FRAUD STREET!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Risultati immagini per wolf street

Credetemi, non che mi meravigli, nessuna sorpresa, ma mi sto ancora chiedendo quando la gente normale incomincerà a svegliarsi e a riprendere il primato dell’economia affossando definitivamente l’attuale associazione a delinquere sulla basi della quale si muove la grande finanza odierna.

In questi anni alcune grandi banche di affari hanno frodato e manipolato tutto quello che era possibile, saccheggiato risparmiatori, investitori, famiglie e economia reale, manipolando, mutui, tassi, valute, ogni strumento finanziario possibile ed immaginario, creando strumenti sofisticati con il solo compito di fottere il prossimo pollo di turno.

Eppure non succede nulla, ogni giorno ti senti raccontare che bisogna salvare finanza e banche ovunque, trilioni di dollari ed euro usciti dal nulla per salvare un manipolo di delinquenti travestiti da banchieri o pseudo investitori, liquidità a non finire che tiene in piedi anche aziende marce e decotte.

Ora anche i messaggini criptati, dopo gli “high frequency trading” che sono la più colossale e lagalizzata forma di associazione a delinquere mai inventata dalla finanza,

HIGH FREQUENCY TRADING: IL CODICE DA VINCI

HIGH FREQUENCY TRADING: IL RITORNO DEL CODICE DA VINCI 

… dicevo appunto che ora si usano i messaggini criptati per fregare i polli che vengono invogliati ad investire nell’ennesima colossale truffa della storia in attesa della nuova grande crisi.

Wall Street, l’allarme dell’Fbi: “App criptate utilizzate per frodi finanziarie”

 I trader di Wall Street stanno facendo uso di app criptate, come quelle di Telegram o Whatsapp, per attività illecite che vanno dal riciclaggio di denaro all’insider trading. L’allarme arriva da fonti dell’Fbi ed è stato rilanciato questa mattina dal Financial Times, che evidenzia una «preoccupazione crescente» sugli usi criminosi delle chat a prova di intercettazione esterna. A scatenare la polemica è un caso di insider trading risalente solo alla scorsa settimana, quando un ex dipendente di Bank of America ha ammesso la sua colpevolezza in uno schema di abuso di informazioni privilegiate da 5 milioni di dollari. Secondo l’accusa della Sec, la Consob americana, il dipendente aveva fatto uso di app di messaggistica criptate per informare tre amici su possibili acquisizioni in corso.

L’agente: «Le nuove tecnologie potrebbero essere utilizzate per frodi»
John Casale, un agente specializzato in crimini finanziari, ha dichiarato al Financial Times che l’uso della criptatura rappresenta un «problema crescente» per Wall Street e gli istituti finanziari in generale. «Le nuove tecnologie possono essere applicate per frodi, riciclaggio di denaro e insider trading» ha detto Casale, parlando di un fenomeno che va oltre le sole chat. Gli agenti Fbi spiegano che i criminali stanno spostando le proprie comunicazioni dai terminali di Bloomberg ai social media estranei al business in senso stretto, come Facebook e la sua controllata Instagram (il social delle immagini acquisito dal colosso di Zuckerberg per 1 miliardo di dollari nel 2012). Tra gli ultimi casi c’è quello di un dipendente di Jefferies, una banca di investimento newyorchese, multato con 37.198 sterline dalla britannica Financial Conduct Authority per aver diffuso informazioni sensibili via Whatsapp. E anche nel 2016 i mesaggi criptati sono stati utilizzati per promuovere la vendita di azioni.

E mi fermo qui, perché, potrei raccontare cose che Voi umani neanche immaginate, su quello che sta succedendo oggi, ma si certo, le banche centrali, ci pensano loro, non si può che salire.

Feds want to settle ‘Wolf of Wall Street’ foreign fraud case 

U.S. prosecutors allege that corrupt officials and financiers stole $3.5 billion from a Malaysian government investment fund called 1Malaysia Development Berhad. Tens of millions of dollars was diverted to Red Granite Pictures to produce “The Wolf of Wall Street,” the agency said.

Scrivo spesso che la politica è ostaggio della grande finanza, della plutocrazia, ma nei prossimi anni, sarà la geopolitica a dettare legge, non più la finanza, le dinamiche geopolitiche sconvolgeranno il mondo.

Nel frattempo a Wall Street proseguono le prove generali con per una correzione più ampia e la nostra Araba Fenice, l’indice DAX, ha perso quasi 8 punti percentuali dall’inizio di giugno insieme all’indice Eurostoxx..

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44 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 22 agosto 2017 at 11:40

@ IcebergFinanza

“Mi sto ancora chiedendo quando la gente normale incomincerà a svegliarsi e a riprendere il primato dell’economia affossando definitivamente l’attuale associazione a delinquere sulla basi della quale si muove la grande finanza odierna. Eppure non succede nulla, ogni giorno ti senti raccontare che bisogna salvare finanza e banche ovunque, trilioni di dollari ed euro usciti dal nulla per salvare un manipolo di delinquenti travestiti da banchieri o pseudo investitori, liquidità a non finire che tiene in piedi anche aziende marce e decotte.

Per un problema che avevano creato (la cartolarizzazione dei mutui concessi ai nordamericani) i responsabili hanno escogitato una soluzione che si è rivelata con il tempo UN PROBLEMA ANCORA PIU GRANDE del precedente (gigantesca liquidità monetaria concessa all’economia, ma di fatto diventata preda di coloro che hanno saputo farne buon uso, ovvero speculatori di grandi società di investimento e finanza in genere e i risultati pratici sono sotto gli occhi di tutti a volerli leggere),

chiaro che i responsabili sono le GRANDI BANCHE d’AFFARI anglosassoni unite alla FED, e qui non si sa più ormai se sono i primi che governano la seconda o viceversa (*) come dovrebbe essere logico pensare che sia;

c’è un altro problema evidente, cioè che da 8 mesi dalla sua costituzione, l’attuale amministrazione USA risulta essere solo di facciata e nient’altro, dato che non riesce a combinare assolutamente NULLA, se non solo tanta confusione per quanto è stato dato modo di vedere fino ad oggi.

Questa è la migliore prova che la “politica” (per di più quella del Paese ritenuto guida assoluta dell’economia da decenni) non conta più nulla, almeno per i grossi operatori finanziari che sono invece più sensibili alle scelte della FED, e che ancora brindano ai massimi livelli raggiunti dalle principali borse mondiali, auspicando il proseguo ancora per lungo tempo della politica monetaria “accomodante” (non solo della FED ma delle altre principali Bc).

L’ho già detto altre volte : finchè la Fed [e le altre Bc che operano con la prima attraverso strategia congiunta] saranno “accomodanti” verso la finanza, dando a quest’ultima ciò che chiede, tutto il mondo continuerà a vivere, decotto a fuoco lento e bollito a suon di “denaro a costo ZERO” e “rendimenti azzerati o quasi”.

Considerato come dato assai probabile che, ormai, (*) le Bc -Fed inclusa- sono “ostaggio” della finanza che detta le linee guida alle prime, c’è da prevedere che la “cottura a fuoco lento” cui sembra che siamo destinati, proseguirà ancora per molto tempo.

L’unico intralcio all’orizzonte che potrebbe compromettere quanto hanno in atto le Bc, sarebbe la messa in discussione del DOLLARO quale valuta di scambio internazionale (per mezzo di manovra operata da Russia e China, chi altri se no?) cosa che potrebbe portare ad attriti internazionali anche peggiori, ma questa ipotesi la vedo lontana (almeno 20anni da oggi).

nickcarter
Scritto il 22 agosto 2017 at 11:53

Giusto, parole sante. Come già scritto in precedenza, con la meraviglia di qualche guru quì presente, questi fanno passare un altro secolo, e forse più, senza che succeda nulla. Comandano loro, è molto semplice. Riuscite a farvene una ragione?
aor­lan­sky60,

aorlansky60
Scritto il 22 agosto 2017 at 12:19

@ NickCarter

A scanso di equivoci, non che io propenda per l’operato delle Bc,

l’ipotesi che ho tracciato (quella di “cottura a fuoco lento”) è la meno auspicabile per i destini del mondo “normale” (la moltitudine dei comuni e anonimi cittadini),

ma visto che questi difficilmente riusciranno ad autodeterminarsi in modo tale da fare crollare l’establishment attuale (occorrerebbe UNA RIVOLUZIONE in grande stile, per portata e DETERMINAZIONE una di quelle in grado di far passare come “un convitto per gentili educande” il periodo del TERRORE della Rivoluzione Francese, tanto per intenderci)

c’è da temere che il sistema, mai forte come ora per opera di media e propaganda asserviti in grado di ipnotizzare le genti, riuscirà a condurre il gioco attuale ancora per un certo tempo, in funzione dei suoi stretti interessi (vale a dire quelli dell’alta finanza, non gli interessi della moltitudine di genti);

ma non penso riusciranno nel loro intento facendo passare “un altro secolo”, dato che ci sono equilibri geopolitici internazionali in via di definizione che incombono (ruolo della China a insediare CHI attualmente occupa la poltrona in cima alla piramide mondiale).

nickcarter
Scritto il 22 agosto 2017 at 12:30

Per “un altro secolo” intendevo che passeranno tanti anni ancora e forse, perchè no, più di un secolo. Chi lo sa? Hai detto bene: solo una seria, violenta e globale rivoluzione potrebbe forse cambiare le cose. Ma siamo un mondo di caproni e non succederà nulla. Questioni geopolitiche? Una volta definiti eventuali nuovi equilibri, siamo sicuri che cambierà qualcosa a livello finanziario?
aor­lan­sky60,

vito_t
Scritto il 22 agosto 2017 at 12:58

nickcarter@finanza,

.. quando si leggono commenti del genere, a me .. cadono le palle per terra ! …
A parte che dire l’esatto opposto e pretendere di essere nel giusto , .. bene o male equivale ad erigersi a .. “guru” con una visione opposta , … Ma la sostanza, è “evidente” qualsiasi parametro si vada a considerare per valutare la maggior parte dei mercati azionari, .. ovvero gli utili , i mezzi propri il fatturato il pil e i vari rapporti , emerge che siamo su livelli di assoluto eccesso, ed a leggere la storia, banche centrali o no ( come se nel passato non avessero tentato di impedire i crolli … ) quando ci si è trovati in tali situazioni … non c’era assoluta convenenza a “comprare” l’equity e quando la speculazione annusa ciò … prima o poi provvede, … certo tu stai dicendo il classico … questa volta è diverso ! .. leggendolo sulla tua personale sfera di cristallo ovviamente. Ironia a parte piacerebbe capire da dove nascono tali convinzioni, con numeri dati fatti .. così, hai visto mai che non era stato valutato qualche aspetto determinante ….. ma da qui a dire .. “riuscite a farvene una ragione?” .. ne corre !!!

Gianbattista
Scritto il 22 agosto 2017 at 13:06

Per geopolitica , oggi come oggi io la intendo così :
Il Mondo occidentale viene terrorizzato con la spada di Damocle del terrorismo islamico , gli unici Paesi che realmente combattono il terrorismo islamico sul campo , con decine di migliaia di morti , sono la Syria , l’Iran e la Russia….
Guarda caso , l’elite politica occidentale , sta applicando e vuole incrementare le sanzioni politico-commerciali proprio su questi tre Paesi …..la Cina , alla fine , che posizione terrà ?

aorlansky60
Scritto il 22 agosto 2017 at 13:38

@ NickCarter

Per “un altro secolo” intendevo che passeranno tanti anni ancora e forse, perchè no, più di un secolo. Chi lo sa?

scusami se insisto, ma “un secolo” non credo proprio; il mondo si stà muovendo molto velocemente, assai più velocemente rispetto ai tempi dettati dagli equilibri stabiliti negli ultimi secoli da chi si è avvicendato al potere (FRANCIA, SPAGNA, INGHILTERRA e… USA restando nella sfera di influenza “occidentale”),

e i nodi stanno arrivando al pettine; oltre alla faccenda “energetica” che John_Ludd ricorda periodicamente (e saggiamente) con la quale il mondo intero si ritroverà ben presto a che fare,

ripeto che è in corso il tentativo della China (con la Russia che non vede l’ora di fornirle ogni tipo di sostegno) di detronizzare CHI siede sulla poltrona in cima alla piramide mondiale, e CHI siede attualmente su QUELLA POLTRONA non se ne starà con le mani in mano nel vedersi sgretolata a poco a poco la terra al di sotto della quale poggia la sua poltrona.

nickcarter
Scritto il 22 agosto 2017 at 14:34

MAGARI si riuscisse a detronizzare CHI siede sulla poltrona in cima alla piramide mondiale. Come scrivi, è in corso un TENTATIVO, ma da quì a dire che si riuscirà nell’intento detronizzante, ce ne vuole……….e tanto. Per adesso non vedo alcun cambiamento, nè tantomeno un segnale serio e forte. Io non sono un guru e non mi sogno nemmeno di pensarlo. Io non faccio previsioni come se fossero inevitabili, ma guardo in faccia la realtà, per quanto schifo possa farmi.
aor­lan­sky60,

aorlansky60
Scritto il 22 agosto 2017 at 15:50

@ Vito

Vi è da considerare che chi ha la sventura di vivere i tempi attuali si ritrova a che fare con le conseguenze derivate da politiche che nessun regno o impero del passato ha mai nemmeno sperimentato :

ciò che stanno facendo le BANCHE CENTRALI dei principali Paesi industrializzati non ha precedenti nella Storia;

hanno montato, e continuano a farlo, una GIGANTESCA MACCHINA DEL DEBITO SENZA POSSIBILITÀ DI RISOLUZIONE, con una via tracciata a senso unico;

quando leggo -da stime ufficiali BRI al 2016- che il DEBITO AGGREGATO MONDIALE è al 300% (e passa) del corrispettivo PIL (massimo livello mai raggiunto) ho solo una percezione del problema (nel 2007 prima dell’esplosione dei “subprimes” il DEBITO MONDIALE era a livelli inferiori, il che è tutto dire…)

Quando R.Reagan fu eletto pres. degli USA nel 1980, si ritrovò un debito pubblico pari a 950 miliardi di $ al 35% del PIL;
alla sua elezione, D.Trump si è ritrovato un Paese con un debito pubblico pari a 20.000 miliardi di $ al 110% del PIL,
anche queste cifre sono in grado di far comprendere dove si stà muovendo la faccenda = in un territorio che non promette nulla di buono.

In un quadro così complesso le certezze sono poche : una di esse è che le Bc NON POSSONO INTERROMPERE la politica monetaria intrapresa, altrimenti si rischierebbe di innescare un crash sistemico ENORME, maggiore di quello rischiato nel 2008 (quando lasciarono cadere Lemhan Bros), considerato che le dimensioni della BOLLA attuale (con gli indici azionari ai massimi livelli di sempre per quanto riguarda SP500 e DJ, e non guardo nemmeno che cosa si stà mettendo in pancia la BCE in fatto di acquisti obbligazionari, sovrani e corporate) sono ASSAI MAGGIORI rispetto alla bolla del 2008.

nickcarter
Scritto il 22 agosto 2017 at 16:35

Perfetto. Chissà se questa volta si sono dipanate le nebbie e le foschie.
aor­lan­sky60,

aorlansky60
Scritto il 22 agosto 2017 at 17:07

@ Gianbattista

“Il Mondo occidentale viene terrorizzato con la spada di Damocle del terrorismo islamico”

il punto di partenza è sempre lo stesso, quello che costituisce il principale asse di potere economico mondiale da decenni, ovvero la storica alleanza USA – Saudi Arabia legati dal PETROLIO,

i Saudi (senza dimenticare i “fratelli” degli Emirati vicini) sono felici dato che sono ricchissimi, e per continuare ad esserlo devono vendere il loro PETROLIO agli occidentali (EUROPA in primis che ne ha stretta necessità; gli USA da quando hanno implementato la tecnologia di estrazione fracking su proprio territorio sono meno dipendenti del passato per quanto riguarda gli acquisti di greggio dall’estero)

gli USA sono altrettanto felici dato che gli introiti del PETROLIO i Saudi li riversano nella City Londinese e a Wall Street,
(e non solo : i Saudi sono i principali clienti ed acquirenti di ARMI sia di UK che di USA);

-da notare che quando cito Saudi Arabia e Emirati del golfo, non è da intendere tutta la popolazione, ma solo LE FAMIGLIE REGGENTI, in quanto ai 30 milioni di sudditi sauditi è concessa una miseria di welfare rispetto agli introiti faraonici di cui gode la famiglia reggente grazie alla vendita di petrolio di cui ha l’esclusiva-

questo rapporto di reciproco beneficio va avanti ininterrottamente dagli anni 70 (in particolare da quando gli USA sganciarono il $ dal GOLD -1971- e da quando gli stessi USA riuscirono a fare aumentare in modo sensibile il costo del greggio -1973-, che era ancorato da alcuni decenni a 4 max 5 $ / barile, costo che al giorno d’oggi appare risibile) con le due parti (USA e Saudi) che sperano di continuare ancora per un bel pò di tempo,

ma a costituire un problema per loro potrebbe rivelarsi la Russia, un tempo solo un paese comunista chiuso all’occidente, ma di cui da qualche decennio -almeno due, dopo la caduta del regime USSR- è nota la ricchezza in fatto di PETROLIO e di idrocarburi che non vedrebbe l’ora di vendere agli europei,

cosa ovviamente INACCETTABILE per gli USA.

Ecco dunque che questi hanno decretato la chiusura della UE verso la russia, rapporti commerciali inclusi; hanno montato pretesti su pretesti (vedere caso Ukraina) e il risibile della faccenda è che il sistema ha concesso a b.obama il premio Nobel per la pace, una roba da autentici mentecatti, con il mondo intero ad applaudire uno che ha fatto sganciare bombe almeno quanto nixon;

è ormai provato da più fonti che Saudi Arabia (ed Emirati del golfo) sono i principali finanziatori di isis (avete mai sentito di attentati di isis effettuati su territori sunniti? in paesi sciiti si -Iran Irak- ma sunniti mai; perfino nello Yemen, guarda caso Paese fortemente avverso a Saudi Arabia, sono stati effettuati attentati rivendicati da isis), peraltro questi poveri illusi idealisti kamikaze di isis sono giovani opportunamente strumentalizzati da chi (classi abbienti saudite) è anche più corrotto -moralmente ed eticamente- di coloro che vorrebbero redimere con la “religione”(gli occidentali considerati “infedeli”), altra cosa su cui ridere (se non ci fossero i morti che ormai iniziano ad essere in grande numero)

gli USA lo sanno ma lasciano fare, in nome di quello storico rapporto consolidato che porta loro SOLDI SOLDI e ancora SOLDI, montagne di soldi e di profitti : quanto potere e fascino è in grado di esercitare il soldo, eh! In nome di questo, si fanno patti con il diavolo e anche di peggio. Al massimo se i saudi dovessero esagerare, c’è sempre la potenza militare dello zio sam in grado di ricondurli a più miti consigli…

Non solo : questa strategia della tensione destabilizzante su suolo europeo è gradita agli USA, dato che in questo modo possono tenere sui carboni ardenti i loro “alleati” europei, offrendo loro “protezione” come solo gli USA sono in grado di garantire. Le belle favole sono e saranno sempre di moda.

john_ludd
Scritto il 22 agosto 2017 at 17:16

Gian­bat­ti­sta,

Premesso che non ho alcuna simpatia per gli imperialisti (a modo loro) cinesi, costoro hanno dalla loro una fondamentale dote (in politica), la coerenza. La posizione cinese è nota a chiunque voglia osservare il mondo non attraverso il TG1 o Repubblica. Sono sempre stati uber imperialisti solo in quella parte di Asia che ritengono essere la Cina da 2500 anni, non si sono mai mossi da lì, Sinkiang e Tibet sono, purtroppo per chi abita, zone buffer, per lo più disabitate e inabitabili che sono essenziale per gli Han al fine di porre una barriera di qualche migliaio di km tra loro ed eventuali invasori da ovest, è così dai tempi dei Tang e forse anche prima come testimoniato dalle migliaia di km di mura difensivi disseminate nei deserti. Sono dei sommi commercianti, per 2000 degli ultimi 2200 anni sono stati superiori all’occidente in tutto: numero, sviluppo economico, sviluppo tecnologico, hanno perso il treno della rivoluzione industriale e ora si stanno semplicemente riprendendo quel ruolo che hanno sempre avuto per ragioni demografiche e geografiche. Infatti, solo se il terreno è fertile e le risorse idriche e minerali sono abbondanti è possibile sostenere una grande popolazione, i cinesi erano molte volte più di noi europei già mille anni fa, l’eccezione nella storia del paese sono stati gli anni da inizio 800 a 30 anni fa, duecento anni su duemila. La posizione della Cina è questa: essere la più grande potenza economica, industriale, commerciale, finanziaria del pianeta senza ricorrere alla forza militare.Le alleanze sono già siglate e non esiste forza su questo pianeta che le possa mutare. Il patto di ferro Russia – Cina c’è già, suggellato da scambi economici in crescita esponenziale regolati in yuan e rubli, come pure c’è un patto tra Cina e Iran.Il punto debole della Cina non è l’accesso al mare, la mancanza di una flotta di portaerei come qualche buontempone alla George Friedmann o Stratfor ritiene. Una super portaerei moderna costa 30 miliardi e servono 10 anni per costruirla, basta un missile ipersonico da un sottomarino per affondarla, costo = 1 milione. Sono almeno 4, 5 le potenze che dispongono di questi mezzi, la struttura militare americana è antiquata, figlia della guerra fredda da un lato ma soprattutto dalle esigenze del complesso militare industriale che succhia ogni anno 700 miliardi di dollari per non riuscire a vincere una guerra contro gli straccioni afgani. Il punto debole è l’energia, ne assorbe tantissima e la deve importare, da cui il patto di ferro con la Russia e con l’Iran potenze numero 1 e 2 al mondo come riserve di gas naturale. Poichè la Russia controlla di fatto Kazakistan e Turkmenistan ecco pronte altre riserve di petrolio e gas naturale. Del progetto One Belt One Road non voglio parlare, trovi fantastilioni di commenti in rete, così come del piano Cina 2025 che dovrebbe portare il paese all’autosufficienza in ogni tecnologia. Nel giro di pochi anni Russia, Cina e Iran non avranno alcun bisogno di noi occidentali, per la Cina la cui popolazione calerà nei prossimi 50 anni e dove non arriverà MAI alcun barcone carico di stranieri, lo sviluppo interno sarà più che sufficiente, questo è il pianto, poi se andrà in porto nessuno lo può sapere ma una cosa è certa, è molto più lucido e assennato di quello in atto in occidente sempre che esiste un piano cosa che non credo, vedo solo arroganti e goffi aristocratici convinti di essere ancora per decenni i signori del mondo. Se italiani, tedeschi, americani etc… non riusciranno a buttare a mare (letteralmente) la loro aristocrazia di succhia sangue tempo qualche decennio e saremmo dei poveri accattoni, russi e cinesi si compreranno anche il Vaticano e la reggia di Versailles. Ma chissà, forse le cose stanno cambiando, e l’ora del ricambio, la fine dei mercanti di monete e il risorgimento di chi produce qualcosa di utile, non è così drammaticamente lontana.

laforzamotrice
Scritto il 22 agosto 2017 at 18:34

john_ludd@finanza,

Come sempre lucidissimo, John. Sono assolutamente d’accordo con te, la Cina sarà il nuovo n1, sempre che il mondo non collassi sotto il peso della propria stupidità. Loro hanno ancora la cultura del lavoro, e il denaro ne è la conseguenza non qualcosa dotato di vita propria. E poi sono tanti e laici il che aiuta assai come sanno gl indiani, essere miliardi significa avere più “geni poeti e navigatori” (e meno preti).

john_ludd
Scritto il 22 agosto 2017 at 19:23

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

non ho scritto che la Cina sarà numero 1 ma che hanno intenzione di diventarlo. Non sono in grado di prevedere cosa avverrà nel futuro, quello che conta è non restare immobili nelle proprie convinzioni, spesso figlie del bombardamento mediatico o dei propri desideri. Naturalmente non si può inseguire ogni fruscio, ma in questo caso il rumore è assordante.

vito_t
Scritto il 22 agosto 2017 at 19:37

aorlansky60,

.. ma cosa credi che non mi sia accorto della straordinarietà degli interventi delle banche centrali ? … però pèensare che si possa andare avanti in eterno perchè … le banche centrali bla bla bla … mi sembra una cosa da riderci su, .. è un pò come pensare che visti i notevoli progressi nel campo della medicina , e visto il notevole aumento della speranza di vita … adesso non si muore più.. .. Certo che ogni volta che i mercati faticano a … scendere . si è portati a pensare … che questa volta è diverso …. Sia ben chiaro non che le tue spiegazioni non siano chiare .. ma presentarsi con : … Riuscite a farvene una ragione? … mi sembra un tantino autoreferenziale e presuntuoso ……

madmax
Scritto il 22 agosto 2017 at 19:48

Gli imperi nascono, gli imperi crescono gli imperi muoiono.

Bella discussione sulla Cina, ma quello che si scrive sopra e’ troppo vero: la Cina e’ talmente grande che non ha bisogno del mondo. Deve solo preoccuparsi che il resto del mondo non gli rompa le palle. Si sono fatti il treno superveloce made in China (non Siemens) si faranno gli aerei commerciali da soli (addio Boieng ed Airbus) e via dicendo.
Con l’embargo alla Russia da parte degli US (desiderosi di vendere il LORO gas) hanno accelerato la morte del dollaro. La Russia vende petrolio alla Cina, che li ripaga in Yuan, con i quali i Russi comprano oro a Hong Kong…ed il cerchio si chiude senza dollari.
Ora il problema si allarga alla Saudi, ormai sono i Cinesi che comprano piu’ petrolio Sautita degli US, e lo hanno detto chiaro: noi vi vogliamo pagare in Yuan…per quanto tempo i Sauditi ormai in bancarotta resisteranno? Perche’ nessuno poi parla del colpo di stato strisciante fatto qualche mese fa?
La finanza come la conoscete e’ una creatura anglosasone UK/US che strangola lentamente come un pitone i paesi poveri, perche’ nessuno ricorda che la Russoa ha condonato 30 miliardi di debito estero a Cuba?
Ma una cosa e’ certa, che il passato nei tempi attuali non ci dara’ delle indicazioni sul futuro, cosa che oggi erroneamente tutti cerchiamo di fare.
Un abbraccio a tutti!

john_ludd
Scritto il 22 agosto 2017 at 21:23

mad­max,

se avessero applicato sanzioni nella speranza di vendere il loro gas liquefatto (a prezzi doppi del gas russo) dimostrerebbero almeno un disperato raziocinio. Solo che NON HANNO GAS DA VENDERE. Gli USA sono appena autosufficienti con il gas naturale, proprio al pelo, grande risultato per la loro economia ma export proprio no. Nel petrolio va peggio. Il problema è sempre lo stesso: LA STAMPA BOVINA che non si sa se sia solamente composta da propagandisti o da idioti, propenderei per “idioti propagandisti”. Basta andare sul sito dell’EIA l’agenzia governativa per l’energia del governo americano e verificare con i dati PUBBLICAMENTE reperibili che raccontano che sì esportano greggio leggero ma importano 7 volte tanto greggio da fuori. Confesso che faccio sempre più fatica a tollerare questo tempo, deve esserci un limite superiore all’idiozia che si produce.

Quindi no, le sanzione le buttano lì perché sono convinti che servano, cioè sono convinti di vivere negli anni 50, che il resto del mondo si cagherà addosso di fronte a the mighty ussa e si inginocchierà pregando. Molto più tragica la situazione di paesi come il nostro dove qualche mese fa mi era capitato di leggere la dichiarazione di Tizio Caio, segretario di qualche ministero dell’imbecillità che dichiarava placidamente che l’Italia ha mille opzioni per l’energia tra cui l’acquisto di gas liquido dall’America a prezzi inferiori a quelli russi. Dunque come si fa a essere ottimisti per questo disgraziato paese ? Almeno gli americani si producono oltre 4/5 dell’energia primaria, mica fichi. Sono e restano un paese forte ma non possono più essere il solo e unico. Se lo comprendono in fretta e si adattano, bene per loro altrimenti finiranno nel tritacarne della storia.

tirlusa
Scritto il 22 agosto 2017 at 23:03

John una curiosità…..se come dici tu gli USA sono appena autosufficienti col Gas Naturale come mai il prezzo di quest’ultimo è sempre cosi basso? Sembra un prezzo di una materia prima in eccesso di produzione
john_­ludd@fi­nan­za,

aorlansky60
Scritto il 23 agosto 2017 at 08:00

@ Vito

Sia ben chiaro non che le tue spiegazioni non siano chiare .. ma presentarsi con : … Riuscite a farvene una ragione? …mi sembra un tantino autoreferenziale e presuntuoso

ci deve essere un malinteso o una sorta di “qui pro quo” (?)

se leggi gli interventi precedenti,

quel “Riuscite a farvene una ragione?” non è stato scritto da me ma da un altro utente, anche se questi apparentemente (almeno da come l’ho interpretato) approva il mio punto di vista in proposito (politica monetaria delle Bc),

anche se riconosco che il mio punto di vista accompagnato da “certezza” può dare adito ad una certa presunzione, ma è solo e semplicemente “il mio punto di vista” in materia, di uno che conta meno che niente nel brusio del vespaio mediatico;

peraltro, quello che io scritto legato a “certezza” non significa che io approvi la strategia delle Bc, tutt’altro (sono in questo blog da un certo tempo e chi mi ha letto conosce il mio pensiero in merito, assai critico su l’operato delle Bc)

vito_t
Scritto il 23 agosto 2017 at 08:39

Aor … infatti la frase non è tua ma di nickcarter … ma a prescindere, non rifiuto le opinioni altrui, .. mi irrito quando uno scrive “Riuscite a farvene una ragione?” … senza accompagnare un parere con qualche straccio di dato o di fatti oppure di qualche ricorso storico, … e proprio qui in questo Blog dove il capitano inonda le sue idee con una quantità di dati industriali che non ha riscontro altrove .. pertanto venire a fare il professorino solo perchè il mercato non è “ancora” crollato .. mi irrita … poi in quanto a contare meno di niente, io sono iscritto “storico” a quel partito ciao ciao ..

luigiza
Scritto il 23 agosto 2017 at 08:53

aorlansky60,

>> Per un problema che avevano creato (la cartolarizzazione dei mutui concessi ai nordamericani)…

Ma la cartolarizzazione dei debiti da parte delle Banche é stata una reazione logica e necessaria.per cercare di parare il colpo. Poi in effetti hanno mangiato la foglia e ci han preso gusto a fregare Pantalone e fargliela pure pagare.

E’ a monte il problema e non lo volete ne vedere ne accettare anche se é ormai Storia acclarata e non complotto, a meno che a mia insaputa la Demenza utopica abbia preso il nome di Complotto in una neo-lingua.

luigiza
Scritto il 23 agosto 2017 at 09:07

john_ludd@finanza,

>> .. hanno perso il treno della rivoluzione industriale e ora si stanno semplicemente riprendendo quel ruolo che hanno sempre avuto per ragioni demografiche e geografiche…

Culturali sopratutto. I Cinesi non hanno mai subito nella loro storia alcun condizionamento religioso che ne abbia frenato l’azione. L’Utopia marxista li ha bloccati per un pò, abbandonatola come un ferro vecchio ed inutile si sono ripresi alla grande
Il Confucianesimo fu solo un insieme di regole di buona creanza e di buon governo e niente di più.
La ns. fortuna, si fa per dire, é che loro adesso si stanno muovendosi per andare a sbattere contro lo stesso muro contro cui ha sbattuto l’Occidente solo a velocità maggiore.
Hanno qualche anno ancora davanti prima del crash, a meno che nel frattempo non cambino paradigma. Possibile ma dalla mia modestissima postazione ed ignoranza di cose asiatiche non ne intravedo le premesse.

john_ludd
Scritto il 23 agosto 2017 at 09:12

tir­lu­sa@fi­nan­za,

giusta e doverosa domanda alla quale ti può rispondere molto meglio di chiunque altro Art Berman (http://www.artberman.com/), consiglio caldamente di seguire quello che scrive. Ci sono post dedicati esattamente alla tua richiesta, ma ora non riesco a trovarteli, dato che rispondo da un piccolo palmare. Con un minimo di pazienza li trovi da te, ricercandoli sul tuo sito. In estrema sintesi: il prezzo del gas è basso negli USA, come il prezzo del petrolio shale (che viene venduto a sconto sul WTI anche del 25%) anche se il break even full cost è in media a un prezzo molto superiore (cioè ci sono siti di qualità superiore che possono essere al limite della redditività anche ai prezzi correnti e altri che sono un disastro finanziario). Qui vale la pena spendere due parole in quanto la stampa è inondata di fake news sulla buona redditività dello shale (oil & gas) anche sotto i $40/barile e i $4mmBtu rispettivamente; beh basta omettere dal costo quanto sostenuto per gli investimenti, il costo per gli interessi, il costo dei terreni e le imposte ! E’ esattamente quello che viene proposto, cioè si vende come redditività il solo utile operativo, mentre i soli interessi si mangiano sino all’80% dell’utile operativo per le società più deboli ! Al contrario la redditività è nel complesso negativa sia per il gas che per il petrolio sin dalla partenza di queste attività estrattive. Il segreto sono i tassi a zero e la disperata e folle volontà di torme di investitori, istituzionali e non, di porre a reddito i propri capitali. I banchieri di WS sono stati abilissimi nel cavalcare l’onda proponendo investimenti nel settore come fosse il nuovo eldorado guadagnando miliardi in commissioni. Ora ci sono centinaia di miliardi di bond che non verranno mai ripagati, ma il rimborso è dilazionato nel tempo con il picco a partire dall’anno prossimo; il numero delle bancarotte nel settore è impressionante ma sinora ha colpito le società più piccole, ci si può aspettare il fallimento di società ben più pesanti nel prossimo futuro. Dopo i prezzi torneranno a salire brutalmente, quando le residue riserve saranno state acquisite dal fallimento dalle major che le gestiranno in modo più attento. Questo se prima non interviene una recessione globale che spedirebbe tutti quanti al tappeto, ma non me lo aspetto a meno di qualche scemenza da parte di qualcuno. Le CB possono creare tutto il credito che vogliono, ma non possono fare nulla contro la scarsità di risorse energetiche, quindi questo è quello che mi sembra essere il più ragionevole degli scenari. Questo articolo apparso su ZH contiene anche alcuni link che vale la pena di leggere:

http://www.zerohedge.com/news/2017-08-22/more-peak-shale-worlds-largest-miner-selling-its-shale-assets

aorlansky60
Scritto il 23 agosto 2017 at 09:28

@ JOHN

Il punto debole [della Cina ndr] è l’energia, ne assorbe tantissima e la deve importare, da cui il patto di ferro con la Russia e con l’Iran potenze numero 1 e 2 al mondo come riserve di gas naturale.

ciao JOHN

estraggo questo tuo da (ottimo) intervento 17:16

da più fonti, leggo che i Cinesi -proprio per la necessità che hai sottolineato- sono entrati massicciamente in alcuni Paesi Africa sub-sahariana, attratti ovviamente da qualche tipo di materia prima di cui sono carenti nel proprio territorio (entrati non “a gratis” : con la massiccia disponibilità liquida di cui si sa della Cina, è immaginabile che i loro emissari saranno andati da quelle parti offrendo vagoni di $ ai referenti locali); che notizie hai tu circa questo particolare ?

la struttura militare americana è antiquata, figlia della guerra fredda

in parte ciò che dici corrisponde al vero, in parte no;

lasciando perdere le 10 portaerei a propulsione nucleare classe “Nimitz”, specie di sarcofagi galleggianti nella strategia bellica attuale,

la Marina Militare USA dispone di 60 unità sommergibili (a propulsione nucleare) classe “LosAngeles” pur retaggio del passato (sono entrati in servizio a partire dalla fine degli anni 70) ma con capacità di lancio di missili Tomahawk in grado di ospitare testate atomiche, con un raggio d’azione max di 3000km, capacità di 12 camere di lancio per ogni unità, cosa che già ne costituisce un potenziale notevole,

ma questo è solo l’inizio :

il maggiore potenziale bellico USA nel settore marina militare è costituito attualmente da 18 sommergibili di ultima generazione (classe “Ohio”) tutti operativi; 14 di questi montano 24 camere di lancio per ospitare altrettanti vettori TRIDENT (tutt’ altra cosa rispetto ai più antiquati Tomahawk) dal raggio d’azione di 10.000km, con potenziale di carico max da 500kton cadauno (per dare un idea, “Little Boy” la bomba che asfaltò Hiroshima aveva potenziale stimato di 18Kton) moltiplicato per 24 = 1,2 MEGATON per ogni unità, moltiplicato per 14 (le altre 4 unità della classe “Ohio” sono state predisposte per i Tomahawk) = 16,8 MEGATON ambulanti in giro per gli oceani e disponibili a discrezione di chi li comanda (mister Trump, mi raccomando : giudizio, please…), avvicinabili a qualunque costa (anche se la gittata da 10.000km tipica degli SLBM TRIDENT non lo richiede);

se lo “zio sam” lo volesse, con un solo classe “Ohio” e con i suoi 24 TRIDENT, è in grado di asfaltare il 100% del territorio nord koreano e vaporizzare tutti i 25 milioni di nord koreani in un paio di minuti, credo che anche il “ciccio” nord koreano (opportunamente informato e istruito dagli amigos confinanti cinesi) ne sia consapevole;

ovviamente questi dati (e molti altri che io non posso conoscere) sia Russi che Cinesi li conoscono;

io non parteggio e non faccio il tifo per gli yankees, il mio punto di vista è quello di un osservatore neutrale :

per numero e LIVELLO TECNOLOGICO di sommergibili nucleari a disposizione, nemmeno la russia è in grado di competere in questo momento versus USA, e di quest’ultimi non ho nemmeno citato i 2000 ICBM + altri 2000 di riserva tutti ospitanti testate nucleari dal potenziale ASSAI MAGGIORE di quelli stivati nei sommergibili, che gli yankees mantengono nei silos fissi su territorio americano sempre pronti all’uso, e non ho neppure citato le centinaia di bombe B61 std NATO -dal potenziale variabile fino a un max di 350kton- che gli yankees hanno stanziato in Germania, Belgio, Olanda, Turchia, Italia – nelle basi militari di Ghedi e Aviano sono presenti 70 bombe type B61 – ad uso e stretta pertinenza della USAAF nelle basi aeronautiche che gli USA hanno stanziato nei Paesi citati, pronte ad essere installate su caccia bombardieri in caso di urgente necessità),

testati i valori in campo, io direi “attenzione a dare già per morto lo zio sam” : con tutto quell’arsenale a disposizione, appena essi si convincono seriamente che i Cinesi (o chiunque altro) li vogliano insidiare per scalzarli dal vertice della piramide mondiale che occupano, c’è più di un pazzo guerrafondaio negli alti vertici USA che propenderebbe di “dar fuoco alle polveri”, pur di evitarlo.

tirlusa
Scritto il 23 agosto 2017 at 10:34

Grazie mille
john_­ludd@fi­nan­za,

gnutim
Scritto il 23 agosto 2017 at 11:11

john_­ludd@fi­nan­za,

questo è uno dei post più interessanti di Berman sullo shale gas
Per trovare gli altri basta andare sulla sua home page e inserire shale ags nel campo “search”

madmax
Scritto il 23 agosto 2017 at 16:05

luigiza@finanza,

Posso correggerti?
In realta’ le potenze imperiali avevano cominciato a sguinzagliare in Cina gesuiti e preti al fine di “catechizzare” i cinesi, ma nel frattempo agivano da vere e proprie spie di inglesi e francesi. L’idea sempre la stessa neocolonialista era di dividere la Cina a pezzi e darla al controllo di vari stati…la stessa idea esisye per Iraq e Siria!!!!
Poi la storia va come va e nulla dei piani e’ andato bene.
Andrei poi piano con il dire che l’ideologia marxista e’ morta, ad oggi la insegnano ancora nelle scuole di economia. Se poi guardi la crescita dei salari medi nel sito sotto ti rendi conto che la gente l’hanno fatta star bene per davvero:

https://tradingeconomics.com/china/wages

Ma non va detto troppo forte altrimenti a qualcuno magari viene il dubbio che il loro sistema sia meglio del nostro…ed allora si che sono dolori!

Curioso che non si parli delle nuove sanzioni contro Russia e Cina (pure loro) appena messe sul Nord Korea!!!!

madmax
Scritto il 23 agosto 2017 at 16:08

john_ludd@finanza,

John,

A questo punto non ci resta che dire: io speriamo che me la cavo!!!

Tutto sommato sono ottimista, la curiosita’ di vedere il futuro, qualunque esso sia tiene giovani!

aorlansky60
Scritto il 23 agosto 2017 at 16:21

@ Madmax

L’idea sempre la stessa neocolonialista era di dividere la Cina a pezzi e darla al controllo di vari stati…

hai detto giusto, proprio come testimoniato dalla Storia;

più che i francesi, sono stati gli INGLESI, assai più astuti e perspicaci dei transalpini (come molto spesso si sono rivelati essere nel corso della storia) nel comprendere il potenziale pericolo costituito dalla Cina, per l’allora Impero Britannico che prosperava e viaggiava a tutto vapore.

john_ludd
Scritto il 23 agosto 2017 at 16:44

lui­gi­za@fi­nan­za,

beh non credo sia esattamente così, troppo semplice. La cultura cinese va indietro 3000 anni, strati su strati di cui è andato perso poco e assimilato tutto il resto. Il buddismo è nato in India ma si è diffuso soprattutto in Cina dove in particolare si è sviluppato lo Zen. Sono stato in Cina più volte e nel sud della Cina in particolare, dove alcuni templi fantastici collocati in cima a montagne raggiungibili arrancando lungo migliaia di ripidi gradini, sono strapieni di gente. La religione è parte insopprimibile dell’animo umano, il razionalismo è solo una forma di religione moderna. Il Tao è nato in Cina e il Tao te Ching di Lao Tzu, scritto 2600 anni fa, è letto tuttora da milioni di persone, ogni tanto lo riapro e leggo a caso un frammento, rimanendo sempre egualmente sorpreso dalla saggezza senza tempo che vi è contenuta. Certo sia il buddismo zen che il taoismo sono filosofie di vita più che religioni ma la cultura cinese tradizionale è tutto fuorché fredda e materialista. E’ la cultura modernista cinese che è rigidamente materialista, scolpita nei trilioni di metri cubi di cemento armato con i quali hanno sepolto mezzo paese. In questo hai pienamente ragione, il boom cinese è comunque effimero nella sua forma attuale, i problemi ambientali in Cina sono devastanti e non sono risolvibili a breve termine e neppure a medio, possono esserlo solo aggredendo la fonte ovvero la produzione di enormi quantità di beni materiale utilizzando carbone. Il passaggio a economia di consumo in Cina è davvero possibile ? Può darsi se nel frattempo si realizza una vera e propria rivoluzione industriale, smaterializzando parte dell’economia e sostituendo gran parte dell’economia pesante con una più leggera ad altissimo contenuto tecnologico. Il piano Cina 2025 sembra andare in quella direzione ma ti dirò che sono molto scettico. Più probabile è ciò che suggerisci tu, cioè che il boom proceda ancora per un certo periodo, una decina più o meno, per poi andare incontro alla contemporanea saturazione della capacità di creare credito (anche una economia centralizzata statalizzata va incontro alla sua deflazione da debito, forse dopo per la maggior capacità dello stato di garantirne il valore più a lungo) e all’impossibilità di accedere a risorse energetiche con un costo compatibile con un’economia in espansione, Ma sono talmente tante le parti che si muovono che mai come ora fare previsioni risulta difficile. Da un lato sembrerebbe il contrario, ora in apparenza è tutto stabile, qua e là, con la volatilità soppressa nei mercati finanziari e lo scontento diffuso mantenuto sotto una coltre di nebbia, ma la stabilità imposta in un mondo in realtà instabile è ricetta sicura per picchi di imprevedibile instabilità nei tempi e nei modi. Così come si va in montagna nei week end per riempirsi i polmoni di aria fresca, così bisognerebbe vivere le giornate buone senza pensare troppo al futuro che tanto arriva e passa in fretta.

john_ludd
Scritto il 23 agosto 2017 at 16:53

aor­lan­sky60,

non voglio confutare quello che scrivi, la capacità di distruggere il pianeta 10 volte è nelle possibilità della tecnologia bellica americana, ma non serve più neppure all’America che le uncihe guerre che ha vinto in era moderno sono l’invasione di Panama e dell’isoletta di Granada, serve solo agli interessi di quei pochi che la producono e la vendono in cambio di denaro che potrebbe essere altrimenti speso per migliorare uno dei peggiori sistemi scolastici tra i paesi cosiddetti evoluti. In generale magnificare le capacità belliche dell’una o dell’altra parte lo trovo irritante, non voglio qualificarmi come buonista catto-piddino solo che nel caso specifico è così.

john_ludd
Scritto il 23 agosto 2017 at 17:01

mad­max,

“A questo punto non ci resta che dire: io speriamo che me la cavo!!!”

guarda, io sono senza dubbio un privilegiato, posso concedermi uno stile di vita assai poco comune, tuttavia i periodi negativi arrivano per tutti e sono uscito da poco da uno veramente lungo e orrendo dal quale ho imparato alcune cose, una in particolare: non rimandare a domani il tempo che puoi spendere con chi ti sta veramente a cuore, vivere con il rimpianto di quelle ore che hai preferito tenerti per te pesa come un macigno. Quindi ho passato qualche settimana con il mio vecchio qui in Dolomiti ed è tanto tempo che non mi ritrovavo così sereno. Pensare al futuro è inevitabile, ma con un pò di distacco è molto meglio.

vito_t
Scritto il 23 agosto 2017 at 17:42

john_ludd@finanza:
mad­max,

“A questo punto non ci resta che dire: io speriamo che me la cavo!!!”

guarda, io sono senza dubbio un privilegiato, posso concedermi uno stile di vita assai poco comune, tuttavia i periodi negativi arrivano per tutti e sono uscito da poco da uno veramente lungo e orrendo dal quale ho imparato alcune cose, una in particolare: non rimandare a domani il tempo che puoi spendere con chi ti sta veramente a cuore, vivere con il rimpianto di quelle ore che hai preferito tenerti per te pesa come un macigno. Quindi ho passato qualche settimana con il mio vecchio qui in Dolomiti ed è tanto tempo che non mi ritrovavo così sereno. Pensare al futuro è inevitabile, ma con un pò di distacco è molto meglio.

…………… parole che trasudano di umanità … John mi hai fatto venire il magone ….. per chi comincia ad avere oltre 60 – 65 anni il tempo che rimane da vivere è sempre meno , … e se pensiamo a come lasceremo il pianeta , il magone aumenta, … è meglio spendere quel tempo accanto a figli nipotina ed amici per non dover rimpiangere …… HAI RAGIONE DA VENDERE !

stanziale
Scritto il 23 agosto 2017 at 18:16

john_ludd@finanza,
“guarda, io sono senza dubbio un privilegiato, posso concedermi uno stile di vita assai poco comune”….
veramente da quel che ci hai raccontato, per lo piu’ e’ frutto della tua abilita’, non e’ che hai ereditato…il fatto che hai il tuo vecchio ancora vivo e in buone condizioni vuol dire che sei di razza buona, forse te la godrai ancora a lungo.

john_ludd
Scritto il 23 agosto 2017 at 20:46

stan­zia­le@fi­nan­za,

nella vita l’abilità conta qualcosa ma il fattore fortuna 10 volte di più, o forse anche 1000 volte. Perché non lo so, è un segreto industriale della God Inc. Ciao.

madmax
Scritto il 23 agosto 2017 at 21:57

john_ludd@finanza,

Spero abbia capito che era umoristico, mi spiace ma sempre piu’ spesso vedo persone che si autostressano per tutto. Le cause esterne non le puoi cambiare ma farsi il fegato amaro per tutto lo decidiamo noi, decidendo quindi di autorovinarci la vita!
Un saluto

john_ludd
Scritto il 23 agosto 2017 at 22:39

mad­max,

dovrebbero andare a camminare in montagna spesso, 1000 volte meglio del prozac !

charliebrown
Scritto il 23 agosto 2017 at 23:20

Penso che un po’ di attenzione sia da rivolgere, oltre che agli scenari mondiali e ai sentieri dolomitici, anche alle strade delle nostre città.

aorlansky60
Scritto il 24 agosto 2017 at 08:15

@ JOHN

In generale magnificare le capacità belliche dell’una o dell’altra parte lo trovo irritante

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

Affatto; qui non si tratta di “magnificare” -forse la descrizione che ho tracciato di una parte dell’arsenale bellico Statunitense può avere indotto il lettore a interpretarlo in tal senso-

il mio era un freddo elenco di apparati, in base ai dati che si conoscono pubblicamente (SIPRI Yearbook per quanto riguarda il numero di testate nucleari a disposizione)

Purtroppo devo correggere il tuo punto di vista sul fatto che “non serva” : per come sono ancora modellate le popolazioni umane -ATTRAVERSO STATI SOVRANI- la difesa degli stessi è una delle priorità assolute, non da oggi ma DA SEMPRE,

e l’evoluzione della tecnologia umana -in fatto di apparati a scopo bellico- che ha portato come ultimo step l’arma nucleare ne ha provocato l’uso della strategia medesima,

ovvvero quella della DETERRENZA,

che non significa più colpire l’avversario con il primo punch, perchè tutte le parti in causa sanno che ad un attacco seguirebbe risposta immediata (per di più le superpotenze sono dotate di apparati di rilevamento in grado di tracciare un vettore nemico fin dall’immediata partenza) e qui stiamo parlando di un solo ordigno in grado di disintegrare le infrastrutture di una città vaporizzando i suoi 15 milioni di esseri umani, per cui il rischio per le parti coinvolte è troppo elevato praticamente inaccettabile,

ma significa questo concetto : “hey mondo : io posseggo “LA BOMBA” e posseggo vettori utili per recapitarveli sul vostro territorio, se appena osate attaccarmi

gli esperimenti nucleari in atmosfera degli anni 50 e 60 -poi vietati congiuntamente attraverso accordi tra le due superpotenze- SERVIVANO PROPRIO A QUESTO SCOPO;

e l’ultimo esperimento nucleare effettuato dai Francesi nei mari della polinesia (negli anni 90 se non ricordo male) serviva egualmente a tal scopo.

e quanto stà facendo il “ciccio” nord koreano -al di là dei suoi proclami urlati al mondo- rientra a pieno titolo nella stessa strategia. (se egli è così stupido da pensare di poterla “usare” c’è li vicino la Cina a indurlo a più miti consigli);

detto questo, sono PERFETTAMENTE d’accordo con il tuo pensiero : “denaro che potrebbe essere altrimenti speso per migliorare uno dei peggiori sistemi scolastici tra i paesi cosiddetti evoluti.“… e perchè no, fondi da dirottare alla ricerca medica e/o per combattere la fame nel mondo ?? magari che fosse!

e invece…

Purtroppo, caro JOHN e cari tutti, QUESTO E’ IL MONDO CHE CI RITROVIAMO, e qui si che ce ne dobbiamo fare una ragione.

aorlansky60
Scritto il 24 agosto 2017 at 08:36

Per tutti coloro che si preoccupano del “domani”, e per coloro che si affannano ad aumentare “ricchezza” non accontendandosi di quello che hanno,

le parole del migliore psicologo che l’umanità abbia mai visto -definirlo psicologo è altamente riduttivo, ma se il mondo seguisse i suoi insegnamenti, la categoria degli psicologi non avrebbe più ragione d’essere, dato che non ci sarebbero più stressati mentali da curare-

non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere una sola ora alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.” – (Vangelo di Matteo cap.6, 25:34)

Gianluca
Scritto il 24 agosto 2017 at 23:18

Fermo restando che dio nn. Esiste grazie perché è uno scritto interessante e “giusto”
aorlansky60,

alessandroecristina
Scritto il 25 agosto 2017 at 00:04

Gianluca,

Hai le prove di quel che affermi con cotanta sicumera?No?Lo sospettavo..

aorlansky60
Scritto il 25 agosto 2017 at 08:09

@ Gianluca

DIO non è che “esista” o “non esista”,

Il Signore JHWH “È” per definizione, da sempre unico DIO VIVENTE a dispetto di tutti gli altri feticci creati dall’uomo;

non so se riesci a cogliere questa sottile differenza,
come Egli disse di essere a Mosè che gli chiese il nome :

IO SONO COLUI CHE SONO = “IO SONO” = JHWH

DIO non esiste per coloro che non lo cercano;

DIO esiste per coloro che ne vanno alla ricerca.

Come fare per acquisire CONOSCENZA del Signore ? Semplicemente come disse Gesù Cristo al popolo Ebraico “dovete acquisire accurata conoscenza del Padre vostro” : loro ebbero il privilegio di avere Gesù in Terra che mostrò loro, per mezzo di parole e opere, la BONTÀ e le intenzioni del Padre rivolte verso l’uomo; noi abbiamo la fortuna di avere i Vangeli da leggere quali testimonianza delle opere di Cristo, come scrisse Giovanni “Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.” (Giovanni cap.21, 24)

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