LA GERMANIA NASCONDE LA MINACCIA DELLE BANCHE TEDESCHE!

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

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Figurarsi, uno non fa neanche in tempo a scrivere che…

Nel frattempo Draghi invece di occuparsi di cose serie… Stretta Bce sul rischio-derivati delle banche continua ad ignorare banche come Deutsche Bank, favorendole nel gioco delle tre carte e invece sembra pronto a concentrare l’attenzione su …Stretta Bce su piccole e medie banche…

Ma in Europa l’attenzione è concentrata soprattutto sull’impatto che si avrà per le quasi 1.600 banche tedesche, il Paese dove il numero di istituzioni less significant è più elevato: 1.588 per la precisione, in gran parte Landesbank. Consistente e analogo per tipologia anche il campione austriaco (519 banche), superiore ad esempio alle 124 banche medie o piccole operanti in Francia o alle 78 spagnole.

Il processo era avviato da tempo, ma ora la conferma che sarà il 2018 l’anno dell’armonizzazione è arrivata dalla Bce, che nell’ambito della nota sulla vigilanza bancaria pubblicata in settimana ha annunciato il «nuovo importante passo per un approccio più deciso alla supervisione» nell’area euro…

O si certo Merkel permettendo, perché mai e poi mai, la Germania lascerà mettere le mani della BCE sulle disastrate e tossiche banche pubbliche, forzieri della politica tedesca…

…che subito arriva la notizia…

Vita facile per le banche tedesche

L’Eba ha aggiornato la lista delle cosiddette «public sector entities» (o Pse) che possono essere considerate allo stesso livello di rischio degli Stati per il calcolo dei requisiti di capitale. Scorrendo l’elenco delle Pse saltano all’occhio due elementi. Innanzitutto l’ampia presenza di istituzioni di questo tipo in Germania, Francia e Spagna, mentre nella lista non è presente alcuna entità italiana… In secondo luogo, con riferimento in particolare alla Germania, c’è un elevato numero di banche di sviluppo regionali (promotional bank), sulle quali è basato il finanziamento delle infrastrutture e dei progetti territoriali. Il peso di questi istituti, avvantaggiati dalle regole prudenziali per la loro natura pubblica, è assai rilevante per l’intera economia tedesca. I vantaggi patrimoniali non sono però sufficienti alla politica tedesca: a livello europeo Berlino sta lavorando per togliere del tutto le promotional bank dalla normativa bancaria Ue.

Vita facile per le banche tedesche

Italiani, soprattutto politici italiani, popolo di fessi, da anni si stanno prendendo gioco di noi, e nessuno fa nulla o quasi, allucinante, sempre in giro con il cappello tra Berlino e Parigi a chiedere per piacere.

Ci siamo fatti massacrare per anni con il bail in e i NoPerformingLoans e ora loro cercano di escludere dalla lista tutte le banche marce e decotte che tengono in piedi la Germania.

ING, Germania nasconde minaccia banche tedesche.

… in un’intervista rilasciata alla Cnbc Carsten Brzeski, responsabile economista presso ING in Germania, ( …fa notare) nel paese ci sono “troppe banche, e tra l’altro nel settore il processo di consolidamento è stato piuttosto contenuto”.

Il risultato, come emerge da uno studio stilato da Commercial Banks Guide, è che la Germania ha 2.400 banche ben distinte, con oltre 45.000 filiali e più di 700.000 dipendenti. Un particolare che, fa notare Brzeski, risulta in un aumento del ratio cost-income per gli istituti.

E tra l’altro, è stato lo stesso Fondo Monetario Internazionale ad avvertire lo scorso maggio che sia il rapporto cost-to-income, sia il grado di leverage, rimane elevato in Germania. Precisamente, l’FMI ha scritto che “il basso livello di redditività riflette inefficienze strutturali”, ma anche “il bisogno di adeguarsi alle nuove regole” del settore.

(…) In vista delle elezioni federali tedesche in autunno, l’economista di ING fa notare come il problema delle banche tedesche venga totalmente snobbato dai candidati variche, piuttosto, rivolgono le loro critiche alla Bce di Mario Draghi.

“Sentite per caso qualcosa sull’argomento dai politici? No, e d’altronde non è qualcosa che farebbe vincere le elezioni”. Eppure, “la pressione su diverse banche è aumentata, sia per il bisogno di nuovi investimenti che per la zavorra che arriva dai bassi tassi di interesse”.

Per chi vive ancora nel mondo della favole, consiglio questa lettura quotidiana…

GERMANIA: MILLE BANCA ETRURIA DISSEMINATE OVUNQUE…

HANJIN BANCAROTTA…BANCAROTTA GERMANIA! |

Nel frattempo ieri qualche buontempone si è accorto che difficilmente Great Wall potrà acquisire la Fiat o anche solo il brand Jeep e subito il nostro indice, imbottito di vitamina PIR si è afflosciato, mentre l’Europa metteva in atto il solito rimbalzo del gatto morto, con le banche in situazione instabile e lo spread in sensibile risalita.

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8 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 23 agosto 2017 at 11:10

con riferimento in particolare alla Germania, c’è un elevato numero di banche di sviluppo regionali (promotional bank), sulle quali è basato il finanziamento delle infrastrutture e dei progetti territoriali.

storia ampiamente nota ma poco divulgata all’opinione pubblica, specie di quella che non sia tedesca;

è arcinota la struttura e la partecipazione statale nelle landesbank regionali e nelle sparkassen territoriali tedesche;

la Merkel è sempre riuscita ad escludere TUTTI questi istituti dai controlli di EBA e relativi “stress-test”, al punto che uno fuori dalle parti (come potrei essere io) si chiede come mai i tedeschi avvertono un bisogno così urgente di farlo…

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

a livello europeo, Berlino sta lavorando per togliere del tutto le “promotional bank” dalla normativa bancaria Ue

ci potevano essere dubbi?

quali altre prove dovranno ancora essere fornite agli sprovveduti idealisti “pro UE” (quelli in buona fede) affinchè riescano finalmente ad aprire gli occhi su ciò che veramente significa essere “Unione Europea” ???

e sull’ “influenza politica” esercitata dai vari Paesi membri sulla stessa UE ??? sarà più forte la voce di Estonia Grecia o Portogallo nel voler difendere i rispettivi interessi, o sarà più forte la voce di FR e DE ???

QUESTA STORIA STÀ ANDANDO IN SCENA ORMAI DA MOLTI ANNI.

andrea357
Scritto il 23 agosto 2017 at 11:49

Domanda: ma se l’eba non si fosse sostituita alla consob nel verificare i bilanci delle banche venete siamo sicuri che i conti truccati sarebbero saltati fuori comunque? Perché se per nascondere le sofferenze e in generale il vero valore dei crediti/derivati/obbligazioni basta far finta di non vedere allora cosa dobbiamo pensare del fatto che la germania non vuole che l’eba metta il naso tra i conti delle sue banche regionali? Che si scopra che spunti fuori una popolare di vicenza a dussendorf? E dove sono finiti i bond/spazzatura rifilati dal sistema bancario americano a quello tedesco? Non è che li hanno nascosti proprio sotto il tappeto delle Landesbank?

aorlansky60
Scritto il 23 agosto 2017 at 12:15

@ Andrea357

la risposta ai tuoi dubbi è in un editoriale ampiamente dettagliato dal Capitano Andrea MAZZALAI, scritto più di un anno fà, che egli ha linkato nel thread odierno (GERMANIA: MILLE ETRURIA DISSEMINATE OVUNQUE!) che ti consiglio di leggere (se già non lo hai fatto). Da lì (e non solo) si capiscono molte cose, per esempio come i tedeschi in quanto “croupier” sono abilissimi a cambiare le regole sul tavolo da gioco, in base a quanto fà comodo loro.

Gianluca
Scritto il 23 agosto 2017 at 13:58

Buongiorno chiedo cortesemente a John o altri.. oltre al conto in svizzera franchi/euro… su acquisto oro fisico quali ” pezzature ” di lingotti sono più intelligenti? Monete si o no e quali?
Grazie … cari

john_ludd
Scritto il 23 agosto 2017 at 17:24

Gian­lu­ca,

lo sapevo che scrivendo certe cose avrei provocato un aumento di pressione ai più sensibili. Non vorrei averti fatto dormire male la notte, non ne vale la pena. La diversificazione territoriale ha certo senso, ma solo se disponi di un patrimonio ampio altrimenti aggiunge solo costi e pochi o nessun beneficio. Il discorso in fin dei conti è ovvio: chi è benestante si può proteggere meglio di chi non lo è, chi è ricco poi … Relativamente all’oro è argomento che immediatamente solletica il cervello rettile di ognuno di noi. Anche qui, è semplice: per chi dispone di ampio eccesso di beni finanziari allora tesaurizzarne una parte non modifica di una virgola il tenore di vita corrente e di medio periodo. Quindi è una decisione individuale, che uno prende in base alla valutazione di quel che serve a lui e alla sua famiglia ogni anno, alla sicurezza del proprio lavoro, all’ampiezza dei propri beni etc… Tecnicamente le monete hanno uno spread più ampio dei lingotti e molto dipendente da chi le compri e quando le rivendi hai un problema analogo ma al contrario. Il vantaggio è che una moneta da 1/4 di oncia sono solo 300 euro circa e quindi alla portata di tanti. I lingotti si acquistano a un prezzo tanto più vicino allo spot tanto più pesano, ma un lingotto da un kg costa un bel pò di soldi, un lingotto Gold Delivery pesa circa 12,5 kg ed è per i nababbi. Tieni poi conto che ci sono dei termini legali da seguire (trovi tutto in rete), qualunque cosa tu faccia cerca di farla bene, senza improvvisare, studia a fondo l’argomento, metti da parte l’emotività e prenditi tutto il tempo che serve, non credo che la finestra per acquistare oro si chiuda a breve. Solo alla fine di questo processo eventualmente se ancora non ti senti sicuro, chiedi aiuto a un esperto che a quel punto sarai in grado di riconoscere come tale distinguendolo dai tanti cialtroni che vivono sfruttando l’emotività della gente.

Gianluca
Scritto il 23 agosto 2017 at 20:54

Grazie John… ti “rassereno” è provo a dire alcune cose
Tutto ha ormai un costo… Italia troppo rischiosa… oro è nella mia testa da anni…l’unico problema è dove tenerlo… e da chi comprarlo ( ma su quest’ultimo dubbio avevi in un post dato indicazione)
Nn sono ricco perché lavoro MA anche un 20% del capitale va secondo me oramai tenuto in oro
Anche se gli spread costano qualche centinaio di euro nn importa … se voglio continuare a vivere “dormendo”
Leggo e studiacchio il più possibile.. imparo poco ma alcune cose mi sono chiare… così come almeno aprire un conto svizzero ovviamente legale..
Mi fermo qui..
grazie john

landini76
Scritto il 23 agosto 2017 at 23:09

Gianluca,

Compra oro e bitcoin, il bitcoin è l’oro digitale 2.0
Oro ha gia fatto il minimo di lungo periodo un anno fa circa, quindi lo puoi comprare.

Per il resto sta crisi sono anni che se ne parla ma non arriva mai,
credo arrivera ma meglio aspettare un segnale , altrimenti ci si fascia la testa prima del dovuto.

Gianluca
Scritto il 24 agosto 2017 at 08:44

Grazie.. sui bitcoin ero pronto ma nn ho operato sigh
landini76@finanzaonline,

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