LA GRANDE BOLLA SOVRANA!

Scritto il alle 08:27 da icebergfinanza

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In attesa di osservare i danni fatti dai due recenti uragani Harvey e Irma nel mercato del lavoro dell’America del sud, una delle zone più densamente popolate, andiamo a fare un salto indietro nella storia, a vedere quello che accadde nei mesi nei quali si formarono gli uragani più violenti, incominciando da Camille, 1969, poi Andrew estate 1992 e infine oltre 1800 morti con Katrina nell’agosto del 2005…

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Come potete vedere non accadde nulla di particolare alla dinamica di crescita del mercato del lavoro, la Louisiana non ha influito sui numeri, questa volta però si tratta della Florida e l’impatto se i numeri saranno veritieri abbasseranno di molto le aspettative.

Per il resto sarò breve, giusto per cancellare definitivamente una delle leggende metropolitane più in voga in questi ultimi mesi e anni, la madre di tutte le bolle sovrane, si quella americana, perché ovviamente in Europa non c’è alcuna bolla…

Mariuccio Draghi, quello che non vede nessuna bolla in circolazione, direbbe che oggi un titolo emesso da una ditta di automobiline qualunque è più sicura di un titolo di stato sovrano americano…

Scusatemi, ma non riesco a fare a meno da scompisciarmi dalle risate a pensare a cosa accadrà al prossimo giro di ciclo economico!

Ehi bellezza, non c’è alcuna bolla sovrana in circolazione, ci sono tante, tantissime bolle, corporate, high yield o junk, non importa, suvvia caro è tutto così semplice!

Il Bruco rivolgendosi ad Alice nel Paese delle Meraviglie le chiese: Chi sei, bambina?    In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!    Devo dirti una cosa importante, bambina! Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

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18 commenti Commenta
reragno
Scritto il 6 ottobre 2017 at 10:27

Stasera Moody’s farà il regalino all’Italia con un downgrade?

andreblanz
Scritto il 6 ottobre 2017 at 11:05

Scusa. riguardo i bond sopracitati. Tutto corretto per i rendimenti, che in effetti è indice di manipolazione siano cosí schiacciati verso il basso. Peró confrontare titoli in usd e Eur non è proprio lineare per la struttura della curva. Mi sento in dovere di sottolineare che la FIat citata paga circa 170 Basis sui tassi corrispondenti (fisso per variabile o Asset Swap o fisso per ZCb, z-spread) mentre i Tbill sono i tassi, con spread di circa 2 bps. Fiat sconta 1.7% di rendimento in piu dei tassi free risk o swap (tasso di riferimento o benchmark). Una analisi ineccepibilee dovrebbe considerare il bond il titolo FCAIM 5.25 2023 in USD, affine per scadenza, questo rende il 3.84% con spread equivalente a quello in Eur. Rimangono rendimenti ridicoli per titoli BB- legati a un settore ciclico e volatile senza dubbio, ma mi pareva giusto una precisazione per evitare che i gridatori: “Mazzalai brutto e cattivo!” inizino a ragliare… un caro saluto

icebergfinanza
Scritto il 6 ottobre 2017 at 11:23

Ti ringrazio della precisazione è ovvio che è così, ma su questo blog oltre il 70 % dei lettori sono persone comuni e devo semplificare il più possibile. La sostanza è state lontani dai titoli corporate BB e HY
an­dre­blanz@fi­nan­za,

andreblanz
Scritto il 6 ottobre 2017 at 11:27

Scappare via prima possibile. E pensare agli istitutional che si riempono mette brividi !
ice­berg­fi­nan­za,

ndf
Scritto il 6 ottobre 2017 at 11:34

Sono una persona “comune” e chiedo un consiglio. Non ho il coraggio di convertire tutti i risparmi in titoli di stato in usd, faccio un accumulo nei momenti che credo migliori ma non mi spingerò oltre il 30% di liquidità. In prospettiva cosa rischio a tenere capitale liquido in c/c? (che in deflazione non è male come investimento) Cerco di rimanere nella soglia teorica dei 100.000 x intestatario ma oltre a questo cosa fareste per garantire la liquidità senza pretesa di avere interessi in prospettiva di quello che succederà?

aorlansky60
Scritto il 6 ottobre 2017 at 11:49

@ ndf

“In prospettiva cosa rischio a tenere capitale liquido in c/c?”

la prima considerazione che mi viene da dire, nel caso di scelta sopra indicata : SELEZIONARE BENE (ripeto : BENE) l’istituto bancario (immagino che Tu ti sia riferito ad una panoramica strettamente nazionale) o “gli istituti bancari” (nel caso della neccessità di dover “parcheggiare” volumi > 100.000).

Tra una qualsiasi cassa rurale & popolare “territoriale”, ed una più solida realtà nazionale (che non cito, tanto si capisce…) non ci dovrebbero essere molti dubbi, soprattutto in relazione alle ultime regolamentazioni bancarie UE che EBA ha sottoposto a tutti i Paesi membri.

(e anche in relazione a quelle ufficiose : EBA si stà muovendo per obbligare eventuali istituti “pericolanti” in area UE a CHIUDERE i CANALI di accesso, per giorni prolungati e per chiunque, nel caso la loro situazione dovesse precipitare improvvisamente : non una simpatica situazione per un cliente che si ritrovasse un corposo deposito di liquidità, impossibilitato a prelevare anche un solo cent…)

apprendista
Scritto il 6 ottobre 2017 at 11:50

Io ho ottima memoria e ti posso dire che nessuno e ripeto nessuno ha mai detto al capitano che è brutto e cattivo,per il ragliare non ti rispondo adeguatamente in quanto in casa di altri altrimenti ,della tua spiegazione non ho capito nulla come insegnante sei un asino
an­dre­blanz@fi­nan­za,

andreblanz
Scritto il 6 ottobre 2017 at 12:12

bhe anche nell’analisi del testo non sei un campione!
ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

xtrust
Scritto il 6 ottobre 2017 at 14:04

apprendista come hai fatto a superare il test devi essere connesso per rispondere visto che fai fatica a connettere
apprendista@finanza,

apprendista
Scritto il 6 ottobre 2017 at 14:08

Guarda che se una banca di rilevanza sistemica per il sistema Italia non la si riesce a salvare bloccano l intero sistema con relativo blocco dei capitali e congelamento,pensate un po’ meno ai massimi sistemi e più al pragmatismo
aor­lan­sky60,

apprendista
Scritto il 6 ottobre 2017 at 14:12

xtru­st@fi­nan­zaon­li­ne,

Mi posti il tuo indirizzo così me lo dici in faccia o sei come penso il solito frocetto che si nasconde dietro una tastiera, aspetto

omnia_funds
Scritto il 6 ottobre 2017 at 17:25

Mercati azionari, obbligazionari, valutari e Vix…….che dilemma!!!
I mercati azionari, a mio avviso, sono ancora in trend al rialzo e lo saranno probabilmente fino a fine anno, con le dovute pause , una delle quali potrebbe essere in questo mese. Il target di fine anno potrebbe aggirarsi intorno a 2.680/2.700 lc per S&P500. Tranne eventi esogeni…
II mercati obbligazionari ,perlomeno quelli americani, potrebbero aver trovato nelle quotazioni correnti o poco sopra un livello di equilibrio e rimanere tali fono a fine anno, in caso di correlazione diretta potrebbero veder scendere il rendimento con un mercato azionario che sale….a volte sono in sincronia!! Tranne eventi esogeni…
Il USD dopo essersi svalutato nella parte centrale dell’anno, coerentemente con analisi ciclica e tecnica, ora si trova secondo le regole appena citate a rafforzarsi …ma qui è il dilemma più grande!! Ovvero, entro i primi giorni della prox sett. dovrebbe essere atteso un minimo in armonia con ciclica, fine mensile, e tecnica T&S il cui target è area 1,1650/1,16 ma 1,17 sembra un supporto difficile da superare…è anche presente un secondo T&S con tg 1,1450/1,15 dove potrebbe per novembre a chiusura di un annuale, ma in tale periodo i livelli ciclici saranno intorno a 1,17….bel dilemma!!! Tranne eventi esogeni…
Il Vix è come di consueto su livelli infimi ma non ancora ci sono segni di inversione…segnalo un Gap (vuoto di prezzo) in area 12 lc che potrebbe essere raggiunta, penso in questo mese, coincidente con un rifiatamento delle azioni….. Tranne eventi esogeni…
Saluti.

omnia_funds
Scritto il 6 ottobre 2017 at 17:51

Completiamo con il vero carburante per i mercati azionari ovvero il Margin Debt.
Altro non è che il livello di indebitamento, in modo semplicistico, disponibile per comprare azioni.
Nella parte centrale dell’anno aveva subito un ridimensionamento, facendomi supporre ad una correzione dei mercati che poi non si è verificata. Successivamente il valore di indebitamento è ritornato sui massimi e si è assistito al rialzo che stiamo vivendo. Ora è fermo senza indicazioni, altro segnale di incertezza. Solo una sua discesa del M.D. con una fase laterale del mercato azionario potrà accendere il campanello di allarme per la fine di questo rialzo a bassa volatilità. Tranne eventi esogeni…..
Precisazioni sul USD: dopo questa fase di rafforzamento la valuta dovrebbe dirigersi verso valori più elevati rispetto a quelli fatti registrare in questo anno…per avere valori più attendibili vediamo dove ci porta questo momentaneo rafforzamento. Tale proiezione sarà annullata con valori inferiori a 1,14/1,12 con direzione chiusura del Gap (vuoto di prezzo) lasciato aperto con l’elezione del…. Principe Macron…… in area 1,08….
Saluti.

apprendista
Scritto il 6 ottobre 2017 at 17:54

Grazie Omnia per l’intervento e complimenti per la preparazione che avevo gia’ potuto apprezzare sul blog di Danilo (DT)
om­nia_­funds@fi­nan­za,

omnia_funds
Scritto il 6 ottobre 2017 at 18:07

apprendista@finanza,

E’ sempre un piacere condividere e apprendere….e a volte potrebbe servire per stemperare gli animi che ogni tanto si infervorano in questo Blog….
Saluti.

signor pomata
Scritto il 6 ottobre 2017 at 19:32

Io non mi infervoro ma faccio notare che la tua analisi cizza con quella di mazzalai, il che non crea problemi. Li crea quando tu o mazzalai fate intendete che succederà quello che avevate detto con sicurezza. Della sterlina e del suo testa spalle e vola via me lo ricordo….ecco dissi che nquella sicurezza non si capiva da dive venisse e infatti mediobanca offre obbligazioni in sterline…..perche ci vogliono bene. Poi magari un domani sarà moneta rifugio ma senza un crak della eurozona preferiscono stare bassi….come tutti che rivalutare.

noldor
Scritto il 8 ottobre 2017 at 09:26

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne:
Io non mi in­fer­vo­ro ma fac­cio no­ta­re che la tua ana­li­si cizza con quel­la di maz­za­lai, il che non crea pro­ble­mi. Li crea quan­do tu o maz­za­lai fate in­ten­de­te che suc­ce­de­rà quel­lo che ave­va­te detto con si­cu­rez­za. Della ster­li­na e del suo testa spal­le e vola via me lo ri­cor­do….ecco dissi che nquel­la si­cu­rez­za non si ca­pi­va da dive ve­nis­se e in­fat­ti me­dio­ban­ca offre ob­bli­ga­zio­ni in ster­li­ne…..​perche ci vo­glio­no bene. Poi ma­ga­ri un do­ma­ni sarà mo­ne­ta ri­fu­gio ma senza un crak della eu­ro­zo­na pre­fe­ri­sco­no stare bassi….come tutti che ri­va­lu­ta­re.

Nel trading non c’è mai certezza, si parla sempre e solo di probabilità.

aorlansky60
Scritto il 9 ottobre 2017 at 08:21

@ Apprendista

Guarda che se una banca di rilevanza sistemica per il sistema Italia non la si riesce a salvare bloccano l intero sistema con relativo blocco dei capitali e congelamento…

Corretto quello che dici, ma permettimi di insistere sulla diversità degli istituti in campo per quanto riguarda la loro rispettiva “importanza sistemica”, e in campo nazionale abbiamo esempi avvenuti recentemente che sono in grado di spiegare DIFFERENTI tipi di approccio allo stesso problema, quando esso si presenta :

– per alcune banche di caratura minore in forte difficoltà (Etruria e le altre tre territoriali) il governo ita decise di lasciarle andare al proprio destino (con gli esiti noti);

– per alcune banche di caratura IMPORTANTE per l’intero sistema in altrettanta FORTE difficoltà (MPS e le due venete), l’esecutivo di governo (con UE a dare proprio assenso) NON HA ESITATO a stanziare alcune decine di miliardi di risorse pubbliche per evitare un problema che avrebbe potuto andare ben OLTRE MPS e le due venete prese singolarmente.

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