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THE NEXT BIG SHORT! NINJA MOMENT!

Scritto il alle 09:11 da icebergfinanza

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Se qualcuno conosce il produttore di “The big short” la grande scommessa, lo chiami e suggerisca di mettersi al lavoro, perché li fuori è uno spettacolo, bolle ovunque, altro che la crisi del 2008, c’è da farne almeno altri due film.

Chi da anni viaggia con noi sa che noi abbiamo una memoria di ferro e che la verità è figlia del tempo. Grazie alla segnalazione del nostro amico Paolo, via WSJournal abbiamo la conferma che la storia non si ripete mai ma ama fare la rima.

Da mesi vi raccontiamo quello che sta succedendo sempre la solita storia, i soliti errori, truffa e manipolazione, il governatore della Fed di New York che chiede di tornare a concedere agli americani mutui sulla base dell’incremento di valore degli immobili, HOUSING CRASH! COME PROGETTARE UNA BOLLA banche ombra che concedono prestiti a chiunque gonfiando redditi e patrimoni e ora anche a chi non ha reddito, lavoro, patrimoni.

Nel nostro libro vi abbiamo raccontato come durante la crisi subprime nei primi anni dell’attuale secolo andava di moda assumere ragazzi e ragazze che sino a ieri giravano l’America portando pizze a domicilio per trasformarli in venditori di mutui porta a porta.

Qui sotto un breve estratto…

Immagine4Ve li ricordate i famigerati mutui Ninja  acronimo di No Income, No Job, no Assets ovvero “Nessun reddito, Nessun lavoro, Nessuna garanzia”.

I mutui Ninja erano concessi ugualmente a debitori palesemente non capaci di rimborsarli in quanto il creditore puntava unicamente sull’aumento del prezzo del bene immobile acquistato con il mutuo.

Immagine12

Bene giusto per lasciarvi un antipasto della prossima grande crisi in arrivo, insieme a questi altri che vi abbiamo già lasciato negli ultimi mesi…

THE BIG SHORT: COMMERCIAL REAL ESTATE BUST!

NUOVA BOLLA SUBPRIME: COMMERCIAL REAL ESTATE BUST 2 …

 HOUSING BUST 2 ESPLODONO I PIGNORAMENTI

Ma torniamo ai nostri famigerati NINJA LOANS quasi un decennio dopo la più spettacolare bolla immobiliare della storia, il Wall Street Journal suggerisce che Does Anyone Remember How to Make a Subprime Mortgage?

Qualcuno crede ancora che la normativa post crisi abbia impedito alle grandi banche di rientrare in questo particolare segmento di mercato, la realtà è un’altra e noi lo scorso anno ve l’abbiamo raccontata…

E ora tenetevi forte perchè in anteprima vi presentiamo uno dei sintomi di tutte le più grandi crisi immobiliari della storia, uno dei segni premonitori infallibili che hanno caratterizzato la Grande Depressione del ’29, la crisi giapponese ( Jusen ) e l’ultima americana ( Subprime )

Visto la regolamentazione stringente con la quale si è messo il bavaglio alle grandi banche in fatto di concessione mutui, si è pensato bene di ricorrere al solito trucco, ovvero girare i capitali necessari a istituzioni non bancarie in maniera da elargire allegramente mutui a gogo.

Lady & Gentleman ho l’onore di presentarvi i nipotini di nonna Countrywide una delle principali responsabili dell’ultima grande crisi subprime, dove i mutui venivano venduti porta porta da pronto pizza assoldati all’ultimo minuto.

I loro nomi? Teneteveli bene a mente perchè al momento opportuno diventeranno loro i protagonisti della prossima grande crisi finanziaria…

QUICHEN LOANS

CALIBER HOME LOANS

FAIRWAY INDEPENDENT MORTGAGE

MOVEMENT MORTGAGE

PRIME LENDING

GUARANTEED RATE

GUILD MORTGAGE

us-mortgages-banks-v-nonbanks


Alcuni degli stessi personaggi che hanno giocato ruoli di primo piano nel corso dell’ultimo boom del mercato immobiliare e il successivo crollo sono riapparsi. Ricordate la leggenda  Countrywide?

In California, alcuni dei più grandi istituti di credito non bancari  includono PennyMac, AmeriHome Loans, e Stearns. Tutti e tre hanno sede nel sud della California, l’epicentro del boom nel settore prestiti ipotecari subprime dello scorso decennio. E tutte e tre le società sono gestite da dirigenti che in precedenza lavoravano a  Countrywide Financial, l’ormai defunta prestatrice subprime fondata da Angelo Mozilo (Bank of America ha acquistato Countrywide a 4 miliardi nel luglio 2008).

PennyMac, rapida crescita per un prestatore non bancario, è gestito da Stanford Kurland, un ex dirigente di Countrywide Home Loans e direttore IndyMac. Stearns, un prestatore non bancario basato a Santa Ana, California, è gestito da Brian Hale, ex presidente della divisione Countrywide. E Joshua Adler, che è amministratore delegato di AmeriHome ha ricoperto ruoli simili in Countrywide e Bank of America.

La maggior parte delle erogazioni di mutui provengono ancora dalle banche a malapena! La loro quota è scesa dal 91% nel 2009  dopo che molte delle banche ombra erano crollate nell’ultima crisi al 51,7%  nel 2016. La quota di banche ombra (linea blu) è salito al 48,3% (grafico da ATTOM):

us-mortgages-nonbanks-percent-of-total

E infine …

us-mortgages-banks-v-nonbanks-fha-va

Dicevo, mentre qualcuno crede che le grandi banche sono sparite dal business, i mediatori ipotecari più piccoli, il sistema ombra, il braccio destro, che lavorano per collegare i finanziatori non bancari con i mutuatari stanno sfruttando la loro esperienza nella scrittura di questi prestiti incredibilmente rischiosi il WSJ le descrive come qualcuno sta cercando di rilanciare la loro industria morente.

Fundloans, un broker ipotecario specializzato in prestiti subprime, sta costruendo una squadra di ventenni  che studiavano alla scuola superiore quando la crisi ha colpito – una squadra che include  Brandon Boyd, che ha lasciato il suo lavoro come venditore Calvin Klein per unirsi alla nuova società dopo che il suo fondatore, Jon Maddux, Ecco cosa scive il WSJ:

Brandon Boyd era un ragazzo durante la crisi finanziaria. Ora, l’ex commerciante di Calvin Klein sta insegnando ai broker ipotecari come fare prestiti subprime.

Boyd, un dirigente di 25 anni a FundLoans in una città marittima fuori di San Diego, sta sforzandosi per riportare in voga un esercito di venditori che una volta hanno alimentato l’industria dei mutui e, alcuni, hanno contribuito alla crisi immobiliare .

“Sapevo che un mutuo era un prestito per una casa”, ha detto Boyd, che è stato reclutato dal suo capo, Jon Maddux, dopo averli venduto un vestito di Calvin Klein in un centro commerciale  locale.

Chiaro il concetto, sapeva che un mutuo serviva per comprare una casa, come i pronto pizza sapevano che una pizza era roba da mangiare.

I mediatori ipotecari sono stati colpiti durante la crisi per le loro pessime pratiche di prestito , che includevano la falsificazione delle domande di prestito. Oggi, la maggior parte delle banche non lavora con gli intermediari perché sono troppo difficili da monitorare o almeno questa è la versione che raccontano i media mainstream.

Invece delle banche, sono piccoli e medi creditori indipendenti che stanno aiutando a rilanciare l’industria dei mediatori ipotecari una volta moribonda. I creditori non bancari che in genere soddisfano i mutuatari più rischiosi dicono che hanno bisogno di intermediari per avventurarsi in tutto il paese e offrire mutui a persone con punteggi di credito più bassi, o che non riescono a dimostrare il loro reddito .

Questi prestatori, una corte che comprende tantop per cambiare fondi hedge e private equity che sono  leggermente regolamentati, contribuiscono a colmare un vuoto lasciato dalle banche tradizionali che solo prestano ai mutuatari con un credito stellare.

Lo ripeto, le banche d’affari, le principali banche lavorano nell’ombra come accadde nella grande crisi e ora Trump sta per fare loro un grande regalo.

Trump smantella la riforma della finanza di Obama

Banche USA: 2.000 miliardi in arrivo con la riforma di Trump

l Tesoro americano ha comunicato nei giorni scorsi di avere abbozzato la prima parte della riforma della Dodd-Frank Act, tesa ad allentare i vincoli sulle banche USA. In particolare, l’amministrazione guidata da Donald Trump punta ad eliminare la cosiddetta “Volcker rule”, quella approvata dal Congresso nel 2010 e che impone alle banche con assets per almeno 10 miliardi di dollari di agire nell’interesse dei clienti e non di quello proprio. La misura punta a tutt’oggi ad evitare investimenti troppo rischiosi, che metterebbero a rischio il capitale della clientela. Secondo le stime di Bank of America, la riforma sbloccherebbe per le prime cinque grandi banche liquidità per 2.000 miliardi, che andrebbe in favore di nuovi prestiti all’economia reale, ovvero famiglie e imprese.

Facciamo un piccolo ripasso!

I mutui subprime sono fatti di solito a mutuatari con un punteggio di credito di circa 660 punti o inferiore, a tassi di interesse che vanno dal 6% al 10%.

I prestiti con documentazione alternativa, o prestiti Alt-A, vengono fatti ai mutuatari con punteggi di credito più elevati, ma che utilizzano dichiarazioni bancarie o altri modi meno convenzionali per dimostrare il loro reddito, come il WSJ spiega

Ma il subprime non sono l’unico modo per favorire la crescita dei mutui ipotecari:  i creditori non bancari rappresentano una quota crescente del mercato, si affidano ancora una volta ai broker per attività di tutti i tipi. Durante il primo trimestre, i finanziatori non bancari rappresentavano circa la metà delle ipoteche originarie negli Stati Uniti, secondo i dati della pubblicazione del settore Inside Mortgage Finance citata da WSJ.

Per stare tranquilli, il mercato dei subprime non è ancora vicino al picco del 2005, quando i finanziatori sottoscrivevano $ 1 trilione di dollari in mutui subprime. Nel corso del 2016 nel complesso, i broker ipotecari hanno generato “solo” 22 miliardi di dollari in prestiti subprime.

Peccato che morto un papa se ne fa subito un altro nella finanza speculativa…

Oggi, il prestito auto subprime ha eclissato il mercato dei mutui subprime in termini di dimensioni, in gran parte grazie alle tattiche di vendita aggressive dei prestatori. Questi prestiti, molti dei quali sono fatti per i consumatori con il credito subprime, sono stati contabilizzati per una percentuale sempre più elevata di auto negli Stati Uniti.

A partire da aprile, circa 200 miliardi di dollari sono stati prestati ai consumatori con credito subprime. Nel frattempo, Morgan Stanley sta valutando che i prezzi delle auto usate potrebbero scendere del 50% nei prossimi quattro o cinque anni.

E con più di un milione di americani già in difficoltà sui loro prestiti auto, è facile prevedere cosa accadrà alla prossima recessione. Il problema del debito subprime negli Stati Uniti sta nuovamente tornando a galla, la storia non si ripete mai, ma ama fare la rima, prima la casetta poi l’automobilina.

Tenetevi pronti, lo spettacolo sta per iniziare, senza fretta però, come racconta il nostro Machiavelli, estate e autunno, saranno solo antipasti, per la grande scommessa c’è ancora tempo, il prossimo anno sarà quello giusto.

 

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16 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 23 giugno 2017 at 11:03

credo sia differente dal 2009, non c’è una singola monumentale bolla a carico del sistema bancario tradizionale ma tante bolle più piccole distribuite tra finanziatori di diversa origine ad esclusione di quella sui centri commerciali, uffici etc… i quali essendo i singoli debiti molto ingenti è a libro dei grandi istituti. Poi c’è la grande bolla dei bond high yeld, specie nel settore oil&gas e tech, biotech. In sostanza sono convinto che le grandi banche che erano fallite nella precedente crisi siano oggi solide abbastanza x sopravvivere senza interventi estremi da parte della FED. Il costo dei default sarà soprattutto a carico dei finanziatori privati che subiranno i default di montagne di bond emessi dalle menzionate società non investment grade ma anche probabilmente da alcune società automobilistiche che sono ricorse in modo estremo a note pratiche per l’incentivazione delle vendite. Quindi stavolta l’intervento della FED potrebbe essere molto contenuto mentre la crisi finanziaria verrà sfruttata dalle poche grandi mega società per una ulteriore fase di concentrazione. Quale migliore occasione per rilevare a 1 euro società oil&gas gestite alla cazzo da parte delle major affamante di riserve, oppure promettenti società biotech che hanno finito i soldi e in default da parte di big pharma. Quest’ultimo settore è tra i più importanti del futuro ma le quotazioni sono talmente assurde da sfiorare il ridicolo e quindi in-comprabili, ma non in futuro. Sarà un’occasione da non perdere per aumentare la forza dei monopoli.

icebergfinanza
Scritto il 23 giugno 2017 at 12:03

Andrei cauto sul fatto che non ci sia una singola monumentale bolla 11.000.000.000.000 di dollari è la dimensione del mercato immobiliare commerciale… solo di quella poi tutto il resto, ma sino a quando i bilanci delle banche centrali coprono tutto va bene, ad un certo punto …puffete!
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 23 giugno 2017 at 12:21

ice­berg­fi­nan­za,

beh sui numeri dei mercato immobiliare sei un enciclopedia non c’è dubbio. Ma in fondo basta guardare il volume complessivo del debito che rispetto il 2009 è salito di qualche decina di trilioni, un pò qui, un pò là … e verrà il giorno che le banche centrali saranno impossibilitate a fare qualcosa, avviene sempre qualcosa che “nessuno” aveva previsto. Intanto oggi ci sono 38 gradi, umidità da jungla, fiumi secchi come il culo di un cammello, siccità che procede con irrilevanti interruzioni da ottobre e 3 mesi di estate davanti. Tutto normale sul pianeta terra.

kry
Scritto il 23 giugno 2017 at 12:22

— ” Se qualcuno conosce il produttore di “The big short” la grande scommessa, lo chiami e suggerisca di mettersi al lavoro, perché li fuori è uno spettacolo, bolle ovunque, altro che la crisi del 2008, c’è da farne almeno altri due film. ” —

Questa mattina alle 08:00 da me cerano 26.5° e sono almeno 15 gorni che non piove.
Penso sia mai successo e forse un giorno , non dico un film , gireranno un documentario magari sul fatto che dai rubinetti non esca l’acqua … altro che il contante dai bancomat.

john_ludd
Scritto il 23 giugno 2017 at 12:29

kry@​finanza,

perché non ti fai più vivo, ho perso la tua email !

aorlansky60
Scritto il 23 giugno 2017 at 13:26

se “è la somma che fà il totale” – come diceva un saggio,

io non mi preoccuperei molto di sapere se si tratta di “una” bolla piuttosto che “più” BOLLE

caso mai sono i numeri che parlano da soli :

1) il già ricordato dato del “solo settore immobiliare” nord americano descritto dal Capitano (nel 2007 il volume dei subprimes era di molto inferiore…)

2) indici azionari delle principali Borse mondiali ai massimi storici non correlati ai corsi reali (ma correlati solo all’espansione delle B.Centrali : guardare il graph storico del DJ o di SP500 degli ultimi 15anni è in grado di spiegare più di qualsiasi commento sul tema)

3) stima del DEBITO AGGREGATO MONDIALE al 325% del corrispettivo valore di PIL globale al 2017 (in valore assoluto oltre i 200 TRILIONI di DOLLARI; nel 2007 il DEBITO AGGREGATO MONDIALE era stimato a 150 trilioni di $, segno che dalla precedente “scottatura” gli organi direttivi mondiali non hanno imparato nulla, se hanno permesso a questo DEBITO di aumentare di +50.000 miliardi di $ nello spazio di 10anni…)

aorlansky60
Scritto il 23 giugno 2017 at 13:40

@ JOHN

e verrà il giorno che le banche centrali saranno impossibilitate a fare qualcosa

dai dati che ho elencato prima, dovrebbe apparire chiaro :

1) che non è una questione di “se”;

2) che più si attende il nuovo CRASH, rinviandolo, più la BOLLA è destinata ad aumentare in volume;

3) che quando avverrà, il nuovo CRASH sarà di proporzioni tali da far sembrare uno scherzo il 2008.

Per l’ennesima volta, posto il punto di vista sul tema di un analista economico -espresso ormai alcuni anni fà- col quale mi ritrovo in accordo :

una volta creato ed alimentato, grazie alla politica monetaria espansiva delle principali banche centrali, il “MOSTRO” non potrà più essere fermato; richiederà misure sempre più ingenti per essere sostenuto assumendo proporzioni sempre più gigantesche fino al punto di rottura, il momento in cui le banche centrali e i governi politici dei rispettivi paesi di appartenenza si dovranno arrendere all’evidenza che è impossibile continuare a sostenerlo, dato che richiederà risorse irragionevoli fuori da ogni logica, ma allora sarà troppo tardi.

icebergfinanza
Scritto il 23 giugno 2017 at 14:08

« Vi ripeto che la banca è qualcosa di più di un essere umano. È il mostro. L’hanno fatta degli uomini, questo sì, ma gli uomini non la possono tenere sotto controllo.[1] »

The Grapes of Wrath 1939 “Furore”, Steinbeck… avidi bastardi…
aor­lan­sky60,

john_ludd
Scritto il 23 giugno 2017 at 14:14

ice­berg­fi­nan­za,

era già nella Bibbia, nel Corano e in tutti i testi delle antiche religioni. Li si può leggere nel modo tipico oppure come il tentativo di portare la propria gente lontano da qualcosa di mostruoso che poco alla volta li avrebbe divorati.

laforzamotrice
Scritto il 23 giugno 2017 at 14:38

Curioso come ci si rapporti con le banche. Moltissimi trovano sbagliato che chiedano un interesse sul prestito, al ché mi domando per quale motivo dovrebbero fare prestiti. Certo il fatto che esse prestino soldi alle finanziarie lascia perplessi, perché non farlo direttamente il prestito? Poiché è ovvio che ad ogni passaggio la richiesta di interesse aumenta, proporzionalmente al rischio d insoluti. È logico pensare che più si è disposti a pagare interessi, più si sa di essere a rischio.o no? Oppure non ho capito un beneamato c…. .

laforzamotrice
Scritto il 23 giugno 2017 at 14:45

Come tutto la banca di per sé è solo uno strumento, se poi chi lo usa sono delle merde, la banca come concetto non ne ha colpa. Usato correttamente è utilissimo, ma dovrebbe essere gestito da computer e non da esseri umani che sono soggetti al potente virus del potete e dell avidità.

aorlansky60
Scritto il 23 giugno 2017 at 15:39

@ IcebergFinanza
@ JOHN

dal Libro del Profeta Michea (uno dei profeti più antichi di Israele, vissuto intorno al 700 a.C.) :

Uomo,
Ti è stato insegnato cosa è buono
e cosa richiede il Signore da te :
amare la bontà,
praticare la giustizia,
camminando umilmente sotto DIO

(Michea 6:8)

È uno dei versi che ricordo più volentieri dell’Antico Testamento : per mezzo del Profeta, DIO illustra in poche righe TUTTO ciò che è BENE per l’Uomo, e in questo l’avidità e la sete di ricchezza non trovano posto agli occhi di DIO, ne dovrebbero far parte dei pensieri dell’Uomo. Inutile osservare quanto l’Uomo non abbia messo in pratica l’insegnamento, preferendo perseguire non solo la propria ambizione, ma cercandola anche a danno dei suoi stessi simili e DEL SUO PROSSIMO il che ne fà UNA COLPA ancora più grande (il tema è quanto meno ATTUALE se osserviamo quanto stanno perpetrando pochi uomini messi a capo di centri di potere finanziari a danno di miliardi di altri uomini di più umile profilo),

negando al contempo uno degli insegnamenti di CRISTO :
Ama il tuo prossimo come Te stesso.” (Matteo 22:39)

esattamente come aveva insegnato DIO prima della venuta del Messia :
Amerai il tuo prossimo come te stesso” (Libro di Levitico 19:18).

Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento.” (Matteo 5:17)

con questa affermazione, CRISTO elimina qualsiasi possibile dubbio in proposito, rende piena autorevolezza a DIO Padre e alla LEGGE del Vecchio Testamento, annunciando al contempo quella Nuova.

Non puoi servire due padroni, perché o odierai l’uno e amerai l’altro; oppure sarai fedele all’uno e disprezzerai l’altro. Non puoi servire a DIO e al denaro.” (Matteo 6:24)

CRISTO fà intendere quali sono i due potenziali padroni che l’Uomo si ritrova da poter scegliere :
QUELLO IDEALE per il suo stesso BENE : DIO,

oppure quello falso da cui guardarsi; quello falso NON è il denaro, ma colui che vi è mascherato, colui che ha potere di tentare l’Uomo [attraverso LA SETE di DENARO ben oltre il necessario], quello che CRISTO definisce “principe del mondo” (Giovanni 14:30).

L’eterna lotta tra BENE e male; l’eterna lotta tra VERITÀ e menzogna;
tra i quali l’Uomo si ritrova in mezzo, con una sola possibilità di scelta.

Chiedo scusa per i temi che per molti lettori saranno fuori contesto dal tema principale del blog, ma tutte le volte che mi accosto alle Scritture, non posso NON rendermi conto di QUANTE attinenze e di QUANTE premonizioni vi siano contenute riferite AI TEMPI ATTUALI, in maniera che definirei SORPRENDENTE.

laforzamotrice
Scritto il 23 giugno 2017 at 16:24

aorlansky60,

Beh, non per criticare, ma in quanto premonizioni, e attuali, avrei molto da ridire; in breve: ti risulta che ci siano mai stati tempi in cui la situazione fosse diversa? E SEMPRE STATO COSI Anzi, almeno oggi ci sono più di un miliardo di persone che hanno raggiunto il benessere, (noi tutti per capirci) mentre fino a 100 anni fa la situazione era assai peggiore.

aorlansky60
Scritto il 23 giugno 2017 at 16:55

@ LaForzaMotrice

Come tutto la banca di per sé è solo uno strumento

In teoria l’affermazione sarebbe accettabile; se usata eticamente e con scrupolo, ogni istituto bancario potrebbe essere scevro da ogni critica.

La pratica però smentisce impietosamente la teoria, per quello che abbiamo modo di constatare da molti anni.

Ogni banca che si possa definire tale opera in base ad una “mission” dettata dal proprio vertice verso gli operatori e i suoi funzionari : realizzare PROFITTI, attraverso varie modalità a loro disposizione;

ma questo è il male minore, se vogliamo,

perchè il principio di tutte le speculazioni [dei tempi moderni almeno] ha una data di partenza ben precisa, quella del 15AGO1971 giorno in cui l’amministrazione USA annunciò al resto del mondo lo sgancio del DOLLARO dal GOLD, che diede inizio ad una FUGA DI MASSA NELLA FANTASIA (prendo a prestito una storica definizione di JK Galbraith che ben si presta a descrive ogni sorta di speculazione e di follia collettiva intraprese nella prospettiva di FORTI guadagni, guadagni a volte spropositati condotti a spese di terzi)

ed un altra data fatidica -ad esacerbare ulteriormente gli appetiti speculativi del mondo della finanza- fu quella attorno all’anno 2000 in cui l’amministrazione Clinton permise, e facendola passare al Congresso, la “DEREGULATION” a favore delle banche d’affari USA, dopo la forte pressione esercitata da queste per mezzo di A.Greenspan sulla stessa amministrazione Clinton; i risultati nefasti di questa scelta non avrebbero tardato a rivelarsi (luglio-agosto 2007, quando dagli USA arrivarono i primi echi sfocati di qualcosa di GROSSO che stava per scoppiare e che avrebbe poi coinvolto il globo intero…)

da quando gli USA non hanno più l’obbligo di correlare ogni DOLLARO stampato al pari corrispettivo di GOLD, questi hanno dato il via sfrenato alle rotative, inondando di $ il mondo e di fatto rendendo il mondo schiavo e DEBITORE verso il DOLLARO, quindi verso gli USA. Permettendo anche speculazioni di ogni tipo e volume, cosa impossibile a realizzarsi se il mondo fosse stato vincolato dal GOLD, che in natura è limitato (mentre la carta da stampare NO)…

In base a questo dato di fatto indiscutibile, si riesce ad intuire il pieno significato di una frase pronunciata [poco dopo l’AGOSTO 1971] dal Segretario al tesoro USA, rivolto ai suoi pari colleghi di altri Stati alleati USA, in occasione di una riunione ufficiale :

Il DOLLARO è diventato al contempo la VOSTRA MONETA e il VOSTRO PROBLEMA” …una frase a dir poco profetica…

aorlansky60
Scritto il 23 giugno 2017 at 17:04

ti risulta che ci siano mai stati tempi in cui la situazione fosse diversa?

ti do pienamente ragione in questo;

gli stessi Profeti di Israele (parlo quindi di 1000 anni almeno a.C.)

ammonivano severamente contro le iniquità e le ingiustizie che essi vedevano compiere dalla società del tempo,

e tale “moda” non è affatto cambiata nel corso del tempo, se mai addirittura peggiorata.

Nulla di nuovo sotto la luce del sole.

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