9 dicembre 2017 at 22:47

nol­dor@fi­nan­za,

Noldor con i tuoi commenti sul BTC mi hai messo “sul chi vive”.

Ne ho circa 10000 (comprati quando valevano niente poco più di 10 euro) quasi quasi lunedi li vendo all’istante…….prima che qualcuno si sogni di shortarli.
Credo sia meglio accontentarsi di quanto guadagnato sino ad oggi che perdere tutto.

SD

PS: chissà forse è uno scherzo

embi
Scritto il 10 dicembre 2017 at 11:28

PG,

ciao PG, grazie per la risposta. Purtroppo non ho letto l’ultimo Machiavelli. Devo inoltre notare con dispiacere che mi sono stati cancellati i commenti da cui è nata la tua risposta…

embi
Scritto il 10 dicembre 2017 at 11:32

PG,

anche io la vivo male, vedere tutto quello che succede anche a livello geopolitico e notare che tutti se ne fregano e tirano dritto, anzi ne approfittano per rafforzarsi a scapito delle vittime

noldor
Scritto il 10 dicembre 2017 at 14:03

Me ne regali 10? Anche 1 va bene.

sd@​finanza:
nol­[email protected]­nan­za,

Nol­dor con i tuoi com­men­ti sul BTC mi hai messo “sul chi vive”.

Ne ho circa 10000 (com­pra­ti quan­do va­le­va­no nien­te poco più di 10 euro) quasi quasi lu­ne­di li vendo al­l’i­stan­te…….prima che qual­cu­no si sogni di shor­tar­li.
Credo sia me­glio ac­con­ten­tar­si di quan­to gua­da­gna­to sino ad oggi che per­de­re tutto.

SD

PS: chis­sà forse è uno scher­zo

dorf001
Scritto il 10 dicembre 2017 at 18:41

embi@​fin​anza​onli​ne,

sd@​finanza,

ciao ragazzi. spero che questo articolo lo legga anche ruggero. ho scoperto una persona che lavora da anni in banca d’italia, ok, dal 1992 che ha una soluzione per SCONFIGGERE LA DISOCCUPAZIONE CON UN PROGRAMMA D’IMPIEGO PUBBLICO DI ULTIMA ISTANZA

allora qualcuno di onestro dentro banca d’italia c’è ancora. incredibile. qui il testo : http://bottegapartigiana.org/lorenzo-esposito-sconfiggere-la-disoccupazione-con-un-programma-dimpiego-pubblico-di-ultima-istanza/

by DORF

dorf001
Scritto il 10 dicembre 2017 at 18:42

avevo scritto anche per PG questo articolo

PG
Scritto il 10 dicembre 2017 at 18:47

embi@​fin​anza​onli​ne,

Direi che mai come in questo momento la pazienza è la virtù dei forti, in un momento in cui tutto sembra remare contro soprattutto a livello etico. La fortuna è riconoscere che esiste la speranza perché esistono spazi come questo blog grazie e persone che come il Capitano tirano avanti i loro ideali senza se e ma, senza tentennamenti ma con la bara sempre dritta e credo non sia facile per niente. Questo deve essere di stimolo a tutti sapendo che la società che ci circonda fa di tutto per nascondere (non dandogli parola o nascondendo le notizie buone) persone incredibilmente etiche e oneste che credo tuttora siano la stragrande maggioranza. sono che non fanno notizia in una società dove il normale e il tranquillo non può essere preso a esempio, non dando la sensazionalità. Che dire, solo per citare un piccolissimo esempio, una società che tutti i giorni martella su sessismo, donna che non deve esser considerata oggetto salvo poi vedere quante donne (e anche uomini ma il fenomeno è soprattutto verso le donne) guadagnano migliaia o milioni di euro creandosi profili social con foto a dir poco ammiccanti? Di cosa vogliamo parlare? io le considero truffe psicologiche strumentalizzate ora dall’uno ora dall’altro solo per i loro sporchi interessi o politici o economici complici anche cittadini che non hanno spirito critico o lo hanno solo per loro convenienza. Occorre tanta pazienza e ripeto la nostra fortuna è avere un “maestro” che ci sta insegnando tutto questo a cominciare dall’etica e dando per primo lui il buon esempio. Una buona domenica a tutti

PG
Scritto il 10 dicembre 2017 at 18:55

dor­f001@fi­nan­za,

Grazie Dorf, è lungo ma mi sembra interessante. Lo leggerò con calma per capirne i veri significati e le possibili soluzioni. Buona Domenica

sd
Scritto il 11 dicembre 2017 at 00:45

nol­dor@fi­nan­za,

La finanza speculativa non regala niente a nessuno. Ci ho pensato un pò su, e facendo quattro conti, e visto lo “spessore” del mercato BTC quasi quasi è meglio che li venda poco a poco non vorrei farlo crollare di colpo hehe.

dor­f001@fi­nan­za,
Ciao DORF lo leggerò anch’io con un pò di calma. Sono convinto che ci sono diverse opzioni per risolvere la crisi economica attuale. il problema è che chi ha il potere economico, politico e giudiziale non ha interesse a farlo.

SD

puntosella
Scritto il 11 dicembre 2017 at 07:46

I rivoluzionari del XXI secolo…. e chi l’avrebbe mai pensato.

i nuovi Che Guevara …. i Bitconisti.

Duro lavoro intellettuale

La prima barriera è la tua comprensione del bitcoin.

Per “comprare il” bitcoin”, devi credere nella storia. La principale proposta di valore di Bitcoin è che si tratta di moneta sonora digitale che non è controllata centralmente da un governo o da un partito privato, è resistente alla censura ed è al di fuori del sistema bancario.

Tuttavia, sebbene la corruzione del sistema ibrido di denaro del governo fiat e di denaro delle banche private sia stata esposta a fondo, molte persone ancora non percepiscono lo status quo come un problema, né vedono i rischi record introdotti nel mercato azionario in forte espansione.

Per capire la tecnologia alla base del bitcoin e per quale motivo, nonostante i suoi rischi, potrebbe fornire una nuova soluzione e un sistema monetario per l’era digitale e l’economia digitale, è necessario un altro corso di studi universitario.
Quindi per loro, il bitcoin non risolve un problema, e quindi non avranno una ragione per esporsi alla volatilità straziante e al rischio tecnologico ancora insito nel sistema.

Un argomento simile si applica alle élite dello status quo, che hanno grandemente beneficiato del sistema corrotto e considerano il bitcoin un rischio per quel sistema. Questo gruppo comprende quasi tutti i funzionari governativi, specialmente i banchieri centrali, e i politici, nonché l’élite del private banking. Sono incentivati ​​a difendere il vecchio sistema a tutti i costi, ma sarebbero pronti a proteggere la propria esposizione. Alcuni potrebbero farlo in segreto.

Quindi questi sono i primi ostacoli intellettuali da superare: capire che il nostro attuale sistema monetario è gravemente imperfetto e che per prosperare e progredire, l’umanità ha bisogno di un’alternativa.

Per comprendere appieno questo, molte persone trascorrono alcuni anni alla ricerca di storia ed economia lontano dalla propaganda educativa tradizionale.

puntosella
Scritto il 11 dicembre 2017 at 07:55

il post precedente è parte dall’articolo scritto da Valentin Shmid …
“Bitcoin è solo un brillante schema di ridistribuzione della ricchezza?”
pubblicato da ZeroHedge

aorlansky60
Scritto il 11 dicembre 2017 at 10:21

@ Noldor,
@ SD
@ Landini76
(che mi sembrano quelli più “ferrati” in materia BTC tra coloro che leggo qui)

una domanda “terra a terra” da uno che, oltre che molto scettico sull’argomento, ne sa poco :

se un soggetto possiede attualmente un certo numero di BTC [come ho letto da SD “Ne ho circa 10000 (comprati quando valevano niente poco più di 10 euro)“]

e volesse LIQUIDARLI (tutti o in parte, visto la quotazione altissima ultimamente raggiunta),

in US $, o in , o in UK pounds, o in CHFr, o in Yen,

o in quello che volete Voi, basta solo che sia UNA DIVISA MONETARIA UFFICIALE attualmente riconosciuta ed accettata a livello MONDIALE,

lo può fare (velocemente anche) ?

come? e dove ? (su quale sistema o quale piattaforma, cioè)…

Ripeto : CASH ONLY; no operazioni commerciali, no acquisti di beni materiali mediante BTC…

laforzamotrice
Scritto il 11 dicembre 2017 at 10:30

dorf001@finanza,

L’idea è buona, anche se non originale (vedi i “forestali siculi”), ma si scontra con il solito problema, come fare perchè questi lavorino (producano ricchezza) davvero? sappiamo che non tutti i disoccupati sono davvero tali, cosi come i cassintegrati, pensionati e compagnia cantando per non parlare di parte della PA. In fondo è quello che propongono i comunisti. Alla fine è tutto qui, fare in modo che si lavori tutti, e che sia lavoro utile alla comunità. Ma mi sembra che tutti parlino di salario e reddito, ma di lavoro … mica tanto; con il risultato che chi lavora davvero deve senmpre farsi il culo ogni giorno di più, mentre gli altri fanno sempre meno, ed essendo in tanti hanno anche il potere politico, perchè i voti dei parassiti valgono come quelli di chi lavora.

aorlansky60
Scritto il 11 dicembre 2017 at 10:34

Per la cronaca :
11.12.2017 La partenza è subito da record, i futures volano oltre i 18mila dollari.
I bitcoin vengono scambiati, per la prima volta, al Chicago Board Options Exchange (Cboe) ed è uno sprint che non ha precedenti : La moneta digitale, che ha debuttato a quota 15mila dollari e ha superato nei primi scambi la soglia dei 16mila dollari, ha toccato sui mercati asiatici quota 18mila dollari, tra scambi molto volatili che hanno, nei primi venti minuti di contrattazione, reso inaccessibile il sito internet del Cboe.

veleno50
Scritto il 11 dicembre 2017 at 11:01

pun­to­sel­la@fi­nan­za,

Ottimo il commento delle 7,46

puntosella
Scritto il 11 dicembre 2017 at 14:18

La discoteca SOLDIPERTUTTI con annessa sala BINGO ha aperto questa notte
alle 24:00 le danze esordendo con un salto acrobatico al oltre i 18.000
piedi di altezza, scusate di $.
Più che di sale da ballo, considerato il tipo di ballo, sarebbe più opportuno parlare
di palestra considerato i salti che il più famoso TESTIMONIAL della storia dei balli finanziari
è riuscito a registrare con tanto di ufficialità inscritta nel Guinness dei primati mondiali.

il giudice di gara ha sospeso la sua danza già due volte nel corso delle prime ore
di esibizione, poiché il NOSTRO dando dimostrazione di virilità ha toccato il soffitto
della palestra che era stato situato ad un più 10% dal pavimento e dopo il primo
TOCCO e 2 minuti di sospensione è stato dagli addetti rialzato ad un più 20%
che è stato poco dopo anch’esso raggiunto.

Per non far rompere la testa al nostro dansatore, ecco che il soffitto è stato prontamente
innalzato ancora ad un più 30%….

… lo spettacolo continua…buon divertimento a chi è un praticante o ammiratore
della FINANCIAL DISCO_MUSIC.

e adesso vado a rassicurare i miei soci , che non abbiamo dei concorrenti, ma trattasi di
un nuovo negozio che vende un prodotto particolare per uomini e donne che non devono
chiedere mai….

puntosella
Scritto il 11 dicembre 2017 at 14:26

La discoteca SOLDIPERTUTTI con annessa sala BINGO ha aperto questa notte
alle 24:00 le danze esordendo con un salto acrobatico al oltre i 18.000
piedi di altezza, scusate di $.
Più che di sale da ballo, considerato il tipo di ballo, sarebbe più opportuno parlare
di palestra considerato i salti che il più famoso TESTIMONIAL della storia dei balli finanziari
è riuscito a registrare con tanto di ufficialità inscritta nel Guinness dei primati mondiali.

il giudice di gara ha sospeso la sua danza già due volte nel corso delle prime ore
di esibizione, poiché il NOSTRO dando dimostrazione di virilità ha toccato il soffitto
della palestra che era stato situato ad un più 10% dal pavimento e dopo il primo
TOCCO e 2 minuti di sospensione è stato dagli addetti rialzato ad un più 20%
che è stato poco dopo anch’esso raggiunto.

Per non far rompere la testa al nostro dansatore, ecco che il soffitto è stato prontamente
innalzato ancora ad un più 30%….

… lo spettacolo continua…buon divertimento a chi è un praticante o ammiratore
della FINANCIAL DISCO_MUSIC.

e adesso vado a rassicurare i miei soci , che non abbiamo dei concorrenti, ma trattasi di
un nuovo negozio che vende un prodotto particolare per uomini e donne che non devono
chiedere mai….

puntosella
Scritto il 11 dicembre 2017 at 15:33

il BITCOIN, prodotto indipendente ed alternativo all’attuale mondo truffaldino
dello status quo, che guarda caso finisce in pasto della finanza tradizionale
con grande esultazione e canti di gloria degli adepti.

Meditate gente…. meditate prima di impiegare i vostri sudati risparmi…
non per niente Sant’antonio è il santo più venerato al mondo.

puntosella
Scritto il 11 dicembre 2017 at 15:36

dalle mie parti è ancora in uso il detto “oro di Bologna”….
che coniugato fa: io sbologno, tu sbologni…. ecc… ecc…

noldor
Scritto il 11 dicembre 2017 at 15:51

10000 sono veramente tanti da vendere tutti insieme, ma non mi pongo il problema perché sono un comune mortale. Comunque il modo più semplice è trasferire i BTC dal wallet dove li custodisci ad un exchange, venderli in cambio di valuta legale e poi bonificare la valuta legale verso il tuo cc.
Nelle ultime 24 ore sono stati scambiati BTC per un controvalore di circa 12 miliardi di dollari quindi di liquidità ce n’è.

https://coinmarketcap.com/

aor­lan­sky60:
@ Nol­dor,
@ SD
@ Lan­di­ni76
(che mi sem­bra­no quel­li più “fer­ra­ti” in ma­te­ria BTC tra co­lo­ro che leggo qui)

una do­man­da “terra a terra” da uno che, oltre che molto scet­ti­co sul­l’ar­go­men­to, ne sa poco :

se un sog­get­to pos­sie­de at­tual­men­te un certo nu­me­ro di BTC [come ho letto da SD “Ne ho circa 10000 (com­pra­ti quan­do va­le­va­no nien­te poco più di 10 euro)“]

e vo­les­se LI­QUI­DAR­LI (tutti o in parte, visto la quo­ta­zio­ne al­tis­si­ma ul­ti­ma­men­te rag­giun­ta),

in US $, o in , o in UK pounds, o in CHFr, o in Yen,

o in quel­lo che vo­le­te Voi, basta solo che sia UNA DI­VI­SA MO­NE­TA­RIA UF­FI­CIA­LE at­tual­men­te ri­co­no­sciu­ta ed ac­cet­ta­ta a li­vel­lo MON­DIA­LE,

lo può fare (ve­lo­ce­men­te anche) ?

come? e dove ? (su quale si­ste­ma o quale piat­ta­for­ma, cioè)…

Ri­pe­to : CASH ONLY; no ope­ra­zio­ni com­mer­cia­li, no ac­qui­sti di beni ma­te­ria­li me­dian­te BTC…

laforzamotrice
Scritto il 11 dicembre 2017 at 17:59

noldor@finanza,

Certo che se fosse vero che SD ha 10000 bitcoin come minimo ci dovrebbe pagare una cena a tutti, se non altro per farci morire d’invidia. Con 180.000.000 milioni di dollari credo potrebbe permetterselo. Ma mi sa che non è proprio cosi, vero SD? Fanculo, tutto ciò è pazzesco, mi sento come se stessi osservando l’arrivo di Enola Gay a hiroschima, ma sapendo bene cosa porta in pancia e non potendo farci nulla.

vito_t
Scritto il 11 dicembre 2017 at 18:41

alla sala BINGO non ci vado, … ma così per fare quattro chiacchiere, se per caso si brucia lo scaffale dove tengo il contratto di acquisto della casa , non è che perdo la casa … ma se perdo il wallet, .. come se non avessi comprato nulla, … qui bisognerebbe ricorrere a Fantozzi .. è una cagata pazzesca …
La giostra va finchè la vogliono fare andare, poi magari si alza qualcuno e dice che occorre pagare il capital gain, magari retroattivamente ..
Puntosella ricorderai certamente quel giorno di maggio 1986, quando Craxi alla Camera propose di tassare le plusvalenze di borsa ? . .. quel giorno, mi sembra il 23 maggio … il comit aprì a +5% e chiuse a -8% se la memoria non mi inganna …. e da quota 908, …si dimezzò in meno di un anno, …. era salito troppo !…quei massimi poi li abbiamo rivisti una decina d’anni dopo …

puntosella
Scritto il 11 dicembre 2017 at 20:49

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Ricordi bene, era esattamente il 29 maggio 1986 e quel giorno l’indice
COMIT perse circa il 10%, ma oggi i giovani sanno tutto, trovano tutto su internet
ed il contrario di tutto e non si pongono la domanda di cosa e chi ci sia
dietro a questa campagna planetaria a costo zero, che ha portato il valore
della polverina magica ad essere quotato come un qualsiasi prodotto finanziario
con sottostante una idea di nuova tecnologia, tipo l’Ecat di Andrea Rossi.

Ma, nel caso di Rossi si è trattato di pochi spiccioli, che ci ha rimesso
chi aveva creduto che immettendo in una stufa un KW poi la stufa
in autosostentantamento avrebbe prodotto energia fino all’eternità.

E’ la capacità di vendere un sogno, una emozione, la speranza di poter
dire io ci avevo creduto …..di chi l’hab acquistato…. quel sogno.

Questi del Bitcoin erano talmente ALTERNATIVI al sistema che
sono riusciti a cambiarne le regole pur di far entrare nel parco
delle meraviglie [CME e CBOE] il nuovo prodotto rivoluzionario.

Nulla sotto il sole e neanche all’orizzonte….. e la saga continua….
altro giro altra corsa …signori.

puntosella
Scritto il 12 dicembre 2017 at 15:55

Analisi sulla polverina magica

il BITCOIN finché quota in euro sopra 13594,9
non si può parlare di storno o ribasso.

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