STRAMBATA ALL’AMERICANA!

Scritto il alle 11:40 da icebergfinanza

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Iniziamo la settimana con una delle più spettacolari strambate della storia degli indicatori macroeconomici americani, il famigerato GDPNow della Fed di Atlanta partito con una incredibile previsione per il Pil dell’ultimo trimestre dell’anno a 4,5% di crescita, subito ridimensionato dopo qualche giorno a 3,3 %!

Le previsioni per la crescita reale dei consumi e la crescita reale degli investimenti fissi privati ​​sono diminuiti rispettivamente dal 3,9 per cento al 3,2 % e dal 8,7 per cento al 6%, dopo il rapporto del BLS di venerdì.

L’atteso rimbalzo nell’occupazione non ha rispettato le aspettative, tranne il tasso di disoccupazione che è sceso sotto il 4,2% ad opera di un calo della forza lavoro, di oltre 760.000 unità, il numero delle persone occupate è diminuito complessivamente di 484.000 posti. Il tasso medio di crescita degli ultimi tre mesi rimane 162.000.

Ennesima pietra tombale sulle aspettative di inflazione, supportata da un nuovo rally dei treasuries che hanno reagito al nulla di fatto dei salari contro aspettative di aumenti inesistenti.

Thanks to Zero Hedge

Complessivamente la performance complessiva dallo scorso giovedi nel quale si è svolto il meeting della BCE è vicina al 4,5 %.

Nel breve termine, la tendenza potrebbe subire una pausa.

Lo stesso Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve di Minneapolis, si è affrettato a dichiarare che non è il momento di alzare i tassi visto che dell’inflazione nessuna traccia e che la crescita dei salari resta contenuta. Kashkari  sostiene giustamente che con  Powell alla guida della Fed non ci saranno cambiamenti nella politica monetaria. I numeri della scorsa settimana non danno molta speranza ad una immediata ripresa dell’inflazione. E il report sui salari nel rapporto sull’occupazione rivela che ne quarto trimestre la tendenza non è cambiata. La crescita media dei salari è tornata negativa minando i guadagni degli ultimi mesi. La combinazione di inflazione debole e crescita salariale anemica è un problema rilevante per la Banca centrale americana. 

Altre indicazioni arrivano dalla presentazione della famigerata riforma fiscale di Trump, dinamiche che non faranno altro che sostenere il dollaro nei prossimi mesi e spengono le illusioni di una reflazione mai nata.

Verrà inoltre ridimensionata la deducibilità sugli immobili di lusso con un limite fissato a mezzo milione, la metà di quello precedente per poter dedurre gli interessi sui mutui. Eliminate infine le deduzioni per spese mediche un regalino davvero niente male per la classe media. Dierei che ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad un fine anno davvero interessante.

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13 commenti Commenta
puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 14:56

Anche sui grafi VENERDI’ è stata segnalata una strambata
sui minimi giornalieri su una delle due velocità medie polari.

L’Araba Fenice è stata toccata ad un’ala…

puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 15:11

Non è ancora scattato alcun Allerta sulla strategia basata sulla Velocità Media Accelerata con DataBase proveniente dai Minimi del Febbraio del 2016…. ma siamo in zona di cortocircuito…

puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 15:22

Su di un’altra strategia invece tra Venerdi ed Oggi sono scattati gli ALLARMi
sia sui Massimi[3 Nov] che sui Minimi[Oggi] giornalieri..

capitan_harlok
Scritto il 6 novembre 2017 at 16:06

Ops… scusate ma ce ancora spazio per r ritoccare i massimi dei listini americani ? Dai forse è la volta buona che dopo questo nuovo massimo si inizi a scendere eppure tutti gli indicatori direbbero questo

puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 16:40

L’Araba Fenice sulla strategia della Velocità Media Accelerata, quella con massima volatilità
usando il DB a partire dai MAX del 2000 avrebbe ancora molto spazio per salire.

La curva polare passa al momento oltre i 14.500 punti con un primo
cambio di corsia che segna oggi i 13.635 punti

puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 16:43

in questo abbinamento di partenze Max del 2000 e Min del 2016 si
può notare una confluenza prossima

puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 16:51

Sull’ultimo grafo il testo sovrascritto era riferito al grafo precedentemente postato.
Sono traiettorie calcolate su velocità medie accelerate e non decelerate.

puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 17:14

Analisi del DJIA…. stop

embi
Scritto il 6 novembre 2017 at 20:17

A chi dice che s&p dovrebbe e potrebbe arrivare a 3000 il capitano e gli altri cosa pensano? Mi sembra incredibile, ma a questo punto ho paura che nulla sia impossibile…

Valygar Corthala
Scritto il 6 novembre 2017 at 20:50

Un urrah per il nostro Capitano per la perfetta strambata!!

puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 22:04

S&P500 …. siamo sul filo del rasoio … domani potremmo avere
un segnale di Allerta ExitLong sull’analisi a partire dai minimi del
11 febbraio 2010….. condotta sui minimi giornalieri.
Sui massimi giornalieri il segnale di allerta passa questa sera a 2.605.

Sugli altri intervalli temporali, tipo a partire dai massimi del 2000 oppure dai minimi
del 2009 il vettore prezzo è già sui massimi di devianza.

puntosella
Scritto il 6 novembre 2017 at 22:06

ERRATA CORRIGE non del 2010, ma del 2016….

“S&P500 …. siamo sul filo del rasoio … domani potremmo avere
un segnale di Allerta ExitLong sull’analisi a partire dai minimi del
11 febbraio 2010…..”

icebergfinanza
Scritto il 10 novembre 2017 at 18:34

Tutto qui il nuovo volo dell’Araba Fenice? ;-)

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