DOLLARO E SOVEREIGN BOND: LA BOLLA IMMAGINARIA!

Scritto il alle 10:41 da icebergfinanza

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Torniamo anche solo per un istante a mettere una pietra tombale sulle recenti fesserie esternate da uno dei più prolifici, bollificatori seriali della storia della finanza mondiale, Greenspan, ex governatore della Federal Reserve, la banca centrale americana, uno dei maggiori responsabili delle due più gravi crisi di inizio secolo…

Greenspan Sees No Stock Excess, Warns of Bond Market Bubble

“By any measure, real long-term interest rates are much too low and therefore unsustainable,” the former Federal Reserve chairman, 91, said in an interview. “When they move higher they are likely to move reasonably fast. We are experiencing a bubble, not in stock prices but in bond prices. This is not discounted in the marketplace.”

“In base a qualsiasi misura, i tassi di interesse a lungo termine sono troppo bassi e quindi insostenibili”, ha detto l’ex presidente della Federal Reserve, in un’intervista.“Quando si muovono più al rialzo, probabilmente si muoveranno abbastanza velocemente. Stiamo vivendo una bolla, non nei prezzi delle azioni ma nei prezzi delle obbligazioni. Questo non è scontato sul mercato “.

Per rispetto di tutti coloro che sostengono liberamente il nostro lavoro, non pubblichiamo la nostra bussola della storia, la prova empirica che Greenspan sta dicendo fesserie.

Quella bussola da quattro anni indica il sud!

Non è vero che in base a qualsiasi misura, i tassi di interesse a lungo termine sono troppo bassi, come abbiamo scritto ieri nessuno si prende la briga di studiare la storia, ma soprattutto nessuno oggi realmente sa cosa significa…deflazione da debito, men che meno i banchieri centrali.

DEFLAZIONE DA DEBITI: COSA POTREBBE ACCADERE …

“Il più grande errore, a nostro parere,  sulle “asset class” categorie di investimento, è costituito dalle obbligazioni governative”, ha detto Chadha di Deutsche Bank in un’intervista.“Dobbiamo cominciare a vedere l’inflazione salire nella seconda metà dell’anno”.

Una simile fesseria poteva risparmiarsela e ora vi spiegherò in modo sintetico e semplice il perché!

Premesso che questa è gente che dalle elezioni di Trump, da almeno sette anni, urla che il mondo verrà sommerso dalla reflazione, dall’inflazione e in otto mesi non è successo nulla, vediamo cosa è accaduto in Giappone, l’esempio più prossimo della storia su cosa significa vivere una crisi originata da una deflazione da debiti…

Japan Inflation Rate

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Tutto il resto se vi interessa lo potete trovare nei nostri manoscritti, dedicati a tutti coloro che sostengono liberamente il nostro lavoro e non si limitano ha farsi procurare e cucinare il pesce di stagione, ma che hanno la giusta passione e curiosità per imparare a riconoscere con quali strumenti il pesce va pescato, quali sono i migliori mari in cui pescare.

Giusto per mettere le cose nella giusta prospettiva vi aiutiamo noi a comprendere dove sta la vera bolla obbligazionaria che al momento opportuno vivrà la sua giusta dimensione, nessuna fine del mondo, perché le banche centrali ormai sono in trappola, non se lo possono più permettere, di lasciare esplodere la bolla, ma dovranno necessariamente prima o poi cercare di ridimensionarla, anche se come ben sapete, la deflazione da debiti, il Giappone insegna che ci vogliono decenni.

Clicca sull’immagine per ingrandire.

Qui sopra avete la vera dimensione del rischio obbligazionario in America, qui sotto invece l’assurde quotazioni raggiunte dai titoli ad alto rischio in Europa che rendono meno di un titolo AA americano, il tutto con la complicità della Banca centrale europea …

Prima che qualcuno faccia delle osservazioni, non venitemi a dire che il differenziale dei tassi giustifica queste quotazioni, sai Bellezza, la Fed sta alzando i tassi mentre la BCE non ancora.

O si certo, ovviamente questo giustifica dal punto di vista dei rendimenti il rafforzamento recente dell’euro, vero e magari pure il fatto che è meglio acquistare un titolo ad alto rischio europeo che rende meno di un titolo AA americano!

Noi ci abbiamo messo la canna, loro ci mettono l’amo, voi attenti a non abboccare!

Buona Consapevolezza e soprattutto mi raccomando attenti alla bolla sui bond sovrani, sui titoli di Stato!   ;-)

Dimenticavo! Visto che in molti non hanno ancora capito, quando facciamo riferimento all’ araba fenice, il riferimento è ad un unico indice, quello italiano sostenuto dai piani di risparmio individuali e quello americano non centrano nulla.Solo la correzione dei mercati americani darà il via al definitivo trend, intervallato da tanti rimbalzi del gatto morto,  per i prossimi anni.

 

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20 commenti Commenta
veleno50
Scritto il 8 agosto 2017 at 11:44

Se c’è un listino a livello mondiale appetibile ,remunerato(dividendi) titoli sottovalutati,semestrali tutte in linea alle aspettative è quello italiano. Poi un eventuale crack mondiale porterebbe tutti nel burrone, come sempre accade grande occasioni di acquisto per eventuali rialzi, questa è la storia degli ultimi 40 anni.

reragno
Scritto il 8 agosto 2017 at 15:22

Ho visto i pessimi dati tedeschi usciti oggi. Ma loro non sono quelli che hanno bisogno dell’euro forte? Che i paesi anglosassoni scatenino una piccola guerra speculativa sulla Germania?
Ne avrei un enorme godimento.

tirlusa
Scritto il 8 agosto 2017 at 17:26

Il nostro listino è pieno di bancari. Per ora il mercato festeggia la collettivizzazione delle perdite e cioè le due banche venete la cui parte sana è stata regalata a Intesa e i cui costi sono stati scaricati su noi contribuenti….Ma tra qualche mese? Siccome non è stato fatto nulla per risolvere i problemi che stanno alla radice del sistema economico europeo, in primis banche, tra qualche mese saremo punto a capo, Mps dovrà ricapitalizzare, Unicredit anche, Intesa riceverà qualche altra banca decotta a 1 euro, etc….
Io personalmente, in un ottica di investimento, consiglio di fuggire dall’azionario, quello italiano in particolare. In un ottica speculativa invece si può provare a cavalcare l’entusiasmo irrazionale che c’è per adesso, a proprio rischio e pericolo.
ve­le­no50@fi­nan­za,

reragno
Scritto il 8 agosto 2017 at 18:31

Diciamo a livello africano dove ormai si colloca il nostro paese
ve­le­no50@fi­nan­za,

vito_t
Scritto il 8 agosto 2017 at 18:41

tirlusa, … a volte si parla e si scrive per sentito dire … ma raramente poi si va a verificare quello che si scrive, .. perchè l’ambiente il contorno etc etc inducono a pensare in quella direzione … Su una cosa sono d’accordo, che quando scenderanno gli altri mercati scenderemo anche noi, … ma se dovessimo valutare il nostro mercato così per quello che è senza pregiudizi , scopriremmo l’enorme grado di sottovalutazione del nostro listino ed io ritengo proprio che sia enorme … Why ? … semplice! utilizzando parametri di valutazione oggettiva usati per tutti gli altri indici, .. ma si sa noi siamo italiani e ce ne intendiamo per cui a morte l’equity locale .. Proviamo a snocciare qualcuno di questi “criteri” .. il Cape Shiller che spesso cita il nostro eccezionale capitano, … per gli Usa è attorno a 30 ai livelli del 1929, per l’Italia è a circa 13 …. il rapporto di capitalizzazione della borsa in rapporto al Pil .. tutto il nostro listino vale circa 600 mil. di euro, quindi grosso modo il 35% del pil contro ben oltre il 100% degli Usa, ma la stessa Spagna ha un rapporto ben superiore al 100%, e pur avendo un tasso di crescita che spesso viene evidenziato, ha altresì un tasso di crescita del rapporto debito pil insostenibile come traiettoria … potremmo andare avanti con il rapporto capitalizzazione fatturato , guardate il Nasdaq ad esempio .. folle cosa che non è per per piazza Affari, oppure il rapporto dividendi erogati/capitalizzazione , superiore alla maggior parte dei mercati ……. Certo noi abbiamo la classe politica che ci meritiamo, .. vedi venditore di pentole fiorentino,, siamo sporchi e puzzolenti e siamo anche cattivi … gli altri invece sono più belli vedi Macron .. più bravi vedi la Merkel … rispettano i criteri europei vedi Spagna e non dicono mai balle vedi Grecia …. per cui è giusto così ….. Ovviamente siamo un paese pieno di problemi, … ma come diceva un mio vecchio caro collega … ” poco se mi valuto, tanto se mi confronto … ” …

tirlusa
Scritto il 8 agosto 2017 at 19:24

A parte Eni non vedo aziende interessanti. La Telecom quando era pubblica era una azienda sana, adesso guarda come è ridotta, Enel è piena di debiti, Unicredit e Monte Paschi hanno perso il 99% del loro valore, la Fiat paga le tasse all’estero e quindi mi viene faticoso vederla italiana. Il fatto che altri listini siano più sopravvalutati del nostro è vero ma questo non sposta di una virgola quello che ti dicevo prima e cioè che il nostro listino è pieno di bancari, un settore che è in crisi strutturale visto il contesto.
L’S&P 500 è dissociato dalla realtà, cosi come il Dax, le loro quotazioni non hanno senso….ma questo non vuol dire che il nostro è un buon indice azionario su cui scommettere.
Secondo me qualche Paese emergente può essere interessante, popolazione giovane, crescita fisiologica, livello di tassazione decente, etc…
Sono italiano e amo il mio Paese ma se non viene rasa al suolo questa classe politica (PCI-PDS-DS-PD e suoi derivati) non possiamo far nulla perché sono scarsi, poco preparati e non hanno a cuore l’interesse nazionale.
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

vito_t
Scritto il 8 agosto 2017 at 20:37

discorsi classici da qualunquista …. sei libero di credere quello cge credi, ma i fatti dicono cose diverse, … i bancari pesano per il 19% sul listino, tanto è vero, ma non poi così come credi tu .. dei bancari ISP si è tirato fuori dal caos senza chiedere un euro a nessuno ed ora vale circa 47 miliardi praticamente l’8% dll’intero listino, … è sempre stato generoso con i dividendi , anche se ha sofferto ……. In quanto agli aiuti “presunti” .. ti faccio notare che le banche quotate sono crollate e quindi i risparmiatori hanno subito pesanti perdite vedi Carige Vedi Mps vedi Banco Popolare etc etc ma gli aiuti semmai non sono andati certo al listino che ha pagato a caro prezzo la crisi …… e proprio pr questo .. diciamo che c’è stata una autopulizia .. poi per te è tutto cacca e quindi a nulla vale dire che i normali parametri con cui vengono valutate le azioni , qualora fossero usati … anche per il listino italiano permetterebbero rilevanti escursioni di prezzo …. Se consideriamo il valore reale della nostra borsa, , oggi il nostro listino vale molto meno del 1986 .. ( 100 di quell’anno dovrebbero valere a livello nominale per equiparare quel potere di acquisto 246 ) e tu mi parli di follie di sopravvalutazione ?
Poi sono sempre d’accordo che l’investimento azionario in generale oggi presenta dei rischi esagerati rispetto all’eventuale potenziale di beneficio, … ma oggettivamente per me è così ….

senzacertezze
Scritto il 8 agosto 2017 at 21:08

in primis il cape shiller è un indicatore importante per gli indici mondiali importanti e diversificati, non certo per borse di importanza pari a quelle africane come la nostra, piena di banche truffaldine e titoli finanziari gonfi di btp dopati. Il fatto che sia a 13 non significa nulla, il ftse mib è un indice che da solo non va da nessuna parte, al massimo seguirà WS quando questo scenderà dell’1% al giorno con le caratteristiche di un warrant, ovvero effetto leva 1 a 4. E’ una vera borsa di “poveracci” : senza scomodare Apple, capitalizza quanto KO e PG messe insieme, sta a metà del max raggiunto nel 2007 mentre le borse dei paesi non falliti hanno ripetutamente battuto i max storici.
Non è pessimismo, è la realtà, basta vedere i grafici senza ritegno dei bancari e la faccia da kiulo del presidente dell’organo che dovrebbe vigilare…. Ci sono alcuni titoli SANI in Italia, ma sono a bassa capitalizzazione, si può puntare su quelli, ma attenzione al contagio dalla peste che hanno intorno e agli storni di WS.

tirlusa
Scritto il 8 agosto 2017 at 21:50

Ho l’impressione che tu non legga bene quello che uno scrive. Prima di rispondere leggi con attenzione se interessato, sono abituato a pesare le parole…..e quindi rispedisco al mittente l’offesa di qualunquista.
Io ho scritto che la borsa americana e quella tedesca sono sopravvalutate. Puoi darmi torto?
Io ho scritto che l’investimento nella borsa italiana è pericoloso perché il FTSEMIB è pieno di bancari….il 19%, come dici tu, è tantissimo ed inoltre ha interconnessioni anche con altri titoli in quanto le banche spesso sono azioniste di altre società e quindi se cadono loro crolla l’intero listino, per tre motivi e cioè: 1. sono una fetta importante del listino 2. sono azioniste di molte altre società quotate 3. concedono credito
Quindi riepilogando il mio pensiero:
La borsa USA e il Dax hanno quotazioni fuori da ogni logica.
La borsa italiana è piena di bancari ed è quindi un investimento pericoloso anche se a livello di indice non fosse sopravvalutata.
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

senzacertezze
Scritto il 8 agosto 2017 at 23:29

mi dispiace se ti sei sentito tirato in causa solo per aver nominato lo shiller, forse ho scritto troppo in fretta e se ti ho dato quell’impressione, mi scuso.
Per il resto a dir la verità non mi sentirei in grado di giudicare WS sopravvalutata per il semplice motivo che ci sono i titoli tecnologici che tengono i massimi motivati non da chiacchiere ma da utili spaventosi, e altri titoli tipo i produttori alimentari sui quali sembra si stiano già vedendo sostanziali cedimenti (anche del 30% ) dovuti alla percezione di inizio di cambiamento epocale sui gusti dei consumatori USA, e anche i titoli dei grandi store per via dell’e-commerce di Amazon.
Quindi bisognerà vedere quanto i tecnologici riusciranno a tenere a galla l’indice…Se tengono e gli altri risalgono, l’indice potrebbe anche continuare a salire.
La tedesca è una borsa che va in scia a quella USA, è meno razionale ma almeno la segue nel bene e nel male.
La nostra se Draghi non indovina la terapia a “scalare”, torna a 15000 anche se WS si mette a lateralizzare. Ciao.
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tir­lu­sa@fi­nan­za,

tir­lu­sa@fi­nan­za,

68302″>tir­lu­sa@fi­nan­za,

tir­lu­sa@fi­nan­za,

vito_t
Scritto il 8 agosto 2017 at 23:56

mi sembra che a leggere il blog di un assoluto fenomeno, credo quasi unico nel suo genere … siano in troppi ad auto essersi assegnati la patente di economisti …. Io parlo solo di dati “oggettivi” e non conditi da chicchiere da bar del tipo per me è così per me è cosà … Ho usato semplicemente indicatori comuni usati per i principali mercati, … e confrontandoli come li giro li giro mi vien e fuori che ragionando in modo omogeneo, i valori del nostro indice dovrebbero essere ben più alti . Certo siamo l’unico indice “malsano” … gli altri sono tutti di frati e monachelle … gli altri non hanno banche nel loro listino , gli altri hanno aziende benefattrici, noi abbiamo la consob banca d’Italia etc che non vedono , in Germania Bundesbank vede tutto, così come in Spagna la banca centrale spagnola ha sempre visto tutto, .. oh in Francia poi non ne parliamo i vari presidenti del Fmi , sono tutti chiesa e casa … di appuntamento però …. !!!! … Dai listini azionari tutti è bene stare alla larga , per una serie di eccessi cosmici, e che inevitabilmente trascineranno tutto giù sopravvalutato o sottovalutato, … ma il mio era solo un raffronto tanto oggettivo quanto elementare , … Poi c’è chi pensa di avere la verità in tasca, ma quello non sono io .. pronto a leggere qualche raffronto numerico che mi possa far cambiare idea . …

senzacertezze
Scritto il 9 agosto 2017 at 00:28

“e confrontandoli come li giro li giro mi vien e fuori che ragionando in modo omogeneo, i valori del nostro indice dovrebbero essere ben più alti ”
ma confrontandoli con cosa???
Ma più che sapere che in tutto il listino italiano l’unico titolo aristocratico sull’indice principale è Atlantia che capitalizza 20B , il secondo è Vittoria Assicurazione peraltro fuori dal Ftse che però tiene dentro ancora stracessoni tipo SPM e BPM… non so che dati oggettivi cerchi se non ti bastano i grafici.
Se non fosse stato per l’inserimento di Recordati, Brembo e Ferrari, piazzuccia degli affaruccetti stava ancora a 17000, nonostante 4 anni di QE e salvataggi vari dei contribuenti.
Nessuno ha la verità in tasca, ma se tu CREDI che per aver snocciolato un dato shiller su un paese fallito speri che le banchette da 5B di cap possano portare l’indice a 35000, tu meno di tutti.
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

tirlusa
Scritto il 9 agosto 2017 at 00:33

Non ce l’avevo con te. Niente di male a tirare in ballo lo shiller.
Comunque gli utili spaventosi lasciano il tempo che trovano, il modello che prevede che un titolo azionario sia il valore attuale degli utili futuri va arricchito da considerazioni di carattere qualitativo. In Usa come in Europa le condizioni del lavoro si sono deteriorate, aumentano gli scoraggiati, aumentano i part time, diminuiscono le retribuzioni……se la vediamo dal punto di vista della domanda (drogata dal debito) quanto potranno resistere questi utili?
Io davo un consiglio disinteressato ai lettori del blog onde evitare che un giorno possano vedere bruciati i loro risparmi…..stare lontano dai bancari fino a quando il sistema è questo.
Ciao e buonanotte a tutti
sen­za­cer­tez­ze@fi­nan­zaon­li­ne,

vito_t
Scritto il 9 agosto 2017 at 09:09

senzacertezze@finanzaonline:
“e confrontandoli come li giro li giro mi vien e fuori che ragionando in modo omogeneo, i valori del nostro indice dovrebbero essere ben più alti ”
ma confrontandoli con cosa???
Ma più che sapere che in tutto il listino italiano l’unico titolo aristocratico sull’indice principale è Atlantia che capitalizza 20B , il secondo è Vittoria Assicurazione peraltro fuori dal Ftse che però tiene dentro ancora stracessoni tipo SPM e BPM… non so che dati oggettivi cerchi se non ti bastano i grafici.
Se non fosse stato per l’inserimento di Recordati, Brembo e Ferrari, piazzuccia degli affaruccetti stava ancora a 17000, nonostante 4 anni di QE e salvataggi vari dei contribuenti.
Nessuno ha la verità in tasca, ma se tu CREDI che per aver snocciolato un dato shiller su un paese fallito speri che le banchette da 5B di cap possano portare l’indice a 35000, tu meno di tutti.
[email protected],

oh bello , cambia il nick in “tuttocertezze” .. vedo che vieni a dare lezioni , ma di che ? .. scadi nella discrezionalità ! Dacci degli elementi “numerici” per capire che il ragionamento di confronto fatto da me è cannato, … e non rimanere nel ” … va arricchito da considerazioni di carattere qualitativo …” e chi le fa queste considerazioni ? tu ? Fai mescoloni , .. sia ben chiaro … che non sono stupidaggini, anche perchè alcune cose sono state scritte più volte dal capitano … ma un ragionamento su capitalizzazione mezzi propri , oppure un confronto capitalizzazione fatturato, oppure un confronto capitaliazzazione pil , il Cape Shiller non va bene perchè dice che l’Italia non fa poi cos’ schifo ? .. ed allora non va bene il Cape Shiller ! , è un pò questo quello che leggo, ma almeno per ora nessun criterio “quantitativo” che mi dica che sto sbagliando in pieno.. Siamo piagnoni noi italiani, gli altri .. i crukki hanno una classe politica “onesta” non rubano .. le loro banche sono linde come delle lenzuola appena uscite dalla lavatrice, infatti Db Commmerzbank sono ciò che uno può sognare, … e le banche spagnole ? fenomenali … e quelle francesi ? .. perfette e quelle inglesi ? divine ! Se guardo quel modellino Vlab che il padrone di casa ci ha insegnato a leggere , vedo che non è così stracolmo di istituti bancari italiani ( MA NON LI STO DIFENDENDO, LI STO METTENDO IN RELAZIONE AGLI ALTRI !!!!! ), I problemi che abbiamo noi spesso li hanno gli altri, ma noi siamo esageratamente critici con noi stessi e troppo buonisti con gli altri .. l’erba del vicino del resto è sempre più verde. E ribadisco anch’io che occorre stare alla larga dall’azionario, ma mi verrebbe da dire da tutto, perchè questa situazione non so fino a quando potrà rimanere … in piedi …
E’ verissimo che siamo a 22.000 e non a 40.000, ma proprio per questo che il nostro listino ha già subito le pulizie .. anche se il Ftse Mib lo ritengo meno rappresentativo del Comit , perchè è un indice che tiene conto del flottante … infatti il comit è sopra ai livelli del 2009 quando il FtseMib quotava 25.000 … Inoltre un confronto fra indici non omogenei spesso indirizza male il ragionamento, … il comit è un medio pionderato, Il Dax è un Total return !!! comunue siamo d’accordo tutti su una cosa … fuori dall’equity qualunque esso sia …

tirlusa
Scritto il 9 agosto 2017 at 10:05

Andrea, che ne pensi del dato uscito alle 10.00 sulla produzione industriale italiana? Sembra molto positivo….ci si può fidare o c’è qualche fregatura?

icebergfinanza
Scritto il 9 agosto 2017 at 11:08

Condizionatori e vaccini … ;-)

A giugno, rispetto a maggio, mettono a punto variazioni congiunturali positive l’energia (+5,7% su mese), i beni intermedi e i beni di consumo (entrambi +1,3%) mentre segnano una variazione negativa i beni strumentali (-0,3%). Rispetto al 2016, invece gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano «una crescita significativa per l’energia (+9,8%), aumentano in strumentali (+5,1%) e i beni intermedi (+4,0%)», osserva l’istituto di statistica precisando che i beni strumentali sono l’unico raggruppamento che ha superato i livelli del 2010.

Per quanto riguarda i settori di attività, a giugno 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+18,5%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,6%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,1%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+10,8%). L’unico settore che registra una diminuzione è quello dell’industria del legno, della carta e stampa (-1,1%).
tir­lu­sa@fi­nan­za,

tirlusa
Scritto il 9 agosto 2017 at 11:17

Grazie mille per avermi risposto cosi presto e cosi dettagliatamente.
ice­berg­fi­nan­za,

veleno50
Scritto il 9 agosto 2017 at 11:42

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Il nostro listino è composto da aziende del risparmio gestito Azimut,Finecobank,banca generali,Banca Mediolanum,quattro aziende eccezionali.Settore assicurativo Generali, Unipol Sai.Settore energertico, Enel, Italgas,Terna,Snam,Eni,Saipem.Settore industriale Leonardo,bremmbo,Cnh industrial,Fca,Buzzi Unicem,FERRARIIIII,Stmicroeletr.Settore bancario Intesa ,Ubi lasciamo perdere le altre.Varie A2A,Atlantia,Luxotica,Mediaset,Moncler,Poste,Ferragamo,Yooxnet.Concordo al 100% guardiamo sempre al giardino del vicino convinti che sia sempre più verde.Il verde è a casa nostra se è vero che nei ragionamenti ci vuole consapevolezza ,conoscenza, e una lettura del fondamentali per rivelare che i prezzi sul nostro listino sono ancora abbordabili.Se poi avviene un tracollo nei listini mondiali più importanti, allora non c’è santo che tenga ,frana tutto.Non importa si acquista su prezzi più bassi,aspettando la quiete come avviene da 40 anni a questa parte.La storia lo insegna ciao

vito_t
Scritto il 9 agosto 2017 at 12:48

veleno50@finanza,

Concordo , … io non ho affatto espresso il mio “sentiment” cosa che hanno fatto altri , ho tirato fuori numeri e criteri di valutazione del listino che sono validi erga omnes, … ma le risposte sono state ma sai noi abbiamo i bancari noi abbiamo i politici … ma pur essendo disponibile al confronto e a ricredermi, nessuno ha fornito almeno sino ad ora qualcosa di tangibile che possa farmi cambiare idea . Ci sono fior di aziende che in borsa non valgono nemmeno i mezzi propri pur producendo utili degni. Questa litania che noi facciamo schifo che di qua che di la etc etc la sento da lustri, ma chissà perchè poi dall’estero vengono a comprarsele queste aziende .. che i più definiscono decotte … e spesso a valori doppi delle quotazioni …
Altra cosa è sostenere che se crollano gli altri crolleremo anche noi , perchè purtroppo è vero ed il passato lo ha dimostrato …

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