UN MESSAGGIO DALLA STORIA!

Scritto il alle 10:16 da icebergfinanza

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Lo abbiamo scritto più volte, le banche centrali, sono le principali responsabili di questa crisi, primo perché hanno ignorato i chiari segnali premonitori e non hanno vigilato, secondo perché con il mare di liquidità prodotto stanno alimentando disuguaglianze sociali e squilibri economico/finanziari.

Vi ricordate Anna, si Anna Schwartz la signora che insieme a Milton Friedman era considerata la regina del monetarismo , venerata all’interno della Federal Reserve una donna senza peli sulla lingua, che qualche anno fa, prima di morire, ha accusato la banca centrale americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito.

” Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato, è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina(…)

Ma soprattutto…

“Liquidity doesn’t do anything in this situation. It cannot deal with the underlying fear that lots of firms are going bankrupt…”

Beata saggezza cara nonnina, si la liquidità non serve a nulla in questa situazione, a nulla! Per comprendere quello che sta accadendo come sottolineo da tempo, bisogna prima fare lo sforzo di comprendere la natura dell’attuale “disturbo” del mercato.

Tutto ciò che accade, non è dovuto alla mancanza di liquidità, ma alla mancanza di fiducia del mercato sulla capacità dei debitori di onorare i propri debiti, i bilanci delle imprese finanziarie non sono credibili. Come dice Anna, tenendo in piedi aziende fallite, non si fa altro che prolungare la crisi, l’agonia dell’economia.

Ma questi sono dettagli, non puoi farlo comprendere ad un gregge di drogati che ha come uno scopo il profitto a qualunque costo, il rendimento a costo di comprare spazzatura.

Anche il grande J.K.Galbraith, non scherzava 

(…) la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.

Milton Friedman era ancora più chiaro …

…Noi non abbiamo bisogno di una Fed, per molti anni sono stato a favore della sostituzione della Fed con un computer. La Fed ha avuto molti pochi periodi di relativa buona performance…per la maggior parte della sua storia è stata una mina vagante  e non un fattore di stabilità.

Quello che fa sorridere è che la maggioranza del mondo della finanza adora questi inutili idioti che dovevano vigilare ma hanno dormito o fatto finta di non vedere, inutili idioti che oggi sostengono che non c’è alcuna bolla in circolazione è tutto sotto controllo.

Il sorriso sornione con il quale Mario Draghi dichiara che non c’è limite a quello che una banca centrale può fare è da incorniciare e da appendere nelle case degli ingenui…

E’ chiaro come riporta John che la disuguaglianza, grazie alle banche centrali che hanno chiesto di tagliare e comprimere i salari è esplosa negli ultimi anni, un modello simile nella storia si trova andando indietro ai ruggenti anni ’20, radicalmente invertito nei successivi tre decenni, non è il caso che il “populismo” sia emerso come forza politica in quel periodo che ha poi portato alla seconda guerra mondiale.

Quindi quando ascoltate i politici attuali e i banchieri, specialmente Mario Draghi parlare di populismo come pericolo principale, sappiate che parte della responsabilità è anche sua e dei suoi amici banchieri.

Tornando a noi, giusto per mettere il tutto nella giusta consapevolezza di chi ama la storia, aspettiamo senza fretta che la Fed o meglio ancora le banche centrali provino ad aumentare i tassi ancora nel 2018 e allora ci sarà da ridere.

Questa immagine riporta da Mike vale più i mille parole!

Thanks to Zero hedge

Ricordo solo che negli ultimi CINQUANTA anni, SETTE volte su SETTE questo è stato il preludio ad una recessione, ma si sa, questa volta è diverso!

C’è un piccola chicca che ho scoperto questa mattina alle 5.00 e dopo dicono che non è vero che il mattino ha l’oro in bocca, una questione che non avevo considerato, forse non è il tempo di indugiare oltre aspettando il prossimo manoscritto di Machiavelli.

L’attuale aliquota fiscale massima negli USA è del 35 % e con la riforma il prossimo anno passerà al 20 %, sempre se passerà. I contributi ai fondi pensione sono deducibili dalle tasse se lo fai entro il 2017 la deduzione fiscale resta del 35 %.

Ovviamente tutti i flussi in entrata nei fondi pensione devono essere investiti e l’investimento avviene per la maggioranza in titoli di Stato a lungo termine.

Ci sono enti o persone fisiche con fondi pensione sottofinanziati che hanno incentivo a versare quote per ottenere l’attuale deduzione fiscale. Alcuni operatori del settore hanno segnalato consistenti acquisti sui treasuries trentennali da parte di alcuni fondi pensione, loro comprano e non vendono, questo potrebbe aver alimentato gli acquisti di questi ultimi giorni e il trend potrebbe continuare sino alla fine dell’anno.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro…la festa continua!

 

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16 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 22 novembre 2017 at 11:54

Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato, è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina…(…)

… … … … … … … … … … … … … … …

INFATTI

purtroppo però ricordo anche una intervista televisiva a A.Greenspan, casualmente governatore della FED proprio nel periodo topico (dal 1987 al 2006),

che nel 2005 serenamente affermò, testuale :

è molto importante che noi” [la Fed ndr] “NON regoliamo per regolare, il mercato si deve regolare da solo.

…con i risultati visibili a chiunque, alla data attuale nel 2017…

quindi se chi è deputato [in teoria] a regolare [e a vigilare] afferma che, per il bene dell’economia(sic), è il mercato che si deve autoregolare, allora si capisce bene che la cosa equivale a scagliare essere umani sanguinanti fuori dall’imbarcazione, con all’esterno un branco di squali tigre affamati…

Gianluca
Scritto il 22 novembre 2017 at 13:52

Aiutatemi per favore su questo concetto… se io compro il tbond 30y cedola 2.75 ora vale ormai 100… al di là della cedola e del rischio cambio secondo quanto scritto salirà oltre 100… guadagni in conto capitale ( se lo rivendo)
MA le altre crisi hanno dimostrato che il rendimento annuo è molto più alto per cui il valore scenderà nettamente sotto 100… per cui cosa è meglio fare???

misticluke
Scritto il 22 novembre 2017 at 14:05

Di norma la recessione provoca lo sciacciamento della curva dei rendimenti. Ne deriva che un trentennale si apprezza in conto capitale. Se questi concetti basilari non ti sono chiari…meglio che eviti di investire (da solo)
Gian­lu­ca,

icebergfinanza
Scritto il 22 novembre 2017 at 14:58

“MA le altre crisi hanno dimostrato che il rendimento annuo è molto più alto per cui il valore scenderà nettamente sotto 100…” ????? Ma te l’hanno detto quelli di Goldman Sachs …;-)
Noto con piacere che non hai mai letto un solo manoscritto…

charliebrown
Scritto il 22 novembre 2017 at 17:30

Gian­lu­ca,

Un conto sono le crisi determinate da paure di default di uno stato (come nel 2011 per l’Italia) nel qual caso i rendimenti dei titoli di quello stato aumentano molto, un conto sono le crisi recessive con le quali i rendimenti si abbassano. Mazzalai prevede recessione e deflazione negli USA, quindi…
Ma io sono solo un mozzo su questo veliero, conosco solo le quattro operazioni e non le curve dei tassi. Forse per questo il rendimento del mio portafoglio titoli 2017 è così modesto e ho poco da festeggiare, almeno per quest’anno.

stanziale
Scritto il 22 novembre 2017 at 20:00

Stamani sul penultimo post ho proposto la lettura di un articolo di Annoni, non so’ quanto e’ stato letto, il titolo diceva poco. Per cui mi permetto, di riproporne un ampio brano
“Per la Francia non c’è alcuna distinzione tra aziende della difesa e non perché tutti i campioni nazionali, indipendentemente dal settore, devono essere difesi; non c’è neanche alcuna precisazione sul passaporto dell’acquirente. Nessun campione nazionale francese è stato oggetto di un cambio di controllo a opera di un investitore straniero. I tentativi di Enel sono stati abilmente rintuzzati e alla fine gli italiani sono rimasti fuori. Le aziende francesi che negli ultimi anni hanno vissuto fasi di forte difficoltà finanziaria, dal settore auto a quello petrolifero, sono state salvate con l’intervento dello Stato e, eventualmente, con il coinvolgimento di partner extraeuropei. I partner non europei hanno il merito di lasciare intatto o quasi la base produttiva, non potendola sostituire per meri motivi geografici, e in un’alleanza globale lasciano comunque spazio al sistema Paese locale; i partner europei invece sono una minaccia concretissima per il sistema Paese dell’azienda acquisita. Se Parmalat fosse stata acquisita da un’azienda californiana o cinese nessuno avrebbe sollevato i problemi o avuto perplessità sugli impatti, negativi, per la catena alimentare italiana.

Rileggere la storia di quello che è successo in Italia negli ultimi anni con decine di campioni nazionali passati di mano senza che il governo dicesse niente alla luce di queste dichiarazioni è un esercizio utile; in molti casi queste acquisizioni si sono tradotte in riduzioni drammatiche di capacità produttiva, di personale e, soprattutto, di competenze. Non si registrano differenze positive, per l’Italia, se l’acquirente è ……….”

spero di non aver tediato nessuno, ma questo e’ il motivo per cui ci hanno messo in crisi, e se non ci svegliamo imparando a difenderci IN GRUPPO -tutti gli italiani- alla fine ci ritroveremo ad abitare nelle caverne. Dove, come e’ noto, c’e’ poca linea per parlare nel computer di come investire gli ultimi risparmi…

Gianluca
Scritto il 22 novembre 2017 at 21:10

Andrea leggendo il tuo articolo stamattina mi sono confuso… grazie comunque
E pensa che li ho letti tutti i Machiavelli
Notte
icebergfinanza,

sd
Scritto il 22 novembre 2017 at 22:03

stan­zia­le@fi­nan­za,

Stanziale io l’ho letto.

Guarda che noi due non possiamo in nessun modo influire sulle scelte politiche ed economiche in italia.

Le responsabilità di quanto stà accadendo al nostro paese è ai vertici dello stesso, sia vertici politici che economici. Inoltre l’apparato pubblico è totalmente assente e/o connivente con i primi due a cominciare dalla giustizia e forze dell’ordine sino alla corte costituzionale e dei conti.

Se il nostro paese verrà devastato dalla scelta di entrare a tutti i costi (ricordare le discussioni al riguardo per entrarci !!!!) nell’euro la totale responsabilità sara dei vertici politici, economici e dall’apparato dello stato che nè e stato connivente. Non sicuramente dei cittadini italiani.

La nostra responsabilità è stata quella di sceglierci chi ci rappresenta……….quando abbiamo potuto farlo………….o ci hanno permesso di farlo.

SD

charliebrown
Scritto il 22 novembre 2017 at 22:34

Bruxelles naturalmente ci controlla e ci vuol mantenere sulla retta via.

Oggi la commissione europea ci raccomanda di evitare ANNACQUAMENTI della manovra. Coerenza e rigore, rigore e coerenza e specialmente evitare ANNACQUAMENTI!!! A un personaggio come Jean-Claude JUNKER, presidente appunto della benemerita commissione, l’ACQUA non è mai piaciuta: tutto è coerente con la natura dell’esimio, notoriamente più amante dell’ALCOOL che dell’ACQUA.

Dunque, inebriamoci di rigore! E subito i nostri ministri a rassicurare l’esimio: certo, non annacqueremo!!!

Gianluca
Scritto il 23 novembre 2017 at 08:41

The homeowner who has equity will lose short-term. However, the euro will crack and in this regard, a low FIXED rate mortgage that they can maintain will be a HEDGE against the currency. The market will shift from asset inflation and cross-over to currency inflation.
Cosa ne pensate? ( io sposo l’euro crack al 100%)

aorlansky60
Scritto il 23 novembre 2017 at 09:30

@ Stanziale

Stamani sul penultimo post ho proposto la lettura di un articolo di Annoni, non so’ quanto e’ stato letto, il titolo diceva poco.

l’ho letto, l’ho letto…

A parte che su questo argomento ho le idee chiare da molto tempo, e vedo e leggo come vanno le cose, purtroppo,

l’articolo -con le dichiarazione del min. dell’economia Francese- non può che mettere in risalto un concetto :

bella, bellissima l’idea fraterna di “Europa unita”(sic), ma quando si tratta di difendere i propri interessi NAZIONALI

(e voglio SOTTOLINEARE che nonostante il tentativo maldestro di costituire un Unione fondata sul nulla se non con la sola MONETA comune, alla fine siamo pur sempre ed ancora Stati sovrani, quali FR DE IT ES, etc etc, ognuno con i propri interessi individuali…)

allora tutti si ricordano di essere FRANCESI, TEDESCHI etc

ho citato solo i paesi più forti all’interno dell’Unione, perchè quelli in grado di DETTARE LE LINEE GUIDA per IMPORLE ai Paesi più deboli.

Della Francia e relativa strategia operativa qui confermata dalle parole del proprio min, NON SI SCOPRE NULLA DI NUOVO :

un Paese che è SEMPRE stato MOLTO ATTENTO e DECISO a difendere i propri interessi nazionali, proteggendo il sistema che ne costituisce il centro nervoso : ovvero tutte le proprie società di un certo livello di importanza, industriali servizi e quant’altro, che secondo l’esecutivo di governo del momento (con il settore finanziario a supporto, e sappiamo che il sistema bancario francese è uno di quelli FORTI nel panorama internazionale) devono essere mantenute FRANCESI, senza ingerenza di capitali esteri.

Girando l’occhio verso l’Italia, chiediamoci se questa è altrettanto forte e decisa -come la FR- nel preservare i propri interessi nazionali : RISPOSTA SCONTATA, basta andare a vedere la cronaca degli ultimi 10anni (sic)…

idleproc
Scritto il 23 novembre 2017 at 10:54

sd@finanza,

A mio giudizio hai toccato un punto importante sulla questione “apparato pubblico”.
La funzione dell’apparato pubblico e del funzionario pubblico, almeno formale, è di difendere il capitale pubblico comune e di valorizzarlo, cosa che travalica i singoli “governi”, è di lungo periodo e ne costituisce l’ideologia di fondo nazionale.
Da cui la “resistenza” di altri che da noi non c’è stata, all’opposto c’è stata compartecipazione anche malavitosa tranne per pochi e a macchie di leopardo.
Anche questo deriva dall’azione politico-organizzativa e dall’introduzione dell’ideologia pubblico-privato, dalla introduzione di vantaggi economici e personali sulla svendita che hanno ulteriormente aggravato fenomeni preesistenti sull’uso del bene pubblico per arrichimento personale connesso con l’esterno al pubblico.
Cito una motivazione classica in basso “dobbiamo creare un’Agenzia (o altro) perché lo Stato non può accedere al credito”, me vien da ride.
Hanno messo insieme il peggio del peggio.
Non è stato un caso e coincide con tutti i passi percorsi finora e che proseguono.

stanziale
Scritto il 23 novembre 2017 at 20:26

@sd – aorlansky-charliebrown-idleproc grazie per i commenti nel senso auspicato. Questo e’ un blog di elite, diretto da un personaggio straordinario, ed e’ letto da migliaia di persone. Io proseguo nel mio intento -anche se puo’ apparire velleitario- di aiutare a fare massa critica; chissa’, qualcuno sicuramente ci rimugina sopra.

capitan_harlok
Scritto il 29 novembre 2017 at 00:30

sd@​finanza:
stan­zia­[email protected]­nan­za,

Stan­zia­le io l’ho letto.

Guar­da che noi due non pos­sia­mo in nes­sun modo in­flui­re sulle scel­te po­li­ti­che ed eco­no­mi­che in ita­lia.

Le re­spon­sa­bi­li­tà di quan­to stà ac­ca­den­do al no­stro paese è ai ver­ti­ci dello stes­so, sia ver­ti­ci po­li­ti­ci che eco­no­mi­ci. Inol­tre l’ap­pa­ra­to pub­bli­co è to­tal­men­te as­sen­te e/o con­ni­ven­te con i primi due a co­min­cia­re dalla giu­sti­zia e forze del­l’or­di­ne sino alla corte co­sti­tu­zio­na­le e dei conti.

Se il no­stro paese verrà de­va­sta­to dalla scel­ta di en­tra­re a tutti i costi (ri­cor­da­re le di­scus­sio­ni al ri­guar­do per en­trar­ci !!!!) nel­l’eu­ro la to­ta­le re­spon­sa­bi­li­tà sara dei ver­ti­ci po­li­ti­ci, eco­no­mi­ci e dal­l’ap­pa­ra­to dello stato che nè e stato con­ni­ven­te. Non si­cu­ra­men­te dei cit­ta­di­ni ita­lia­ni.

La no­stra re­spon­sa­bi­li­tà è stata quel­la di sce­glier­ci chi ci rap­pre­sen­ta……….quan­do ab­bia­mo po­tu­to farlo………….o ci hanno per­mes­so di farlo.

SD

Non condivido assolutamente in quanto SIAMO NOI GLI ARTEFICI DEL NOSTRO FUTURO nel bene e nel male ,se vogliamo che le cose vadano cosi e ci giustifichiamo dietro ad un mare di ma e pero è perche ci va bene così siamo nel LAMENTOZIO generale ma non facciamo nulla votiamo quattro pagliacci non ce una corrente politica seria che voglia veramente gli interessi del paese della gente , tutti questi politici che si riempono la bocca di belle parole poi alla fine vedono solo ed esclusivamente gli interessi dei soliti amici, e dei soliti potenti , quindi posso dirti che in un modo nell’altro facciamo solo tanta chiacchiera e basta non siamo in grado al momento di dire basta fine del gioco stiamo tutto sommato ancora troppo bene , un po di lavoro ce , non moriamo di fame perché qualcosa sotto i denti riusciamo a metterlo , ce forse ancora qualche risparmio delle generazioni precedenti , che qualche baby pensione degli anni 80/90 ,ce una persona anziana in casa che con la sua pensioncina aiuta , un po di lavoretti per arrotondare anche in nero , un po di imbabbocchiamento davanti alle trasmissioni TV guardando le solite facce di tola che si azzannano e poi si ritrovano a cena e se la ridono, un po di internet leggendo una marea di fandonie costruite ad arte per farci vivere nel terrore ecco cosa siamo , siamo questo quindi se veramente volessimo fare e cambiare unendoci tutti per un vero movimento dal basso senza nessun interesse spazzeremmo via tutto in tempo zero solo che tutto ciò non lo vogliamo perché si ha paura del cambiamento, da piccolo ti dicevano fai attenzione che ti mangia l’uomo NERO , noi siamo rimasti con queste paure ancestrali che ci condizioneranno sempre buona settimana a tutti

bluebull
Scritto il 29 novembre 2017 at 21:12

In realtà la peggiore ideologia partorita nella storia da mente umana è quella che ha creato consumi coi debiti………e debiti coi consumi. Allucinante e devastante.
Dopo aver distrutto un pianeta ora è la volta di miliardi di cervelli …………….andare in fumo grazie a tecnologie sempre più invadenti che migliorano la vita……..a 5 colossi con miliardi di liquidita producendo il nulla. È tutto inutile. Il percorso umano deve compiersi. Un giorno i vecchi ringrazieranno di esserlo………………e i giovani esordiranno i loro padri……nonni……..bisnonni!!!!!

bluebull
Scritto il 29 novembre 2017 at 21:14

In realtà la peggiore ideologia partorita nella storia da mente umana è quella che ha creato consumi coi debiti………e debiti coi consumi. Allucinante e devastante.
Dopo aver distrutto un pianeta ora è la volta di miliardi di cervelli …………….andare in fumo grazie a tecnologie sempre più invadenti che migliorano la vita……..a 5 colossi con miliardi di liquidita producendo il nulla. È tutto inutile. Il percorso umano deve compiersi. Un giorno i vecchi ringrazieranno di esserlo………………e i giovani malediranno i loro padri……nonni……..bisnonni!!!!!

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