GERMANY’S ZOMBIE SAVINGS BANKS!

Scritto il alle 10:28 da icebergfinanza

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Le ultime notizie in arrivo dalla Germania ci dicono che in nome della stabilità e dell’Europa anche i politici tedeschi si adeguano al monito del capo dello Stato e si rimangiano tutte le loro dichiarazioni in nome della nuova Grande coalizione…

BERLINO – Ieri sera, mentre i vertici della Spd dibattevano animatamente se accettare una nuova Grande coalizione con Angela Merkel, il ministro della Giustizia uscente, Heiko Maas, è andato in tv e ha anticipato l’esito delle otto ore di autocoscienza del suo partito. “Non possiamo comportarci come bambini capricciosi”. E nella notte, al termine della riunione-fiume, il segretario Spd, Hubertus Heil, ha confermato: “La Spd è fermamente convinta che il dialogo sia importante. La Spd non chiude al negoziato”.(…)

Dopo il naufragio dell’ipotesi Giamaica, domenica scorsa, quando i colloqui tra la cancelliera, i liberali e i verdi sono falliti, Schulz si è affrettato a sottolineare che la Spd non avrebbe più accettato di aprire un negoziato per una Grande coalizione, sostenendo che gli elettori avessero già espresso con  il 14% di voti in meno alla Cdu/Csu e alla Spd, il desiderio di un cambiamento. E ha ripetuto a ogni piè sospinto di “preferire nuove elezioni”. Un errore. Tanto che da ieri si sono anche rafforzate le voci su un possibile passo indietro dell’ex presidente del Parlamento europeo.

(…)  Suona anche debole l’argomento che si coglie in molti ragionamenti della Spd , cioè che l’Afd rischia di restare il partito più forte all’opposizione, con la Grande coalizione.

Ma se si rivotasse, la destra populista rischierebbe solo di crescere ancora, secondo molti sondaggisti.

Qui alcune dinamiche possibili nei prossimi mesi…

Problemi chiave 1) Merkel non è in una posizione di forza. SPD richiederà concessioni che la Merkel difficilmente accetta. La sua festa sorella, CSU, potrebbe uscire se lo fa. 2) AfD sarà il più grande partito di opposizione, con diritti parlamentari. Nessuno vuole quel risultato diverso da AfD. Ci saranno discorsi. Non aspettarti nulla da questo. Eurointelligence vede queste possibilità: 1) SPD e CDU / CSU non riescono a concordare un ordine del giorno comune. Nessun governo di minoranza, nessuna grande coalizione. Nuove elezioni. 2) La leadership SPD e CDU / CSU fanno progressi nei colloqui, ma la leadership SPD rifiuta la grande coalizione, accettando solo un sostegno limitato per un governo di minoranza limitato nel tempo. Merkel vede la trappola (che viene spinta nelle mani dell’AFD), rifiuta e dice al presidente che non è in grado di formare un governo. Nuove elezioni. 3) SPD e CDU / CSU progrediscono, la dirigenza SPD decide di entrare in colloqui di coalizione formale, ma scende a compromessi su questioni chiave. I membri SPD votano contro la grande coalizione in un referendum dei membri del partito. 4) Merkel è così disperata da mantenere il potere che dà a SPD tutto ciò che desidera. La grande coalizione procede. Schulz è ministro delle finanze, gestisce in modo efficace l’agenda della zona euro. AfD e FDP salgono alle stelle nei sondaggi. La CSU perde le elezioni bavaresi nel 2018. I conservatori nel CDU, guidati da Jens Spahn, si ribellano. La Merkel lascia, la coalizione si rompe. Governo delle minoranze ( tratto dal Corriere della Sera)

Ma ora diamo un’occhiata a quello che in silenzio, senza fare tanto rumore si dice in Germania…

Germany’s Zombie Savings Banks

L’atmosfera assonnata è sintomatica della crisi che sta affrontando la rete delle casse di risparmio, che costituisce il terzo pilastro del complesso sistema bancario tedesco , insieme alle banche private e ad una vasta rete di banche cooperative. Bassi tassi di interesse e costosi requisiti normativi stanno colpendo duramente i ricavi delle Sparkassen in un momento in cui la crescita del settore banking online sta minando il pane e il burro della rete: le filiali bancarie.

Le piccole banche che compongono la rete hanno risposto a tempi molto difficili  come le altre istituzioni finanziarie: chiudendo le filiali, tagliando i posti di lavoro e fondendosi con altre banche. Ma tali misure colpiscono il cuore delle Sparkassen, che vedono il loro ruolo come univocamente locale, servendo la comunità locali che le possiedono. Se lo perdono, allora a cosa servono in realtà le casse di risparmio locali?

Il resto dell’articolo pubblicato da Handelblatt è a pagamento, ma il titolo è eloquente!

 

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Alcuni mesi fa è apparso un bel articolo sempre sul sistema bancario tedesco, che descrive la situazione drammatica nella quale si trovano le banche pubbliche e locali tedesche che non dimentichiamocelo hanno partecipato a pieno titolo all’orgia di debito privato europeo, finanziando mezza Europa, speculando inoltre sull’immondizia subprime americana.

A capo di una rete di 400 casse di risparmio tedesche, Georg Fahrenschon si lamenta spesso che i burocrati di Bruxelles non capiscono il modello bancario tedesco

(…)  Per una volta, tuttavia, questo è ingiusto per gli eurocrati. Questo perché quasi nessuno al di fuori della Germania comprende il suo sistema bancario che è unico.

Il sistema è composto da quasi 1.800 banche in totale – circa 1.000 in più rispetto a qualsiasi altro paese in Europa. Ma quelle banche sono divise in tre livelli distinti. Il primo consiste in circa 200 banche private, guidate dalla famosa e spesso infame Deutsche Bank.

Il secondo livello contiene circa 400 casse di risparmio di proprietà pubblica.

E il terzo è composto da 1.100 cooperative di credito di proprietà degli Stati membri, che sono fieramente indipendenti, orgogliose e radicate nelle comunità locali.

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Insieme questi tre “pilastri”, come vengono chiamati, sostengono il sistema bancario tedesco.

Di questi tempi, sfortunatamente, sembrano fragili.

(…) il secondo e il terzo livello – le casse di risparmio pubbliche e le cooperative di credito – sono in realtà invenzioni tedesche, anche se sono state copiate in altri paesi. Inizia con le unioni di credito.

Qui l’articolo fa una lunga analisi che esalta il ruolo originario della banche di credito cooperativo, come spesso abbiamo cercato di fare noi in questi anni cercando di spiegare le radici della cooperazione oggi completamente stravolte ovunque.

Ma mi fermo qui perché potrei proseguire per una giornata intera!

L’articolo evidenzia quello che stiamo raccontando da anni, primi ed unici in Italia ancora dal 2011, mentre gli altri dormivano dipingendo il sistema tedesco come un modello perfetto, ovvero come in Germania in particolare …

. La creazione di un sistema finanziario altruistico faceva infatti parte della motivazione dei fondatori. Ma non si è sempre verificato nella pratica. Prendi la crisi finanziaria del 2008. Alcuni dei colpevoli erano banche private come Commerzbank e Deutsche Bank. Ma le Landesbanken, sostenute dallo stato, si erano anche allontanate dai loro presunti incarichi , investendo in ombrosi titoli garantiti da ipoteche americane e versando denaro in Grecia, Spagna e Portogallo durante il boom immobiliare. Tali esposizioni erano considerate a rischio per l’intero sistema bancario e pertanto richiedevano miliardi in salvataggi da parte dei contribuenti. Quindi essere pubbliche anziché private ​​non le ha rese migliori . (…)

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10 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 28 novembre 2017 at 20:03

Purtroppo, la diabolica tedesca e’ abituata al torbido fin dai tempi che era la numero 2 della stasi nella ddr . Ci si trova a suo agio, come un persico nelle acque melmose del trasimeno. Al netto che e’ forse tutta una manfrina per spingere in basso il cambio dell’euro; un po’ come in natura dove ci sono animali che si fingono morti e puzzano. Pertanto non avrei dubbi che continuera’ la sua nefasta opera, il suo compito storico di portare alla rovina il continente. Volevo postare un articolo interessante
http://www.ilsussidiario.net/News/Impresa/2017/11/28/IL-CASO-L-invenzione-che-aiuta-le-imprese-a-battere-la-concorrenza/794244/
il capitano piu’ volte aveva scritto della solidarieta’ all’interno delle comunita’ locali, qui parla delle reti di impresa, piccoli imprenditori italiani si mettono insieme per rimediare al fatto che le grandi imprese ce le hanno comprate o fatte chiudere, i numeri raggiunti sono gia’ di rilievo. Ora vediamo se a bruxelles fanno una legge per proibirle.

quesalid
Scritto il 29 novembre 2017 at 10:22

Message to anyone concerned about the use of money
I think its time to act positively and move your money from where it harms to where it helps.

http://www.valori.it/wp-content/uploads/2017/11/RAPPORTO_FINANZAetica_nov17_xweb-compresso_compress.pdf

Do not let type some sentences in Internet be your only reaction to all this: act now. (Otherwise you will have no one else to blame but yourself)

dorf001
Scritto il 29 novembre 2017 at 16:32

stan­zia­le@fi­nan­za,

kry@​finanza,

cari amici miei. vi preoccupate della furbona culona. okay. ma avete pensato ai nostri geni politici? io pensavo che i piddini fossero scemi del tutto, e fossero come dice sgarbi….capre capre capre. e invece no. cioè qualcuno sà le cose, ma lo stesso vota x portarci al baratro. il chè è anche peggio. capisco ma non tollero l’ignoranza….cioè le cose le sai, ma voti per far del male al popolo italiano?? allora sei da portare direttamente in galera!!! e calci in culo a vita. sapete cosa ha detto il ministro orlando? ahh ma le fake news del tg2 mica ve lo dicino ehh…?? questa è roba vera, no finta. occhio gente. leggete bene. poi video. ANDREA ORLANDO (MINISTRO DELLA GIUSTIZIA) CONFESSA: SIAMO SOTTO RICATTO DALLA BCE (DA BYOBLU)

Byoblu ci propone un interessantissimo documento video prodotto durante la Festa del Fatto Quotidiano nel quale il ministro della giustizia del governo Gentilo, Andrea Orlando del PD , intervistato da Gustavo Zagrebelsky e da Silvia Truzzi, ci concede delle rivelazioni scioccanti.

Ecco le parole del ministro : “Oggi noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Oggi, sostanzialmente, i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie nazionali. Io faccio soltanto due esempi. I fatti che si determinano a livello sovranazionale, i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto.

Faccio un esempio. La modifica – devo dire abbastanza passata sotto silenzio – della Costituzione per quanto riguarda il tema dell’obbligo di Pareggio di Bilancio non fu il frutto di una discussione nel Paese. Fu il frutto del fatto che a un certo punto la Banca Centrale Europa, più o meno – ora la brutalizzo – disse: “O mettete questa clausola nella vostra Costituzione, o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine del mese”. Io devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più, mi vergogno di più di aver fatto. Io penso che sia stato un errore approvare quella modifica. Non tanto per il merito, che pure è contestabile, ma per il modo in cui si arrivò a quella modifica di carattere Costituzionale“.

Vi rendete conto del peso di queste parole? Un’entità non eletta da nessuno può ricattare e piegare un governo democraticamente eletto! I governi nazionali appaiono deboli fantocci nelle mani di poteri superiori ! Nessun rispetto del popolo, nessun rispetto della costituzione, solo sopraffazione ed applicazione della legge del più forte! I politici appaiono solo come piccoli burattini senza coraggio.

Speriamo che questa confessione muova gli elettori ed i cittadini verso la scelta di governi più decisi nella tutela dei loro interessi.

Ringraziamo Byoblu e Claudio Messora.

qui link poi aprite il video, dura 2 minuti e sentite con le vostre orecchie. https://scenarieconomici.it/andrea-orlando-ministro-della-giustizia-confessa-siamo-sotto-ricatto-dalla-bce-da-byoblu/

dorf001
Scritto il 29 novembre 2017 at 16:40

e ancora cari amici, vi dico un’altra cosa semplice. io vado sul pratico. una volta capito il problema bisogna trovare la soluzione. punto. eccola qui, non ce ne sono altre. tutto il resto son cazzate.

qui nel video. ascoltate bene. ahh Galloni ha collaborato anni fa con federico caffè e non lo ha mai tradito, come ha fatto invece draghi e visco.

qui video : LA VERITÀ SULLE BANCHE: CHI CREA DAVVERO I SOLDI? Nino Galloni su Byoblu.com https://www.youtube.com/watch?v=HjGUgJFc5tU

BY DORF

stanziale
Scritto il 29 novembre 2017 at 20:12

dorf001@finanza,

Si, buon Dorf, quei video li avevo gia’ postati piu’ o meno, tu fai bene a farlo a tua volta. Bisogna riconoscere che Orlando non e’ tra i peggiori del pd, dei politici in generale se almeno ha una coscienza. Il video di Galloni e’ a mio avviso sensazionale, se lui dice quelle cose, perche’ e’ un economista di primo piano, era la spalla economica di Andreotti prima che i tedeschi chiedessero la sua testa, perche’ gli dava fastidio, non era sul mercato, faceva per l’italia. Quindi abbiamo lui, Saba, Della luna ed altri, non proprio gli ultimi arrivati, sul versante di Auriti sostanzialmente. Fatto sta che dal 1981 al 2013 l’italia ha pagato 3100 miliardi di euro di interessi sul debito , interesse composto, una grande invenzione del sistema usuraio , tra cui l’ente privato bce, che subiamo senza che la gente capisca appieno. lavoriamo solo per gli usurai. La tv ha ridotto in poltiglia il cervello delle persone. Parliamone, parliamone, parliamone. Con il permesso del padrone di casa.

bluebull
Scritto il 29 novembre 2017 at 20:58

L’ articolo mi convince ancor più e conferma quello che sostengo da anni.
Ovvero il cortocircuito in atto tra cattocomunismo e capitalconsumismo. È talmente evidentissimo che nessuno lo vede!!!! È parlo in generale e non solo di Italietta che è solo luogo di sperimentazione ne più ne meno come la Grecia…………Il sistema si autoalimenta rendendosi conto della impossibilita di reggere in eterno. L’ equazione consumi coi debiti lo fara crollare matematicamente. Quello che è in atto , QE in primis, è solo guadagnare tempo. E la politica deve essere tutta funzionale a questo. Ma come dico sempre come esempio nella storia ogni civiltà è scomparsa quando è andata oltre i propri confini. Il capitalismo è oramai oltre la galassia………..senza via di ritorno. Per tutti, nessuno escluso. Ma abbiamo ancora pochissimi decenni……………….almeno i più vissuti come me non vedranno il muro finale……..almeno spero!

alessandroecristina
Scritto il 30 novembre 2017 at 01:14

CURIOSO…conoscete qualche nome??
https://www.opensocietyfoundations.org/about/boards/european-advisory-board

veleno50
Scritto il 30 novembre 2017 at 08:53

blue­bull@fi­nan­zaon­li­ne,

SINTETICO LIMPIDO E CRISTALLINO,COMPLIMENTI.BUONA GIORNATA

dorf001
Scritto il 30 novembre 2017 at 19:57

ales­san­droe­cri­sti­na@fi­nan­za,

anche fubini? beh allora stiamo freschi. è un economista de me nona, però fa parte del regime. sta sicuro che mazzalai lo conosce bene sto tizio…..

male male………

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