LA TEMPESTA PERFETTA!

Scritto il alle 11:56 da icebergfinanza

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Ieri un sussulto è bastata la notizia che ” Don pannolino” il figlio di Trump, si quello sempre ubriaco che al college lasciava tracce sui letti dei compagni, il pargolo,  si scambiava mail con una avvenente russa qualunque e subito i mercati sono collassati per modo di dire, tutti a vendere dollari e comprare treasuries, liquidare azioni e comprare… udite, udite petrolio solo perchè i dati API hanno evidenziato un calo delle riserve di greggio a livelli cone non si vedevano dal settembre 2016, oggi vedremo cosa ne pensa la DOE.

Un gregge di algoritmi è molto più pericoloso di un gregge di psicopatici, siamo in un ambiente decisamente instabile basta un piccolo distaccamento per provocare una valanga.

“Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari!

 ” La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza.” (…) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un’anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare.”

Dite la verità Kenneth Arrow era un genio, un pezzo divino tratto da libro di Peter L.Bernstein ” Against the Gods “. Quindi poche idee, davvero confuse, ma per noi non sono che le prove generali di un’estate che come abbiamo preannunciato sarà di ferro e di fuoco.

Oggi parla nonna Yellen, dirà che la sua ricetta è quella giusta che è tutto sotto controllo, l’economia tira che è una meraviglia, la piena occupazione è dietro l’angolo, qualche bollicina qua e la, ma… una sorpresa potrebbe essere dietro l’angolo, quando tutti meno se lo aspettano, loro si inventano qualcosa per smorzare gli “animal spirit”.

In effetti ogni persona sana di mente si chiederebbe perchè continuare ad alzare i tassi quando le tue previsioni sono sbagliate e peggiorano di mese in mese…

C’è sempre qualche spiritato in giro che si agita, vedrai crolleranno i bond ovunque, l’inflazione sommergerà tutto e le banche centrali come Mosè ritireranno la liquidità, chi sarà lesto a passare si salverà, gli altri verranno spazzati via…

Jamie Dimon, una delle volpi più pericolose di Wall Street ieri a Parigi metteva in guardia, sul fatto che nessuno aveva mai vissuto un periodo come questo, nessuno aveva mai sperimentato una politica monetaria simile, pochi sanno quale è il rischio, perchè nessuno ha mai vissuto con un simile tipo di rischio.

Quando la crisi torna, quello che noi chiamiamo “Minsky Moment” avrà dimensione e sostanza oltre la possibile immaginazione di chiunque  ha detto Dimon, noi agiamo come se sapessimo cosa esattamente sta accadendo ma non è così. Le banche centrali vorrebbero offrire certezze, dare sicurezze, ma non puoi rendere certe le cose che sono incerte ha concluso il banchiere di JPMorgan.

Poi ha aggiunto la sua immancabile fesserie, tutti i principali acquirenti del debito sovrano negli ultimi 10 anni, diventeranno venditori netti, una simile fesserie poteva risparmiarsela perché quando arriverà il caos, la sua banca sarà tra le prime a comprare treasuries alla disperata.

Non dite a Jamie che ieri il Tesoro americano ha piazzato 24 miliardi di dollari di treasuries a tre anni con un bid to cover solidissimo a 2,87 punti, il tutto tanto per smentire le leggende metropolitane che raccontano di masse di investitori in fuga nel grande esodo dalle obbligazioni americane, ma questo i lettori di Machiavelli già lo sanno, sabato sera faremo il punto della situazione, giusto per andare in vacanza sereni aspettando la tempesta perfetta che investirà i mercati nell’arco dei prossimi mesi.

 

Dimon Says QE Unwind May Be More Disruptive Than You Think

 Gli investitori stanno ascoltando attentamente i responsabili delle politiche monetarie per determinare quando e come le banche centrali inizieranno a ridurre i loro bilanci. 

“That is a very different world you have to operate in, that’s a big change in the tide,”

 

Anche Mark Yusko, CIO di Morgan Creek Capital Management, non ha peli sulla lingua quando dice che in America ci sarà un crash e sarà enorme. Non serviranno a nulla stimoli fiscali con una popolazione in età lavorativa in continuo calo e gli attuali consumi lo dimostrano, il problema è un’altro, Yusko avverte che ci sono tutti i sintomi della Grande Depressione.

Chissà perché se ne accorgono solo quelli come noi che hanno l’ardire di aver studiato la storia, 1928/2018 Hoover e Trump, promesse ovunque, non succede nulla e il crollo proprio quando nessuno più ci crede, Mark ricorda come abbiamo fatto noi lunedì che il credito è in caduta libera, indicatori chiave come la crescita del credito e le entrate fiscali, che sono in declino, come prova che una recessione è dietro l’angolo.

Il bello è che in molti dimenticano che nel 2007 il virus della crisi subprime si diffuse rapidamente attraverso le arterie del mercato finanziario ombra, il sistema bancario ombra, trasferendosi poi all’economia, un sistema non regolamentato che sfugge a qualunque controllo, figurarsi poi quello delle banche centrali o della vigilanza che in questi anni hanno dormito, magari aiutati da qualche milione di dollari trasferito in conti bancari protetti.

Se i nostri indicatori ciclici e la base empirica di questa crisi è giusta la crisi del 2008 sarà ricordata come una passeggiata al parco rispetto a quella che verrà.

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18 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 12 luglio 2017 at 12:09

brrrrrr
estate pazzerella?

omnia_funds
Scritto il 12 luglio 2017 at 13:17

Prima che si spengano i riflettori del grande teatro mancherebbe, come suole dire qualcuno, l’ultimo giro di valzer che dovrebbe avvenire in questi giorni e che dovrebbe accompagnarci fino a fine mese…..forse.
Uno dei termometri da controllare sarà la volatilità o VIX un suo rapido declino con ultimo spike sarà il segnale che la giostra si stà per fermare…. Venghino Siori Venghino..

benti77
Scritto il 12 luglio 2017 at 13:27

E’ vero che molti indicatori sono negativi, a partire dal monitoraggio effettuato dall’ETH di Zurigo delle bolle finanziarie (in particolare i titoli FAANG dove però la A di apple andrebbe parzialmente tolta).
E’ vero che tutti parlano di ripresa ma a guardare la situazione della popolazione in italia, francia e spagna non si direbbe (l’europa dell’est è in buona salute grazie alla crescita del lavoro di qualità delocalizzato da loro).
E’ vero che chi ha votato Trump per disperazione non ha ancora avuto risposte (e non penso ne avrà di buone).
E’ vero tutto insomma, ma sono anni che la situazione è questa quindi ci vuole veramente molto coraggio a convincersi di un crollo questa estate, in fondo le banche centrali possono continuare all’infinito a sommergere il mondo di liquidità, anche se annunciano di smettere, drogando i bilanci delle borse e favorendo acquisizioni milionarie.
Io personalmente mi aspettavo un crollo dal giugno di 2 anni fa, eppure le borse hanno festeggiato senza di me (quest’ultimo volo seppure da te pronosticato l’ho lasciato andar via non credendo in tale intensità).
Se i grafici li guardassimo con ottimismo, ti potrei direi che i prestiti hanno mostrato flessioni più volte negli anni e che quindi potrebbero risalire.
Il P/E Shiller può salire ancora come nel 2000, mettendoci un anno o più.
Insomma la situazione può peggiorare ancora prima di esplodere.

icebergfinanza
Scritto il 12 luglio 2017 at 15:06

ben­ti77@fi­nan­zaon­li­ne,

om­nia_­funds@fi­nan­za,

Come più volte detto il culmine di una bolla è indecifrabile non certo dai dati macro o da alcuni indicatori ma più che altro dall’analisi comportamentale e soprattutto anche se mi duole dirlo dalla dinamica insita nei prezzi che computer ed algoritmi stanno sviluppando.

Come vedremo questa sarà soltanto una profonda correzione ma alcuni livelli di prezzi da brividi per i prossimi anni sono scritti nel DNA degli algoritmi, vedremo se l’uomo saprà controllare la sua diabolica creatura, la teoria del caos è una buona lettura. ;-)

john_ludd
Scritto il 12 luglio 2017 at 17:42

ice­berg­fi­nan­za,

Yellen e buona parte degli aventi diritto di voto è in scadenza di mandato. Probabilmente Fisher lascerà anzi tempo. I riferimenti politici di Yellen e colleghi non sono più alla Casa Bianca, sanno benissimo che i tassi dovevano alzarli 3 anni fa ma guai fare qualcosa che potesse danneggiare i loro referenti. Ora pensano alla storia, vogliono dimostrare che sono indipendenti dalla politica e “normalizzare” seguendo i loro fallimentari modelli quanto più possibile. I sistemi complessi hanno innumerevoli feedback ma anche una grande inerzia, la crisi quando avverrà potrebbe avere altri inquilini alla FED magari qualche pazzo con voglia di tassi negativi o un intero board nominato dall’attuale presidente degli USA, Gary Cohn. Se un crash è certo, stavolta gli esiti del crash non lo sono. La volta precedente l’economia mondiale non è stata salvata dalla FED ma dai trilioni di stimoli fiscali della Cina, tema che la propaganda evita di nominare e che persino blogger illuminati dimenticano. Il tempo del dollaro sta finendo, la prossima volta va giù l’attuale assetto del sistema monetario, i banchieri di One Bank lo sanno perfettamente e verosimilmente stanno negoziando con la controparte da anni ciò che verrà dopo. Non diamo per scontato nulla al di là del crash in sè. Un crash impunito quasi da fine del mondo causato dalla finanza fuori controllo di Wall Street c’è già stato, due no, gli altri non lo permetteranno mai, non passerà impunito.

john_ludd
Scritto il 12 luglio 2017 at 17:58

ice­berg­fi­nan­za,

Letto or ora spaparazzato su una sdraio al fresco dopo una bella camminata di 6 ore mentre chi è città bolle: la cara vecchina ha affermata durante il periodico rito satanico cui umani e non umani guardano ungendosi il corpo di escrementi di ratto:

“Let me state in the strongest possible terms that I agree” the U.S. federal debt trend is unsustainable, may hurt productivity, and living standards of Americans.”

come mai solo ora e non uno, due, tre … anni fa ? La narrativa dell’indipendenza della banca centrale USA è tuttora ritenuta verità sacrosanta. E’ proprio vero che i fatti non contano. Mah !

apprendista
Scritto il 12 luglio 2017 at 18:34

“Il tempo del dollaro sta finendo, la prossima volta va giù l’attuale assetto del sistema monetario, i banchieri di One Bank lo sanno perfettamente e verosimilmente stanno negoziando con la controparte da anni ciò che verrà dopo”
BENE FELICE DI SAPERLO.
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 12 luglio 2017 at 18:48

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

chiaro che non intendo la FINE del dollaro, per quello bisogna aspettare la fine degli USA, evento assai improbabile, ma la fine dell’uso del dollaro come moneta di fatturazione tra paesi terzi. Non ha senso economico utilizzare la moneta di una diversa nazione, tutto ciò che due paesi che commerciano tra loro devono fare è negoziare come risolvere il saldo. Esempio: A vende a B 100 e B vende ad A 98. Oggi ci sono flussi in dollari pari a 198 che vanno avanti e indietro ma tutto quel che serve ai due paesi è risolvere il saldo cioè 2. E’ quello che la Cina sta attuando con tutti i suoi partner commerciali ed è del tutto ovvio. Chi ci rimette non è necessariamente il cittadino USA ma le banche USA. L’avvento del dollaro come moneta di fatturazione è stata causata dalla vittoria nella seconda guerra mondiale e dalla totale uni-polarità del mondo di allora essendo il blocco sovietico fuori dal commercio internazionale e la Cina un paese agricolo. Oggi il mondo è multi polare e una valuta nazionale come valuta di fatturazione globale costringe a una crescita economica anemica con squilibri sempre maggiori nella bilancia dei pagamenti tra le diverse nazioni. Non durerà, ma è impossibile capire cosa accadrà, essendo di fatto la definizione di un nuovo ordine mondiale. Potrebbe non avvenire pacificamente.

vito_t
Scritto il 12 luglio 2017 at 19:54

appena O.T. John .. camminata di sei ore , … ho letto che sei nella zona del Sella, che giro hai fatto ? .. sono zone che frequento … beato te !!!!

apprendista
Scritto il 12 luglio 2017 at 20:18

john_­ludd@fi­nan­za,

Grazie,sempre illuminante.

john_ludd
Scritto il 12 luglio 2017 at 20:51

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

ero alle Mesules, non ci andavo da 20 anni, non c’era nessuno, ad agosto c’è la fila, è un periodo ideale per le dolomiti. Il bello è che ho impiegato lo stesso tempo di 20 anni fa e senza stancarmi nada, sono pronto per la prossima spedizione ! Ciao.

aorlansky60
Scritto il 13 luglio 2017 at 09:27

@ JOHN

ma la fine dell’uso del dollaro come moneta di fatturazione tra paesi terzi.

ciao JOHN, (beato Te che sei al fresco, in quota volevo dire, non a sole e strisce…)

come al solito riesci a mettere in piena luce IL PUNTO di ogni tema trattato,

e per l’Impero (gli USA) il DOLLARO È IL PUNTO sul quale essi hanno costruito la loro fortuna dal dopoguerra;

guai per loro se il DOLLARO perde il suo status – quello stesso che hai ricordato, la DIVISA che trada tutte le materie prime importanti e vitali a livello globale, OIL e GOLD per dirne due;

se accadesse, sarebbe l’inizio della loro fine, e loro lo sanno,

pertanto faranno DI TUTTO (no NON GUERRE SU VASTA SCALA ormai retaggio del passato, ma sappiamo quanto sono bravi efficienti cinici e fetenti i neo cons yankees nell’usare tutti i potenziali a loro disposizione – intelligence, servizi segreti e mezzi tecnologici di ultima generazione -reti e computers, satelliti orbitanti- PER DESTABILIZZARE e METTERE IN DIFFICOLTA’ ogni area che loro individuano costituire per loro un rischio) per impedire a “qualcuno” (Russia e China principali osservati) di attuare il DECLINO DEL DOLLARO.

john_ludd
Scritto il 13 luglio 2017 at 11:24

aor­lan­sky60,

non sarebbe l’inizio della loro fine, sarebbe la fine del cartello bancario anglo sassone che domina il mondo da 250 anni. Al contrario il cittadino medio americano, se la transizione venisse governato bene, cosa di cui dubito assai, ne avrebbe benefici di lungo termine. Il dollaro egemone ha favorito la finanza non certo Average Joe. La politica del dollaro forte (o dell’euro forte se vogliamo) comporta il trasferimento di posti di lavoro in altri paesi e la finanziarizzazione dell’economia ovvero il ricorso al debito per permettere ad Average Joe di comprarsi un TV made in Corea, una fotocamera made in Japan, uno smartphone made in China etc… Per tenere in piedi una baracca di questo tipo è necessario utilizzare la forza militare infatti TUTTI i paesi che presentano deficit persistenti ma che non possiedono la moneta di riserva vanno regolarmente in vacca. Ma mentre UK sta effettivamente andando in vacca e non esistono forze in tutta la galassia che lo possano evitare, gli USA sono un paese enorme e sotto popolato con immense risorse naturali. E’ la politica imperiale che perseguono ad uso e consumo dell’1% che li sta spedendo verso il disastro. Quando un impero non riesce più a depredare l’esterno per sostenersi entra in una fase catabolica durante la quale inizia a divorare se stesso. Chiedi ad Average Joe qual’è il reale tasso di inflazione in USA e come si sente pur facendo parte del più grande impero della storia. E’ già accaduto innumerevoli volte ed è sempre finito nello stesso modo, con buona pace di chi si illude che gli USA si auto riformeranno e sono dunque il porto sicuro.

gnutim
Scritto il 13 luglio 2017 at 11:48

col bel tempo consiglio il giro del sassolungo, sono 8 ore praticamente in piano ma è fantastico.Anche la salita al Sassongher è facile e con paesaggi da favola…..
ne avrei da consigliare…anche ioooooooooooo

aorlansky60
Scritto il 13 luglio 2017 at 11:51

@ JOHN

Il dollaro egemone ha favorito la finanza non certo Average Joe

precisazione ineccepibile la Tua.

Ma è anche vero che uno Stato sovrano basa necessariamente il suo “status” sul proprio popolo : concetto TERRITORIO + POPOLO = STATO…

ma riconosco anche che nei tempi attuali caratterizzati dalla tecnologia dei computers,

un FANTASTILIARDO di DOLLARI può essere detenuto (e sposato velocemente all’occorrenza) in un ufficio qualunque di un isola caraibica piuttosto che nel Delaware…

barbados
Scritto il 13 luglio 2017 at 13:56

Mi chiedo e vi chiedo se il bitcoin ( o altra cryptocurrency) possa giocare un ruolo in futuro, in concomitanza del declino delle valute tradizionali (dollaro in testa) e sostanziale fallimento delle politiche delle banche centrali…

aorlansky60
Scritto il 13 luglio 2017 at 14:10

@ Barbados

la mia risposta non conterà nulla e forse farò pure irritare qualcuno qui (di certo più esperto e magari sostenitore del bitcoin),

ma nei tempi attuali caratterizzati da informazioni contraffatte di ogni tipo,
da transazioni di liquidità gestite da macchine (computers) per un numero di miliardi ogni 24h

anche il bitcoin potrebbe trovare la propria dimensione -come sembra stia ottenendo a leggere le quotazioni raggiunte ultimamente- anche se a garantirlo rimane un dubbio GROSSO COME UN BUCO NERO. (almeno per il sottoscritto)

Voglio dire : quando uno compra debito di uno Stato Sovrano, conosce perlomeno lo Stato che ha emesso quella carta (che in teoria si fà garante di quella carta);

per favore qualcuno più ferrato di me in materia di cryptovalute dovrebbe spiegarmi -per convincermi sull’argomento- :

1) come viene generato e da CHI un certo volume di bitcoin

ma soprattutto

2) CHI se ne fa garante.

oppure il trucco è molto più semplice, del tipo : “tutto basato sulla fiducia” (??)

Per uno come me, molto sospettoso per natura, sarebbe cosa quasi impossibile da accettare.

john_ludd
Scritto il 13 luglio 2017 at 14:13

bar­ba­dos@fi­nan­zaon­li­ne,

il denaro in qualunque forma è una creazione della mente umana. Se quindi sei in grado di rispondere cosa penseranno gli uomini di domani sei pure in grado di rispondere al tuo iniziale quesito. In generale possiamo affermare che gli uomini restano attaccati alla loro percezione della realtà molto a lungo, irrazionalmente a lungo, poi talvolta, all’improvviso, cambiano idea.

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