LA MORTE DELL’INFLAZIONE! LA MORTE DEL DOLLARO?

Scritto il alle 11:15 da icebergfinanza

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Per noi che siamo gli unici che dal 2009 continuiamo a seguire i suggerimenti della storia, raccontandovi quotidianamente le conseguenze della DEFLAZIONE DA DEBITI non è una novità, ma ogni tanto in questi ultimi otto anni, qualche fobico dell’inflazione si sforza di sognare l’impossibile, come è successo con l’elezione di Trump, dopo la quale il mondo intero vi ha raccontato la leggenda metropolitana della reflazione, scappate, scappate, i tassi esploderanno e l’inflazione invaderà il mondo…

Global Inflation Hits Lowest Level Since 2009 – WSJ

Inflation in the Group of 20 largest economies fell to its lowest level in almost eight years in June, deepening a puzzle confronting central banks as they contemplate removing post-crisis stimulus measures.

E’ tutto così semplice, ma loro no, non ci arrivano, aspettano Godot!

I banchieri centrali delle economie sviluppate sono sconcertati dal lento ritmo di aumenti salariali, dato il declino continuo dei tassi di disoccupazione. However, they believe that economic growth will ultimately eliminate the gap between what their economies can produce and what they are now producing, supporting wages and prices. Tuttavia, ritengono che la crescita economica in ultima analisi elimina il divario tra ciò che le loro economie possono produrre e quello che stanno producendo, sostenendo salari e prezzi.

Proprio ieri, uno degli ex governatori della Fed, uno che ha creato almeno una decina di bolle per compiacere gli amici degli amici e ha fatto finta di non vedere la più colossale della storia, quella subprime, nascondendo la più spettacolare truffa del mercato immobiliare americano.

A proposito se nessuno ve lo ha ancora raccontato ve lo racconto io, dopo l’implosione del mercato immobiliare a Vancouver, ora è la volta di Toronto in Canada, dando così il via ufficiale alla fine della bolla immobiliare canadese…

Come potete vedere, la verità è figlia del tempo dalle nostre parti.

Continuando, proprio ieri, resuscitando dalla tomba, Greenspan, in un’intervista alla CNBC, dalla quale presumo abbia ricavato un mucchietto di dollari per farsi le solite vacanze da milionario, ha dichiarato che il mercato obbligazionario è in bolla, mica le azioni, si il mercato obbligazionario…

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Alan Greenspan: The bubble is in bonds, not stocks

  • Interest rates are poised to rise from historic lows, and they may move quickly, Greenspan warns in an interview with Bloomberg News.
  • A bond-market bubble isn’t being recognized in the market, Greenspan says.

 

Ovviamente, in un mondo nel quale l’essenza è sniffare quotidianamente, tutti ad ascoltare il maestro del nulla, i bond vigilantes hanno seppellito con una risata il povero vecchietto…

Ieri i dati rilasciati dal tesoro americano a proposito dei maggiori acquirenti di treasuries, ci dicono che tutti li vogliono a cominciare dai cinesi e dai giapponesi…

Major Foreign Holders of Treasury Securities

D’altronde come dare torto a chi è estremamente scettico sulle parole di questi stregoni del pensiero economico che altro non sono che…

I principi economici che sostengono le loro teorie sono un inganno: non sono verità fondamentali ma mere manopole da girare e regolare in virtù delle giuste conclusioni che emergono dall’analisi.

Le giuste conclusioni dipendono da quale dei due tipi di economisti si è. Il primo sceglie, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e gira e regola le sue ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al suo orientamento e che possono compiacere gli alleati. Il secondo prende tutte le ossa della storia, le butta in una casseruola, accende il fuoco e le fa bollire, sperando che le ossa trasmettano degli insegnamenti e suggeriscano i principi per guidare gli elettori, i burocrati e i politici della nostra civiltà, mentre avanzano lentamente verso l’utopia. ( Sole24Ore )

Ieri il settore dei servizi, un settore che conta per oltre il 70 % dell’intera economia americana, che da lavoro ad oltre il 70 % degli americani è letteralmente collassato ai minimi da 12 mesi, un risultato sorprendete per loro, ma non per noi…

[Chart]

Highlights
Slowing is the call from ISM’s non-manufacturing sample where July results show their least strength since August last year. The composite index slowed by an abrupt 3.5 points in July to 53.9 with new orders down 5.4 points to 55.1 and business activity down 4.9 points to 55.9. Employment is also down, to 53.6 from 55.8 in a reading that does not point to acceleration for tomorrow’s employment report. But strength is still the clear message of this report with inventories rising, delivery times slowing and, very importantly, backlog orders still rising.

Gli ordini alle fabbriche sono stati sostenuti esclusivamente dagli ordini dell’industria aereonautica, diversamente il nulla, zero!

Per quanto riguarda il dollaro, la velocità con la quale qualcuno sta dimenticando i fondamentali ha sorpreso anche noi, che ritenevamo possibile una sosta sulla linea maginot tracciata intorno a quota 1,1520 circa, prima di tentare la sortita alle altitudini preferite dal nostro Leonardo, ma un’inversione è imminente, poi con il tempo vedremo quale è la reale consistenza di questo movimento.

Ci sono un paio di articoli davvero interessanti da leggere, ma per il momento la nostra visione non cambia di un millimetro, o meglio non c’è alcun chiaro segnale tecnico che ci possa far cambiare idea, ovvero il dollaro tornerà ben sotto la parità con l’euro.

USD: Setting Up a Rip-Your-Face-Off Rally or in Freefall?

 

It’s Not The Economy, Stupid – Trader Warns “It’s All About The Euro

La caduta attuale del dollaro è la più sensibile da 32 anni a questa parte…

 

Currency markets love a good story. And, in some cases, like now, are willing to embrace one that looks like it could have a happy ending .

Se uno osserva il grafico qui sopra, si rende conto che le correlazioni non esistono più, c’è sempre qualche idiota che compra bund a dieci anni per avere lo 0,5 % quando il decennale americano rende il 2,30%, ma non c’è alcuna fretta, al momento opportuno tutti i nodi vengono al pettine, a noi del breve termine, interessa poco o nulla.

Il mercato è libero di pensare che l’inflazione travolgerà l’Europa, che i tassi esploderanno che Draghi cancellerà, il QE, il mercato negli ultimi anni non ne ha indovinata una, ha sempre sbagliato direzione per poi ricredersi, sull’inflazione.

Non c’è nessuna forza nell’euro, si tratta solo di una temporanea debolezza del dollaro.

I raffronti con l’era di Nixon e Reagan non reggo più, Trump è stato un bluff e le dinamiche saranno differenti, il dollaro diventerà sempre più moneta di riserva mondiale, come lo è dalla notte dei tempi.

Prima o poi qualcuno si accorgerà che un simile movimento produrrà una sensibile frenata all’economia europea entro i prossimi tre mesi.

L’economia dell’area dell’euro sta facendo meglio dicono loro, il rischio politico è diminuito peccato che un euro forte importi deflazione e che il sistema bancario resta estremamente fragile.

 

Foreign-exchange traders also have a strong affinity for round numbers. They’ve little concern for overshooting current fundamentals when they get the bit between their teeth, with no hesitation to extrapolate galore. It is, after all a game, and that’s what makes currency traders so lovable.

Dopo tutto per loro, gli speculatori è un gioco, non importa cosa dicono i fondamentali, a loro interessa imporre trend e fare soldi, poi all’improvviso si stufano e cambiano direzione. Amano creare panico, distruggere sicurezze, produrre volatilità.

Leggete bene qui sotto…

And it’s probably best to leave dailies to the day traders and use weekly and monthly charts which, given these moves, have much more detail to share.

E’ meglio lasciare le singole giornate agli speculatori di un giorno, del breve termine,  utilizzando grafici settimanali e mensili che hanno molte informazione e più dettagli da condividere.


 

.

Ma loro amano i numeri tondi aggiungo io, gli psicopatici di Wall Street sono tutti li che attendono il tris, 22.000 di Dow, già fatto, 2500 su S&P500 e 1600 sul Nasdaq e ora tutti a guardare a 1.20 …

But you know traders will be gunning for that very remarkable 1.20 versus the dollar. . It fits every requirement.

  • Technically beautiful on the charts going back to the euro’s launch.
  • There will be option structures galore beckoning at that price.
  • That will be the key battleground, with lines, Fibonaccis and the kitchen sink up for debate.

Una reazione è inevitabile, nel pomeriggio i dati sull’occupazione che non dovrebbero riservare sorprese rispetto alle aspettative.

 

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9 commenti Commenta
madmax
Scritto il 4 agosto 2017 at 15:19

…il dollaro diventerà sempre più moneta di riserva mondiale, come lo è dalla notte dei tempi….

Posso dissentire? Adesso e’ sicuramente la moneta di riserva mondiale ma tra 20, 30 o 40 anni chi puo’ saperlo?

Ripeto gli imperi nascono crescono e tramontano, pure gli inglesi erano certi che la perfida Albione sarebbe stato un faro nel mondo e punto di riferimento assoluto, poi gli US gli hanno fatto ombra ed oggi non sono piu’ quello sfarzo di paese e la Sterlina non splende.

Stessa cosa per gli US sei moneta di riferimento mondiale se oltre ad avere un arsenale da paura (ma antiquato) riesci a convincere ideologicamente che sei il posto sicuro e migliore dove mettere i soldi, come la Svizzera che grigiamente rappresenta un posto tranquillo.

Ma con Trampusconi l’immagine e’ sbiadita, guarda che caos, i fondamentali non esistono, la borse sembrano un casino’, la FED pare un circolo di collezionisti filatelici che discute sul da fare ma che in pratica no puo’ fare nulla. Gli studenti stranieri non si iscrivino piu’ alle universita’ in quanto i costi sono esorbitanti. Il sogno americano sta diventando un incubo e di riflesso la ruggine si attacca pure alla moneta.
Pure la Krukkia, che non brilla ad arguzia dopo anni ed anni ha deciso di portare in patria il proprio oro (solo uno sprovveduto puo’ lasciare enormi quantita’ di oro deposotato in un paese straniero).

Oltre 1/3 della popolazione mondiale si trova in Asia, la Cina si espande in Africa come ai tempi coloniali ed ha aperto una base navale a Gibuti (un tempo solo gli US si permettevano queste cose, al piu’ scimmottati dai Francesi) si creano isole nel Pacifico per fare basi militari (simili alla Diego Garcia) insomma il mondo cambia e non so se noi saremo ancora qua per vederlo.

Ma magari hai ragione tu, chissa’ certo e’ che la verita’ e’ figlia del tempo.

:)

aorlansky60
Scritto il 4 agosto 2017 at 15:55

Pure la Krukkia, che non brilla ad arguzia dopo anni ed anni ha deciso di portare in patria il proprio oro

cioè i krukki hanno chiesto allo zio Sam di rendere quanto di loro proprietà ?

eh eh eh… anche questo particolare è eredità della Storia : per effetto dell’esito della II WW i “vincitori” avevano decretato che la Germania NON potesse mantenere su proprio suolo sovrano il 100% di ORO che eventualmente acquistava, ma solo una parte;

i dati sull’oro di proprietà tedesca -al 2015- citavano 3400 ton. di cui solo “un terzo” detenuto in patria (il restante era detenuto tra Fort Knox USA -in maggioranza- e City di Londra)

…resta da vedere se lo zio Sam acconsentirà… c’è da dire che nessuno al momento è in tale posizione di forza come lui…

per inciso, le riserve auree ITA seguono lo stesso destino di quello tedesco : solo la metà delle 2400 ton. di ORO ITA sono stockate nei caveau Bankitalia, l’altro 50% è distribuito tra USA( in maggioranza) UK e CH… anche questa è l’ulteriore prova di CHI comanda nel mondo attualmente, anche se come dici Madmax, gli imperi nascono si espandono poi collassano fino a morire…

tirlusa
Scritto il 4 agosto 2017 at 18:07

L’araba fenice continua indisturbata il suo volo, ha passato indenne anche la prima settimana di agosto. Prima o poi i mercati storneranno perché è nella natura delle cose ma dubito che accadrà i prossimi giorni. Il FTSEMIB è l’indice più vivace di tutti. Ho l’impressione che fino alle cruciali elezioni italiane non succederà nulla, partita troppo importante da giocare per disturbarla con turbolenze sui mercati….cercasi Macron italiano per fare un inciucio tra il voto di chi ha potere e quello di chi è convinto di protestare.

omnia_funds
Scritto il 4 agosto 2017 at 18:54

Sembra che la prima area di resistenza ovvero 1,1880 abbia fatto il suo dovere di frenare questa avanzata apparentemente senza fine!!
Essendo in overshooting oggi si è avuta una brusca frenata… potrebbe essere il momento di avere qualche USD in cassa….e se ci fosse un calo deciso dei mercati a 1,12 potrebbe arrivarci e forse anche di più. Vediamo la reazione nei prossimi 2/3 giorni poi si valuta!!
Di contro abbiamo comunque un effetto ciclico decisamente impostato a favore dell’ EUR…ma una rottura dell’area di partenza dell’annuale rialzista potrebbe far volgere al ribasso tale struttura…
Nonostante la mia titubanza pro USD in questa fase e solo perché credo ad un cambio di rotta del mercato Equity, compro….USD.
Saluti.

omnia_funds
Scritto il 4 agosto 2017 at 19:04

tirlusa@finanza,

Io non sarei così tanto ottimista…..soprattutto sul mercato italiano!!
Agosto è come Giano Bifronte…se la prima metà sale,come penso faccia ora, la seconda si scende e poi…arriva settembre e ottobre, mesi grami per i mercati azionari!!
Nel 2007 e qualche anno fa proprio in agosto brindando a nuovi massimi …improvvisamente ci fu un crash del 15-20% tra america e europa!! E i segnali oggi come allora sono quasi identici….
Saluti.

tirlusa
Scritto il 4 agosto 2017 at 21:50

Io sono short da un pezzo e come potrai immaginare perdo parecchio…..aspetto con pazienza. Detesto il mercato italiano, pieno di bancari…..espressione di un Paese la cui classe politica svende i gioielli di famiglia al capitale straniero…..che si appresta a stravolgimenti politici, etc… Solo che a differenza del 2001 e del 2008 qui la bolla è istituzionale, Banche centrali e compagnia bella. Chi è che osa a mettercisi contro? Qui è la questione….o qualcosa gli sfugge di mano o ne avremo ancora per un po. La mia idea politica è che una volta sistemata l’Italia la Ue mostrerà il suo vero volto da tiranno.
om­nia_­funds@fi­nan­za,

charliebrown
Scritto il 4 agosto 2017 at 22:43

Il veliero e le barchette stanno proprio andando controcorrente. Anche Greenspan segue un’altra rotta. Chi vivrà, vedrà.

noldor
Scritto il 5 agosto 2017 at 08:50

Il modello a noi mostrato che si riferisce al DAX sembra che stia rappresentando correttamente l’andamento della borsa tedesca, solo che la borsa americana ha fatto diversamente, e di questo sono stupito. Continuo a restare convinto che entreremo in una fase di volatilità, perché questa salita è troppo surreale.

stanziale
Scritto il 7 agosto 2017 at 07:30

Ci sono alcune ipotesi per togliere a telecom il monopolio tecnico, garanzia di inefficienza che il sistema italia paga salatamente http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/8/7/FINANZA-E-TLC-Il-dilemma-della-rete-tra-Telecom-Enel-Vivendi-e-Cdp/777108/
e’ CHIARO che i francesi hanno tutto l’interesse ad estrarre reddito da telecom a scapito dell’efficienza, cioe’ non fare i dovuti investimenti. Anzi per me sono entrati , anche, per NON farla funzionare bene…e’ ovvio. Per questo , utopia con questi politici, sarebbe meglio nazionalizzarla ad 1 euro, e mandare a fanculo eventuali rimostranze, multe ecc. della moribonda ue.

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