DIECI ANNI FA INIZIAVA LA TEMPESTA PERFETTA!

Scritto il alle 10:36 da icebergfinanza

Le date e le ricorrenze lasciano il tempo che trovano, Icebergfinanza vide la luce nel gennaio del 2007, primo e unico blog a preannunciarvi la “tempesta perfetta” il titolo del nostro libro, grazie allo studio della storia, delle crisi della storia, tra cui la Grande Depressione del ’29, ma soprattutto la grande crisi giapponese, “baburu” keiki, per noi è stato un attimo nell’estate del 2007 ricordare il termine “jusen” e trasformarlo in “subprime”

Ieri il Sole 24 Ore ha pubblicato un articolo…

8 agosto 2007: quei fondi di Bnp pieni di subprime detonatori della crisi…

Faceva caldo anche quel lontano 8 agosto del 2007. Ma nessuno poteva immaginare che quel caldo si sarebbe tramutato nel giro di pochi giorni nella più torrida delle crisi finanziarie del Dopoguerra. Nulla fino al giorno prima faceva presagire la tempesta solare che da quel giorno si sarebbe abbattuta non solo sulla grande finanza, ma sull’intera economia mondiale. La crisi del secolo è associata nella vulgata popolare al crac della Lehman, ma in realtà il detonatore dello tsunami finanziario mondiale fu azionato più di un anno prima. E proprio in quel lontano 8 agosto del 2007. Fu un articolo del Sole24Ore a scoperchiare il Vaso di Pandora della crisi legata ai mutui subprime.

Dopo aver passato i primi mesi del 2007 a raccontarvi le dinamiche del mercato immobiliare americano e la struttura del fenomeno subprime, uno sconosciuto blogger di provincia, si accorgeva che alcuni fondi monetari dei propri clienti erano imbottiti di strani strumenti finanziari e un mese prima del Sole 24 Ore scriveva…

I LABORATORI DELL’ALCHIMIA FINANZIARIA

“ Gli istituti finanziari che concedono prestiti, non sono stupidi. Le ipoteche Subprime erano cartolarizzate! In linea di principio le cartolarizzazioni avrebbero dovuto ridurre il rischio ma ora è chiaro che molti non stavano realizzando ciò a cui andavano incontro”. E’ inoltre evidente che molti investitori sono stati imbrogliati da queste opere di ingegneria finanziaria.”

“I CDO si suppone siano strumenti che trasferiscono la maggior parte dei rischi ad un piccolo gruppo di investitori specializzati che vengono compensati con alti tassi di interesse. Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch hanno valutato  che gli strumenti sintetici generati dai CDO fossero equivalenti ai bonds di alta qualità e gli investitori hanno puntato su questi strumenti per i maggiori rendimenti a parità di valutazione”

“Ora stiamo verificando un’oceano di perdite con una gamma di 125/250 miliardi di potenziali perdite future. Le stesse agenzie che hanno dato una valutazione di investment grade alla Tailandia sino a cinque mesi dopo l’inizio della crisi asiatica, e le stessa cosa per la Enron sino ai giorni prima che andasse in fallimento porterebbero ha pensare un mercato sospettoso e una Federal Reserve, dei regolatori che tengono un occhio sui mercati surriscaldati. Ma non è così! In fondo la bolla del mercato immobiliare, come la bolla internet prima di essa stanno esigendo un numero sempre maggiore di vittime non colpevoli.”

Non ci voleva poi molto a comprendere che sarebbe finita male, molto male…

a) 200 miliardi di dollari di securities backed da rivedere le stime con un taglio del rating

b) 65 % delle valutazioni errate

c) 800 miliardi di bonds infarciti di mutui subprime e 1 trilione di dollari di CDOs

d) 250 miliardi  di dollari del valore dei CDOs sono a rischio

e) nel 2006 ben il 45 % su 375 miliardi di dollari di CDO venduti negli Stati Uniti erano “subprime”

Purtroppo all’inizio non eravamo in tanti come oggi, oltre 15.000.000 di contatti in questi lunghi dieci anni, ma non dimenticheremo mai la soddisfazione che abbiamo provato nel riuscire a salvare molti risparmi e patrimoni, quelli di coloro che non mi consideravano come molti anche nel mio ambiente, soltanto un povero e visionario catastrofista, come sta succedendo anche oggi, ma una persona nella quale provare ad avere fiducia, perchè attraverso analisi e dati, cerca di condividere la verità figlia del tempo.

Ieri questa volta su Repubblica, Rampini ricorda che nell’era di Trump,  la finanza riconquista la libertà di fare danni …ma dimentica che da anni la finanza sta preparando la nuova crisi con la complicità delle banche centrali e che Obama ha fatto poco o nulla per togliere il vizietto ai suoi banchieri…

La finanza domina il mondo più che mai, anche grazie ad un’alleanza di ferro con i giganti delle tecnologie digitali. (…)
L’antefatto? La crescita americana era già segnata dalle diseguaglianze sociali (una patologia in peggioramento costante da 30 anni); classe operaia e ceto medio faticavano a mantenere il tenore di vita. Il sistema bancario “curò” quegli squilibri a modo suo: speculandoci sopra. Wall Street facilitò l’accesso alla casa in modo scriteriato. Mutui ad alto rischio venivano concessi a debitori in situazioni precarie, che al primo shock congiunturale sarebbero diventati insolventi. I banchieri si disinteressavano degli enormi rischi accumulati, spalmandoli sul mercato, nascondendoli dentro complicati titoli strutturati.

Oggi ve lo posso assicurare, oggi come ieri, i banchieri stanno nuovamente spalmando sul mercato il loro rischio, con strumenti diversi, nascondendoli magari dietro titoli strutturati non più complicati, ma sempre, estremamente efficaci nel trasferire il rischio, perché la finanza ormai domina la Tua vita Bellezza, loro i politici, hanno lasciato carta bianca ai banchieri.

La prossima crisi è dietro l’angolo, noi insieme a Voi ci stiamo preparando, con analisi e lo studio delle nuove dinamiche dei mercati, deflazione da debiti, analisi empirica, analisi comportamentale, analisi ciclica e tecnica, analisi delle dinamiche nascoste dietro gli algoritmi che ormai amministrano oltre il 70 % degli scambi finanziari. Nei prossimi giorni vedremo quanto sono in grado di tenere in piedi l’intera baracca.

Agli ottimisti di maniera che dimenticano la storia, lasciate le loro illusioni e la fede assoluta nelle banche centrali, il prossimo mese vedremo di mettere a fuoco insieme l’unica strategia che è fondamentale comprendere per provare a salvarsi dalla prossima tempesta perfetta.

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5 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 9 agosto 2017 at 11:14

>> Gli istituti finanziari che concedono prestiti, non sono stupidi. Le ipoteche Subprime erano cartolarizzate! In linea di principio le cartolarizzazioni avrebbero dovuto ridurre il rischio…

Ma per forza NON POTEVANO essere così stupidi da non trovare un modo di ridurre il rischio imposto loro dalla Aurorità POLITICA, di prestare soldi che non erano loro, ma datagli solo ingestione, a soggetti che si sapeva non avrebbero mai potuti restituirli.

Ma quando vi deciderete a rompere il tabù che impedisce di conoscere la vera ed unica responsabile di tale disastro bi-continentale?
Quando avrete l’onestà ed il coraggio di dirlo a chiare lettere che tutto ebbe origine dalla applicazione pratica di quella foille demente perchè utopica ideologia partorita da quella setta venuta dal Vicino Oriente con sede Oltre Tevere e che il complottismo pluito-massonico NON C’ENTRA UNA BEATA FAVA?

aorlansky60
Scritto il 9 agosto 2017 at 11:46

Ancora una volta, e non sarà l’ultima,

è da ringraziare Andrea MAZZALAI per la serietà, la dedizione, la diligenza (detto in una parola : IL SUO TEMPO) con i quali persegue la sua opera di INFORMAZIONE;

IcebergFinanza = una delle poche gocce trasparenti indipendenti e controcorrenti

nell’ oceano torbido di editori e analisti tutti allineati al “politicamente corretto” di ordinanza, che intenzionalmente disinformano l’opinione pubblica generale.

luigiza
Scritto il 9 agosto 2017 at 12:22

luigiza@finanza,

>>…, loro I POLITICI, hanno lasciato carta bianca ai banchieri.

Ecco appunto ed allora smettiamola di incolpare i banchieri e cominciamno finalmente a puntare il dito verso i POLITICI per domandarsi immediatamente dopo quale ideologia demente li ispirò e dove essa si generò.
Allora capiremo, anche se é ormai troppo tardi per porvi rimedio.

aorlansky60
Scritto il 10 agosto 2017 at 11:21

@ Luigiza

smettiamola di incolpare i banchieri e cominciamo finalmente a puntare il dito verso i POLITICI per domandarsi immediatamente dopo quale ideologia demente li ispirò e dove essa si generò.

Veramente, è impossibile “smettere di incolpare i banchieri” sulla responsabilità del più GROSSO KASINO economico finanziario avvenuto negli ultimi 10anni (la cui portata è peggiore rispetto a qualsiasi altro shock avvenuto prima da oltre un secolo)

perchè essi hanno responsabilità ALMENO PARI a quelle dei POLITICI che li hanno assecondati,

mi riferisco all’evento che ha aperto le porte del mondo delle speculazioni più feroci e ardite,

quando Bill Clinton approvò la DEREGULATION nel 2000,

e lo fece sotto la FORTE PRESSIONE di Alan Greenspan (allora a capo della FED) a sua volta promotore e alfiere dei PIU FEROCI SQUALI ASSETATI DI SANGUE E DI DENARO della vasca di Wall street, vale a dire tutte le GRANDI BANCHE D’AFFARI STATUNITENSI dalle quali è partita l’idea della “finanza creativa” con i relativi strumenti ben noti (cartolarizzazioni e via dicendo) che hanno poi inquinato il mondo intero.

idleproc
Scritto il 10 agosto 2017 at 12:43

Complimenti anche per il coraggio, all’epoca e anche prima era necessario “travestirsi” solo per far passare qualche “concetto” adeguandosi al “sentire comune” indotto dalla propaganda su questo argomento e altri.
All’interno di questo processo di presa di consapevolezza col confronto di opinioni sono state messe in crisi idee fisse appartenenti anche a teorie generali che nel complesso hanno ancora riscontro oggettivo e verifica nel reale e ne sono state arricchite.
La diffusione di un approccio critico è una vittoria indiscutibile del metodo e dei concetti della “Tempesta Perfetta”.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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