AMERICA RETAIL’S APOCALYPSE!

Scritto il alle 07:48 da icebergfinanza

 

Ne abbiamo già parlato, sono passati alcuni mesi e non è successo nulla dirà il solito idiota affascinato dai mercati che salgono, l’uragano Amazon, sta spazzando via la classe media, piccoli negozi e centri commerciali, con calma non c’è alcuna fretta…

THE NEXT BIG SHORT! NINJA MOMENT! | icebergfinanza..

Una interessante e completa analisi apparsa ieri su Bloomberg vi ripropone la realtà attuale, fatta di banche centrali che quotidianamente suggeriscono che va tutto bene, la ripresa è solida, l’occupazione continua, si qualche lavoretto di qualche ora alla settimana e fai presto a creare milioni di posti di lavoro.

America’s ‘Retail Apocalypse’ Is Really Just Beginning – Bloomberg

Non so a Voi, ma a me ricorda tanto l’immagine delle famigerate “floreclosure” si i pignoramenti, anche nel 2006, all’inizio era tutto così, qualche incendio qua è la, ora non resta da vedere come la finanza USA è riuscita a diffondere nei portafogli, attraverso prodotti sintetici e strutturati il virus del settore immobiliare commerciale…

As Credit Booms, Citi Says Synthetic CDOs May Reach $100 Billion

Qui sotto la dinamica dell’occupazione del settore retail che si sta accartocciando su se stessa…

… e infine dove il virus si sta piano, piano , lentamente diffondendo.

Non mi meraviglierei che il prossimo film, THE BIG SHORT, sia ambientato nel settore commerciale immobiliare USA e in mezzo ai titoli ad alto rendimento e spazzatura, dove è in corso la più colossale bolla della storia della finanza mondiale, con la gentile collaborazione delle banche centrali…

Noi ci limitiamo ad osservare che la velocità di circolazione della moneta collassa, mese dopo mese, giorno dopo giorno, lentamente, inesorabilmente, la deflazione da debiti sta facendo il suo sporco lavoro…

Come ha scritto recentemente il nostro Lacy Hunt, con la restrizione monetaria, con i continui aumenti dei tassi della Fed che finge di osservare un’economia sana, che continuano a pesare sulla crescita economica per il resto del 2017 e del 2018, l’inflazione,  è scesa notevolmente quest’anno e continuerà ad un livello inferiore sentiero. Accompagnata di pari passo, dall’estremo sovraindebitamento, impulsi negativi  attualmente rafforzati dai problemi demografici e della produttività. La crescita della popolazione nel 2016 è stata la più lenta dal 1936-37 – circa la metà della media postbellica – e il tasso di fertilità nel 2016 è stato il più basso mai registrato in America.  La produttività negli ultimi otto anni di questa espansione è stata la più bassa dalla fine della seconda guerra mondiale.

Queste circostanze indicano che una politica monetaria in fase di restringimento e un’aumento dei tassi nel mese di dicembre porterà pressione al rialzo sui tassi di interesse a breve termine. Allo stesso tempo, l’inflazione più bassa e il conseguente calo delle aspettative inflazionistiche porteranno pressione al ribasso su parte lunga della curva die tassi, sui rendimenti a lungo termine obbligazionari del Tesoro, provocando così un abbattimento della curva di rendimento. La probabile prosecuzione del restringimento politica monetaria accomodante nel 2018 probabilmente causerà l’inversione della curva dei rendimenti  Le variazioni dei rendimenti obbligazionari del Tesoro a lungo termine sono principalmente determinati da aspettative inflazionistiche. Le aspettative inflazionistiche si aggraveranno in questo ambiente, spingendo al rialzo prezzi e abbattendo i rendimenti obbligazionari dei titoli del Tesoro americano.

Noi da tempo abbiamo costruito insieme a Machiavelli, l’arca, ora attendiamo il diluvio.

 

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8 commenti Commenta
vito_t
Scritto il 9 novembre 2017 at 12:02

.anche la salita del WTI , a parer mio gnererà un ulteriore allentamento dell’inflazione, perchè se da un lato l’indice ufficiale dei prezzi ne tiene conto, dall’altro i consumatori dovendo per forza di cose muoversi con l’auto, dovranno limare dal bilancio famigliare le spese per consumi per far posto alle crescenti spese dovute all’energia … o no ?

signor pomata
Scritto il 9 novembre 2017 at 13:36

La crisi finanziaria arriverà quando decideranno che deve arrivare.
Siamo in presenza di due mondi opposti, il mondo finanziario è controllato dalle banche che gestiscono il gioco.
Decidono loro il quando e come.
Noi prepariamoci a vivere con tanto tempo libero……beati noi.

omnia_funds
Scritto il 9 novembre 2017 at 13:45

The Hindenburg Omen is….back!!
Probabile consolidamento del mercato dopo la comparsa di ben 4 H.O. nelle ultime 2 settimane. Mi attendo tale consolidamento, come già accaduto in giugno e agosto, nell’ordine di 3-4% sul mercato americano, quindi in area 2.500 lc di S&P500, non credo di più…per ora!!
Copertura prudenziale del cambio Eur/Usd.
Dopo aver riportato l’esposizione azionaria a livelli medio-elevati, solo tramite Future stavolta, in questa settimana alla comparsa degli insistenti H.O. ho deciso di riportare l’equity a livelli veramente bassi….attendo sulla riva del fiume.
Esemplare, se confermato, il movimento del mercato Giapponese con uno spike di chiusura e doji star.
Premetto che non considero ancora concluso il percorso rialzista dei mercati azionari, vedremo se l’eventuale consolidamento potrà cambiare qualcosa ma a questi livelli se si decidesse di uscire tutti da una porta…non so quanti passerebbero il varco!!
Saluti.

apprendista
Scritto il 9 novembre 2017 at 16:43

OT: Volevo sinceramente ringraziare tutti i compagni di viaggio per gli innumerevoli consigli datemi a proposito della copertura eur/usd di cui avevo chiesto nel blog precedentemente,peraltro come sempre accaduto quando e’ stata fatta una domanda tecnica pragmaticamente di aiuto operativo,si conferma per l’ennesima volta l’umanita’ di questo meraviglioso convivio di amici sempre pronti a condividere le loro opinioni al fine di rafforzare il gruppo e aiutare chi ha una questione in ballo,aggiungo inoltre: l’arrivo di altri utenti,mi dicono vecchi frequentatori, che oltre a portare competenza ma sopratutto disponibilita’ hanno anche dato un tocco di simpatia al blog.
Complimenti Capitano bel blog e bella ciurma.

omnia_funds
Scritto il 9 novembre 2017 at 18:29

apprendista@finanza,
Non so se ho capito bene, ma da quello che dici non hai avuto una risposta di come effettuare una copertura…(correggimi si sbaglio).
La risposta è molto complessa, ecco perché non ha avuto seguito.
Prima di tutto dipende da chi sei…inteso come investitore… (Istitutional, Professional, Hedge,Retail)..e dal denaro a tua disposizione (Trillion,Billion,Million,…cent).
In Base a chi sei avrai la soluzione!!
Esistono Future di Copertura (ma alla lunga sono un po’ costosi per via del rolling) o vendita a termine di valuta, in questo caso USD.
Poi ci sono i più tradizionali ETN dal rapporto 1/1 e a leva (2-3-5)…ma bisogna fare attenzione al Market Maker ,liquidità, emittente.
Più semplice invece cercare una Sicav di diritto estero dove al suo interno abbia quello che tu desideri con coperture del cambio (Hedged)…anche in questo caso i costi incidono ma sempre meglio che pareggiare o perdere!!
Non posso fornirti nulla di più in quanto la legislazione non lo consente….cerca di capire!!
Spero di esserti stato di aiuto…
Saluti.

Gianluca
Scritto il 9 novembre 2017 at 19:37

grazie ma nn è così semplice
Primo : esempio di sicav estera seria?
Secondo: isin di uno o 2 etn seri anche a leva 2?
Visto che io comprai un cazz… di etc dbank superliquido sulloro in euro .. lho rivenduto e ho guadagnato ( dopo alcuni mesi per cui credo ci fosse il “ contango o come si dice) molto meno dell’aumento dell’oro stesso
È un mondo strano

omnia_funds
Scritto il 9 novembre 2017 at 20:12

Gianluca,
Come ho già detto non è semplice se sei un Retail..!!
Al punto primo: Che significa seria?? Voglio sperare che sia nella gestione e non altro! Non facciamo di tutta erba un fascio!!! Diciamo solo quelle Sicav che non hanno dietro una Banca ma solo società di Gestione….e.ce ne sono!!
Al punto secondo: come ho già detto non fornisco isin….anche qui un po’ di sana ricerca e soprattutto costanza nel valutare la reale corrispondenza al sottostante…con tutte le implicazione di policy , market maker ..liquidità..ecc.
Caso diverso per ETC in quanto effetto contango ovvero materie prime deperibili o in questo caso costo del deposito, se trattasi di bene fisico, hanno inciso sul prezzo di vendita.
Inutile dirti che ne sono solo due che vale la pena di acquistare…e forse non è quello giusto.
Se cerchi bene lo dovresti trovare…utile indicazione sarebbe volume/contratti..
Non è solo un mondo strano è anche un mondo non adatto a tutti..!!
Saluti.

Gianluca
Scritto il 9 novembre 2017 at 22:34

Grazie ma:
– ricordo che qualcuno di affidabile mi diceva che avere soldi in sicav in caso di problemi sistemici?
— sottostante : certo .. magari mi sarò distratto quando lo presi/ ovvio che era super liquido
– solo 2 di cosa? Materie prime o etc? Intendi come società emittente?
– etn: ho scoperto ora cosa sono
Grazie
omnia_funds@finanza,

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