COREA: PENSIAMO DI FAR ESPLODERE LA BOMBA NEL PACIFICO!

Scritto il alle 06:58 da icebergfinanza

Pyongyang: "Pensiamo di far esplodere bomba all'idrogeno nel mar del Pacifico"

Questo post era già pronto da un paio di giorni e ma come spesso accade di questi tempi davvero difficili, le cose cambiano all’improvviso, come ho scritto qualche giorno fa, io non sottovaluterei l’orgoglio marcio di due pazzi in libertà vigilata.

Donald Trump è un “bandito” e “pagherà caro” le offese. Donald Trump “non è adatto a governare”. Donald Trump è soprattutto un “vecchio rimbambito”. Donald Trump “abbaia come un cane rabbioso”. Donald Trump è “un gangster a cui piace giocare con il fuoco”. Donald Trump “ha reso il mondo inquieto con le sue minacce contro tutti i paesi”. E questo punto non c’è una sola risposta: “Lo domerò con il fuoco”. Parole di Kim Jong un. A cui si aggiungono quelle del ministro degli Esteri di Pyongyang: “Stiamo pensando a fare esplodere una bomba all’idrogeno nel Pacifico”.

Pyongyang: “Pensiamo di far esplodere
bomba all’idrogeno nel mar del Pacifico”

Partiamo con Trump, uno che arriva alle Nazioni Unite per la prima volta e usa la mazza da baseball con tutto quello che trova intorno a lui, noi prima di chiunque altro, io sono io e tu sei il nulla…

 “Metterò sempre gli Stati Uniti al primo posto”. “Non possiamo più permettere che ci si approfitti di noi”.

Fin qui nulla di nuovo, lo sapevamo “America first…”

“Gli Stati Uniti hanno fatto molto bene dalla mia elezione”. Poi, un rapido riassunto, “la Borsa è a livelli record e l’occupazione in aumento”.

Si giusto lui, uomo affidabilissimo, uomo di parola, che lo scorso anno in piena campagna elettorale non faceva passare un giorno senza avvertire il mondo che i mercati erano in bolla…

Donald Trump on the stock market: ‘It’s all a big bubble’ – CNBC.com

Hanno capito che sta per venire giù tutto, preferiscono far scoppiare una guerra nucleare per risolvere tutto in fretta?

Lo hanno preso sotto tutela, lo hanno dato un consegna alla badante, la lobby della guerra?

“Se Rocket Man attacca l’unica scelta sarà distruggere la Corea”

Non solo, ha incendiato anche l’Iran che avrà quasi sicuramente l’atomica…

“È imbarazzante per gli Usa far parte dell’accordo con l’Iran” (…)  l’Iran, ha detto Trump, ha paura: “Oltre al potere militare enorme degli Usa, ci teme, ha paura di noi, per questo il governo ha eliminato internet, per questo non consente le proteste studentesche. Ma noi non possiamo accettare i regimi.(…) L’Iran, ha spiegato, “sotto la democrazia nasconde un governatore violento. Uno stato canaglia che esporta violenza, sangue e caos”, (…)  Pertanto “non possiamo rispettare un accordo” con un Paese, non “se acconsente all’implementazione di un programma nucleare”. L’Occidente “deve porre fine al regime di Teheran…

La prima volta di Trump all’Onu: “Se Rocket Man attacca l’unica scelta

Lo sconforto del suo capo di gabinetto la dice lunga…

Risultati immagini per john kelly corriere della sera

La risposta non si è fatta attendere…

La replica dell’Iran

Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha difeso l’accordo escludendo di rinegoziarlo. “Non saremo noi i primi a violarlo”, ha detto all’assemblea generale dell’Onu, criticando duramente le minacce di Trump, anche se ha detto di non aspettarsi che gli Usa escano dall’intesa, “nonostante la retorica e la propaganda”. Rohani ha replicato alle accuse di Trump: “Ha pronunciato parole ignoranti e sgradevoli contro l’Iran. Accuse odiose e senza fondamento. Quella della moderazione è la strada scelta e intrapresa dall’Iran. Noi non minacciamo nessuno, ma allo stesso tempo non tolleriamo e non tollereremo alcuna minaccia nei nostri confronti”. La Guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Sayyed Ali Khamenei, è stato ancora più duro e ha definito “sgradevoli, stolte e pure menzogne” le parole pronunciate da Trump.

Matti da legare, soprattutto il Cicciobomba, visto i precedenti, le probabilità che nel fine settimana lo faccia davvero non sono da sottovalutare.

Detto questo, carissimi compagni di viaggio, non è il tempo della paura, ma quello della speranza, come diceva Sant’Agostino La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio, Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.

Nel frattempo come abbiamo visto negli ultimi due giorni…

Tensione in Catalogna, Guardia Civil arresta 14 persone a Barcellona

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Più o meno quello che accade in Italia, quando si vince un mondiale, forse la metà delle persone scendono in piazza, per il resto, si fanno fottere i risparmi da banchieri criminali, governare da governi imposti dall’estero, tassare allegramente, ma l’unico assembramento lo vediamo al mare. franza o spagna purchè se magna…

Ma prima partiamo da qui!

Sulle elezioni in Germania nessuna sorpresa, ci sarà una nuova grande coalizione, le uniche due incognite saranno relative alla dimensione della vittoria della Merkel e a chi arriverà al terzo posto.

Ieri la Merkel era molto preoccupata per quello che sta accadendo in Spagna, il suo laboratorio preferito, dove i burocrati europei hanno imposto una massacrante austerità che secondo loro ha prodotto il balzo dell’economia spagnola, dimenticando che la Spagna è di nuovo in bolla e che le apparenze devono fare i conti con una società nella quale, salari e occupazione sono altamente instabili.

Se penso che il pupazzo Di Maio ha dichiarato di “ispirarsi” all’attuale premier spagnolo mi vengono i brividi…

Di Maio a Cernobbio in doppio petto: “Il mio modello è il governo Rajoy”

Site la verità che questa ve la siete persa, dai ditelo che il pupazzo Di Maio e solo un pupazzo!

“Fa le cose che dobbiamo fare noi: ha fatto interventi strutturali e ha convinto l’Europa a sforare il tetto del 3 per cento”

Sapete vero chi è il signor Rajoy?

Spagna, Partito Popolare tra scandali e arresti

L’erede del caudillo, dittatore golpista Francisco Franco è il padre della  ley mordaza, che limita la libertà di manifestare, che piano, piano, sta spazzando via tutte le conquiste dal ritorno della democrazia, nel 1977.

Questo è il pupillo del pupazzo Di Maio…

Il silenzio della UE sulla criminale gestione della vicenda catalana da parte di un governo guidato da un partito di corrotti che hanno una storia che si rifa al fascismo franchista la dice tutta su quello che sta accadendo in Spagna.

Recentemente su twitter vi abbiamo fatto vedere come i giovani non amino tanto nonna Angela…

Secondo alcuni sondaggi che Wikipedia regolarmente pubblica German federal election, 2017 – Wikipedia 

Alternativa per la Germania è in questo momento, secondo le intenzioni di voto, il terzo partito del Paese, dopo il Partito della Merkel e quello di Schulz la SPD che è letteralmente crollato negli ultimi mesi.

German Opinion Polls 2017 Election.png

La sintesi è che Angela Merkel non avrà vita facile nel formare il nuovo governo anche se potrebbe disporre di una maggioranza intorno al 57% insieme alla SPD e che AFD sarà il primo partito di opposizione per la prima volta nella storia tedesca.

Per carità solo il 10 % nulla in confronto ai numeri dell’Austria e dell’Olanda, Men che meno di fronte all’onda nera che ha rischiato di travolgere la Francia, dove un banchiere qualunque con il 10 % circa si è preso l’intero Paese.

Sono curioso di vedere a chi andranno i voti di 8 milioni di tedeschi che vivono con 400/450 euro al mese i famigerati ” mini-job”

Voci dalla Germania: 7.6 milioni di mini-job

Se la SPD crollerà ulteriormente rispetto ai sondaggi e girerà le spalle alla Merkel, la signora tedesca avrà qualche problema in più a formare il nuovo governo.

Nel frattempo anche in Spagna qualcosa bolle in pentola, in attesa del referendum per l’indipendenza della Catalogna previsto per il 1 di ottobre…

Spagna, Rajoy sospende l’autonomia finanziaria alla Catalogna

Catalogna, Madrid passa all’azione e prende il controllo delle finanze …

Fa davvero sorridere l’ultima dichiarazione del ex responsabile Lehman Brothers per Spagna e Portogallo, un fallito che ovviamente oggi è a capo delle finanze spagnole…

de Guindos, pil Catalogna in calo del 30% se vince il sì

Più o meno come la nostra Confidustria lo scorso anno …

Risultati immagini per confindustria pil referendum

Sono dei criminali, non c’è altro da aggiungere, terroristi infarciti di conflitti di interesse, dominano i media e terrorizzano i cittadini, ovunque!

Un po come con la Brexit dove si urlava alla fine del mondo che non arriva mai, visto che anche ieri la mega svalutazione della sterlina ha prodotto i suoi frutti…

Booooom delle vendite al dettaglio continua!

Pensate che persino un giornalino serio come il Financial Time ha provato a raccontare una delle tante balle quotidiane in questo articolo…

The UK economy since the Brexit vote — in 5 charts

… hanno scritto che non si vede ancora alcun effetto sulle esportazioni inglesi!

Credetemi con questa gente, messa li per raccontare balle è come tirare un calcio di rigore calciando la palla dalla linea di porta, non ci piace vincere facile!

Tornando alla Catalogna, Rajoy sta per suicidarsi oppure ha tutte le intenzioni di far rivivere il fantasma di Franco, arrestare o perseguitare sindaci o ministri prima ancora che sia successo qualcosa negando il diritto ad un referendum, per non parlare dei giudici al servizio del governo che si stanno inventando mandati con i quali impedire addirittura dibattiti e manifestazioni, usando addirittura la Guardia Civil per reprimere, dovrà fare i conti con loro.

Detto questo carissimi compagni di viaggio, non è il tempo della paura, ma quello della speranza, come diceva Sant’Agostino La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio, Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle, cercando di vivere ogni giorno il meglio possibile, cambiando la realtà intorno a noi, cancellando in ogni angolo che passiamo la menzogna, la falsità, questa è la nostra battaglia quotidiana, perché la verità è figlia del tempo.

Soprattutto per i giovani, abbiate fiducia, questa gente verrà spazzata via dalla storia, ci vorrà coraggio, ma qualcosa cambierà ne sono più che certo, questi non sono tempi normali.

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25 commenti Commenta
laforzamotrice
Scritto il 22 settembre 2017 at 09:31

Allora, il cicciobomba sta tentando di salvarsi le chiappe, e mi sembra logico dal suo punto di vista, visto anche i precedenti (Gheddafi, Saddam, Assad ecc.ecc.) Quando leggo che provoca perchè i suoi missili “sorvolano il giappone”, mi sembra una grandissima cazzata, perchè? Prendete il vostro smartphone, guardate la posizione geografica e poi spiegatemi dove uno, dovendo provare dei missili a lunga gittata,* dove dovrebbe lanciarli, visto che a Nord e ovest
cadrebbero in territorio cinese o russo, a Sud, non mi sembra il caso, la corea del sud USA potrebbe innervosirsi , rimane l’oceano pacifico, dove cadendo non dovrebbero fare danni, ma in mezzo c’è il giappone e non c’è modo di non sorvolarlo, o sbaglio? Aggiungiamo poi un’altra osservazione, sempre guardando la cartina, la korea del nord potrebbe invadere qualcuno? La corea del sud no, USA, cina e Russia :-):-)non direi, il Giappone? USA a parte non ha praticamente una marina degna di questo nome, (giusto il necessario per un’altra provocazione tipo “golfo del tonchino “https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_del_golfo_del_Tonchino) difficile ,impossibile, quindi un’invasione anfibia. Non capisco per chi potrebbe rappresentare un pericolo, voi si? Illuminatemi. Ma i Francesi dicono che i missili potrebbero arrivare in europa, ecco, forse vogliono invadere noi.

Per quel che riguarda gl’inglesi, sono felicissimo che se ne vadano, la cosa che mi secca è che in europa vorrebbero imporre come lingua comune una lingua di un paese che dall’europa è uscita, ammesso che sia mai entrata. “C’è nebbia sulla manica, il continente è isolato”

icebergfinanza
Scritto il 22 settembre 2017 at 10:00

Sottoscrivo!
la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

gnutim
Scritto il 22 settembre 2017 at 10:36

ciao forza motrice, ma chi dice che la corea del nord debba invadere qualcuno? la corea del n è uno strumento ricattatorio della cina nei confronti degli usa. La cina vuole il dominio dei commerci del pacifico. quindi in quell’angolo di mondo c’è la corea del sud e il giappone che sono tra i piedi. Con questa strategia della tensione i due storici alleati degli uanagana stanno molto più in allerta nel mettere il naso negli affari cinesi, visto che se qualcuno sgarra potrebbe partire un pillulone all’idrogeno. Cosa che probabilmente non succederà mai perchè sarebbe a danno di tutti…..

forse non di tutti ….

gli uanagana potrebbero pure avere vantaggi come la storia ce lo ha dimostrato negli ultimi 20 anni (Iraq,Afganistan, Ucraina, Siria,…).

Quindi il rischio maggiore per me viene dal biondo non da Kim. Ovvio che se il biondo prova a sparare anche una sola molotov su un gommone nordcoreano, si troverà Russia, Cina, Iran e Kim come gatte da pelare…. non voglio neanche immaginare cosa possa succedere

laforzamotrice
Scritto il 22 settembre 2017 at 12:15

gnutim@finanza,

Gnutim, ti garantisco che i cinesi non vogliono dominare il commercio nel pacifico, vogliono commerciare ovunque. La corea è uno stato cuscinetto, ma basta che guardi lo scambio commerciale tra cine, giappone e sud corea. Gli unici che hanno paura oggi sono gli USA, perchè loro non vogliono commerciare, vogliono vivere alle spalle del resto del mondo, arricchendosi con la finanza, cioè facendo soldi con i soldi, lasciando il lavoro vero agli altri. Ai cinesi possiamo rimproverare tutto, ma non che non lavorino, e io sono totalmente convinto che chi lavora non può che aiutare la ricchezza comune, che voglia o no. Sono i virus
parassiti che uccidono i loro ospiti, non le cellule che nascono e muoiono

tirlusa
Scritto il 22 settembre 2017 at 12:16

Magari cadesse giù tutto….qui non succede nulla. Chissà quanto dovremo aspettare e sopratutto se saranno le banche centrali a permettere che ciò avvenga per sgonfiare un po la bolla.

PG
Scritto il 22 settembre 2017 at 12:28

Credo che la verità non possiamo neanche lontanamente immaginarla noi. Tutto quello che viene amplificato è specchietto per allodole e spesso, se non sempre, la verità è il contrario di quello che appare. Ricordando infatti saddam e gheddafi chi dice ora che si sta meglio senza di loro? Eppure a suo tempo ci hanno detto di tutto …armi di distruzione di massa, gheddafi sanguinario dittatore etc etc .. fatto sta che siamo messi oggi molto peggio di allora. Qualcuno ha detto cazzate e chi se non america? A livello politico interno non siamo messi meglio con i partiti vecchi che si stanno preparando una legge elettorale su misura per rinominare sempre gli stessi. Purtroppo la speranza M5S sta svanendo come neve al sole perché come immaginavo troppe situazioni non mi convincevano e non mi convincono. Alle elezioni sarò davvero messo male per chi votare … nessuno che vedo all’orizzonte che meriti. Se poi ci aggiungiamo le coalizioni quindi con il Berlusca ancora in campo dopo tutte le cazzate che ha fatto (mai cmq quanto la politica sinistroide di questi 4 anni ) e inquisiti vari ..mi vien voglia davvero di lascia perdere tutto e prendere cittadinanza fuori dall’Italia. Per quanto riguarda i mercati inizio ad avere seri dubbi su questo collasso dei mercati. inizio ad avere dubbi non perché non siano giuste tutte le considerazioni e i numeri anche postati da Andrea (assolutamente perfetti direi e fuori da ogni dubbio) ma perché questi taroccano tutto e fanno il contrario di ciò che ci si aspetta. Nel 2007 tutti a dire di andare long e che si andava verso nuovi massimi e invece …. . Ora tanti , troppi si aspettano una grande discesa, cosa che nella realtà è assolutamente giustificata. Ma forse non è il tempo perché se inizia a crollare non possono ancora permetterselo… Non vorrei che insomma invece di scendere si salga ancora . E’ solo ovviamente una sensazione anche se con noi abbiamo il modellino di Andrea che fino ad ora ha davvero beccato tutto, timing e target… staremo a vedere se la realtà sarà troppo più forte della loro manipolazione o se ancora riusciranno a tirare avanti a forza di pompaggi e trucchetti. Un caro saluto al Capitano e ai compagni di viaggio.

huirttps
Scritto il 22 settembre 2017 at 13:36

Andrea, sulla Spagna siamo su posizioni opposte.
Per quanto concordi sul fatto che Rajoy è un cretino e il PP un partito di corrotti, tacciarlo di fascismo è a dir poco ridicolo.

D’altro canto, il referendum catalano se è una espressione democratica sicuramente non è legale né legittimo, in quanto anticostituzionale. Non si tratta di una giravolta dei giudici politicizzati come hai scritto, ma di leggi preesistenti e applicate oggi.

Mai sentito parlare di art 155 della costituzione? Bhe.. È quello che stanno mettendo in pratica. Nessuna repressione, solo applicazione delle leggi costituzionali.

La Ue sta tenendo una posizione equilibrata, potrebbero essere molto più espliciti nel sostenere una parte o l’altra. Quindi questo “silenzio” ( che non è un silenzio, visto che ci sono varie dichiarazioni sul tema) non significa proprio nulla.

Infine una domanda mi perseguita… Come mai questa gran voglia di indipendenza esce fuori oggi e non nei tumultuosi anni 80? O nei ruggenti 90? O al massimo della bolla immobiliare spagnola del 2006/2008? Misteri…

Sull’economia spagnola confermo che è in bolla.
Vivo in Spagna e la giro in lungo ed in largo per lavoro.
Parlo con negozianti e questo fantomatico 3% di pil,ammesso che sia vero, è mal distribuito: il turismo va alla stragrande, i ristoranti hanno la coda alla porta, gli affitti aumentano a vista d’occhio grazie ad airbnb.
Ma le case in vendita sono moltissime e pochi le comprano…
Inditex e i grandi della moda presentano bilanci eccezionali, ma il retail va sempre più a fondo.
Saluti

veleno50
Scritto il 22 settembre 2017 at 14:09

huirttps@fi­nan­zaon­li­ne,

Limpido e cristallino.Ciao

tirlusa
Scritto il 22 settembre 2017 at 14:17

In Spagna hanno svalutato i salari per prima quindi i dati risentono di questo tempismo….poi hanno cominciato gli altri Paesi e quindi tra un po saranno punto a capo….e sarà necessario un altro giro di vite sulle retribuzioni. Un modello demenziale che mira a fotterci tutto (mi riferisco ai lavoratori). La Spagna non è coesa, peggio che da noi, sia baschi che catalani da sempre hanno voglia di indipendenza. Io con riguardo alla questione catalana sono indeciso, da un lato guardo alla volontà popolare, dall’altro sono assolutamente contrario alla disgregazione degli stati nazionali, unico argine al ‘mostro’ dell’Unione Europea.

gnutim
Scritto il 22 settembre 2017 at 14:29

sempre a proposito di salari, vi siete domandati perchè ora va così di moda il tema robotics?
a chi non piacerebbe arrivare a casa con i pavimenti puliti, la spesa fatta e la cena pronta?

il tutto preparato da una moglie o figli disooccupati.
Noi invece, non avendo più un lavoro saremmo li a guardare il robot-moglie che fa tutto mentre noi ci ubriachiamo con una birra scadente pagata con i sussidi per disoccupati.

Chiara l’immagine?

apprendista
Scritto il 22 settembre 2017 at 16:07

Guarda io continuo ad essere convinto che i mercati finanziari sono molto peggio della roulette almeno li’ hai le probabilita’ matematiche in base alla giocata di vincere,mentre nei mercati e tutto al 2000% truccato ergo non puoi vincere,ma avete visto la corea ? la spagna? ed i market che fanno: ovvio salgono.
Certo noi abbiamo una guida fantastica a mia opinione probabilmente la migliore nel nostro paese e anche fuori (vedi gross e gunlach asfaltati) ma e’ inutile se barare e’ la regola.
Ergo oramai sono dentro,ma consiglio a tutti di lasciare perdere i mercati qualunque strumento si usi,un po di conti deposito sparsi per il mondo ed in paesi affidabili tipo la solita svizzera (fuori dall’URSE),gli attivi delle banche svizzere sono n volte il suo pil? vero! ma avete idea se anche questo paese avesse dei seri problemi come sarebbe conciato il resto del mondo? l’italia non ne voglio nemmeno parlare,gli stati uniti? la loro condizione la conosciamo tutti grazie all’immenso e stupefacente lavoro del capitano.
Non ci sara’ nessun crollo non lo permetteranno e andremo avanti all’infinito , l’inflazione da asset portera’ i prezzi a valori stratosferici mentre l’economia reale continuera’ il massacro! la gente si ribella??ahahahahahahahahahahahahahhahahahahah
basta dire alla tv che le cose vanno ogni giorno meglio e la maggior parte di pecoroni se ne stara’,nemmeno il popolo del venezuela che sta subendo una situazione che farebbe apparire la grecia come il bengodi e’ riuscita a ribellarsi,i ribelli italiani? pochissimi saranno schiacciati velocemente non tanto dalle autorita’ ma dal loro stesso merdoso popolo ,del resto a parte Dorf che mi sembra pronto (forse) ad una vera ribellione chi c’e qua dentro che e’ disposto a fare qualcosa ?
Saluti
PG,

apprendista
Scritto il 22 settembre 2017 at 16:09

e per fare qualcosa intendo sacrificare i propri risparmi e la propria vita per la lotta dura e non scrivo altro altrimenti mi legano

gnutim
Scritto il 22 settembre 2017 at 16:24

che la guerra dura è meglio la scissione in piccole realtà, questo andrebbe a vantaggio di molti ma a svantaggio di qualcuno che starebbe peggio di adesso.

Noi siamo un paese con discrete risorse naturali se sfruttate a dovere, una popolazione un pò vecchia ma comunque non eccessiva.

Se ci portassimo verso una situazione di governo periferico locale, senza più il governo spreco centrale avremmo molte più possibilità di essere resilienti alla prossima ondata di crisi…

ma vallo a spiegare alla gente….

PG
Scritto il 22 settembre 2017 at 17:06

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

Capisco il tuo stato d’animo che in parte riflette il mio. Per una rivoluzione sarei pure pronto . Sai l’unico canale che vedo in tv è rai storia, canale che fa vedere vari documentari per me interessanti e tra i quali viene spesso descritto il periodo fascista e le guerre mondiali. Per me è motivo di grande riflessione perché lì capisci come milioni di persone siano andati al macello per un ordine anche se non condiviso. Pensi che oggi possa accadere? DA un lato nutro grande ammirazione (o forse incoscienza o non consapevolezza) di uomini che mal equipaggiati salutavano le loro famiglie consapevoli che potevano non tornare (e molti infatti non sono tornati). E mi chiedo sempre… che gran coraggio. Avremmo oggi lo stesso coraggio? Io non credo anche perché son cambiati i tempi e la percezione della guerra e del soldato non c’è più. Ho visto anche la spedizione dei mille (c’è chi da ovviamente letture diverse riguardo a Garibaldi e alla spedizione dei mille) o altre questioni ma la domanda è: oggi noi rinunceremmo a tutto per la nostra patria? Dico di no. Io mi ci “ammazzerei” per i principi e per una questione di giustizia , ho infatti un carattere difficile perché tutto ormai intorno a noi viaggia sulle diseguaglianze, sull’approfittamento, sul forte contro il debole, sul delinquente che vince sull’onesto e via di questo passo. si sta creando una società fortemente liquida dove le cose serie non vengono più prese in considerazione per far decollare nuovi paradigmi assurdi per me quali teoria del genere, pubblicità a iosa circa il mondo gay così bello e bravo a scapito dell’etero (non ho nulla contro i gay ma ho tutto contro l’ostentazione soprattutto se manipolata dai piani alti della società per un fine che ancora sfugge) , diritti animali che ora sono considerati più dei bambini (ci hanno fatto pure un partito sigh!!!!), mondo virtuale che ci divide (FB, TW) etc etc etc etc. Ho pensato anche politicamente ad attivarmi ma con chi e soprattutto per chi? Oggi credo abbiamo ( troppo o poco che sia ) qualcosa da difendere e forse questo non è giusto ma non è giusto neanche farselo mangiare da sti quattro sciacalli. I sacrifici dei miei che non sono mai andati in ferie non posso farmeli mangiare da sti 4 delinquenti ma purtroppo ho paura che se crisi dovrà esserci un modo per farcela pagare a noi lo troveranno perché a chi si rivolgono? ai delinquenti?

Dico sempre che con la società moderna se vuoi vivere bene devi avere 2 caratteristiche: 1 – essere delinquente possibilmente con più reati e fedina abbastanza sporca così da avere anche rispetto in quegli ambienti 2 – non avere nulla ma nulla di intestato perché saresti libero da qualsiasi pensiero visto che puoi permetterti, come spesso accade, che non paghi nulla e nessuno. Tanto ti mantiene lo Stato assistenziale .

Vi racconto una cosa accaduta veramente solo per farvi capire a che punto siamo arrivati:

a piano terra del mio palazzo il proprietario ha affittato l’appartamento a una coppia. Lui, chi conosceva un po’ gli ambienti si sapeva che era un poco di buono e anche Lei, una pazza furiosa, gente che ha campato sempre di espedienti. Il proprietario probabilmente non sapeva chi fossero ma al mom che l’appartamento serviva al figlio e questi non gli pagavano da mesi l’affitto gli ha mandato lo sfratto… bene arrivati il giorno dello sfratto e che dovevano per forza andarsene Lei la sera prima (si sentivano le botte al 3′ piano) ha tagliato i fili della luce raso pareti, gli ha sbeccato tutte le mattonelle con il martello una ad una, con un’ascia gli ha spaccato le porte, gli ha sfondato tutti i sanitari con una mazza , insomma in maniera chirurgica gli ha distrutto l’appartamento che io neanche se ci studiavo sopra potevo pensare certe cose. Totale danni circa 30 k euro. Bene, questa coppia ora vive in una casa popolare (villetta nuova data dal comune) con una cazzata di affitto probabilmente perché il sindaco o chi per lui di questa gente ha paura. Capito? Questa è l’Italia

Scusate il lungo post e forse la penserete in maniera diversa ma sarà l’età, sto vivendo un periodo nel quale lamentarmi mi sembra peccato perché c’é chi sta peggio, ma da un punto di vista etico mi sento davvero appartenente a un mondo di merda.

SAluti

apprendista
Scritto il 22 settembre 2017 at 18:04

Un abbraccio Pg.
PG,

apprendista
Scritto il 22 settembre 2017 at 18:15

per il momento …..mi alleno…..al poligono

stanziale
Scritto il 22 settembre 2017 at 18:54

Anche io sulla questione Spagna sono incerto; infatti la mia stella polare e’ Bruxelles, ovvero la verita’ , la giustizia, il benessere, la liberta’ sono normalmente nelle posizioni antitetiche a quelle che manifestano i non eletti da nessuno (e comunque in mano ai franco-tedeschi) bruxelles-bce: quindi bisogna capire cosa veramente vogliono , per poi posizionarsi sulla parte opposta. I miei dubbi sono legati sia al fatto che sarebbe meglio preservare le identita’ nazionali, almeno in questa fase, sia dovuti all’atteggiamento di Barcellona che non dice di uscire dall’euro, quindi si dovrebbe capire perche’ la germania per loro sarebbe meglio di Madrid…bah. Poi appunto c’e’ il fatto delle macro-regioni, cui bruxelles punterebbe per disgregare gli stati nazionali (meno il tedesco e francese, naturalmente) e comandare sui restanti popoli schiavi delle macroregioni, instituzioni molto piu’ piccole che gli stati nazionali. Pertanto tutta la cosa e’ sospetta. Per quanto riguarda Trump-nord corea, e’ chiaro che lo scontro e’ usa-cina, sono i cinesi il bersaglio. Sono abbastanza d’accordo con laforzamotrice, meno sul fatto che i cinesi vogliono si solo commerciare, ma in maniera sleale(come ne abbiamo parlato , cosi’ come del resto i tedeschi). Non sono del tutto d’accordo con il capitano sul Trump , bisogna vedere quanto guerrafondaio, non lo so’, non sono certo, se e’ vero che in siria ha bombardato quasi per finta e (pare, fonte blomberg) in giugno abbia evitato con telefonate concitate la guerra tra arabia-emirati vs quatar. L’unica cosa sicura e’ il Trump anti cina, come anche prima di assumere la presidenza, sui risultati che possa conseguire naturalmente l’esito e’ molto dubbio (dovevano pensarci MOLTO prima).

omnia_funds
Scritto il 22 settembre 2017 at 19:10

Non ci sono più i GURU di una volta…..
Vorrei condividere alcune “argomentazioni” fornite da alcuni dei più grandi, secondo la mia opinione, Investitori/Speculatori degli ultimi 40 anni e forse più….
Parliamo di George Soros, Warren Buffett e Jim Rogers…ce ne sono altri di uguale spessore ma conosciuti solo a chi di mercati è avvezzo da molto tempo, quindi mi fermo qui.
Ebbene, cominciamo dal mio idolo….George Soros!!
Grande speculatore, di quelli senza paura di niente e di nessuno e soprattutto di perdere denaro, autore della crisi sul rublo russo del 1998 e più recentemente della crisi sui titoli di stato europei del 2011 ….ora dal 2016 SHORT sul mercato americano raddoppiando la scommessa ad agosto dello scorso anno , perdendo circa 1Billion di dollari, ma riconfermando la scommessa nel 2017 con altrettanto SHORT!!! E’ un GRANDE!!
Warren Buffett …acerrimo avversario di Soros, ma a volte solo di facciata, grande Investitore (Berkshire Hathaway ) e acume finissimo per il senso degli affari …..pochi giorni orsono ha detto ” Il Dow Jones arriverà a 1.000.000 di punti” …si avete capito bene (1milione)….poi ha aggiunto ” tra 100 anni” !!!! Alla faccia del lungo termine…….. E’ un GRANDE!!!
Jim Rogers ….grande analista, forse uno dei più grandi, colui che tutto vede e comprende…,sovente sia Soros che Buffett hanno ricorso alla sua competenza, ha detto proprio oggi che arriverà presto, 2017/2018, un CRASH di proporzioni bibliche , che qualsiasi strumento, compresi gli ETF, saranno spazzati via!! Neanche l’ORO sarà un bene rifugio perché già da diverso tempo gli operatori lo stanno comprando. Quindi qual è l’alternativa?….Secondo Rogers si troveranno delle occasioni su titoli azionari non o poco conosciuti dove c’è veramente valore inespresso, anche nella crisi nel ’29 ci fù lo stesso comportamento….restarono solo in pochi!! Ora, chi è in grado di sapere quale azienda ha del valore?? Ovvio….Jim Rogers…..E’ un GRANDE!!
Spunti di riflessione……..
Saluti.

dorf001
Scritto il 22 settembre 2017 at 20:10

per quanto riguarda la spagna, ultime novità. Rahoj vuole terrorizzare la catalogna. vediamo come.
Nel frattempo, come segno della crescente ostilità e delle intenzioni di Madrid a fare tutto il necessario per bloccare il voto, Bloomberg rileva che la Spagna ha affittato navi da crociera specificamente per portare ben 16.000 poliziotti in un porto catalano.

La Spagna ha con discrezione affittato traghetti affinché vengano ormeggiati nel porto di Barcellona come alloggi temporanei per migliaia di poliziotti appositamente dispiegati per mantenere l’ordine nella ribelle Catalogna.

Il ministro degli interni del paese ha chiesto alle autorità portuali catalane di fornire un ormeggio per una nave fino al 3 ottobre – due giorni dopo il voto previsto – dicendo che era una questione di stato, ha detto mercoledì una portavoce del porto. La nave, chiamata “Rhapsody”, è attraccata in città alle 9:30 di giovedì, ha detto.

L’obiettivo è quello di raccogliere più di 16.000 poliziotti prima del referendum del 1° ottobre, riporta il quotidiano El Correo sul proprio sito web. Ciò supererebbe il numero dei poliziotti catalani, i Mossos d’Esquadra, che servono sia il governo regionale che quello centrale.

Il governo catalano dice tuttavia di poter sostenere il voto, ed ha recentemente annunciato di aver immagazzinato in un luogo segreto circa 6.000 scatole elettorali. “Il referendum si svolgerà ed è già organizzato”, ha detto Romeva. “Anche se chiaramente le condizioni in cui si celebreranno non sono quelle che avremmo voluto”.

I leader separatisti hanno accusato Rajoy di aver gettato la Catalogna in uno stato di emergenza piuttosto che di aver negoziato i termini del referendum.

“La questione in gioco oggi non è la nostra indipendenza o meno”, ha detto mercoledì Raül Romeva, capo degli affari esteri della regione, ad un gruppo di corrispondenti esteri a Madrid, “ma la democrazia in Spagna e nell’Unione Europea”.

Romeva ha affermato che la Catalogna avrebbe celebrato il referendum come previsto, e che i legislatori catalani si sarebbero dati da fare per onorare il risultato entro 48 ore – vale a dire che dichiarerebbero l’indipendenza anche unilateralmente se le persone così votassero.

“Non c’è alternativa, assolutamente nessuna alternativa”, ha detto. “Ci sono solo due progetti sul tavolo: un progetto democratico o la repressione”.

Ora, perché abbiamo la sensazione che mettere 16.

bello eh ??

dorf001
Scritto il 22 settembre 2017 at 20:12

Ora, perché abbiamo la sensazione che mettere 16.000 soldati in un porto catalano, pronti ad intervenire in caso di bisogno, non aiuterà a ridurre la spinta locale all’indipendenza?…

Fonte: http://www.zerohedge.com

apprendista
Scritto il 22 settembre 2017 at 21:14

Comunque Jim è da una vita che dice sta cosa, speriamo si sbagli per l’ennesima volta visto lo scenario,non credo che comunque una persona normale con strumenti normali soprattutto in Italia possa cogliere occasioni in un crash biblico , magari paraculoni del settore ed amici degli amici.kennedy nacquero cosi ,MA KENNEDY NON SIGNOR ROSSI PINCOPALLO (io e voi)
Saluti
om­nia_­funds@fi­nan­za,

sd
Scritto il 22 settembre 2017 at 21:55

Bona sera

Lo avevo scritto (ma nessuno ha voluto scommettere !!!) , qualche giorno fà, che la Corea del nord avrebbe costruito un ICBM che arrivava ditto alla Casa Bianca e con a bordo un bomba H da 50 Mt………infatti lo stò facendo anch’io a casa mia, magari più piccolo, con i pomodori dell’orto.

Il Capitano ha perfettamente ragione ci vuole lo sdegno ed il coraggio e sicuramente la Storia farà piazza pulita della maggior parte dei potenti odierni. Anche se non cambierò idea sul’Homo Sapiens Sapiens, non ha speranza, non sarà l’essere vivente che “nascerà” sul nostro pianeta e che avrà la prerogativa di lasciarlo per vedere gli altri mondi dell’infinito universo.
E’ egocentrico e cieco, non vede oltre il proprio naso (per non parlare del portafoglio), crede di essere il “first” ed invece è il nulla sperso in meno di un granello di sabbia insignificante.

Un saluto e godiamoci l’unica vita che abbiamo. Almeno ci abbiamo provato.

SD

dorf001
Scritto il 23 settembre 2017 at 20:05

sd@​finanza, ciao SD. tutto bene? ah tu dici godiamoci l’unica vita che abbiamo. si ma c’è un problema. che….quelli in alto…non vogliono che tu ti diverta e ti goda. ehh no no!!! vogliono renderti la vita un inferno. non solo a te, ma a tutti noi. e sai chi sono questi stronzi? a stelle e strisce??
si i psicopatici di americani. non solo hanno in mente la guerra in corea, ma anche e nuovamente in siria. siccome hanno perso, vogliono la rivincita. tanto non vincono mai. ma a loro interessa solo il caos. destabilizzare tutto il medio oriente. con la collaborazione di quegli imbecilli degli europei. sai cosa succede in germania? leggi allora il prossimo post.

ah vale x tutti.

dorf001
Scritto il 23 settembre 2017 at 20:06

Imperialismo: 500 MILIONI DI DOLLARI PER LA PROSSIMA GUERRA CONTRO LA SIRIA

Il Süddeutsche Zeitung ha portato alla luce un trasferimento d’armi dal quartiere generale delle Forze aeree statunitensi in Europa, a Ramstein (Germania), verso i “ribelli” siriani.

Le armi, soprattutto kalashnikov e mortai con relative munizioni, sono state trasferite dall’arsenale della Navy di Crane (Indiana) all’arsenale delle forze armate terrestri di Miesau (Germania).

Questo traffico è la continuazione dell’operazione Timber Sycamore (Legno di Sicomoro), architettata dal generale David Petraeus quand’era direttore della CIA, ed è iniziato nel 2013, ben prima della nascita di Daesh. Il ruolo della base di Ramstein è stato rivelato in dicembre 2015 dal giornale serbo Večernje Novosti.

Alla vigilia delle elezioni federali tedesche, il Süddeutsche Zeitung è interessato soprattutto all’aspetto giuridico della propria scoperta.

Il Comando delle Operazioni Speciali USA ha chiesto alle quattro società appaltatrici di non dichiarare la natura del carico trasportato, consapevole che il governo tedesco avrebbe potuto opporsi a un traffico d’armi sul proprio territorio. Il procuratore generale tedesco ha aperto un’inchiesta preliminare per stabilire se il Pentagono e il governo della Merkel abbiano violato le leggi tedesche.

La legislazione tedesca vieta, peraltro, il trasferimento d’armi verso Paesi in guerra. Ebbene, il governo Merkel ha già autorizzato, nell’ambito del traffico messo in atto dall’Azerbaijan e dalla sua compagnia aerea Silk Way, un trasferimento d’armi verso l’Arabia Saudita. Il governo tedesco non poteva non sapere che i destinatari finali erano gli jihadisti di Siria.

La base di Ramstein è già stata chiamata in causa nella vicenda dei rapimenti e delle prigioni segrete della CIA, come anche nelle uccisioni mirate per mezzo di droni nel Medio Oriente allargato. Né magistrati né parlamentari sono stati autorizzati ad accedere alla base, grazie a un accordo di extra-territorialità di cui beneficiano tutte le forze statunitensi in Germania.

La cosa più interessante è però una scoperta incidentale di cui il quotidiano tedesco non ha colto l’importanza: secondo documenti dell’esercito USA, il Pentagono ha lanciato una gara per l’acquisto di armamenti sovietici per 500 milioni di dollari. Il contratto è stato stipulato in agosto 2017. La destinazione di alcuni carichi d’armi è stata allora modificata per la Croazia.

Dopo la “primavera araba”, Al Nusra e Daesh, il Pentagono sta pianificando una nuova guerra contro la Siria con l’appoggio, questa volta, di truppe kurde, cui sono destinati i 500 milioni di dollari di armamenti. Questo nuovo conflitto dovrebbe scoppiare nelle prossime settimane, dopo l’annuncio dell’indipendenza del Kurdistan iracheno.

“Heikle Fracht aus Ramstein”, “Millionen Schuss Munition für Kalaschnikows”, Frederik Obermaier & Paul-Anton Krüger, Süddeutsche Zeitung, 12. & 20. September 2017.

Traduzione
Rachele Marmetti
Il Cronista

dorf001
Scritto il 23 settembre 2017 at 20:16

ahh in aggiunta all’articolo qui sopra. non poteva mancare in questo bel casino israele. ovvio no? dove c’è da ammazzare loro sono sempre pronti. godono del caos, che li produce sempre benefici, a loro. leggi qui sotto.
DOPO LA PROCLAMAZIONE DEL NUOVO STATO INDIPENDENTE

Secondo la rivista Israel-Kurd, che ha sede a Erbil, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente autodesignatosi del futuro Kurdistan indipendente, Masoud Barzani, hanno stipulato un accordo segreto.

Tel Aviv si è impegnata a insediare in Kurdistan 200.000 israeliani di origine kurda.

La notizia è stata ampiamente ripresa dalla stampa turca, iraniana e araba.

Il progetto di creare gli Stati indipendenti Sudan del Sud e Kurdistan ha rappresentato per Israele un obiettivo militare dal potenziamento missilistico della fine degli anni Novanta: questi territori, largamente amministrati da israeliani, devono permettere di prendere alle spalle Egitto e Siria.

Degli 8,5 milioni d’israeliani che vivono in Israele, circa 200.000 sono di origine kurda. A marzo 1951, l’”Operazione Esdra e Neemia” (dal nome dei personaggi biblici che organizzarono la fuga degli ebrei da Babilonia) consentì a 11.000 ebrei kurdi di migrare dall’Iraq in Israele. Quest’operazione fu finanziata dall’American Jewish Joint Distribution Committee di New York. I mezzi utilizzati per il ponte aereo furono messi a disposizione dal dittatore cubano Fulgencio Batista.

La famiglia Barzani, che governa il Kurdistan iracheno con pugno di ferro, è storicamente legata a Israele. Il padre dell’attuale presidente Masoud Barzani, Mullah Mustafa Barzani, era un alto ufficiale del Mossad.

Il primo ministro israeliano è l’unico capo di governo a essersi pronunciato pubblicamente a favore della creazione di un Kurdistan indipendente fuori del territorio storicamente kurdo (dunque a scapito delle popolazioni autoctone).

Nonostante il pronunciamento contrario della Corte Costituzionale irachena, il 25 settembre 2017 si terrà un referendum sulla proclamazione del nuovo Stato.

Traduzione
Rachele Marmetti
Il Cronista

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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