RENDIMENTI USA: FALCHI E COLOMBE!

Scritto il alle 07:32 da icebergfinanza

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Indipendentemente da chi verrà scelto o da cosa farà il prossimo governatore della Federal Reserve, è davvero incredibile la stupidità dei mercati, si i mercati quelli che hanno sempre ragione, nessuno che si curi dell’analisi empirica, nessuno che conosca la storia come il nostro buon Machiavelli…

ANSA) – WASHINGTON, 20 GEN – Donald Trump sta considerando uno scenario in cui potrebbe nominare il governatore della Fed Jerome Powell e l’economista di Stanford John Taylor per le due posizioni di vertice del board della Fed, scegliendo uno come presidente e l’altro come vice: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders precisando che il presidente sta esaminando questa ipotesi ma che non esclude altre opzioni e che l’annuncio sara’ fatto nei prossimi giorni.

Nessuno che osservi l’appiattimento costante della curva dei tassi, un segnale inequivocabile, nessuno che faccia una ricerca sulle posizioni di questi signori, ma soprattutto nessuno che si chieda cosa ha intenzione di fare l’amministrazione Trump.

Noi questo ve lo abbiamo già raccontato!

Date un’occhiata a questa perla che ho scovato per Voi in esclusiva!

Donald Trump’s Comments on the Fed, Interest Rate Policy and Janet

Si a maggio ha dichiarato che se i tassi salgono in America i rischi per la loro economia aumentano. Se i tassi aumentano sarebbe un disastro si ha detto proprio un disastro.

“if interest rates went up, our economy is not doing well at all. And it’s going to hurt the economy very badly. If interest rates went up, it would be a disaster”, specifying

E ora tenetevi forte…

 “I am a low interest-rate person”.

Io sono una persona “che ama” i bassi tassi di interesse…

Ma chi è questo signor Powell che alcuni definiscono un falco?

In realtà è solo una colomba vissuta per anni all’ombra di Bernanke e della Yellen…

Taylor invece un altro inutile economista con la sua Taylor rule che ha fatto cilecca come molte altre fesserie attuali, ovvero la curva di Phillips che non tengono conto che siamo in una …

DEFLAZIONE DA DEBITI: COSA POTREBBE ACCADERE …

Questa è gente che studia e applica vecchie ricette obsolete, non sa stare al passo con i tempi.

Sono ormai nove anni che supportando la storia, continuando a ripetere che questa è una deflazione da debiti, noi vinciamo sistematicamente la nostra scommessa, contro tutti, controcorrente, contro uno stuolo di anatre giulive che da nove anni vi mette in guardia contro l’inflazione, ovvero nei confronti del nulla.

La Taylor rule (TR) è una regola di politica monetaria sviluppata da John Taylor (1993). Secondo la TR la banca centrale dovrebbe modulare il tasso di interesse a breve (ad esempio, nel caso della Federal Reserve americana, il tasso sui Federal Fund) in risposta agli scostamenti tra il tasso di inflazione ed il tasso di inflazione obiettivo e tra output corrente e quello potenziale.

Se la banca centrale adottasse la Taylor rule, dovrebbe innalzare il tasso di policy sia quando l’inflazione fosse al di sopra del proprio target che quando la produzione eccedesse il livello potenziale. Nel caso opposto dovrebbe invece adottare una politica monetaria accomodante. (Bankpedia)

Ne inflazione, ne produzione sono a livelli che giustifichino la attuali mosse di politica monetaria.

Lasciate perdere quello che si dice, quello che dicono analisti ed economisti ignoranti, seguite solo un unico indicatore, questo, la velocità di circolazione della moneta…

Usiamo anche il microscopio…

Non dimenticate i suggerimenti del nostro Niccolò quale è il vero spread da osservare attentamente oggi sui mercati americani, non ditelo in giro, tenetelo come un segreto, qui potete tenere ogni giorno tutto sotto controllo TREASURY YIELD CURVE

Ci vuole pazienza e perseveranza, come il buon Ulisse, il mezzo alle sirene…

  • Considerate la vostra semenza: | fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e canoscenza. […] e volta nostra poppa nel mattino, | de’ remi facemmo ali al folle volo. (Divina Commedia)

E’ un’occasione strepitosa questa, nel giro di tre o quattro anni, il tesoro di Machiavelli diventerà leggenda. Domenica sera appuntamento con un’edizione straordinaria del nostro caro Machiavelli!

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22 commenti Commenta
Gianluca
Scritto il 24 ottobre 2017 at 08:59

Buongiorno grazie Andrea…sto cercando di prendere posizione sui tbond…ma nn tutto mi è chiaro.. lignoranza nn paga..anni fa il rendimento dei treasury era anche del 4,5/5% ma la correlazione nn mi è chiara …capisco invece l’aspetto deflazione da debiti

veleno50
Scritto il 24 ottobre 2017 at 12:45

Gian­lu­ca,

Presumo tu sia giovane Gianluca,quindi non essere titubante,i titoli da te menzionati hanno stornato dai massimi si settembre di circa 5 punti.quindi arma la pistola e comincia a comprare .Tu hai la fortuna di comprare una scadenza 2043/2,875% sotto il nominale 99,80 con un Euro/Dollaro1,176.BUONA FOERTUNA

reragno
Scritto il 24 ottobre 2017 at 12:48

Sono fuori tema, ma vorrei segnalare la nuova rapina del Secolo su Mps. Domani sarà quotata. Prezzo teorico 4,30. Prezzo di carico al pubblico 8,65. Ma anche lo stato avrà subito una bella minusvalenza visto che le ha in carico a 6,49. Mai vista tanto malaffare come in questa vicenda. Speriamo che non finisca peggio.

Gianluca
Scritto il 25 ottobre 2017 at 07:02

Grazie Veleno… allora sparo ma sono vicino ai 50
veleno50@finanza,

ndf
Scritto il 25 ottobre 2017 at 08:37

Spara piano, un poco per volta, vai in accumulo e media il prezzo di acquisto della valuta e dei tbond.
Tieniti sempre benzina da spendere per almeno un paio di anni se spari tutto ora rischi secondo me.
Almeno io faccio così su titolo scadenza 2025, non troppo lungo, per ora.

ndf
Scritto il 25 ottobre 2017 at 08:46

Andrò in accumulo per un paio di anni fino al 30/40% del capitale, vediamo cosa succede strada facendo. Qualcuno vuole illustrare la sua strategia sui tbond?

benti77
Scritto il 25 ottobre 2017 at 09:29

personalmente ho acquistato un ETF 7-10 anni e uno 10+ in quanto non ho modo di prendere le obbligazioni direttamente purtroppo.
Quello che mi chiedo è se con i tassi a 1 anno all’1.5% come conseguenza dei tassi di interesse, ai quali non crede nessuno sul lungo periodo, non convenga prenderne un pò come sostituti della liquidità (che paga 0).

noldor
Scritto il 25 ottobre 2017 at 09:37

Io ho iniziato ad acquistarli nei giorni successivi all’elezione di Trump. Ho scelto T-bond trentennali scadenza 2045. Attualmente ho incassato il 3% di cedola e sono a -5% come controvalore in conto capitale. Rappresentano il 40% del mio capitale totale.

icebergfinanza
Scritto il 25 ottobre 2017 at 11:33

Ricordo a tutti che dal maggio 2013 al 31/12/2013 eravamo sotto di 15 punti percentuali poi all’improvviso nel 2014 da -18 siamo passati a +35 una performance di 53 punti! ripeto ma inutile guardare in questo momento le performance in conto capitale ci rivediamo tra tre o quattro anni e facciamo i conti

lemmings
Scritto il 25 ottobre 2017 at 13:03

Questa araba fenice è dura da uccidere e chissà se il Rettiliano gli dia ancora altra linfa vitale e nuovi battiti di ali😉

apprendista
Scritto il 25 ottobre 2017 at 14:58

Grazie capitano per la rassicurazione,mi ricorda un po il viaggio di Colombo,un capitano determinato a raggiungere l’obiettivo e ciurma in parte (io senz’altro) spaurita in quanto dopo giorni di navigazione non si vede ancora terra.
Saluti a tutti
ice­berg­fi­nan­za,

ziosacco75
Scritto il 25 ottobre 2017 at 20:05

Ciao a tutti personalmente ho chiuso tutti gli etf alto rendimento in dollari e ho iniziato a comprare t bond 2045

stanziale
Scritto il 25 ottobre 2017 at 20:45

L’allungamento della vita e l’allontanamento della pensione, c’e’ questo incredibile articolo http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/10/24/istat-nel-2016-5-i-decessi.-sale-laspettativa-di-vita_16587027-f486-4aeb-89af-6a24761e0189.html
non so’ se ho capito bene: calcolano l’aspettativa di vita SOLO ai 65enni? Ci credo che campano altri 20 anni…e’ gia’ 10 anni che sono in pensione, mediamente. Gli altri, quelli che ancora devono andare in pensione non sono calcolati? Cazzo come sono democratici. In pratica gli basta coccolare gli ultra 65 enni, medicine ambulanze ricoveri coma farmacologico a go-go ecc., e non spendere niente ne’ di cure ne’ di pensione per quelli piu’ giovani, quelli che hanno meno di 65 anni, tanto non rientrano nel calcolo della spettativa di vita…ma ho capito bene? I sinda-cani, cosa dicono i sindacani??

idleproc
Scritto il 26 ottobre 2017 at 12:24

stanziale@finanza,

stanziale@finanza,

Giocano tutti nella stessa squadra, arbitri compresi, quando serve, fanno finta di passare nell’altra facendogli fare autogol.
Visto che l’altra deficita di allenatori, di strateghi e non ha nemmeno un campo dove allenarsi, vincono sempre e l’idea è di continuare così.
L’unico problema che hanno è che il dubbio comincia a circolare tra i giocatori della squadra avversa, alcuni dei quali sono dei fuoriclasse, mentre gli altri per naturale selezione interna all’inverso, accumulano schiappe in arrampicata.
Se si organizzano, perdono la partita e lo sanno.

benti77
Scritto il 26 ottobre 2017 at 16:11

Ad ogni modo più uno studia meno capisce, normalmente in un contesto di aumento dei tassi di interesse le breve durate dovrebbero essere safe e le lunghe subire cali di prezzo, invece in questo caso è il contrario.
Si parla di appiattimento della curva dei tassi, ok, ma molto piatta non è, con il ritmo attuale ci mette almeno un paio di anni a divenire piatta come precrisi del 2000. Piuttosto sembrerebbe che nessuno scommette su un vero aumento dei tassi a lungo termine (un pochino son saliti ultimamente ma molto poco). Allora se tanto di da tanto, titoli a 2anni che son saliti moltissimo, dovrebbero performare bene prima della loro scadenza (o cmq rendono poco ma rendono).
L’altro motivo potrebbe essere legato alla view sul dollaro, dovesse scendere nel breve-medio, titoli a 2 anni sono un cattivo investimento, mentre quelli a lunga scadenza li incassi quando il dollaro sarà risalito.
Insomma non so proprio che pesci prendere e sono al 90% cash, ma non è certo una bella posizione

idleproc
Scritto il 26 ottobre 2017 at 18:58

stanziale@finanza,

Scusami ma forse volevi una risposta nel merito.
I capitali messi a copertura delle pensioni creati coi contributi versati se li son svenduti oltre alla percentuale che si son regalati fra di loro come col resto del patrimonio pubblico.
Forse è da chiedergli cosa ne hanno fatto, visto che il “debito” a differenza di quanto promesso non parrebbe diminuito.
Se non erro si son fatti anche una legge che nel caso le amministrazioni pubbliche non li abbiano versati (i contributi), vanno in prescrizione e il lavoratore se la mangia come non li avesse mai avuti. (mi informerò meglio certe cose non posso nemmeno leggerle).
Per quanto riguarda i “giovani” hanno intenzione di finanziarizzare tutto il sistema anche se ovviamente non lo dicono, portandolo sul sistema “assicurativo” della cui sicurezza siamo certissimi come sempre più certi sono i lavoratori americani.
Non so che fine faranno i contributi che attualmente versano i giovani, la mia prole compresa.

stanziale
Scritto il 26 ottobre 2017 at 20:21

idleproc@finanza,

Ciao idleproc, si ci fanno vivere alla giornata, non si puo’ fare altro. E questo, qui nel blog lo sappiamo benissimo. Il mio post nasceva dall’articolo ansa, che (avra’ sbagliato il giornalista o ho capito male io) sembrava che ora, ultimo ritrovato della scienza e della tecnica, calcolassero l’aspettativa di vita prendendo in esame SOLO quelli da 65 anni in poi , ( e per loro dai con l’accanimento terapeutico, coma farmacologico, imbalsamatura gia’ da vivi, trapianti degli organi, cambio del sangue, ricoveri nelle migliori cliniche portati da autista con limousine ecc.; quindi visto anche che a 65 e’ gia’ 10 che loro sono in pensione, mediamente, te credo che campano altri venti anni) . In questa maniera, dimostrano che la vita media arriva a 85 anni e bisogno lavorare di piu’…capite il trucco….se e’ cosi’ da 0 a 64 anni non lo calcolano proprio quanto uno campa….
IN ITALIA C’E’ L’ASPETTATIVA DI VITA MIGLIORE PERCHE’ E’ TUTTO TRUCCATO.

idleproc
Scritto il 26 ottobre 2017 at 21:06

stanziale@finanza,

E’ un piacere diventare immortali per decreto.

Gianluca
Scritto il 26 ottobre 2017 at 21:44

Nel 2012 un ex manager inglese mi diede una pacca sulla spalla e mi disse ridendo ( seriamente)… diventerete come noi anglosassoni
Et voila’

aorlansky60
Scritto il 27 ottobre 2017 at 11:41

@ Stanziale [tuo intervento 25OTT 20:45]

… … …

Credo che in prospettiva di lungo termine, gli italiani dovrebbero iniziare a preoccuparsi di questo :

https://it.finance.yahoo.com/notizie/istat-4-giovani-su-10-pronti-trasferirsi-per-082114050.html

Istat: 4 giovani Italiani su 10 pronti a trasferirsi [ANCHE ALL’ESTERO] per trovare lavoro.

Nel 2016 i giovani Italiani tra i 15 e i 34 anni censiti da ISTAT sono 12 milioni 681 mila e rappresentano il 21% della popolazione residente in Italia. SE “4 su 10” di questi se ne vanno all’estero, non solo a lavorare ma a CONSUMARE e VERSARE CONTRIBUTI PENSIONISTI al di fuori dell’Italia, dimmi Tu, tra 10 o 15 anni, SE il sistema pensionistico ITA [così come lo conosciamo ora] sarà ancora sostenibile.

Qualche genio di casa nostra ha avanzato l’ipotesi che questo potenziale VUOTO possa essere colmato da immigrazione proveniente dall’Africa, peccato solo che si sono dimenticati di dire che questa è manovalanza a basso costo (la maggiorparte dei giovani neri africani in arrivo in ITA NON POSSIEDE ALCUN TIPO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE) imparagonabile a quella dei nostri giovani, laureati e/o diplomati.

Peraltro i recenti numeri statistici dicono che a fronte di un AUTENTICO BOOM delle richieste di ASILO dal 2013 ad oggi, solo UNA MINIMA PARTE di queste viene accolta, con il risultato che per sopravvivere [e continuare a restare su ns territorio nazionale] la maggiorparte di questa potenziale manovalanza viene poi assorbita nel GIGANTESCO BACINO DEL SOMMERSO (o LAVORO NERO) che non versa, OVVIAMENTE, alcun contributo all INPS.

vito_t
Scritto il 28 ottobre 2017 at 16:53

benti77@finanzaonline,

Benti, scrivi …
Ad ogni modo più uno studia meno capisce, normalmente in un contesto di aumento dei tassi di interesse le breve durate dovrebbero essere safe e le lunghe subire cali di prezzo, invece in questo caso è il contrario.

… se ci pensi in effetti non è proprio come tu dici, … perchè occorre partire dal perchè vengono aumentati i tassi a breve , e a parte le ragioni legate al paese emittente, “normalmente” è per impedire un rialzo dell’inflazione, … e chi è il nemico numero uno dei tassi a lungo ? … proprio lei l’inflazione, vine da sè che se la view dell’inflazione è meno allarmata o addirittura la si vede in calo, ecco che gli operatori non solo non vendono la parte lunga della curva, ma la comprano, … In un momento storico in cui questa fa già fatica a salire di qualche decimale , … un aumento dei tassi allontana quasi definitivamente la possibilità di un incremento dei prezzi e con esso quindi la possibilità della discesa dei prezzi del lungo termine. ma non solo un precipitoso aumento della parte monetaria, come è in questo caso , rischia di far contrarre il credito , che praticamente è l’unico motore della crescita , e spingere più celermente o in recessione o comuqnue verso di essa l’economia , A quel punto con unìinflazione in calo ed un’economia in calo gli acquirenti della parte lunga della curva … fanno bingo … Alemo questo è il mio pensiero sperando che Andrea non mi rimandi … a settembre ..

silvio66
Scritto il 29 ottobre 2017 at 13:21

Ciao Raga,
….hyb usd…questa settimana 20 figure sulla valuta e 2 punti sull’indice…se il buongiorno si vede dal mattino…
Buona Domenica

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