EPIC MOMENT: MOMENTO EPOCALE!

Scritto il alle 11:28 da icebergfinanza

Per gli amici di Machiavelli che amano la storia e l’analisi empirica ho l’ennesima sorpresina di questo spettacolare fine anno, che si preannuncia davvero interessante!

Qui sotto lo potete osservare meglio…

Impossibile avere una recessione senza un’inversione della curva dei tassi giusto, questa volta è diverso!

Eppure basterebbe prendersi in mano qualche libro, fare qualche ricerca, osservare attentamente quello che accadde nelle più grandi crisi della storia, ma si sa, non c’è tempo, non importa, tanto ci sono le banche centrali.

Con il minimo del cambio euro dollaro di ieri, minimo che rompe il precedente post BCE, la performance complessiva dei nostri tesorucci sfiora il 5 % in sole due settimane e il segnale dal mercato dei cambi è inequivocabile, nei prossimi giorni si va subito al livello inferiore visto insieme nell’ultimo manoscritto, poi assisteremo alla battaglia decisiva che porterà il cambio sotto la parità.

Nel frattempo fallisce miseramente, l’ultimo e definitivo, disperato attacco alla linea maginot dei rendimenti a lungo termine USA, il che dimostra che qualcuno sta mentendo, il mercato azionario o quello obbligazionario, non ci vuole poi molto per comprendere.

 

Nel frattempo mentre i poveri risparmiatori italiani si riempiono le tasche di PIR dalla BCE arriva un chiaro messaggio per demolire quello che resta delle banche italiane.

Vigilanza Bce insiste sugli Npl, “banche smettano di negare la realtà …

Draghi mette il dito nella piaga: problema npl non ancora risolto

Ma va bene così,è importante che il Paese venga demolito per poter rinascere, la realtà della BCE è che derivati e titoli strutturati, la spazzatura che giace nei bilanci delle altre banche soprattutto quelle tedesche, non sono un problema, quelli non sono la realtà.

Lo sapevi Bellezza che il Monte dei Fiaschi di Siena mentre agiva sotto l’ombrello statale, negli ultimi nove mesi ha perso altri 3 miliardi di eurucci che verranno a prendere dalle Tue tasche?

Come ha scritto nel fine settimana il buon John Mauldin, la prossima crisi rivelerà quanto in realtà sia effimera la liqudità dei mercati, specialmente nel settore ad alto rischio, alto rendimento e spazzatura, senza dimenticare quello corporate quando le banche centrali inizieranno seriamente a ritirare la liquidità, non come ora che annunciano ma poi in realtà non eseguono, in fondo chi controlla realmente?

I fondi comuni e gli ETF sono pieni zeppi di spazzatura ad alto rendimento, le imprese usa “high yield” hanno appena registrato il record storico nella leva finanziaria, nell’indebitamento, in fondo, le banche centrali danno loro una mano, si rifinanziano all’infinito a tassi irrisori, come tanti tossici che non possono fare a meno della roba che passano le BC.

Quando il panico arriverà, gestori e compagnia bella potranno vendere solo ciò che sarà liquido, non quello che vogliono e li assisteremo ad una strage.Minsky diceva che troppa stabilità genera instabilità, non sappiamo quando, non sappiamo da dove, ma sappiamo che sta per arrivare, loro invece continuano a ballare sul Titanic, il problema saranno le scialuppe.

Per intanto godetevi gli ultimi battiti d’ala della farfalla, nel prossimo manoscritto, OUTLOOK 2018, “EPIC MOMENT”, parleremo in maniera approfondita di questo, dell’immondizia che giace nei vostri portafogli.

 

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27 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 8 novembre 2017 at 12:06

Come ha scritto nel fine settimana il buon John Mauldin, la prossima crisi rivelerà quanto in realtà sia effimera la liquidità dei mercati, specialmente nel settore ad alto rischio, alto rendimento e spazzatura, senza dimenticare quello corporate…

ben prima dell’arrivo della prossima crisi, io mi stò chiedendo [già da alcuni anni] CHE COSA C’È A SUPPORTO DI TUTTA LA LIQUIDITÀ CHE LE BANCHE CENTRALI HANNO CORRISPOSTO IN CAMBIO DI ACQUISTO, il più delle volte, DI TITOLI e PACCHETTI SPAZZATURA che le stesse Bc si sono e si stanno mettendo in pancia… non sono riuscito a darmi una risposta soddisfacente, salvo quella che viene dai crudi numeri :

al di là della magia effimera di riuscire a creare CARTA -o numeri se preferite- dal nulla fatta passare per denaro contante esigibile come stanno facendo le Bc, la verità che rimane è che il DEBITO MONDIALE è in continua inarrestabile espansione, come laconicamente registrano periodicamente studi di società di settore appositi (non ultima la stessa BRI),

al chè mi sorge un altra domanda :

fino a quando tale farsa riuscirà ad andare avanti, e fino a quando tutta la spazzatura riuscirà ad essere venduta come ORO colato e/o visto e considerato come tale ?… (a questa risposta sono totalmente impreparato, ma ci stò lavorando con impegno… una delle [poche] certezze in merito è che fino a quando le Bc riusciranno ad ottenere consenso di piena autorevolezza e fiducia da parte di tutta la platea mondiale che assiste allo spettacolo messo in atto dalle stesse, lo SHOW andrà avanti senza eccessivi patemi o sofferenze di sorta; l’unico dubbio è, appunto : FINO A QUANDO ???…)

luigiza
Scritto il 8 novembre 2017 at 12:38

aorlansky60,

>> fino a quando tale farsa riuscirà ad andare avanti, e fino a quando tutta la spazzatura riuscirà ad essere venduta come ORO colato e/o visto e considerato come tale ?

Quando vedrai non se dirti al momento se nel Vicino o Lontano Oriente, la Gran Fiammata potrai dire che la farsa é finita.

puntosella
Scritto il 8 novembre 2017 at 12:46

@aorlansky60

FINO A QUANDO????……

Fino a che la spugna assorbirà tutta l’acqua da loro creata e le varie curve di tendenza
invertiranno.

In una tendenza al rialzo le traiettorie di tendenza di BREVE, calcolate come punti dinamici
in equilibrio, hanno un valore maggiore di quelle a LUNGO.

Quanto è il BREVE e quanto è il LUNGO matematicamente non è predefinibile
essendo due concetti molto opinabili, ma se predeterminati è possibile individuare
la SVOLTA.

Mia personale opinione: in EUROPA finché il decennale tedesco avrà cedole a scadenza
maggiori di quelle attuali la spugna continuerà ad assorbire acqua.

signor pomata
Scritto il 8 novembre 2017 at 12:52

aor­lan­sky60,

Ma al nostro modo di vivere,a quello che oggi è il nostro stile di vita vi è una strada alternativa?
Un tempo mi chiedevo che interesse avrebbero avuto a vivere nel mezzo di una società di straccioni e malviventi?
Non me lo chiedi più.
Vogliono quello…..per gli altri chiaramente.
Andrea parla di una crisi catastrofica, ma non che andrebbe a incrinare il sistema.
Se le palesi contraddizioni del sistema capitalistico liberista predatorio vengono a galla , vorrei non vedere.
Del resto se tutti sono collusi chi sputerebbe sul piatto dove mangia?
Sempre il solito problema.
Chi non avendo da guadagnare rischierebbe quello che ha per una vile questione morale o etica?
Ci siamo dentro tutti, volenti o nolenti.

vito_t
Scritto il 8 novembre 2017 at 13:05

AOR scrivi …
ben prima dell’arrivo della prossima crisi, io mi stò chiedendo [già da alcuni anni] CHE COSA C’È A SUPPORTO DI TUTTA LA LIQUIDITÀ CHE LE BANCHE CENTRALI HANNO CORRISPOSTO IN CAMBIO DI ACQUISTO, il più delle volte, DI TITOLI e PACCHETTI SPAZZATURA che le stesse Bc si sono e si stanno mettendo in pancia… non sono riuscito a darmi una risposta soddisfacente, salvo quella che viene dai crudi numeri :
ma se ti dovessi rendere conto che le banconote del Monopoli … saresti in grado di comprarti una casa, …. non andresti in soffitta a cercarle dappertutto ? …. e alla stessa domanda che dovesse essere posta a te potresti sempre dire che tu hai .. il Parco della Vittoria …. coem garanzia ..

aorlansky60
Scritto il 8 novembre 2017 at 13:45

Grazie a tutti per gli interventi, sui quali avete preso come base di partenza le mie considerazioni iniziali;

evidentemente mi ritrovo perplesso da ciò che stà accadendo (per meglio dire : da come le BC stanno determinando quanto stà accadendo) essendo uno che “ragiona ancora all’antica” – nel senso che per me VERO VALORE è qualcosa di tattile, tipico esempio il GOLD cui l’umanità da quando essa esiste (da 6000 anni in comunità stanziali) ha sempre riconosciuto VALORE di RIFERIMENTO, oltretutto un bene regolarmente quotato attraverso canali ed enti ufficiali;

oppure un impresa quotata che produce beni ed utili conseguenti sui quali il mercato finanziario valuta il valore da attribuirle (per come erano le regole di una volta, almeno…)

faccio molta più fatica a comprendere il valore dato come fiducia ad oceani di liquidità creata dal nulla, avendo a supporto poco più che nulla, se non solo la presenza di COLUI che la rilascia : tra questi, pazienza per il $ emesso dallo Stato sovrano più RICCO, più POTENTE (Militarmente…) ed INFLUENTE attualmente sulla faccia della Terra, voglio dire che ancora un minimo di fiducia quello Stato può pretenderlo;

ma circa l’€uro e la BCE (e L’europa per come essa è attualmente conciata = ovvero una confraternita di quasi separati in casa, tenuti insieme dal ricatto e dalla forza dei più forti), quasi paragonabili rispettivamente alle banconote da 10.000 marroni e al Monopoli che Vito citava…

benti77
Scritto il 8 novembre 2017 at 14:04

mi chiedo solo perchè le banche centrali dovrebbero smettere.
non potrebbero semplicemente andar avanti all’infinito ?
a chi comanda conviene un’altra crisi finanziaria e spollare i risparmiatori o andar avanti ?
Ad ogni modo è certo che questa volta è diverso… è una bolla più artificiale di quella del 2000, all’epoca fu euforia e bilanci falsificati, oggi ci sono bilanci gonfiati e startup fantasiose come all’epoca, ma quello che domina sono i tassi di interesse e le banche centrali, quindi dire quando il tutto finirà è difficile.
Di certo intorno a me (in svizzera) vedo stipendi calare, costi sanitari (assicurativi) esplodere, bolle immobiliari che devono essere alimentate per non generare un crollo dell’edilizia e altre brutte cose

ilcuculo
Scritto il 8 novembre 2017 at 15:16

ben­ti77@fi­nan­zaon­li­ne: Di certo in­tor­no a me (in sviz­ze­ra) vedo sti­pen­di ca­la­re,

Considerando che lo stipendio MEDIO in svizzera, certificato dal dipartimento di statistica della confederazione elvetica , è di oltre 60.000 euro ovvero più del doppio della confinante Italia, almeno il 60% in più della confinante Francia e il 40% in più della confinante e ricca Germania in piena occupazione… non mi sembra ci sia da stupirsi. Gli italiani soffrono la concorrenza di lavoratori Polacchi e Rumeni….

puntosella
Scritto il 8 novembre 2017 at 15:20

@aorlansky60
essendo uno che “ragiona ancora all’antica” – nel senso che per me VERO VALORE è qualcosa di tattile oppure un impresa quotata che produce beni ed utili conseguenti sui quali
il mercato finanziario valuta il valore da attribuirle (per come erano le regole di una volta, almeno…)

Bravissimo, ma dal 1990 il mondo si è capovolto. Non più la finanza al servizio dell’economia,
ma regina.
Fino al 1990 il mondo finanziario era popolato sostanzialmente da 2 strumenti scambiabili,
anzi 3, poiché il 3° – le OPTIONS – erano usate a copertura del sottostante e non per
pura speculazione come oggi; gli altri 2 strumenti erano le OBBLIGAZIONI e le AZIONI,
per cui tutti i ragionamenti per quel mondo erano perfetti.
Di qualche anno fa la disputa tra Porsche e VW. il prezzo stratosferico raggiunto dalla
VW forse dipendeva dagli utili? In questa storia trovi anche il perché è cambiato
il mondo finanziario.

Chi governa la MONETA governa il mondo…. non mi ricordo che l’abbia detto, ma
aveva stra ragione…. mia opinione.
Ricordiamoci che le BC sono società private.

phitio
Scritto il 8 novembre 2017 at 15:31

Caro Andrea, nel mio portafogli non c’e’ immondizia, perche’ il mio portafogli e’ vuoto.

Un saluto
;)

aorlansky60
Scritto il 8 novembre 2017 at 15:44

@ Puntosella

Chi governa la MONETA governa il mondo… Ricordiamoci che le BC sono società private.

Non solo per quello che quoto qui del tuo intervento, ma praticamente impossibile darti torto anche per il resto.

Hai perfettamente ragione : per quello che concerne i corsi [azionari obbligazionari etc], viviamo ormai in un mondo alleatorio totalmente distaccato dalla realtà, dalla logica e dal raziocinio -per chi è rimasto ancorato ad antichi parametri di valutazione.

aorlansky60
Scritto il 8 novembre 2017 at 16:02

@ Puntosella

grazie del link

sembriamo essere in perfetta sintonia sull’argomento,

avevo infatti già letto in passato quest’articolo che mi aveva aperto gli occhi su quella istituzione “simpatica e discreta” che di fatto è la BRI…

puntosella
Scritto il 8 novembre 2017 at 16:44

La BIS pubblicava molti più dati fino al 2000, poi molti dati
sono stati classificati “sensibili” e non sono MAI più stati pubblicati….
https://www.bis.org/publ/qtrpdf/r_qt1509e_it.pdf

puntosella
Scritto il 8 novembre 2017 at 16:48

Gradirei che si prestasse attenzione a pag 8 del PDF linkato
dove si legge che:
“Un’altra misura utile è il turnover, che può essere considerato come un
indicatore, seppure grezzo, della liquidità. I futures su tassi di interesse a breve
termine rappresentano il segmento più liquido dei mercati derivati. Nel giugno
2015 il loro turnover medio giornaliero superava $4 000 miliardi,….”

puntosella
Scritto il 8 novembre 2017 at 16:56

Qui il link principale della BIS con gli ultimi papers pubblicati.

https://www.bis.org/

stanziale
Scritto il 8 novembre 2017 at 20:58

@benti77- “bolle immobiliari che devono essere alimentate per non generare un crollo dell’edilizia e altre brutte cose”
hai citato un fattore che e’ stato decisivo. Chi riesce ad alimentare le bolle rimanda i problemi e si impradronisce dei beni reali altrui. Gli altri svendono e si fanno colonizzare. Vedasi appunto il sud europa, l’italia in particolare da Monti in poi. E’ ovvio che la crisi italiana, del mercato domestico e degli npl, e’ dipesa per il 90% dal calo del valore degli immobili in ragione delle tasse applicate. LO HANNO FATTO APPOSTA. Mi ricordo benissimo la Fornero e i membri praticamente al completo di quel rispettabilissimo governo, andare tutti agghindati ed emozionati (in particolare la fornero) alla cena organizzata a Roma dal bildelberg…sic. Per pochi miliardi in piu’ di entrate, con le tasse sugli immobili, si e’ creato un danno probabilmente 100 volte piu’ grande. Prima una azienda che andava malino, semplicemente metteva in piedi un mutuo piu’ grande sullo stabilimento di proprieta’, riducendo i debiti a breve. Da Monti non lo hanno potuto piu’ fare, ritrovandosi peraltro minusvalenze continue per il calo dei valori. Si potrebbe ben dire: dimmi che moneta hai e che tassazione agli immobili applichi, e ti diro’ che tipo di colonia sei.

ps. ho visto un video di Lannutti, in cui asseriva tra l’altro che sul caso mps Rossi, c’e stato non un decesso ma ben 8-9, sembrano legati all’affare santorini, alexandria, qualcosa del genere. Uno in Nomura, per esempio, insomma citava questi casi….qualcuno l’ha visto?

laforzamotrice
Scritto il 9 novembre 2017 at 16:50

stanziale@finanza,

Non
stanziale@finanza,

Non sono d accordo, le tasse sugli immobili non c entrano che in piccolissima parte nel crollo degli immobili che è stato causato semplicemente dalla follia/stupidità degli acquirenti e dei bancari che l hanno finanziata. Tre mesi di stipendio medio per un metro quadro di appartamento in periferia, è idiozia assoluta, altro che dare la colpa a 500 euro di tasse all’anno.

stanziale
Scritto il 9 novembre 2017 at 21:00

laforzamotrice@finanza,

Il mercato era saturo quando e’ arrivato Monti, questo e’ indubbio, ma sono le tasse ed il terrorismo instaurato, che hanno causato il crollo del nostro mercato interno. Ricordiamoci anche del limite al contan te, dell’accanimento sugli yacht ed auto di lusso, con i proprietari che se ne liberarono da un giorno all’altro… mentre dalle altre parti fanno i ponti d’oro ai ricchi. Hanno usato terrorismo psicologico per svendere l’italia. Comunque ora, in definitiva, i prezzi degli immobili sono assurdamente bassi, molto al di sotto del costo di costruzione, e questo e’ un non senso: e cio’ e’ dovuto a mio avviso, proprio dal peso delle tasse, che non permette alle imprese ed alla gente di detenerli, gli immobili.

stanziale
Scritto il 9 novembre 2017 at 21:04

stanziale@finanza,

Dimenticavo: ci sono anche le spese per la spazzatura, la luce rincara continuamente sulle seconde case,,eccetera.

stanziale
Scritto il 9 novembre 2017 at 21:17

puntosella@finanza,

Uhm, mi riferisco al tuo post dellle 15:48… L’altro giorno ho postato un video bioblu su Saba e Zibordi, sulla creazione del denaro. Oggi avrei questo, di Galloni che non e’ l’ultimo arrivato, e’ sul versante Marco Saba, con leggere differenze mi pare. Qui e’ interessante tutto, ma soprattutto dal minuto 9,30-10….se lo vuoi vedere…speriamo la gente cominci a ragionarci, sul problema creazione del denaro…
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=6&ved=0ahUKEwjghfy_pbLXAhWG1RoKHatuCvoQtwIINjAF&url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DG50EmPB8vU4&usg=AOvVaw2NytT4UFwcbf56_M8jfoBl

puntosella
Scritto il 9 novembre 2017 at 21:54

stan­zia­le@fi­nan­za,

Grazie per la segnalazione e conosco quei video.
Sono di Modena e conosco Giovanni da quando aveva i calzoni corti…..
siamo molto amici e di quell’argomento ne abbiamo discusso
molto.
Ancora grazie.

vito_t
Scritto il 9 novembre 2017 at 22:08

stanziale@finanza,

non sono le tasse a causare difficoltà all’immobiliare , .. ma semplicemente un problema di domanda ed offerta , … sono lustri che in Italia ci sono molte più case di quelle che servono, ma da un lato i costruttori .. eh si loro “devono” costruire non hanno fatto altro che aumentare lo stock in vendita e dall’altro la popolazione non cresce perchè non si fanno figli , la media è infatti 1,3 a famiglia ( del resto meglio cambiare auto ogni due anni fare vacanze in qualche bel resort magari tre volte all’anno, acquistare abiti e farne usa e getta … ) e la demografia sta facendo danni … e poi la crisi, con i pignoramenti che hanno ulteriormente aggravato la situazione dal lato dell’offerta , … e i costruttori imperterriti continuano a costruire, un pò come faceva Ligresti che costruiva ma non vendeva , dava in garanzia i nuovi palazzi vuoti , per continuarea costruire appartamenti che non vendeva …. Ci vorrebbero un paio di lustri senza costruire nemmeno una casa per assorbire lo stock ….. Poi mi devi spiegare dove sono questi pseudo appartamenti i cui prezzi sono assurdamente bassi molto al di sotto del costo di costruzione … credo che l’eventuale eccezione non sia poi la regola ….
Ma perchè poi uno deve costruire se non riesce a vendere ? ………

stanziale
Scritto il 10 novembre 2017 at 07:24

vito_t@finanzaonline,

Vito sono varie le ragioni (io posso parlare solo per la zona dove vivo, ma ragionevolmente dovrebbe essere cosi’ un po’ dappertutto, salvo zone felici per motivi particolari) da noi e’ 10 anni che nessuno costruisce, 10 anni che le immobiliari hanno/avevano in pancia le rimanenze invendute, ed in passivo i mutui (avevano perche’ la maggior parte sono fallite); i cinesi stanno comprando tutto a prezzi ridicoli, soprattutto alle aste immobiliari. Se ti dico di un ottimo fabbricato industriale noto ed in posizione strategica , sull’autostrada firenze-prato, sul quale c’era un leasing di 30 milioni ed e’ stato venduto all’asta per circa 7 milioni? Oppure di ex locali -che qui chiamano stanzoni, cioe’ dove una volta gli artigiani avevano i loro telai, di mq 100 venduti a 35 mila? Gli appartamenti nelle zone popolari, sono sui mille euro il mq ma ugualmente e’ difficile venderli…prima della crisi 2005-2006 si andava sui 2500 il mq. Ma tornando al costo di costruzione, perche’ pensi che le immobiliari da tutte le parti sono fallite, se non perche’ non sono riuscite a vendere le loro rimanenze sopra – o almeno alla pari- del costo di costruzione? Che un po’ di anni fa sapevo si aggirava sugli oltre 1500 al mq, poi dipendeva dal costo del terreno… sulla popolazione che non cresce ci sarebbe qualche riserva da fare, da noi saremo 2-3 volte i residenti ufficiali…stime a vista, basta andare a giro quanti volti italiani o no uno vede…quasi nessuno lavora ufficialmente , salvo i pakistani ed ovviamente i cinesi che e’ un mondo dorato a parte(nel senso fanno soldi a palate) difficilmente penetrabile dalla finanza…quindi c’e’ anche questo, le case sono occupate da noi eccome, ma vengono pagate poco per la crisi dei redditi. (ps la mia citta’ forse non fa benchmark, abbiamo il tasso piu’ alto in europa per l’immigrazione ed e’ capitale centro italia per la droga). Ma tornando alla questione dei prezzi, perche’ calano? C’e’ anche la sfiducia nel futuro, da noi imprenditori italiani hanno venduto a stranieri anche aziende ottime che guadagnavano, proprio perche’ non vedono futuro nel sistema italia…quindi e’ un insieme di fattori.

stanziale
Scritto il 10 novembre 2017 at 07:31

stanziale@finanza,

Ecco qua un link Vito, quando scrivo perche’ sono informato, https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0ahUKEwi3_6HQr7PXAhWBmBQKHQA5CaYQFggpMAA&url=http%3A%2F%2Filtirreno.gelocal.it%2Fprato%2Fcronaca%2F2016%2F11%2F21%2Fnews%2Fgruppo-giapponese-acquista-il-65-per-cento-della-pratese-pontetorto-1.14446705&usg=AOvVaw3_pwatyC1nc5KaO8dZCfnZ tante belle parole sulle sinergie, per mascherare la cessione di una azienda che guadagnava milioni…ma i soci italiani hanno preferito monetizzare, io la mia interpretazione l’ho data.

vito_t
Scritto il 10 novembre 2017 at 08:37

stanziale@finanza,

Hai ragione le cause sono molteplici , ma le tasse incido marginalmente è un problema di eccesso di offerta che tende a crescere nel tempo e mancanza di domanda soprattutto dovuta all’aspetto demografico, si tende ad uscire di casa sempre più tardi … , e per la scarsa remunerazione dei lavori , anche quelli di pià alto livello … Sulle statistiche ci potrebbe aiutare Andrea, ma dubito seriamente che il costo medio di costruzione sia di 1.500 euro … I fatti citati da te denotano comunque una mancanza di acquirenti, .. tu immagino che vivi a Prato o per di lì .. ma a parte zone partcolari d’Italia o parti di qualche città , il declino dei prezzi è comune e comuni sono quelle problematiche, .. Tieni inoltre presente che la nostra popolazione riesce a stare attorno alla parità per quanto riguarda la crescita grazie al contributo dell’immigrazione di bassa qualità che non comprerà mai una casa, …

benti77
Scritto il 10 novembre 2017 at 14:28

non sono un esperto di immobiliare ma ho constatato che laddove non si può fare un B&B o una casa vacanza o al max camere studenti, i prezzi sono scesi pesantemente…
Faccio un esempio non di grande città, dove alcuni quartieri terranno sempre per ovvi motivi, Como. Zona centro compri a circa 4000€/mq ma puoi guadagnare fino al 5-6% facendo airB&B (se gestito in prima persona), appena fuori dal centro, residenziale e non male per arrivare in svizzera, prezzi sui 1500€/mq con redditività da affitto a frontalieri sul 3-4%…
Ovvero nel secondo caso son calati i prezzi a valori ragionevoli, nel primo son saliti i possibili utili in gestione turistica.
Se parliamo invece di commerciale… beh lì credo sia molto diverso

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