LA RIFORMA FISCALE DI TRUMP

Scritto il alle 13:56 da icebergfinanza

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Una rapida occhiata al paese delle meraviglie proposto da Trump ieri in America, una sorta di illusione confezionata per l’americano medio, senza alcuna possibilità di successo, zero assoluto come ho raccontato all’inizio dell’anno.

Velocemente in sintesi, non cambierà nulla, semplicemente perché non ci sarà alcuna riforma fiscale seria, mancano le pezze di appoggio e a dicembre si dovrà elevare il tetto del debito, ma quello non sarà un problema.

Unified Framework for Fixing Our Broken Tax Code 

Taglio aliquota per le aziende dal 35 % al 20 % meno del 15 % promesso.

Eliminata la tassa sulla casa e quella sulle successioni.

Tassa una tantum, ancora da definire per il rientro dei capitali dall’estero.

Tre aliquote per le persone fisiche 12%, una media al 25%  35% e un’altra tra il 35% e il 39,6%.

L’obiettivo: “mettere fine agli incentivi perversi per mantenere all’estero i profitti”. I dividendi di sussidiarie straniere non verranno tassati se la controllante Usa ha una quota in esse di almeno il 10%. Inoltre, per “impedire alle aziende di spostare utili in paradisi fiscali”, viene proposta un’aliquota ridotta sui profitti generati all’estero da una multinazionale Usa. Il piano tratta “gli utili che sono stati accumulati all’estero sotto il vecchio sistema [fiscale] come rimpatriati”. Gli utili esteri generati successivamente all’approvazione del piano del Gop non sarebbero tassati dagli Usa, cosa che andrebbe a sostituire il regime di tassazione mondiale in vigore attualmente con uno territoriale. (…) Nessuna modifica è prevista per le tasse sui dividendi e i capital gain.

Ci sono oltre 1,3 trilioni di dollari all’estero, se questo accadrà, il dollaro volerà verso il nostro obiettivo finale! Per i dettagli se ci sarà qualcosa di più concreto ne parleremo nel prossimo manoscritto di Machiavelli.

Trump promette “miracolo” per la classe media con taglio alle tasse

Con i dettagli di un piano di riforma fiscale in circolazione da ore, Donald Trump è salito su un palco in Indiana per promuovere quella che spera possa diventare la sua prima vittoria legislativa. Il presidente sa bene che deve convincere l’opinione pubblica e un’opposizione già sul piede di guerra. Per questo, è stato soprannominato “Salesman in chief” invece che “Commander in chief”.

Facendo riferimento al documento da nove pagine intitolato “Unified Framework for Fixing Our Broken Tax Code” e che contiene alcuni dettagli della riforma, Trump ha promesso un “miracolo” per la classe media; secondo la minoranza democratica al Congresso, tuttavia, è proprio la classe media che pagherà il conto della riforma stessa. (…)

“Questo è un cambiamento rivoluzionario e i grandi vincitori saranno i lavoratori della classe media con i posti di lavoro che torneranno a riversarsi nella nostra nazione, con le aziende che ricominciano a competere e con i salari che continuano a crescere”. Parlando delle aziende medio piccole, Trump ha citato un’aliquota massima che arriverà al livello più basso “da oltre 80 anni”. Non è un caso che a Wall Street, l’indice Russell 2000 si sia spinto a livelli record. “Voglio una riforma fiscale che sia pro-America”, concetto già sventolato a fine agosto in Missouri durante il primo di una serie di comizi pensati per promuovere la sua agenda. “E’ tempo di tornare a prenderci cura degli americani” con una riforma che secondo lui capita una sola volta per generazione.

Come abbiamo vinto la nostra scommessa sull’inflazione, vinceremo anche quella sulla trumponomics, come ho dichiarato in una intervista a gennaio, la trumponomics è illusione pura, l’America ben difficilmente potrà evitare l’appuntamento con la storia.

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MIA INTERVISTA SULLA TRUMPNOMICS!

La prima domanda che una persona intelligente dovrebbe porsi è la seguente: per quale motivo Trump ha vinto le elezioni presidenziali americane,contro la maggior parte dei pronostici, grazie ai voti della middle class al di là delle polemiche sull’influenza degli hacker russi?
L’americano medio era stufo di sentirsi preso in giro con le favole obamiane. Una crescita media a mala pena superiore al 2% (per il 2016 è prevista inferiore) nonostante la più imponente dose di stimoli monetari e fiscali della storia, una disoccupazione ridotta solo grazie a 9,5 milioni su 10 di posti di lavoro precari, atipici, lavori a contratto e a progetto, lavori interinali o in appalto che durano lo spazio di un istante, oltre un milione di posti nell’industria manifatturiera sostituiti da più di un milione di barman e camerieri.
Per non parlare poi della dimensione dei salari e dei redditi della classe media, facendo finta di dimenticare oltre 43 milioni di americani che vivono con i food stamps, sussidi medi da 124 dollari al mese saliti dai 28 milioni del 2008. Partecipazione al lavoro ai minimi da decenni, i redditi della classe media ai minimi 1968, debito federale ai massimi di sempre, trilioni di debiti accollati agli studenti della classe media e così via. Se questo è il reale stato di salute dell’economia americana, allora prepariamoci alla prossima recessione.

Solo un ingenuo non capisce che questa riforma non cambierà in alcun modo il destino della classe media americana, l’altroieri la Yellen ha ammesso che si sono sbagliati sulla forza del mercato del lavoro, sui salari, sull’occupazione e questa riforma non cambierà nulla perchè la disuguaglianza in America è ai massimi storici insieme al debito e questo è il denominatore comune di tutte le più grandi crisi della storia.

Oggi verrà comunicata l’ultima lettura del pil del secondo trimestre, aspettatevi sorprese negative dal mercato immobiliare. Ieri l’indice Pending Home Sales Index ha mostrato l’ennesima flessione, un indice che dimostra la salute economica delle famiglie americane, sono i preliminari di compravendita di abitazione, firmati, sono mesi che declinano sensibilmente, pessime notizie per le vendite di nuove abitazioni.

Pending Home Sales Index 
Released On 9/27/2017 10:00:00 AM For Aug, 2017
Prior Consensus Consensus Range Actual
Pending Home Sales Index – M/M -0.8 % -0.2 % -0.6 % to 1.2 % -2.6 %
Pending Home Sales Index – Level 109.1 106.3 

Highlights
Existing home sales have been on the decline as signaled all along by the pending home sales index which is down a very steep 2.6 percent in the latest reading which is for August. Hurricane Harvey’s late August hit on Texas didn’t help pending sales in the South which fell 3.5 percent but pending sales show across-the-board weakness: Northeast down 4.4 percent, Midwest down 1.5 percent, and the West down 1.0 percent.

 

Il tutto dovrebbe avere ripercussioni sui dati di settembre e ottobre, e mancano ancora gli effetti veri dell’uragano IRMA che ha devastato la Florida, uno degli Stati americani a maggiore densità abitativa!

Per il resto davvero interessante la dinamica degli ultimi due giorni, con i soliti fessi che scommettono su un rialzo dei tassi ovunque, mentre i cinesi continuano ad acquistare a man bassa treasuries per tenere a bada lo yuan. Il mese di ottobre sarà davvero interessante!

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20 commenti Commenta
benti77
Scritto il 29 settembre 2017 at 09:43

C’è da dire che se la riforma passa la ragione del rally della borsa US almeno in parte si avvera.
E’ da vedere quanto influisca sul P/E quando molte delle corporation hanno sede in paradisi fiscali…

icebergfinanza
Scritto il 29 settembre 2017 at 11:26

Hanno già scontato tutto nei mesi scorsi … tic tac!
ben­ti77@fi­nan­zaon­li­ne,

icebergfinanza
Scritto il 29 settembre 2017 at 12:11

Do un’ultimo consiglio e poi non torno più sull’argomento!
Se dopo tutta la mole di analisi empirica e dati condivisi in questi anni e mesi c’è qualcuno che ha ancora dei dubbi è meglio che scenda ora perché nei prossimi mesi non reggerà la tempesta!
Ripeto non torno più sull’argomento!

tirlusa
Scritto il 29 settembre 2017 at 12:46

Ma i lettori di Iceberg finanza, chi più chi meno, credo siano tutti posizionati pro tempesta. Il problema è se la tempesta non arriva, cioè se le cose continuano ad andare come vanno ora, dall’elezione di Trump in poi con borse sempre al rialzo, obbligazioni governative USA che stentano, euro in ascesa, etc…

ndf
Scritto il 29 settembre 2017 at 15:32

tirlusa@finanza,

In un blog di qualche settimana fa il Capitano (se ho ben interpretato ) mi ha dato una risposta, vede il “traguardo” nell’arco di 2/3 anni.
Io credo che questo sia l’arco temporale entro il quale aspettarsi il pareggio, se non oltre, del cambio e il massimo valore nominale dei tesorucci. Chi ha avuto il timing di acquisto migliore sarà premiato di più. Io ci credo ma mi sono dato un “ampio respiro di manovra” accumulando lentamente da cambio 1,15. Vediamo!

ndf
Scritto il 29 settembre 2017 at 15:36

Prevedo un accumulo del 30 per cento del mio capitale, per il resto ho delle difficoltà a posizionarmi, la liquidità la fa da padrona…

rattanmidollino
Scritto il 29 settembre 2017 at 16:12

“Come abbiamo vinto la nostra scommessa sull’inflazione, vinceremo anche quella sulla trumponomics, come ho dichiarato in una intervista a gennaio, la trumponomics è illusione pura, l’America ben difficilmente potrà evitare l’appuntamento con la storia.”
Si, ok, Andrea…io non condivido molto la tua presa di posizione sempre pessimista ed allarmista.
Tant’è che il rally dalle elezioni di Trump c’è stato…non importa a nessuno se sia gonfiato su fondamentali più o meno veritieri o meno, l’importante per un investitore è non perdere l’onda.
Detto ciò in USA ci sono stato un mese anche quest’anno e le cose sono cambiate rispetto all’anno scorso. Non è tutto un “rose e fiori” ma l’economia reale a sensazione sembra girare, al di fuori ed al di là dei fondamentali…
“Oggi verrà comunicata l’ultima lettura del pil del secondo trimestre, aspettatevi sorprese negative dal mercato immobiliare. Ieri l’indice Pending Home Sales Index ha mostrato l’ennesima flessione, un indice che dimostra la salute economica delle famiglie americane, sono i preliminari di compravendita di abitazione, firmati, sono mesi che declinano sensibilmente, pessime notizie per le vendite di nuove abitazioni.”
Il pil è cresciuto oltre le attese, i dati sull’indice Chicago e sui consumi sono positivi nonché sui redditi personali e sui consumi…il mercato immobiliare magari sarà rallentato da una crescita più lenta del previsto dei salari e del benessere generale dell’economia USA ma questo eventuale tonfo non è dietro l’angolo…

icebergfinanza
Scritto il 29 settembre 2017 at 16:41

Vedi, la differenza tra me e te è che io sono qui da 10 anni e il tempo mi ha dato ragione con risultati davvero importanti. Tu invece passi di qui, ripeti automaticamente quello che dice il gregge e domani torni nel nulla, come tutti quelli che hanno provato a sfidare la storia.
Su coraggio esci dal gregge e comincia a ragionare con la tua testa. Auguri
rat­tan­mi­dol­li­no@fi­nan­za,

apprendista
Scritto il 29 settembre 2017 at 17:24

“c’è qualcuno che ha ancora dei dubbi è meglio che scenda ora perché nei prossimi mesi non reggerà la tempesta!” scusate mi spiegate cosa vuol dire? perche’ se dice di uscire adesso per i paurosi e non convinti (io non posso e non voglio a questo punto) significa che nei prossimi mesi il mercato azionario performera’alla grande,l’euro diventera’ la valuta di riserva mondiale e mentre l’economia va a gonfie vele i treasury scenderanno vertiginosamente HO CAPITO????? Per cortesia rispondete

apprendista
Scritto il 29 settembre 2017 at 17:35

esigo una risposta,perche altrimenti mi arrabbio davvero,non riesco a capire il senso di questa frase,devo aspettarmi perdite ancora piu’ ingenti di quelle che ho gia???

sherpa
Scritto il 29 settembre 2017 at 18:22

apprendista@finanza,
Finchè non vendi non hai perso nulla e riscquoti la cedola.
Se pensi che scendano ancora vendi una quota e la ricompri più avanti.
Viceversa accumuli e speri o non fai nulla e aspetti che si riprendano.
Non puoi pretendere di restare sempre in gain e che Andrea ti dica al secondo “ora vendi, ora compra…”.
Non funziona così, non è possibile e tieni conto che i mercati sono stra-manipolati.
Io pure sono sotto, dai massimi sono sceso di un 10 % e considerato il cambio non è andata male.
Poi è parte di capitale che, per ora, non prevedo di utilizzare quindi posso aspettare.
Spero anche tu.

apprendista
Scritto il 29 settembre 2017 at 18:31

Grazie Sherpa per l’intervento ma quindi ho capito bene? ci si riferiva di ulteriori perdite su treasury no? ci terrei se confermassi grazie
“Non puoi pretendere di restare sempre in gain e che Andrea ti dica al secondo “ora vendi, ora compra…”.
Non funziona così, non è possibile e tieni conto che i mercati sono stra-manipolati.” domenica con un po di calma vorrei parlare di un argomento in cui sono piu’ ferrato che nella mia professione e cioe ” LA PSICOLOGIA COMPORTAMENTALE”
sher­pa@fi­nan­za,

sherpa
Scritto il 29 settembre 2017 at 18:59

apprendista@finanza,
Non posso dirti se scenderanno ancora, posso solo dirti pur essendo in perdita non mi preoccupo più di tanto.
Sarei tentato di incrementare un po’, ma per ora lascio perdere.
Io mi fido di Andrea, la direzione indicata è chiara, il timing preciso non lo conosce nessuno.
E non dimenticare che comunque la responsabilità operativa è nostra.
Quindi calma e sangue freddo.

apprendista
Scritto il 29 settembre 2017 at 19:02

consiglio a tutti qualcosa anche io:PSICOPATOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA (YOUNG) ottimo testo per addentrarsi nei meandri della psicologia umana,consigliato proprio a tutti chi ha orecchie per intendere intenda (anch’io convertito ai bizantinismi)

apprendista
Scritto il 29 settembre 2017 at 19:18

ma non ti ho mai chiesto cosa accadra’ non lo puo’ sapere nessuno,ma parlo sanscrito? ho chiesto una tua opinione sulla frase citata,quindi:
vorrei sapere dettagliatamente come voi avete capito quella frase,a chi si riferisce nel consiglio di scendera ora:
1 possessori di tbond non sufficentemente convinti (per me e’ cosi)
2 ai possessori di azioni che quindi perderanno di brutto (tua interpretazione mi sembra)
3 ai possessori di strumenti finanziari in generale che potrebbero essere colpiti da uncrash generalizzato
1 – 2 0 3?
sher­pa@fi­nan­za,

apprendista
Scritto il 29 settembre 2017 at 19:20

e per cortesia non cominciamo con le banalita,la responsabilita’ degli investimenti da me fatti e’ solo mia chiaramente.

apprendista
Scritto il 29 settembre 2017 at 19:28

comunque nessuno risponde alla mia domanda INTERPRETATIVA ergo desumo che nessuno ha capito cosa si intendesse.

apprendista
Scritto il 29 settembre 2017 at 20:55

Gaffe clamorosa,Freud non young,ne ero convinto brutalmente , ricordando parti del testo mi sembrava troppo pragmatico per Freud e invece..
ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

sherpa
Scritto il 29 settembre 2017 at 21:05

apprendista@finanza,

Io spero 2 e 3 perché sono maggiormente esposto su tbond.
Come avevo già commentato tempo fa, presumendo che i tbond saranno stati i “meno peggio” in caso di crash (e visto l’assurdità presente nel mondo finanziario, un crash prima o poi ci sarà), anche se avrò avuto ragione, sarà una vittoria di Pirro.
Penso anch’io che il prossimo crash sarà enorme e quindi, in mezzo al prossimo disastro, ci sarà ben poco di cui essere felici.

zanella1951
Scritto il 30 settembre 2017 at 13:51

scusate ma se siete così terrorizzati vendete tutto e lasciate perdere. lo dice il capitano a chiare lettere.noi investiamo sul medio e lungo periodo non ci interessa il breve.

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