FINCANTIERI STX MACRON E L’INTERESSE NAZIONALE!

Scritto il alle 08:08 da icebergfinanza

Prima di riprendere a pieno regime il nostro viaggio permettetemi di fare una breve escursione a proposito degli ultimi avvenimenti che riguardano il nuovo presidente francese e il concetto di orgoglio e dignità nazionale.

Ora a me sta bene che oltre la metà del popolo italiano ama quotidianamente farsi prendere per i fondelli dai suoi governanti o tecnocrati, ma c’è un limite a tutto.

Partiamo da qui il giorno in cui il banchiere Macron salvò l’ …europa!

Fin qui nulla di male, la donna nera faceva paura e ci voleva il principe azzurro per salvare l’europa. Ne ho evidenziati solo, tre ma in Italia era tutto un unico elogio.

Abbiamo ascoltato per settimane e settimane, la storia di questo bambino banchiere che con l’aiuto della mamma avrebbe rivoluzionato la storia d’europa.

Poi all’improvviso…

Risultati immagini per macron bonaparte

A Parigi temono di assistere al ritorno del potere personale. È lo stile di esercizio del potere di Emmanuel Macron a far discutere.(…) sta occupando anche posti che, solitamente, per prassi istituzionale, sono riservati alle opposizioni. Gli Stati Generali riuniti a Versailles, il discorso alla Bastiglia, la foto ufficiale ricca di simbologie, la rinuncia alla conferenza stampa per non far scontrare il suo pensiero “troppo complesso” con la routine del domanda e risposta.

A me basta condividere una sola sintesi, fatta da uno che di sviolinate ne ha fatte tante in Italia, una intesi dello smarrimento di centinaia e centinaia di zerbini italiani stesi ai piedi del nuovo Napoleone francese…

La grandeur di Macron che minaccia l’Italia e l’Europa

Che il nuovo presidente della Repubblica francese avesse un tratto vagamente autoritario era già apparso a tutti, in Francia e in Europa; ma che quel tratto potesse essere addirittura definito napoleonico (…)  Macron aspira a diventare il numero uno, non è da escludere che il suo obiettivo finale sia che il tandem non ci sia più e un continente diventato ormai federale abbia un solo Capo e un Parlamento che esprima il volere popolare opportunamente ispirato dall’Imperatore anche se formalmente rispettato. (…)

Cara sinistra italiana, caro governo Gentiloni, cari dirigenti del Pd è su Macron che ora dovete concentrarvi e non ridurvi a una sorta di colonia del tipo Tunisia o Algeria o Marocco o addirittura Libia. Anzi è proprio sulla Libia che l’“Imperatore” francese ha puntato gli occhi in questi giorni.

Il resto di Scalfari ve lo risparmio per pietà, quello che non vi risparmio è quello che diceva in televisione questo signore. La sera del famoso duello accusò la LePen di essere  andata nel parcheggio della Whirlpool in crisi di Amiens a promettere la nazionalizzazione, nazionalizzare oggi è folle e ancora a urlare che «Chiudere le frontiere non serve a niente. È fumo negli occhi».

Ebbene il vostro eroe ha nazionalizzato “temporaneamente>” i cantieri navali STX e chiuso le frontiere agli immigrati economici, ha detto che non accetterà mai l’attracco di navi cariche di migranti anche con la bandiera francese. Debbono tornare in Italia o dove vogliono, ma non in Francia, non devono mettere piede.

Peccato che nel frattempo, L’esodo dei migranti dal Niger all’Italia continua e i militari francesi fanno finta di nulla 

L'esodo dei migranti dal Niger all'Italia. E i militari francesi fanno finta di nulla
Il presidente francese Macron in visita in Africa ai militari dell’operazione Barkhane (afp)

La guarnigione che sorveglia l’ultimo avamposto del ‘corridoio libico’ lascia passare le carovane sulla rotta più battuta dai trafficanti: da lì sono transitati quasi in 300 mila destinati ai barconi nel Mediterraneo.

E non è finita qui… Macron, piano con la Merkel per riscrivere Schengen

Berlino e Parigi vogliono carta bianca per chiudere i confini. Dito puntato contro l’Italia e i Paesi “inadempienti”

Dunque abbiamo chiesto di farli venire tutti in Italia in cambio di flessibilità sui bilanci e tutti ci aiutano dirigendosi verso i nostri porti.

Un altro che cambia come le bandiere al vento è Gramellini sul Corriere il quale scrive…

Prendete il Macron. Si è insediato con l’Inno alla Gioia, ma ci è bastato poco per capire che la gioia era soltanto la sua. Al confronto Renzi ha l’ego di un moscerino e Sarkozy quello di una carmelitana scalza. Con i migranti bisogna fare a modo suo, e così nei cantieri, che maccaronizza a giorni alterni come le targhe. E noi buoni, pazienti e gentili, a volte persino troppo: gentiloni.

Si sono svegliati persino Vespa e quelli del “fate presto” come sempre autorazzisti sino al midollo …

Dunque se lo scrive Mazzalai o qualcun altro è un pazzo populista, se lo dicono loro diventa, orgoglio nazionale, interesse nazionale, dignità nazionale…

La possibile nazionalizzazione dei cantieri Stx, in violazione di un accordo precedente con Fincantieri, “accresce a Roma il senso di tradimento” consumato dalla Francia. E’ quanto scrive in un editoriale il “Financial Times”, ricordando come l’elezione di Emmanuel Macron all’Eliseo fosse stata salutata in tutta Europa “come una vittoria sul populismo ed una chance di dare nuova linfa al progetto europeo”. E in Italia, in particolare, erano forti queste speranze, ma, “due mesi dopo il senso di tradimento è evidente”.

“Mentre il presidente francese ha tutto il diritto di nazionalizzare Stx – osserva il quotidiano britannico – avrebbe dovuto fare di meglio per mostrare maggiore sensibilità nei confronti di Roma”.

Come, come, il presidente francese ha tutto il diritto di nazionalizzare i cantieri navali e non si possono nazionalizzare le banche?

E questa notizia cosa significa?

EU explores account freezes to prevent

Vedi Bellezza, secondo Reuters,  gli Stati dell’Unione stanno prendendo in considerazione misure che consentirebbero loro di interrompere temporaneamente il prelievo dai conti correnti, per evitare brutti guai alle banche, qualche bank run selvaggio, no dai non fare così, aiuteresti la tua banca a non saltare per aria, se poi salta insieme ai tuoi soldini amen!

I critici dicono che un’eventuale simile norma, potrebbe colpire la fiducia dei depositanti e  accelerare i prelievi ai primi rumors che girano se una banca è nei guai.

E’ chiaro il messaggio ora, i cantieri francesi si nazionalizzano, le banche italiane manco per gioco!

Concludendo Signori e Signore, giù il cappello di fronte alle volpi francesi e tedesche, loro si che hanno una classe dirigente con i fiocchi, loro si che hanno a cuore la sovranità, l’interesse nazionale e non importa se per raggiugere il traguardo infrangono le regole o giocano sporco, questa è l’europa, Bellezza, e te la devi tenere!

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46 commenti Commenta
mashimo74
Scritto il 31 luglio 2017 at 09:01

Articolo chiaro e chiarificatore come sempre !!!
…. ormai non c’è fine al peggio !

ndf
Scritto il 31 luglio 2017 at 09:09

Buongiorno e complimenti per il post. Adesso lo faccio leggere a qualche europeista convinto che conosco. Sono cose talmente evidenti e oggettive che voglio proprio vedere cosa dicono.
Grazie Andrea.

Gianbattista
Scritto il 31 luglio 2017 at 09:18

La risposta sta nella “democrazia” ….finché il 40% non va a votare , e nel restante , fino ad oggi ( ma a quanto pare i sondaggi confermano ancora) da la maggioranza relativa al PD …significa che al popolo italiano va bene così …più o meno come in Grecia noh..? ….quindi che fare ? Iniziare ad aprire conti estero ? Emigrare …chi può..? Io non credo in una rivoluzione …siamo un popolo di voltagabbana, smidollati , mafiosi , i migliori se ne vanno ….sarà una lenta agonia…

d
Scritto il 31 luglio 2017 at 09:57

Siamo semplicemente una colonia anglo-americana, tutto qui. I vari fantocci che si susseguono hanno le funi corte.
Pezzo illuminante, pubblicato da poche ore:
http://federicodezzani.altervista.org/sciovinismo-a-comando-perche-la-mossa-libica-di-macron-ha-scatenato-lindignazione-italiana-in-chiave-anti-haftar/
Serve qualcosa d’altro per capire?

d
Scritto il 31 luglio 2017 at 10:00

Se vuoi stare bene in Italia, a meno che tu faccia parte di categorie “privilegiate” (politici, amici vari, parassiti di vario livello) devi:
a) essere straniero e sbarcare (ingresso “dal basso”)
b) essere straniero e investire (ingresso “dall’alto”).
In mezzo solo poltiglia, attuale o futura…
Gian­bat­ti­sta,

ndf
Scritto il 31 luglio 2017 at 10:45

d@finanza,

Faresti a cambio con un “privilegiato” facente parte del gruppo “a”?

aorlansky60
Scritto il 31 luglio 2017 at 10:49

Da sondaggio uff.le,

Il 70% dei cittadini Francesi approva la politica aggressiva di Macron sul caso Cantieri navali St Nazaire,

andiamo a chiedere a questo 70% di Francesi cosa ne pensa dell’Italia (ah ah ah ah ah) e della UE…

cerchiamo di svegliarci anche noi Italiani sia nei confronti della FR che dell’UE (e della DE…),

cerchiamo finalmente di capire che ogni Stato sovrano, pur inserito nel contesto UE, persegue i propri obiettivi in linea con i propri interessi economici, specie se può farlo in relazione al proprio POTERE -economico finanziario e quant’altro- come stanno facendo FR e DE infischiandosene di regole e trattati sottoscritti,

ormai negli ultimi 10anni (almeno), le prove di tutto questo dovrebbero essere più che evidenti,

che cosa manca ancora affinchè se ne convincano definitivamente anche tutti quelli che ancora vedono l’UE come “un ideale unione fra Stati” ???

d
Scritto il 31 luglio 2017 at 10:56

no, ma con uno di tipo b volentieri… ;-)
in ogni caso il problema, per quanto riguarda me, è un altro: negli ultimi 25 anni ho pagato tasse per mantenere un battaglione, ora mi trovo con un Paese distrutto e con un futuro diverso da quello per il quale ho pagato.
ndf@​finanza,

d
Scritto il 31 luglio 2017 at 10:59

… dimenticavo: la domanda che poni prova a porla ad uno dei “nuovi poveri” italiani. Si tratta di tante famiglie, magari con un disabile a carico. Non possono essere considerate veramente povere, dunque non hanno diritto a provvidenze, ma sono cittadini italiani. A leggere certe sciocchezze poi si capisce perchè l’Italia è ridotta in questa deplorevole situazione deus dementat quos vult perdere
ndf@​finanza,

laforzamotrice
Scritto il 31 luglio 2017 at 11:16

aorlansky60,

Essendo io un europeista convinto, nel senso che a mio parere un europa unita, meglio se allargata alla russia, è l’unica speranza di sopravvivere ai nuovi (e vecchi) colossi, faccio comunque una certa fatica a capire perchè a vs parere in l’europa divisa la nostra situazione dovrebbe migliorare. Fermo restando che un Europa unita dovrebbe funzionare un pò meglio di quello che sta facendo ora, rimane il fatto che una Germania tedesca o una Francia francese in un’ottica di guerra commerciale o politica (speriamo non militare) in un’Europa delle nazioni dovrebbero essere meno “dannose ” per noi. Forse che da soli saremmo più forti o influenti? E perchè? Richiudendo frontiere, riaprendo dogane e cambi di moneta la nostra politica e l’economia improvvisamente diventerebbero più efficaci? Io credo, anzi so, che se siamo forti siamo rispettati e questo indifferentemente che siamo dentro o fuori ad un’unione europea quindi per me più che demolire l’europa è necessario rafforzare l’Italia economicamente e politicamente (magari facendo le famose riforme http://www.repubblica.it/economia/2017/07/30/news/prefetti_piloti_e_manager_i_pensionati_che_resistono_ai_tagli_previdenziali-171950224/) altro che piagnucolare contro i cattivi Tedeschi e Franciosi.

PS Non ricordo se era su questo blog qualcuno mi chiedeva tempo fa come valutassi il risparmio pensionistico in almeno 30 MLD all’anno applicando metodi corretti di calcolo, in realtà pensavo molto di più ma non volevo esagerare. Sembra che avessi ragione.

laforzamotrice
Scritto il 31 luglio 2017 at 11:19

Scusate la sintassi, ma il cell è poco pratico, e io sono troppo pigro per rileggere.

aorlansky60
Scritto il 31 luglio 2017 at 11:40

@ LaForzaMotrice

in parte hai ragione,

purtroppo dal punto di vista SISTEMA PAESE (concetto che avevo trattato in precedenza)

l’Italia è assai distante dal potersi equiparare a FRANCIA e/o GERMANIA in contesto EU,

però da qui al dire “rimane il fatto che una Germania tedesca o una Francia francese in un’ottica di guerra commerciale o politica (speriamo non militare) in un’Europa delle nazioni dovrebbero essere meno “dannose ” per noi

equivale a calare le braghe e alzare bandiera bianca a priori,

significa che, alla fine, Italia e italiani faranno sempre da zerbino agli interessi economici Francesi e/o Tedeschi;

a questo punto, tanta vale liquidare (chi può) e abbandonare l’italia,

un Paese del quale vedo diminuire in modo sempre più preoccupante, giorno dopo giorno, le prerogative di ORDINE COSTITUITO che sono le fondamenta di uno Stato di DIRITTO. UN PESSIMO SEGNALE.

laforzamotrice
Scritto il 31 luglio 2017 at 11:55

aorlansky60,

fermo restando che se si esclude un breve periodo storico, 1922/40 in cui l’Italia aveva conquistato una certa credibilità, per l’italia sottoporsi ai desideri austro anglo francesi non è che sia una novità (e prima ancora spagnolo/francesi) io credo che l’Italia potrebbe volendo conquistarsi una posizione autorevole, perchè ne ha i mezzi e le capacità, ma visto che siamo estremamente individuaisti e litigiosi (non per nulla abbiamo moltitudini di avvocati) e un senso di solidarieta nazionale praticamente nullo se si escludono finali calcistiche,siamo destinati a soccombere.
Ma INSISTO, se ti metti a 90° con pantaloni calati e abbondantemente lubrificati, accusare gli altri di stupro mi sembra… discutibile.

ndf
Scritto il 31 luglio 2017 at 12:21

d@finanza,

..questa è una questione diversa, ho avuto modo di verificare in prima persona facendo assistenza a un familiare quanti tagli ci sono stati ai fondi destinati allo stato sociale. Se non sei già troppo povero lo diventi velocemente. Così oggi ci troviamo a vedere categorie che godono di privilegi pregressi enormi e un numero sempre crescente di famiglie che stentano a tirare avanti soffocate dalle tasse e dalla burocrazia, senza la possibilità di fare progetti per il futuro. Quindi ci alziamo la mattina, ci arrabbiamo per qualcosa e nei fatti non riusciamo a concretizzare niente. Le persone non sanno e si informano poco, non hanno tempo e voglia. Non so quanto tempo potremo andare avanti ma vivere una lunga agonia non è proprio il massimo. Io non vedo attualmente nessuna possibilità di cambiamento.

aorlansky60
Scritto il 31 luglio 2017 at 12:22

@ LaForzaMotrice

veramente il mettersi “a 90° con pantaloni calati

era da me riferito al tuo precedente “rimane il fatto che una Germania tedesca o una Francia francese in un’ottica di guerra commerciale o politica (speriamo non militare) in un’Europa delle nazioni dovrebbero essere meno “dannose ” per noi“,

sembrava essere chiaro… “MENO DANNOSE PER NOI”… da quello che ho capito Tu auspichi una “guerra”(commerciale, politica, altro?) tra questi DUE come male minore per Italia e Italiani…

non una convincente strategia dal mio punto di vista,

ribadisco che in un ottica simile, tanto vale liquidare e chiedere cittadinanza francese, tedesca, (Svizzera il meglio, ma anche altri Paesi come quelli scandinavi) e andare a vivere da quelle parti, sempre che accettino un italiano, perchè no in fondo, anche gli svedesi si stanno accorgendo della differenza (tra italiani e “mao mao”) e il grave errore che hanno commesso ormai da anni, quando decisero di lasciare entrare nel loro territorio un numero elevato di extra comunitari la cui gestione si stà rivelando un bel problemone, anche per loro (particolare di cui, OVVIAMENTE, i nostri media italiani di partito evitano di dare il minimo risalto, ça va sans dire)…

d
Scritto il 31 luglio 2017 at 12:37

Non è una questione diversa, è sempre la stessa. Gli Italiani, alcuni dei quali malati di autorazzismo e di buonismo, stanno per essere sacrificati dalle loro elite (si fa per dire: tirapiedi fin dall’origine) sull’altare del globalismo neoliberista. Una volta per il delitto di tradimento c’erano pene anche piuttosto radicali, ora ricchi premi e cotillons.
A tempo debito, una volta (s)venduti mezzi di produzione e beni di pregio, anche i risparmi verranno bruciati…
ndf@​finanza,

laforzamotrice
Scritto il 31 luglio 2017 at 13:21

aorlansky60,

Non mi sono spiegato, vorrei capire perchè pensate che in un’europa divisa, la germania e la francia ( e tutti gli altri) dovrebbero essere meno “pericolose” per noi, cioè economicamente meno aggressive nei nostri confronti. O credete che basti avere la propria moneta per risolvere tutto? Mah…

laforzamotrice
Scritto il 31 luglio 2017 at 13:39

ndf@finanza,

C’è un mio amico in ospedale in questi giorni, è 35 giorni che è ricoverato in riabilitazione, in camera doppia con tv e aria condizionata, assistenza ecc.ecc. Hai un’idea di quanto sia costosa una cosa del genere (senza contare l’operazione)? Ma si lamenta del cibo.
Come hai osservato tu, in Italia molti rubano (chi incassa più di quel che ha pagato, leggi pensioni, false cassintegrazioni, false malattie e invalidità, di fatto RUBA) ma pretendono servizi di prima classe gratuiti, lamentandosi dello stato quando non funzionano, come se chi questi servizi non li da (vedi ATAC) non siano a loro volta “cittadini” ma misteriose parti dello stato. Insomma, siamo cittadini quando pretendiamo, ma “stato” quando rubiamo . Curioso popolo noi italiani. O forse siamo un popolo di pagliacci.

aorlansky60
Scritto il 31 luglio 2017 at 14:08

@ LaforzaMotrice

credete che basti avere la propria moneta per risolvere tutto?

dopo tutti questi anni siamo ancora a questo punto… andiamo male…

Proviamo ad immaginare (cosa che i tedeschi NON permetterebbero MAI di realizzare allo stadio attuale, considerato che lo stato delle cose VA ASSAI BENE PER LORO) di far ritornare la Germania con il suo Marco,

super valutato rispetto all’€uro e super valutato rispetto a US $,

(è tutto QUI che la DE è riuscita a costruire il proprio gigantesco surplus commerciale nel corso degli anni dell’€uro)

poi diamo tempo qualche anno a vedere cosa cambia nel frattempo… io dico che il disavanzo commerciale a proprio vantaggio i tedeschi se lo scordano.

ndf
Scritto il 31 luglio 2017 at 14:10

laforzamotrice@finanza,

.un mio “amico” invece ha assistito la madre affetta da demenza, si è pagato la badante per
cinque anni poi quando si è trattato di metterla in istituto si è pagato per intero la retta (bella salata). Rimborsi e aiuti zero, se non un contributo per due mesi di parte della quota istituto. Nonostante fosse chiaro che la madre non potesse stare da sola neppure un minuto da anni, non ha mai avuto la indennità di accompagnamento fino a quando è stata messa a letto, catatonica.(questa è la presa di culo da parte del sistema) Adesso dopo un anno dal decesso deve ancora riscuotere la pensione arretrata per tempi “tecnici”, dicono. La quota spettante per istituto invece non la avrà mai perché la rendono esecutiva dopo un anno e non è retroattiva. E non si parla di milionari…
Buon servizio per tuo amico ma il mio ha dovuto sborsare di tasca propria migliaia di euro e stare dietro ad una burocrazia terribile.
Siamo un popolo di pagliacci hai ragione, pagliacci perché ci facciamo rappresentare da persone come quelle portate ad esempio nel post..

giulio0808
Scritto il 31 luglio 2017 at 14:15

Sentire al tg tutti quelli che si ascrivono i meriti (o li ascrivono al jobs act), per un aumento dell’occupazione a giugno come segue : L’Istat rileva infatti una crescita di 23 mila unità su base mensile, dovuta – spiega – esclusivamente al rialzo dei dipendenti a termine, aumentati di 37 mila unità, senza spiegare che
a) se l’aumento è di 23 mila di cui +37 a tempo det vuol dire che 14 mila a tempo det hanno sostituito per pari numero quelli a tempo indeterminato
b) se ciò è avvenuto a giugno non è che forse si tratta di camerieri e bagnini?
Penoso continuare a sentire certe cose e l’enfasi che ci mettono pure nel dirle

ndf
Scritto il 31 luglio 2017 at 14:23

giulio0808@finanza,

Purtroppo queste “cose” come altre, le dicono perché sanno che vengono recepite come positive dalla maggior parte delle persone. Questa è la cosa penosa e triste.

ndf
Scritto il 31 luglio 2017 at 14:25

ndf@finanza,

Noi siamo i fessi, loro sono solo bugiardi, furbi e consapevoli di quello che fanno.

aorlansky60
Scritto il 31 luglio 2017 at 14:42

@ Giulio0808

Penoso continuare a sentire certe cose e l’enfasi che ci mettono pure nel dirle

Penoso ma altrettanto normale e logico, considerando l’esecutivo di governo attuale, (come quelli che dal 2013 sono in carica in Italia, da letta a renzi a gentiloni)

totalmente allineato alla UE.

Il dramma -per gli italiani comuni, non per i ns rappresentanti politici evidentemente- è che l’Italia continua a prendere MAZZATE NEI DENTI su vari temi ormai da 5-6 anni (considerando anche il governo monti altrettanto allineato politicamente) senza che i ns rappresentanti siano mai stati capaci di muovere la benchè minima rimostranza in sede di Com.UE per proteggere gli interessi dei cittadini italiani.

madmax
Scritto il 31 luglio 2017 at 16:16

Uella, bella discussione ma se ne esce fuori?
Come potete pensare che l’Italia sia un paese normale, come Francia e Germania? Sui numeri si ma se poi guardiamo in Italia abbiamo tanti scheletri nell’armadio e incapacita’ di volere vedere la verita!
Pensate a tutta la stagione delle stragi: Piazza Fontana, Peteano, Piazza della Loggoa, Treno Italicus, Strage di Bologna, Bomba via Georgofilo, Rapido 904 solo per citarne alcune che mi vengono in mente, dopo decine di anni buio e nebbia e poi volete dirmi che siamo un paese normale? Dai non scherziamo, sullo stesso piano finiranno tutti i processi a banchieri, nulla di nulla.
Ma la cosa che mi fa tenerezza a leggere tutti i post e’ il concetto di bacchetta magica che tutt sotto sotto sperano. Faccio cosi’ e tutti i miei problemi spariscono, diciamo un approccio relogiosamente dogmatico, vicino alla preghiera nella speranza che qualcosa cambi per volonta’ suprema.
Concludo con i politici, visto che dalle vostre descrizioni sono tutti inetti provate a fare qualche esempio positivo per migliorare la discussione.
Un abbraccio e godetevi la vita che l’estate e’ bella.

rattanmidollino
Scritto il 31 luglio 2017 at 16:36

Lo ammetto Andrea, ti seguo da un po’ e non condivido molto il tuo pessimismo e terrorismo in merito ai mercati…
In questo caso però hai fatto centro, se non sbaglio in un tuo vecchio articolo (riassumo) dicevi che “L’Italia, alla faccia di Germania e Francia, vuole essere trasformata nel paese a basso costo di manovalanza per l’Europa”…ed è vero. I “politici” che abbiamo, abituati alle mazzette, venderebbero l’Italia e loro madre pur di due soldi…stanno vendendo tutto e, presi dal potere, sono anche molto bravi a spararle alla follia (vedi Boeri e la teoria degli immigrati che ci pagheranno le pensioni o le varie teorie della Boldrini…). Non capisco chi li voti e chi li sostenga questi…
Per noi giovani forse l’unica è veramente andarsene da qui…non solo e soltanto per l’inesistente supporto che abbiamo nel nostro paese ma soprattutto per ciò che adesso i “politici” stanno costruendo per il nostro futuro…che mi fa paura!

rattanmidollino
Scritto il 31 luglio 2017 at 16:43

giu­lio0808@fi­nan­za,

giu­lio0808@fi­nan­za,

giu­lio0808@fi­nan­za,

giu­lio0808@fi­nan­za:
Sen­ti­re al tg tutti quel­li che si ascri­vo­no i me­ri­ti (o li ascri­vo­no al jobs act), per un au­men­to del­l’oc­cu­pa­zio­ne a giu­gno come segue : L’I­stat ri­le­va in­fat­ti una cre­sci­ta di 23 mila unità su base men­si­le, do­vu­ta – spie­ga – esclu­si­va­men­te al rial­zo dei di­pen­den­ti a ter­mi­ne, au­men­ta­ti di 37 mila unità, senza spie­ga­re che
a) se l’au­men­to è di 23 mila di cui +37 a tempo det vuol dire che 14 mila a tempo det hanno so­sti­tui­to per pari nu­me­ro quel­li a tempo in­de­ter­mi­na­to
b) se ciò è av­ve­nu­to a giu­gno non è che forse si trat­ta di ca­me­rie­ri e ba­gni­ni?
Pe­no­so con­ti­nua­re a sen­ti­re certe cose e l’en­fa­si che ci met­to­no pure nel dirle

Giulio non so se i dati siano destagionalizzati o mese su mese, ho visto anche io la news ma molto di fretta…in merito alla tua domanda b) sicuramente una cosa pesa: l’effetto terrorismo che ha portato molti italiani (ed europei) ad andare in vacanza in Italia e non sulle coste dell’Africa del nord o magari in Grecia (dove ci sono sbarchi) o Francia (dove ci sono attentati). Questo spiega anche la crescita importante dei contratti a tempo determinato…(sempre ammesso e concesso che sia stato depurato l’effetto stagionalità nei dati…)

vito_t
Scritto il 31 luglio 2017 at 17:29

laforzamotrice@finanza:
[email protected],

C’è un mio amico in ospedale in questi giorni, è 35 giorni che è ricoverato in riabilitazione, in camera doppia con tv e aria condizionata, assistenza ecc.ecc. Hai un’idea di quanto sia costosa una cosa del genere (senza contare l’operazione)? Ma si lamenta del cibo.
Come hai osservato tu, in Italia molti rubano (chi incassa più di quel che ha pagato, leggi pensioni, false cassintegrazioni, false malattie e invalidità, di fatto RUBA) ma pretendono servizi di prima classe gratuiti, lamentandosi dello stato quando non funzionano, come se chi questi servizi non li da (vedi ATAC) non siano a loro volta “cittadini” ma misteriose parti dello stato. Insomma, siamo cittadini quando pretendiamo, ma “stato” quando rubiamo . Curioso popolo noi italiani. O forse siamo un popolo di pagliacci.

Addirittura camera doppia con tv e aria condizionata !!! io l’avrei messo come un sandwich uno sopra l’altro su uno strato di cinque persone almeno a testa in giù così non vien voglia di guardare qualche programma tv e possibilmente a 45 gradi di temepratura così passano più velocemente nell’aldilà .. Ma cavolo quello che dovrebbe essere un civle servizio , viene scambiato per chissà cosa ! .. il mio rapporto con la sanità è molto simile a quello di ndf , … mia mamma invalida al 100% non ha mai avuto un cazzo di indennità ! abitava al 3° piano senza ascensore in case degli anni 60 che mio papà un pezzetto alla volta aveva messo in grado di essere meno impresentabile , per chi è pratico pensi ai palazzoni degli anni 60 con bagni .. va beh , e cucine quelle che andavano a legna .. Rimborsi dal comune ZERO e la casa ovviamente non è mai stata di mia mamma , ma è rimasta al comune. Nell’ultima fase della vita sebbene avesse bisogno di assistenza , ogni 15 giorni la rimandavano a casa e ci pagavamo la badante, perchè nonostante la buona volontà. quella non era sufficiente , ed anche lì costi MAI rivisti indietro .. Nel recente invece , mia moglie ha pagato 46,15 euro per fare delle analisi !!!!!!!!!!!!!! .. pensione sotto i mille euro .. Spero che da lassù prima o poi i miei genitori abbiano il coraggio di fare .. un pò di giustizia, ma quanto sta ancora accadendo in terra mi fa nascere più di un dubbio sull’aldilà …

stanziale
Scritto il 31 luglio 2017 at 19:51

Articolo perfetto, naturalmente. Andrea si e’ solo dimenticato , piccolo particolare, che Hollande a suo tempo aveva chiesto truppe da macello italiane per ammazzare meglio , nelle colonie transalpine sub sahariane, i (per me neri, per i francesi, NEGRI) ed il piddiota Renzi (per la pace, la fratellanza, l’uguaglianza, l’accoglienza, la carita’ ecc.ecc.) pare non avesse avuto nulla da obbiettare, infatti gli aveva pure detto di si – a leggere i giornali- in prima battuta, sic. Meno male che qualcuno a posteriori, evidentemente, poi l’ha/li ha fatti ragionare.

ps mi cascano le palle a leggere ancora una volta, qui sopra, i soliti commenti autorazzisti anti italiani. Di gente che probabilente non ha mai letto un articolo intero , limitandosi ai titoli di tv e giornali.

stanziale
Scritto il 31 luglio 2017 at 20:01

@la forzamotrice: si, ce l’ho con te. Meno male che e’ tuo amico. Ora gli ospedali in Italia, li hanno fatti nuovi e piccoli, per risparmiare. Li fanno con camere piccole e aria condizionata, non vedo dove sia lo scandalo. Facci sapere , quando tocchera’ a te, se per far risparmiare lo stato, ti farai mettere in cantina.

paolo41
Scritto il 31 luglio 2017 at 21:15

ritornando su Macron e i suoi recenti interventi sia sulla Libia che sul cantiere STX, non per fare il contrarian, ma per cercare di essere obiettivo sui fatti tali iniziative sono state dettate da una necessità “politica” di recuperare sui sondaggi che in patria francese stanno precipitando rapidamente.
La mossa “libica” è, a mio avviso, tutta cinema e i due califfi libici hanno gustato molto la vacanza parigina salvo poi tornare a casa e riprendere le loro posizioni di contrasto contando sul fatto che le tribù che dicono di controllare sono solo interessate a vendere il “loro” petrolio alle aziende petrolifere con cui operano da anni e nessuno dei due califfi è comunque disposto a cedere lo scranno all’altro. Non dimentichiamo inoltre che c’è un terzo “califfetto” (non invitato al party parigino !!!!) che è contrario a qualsiasi unione ed è difficile scalzarlo dal suo piccolo regno. In conclusione tutta fuffa che si scioglierà in pochissimi mesi.
Circa il cantiere STX, dove ricordiamo sono falliti i coreani che per anni sono stati i leader nella cantieristica, si tratta di un bacino di lavoratori ad alta sindacalizzazione e qui sta il primo contrasto delle dichiarazioni di Macron che si era fatto forte nella fase elettorale di rivoluzionare il mondo del lavoro e rendere l’industria francese più competitiva: soluzione…. nazionalizzare il deficit di STX !!!!! STX ha un importante atout che è quello di avere il bacino marittimo più lungo e largo d’Europa dove potrebbero prendere forma le navi da crociera che le grosse compagnie marittime del turismo vogliono sempre più grandi !!!!! purtroppo i francesi hanno il bacino ma non l’expertise per costruire grosse navi e hanno anche…. alti costi !!!!
A questo punto la logica direbbe: ma perché dobbiamo andarci a invischiare nella melma di STX e non ci costruiamo un bacino di grossa capacità in uno dei nostri porti, magari nel sud Italia (mafia permettendo!!!!) così diamo lavoro ai nostri tecnici ed operai invece di andare a dare lavoro ai fighetti francesi ??????

laforzamotrice
Scritto il 31 luglio 2017 at 21:17

Curioso quanti diritti abbiamo noi Italiani. Doveri, sempre pochi, e se li si evita meglio, ma diritti… a iosa. Vogliamo casa, assistenza, reddito, ferie, lunga vita e tutto ciò in cambio di? Paghiamo le tasse (se proprio non lo possiamo evitare), ma con che cosa? con il reddito che ci deriva dal nostro lavoro. Non male se ci pensate, lavoriamo (avamo) 35 anni per otto ore al giorno (in media) per un totale netto di circa 1774 ore all’anno http://www.repubblica.it/economia/2012/10/03/news/ore_lavorate_italia_al_top_in_eurolandia-43749350/
(fingiamo che non esistano i furbetti del cartellino, falsi malati, legge 194 discutibili e simili).

Quindi, su un totale di 85x365x24 ore di vita MEDIA, cioè 744.600 ore di vita, ne lavoriamo 62.090, cioè MENO DEL 10%. In cambio otteniamo tutto quel benessere che normalmente abbiamo, abitazione, auto,
cibo, riscaldamento, ferie, abiti, divertimento ecc.ecc.. A me sembra un’ottimo affare, ma sembra che per molti altri non lo sia, pretendiamo sempre di più da uno stato che puntualmente schifiamo.
Ma si sa, ce lo meritiamo perchè paghiamo le tasse, che per noi sia cosi solo da 60 anni e che per miliardi di persone non sia cosi è un particolare che non merita considerazione. Noi abbiamo il diritto…

charliebrown
Scritto il 31 luglio 2017 at 22:13

Con queste riflessioni (anche io partecipo qualche volta) noi accompagnamo lo sfascio di una nazione, l’Italia. Contenti noi che riflettiamo, contenti quelli che lo sfascio lo vivono senza accorgersene, contenti tutti.

Litighiamo un po’ fra noi: colpa dell’euro! no, se non ci fosse l’Europa sarebbe peggio! Ma il quadro generale della situazione non cambia, la realtà non si modifica a parole.

A me sembra che dopo Macron le speranze di migliorare siano svanite. Non per nulla Mazzalai cita, tra gli esaltatori di Macron, personaggi di grande spessore intellettuale quali la signora Boldrini, il signor Renzi e il conte Gentiloni: il fior fiore di un paese che si inginocchia al potere economico e ai luoghi comuni.

Anche il cambio dell’euro sta festeggiando Macron. Di che lamentarsi? Va tutto bene. O no?

charliebrown
Scritto il 31 luglio 2017 at 22:59

Con queste riflessioni (anche io partecipo qualche volta) noi accompagnamo lo sfascio di una nazione, l’Italia. Contenti noi che riflettiamo, contenti quelli che lo sfascio lo vivono senza accorgersene, contenti tutti.

Litighiamo un po’ fra noi: colpa dell’euro! no, se non ci fosse l’Europa sarebbe peggio! Ma il quadro generale della situazione non cambia, la realtà non si modifica a parole.

A me sembra che dopo Macron le speranze di migliorare siano svanite. Non per nulla Mazzalai cita, tra gli esaltatori di Macron, personaggi di grande spessore intellettuale quali la signora Boldrini, il signor Renzi e il conte Gentiloni: il fior fiore di un paese che si inginocchia al potere economico e ai luoghi comuni.

Anche il cambio dell’euro sta festeggiando Macron. Di che lamentarsi? Va tutto bene. O no?

aorlansky60
Scritto il 1 agosto 2017 at 09:25

@ Madmax

Come potete pensare che l’Italia sia un paese normale? Pensate a tutta la stagione delle stragi: Piazza Fontana, Peteano, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Strage di Bologna, Bomba via Georgofilo, Rapido 904

hai ragione anche TU, Madmax,

purtroppo alla fine dobbiamo sempre considerare IL PUNTO DI PARTENZA che ha determinato lo sviluppo degli ultimi 70anni di storia,

per l’Italia (come per molti altri Paesi) il TURNING POINT (o ANNO ZERO) è stato l’esito della IInd WW che ha visto il ns paese dalla parte dei perdenti e messo sotto stretto controllo USA, sottolineo STRETTO CONTROLLO USA

la stagione delle stragi e degli anni di piombo in Italia furono conseguenza della DESTABILIZZAZIONE operata dagli imperialisti USA appena questi si accorsero dei primi segnali di cambiamento che l’Italia aveva mostrato di volere attuare,

prima con Enrico MATTEI che si era messo in testa la bellissima idea di svincolare l’Italia dal predominio energetico dettato dagli USA, bella idea ma TOTALMENTE INCOMPATIBILE con gli interessi USA (infatti quest’ultimi non gliel’hanno perdonata);

in seguito con Aldo MORO che si era messo in testa un idea anche più incompatibile di quella di Mattei, ovvero aprire il governo italiano a politica progressista nazionale (dopo 3 decenni di governi conservatori allineati politicamente ai padroni noti), cosa DECISAMENTE INTOLLERABILE per gli USA specie nel contesto storico del tempo che vedeva ancora il mondo regolato dai due rigidi blocchi EST-OVEST (infatti gli USA non hanno perdonato neppure Aldo MORO, anche se tutti i libri di Storia raccontano la versione “ufficiale” cioè che quegli anni di piombo [inclusi omicidi di personaggi eccellenti] furono architettati e realizzati da movimenti politici estremisti nazionali…)

poi ci furono gli anni 90 con “le bombe” targate mafia (via Georgofilo) e relativi segnali lanciati da quest’ultima allo Stato… effettivamente, un Paese che ha visto nascere organizzazioni di quel genere (mafia, camorra, n’drangheta, sacra corono unita) sul proprio territorio sovrano (fenomeno che nessun altro Paese europeo vanta, penso in particolare a quelli principali per pil ovvero FR ES DE UK CH) in conclusione NON PUO’ ESSERE DEFINITO COME “un paese normale”

da quest’ultima considerazione emerge il dato di fatto di quanto l’Italia non abbia ancora maturato uno spirito di corpo NAZIONALE ma sia un unione di popoli e di territori assai diversi tra loro, ognuno con la propria mentalità,

e proprio per queste cause storiche non riesce ancora a fare quel salto di qualità tale da potersi equiparare [anche e sopratutto per quanto riguarda CREDIBILITA’ e REPUTAZIONE INTERNAZIONALE prima ancora di considerarne la Forza di “SISTEMA PAESE”] al livello di Paesi come Francia e Germania.

vito_t
Scritto il 1 agosto 2017 at 13:11

laforzamotrice@finanza:
Curioso quanti diritti abbiamo noi Italiani. Doveri, sempre pochi, e se li si evita meglio, ma diritti… a iosa. Vogliamo casa, assistenza, reddito, ferie, lunga vita e tutto ciò in cambio di? Paghiamo le tasse (se proprio non lo possiamo evitare), ma con che cosa? con il reddito che ci deriva dal nostro lavoro. Non male se ci pensate, lavoriamo (avamo) 35 anni per otto ore al giorno (in media) per un totale netto di circa 1774 ore all’anno http://www.repubblica.it/economia/2012/10/03/news/ore_lavorate_italia_al_top_in_eurolandia-43749350/
(fingiamo che non esistano i furbetti del cartellino, falsi malati, legge 194 discutibili e simili).

Quindi, su un totale di 85x365x24 ore di vita MEDIA, cioè 744.600 ore di vita, ne lavoriamo 62.090, cioè MENO DEL 10%. In cambio otteniamo tutto quel benessere che normalmente abbiamo, abitazione, auto,
cibo, riscaldamento, ferie, abiti, divertimento ecc.ecc.. A me sembra un’ottimo affare, ma sembra che per molti altri non lo sia, pretendiamo sempre di più da uno stato che puntualmente schifiamo.
Ma si sa, ce lo meritiamo perchè paghiamo le tasse, che per noi sia cosi solo da 60 anni e che per miliardi di persone non sia cosi è un particolare che non merita considerazione. Noi abbiamo il diritto…

.. probabilmente le punte di caldo nuocciono parecchio ….. io vorrei capire di che cosa parli !!! Pova a fare un calcolo di quanto direttamente o indirettamente se ne va in tasse o imposte per il reddito prodotto da un dipendente. Io mi sono divertito a fare qualche calcolo e ne è venuta fuori una tassazione globale del 70% … Mettici quanto il datore di lavora paga preventivamente, mettici bolli etc etc mettici accise mettici Iva e spazzatura mettici i vari costi dei parcheggi solo perchè posteggi !! costi che non esistevano e mettici una infinità di balzelli che ogni tanto si inventano come l’ombra provocata dalla tenda di un negozio !!! E A TE NON SEMBRA ANCORA ABBASTANZA ? SIAMO DEI PRIVILEGIATI ? Abbiamo ritorni in termini di servizi e assistenza pari a quanto pagato ? …. 20 anni fa un dipendente con un buon stipendio poteva mantenere dignitosamente una famiglia, oggi non più , oggi fa la fame !! e peraltro senza una visibilità del futuro perchè le pensioni del futuro , per accontentarti o illuminato economista, le sopprimeranno del tutto e quelle che esistono per metà sono sotto i 1.000 euro, ma si sa ci si dovrebbe accontentare di 500 e non di più …

aorlansky60
Scritto il 1 agosto 2017 at 15:02

@Laforzamotrice

ce lo meritiamo perchè paghiamo le tasse, che per noi sia cosi solo da 60 anni e che per miliardi di persone non sia cosi è un particolare che non merita considerazione. Noi abbiamo il diritto

non so che dire per quei “miliardi di persone” che non sono stati capaci di edificare uno Stato di DIRITTO caratterizzato da SERVIZI FUNZIONANTI (e da tutta una serie di altri particolari che ora non stò qui a citare),

pagare REGOLARMENTE le tasse è alla base di una comunità civile che si possa definire tale, per sostenere uno Stato centrale che deve fornire SERVIZI ai propri cittadini e tutelarne diritti salute e sicurezza;

al di fuori di questo contesto, esiste solo la “legge della jungla” l’anarchia e il caos. Come quei paesi di “altri miliardi di persone”.

Caso mai ci sarebbe da dire dell’altro sulla faccenda “tasse” come ha già giustamente fatto Vito,

in Italia il problema è che i cittadini italiani, lavoratori dipendenti e pensionati, pagano un livello di TASSE pari a quello dei Paesi Scandinavi (dove la qualità dei SERVIZI è al massimo livello immaginabile) per vedersi ritornare una qualità di servizi INFIMA, a livello dei paesi di “quegli altri miliardi di persone”, cosa inaccettabile. Stiamo trattando di un Paese di cui è riconosciuta la massima pressione fiscale esercitata da parte dello Stato anche sulle aziende private altro dato di fatto non più accettabile.

ndf
Scritto il 1 agosto 2017 at 15:07

laforzamotrice@finanza,

..ma come ragioni….il punto non è calcolare quanto è giusto avere in base a quello che siamo tenuti a dare. Che ognuno contribuisca in proporzione per quello che può dare per garantire a tutti un ritorno decente in termini di servizi. In un momento di crisi che dura oramai da anni, vedo persone che “a norma di legge” godono di enormi privilegi acquisiti, altre che arrancano per fare una vita dignitosa pur lavorando. Niente si fa per diminuire privilegi assurdi per redistribuire qualcosa a favore di chi ne ha bisogno, niente si fa per tamponare spese folli, opere inutili e costose, spendiamo miliardi per sanare conti di banche mal gestite da anni mentre si fanno tagli alla sanità e nessuno ne risponde, devo farti altri esempi…..e nessuno si incazza, e nessuno fa niente di concreto. Solo una enorme ignoranza, un enorme egoismo popolare permette a poche persone di governare un popolo di IDIOTI che si cuoce il cervello con uno smartphone. Stanno vincendo loro, alla grande, lo dimostra il fatto che molti si stupiscono del fatto che in alcuni casi veniamo trattati come esseri umani, tu ne sei un esempio.

laforzamotrice
Scritto il 1 agosto 2017 at 17:14

aorlansky60,

Allora:
1) “non so che dire per quei “miliardi di persone” che non sono stati capaci di edificare uno Stato di DIRITTO caratterizzato da SERVIZI FUNZIONANTI (e da tutta una serie di altri particolari che ora non stò qui a citare),” So che a nessuno piace ammettere questa cosa, ma LA STORIA ci PROVA che è sempre stata la normalità per il “popolo” lavorare come bestie, pagare un sacco di tasse e non avere quasi nulla in cambio, alla mercè del potente di turno. Ripeto, la normalità. Non è una mia discutibile teoria, 8000 anni di storia sono li da vedere per chiunque voglia controllare, e per gran parte del mondo è cosi tutt’ora. Noi abbiamo avuto la fortuna di nascere qui e oggi, solo FORTUNA non merito, e il fatto che consideriamo tutto il nostro benessere un diritto inalienabile e scontato, è ciò che probabilmente ce lo farà perdere. NOI TUTTI SIAMO DEI PRIVILEGIATI, dovremmo ricordarlo sempre.

vito_t@finanzaonline,

Capisco il tuo punto di vista, ma dovresti considerare un paio di cose, e cioè che:
1) Sinceramente preferisco pagare il 70% di tasse facendo la vita che faccio, che pagare il 5% e morire di fame. Se tu fai una vita più che dignitosa (te lo auguro) cosa te ne frega di quanto paghi di tasse? L’importante è poter pagare. Chissà perchè nessuno si lamenta di spendere il 70% di tasse per spese voluttuarie, gli stessi stronzi che vanno alle cayman per non pagare le tasse non si fanno problemi a pagare il 30% di spese d’asta (spesso milioni) per acquistare un pezzo di tela con su due colori o una vecchia automobile (Ferrari GTO del 72 30 MILIONI di $).
2) Il tuo ragionamento non cambia di una virgola il mio discorso, noi abbiamo (per ora) un rapporto costo(lavoro)/ benefici assolutamente favorevole tasse o non tasse incluse. Se 20 anni fa era meglio di oggi, vuol dire che erano/eravamo ancora più fortunati di oggi, e che fossero più privilegiati lo dimostrano le pensioni, che adesso qualcuno pagherà. (beati gli ultimi se i primi saranno onesti… e quando mai)

3) Dipenderà forse da dove si vive, ma i servizi che io ho a disposizione non sono assolutamente disastrosi come voi dite; inoltre spesso, per non dire quasi sempre, i disservizi non sono da attribuire al SISTEMA, ma ai CITTADINI che ci “lavorano”, (settimana scorsa in una “utility” pubblica 3 impiegate in “malattia” su 4, 51% degli insegnanti elementari meridionali con la legge 104, tassi di assenteismo e di scarsa produttività impressionanti) che sono spesso le stesse persone che continuano a lamentarsene perchè “pagano le tasse” (ma se rubano lo stipendio hanno diritto di lamentarsi delle tasse che pagano?).

ndf@finanza,

Vedi, il fatto è che “vedo persone che “a norma di legge” godono di enormi privilegi acquisiti, ” quelle persone di cui parli, sono i nostri genitori, i nosti amici, i nostri famigliari, i nostri vicini di casa. In una parola siamo NOI. Per questo vinceranno di nuovo i padroni, quelli veri, perchè ci hanno corrotto ci hanno reso tutti complici di questo sistema, e una “rivoluzione”. dovrebbe passare prima da una guerra civile. Consiglio di studiarsi un pò la rivoluzione francese, specie il periodo del “terrore” per capire il perchè si dice che la rivoluzione divora sempre i propri figli.

ndf
Scritto il 1 agosto 2017 at 18:35

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Bravo bel ragionamento, non te lo auguro di certo ma se un giorno dovessi trovarti con il culo per terra perché non hai lavoro o non guadagni abbastanza per mantenere la tua famiglia consolati pensando che prima si stava peggio di adesso.

laforzamotrice
Scritto il 1 agosto 2017 at 20:25

ndf@finanza,

Beh mi consolo si, se oggi da disoccupato ho comunque molto più di quel che 80 anni fa avevano coloro che lavoravano 12 ore al giorno x 7 giorni alla settimana.
Finché avro tutto quel che mi serve, e anche molto di più, non frignero certo come sembra sia lo sport nazionale.

ndf
Scritto il 1 agosto 2017 at 20:53

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Questo ti fa onore ma …. una domanda …. cosa pensi quando vedi categorie che ricevono indennità succulente che non mollano un centesimo alla solidarietà o quando vedi soldi buttati in opere inutili o incompiute, cosa pensi te che se sei disoccupato che prendi due soldi di indennità e poi niente? Quale è la differenza tra frignare e indignarsi di fronte alla gestione scrittura delle risorse di una repubblica democratica fondata sul lavoro?

ndf
Scritto il 1 agosto 2017 at 20:55

Scrittura scriteriata

kry
Scritto il 2 agosto 2017 at 01:39

Premetto che è tardi e ho letto in maniera superficiale

1) In Italia c’è la certezza di non scontare la pena e neppure andare a processo. Al pensiero che non è così per sempre e in futuro si potrebbe essere giudicati per alto tradimanto previo mandato di cattura internazionale molti politici starebbero zitti.

2) Prossimamente pensavo di andare in ferie con biglietto aereo di solo andata in Libia e il ritorno in gommone ” SE ” è vero tutto quello che raccontano certamente starei meglio. ( E’ una provocazione non sprecate tempo a replicare )

stanziale
Scritto il 2 agosto 2017 at 18:02

kry@finanza,
Perche’ con il gommone? Ti basta a nuoto fino a dove non tocchi, li’ arriva subito il traghetto degli scafisti che ti issa a bordo, successivamente in acque internazionali scortato da una nave militare italiana .

aorlansky60
Scritto il 3 agosto 2017 at 08:26

@ LaForzaMotrice

Se tu fai una vita più che dignitosa (te lo auguro) cosa te ne frega di quanto paghi di tasse?

… … …

Quello che dici è un presupposto inaccettabile, dal mio punto di vista;

se permetti, a me importa : sapere che in Italia lo Stato (ed insieme ad esso gli enti locali) preleva il 42% sui lavoratori, oltre il 60% sulle imprese, ritornando servizi come se in realtà tutti pagassero il 5%, è una aberazione mostruosa.

Tanto varrebbe pagare tutti quanti non più del 5% di TASSE, considerata la qualità [infima] di servizi che ci ritroviamo in Italia. (e io parlo per quello che vedo in Emilia Romagna dove risiedo, già criticabile, considerata tutto sommato ancora una delle regioni “di alto profilo” nella media nazionale, chissà quanto di più negativo esiste nella realtà scendendo da Roma in giù, in fatto di servizi pubblici…)

Ma è anche il PENSIERO di dove vadano a finire questa enormità di TASSE (in tasca ai soliti anzichè finire in erogazione di servizi e potenziamenti di infrastrutture) che un normale cittadino non può fare a meno di ink…si verso lo Stato centrale e i suoi organi direttivi – e qui mi tocca ritornare a citare quelle famigerate 9000 società partecipate pubbliche, la maggiorparte delle quali senza nemmeno un dipendente a libro paga, ma rigorosamente TUTTE con il loro Ad e il loro Cda, solo uno dei tanti esempi di spreco di risorse pubbliche in Italia, ed ora che non salti su il pidino di turno a dirmi “vedi se votavi SI al referendum…” che rispondo subito : 3 governi a trazione pd (monti-letta-renzi) in 5anni di carica hanno nominato ben 4 commissari alla spending review (e.bondi, m.canzio, c.cottarelli, l’ultimo non ne ricordo nome), ognuno dei quali ha fornito dati precisi indicando “dove e cosa tagliare” della SPESA PUBBLICA, cosa però che quei tre governi si sono ben guardati dal fare, come anche solo pensare di intaccare interessi e privilegi dei “personaggi in poltrona” di quelle 9000 soc partecipate.

Da un Paese i cui ultimi dati statistici ufficiali dicono essere “uno dei due Paesi in Europa caratterizzato dalla maggiore pressione fiscale esercitata sui propri cittadini” (l’altro è la FR) non solo è logico ma DOVEROSO attendersi qualità di servizi di livello NETTAMENTE SUPERIORE a quello che ci ritroviamo, non mi sembra di essere pretenzioso anche considerato che riesco ancora a condurre vita dignitosa.

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