AMERICA: CROLLANO I CONSUMI E L’INFLAZIONE MA LA FED FA FINTA DI NULLA!

Scritto il alle 09:30 da icebergfinanza

Risultati immagini per yellen

C’è un posto che non ha eguali sulla terra, questo posto è una banca centrale qualunque, questo luogo è un luogo unico al mondo, una terra colma di meraviglie, mistero e pericolo.
Si dice che per sopravvivere li dentro, bisogna essere matti come un cappellaio.

Loro hanno una malattia che si chiama fantasia: porta quasi all’eresia è considerata pazzia.

Ieri la Fed, il cappellaio matto Yellen ha addirittura alzato le sue previsioni per la crescita dell’economia americana nel 2017, un rifiuto della realtà incredibile, ma in fondo nulla è incredibile per chi ha sbagliato ben otto previsioni di crescita annuali su otto negli ultimi otto anni.

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Nel magico mondo della finanza quando crolla tutto e si perdono tanti soldini, bloccano tutto, chiudono i mercati, vietano le vendite allo scoperto. Quando invece c’è da far soldi non c’è limite alla follia, avete mai visto qualcuno bloccare i mercati per eccesso di rialzo, non i singoli titoli ma il mercato intero ;-)

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In fondo chi investe nell’azionario deve sapere che sta GIOCANDO è seduto ad un tavolo truccato, dove chi tiene il banco fa quello che vuole, il resto analisi e commenti sono solo spazzatura mediatica.

Ma non è finita, restate con noi, faremo un giretto nel fantastico mondo delle meraviglie, le banche centrali le principali responsabili di questa crisi, vigilanza e revisione zero!

Una sintesi veloce…

La Federal Reserve intende continuare la normalizzazione della sua politica monitaria, iniziata nel dicembre 2015. Come ampiamente atteso, la banca centrale Usa ha alzato i tassi di 25 punti base all’1-1,25% e per la prima volta in un comunicato diffuso successivamente a una sua riunione ha detto che quest’anno inizierà a ridurre “in modo graduale e prevedibile” la dimensione del suo bilancio. E’ la prima volta dal 2008 che il costo del denaro negli Stati Uniti risulta sopra l’1%; nel dicembre di quell’anno raggiunse i minimi storici pari allo 0-0,25% sulla scia della peggiore crisi dagli anni ’30 del secolo scorso.America 24

Diversamente dalle attese del mercato, la Fed intende realizzare una terza stretta entro la fine del 2017 anche se “monitora attentamente gli sviluppi” sul fronte dell’inflazione, che su base annuale “è recentemente scesa”. Riconoscendo in pratica che si è indebolita, il governatore Janet Yellen ha spiegato che il trend recente è dovuto a fattori una tantum come il calo dei prezzi di piani telefonici e farmaci vendibili con ricetta medica. E infatti, il braccio di politica monetaria della Fed “si aspetta che l’inflazione salirà e si stabilizzerà intorno al 2% [di crescita annuale] nel corso dei prossimi due anni”. Se davvero ci sarà una terza stretta nel 2017 (la quinta dal giugno 2006) dopo quella odierna e quella dello scorso marzo, non ci sarà probabilmente prima di dicembre.

Per la prima donna alla guida della banca centrale Usa, l’economia americana “sta andando bene”, mostra “resilienza” e sembra essere rimbalzata rispetto alla frenata di inizio anno.

L’unica cosa che mostra resilienza come vedremo è la segatura che si sposta nel cervello dei banchieri centrali, che mese dopo mese rimbalza nella loro fantasia.

Chiedete a quelli dell’Illinois come va la crescita…

Illinoiseconomic growth is worse than during the Great Depression

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E ora l’annuncio che non è piaciuto ai pargoletti dei mercati azionari e non ha minimamente scosso i bond vigilantes, ovvero il mercato obbligazionario che come vedremo poi ha risposto con un clamoroso sberleffo ai vari cappellai matti della Fed…

Per la prima volta, la Fed ha fornito i dettagli di come intende mettere fine al reinvestimento di quanto riceve quando i bond in suo possesso giungono a scadenza. Essi fanno parte di un bilancio arrivato a valere 4.500 miliardi di dollari attraverso l’acquisto di Treasury e bond ipotecari realizzato durante gli anni della crisi. Questo programma di normalizzazione terminerà “tra qualche anno” e “per un bel po’” non c’è bisogno di decidere la dimensione finale del bilancio, ha precisato Yellen in conferenza stampa. Non è stato detto quale sarà la dimensione ideale del bilancio stesso una volta che questo esercizio – il primo di questo genere – sarà completato ma Yellen ha detto che l’ammontare di riserve che le banche hanno presso la Fed sarà più grande rispetto ai livelli pre-crisi ma “notevolmente” sotto quelli degli ultimi anni. “La Fed avrà un maggiore sentore della domanda di riserve durante il processo di normalizzazione del bilancio”.

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Questo programma di normalizzazione terminerà “tra qualche anno” e “per un bel po’” non c’è bisogno di decidere la dimensione finale del bilancio.

Tra qualche decennio, altro che tra qualche anno, chiedete lumi al Giappone, suvvia, non siate ridicoli! Fatevi due calcoli da soli, quanti miliardi di droga al mese devi togliere ai tossicodipendenti di Wall Street per cancellare oltre 4.000.000.000.000 di dollari?

Bene,  questa qui sotto è la spettacolare resilienza dell’economia americana in un ambiente che come dice il comunicato FED ha completamente cancellato le tensioni internazionali, figurarsi quando riprenderanno…

ImmagineQuindi i consumi, che valgono circa il 70 % della crescita totale, se nei primi due mesi sono stati rispettivamente 0,5 % e meno 0,2% ora che nei primi sue mesi di questo secondo trimestre sono 0,4 % e meno 0,3 % sono rimbalzati…

Per quanto riguarda l’inflazione meglio stendere un velo pietoso…

Immagine1Still says that FOMC will monitor inflation developments relative to its “symmetric goal”

Symmetric goal??????? Questi sono matti come gatti!

A noi interessa farvi notare il decollo verticale dei nostri tesorucci, ma soprattutto quello che è stato il movimento simultaneo del cross euro dollaro ieri…

Immagine1Ieri per chi aveva in portafoglio titoli del tesoro trentennali americani il guadagno è stato di circa un punto percentuale nello spazio di un istante, ovvero una combinazione magnifica che potrebbe accompagnarci nei prossimi mesi, FED che alza i tassi e mercati che ignorano questo rialzo sino all’inversione della curva.

A proposito un consiglio! Sarà un fine estate e un autunno molto caldo, non dimenticatevi di questi ragazzi, hanno bevuto troppo!

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La bella notizia per gli americani è che Rates Drop to 8-Month Lows i tassi sui mutui sono crollati al minimo da otto mesi e noi abbiamo vinto la nostra scommessa!

Il Bruco rivolgendosi ad Alice nel Paese delle Meraviglie le chiese: Chi sei, bambina?    In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!    Devo dirti una cosa importante, bambina, ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

Nei prossimi quattro anni… ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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69 commenti Commenta
zanella1951
Scritto il 15 giugno 2017 at 12:38

veleno50@finanza,

signore perdonalo perchè non sa quello che dice

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 12:50

ve­le­no50@fi­nan­za,

innanzitutto bisogna vedere a quale tasso di cambio è stato acquistato il bond usa. Escludo che tutti si siano messi a comprarli proprio sul massimo in evidente situazione di ipercomprato. Sono anche sicuro che c’è gente che li ha cambiati a 1,30, cosa fanno si ammazzanno perchè il cambio è a 1,12 invece che 1,06 ? Ma soprattutto i titoli italiani di recente emissione sonoa rischio ristrutturazione cioè direi proprio che verranno ristrutturati perchè il debito pubblico la prossima recessione, quando essa sarà, esploderà al rialzo e chi si troverà con titoli lunghi se li ritrova rinegoziati a tasso fisso 1% o gli diventano degli zero coupon a 30 anni o 50, che può vendere sul mercato solo dopo un periodo di moratoria di 5-10 anni, ergo ci si spazza il deretano. Per ora il rischio ristrutturazione dei bond USA è zero e per un capital preservationist avere il 25% in bond esteri in cima alla piramide resta un ottima idea, specie se riesce ad aggiungergi un pò di trading dato che oscillano parecchio. Se poi vuole roba da tenere a scadenza e dimenticarsene, 30 anni sono troppi ma un decennale è ok. Sino a poco tempo c’era un titolo in dollari rendimento 1,75% emittente a prova di bomba a 90, ora sta a 97. Poi del cambio ci pensiamo quando scade. Una tecnica eccellente per affrontare il rischio cambio non è la copertura che ha costi tali che se non sei un professionista ci perdi più di quel che guadagni ma il “rebalancing” del portafoglio 1 o 2 volte l’anno. Decidi di avere il 20% in dollari ? Bene se dopo 1 anno a causa delle variazioni del cambio (da scorporare da quelle del prezzo) è calato del 10% ne compri per riportarlo al 20%, l’opposto se è cresciuto. fatto per 10 anni la statistica ti spiega che al massimo rischi uno zero virgola. Personalmente sul dollaro non lo faccio, perché ritengo il dollaro una valuta di merda ma non tanto quanto l’euro.

vito_t
Scritto il 15 giugno 2017 at 12:59

John .. mi ha preceduto , … ma come si fa a paragonare il debito pubblico Usa con quello italiano ? … se vinceva il Si al referendum il bomba risolveva tutto fino a renderlo meno rischioso di quello americano ?
Comunque venendo ai numeri 3 mesi fa il 15 marzo il T-bond 3,125% quotava 99,50 ed ora quota 106,57 ovvero +7,11% e + 0,78 di rateo per tre mesi totale 7,89% , .. il cambio lo stesso giorno era a 1,0655 ed ora si trova a 1,1170 ovvero – 4,83% a fare due conti così liberi mi torna un + 3,06% .. facendo proprio il conto della serva e .. non dei servi …
Non ne ho, ma Andrea ha RIPETUTAMENTE spiegato l’aspetto cambio, ma evidentemente .. non si è in grado di capire …
Qualche tempo fa avevo proprosto l’investimento in Bei degli emerging, .. ma senza copertura, perchè incasso buone cedole e prima o poi la storia insegna che il cambio .. può anche andare dalla propria parte ! magrai non su tutte le valute .. ma una alla volta …

theoriginaluke
Scritto il 15 giugno 2017 at 13:15

Mi sembra che l’8% sia 2 volte e mezzo (e piu) il 3%. Ho capito che titoli USA sono meno rischiosi….ma qua stiamo parlando del 266% (e in piu rischio cambio etc). Non mi sembra che quello scritto sopra sia una bestemmia…

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

icebergfinanza
Scritto il 15 giugno 2017 at 13:26

Grande VITO splendida risposta!

Io sono ancora più pignolo, quando qualcuno mi fa le pulci e visto che ci siamo, dal 14.3 un trentennale, si dice il peccato ma non si fa il nome del peccatore, depurato dal cambio, rateo compreso si è fatto un 4,50% e mi fermo qui.
Prima di aprire la bocca Veleno connetti!
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 13:30

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

guarda sul dollaro non è una questione di cambio, proprio non mi interessa. L’alternativa al dollaro non è nessuna altra moneta fiat ma l’oro (da detenere in forma fisica e direttamente, no ETF, o ce l’hai oppure hai delle promesse). Le valute sono dei rapporti e tutte quelle all’interno del sistema che ha la FED in cima sono attentamente e giornalmente seguite dalla banche centrali che ne hanno il monopolio. La FED non vuole casino sul FOREX, quindi le valute si muovono dentro dei range che possono essere più o meno ampi ma con un cap e un floor. Se gli speculatori si buttano in massa su una valuta debole o ci sono valutazioni politiche (leggasi ricatto) a lasciarle andare oppure a un certo punto interviene la FED insieme alla banca centrale del paese X, fanno uno swap illimitato e gli ultimi speculatori che si sono aggregati al carro si prendono un missile monetario nel culo. Quest’anno è accaduto sul peso, a 22 su euro ne ho comprati (un bond BEI) ora mi godo il ritorno del peso in area 20-21 e incasso una cedola del 6,5%. Ovvio che su queste operazioni si mettono frazioni non rilevanti del proprio portafoglio ma se hai un pò di culo e di fegato a comprare quando sembra che il paese stia per fallire puoi guadagnare qualche migliaio senza fare follie. Ripeto la FED e la BIS non vogliono casino sul FOREX.

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 13:48

ve­le­no50@fi­nan­za,

sei hai sviluppato un metodo disciplinato per fare trading sui bond va benissimo, anzi è irrilevante cosa compri e vendi, l’importante è solo che azzecchi la direzione, ma stai facendo trading veloce. Lo fanno in pochi (con disciplina), qui in genere si parla di operazioni a medio/lungo termine per le quali valgono diverse valutazioni. Si può combinare l’una e l’altra. Credo di conoscere una pletora di metodi ma ho ormai quasi del tutto smesso di praticarli in quanto il mercato è oggi profondamente differente dal passato quando quei metodi erano stati ideati. Questo non è un mercato è un sistema di controllo sociale dove le CB hanno preso il posto di qualunque organismo politico che glielo hanno ceduto volentieri così si sentono vigliaccamente deresponsabilizzati. Scopo delle CB è solo uno, preservare lo status quo a qualunque costo, possono riuscirci più a lungo di quanto si immagini ma un sistema economico segue le leggi di tutti gli altri sistemi complessi, cosa nota in fisica e intuita in economia da pochissimi come Hyman Mynsky. Questo è l’unico punto dal quale dissento dalla visione di Mazzalai: uno schock può essere talmente veloce che la possibilità di acquistare oro fisico in quantità direttamente in un momento di crisi è zero assoluto come il passato dimostra. Io sono nato grazie alle previdenza di mio nonno vecchio contadino saggio che aveva messo da parte delle sovrane per i momenti difficili. Nell’estate del 1945 mia nonna e mia madre si ammalarono di tifo e stavano morendo. I pochi antibiotici li avevano gli americani e dato che c’erano epidemie ovunque non bastavano e li usano prima di tutto per se stessi. Mio nonno allungò un manciata di sovrane a un ufficiale americano e dopo un pò di tempo sono nato io. Non me ne frega una sega di quanto vale l’oro, non ne compro e non ne vendo ma lo possiedo e questo è quel che conta.

PG
Scritto il 15 giugno 2017 at 14:38

ve­le­no50@fi­nan­za,

Che dire …. quando uno vive per aspettare il momento di criticare l’opera di una persona estremamente sensibile e altruista come Andrea, beh questo ci rappresenta il quadro della persona che è. Non contesto la possibilità di scrivere e criticare, contesto il modo scientifico di cercare di trovare tutti i motivi per delegittimare chi ti ospita. Dovresti vergognarti non di dire che magari il dollaro si sta svalutando, ma di come lo fai, con quella sensazione di “goduria” interiore dovuta al semplice fatto di pensare di cogliere un altro (che ti ospita gentilmente, ripeto, qui dentro) in errore. Tempo fa scrissi che sei un poveretto … e me lo confermi non appena mi dico che sei cambiato. Peccato, non c’è speranza ma non perché non la pensi come me o altri, semplicemente perché agisci meschinamente e se non te ne accorgi è una cosa gravissima!

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 14:41

tir­lu­sa@fi­nan­za,

però se uno non valuta con precisione il costo della copertura rischia di perdere anche se ha ragione. Inoltre il trading range euro / dollaro è ora molto stretto, come fai a essere così chirurgico da vendere esattamente a 1,09 e riacquistare a 1,12. Quella non è copertura è trading sulle valute tutt’altra cosa. Ribadisco, molto meglio il ri-bilanciamento 1 volta l’anno, massimo due oppure ignorare del tutto la cosa in quanto la regola aurea è questa in maiuscolo: in un investimento di medio/lungo termine SE NON SEI SICURO DI QUELLO CHE FAI LASCIA PERDERE. Ti pare che uno che investe nella propria azienda passi il proprio tempo a valutare quanto vale ? E’ sicuro di quel che fa e va avanti. Il resto è trading e per quello valgono regole del tutto differenti, innanzitutto è irrilevante se tratti bond o cacca di pecora, l’importante è il controllo del rischio e il metodo.

charliebrown
Scritto il 15 giugno 2017 at 14:45

Mi inserisco in questo scambio di pareri sulla gestione del proprio portafoglio, che ieri qualcuno ha giustamente definito “rompimento di …”, per rompermele e rompervele ulteriormente, mentre Gianluca Vacchi se la spassa beato lui.

Un rompimento per me è l’oro: diffido degli etf ma sull’oro fisico non so che fare. Non so come acquistarlo e men che meno saprei come rivenderlo. Queste benedette sterline (bene rifugio o assicurazione per i tempi difficili) si troverà a chi venderle nei tempi difficili? Italpreziosi e i numismatici compreranno o strozzeranno?

vito_t
Scritto il 15 giugno 2017 at 14:59

Io dico … ma perchè uno non se ne va altrove se trova sempre il motivo per trovare da dire, .. e spesso a torto ? ..
Comunque entrando nel merito della copertura , … la copertura a leva ritengo che sia una idiozia, o almeno lo è per il 99% , … o si è dei professionisti e si cerca il timing al pelo, altrimenti come suggerisce John E’ MEGLIO LASCIAR PERDERE .. L’effetto compounding è tremendo e se uno non lo conosce .. è come se te ne mettessero dentro unb mezzo centimetro al giorno, i primi due giorni sono un centimetro ma in due mesi .. fate il conto … ah ah ah Così per divertimento ho fatto con excel uno stupido calcolo, ovverpo protezione leva 3 con il cambio che alternativamente si muove fra 1,05 e 1,06 quindi senza nè salire nè scendere, .. in teoria si è portati a pensare che la copertura è stata ininfluente invece no perchè dopo un anno esatto 100 utilizzato sarebbero diventati 93,38 ….

ndf
Scritto il 15 giugno 2017 at 15:07

john_ludd@finanza,

Ok per il ribilanciamento nel periodo come metodo migliore ma anche la copertura cambio ha un senso:
-Oggi compro dollari
-compro TDS USA
-contemporaneamente compro etf EURO long USD short (se leva 3 pari a 1/3 del capitale che ho in tds investito)
-in questo modo mi garantisco le cedole ma rinuncio a guadagnare (e a perdere!) sulla oscillazione del cambio.
-come regola se vendo titoli vendo anche etf e viceversa.
Se uno è contento così non è sbagliato a mio parere.

aorlansky60
Scritto il 15 giugno 2017 at 15:26

@ IcebergFinanza

C’è un posto che non ha eguali sulla terra, questo posto è una banca centrale qualunque, questo luogo è un luogo unico al mondo, una terra colma di meraviglie, mistero e pericolo. Si dice che per sopravvivere dentro li bisogna essere matti come un cappellaio.”

non solo matti Capitano; quel Paese :

– è il riferimento assoluto di tutto quanto giri intorno all’ECONOMIA (e alla Finanza…)

– possiede l’apparato MILITARE più potente al mondo (lo dico sempre a rischio di essere noioso)

– è detentore della valuta di riferimento “number One” sulla quale tutte le altre sono agganciate

– essendo la sua divisa ASSAI APPETIBILE a tutto il mondo, può stamparne in quantità illimitate

contando su simili basi (*), si possono permettere di essere o fare i matti, che tutti quelli che soggiornano allo loro corte -detto come metafora, da leggere come : “tutti coloro che gli sono legati“- crederanno loro appena aprono la bocca per dire qualsiasi fesseria, anche la più inverosimile, più o meno come quando Nerone impugnava la cetra e componeva un sonetto improvvisato, che tutto intorno si levava un applauso di approvazione…

:lol:

quel Paese gode ancora di così elevata credibilità, che dovrà accadere qualcosa di veramente epocale (che ancora non intravedo) per vederlo cadere, vale a dire qualcosa di imprevisto che sarà sfuggito loro da qualsiasi controllo.
Non lo dico perchè mi sono simpatici gli USA, ma perchè sono stati così bravi -finora- nel riuscire a mascherare e a gestire tutti i loro problemi reali con tante belle chiacchiere e “prese per i fondelli” rivolte agli altri, che stante la situazione possono continuare a farlo “ancora per un bel pò” tanto per usare le parole della nonna, o per meglio dire ancora per quanto gli pare,

come tu stesso Capitano hai evidenziato (e con cui concordo):

Tra qualche decennio, altro che tra qualche anno, chiedete lumi al Giappone, suvvia, non siate ridicoli! Fatevi due calcoli da soli, quanti miliardi di droga al mese devi togliere ai tossicodipendenti di Wall Street per cancellare oltre 4.000.000.000.000 di dollari ?…

:-D

(*) infatti come ha fatto notare giustamente Vito : “come si fa a paragonare il debito pubblico Usa con quello italiano ?

il debito USA è stra-garantito dai 4 punti che ho citato più su, non solo da carta ma formalmente da molte tonnellate di PLUTONIO FISSILE stockato in silos terrestri e sommergibili nucleari, tante quante sono le loro testate sempre pronte all’uso,

mentre l’italia può solo contare su qualche testa(ta) di kaiser di rappresentante politico asservito alla corte del RE (praticamente dei giullari e nulla di più).

gnutim
Scritto il 15 giugno 2017 at 15:27

ndf@​finanza,

in teoria si peccato che il compounding ti fotte.
Comunque interessante anche il metodo di John

aorlansky60
Scritto il 15 giugno 2017 at 15:54

@ Charlie Brown

Queste benedette sterline (bene rifugio o assicurazione per i tempi difficili) si troverà a chi venderle nei tempi difficili? Italpreziosi e i numismatici compreranno o strozzeranno?

Quando si vivono tempi floridi tutto è facile e semplice (anche comprare al minimo e rivendere al massimo, anche trattandosi di Sterline gold), mentre quando si incontrano tempi DURI tutto diventa più difficile perchè tutti quanti si chiudono a riccio.

Diffiderei fortemente di Italpreziosi e dei numistratici in prospettiva di futuro da tempi “difficili”.

Le sterline in oro sono state offerte anche a me, ovviamente chi me le ha proposte non è uno stupido, essendo a 916/1000mi di ORO (come saprai se ti sei informato in materia di simili monete) mi chiedono la quotazione ufficiale dell’ORO al momento dell’acquisto; ma se dovessero presentarsi tempi “difficili” che avessero anche sensibilmente alzato la quotazione dell’ORO, si può credere di poterle rivendere con facilità ? rivolgendosi a chi poi ? agli stessi che me/te le hanno vendute prima ? io non ne sarei molto sicuro.

Essendoci ormai in giro una tale quantità di lunatici che ti promette “mari e monti” e “sicurezza garantita” sotto certi aspetti sono diventato molto pessimista oltre che molto sospettoso.

Se avessi molti soldi [MA VERAMENTE MOLTI] da difendere, certamente una percentuale la metterei in ORO (ma ORO puro 1000/1000mi, non monete e neppure certificati sul gold) e poi molta carta USA, in dollari e obbligazioni governative, che come garanzia al momento credo che sia la più solida che esista o per meglio dire “la meno peggio” che c’è sulla piazza.

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 15:54

gnu­tim@fi­nan­za,

esatto ! sono prodotti finanziari e quindi hanno un costo per chi li acquista come se acquistassi un bistecca. Pranzi gratis ? Non esistono. Noto spesso queste idee … “compro un ETF in leva…” se non sai esattamente cosa c’è dietro perdi e bene ha fatto Vito con un esempio numerico, se poi ti sposti alle commodities lì in un anno puoi perdere il 25% anche se il prezzo si è messo nella direzione che speravi. REGOLA AUREA NUMERO 2: mai usare strumenti che non si conoscono alla perfezione.

tirlusa
Scritto il 15 giugno 2017 at 15:57

La copertura va fatta a leva, non è un’idiozia. E’ un idiozia fare altrimenti. Se il T-Bond ti perde 3000 la copertura ti guadagna lo stesso e viceversa. Ci sono una marea di derivati o di Covered Warrant che svolgono egregiamente questa funzione di assicurazione contro il rischio. Se poi uno non si persuade è un altro discorso ma generalmente prima di procedere all’acquisto fai delle simulazioni.
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 15:58

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

nei tempi (molto molto) difficili diventano l’unica forma di denaro, ci compri da mangiare, gli antibiotici, un passaporto, quello che ti serve per salvare la pellaccia, quindi è ovvio che non ci metti il 50%

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 16:03

tir­lu­sa@fi­nan­za,

poco liquidi e costosi. Il meglio sono i futures se il tuo broker non è un bandito sono molto efficienti ma ci devi lavorare. Io, ripeto, sul dollaro lascio perdere, me li tengo così. Se il dollaro un giorno collassa, collassano tutte le valute fiat quindi l’unica copertura di lungo periodo resta l’oro.

tirlusa
Scritto il 15 giugno 2017 at 16:08

Puoi usare dei covered warrant o dei minilong sul cambio, è semplice….non devi fare trading. Devi fare un calcolo per vedere che quantità ti serve per garantirti dal rischio cambio. Se ad esempio ho comprato 100000 di T-Bond a un cambio di 1,28 e mi ritrovo col cambio a 1,08….ho un bel guadagno. Purtroppo però l’obbligazione è scesa di valore, poniamo che da 100, a quanto l’ho comprata, sia passata a 88. Il guadagno del cambio è stato vanificato dal calo del prezzo dell’obbligazione. Si deve aspettare che ritorni a 100 per potere vendere ed incassare il guadagno sul cambio ma purtroppo non so quale sarà il cambio quando il valore dell’obbligazione tornerà a 100. Quindi se stabilisco che da 1.28 a 1.08 ho guadagnato bene e che mi sta bene cosi mi assicuro di modo che da quel momento in poi non ci siano più perdite o guadagni conseguenti alle variazioni del cambio….se ad esempio il cambio mi arriva a 1.03 il bond mi guadagna altri 5000 euro ma la copertura mi perde una cifra identica e viceversa.
john_­ludd@fi­nan­za,

tirlusa
Scritto il 15 giugno 2017 at 16:20

Questi non sono molto costosi e sono liquidi
https://investimenti.bnpparibas.it/certificates-leva/mini-future-certificate
john_­ludd@fi­nan­za,

aorlansky60
Scritto il 15 giugno 2017 at 16:31

@ JOHN

“Se il dollaro un giorno collassa, collassano tutte le valute fiat quindi l’unica copertura di lungo periodo resta l’oro.

parole d’ORO; scusa l’ironia, non è certo mia intenzione, ma come molto spesso ormai, non posso fare a meno di sottolineare quanto i tuoi punti di vista siano validi e saggi. (ovviamente ORO 1000/1000mi)

Ma se mai dovessimo vedere il collasso del DOLLARO, credo che si aprirebbero scenari davvero MAI conosciuti PRIMA dalle nostre generazioni in termini di VITA QUOTIDIANA da VIVERE, e che oltre all’ORO un altro metallo non nobile che potrebbe rapidamente assurgere ad alta quotazione potrebbe essere il PIOMBO.

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 17:06

tir­lu­sa@fi­nan­za,

ci do un’occhio ma anche se non sono un cultore dell’analisi tecnica è sempre uno strumento importante e non vedo alcuna rottura di resistenze rilevanti, sino a 1,15 è un ritracciamento, dopo è un’altra minestra. Ma se Draghi ha comprato l’impossibile per tenere giù i tassi dei periferici devo trovare una ragione una per abbandonare il dollaro. Il giorno in cui la BCE lascerà nudi i periferici non copro il dollaro l’unico trade è short le banche e short btp sinoa quando la troika si installerà ufficialmente al quirinale.

tirlusa
Scritto il 15 giugno 2017 at 17:16

Concordo in pieno. Fino a che il dollar index è rialzista non è necessario assicurarsi in via permanente. Ma un giorno le cose potrebbero cambiare ed il differenziale di tassi far preferire investimenti in dollari. In ogni caso chi guadagna abbastanza può preferire una scelta prudente come quella di azzerare il rischio cambio.
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 17:21

aor­lan­sky60,

io guardo cosa fanno a est e non lo trovi scritto sul wall street journal. Il muro della propaganda anglofona è di granito, non è che cambiamenti di questa natura li annunciano prima, avvengono e basta. Si straparla del doppio mandato della FED: cazzate, ne hanno uno solo, il dollaro e la politica che fanno dipende dalle vicende internazionali tanto quanto da quelle interne. C’è un continuo flusso di oro fisico verso est, quello verso la Cina è mostruoso e se ne perdono le tracce. Noto che le riserve auree della russia aumentano continuamente quindi di fatto si fanno pagare il petrolio in parte in oro, indirettamente: l’oro è basso, il petrolio è basso, il dollaro è forte, comprano oro basso con il dollaro forte ricevuto in cambio di petrolio basso, lasciano andare il rublo, l’inflazione alta fa incazzare i russi ma loro propaganda è a sua volta di granito e Putin si rafforza. Navalny è un pagliaccio amico di McCain con un seguito minuscolo che i media nostrani amplificano perché siamo in guerra da un pezzo e non finirà sinché uno dei due blocchi perde, dato che la pace non è contemplata, mai accaduto che un impero si accomodi ad avere pari grado. O sudditi o è guerra (finanziaria tra i diretti contendenti, bombe e milioni di morti tra gli sfigati che stanno nei paesi di mezzo). Siccome non so chi vincerà tengo un piede sull’altra sponda che non si mai, non vorrei trovarmi con i conti bloccati e un ATM che distribuisce monetine di latta.

ilcuculo69
Scritto il 15 giugno 2017 at 18:37

E comunque …. delle persone che lavorano nell’economia reale per portare a casa uno stipendio levato ad un valore aggiunto prodotto…. di quelli non glie ne frega niente a nessuno…

sono dati per spacciati quelli…..

tirlusa
Scritto il 15 giugno 2017 at 18:42

Le coperture o non si fanno o si fanno a leva. Altrimenti uno deve investire il doppio e non ha senso. Già i tassi sono bassi, se raddoppi il capitale investito la cedola si dimezza. Non è tutto malvagio nella finanza, i derivati sono un grande male se fini a se stessi ma se utilizzati per assicurarsi sono una buona invenzione.
ve­le­no50@fi­nan­za,

vito_t
Scritto il 15 giugno 2017 at 18:55

Io .. provo a scendere sulla terra , per tentare di far “capire” che la copertura a leva .. diciamo non è una cosa furba, .. ma proprio la “copertura” non è una cosa furba se il ritorno che devo coprire è del 2,15% annuo ..lordo ! altra cosa sarebbe investire nell’equity in divisa diversa per il quale ho attese di rendimenti da 20% …. Inoltre ammesso che serva un terzo del capitale per la copertura, .. dovrò necessariamente dividere il ritorno , per il capitale più la copertura ( che a quel punto dovrebbe restituire ritorno zero ! ) quindi da 2,15 su 100 si dovrebbe passare a 2,15/133 e quindi si arriva a 1,61 .. circa !! Ma non è certo il solo motivo, …. Non sta scritto da nessuna parte che obbligatoriamente il trend dei due asset debba divergere o debba andare dalla stessa parte … possono subentrare fattori che non siamo in grado di valutare ..tutti insieme .. Provo nuovamente con un esempio, prendo una Bei in Usd ced 5,125 dal 30 aprile 2008 ad oggi, quotava 107,50 ed ha rimborsato 100 qualche giorno fa, quindi ho incassato in totale 5 cedole da cui ho dedotto i 7,50 pagati in più rispetto al nominale viene fuori un totale di 38,62 lordo … Diciamo che quel giorno decidevo di coprire il rischio cambio per gli stessi motivi per i quali potrei deciderlo oggi, … Un leva 3 da quel giorno base 100 ha avuto un picco di 105,70 a luglio dello stesso anno, dopodichè ha solo perso e ad oggi con un banale calcolo fatto con excel si è ridotto a 27,14 !!!!!!!! E la stima è “benevola” in quanto l’eft relativo negli ultimi 5 anni esatti ha fatto perdere ben il 52% contro una risultato dello stesso periodo calcolato con excel del 38,4% .. a buon intenditor …. Il cambio di partenza di aprile 2008 era di 1,56 . Tradotto , non si sa come si muoverà il cambio , da un solo minuto dopo che avrò messo in atto la copertura e quindi come nel caso descritto potrei anche buttare alle ortiche la copertura vanificando il mio tentativo e correndo il serio rischio di ritrovarmi dopo anni con un capitale inferiore a quello di partenza. Credo che visti i rischi della copertura , .. non ne valga la pena … sono invece quasi certo con una probabilità molto elevata che prima o poi l’Usd troverà una fase in cui avrà il vento a favore ed allora …. utilizzando anche il suggerimento di John … potrò raccogliere i frutti, .. nel frattempo incasso le beneamate cedole …
Ovviamente questo tipo di investimento non è confrontabile con qualcosa di azionario e nemmeno con .. i titoli greci , perchè quelli rendevano l’8% quando è salito al “trono” il biondino americano ed oggi rendono meno del 6% … quindi in sei mesi l’utile con una duration 7 o 8 sarebbe stato clamoroso, … ma anche il rischio era clamoroso ….

mariacarla1963
Scritto il 15 giugno 2017 at 19:14

4 anni ? capitano dici che l’Italia ce la fa ??

tirlusa
Scritto il 15 giugno 2017 at 19:17

Dici bene, nessuno si assicura per un rendimento del 2,15. Ma se uno ha comprato una obbligazione USD col cambio a 1,30 e dopo pochi mesi si ritrova col cambio a 1,04, cioè sta guadagnando il 20% ma purtroppo per lui non può realizzare perché l’obbligazione è scesa…se non vuole rischiare il suo 20% di guadagno può assicurarsi. Con la leva, sia leva 3 che leva 5 che leva 7, ci sono delle insidie dovute al cosiddetto effetto interesse composto. Ovviamente anche con leve più alte e con altri strumenti finanziari che sono preferibili agli ETF hai delle difficoltà da gestire. Ma se studi bene il prodotto, la scheda informativa, etc…ti garantisco che è possibile a costi contenuti ottenere una buona correlazione tra il valore del tuo investimento e quello dell’assicurazione. Io l’ho fatto più volte in passato e posso dirti che ha funzionato (però non ho mai usato ETF allo scopo). Adesso ho tolto le assicurazioni in guadagno e aspetto che l’investimento faccia il suo corso. Se mi andrà bene guadagnerò due volte, male che mi vada la perdita dell’investimento è stata già ammortizzata dal guadagno dell’assicurazione (era un certificato con stop loss e leva circa 20).
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 21:28

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

cuculo che cazzo c’entra, si cazzeggia un pò di bla bla bla. Non è che a ogni momento della giornata siamo obbligati a pensare a quanto è triste e tragica la vita. Tanto sappiamo tutti che finisce. Un pò di distrazione mica fa male. A volte John Belushi è meglio di John Pirandello.

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 21:37

ve­le­no50@fi­nan­za,

Quando uno inizia un periodo con “se avessi…” siamo già nella masturbazione mentale che a differenza di quella tradizionale non ha alcun beneficio. Però ammetto che c’è di peggio, quelli che iniziano con “se io fossi…” lì è irrimediabile, non c’è cura, andato per sempre. Per il resto la performance del proprio portafoglio va calcolato al termine dell’intero ciclo economico. Se uno è stato bravo e fortunato e si trova a +125% per poi trovarsi a + virgola poco ecco che è pronto per l’oscar del cazzo e ti assicuro che viene distribuito con gli elicotteri tanti sono i premiati. In finanza pensare al breve termine o è una malattia oppure è un mestiere (che bisogna sapere fare e ci vuole applicazione, costanza, studio, predisposizione etc…). Io non sono capace e di stare davanti a un monitor se fuori è una bella giornata beh chissefrega della performance.

john_ludd
Scritto il 15 giugno 2017 at 21:48

… e infine osserviamo che OGGI non è facile trovare un buon investimento finanziario, se non proprio impossibile. Le CB hanno talmente alterato l’alterabile con il loro esperimento monetario che anche il trentennale è un investimento a rischio, anche il decennale, qualunque cosa è a rischio. Dunque oggi chiunque, anche il più prudente dei prudenti è diventato uno speculatore che si fa risucchiare o da una borsa che l’anno scorso era una merda e oggi a parità di condizioni sembra oro o da investimenti in bond a lunga durata che se solo uno qualche anno fa raccontava in giro che il 3% lordo su un trent’anni è fico chiamavano la neurodeliri. Qui siamo. Ergo, come sempre la legge di Ludd: ne spenderei almeno un pò di quei soldini finché dura l’eterea, volubile fiducia che ti permette di scambiare un numero su un computer con un viaggio in Sud America.

ilcuculo69
Scritto il 15 giugno 2017 at 22:50

john_­ludd@fi­nan­za,

Va bene John Belushi e va bene Pirandello, quello che non va bene è pensare che il lavoro non sia più il modo per garantirsi una vita dignitosa o anche benestante ( non ricca perchè con il lavoro ricchi non si diventa) e che ci si debba affidare la casinò. Allora va bene anche Dostoyevsky. L’investimento dovrebbe proteggere il capitale , se lo incrementa vuol dire che si è sottratto valore ad altri.

sd
Scritto il 15 giugno 2017 at 22:55

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

john_­ludd@fi­nan­za,

Concordo pienamente, ma date “tempo al tempo” e ne vedremo delle belle………basta guardarsi attorno,,,,stà cadendo tutto a pezzi.
Mi sembra di essere quando ero più giovane e viaggiavo nei paesi dell’est (ex URSS e non allineati) per vacanza !!!!! e non era questione di ideologia.

SD

d
Scritto il 15 giugno 2017 at 23:08

Il lavoro senza passione è solo sofferenza.
Non è detto che un lavoro appassionante garantisca una vita dignitosa.
Le leggi della domanda e dell’offerta si frappongono tra il lavoro e quanto si ricava da quel lavoro.
Non è vero che con il lavoro ricchi non si diventa.
Occorre capire cosa significa essere ricchi, benestanti, sopravviventi, poveri, in miseria.
Investire è un concetto relativo, soprattutto di questi tempi.
Non è detto che la funzione dell’investimento sia la mera protezione del capitale…
Non è vero che se il tuo il capitale si incrementa significa che lo ha sottratto a qualcun altro… (idea vagamente cattocomunista)
il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

ilcuculo69
Scritto il 15 giugno 2017 at 23:09

sd@​finanza,

Ma neppure l’ottimismo della buona volontà vi è rimasto ?

sd
Scritto il 15 giugno 2017 at 23:23

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

Si che mi è rimasto, ma sono solo sacche di buona volontà privata. Chi sà fare lo fà per sè e la propria famiglia altrimenti da il “massimo del minimo” se và bene, oppure è uno scalatore con buone qualità di manipolatore.

SD

ilcuculo69
Scritto il 15 giugno 2017 at 23:26

sd@​finanza,

Una società è una somma di individui ,,,,

sd
Scritto il 15 giugno 2017 at 23:30

d@​finanza,

Sul tuo ultimo punto avrei qualcosa da ridire. Il comunismo all’italiana non è mai esistito…..pura propaganda, quando esistevano quelli che voi chiamavate comunisti erano più avidi e affamati di soldi e potere di quanto potreste immaginare.

La matematica non è opinione, il denaro non viene generato automaticamente ma bensì pianificato da chi ha il potere di farlo. E noi possiamo solo dividercelo.

ilcuculo69
Scritto il 15 giugno 2017 at 23:35

il denaro è tante cose diverse

d
Scritto il 16 giugno 2017 at 00:02

Personalmente non ho mai chiamato nessuno “comunista”. Perfettamente d’accordo sul fatto che per lo più si trattava di gente avida con la filosofia della volpe che dell’uva dice “nondum matura est, nolo acerbam sumere…”
Quanto al fatto che la matematica non sia un’opinione, altrettanto d’accordo. Il denaro, attualmente, viene creato ex nihilo da chi ha il potere di farlo. Per i sudditi rimangono alcuni giocattoli di gomma che possono dare qualche beneficio di breve periodo, a meno che non decidano di cambiare gioco in un’ottica di lungo periodo.
sd@​finanza,

d
Scritto il 16 giugno 2017 at 00:05

Il denaro è la moneta, che come è noto possiede tre funzioni. Quale sia il bene che in un certo tempo è destinato a svolgere la funzione monetaria è un altro problema. Tradizionalmente si avvicendano figurine colorate anche virtuali. Periodicamente sono trascinate in crisi dall’ubris di chi ha il potere di emetterle. Ce n’è una che all’incirca dura da 5000 anni ed è ancora lì, solida. Ce ne sono altre, impalpabili, che cercano di affermarsi e sono decentralizzate…
il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

laforzamotrice
Scritto il 16 giugno 2017 at 06:27

Mai che si parli di lavoro vero, creazione di ricchezza reale e posti di lavoro , noto. Sempre la solita storia, si da addosso agli spacciatori di droga mentre si tira una riga o ci si rolla una canna; al limite è noioso prima che deprimente. Cosi, tanto per cambiare, ogni tanto qualche proposta per investire denaro su qualcuno che lavora davvero no? O non c’è davvero più speranza? Perchè lo sapete, che se fosse cosi, è tutto inutile. Ma forse è questa la verità, è tutto un modo inutile per passare il tempo in attesa della fine, un po come i nobili dei secoli passati che perdevano fortune ai casinò. Se non fosse che lo facevano sulla pelle dei poveri disgraziati che sfruttavano sarebbe anche accettabile.

d
Scritto il 16 giugno 2017 at 09:03

che c’entra… se ne può parlare, basta volerlo. In un momento disruptive come questo, con modelli economici che stanno per essere spazzati via non è certo semplice. Personalmente quello che dovevo fare l’ho fatto. Sto pensando ai miei figli; la mia missione è quella di “accompagnarli” in una impresa che ha a che fare con l’agroalimentare tradizionale. Un qualche cosa, insomma, che abbia ragionevoli possibilità di non essere spazzato via dalla rivoluzione tecnologica. In più se c’è la passione che intravedo, ci si potrà anche divertire… e io con loro.
la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

ilcuculo69
Scritto il 16 giugno 2017 at 10:05

d@​finanza,

a me gli Auristi fanno morire dal ridere, tutto l’oro disponibile sul pianeta arriva si e no a 25gr per ogni abitante del pianeta.. Pensiamo di costruirci sopra un sistema di scambi economici? ?

aorlansky60
Scritto il 16 giugno 2017 at 11:59

@ Ilcuculo

evidentemente c’è chi ci crede [nel GOLD]

in particolare Russia e China che, come ha ricordato John ma è un fenomeno noto che non ha potuto fare a meno di rizzare le antenne a operatori e analisti, dalla fine del 2015 hanno iniziato a rastrellare voracemente (soprattutto la China) tutto l’ORO che riescono a reperire in giro per il mondo…

d
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:30

A me fa sorridere tanta gente: in primo luogo i signori delle Banche centrali, quelli della moneta elettronica, quelli dei ciuffi di pelo di cammello. Se vuoi ci possiamo mettere anche gli “auristi” e i cultori delle crypto. La moneta e pura convenzione. Il valore intrinseco semplicemente non esiste, basta leggere l’Azione umana di Von Mises. Tutto è relativo. Detto questo, è il caso di domandarsi come mettere in fila questi concetti. Sul tema della scarsità, consiglierei di riflettere sulla convenzione dei 21.000.000 di bitcoin che costituisce il limite massimo. Forse che non si può scambiare 0,000000000001 bitcoin? La fantasia umana è praticamente illimitata, come anche l’idea che un sistema sia per sempre. Da tenere in debita considerazione il pensiero di John in relazione a cosa accade nel momento di una severa crisi del sistema…
il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

d
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:33

Hai colto, secondo me, il punto. L’oro da decenni vola da occidente a oriente e mai torna indietro. Quando la Cina svelerà l’entità delle riserve della sua banca centrale (che non sono certo quelle dichiarate, ma hanno un sacco di proxy con magnifici caveau) sarà GAME OVER.
Who own the gold make the rules. Tutti gli altri a pelare le patate…
aor­lan­sky60,

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:46

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

no ti sbagli alla grande. L’investimento in borsa è levitazione contabile non sottrae niente a nessuno infatti sale con le scale poi scende con l’ascensore. Oggi ci sono 1000 che ballano e solo 25 sedie, gli altri finiranno con il culo per terra. Quello che SOTTRAE è la politica neoliberista che è reale tanto quanto la borsa è il gioco delle tre carte giocato dal mago Silvan in giornata di grazia.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 13:08

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

non esiste persona sana di mente al mondo che lo creda e NESSUNA potenza al mondo rinuncerà alla propria moneta debito che può creare come quando e quanto vuole, Russia e Cina prima di tutti. La Russia non ha alcun problema ad infliggere periodica super inflazione alla propria popolazione e la Cina non avrebbe nessun problema a resuscitare vecchi metodi se necessario. Le nuove versioni delle cripto valute saranno adottate come valuta nazionale prima in Cina e in Russia che da noi se mai lo saranno. Ma le banche centrali sono piene di oro perché alla fine non si fidano le une delle altre per quanto collaborino tatticamente tra loro (e strategicamente contro il popolino dato chi rappresentano). E se una banca centrale, i signori del denaro, compra oro o non ne vende, quale segnale migliore per non averne un tantino anche io ? Perché devo rischiare di farmi spazzare via del tutto ? Perché lo detengono ?
Non certo per fini interni ma se il sistema dei pagamenti internazionale va in crisi (una crisi geopolitica, una guerra, una crisi energetica…) e si vuole mantenere il commercio internazionale in piedi (e senza precipiteremmo nel medio evo), il saldo tra le nazioni andrà pagato con qualcosa di cui le controparti si fidano. I banchieri vorrebbero una moneta mondiale di cui l’euro è una prova, ma l’altro blocco non ne vuole sentire parlare. Quindi se non esplicitamente, Russia e Cina hanno il saldo bilaterale in oro e non in dollari. Il paese A compra da B per 98 e B compra da A per 100. Da negoziare è il saldo, l’1% del commercio complessivo. Ora ci sono 100+98 in flussi in dollari. Follia, usare la moneta di paese terzo. L’oro è un candidato perfetto e più che sufficiente allo scopo. E’ il SALDO che va regolato, non il resto. Quando le CB venderanno il loro oro allora vuol dire che non avrà più senso detenerlo. Tu Cuculo sei una gran brava persona ma, innanzitutto ti mancano le basi di economia per muoverti in un mondo pieno di trappole, hai uno scarso senso di sopravvivenza e un eccessiva fiducia nelle istituzioni, e nella collettività che è storicamente fuori luogo. Si è buoni o cattivi, vittime o killer a seconda del contesto. Ieri era ottimo, oggi meno, domani ? Rifiutare l’oro significa rifiutare la storia dell’uomo.

ilcuculo69
Scritto il 16 giugno 2017 at 13:19

john_­ludd@fi­nan­za,

Ed infatti praticamente non faccio investimenti…. e non sono particolarmente intenzionato a sopravvivere indipendentemente dalla qualità della vita che posso fare, se , indipendentemente dalle mie capacità e volontà scenderà sotto una soglia (e non solo per motivi economici ma anche per esempio di salute), che al momento non saprei affatto definire, penso che non considererei la sopravvivenza un obiettivo primario.

ilcuculo69
Scritto il 16 giugno 2017 at 13:27

john_­ludd@fi­nan­za,

Io non rifiuto l’oro, ma le risorse sono limitate, due anni fa ho ristrutturato la casa ed ho beneficiato di agevolazioni fiscali, .. non sono pentito di aver ristrutturato la casa.
Lo scorso anno ho sistemato un appartamento e l’ho messo a reddito .
Quest’anno sempre con le agevolazioni fiscali acquisterò un garage e lo metterò a reddito.
Avrei potuto non fare nulla di tutto questo e comperare quattro chili d’oro…. sedermici sopra ed aspettare l’apocalisse… boh…

d
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:07

Questo è più sensato: avendo risorse limitate e il desiderio di ristrutturare la (propria!) casa, ci mancherebbe altro. Sull’appartamento a reddito ci sarebbero da aprire pagine amare, soprattutto se si sa fare di conto davvero. Fai una simulazione (ma anche no). Segnati quanto giallo avresti preso con i soldi dell’appartamento a reddito e poi controlla tra cinque anni mettendo da un lato le somme incassate (al netto della cedolare secca, dell’IMU, Tari Tasi, spese di manutenzione, spese condominiali a carico della proprietà, eventuali spese legali) e il valore dell’appartamento e dall’altro il valore del giallo dopo il quinquennio. Non considerare lo sbattimento del rapporto locatizio, se vuoi preservare la salute.
il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

d
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:08

Cosa dire di più e di meglio?
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:10

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

non sono un fanatico dell’oro, al contrario, ma finché non ci sarà un’evoluzione sociale, un salto quantico verso una diversa forma di intendere la società e quindi di conseguenza il modo con cui regolare i rapporti commerciali, devo attenermi a quello che la storia ha prodotto sino a oggi e a quello che la situazione odierna sembra suggerire per il futuro limitando la parte che mi interessa alla mia aspettativa di vita, cioè 25 anni. Sono invece ben cosciente della natura del denaro di oggi, creato dal nulla da banche private, organizzare in cartello e protette da una banca privata denominata banca centrale, la cui unica ragione di esistere in questa forma è fornire protezione (il prestatore di ultima istanza) alle suddette banche private quando periodicamente vanno in crisi. Non esistendo alcun prestatore di ultima istanza per il Cuculo o per John Ludd, al contrario c’è l’esproprio se non pagano gli eventuali debiti verso le menzionate banche private che quel denaro lo hanno creato ex nihilo, si cerca una precaria fonte di protezione che si presume essere al di fuori di quel cartello. Non lo sono i titoli governativi essendo lo stato, siano gli USA o l’Italia, debitore di quel cartello.

ilcuculo69
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:15

d@​finanza: Sul­l’ap­par­ta­men­to a red­di­to ci sa­reb­be­ro da apri­re pa­gi­ne amare,

L’appartamento c’era già , ho solo fatto una contenuta ristrutturazione e messa a norma (sgravio 50%) , sostituzione di infissi (sgravio al 65%) arredato (sgravio al 50%) affittata come seconda casa in località turistica. Il business case regge.

Gianluca
Scritto il 16 giugno 2017 at 17:12

john_ludd@finanza,

Buon pomeriggio… grazie per le tue solite ottime analisi
… per cui hai un c/c russo o cosa?

Gianluca
Scritto il 16 giugno 2017 at 17:15

Compreresti oro da banca Etruria e te lo fai spedire? Oppure dove? E comunque è un 999
+ dove lo si detiene? Cassette di sicurezza? Campo? Posti strani?
Così giusto per essere concretissimi
Grazie
john_ludd@finanza,

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 18:04

Gian­lu­ca,

c/c russi ? no, non ha senso, ne avrà tra qualche decennio. Informazioni sull’oro ne trovi tante in rete ma il 99% è pattume scritto da cialtroni e da piazzisti. Questo è il sito di un’economista della scuola austriaca con il quale ideologicamente sono in disaccordo quasi su tutto ma è tra i migliori di quella chiesa e maestro del più volte citato Mish da parte di Andrea. Vi trovi il link al report annuale più serio che c’è:

http://www.acting-man.com/?p=49513

Questo invece è un blog eccellente tenuto da una persona eccellente:

http://jessescrossroadscafe.blogspot.it/

Se uno vuole detenere piccole quantità di oro allora le monete sono migliori in quanto di piccolo conio. L’idea non è di speculare sulla variazione di prezzo ma avere qualcosa al di fuori del sistema finanziario che in situazioni estreme puoi scambiare direttamente con beni reali e quindi deve essere di piccolo conio. Puoi pagare della benzina o da mangiare con una sterlina d’oro ma non con 1 lingotto da 1 kg. Sono facili da trovare in ogni paese e sino a 6000 euro/annui non devi fare alcuna dichiarazione, sopra devi dare comunicazione alla Banca d’Italia, trovi tutto in rete. Per grandi quantitativi ci sono società che ti garantiscono di avere oro allocato in un caveau a Zurigo, con costi di gestione molto bassi e spread sull’oro spot minimali. Anche qui tutto regolare e legale, puoi comprare anche 100 kg basta dichiarare il tutto nel modulo RW, lo fa il tuo commercialista. Prendi tutto il tempo necessario, non essere precipitoso o farti prendere dall’ansia che quello che scrivo possono facilmente indurre. Il mondo non crolla domattina e quindi agisci solo quando hai abbastanza informazioni per essere sicuro di quel che fai. In Italia la compravendita di oro è ben regolata, lascia perdere i vendo/oro però, ci sono società accreditate presso la Banca d’Italia e banche che operano con commissioni e spread accettabili. Ciao.

stanziale
Scritto il 16 giugno 2017 at 19:38

d@finanza,

Hai colto, secondo me, il punto. L’oro da decenni vola da occidente a oriente e mai torna indietro. Quando la Cina svelerà l’entità delle riserve della sua banca centrale (che non sono certo quelle dichiarate, ma hanno un sacco di proxy con magnifici caveau) sarà GAME OVER.
Who own the gold make the rules. Tutti gli altri a pelare le patate…
Minimo avranno 30000 tonnellate,secondo me. Ma lo sveleranno solo costretti dagli eventi, e magari a quel punto ne avranno 50000, ed avranno gia’ costruito la via della seta: nel frattempo la potenza militare propria e soprattutto russa li mette assolutamente al riparo…

stanziale
Scritto il 16 giugno 2017 at 19:39

stanziale@finanza,
pardon, manca qualche virgoletta sul pensiero di D.

sd
Scritto il 16 giugno 2017 at 23:21

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Purtroppo in italia non c’è più la possibilità di creare veri posti di lavoro, viviamo in un paese in piena decadenza, in crisi antropologica come scrive il Capitano Andrea.
Io sono un micro imprenditore, un artigiano del settore edile/impiantistico. Rinuncio al lavoro piuttosto di assumere persone a cui non potrei dare quello a cui avrebbero diritto, per non parlare dei rischi e delle responsabilità legali e civili assumendomi tale onere. In italia siamo alla pura follia.
Le uniche aziende che possono farlo, sono quelle che sono gia sul mercato con un giro d’affari ormai consolidato o monopolistiche.
Non saprei dire se tutto questo sia stato voluto o se sia incompetenza dei nostri legislatori.

SD

Gianluca
Scritto il 17 giugno 2017 at 09:08

Grazie mille john
Per chi vuol rispondere: io nn ho ancora trovato dove comprare oro 1000/1000 ma 999
Un broker veramente affidabile per giocare con 100000 €?
In quale paese aprireste un c/c per stare più sicuri?
Detenere dollari sempre come “sicurezza”:solo fisicamente o anche in conto valuta ( all’estero o in Italia il conto valuta?)
Questo per dire che nn credo nel mio paese, vorrei tutelarmi e nn posso ancora emigrare
State bene …. che fortuna potervi leggere

john_ludd@finanza:
Gian­lu­ca,

c/c russi ? no, non ha senso, ne avrà tra qualche decennio. Informazioni sull’oro ne trovi tante in rete ma il 99% è pattume scritto da cialtroni e da piazzisti. Questo è il sito di un’economista della scuola austriaca con il quale ideologicamente sono in disaccordo quasi su tutto ma è tra i migliori di quella chiesa e maestro del più volte citato Mish da parte di Andrea. Vi trovi il link al report annuale più serio che c’è:

http://www.acting-man.com/?p=49513

Questo invece è un blog eccellente tenuto da una persona eccellente:

http://jessescrossroadscafe.blogspot.it/

Se uno vuole detenere piccole quantità di oro allora le monete sono migliori in quanto di piccolo conio. L’idea non è di speculare sulla variazione di prezzo ma avere qualcosa al di fuori del sistema finanziario che in situazioni estreme puoi scambiare direttamente con beni reali e quindi deve essere di piccolo conio. Puoi pagare della benzina o da mangiare con una sterlina d’oro ma non con 1 lingotto da 1 kg. Sono facili da trovare in ogni paese e sino a 6000 euro/annui non devi fare alcuna dichiarazione, sopra devi dare comunicazione alla Banca d’Italia, trovi tutto in rete. Per grandi quantitativi ci sono società che ti garantiscono di avere oro allocato in un caveau a Zurigo, con costi di gestione molto bassi e spread sull’oro spot minimali. Anche qui tutto regolare e legale, puoi comprare anche 100 kg basta dichiarare il tutto nel modulo RW, lo fa il tuo commercialista. Prendi tutto il tempo necessario, non essere precipitoso o farti prendere dall’ansia che quello che scrivo possono facilmente indurre. Il mondo non crolla domattina e quindi agisci solo quando hai abbastanza informazioni per essere sicuro di quel che fai. In Italia la compravendita di oro è ben regolata, lascia perdere i vendo/oro però, ci sono società accreditate presso la Banca d’Italia e banche che operano con commissioni e spread accettabili. Ciao.

john_ludd
Scritto il 17 giugno 2017 at 12:34

sd@​finanza,

“Non saprei dire se tutto questo sia stato voluto o se sia incompetenza dei nostri legislatori.”

Nessuno riesce a concepire un piano così perfetto con tempi ultra decennali, ma il piano c’è e appoggia essenzialmente sul condizionamento e rimbecillimento progressivo di generazione in generazione in generazione e opera in ogni paese liberista. I nonni sono stati in guerra, difficile poi prenderli per il naso, i genitori hanno vissuto il periodo d’oro creato dai nonni ma ci hanno messo del loro, era un periodo di grande fiducia e grandi speranze, la terza generazione cioè noi ha ereditato il benessere dei nonni e dei genitori ma al prezzo di decenni di progressivo condizionamento, prima la TV poi internet, si è lentamente asciugata e ora una generazione di cinquantenni ha altro nella mente che il cambiamento. I figli sono dentro una realtà virtuale, vivono lontani dall’ambiente naturale che invece è fondamentale perché veniamo da lì, sono pochi e divisi in classi, i figli dei super benestanti non hanno problemi, i figli dei benestanti hanno possibilità di cavarsela con relativo sforzo, gli altri sono precari ma ci sono quelli che hanno talento e quelli che non lo hanno. I primi, in tanti, vanno a cercarsi un’occupazione stabile e all’altezza del proprio talento in UK, Svezia, Svizzera, Germania, alcuni la trovano nelle eccellenze di casa nostra che sono insufficienti e inoltre pagano meno. Dunque una minoranza di giovani alquanto depressi e spesso di scadente valore in un paese di vecchi. I nostri legislatori sono in due categorie 1) il vertici di cui ognuno può facilmente valutare i comportamenti e i reali interessi negli ultimi 30 anni e la ben più vasta categoria dei grandi burocrati i quali dalle leggi dello stato disegnate essenzialmente da LORO con quella miriade di regolamenti stratificati e incomprensibili traggono solo vantaggi in termini di potere e garanzia di reddito. Cambiare un sistema progettato male è infinitamente più difficile che ricominciare da zero come ogni ingegnere sistemista sa perfettamente. Diciamo pure che non è possibile, a un certo punto si rompe del tutto perché è talmente inefficiente da non riuscire più neppure a sostenere se stesso dato che l’energia (in questo caso sotto forma di denaro che rappresenta il lavoro di chi produce) non basta più. Per l’Italia l’unica possibilità sarebbe dunque un rapido e prolungato ritorno a una crescita reale del 3%. Consola relativamente che per ragione in parte differenti lo stesso destino attende gli altri paesi a partire dal più potente il cui tasso di crescita che può al massimo essere mediamente in linea con l’aumento della popolazione è assurdamente insufficiente a pagare le spese militari e ancor più e soprattutto l’enorme debito implicito pensionistico che li travolgerà tra qualche anno.

john_ludd
Scritto il 17 giugno 2017 at 12:43

sd@​finanza,

“Una nazione può sopravvivere ai suoi imbecilli ed anche ai suoi ambiziosi, ma non può sopravvivere al tradimento dall’interno. Un nemico alle porte è meno temibile perché mostra i suoi stendardi apertamente contro la città. Ma per il traditore che si muove tra quelle, la porta è aperta, il suo mormorio si sposta dalle strade alle sale del governo stesso. Perché il traditore non sembra un traditore. Parla una lingua che è familiare alle sue vittime ed usa il loro volto e le loro vesti, appellando alle profondità del cuore umano. Marcisce il cuore di una nazione; lavora in segreto come un estraneo nella notte, per abbattere i pilastri della nazione, infetta il corpo politico in modo inesorabile.”
Marco Tullio Cicerone

La differenza tra la nostra epoca e quella classica è che il tradimento può usare armi molto più sofisticate che il pugnale. L’Italia ha perso la sua autonomia culturale sostituita da quella proveniente dagli USA, lì abbiamo iniziato a morire. Nel prossimo posto copio e incollo alcuni pensieri del più grande intellettuale italiano del dopo guerra Pier Paolo Pasolini che 50 anni fa aveva previsto tutto al millesimo. Salvali e quando hai dei dubbi, rileggili.

john_ludd
Scritto il 17 giugno 2017 at 12:46

“Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso… Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come”.

“Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologi hanno troppo bonariamente chiamato la “società dei consumi”. Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell’urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo.”

“Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, imbruttita per sempre.”

“In realtà lo schema delle crisi giovanili è sempre identico: si ricostruisce a ogni generazione. I ragazzi e i giovani sono in generale degli esseri adorabili, pieni di quella sostanza vergine dell’uomo che è la speranza, la buona volontà: mentre gli adulti sono in generale degli imbecilli, resi vili e ipocriti (alienati) dalle istituzioni sociali, in cui crescendo, sono venuti a poco a poco incastrandosi. Mi esprimo un po’ coloritamente, lo so: ma purtroppo il giudizio che si può dare di una società come la nostra, è, più o meno coloritamente, questo. Voi giovani avete un unico dovere: quello di razionalizzare il senso di imbecillità che vi danno i grandi, con le loro solenni Ipocrisie, le loro decrepite e faziose Istituzioni. Purtroppo invece l’enorme maggioranza di voi finisce col capitolare, appena l’ingranaggio delle necessità economiche l’incastra, lo fa suo, l’aliena. A tutto ciò si sfugge solo attraverso una esercitazione puntigliosa e implacabile dell’intelligenza, dello spirito critico. Altro non saprei consigliare ai giovani. E sarebbe una ben noiosa litania, la mia.”

“L’opposto della religione non è il comunismo. L’opposto della religione è il capitalismo (senza regole, crudele, cinico, puramente materialista), la causa dello sfruttamento di esseri umani da parte di altri esseri umani, culla del culto del potere, orrenda tana del razzismo.”

“Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo. In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.”

Pier Paolo Pasolini

d
Scritto il 17 giugno 2017 at 15:15

Semplicemente grazie per aver riunito tutte queste perle, a iniziare da Cicerone. Fonti di acqua pura dove conviene abbeverarsi, di tanto in tanto, altrimenti abituati a sorbire dalla palude…
john_­ludd@fi­nan­za,

Gianluca
Scritto il 18 giugno 2017 at 01:03

John grazie

john_ludd@finanza:
“Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso… Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come”.

“Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologi hanno troppo bonariamente chiamato la “società dei consumi”. Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell’urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo.”

“Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, imbruttita per sempre.”

“In realtà lo schema delle crisi giovanili è sempre identico: si ricostruisce a ogni generazione. I ragazzi e i giovani sono in generale degli esseri adorabili, pieni di quella sostanza vergine dell’uomo che è la speranza, la buona volontà: mentre gli adulti sono in generale degli imbecilli, resi vili e ipocriti (alienati) dalle istituzioni sociali, in cui crescendo, sono venuti a poco a poco incastrandosi. Mi esprimo un po’ coloritamente, lo so: ma purtroppo il giudizio che si può dare di una società come la nostra, è, più o meno coloritamente, questo. Voi giovani avete un unico dovere: quello di razionalizzare il senso di imbecillità che vi danno i grandi, con le loro solenni Ipocrisie, le loro decrepite e faziose Istituzioni. Purtroppo invece l’enorme maggioranza di voi finisce col capitolare, appena l’ingranaggio delle necessità economiche l’incastra, lo fa suo, l’aliena. A tutto ciò si sfugge solo attraverso una esercitazione puntigliosa e implacabile dell’intelligenza, dello spirito critico. Altro non saprei consigliare ai giovani. E sarebbe una ben noiosa litania, la mia.”

“L’opposto della religione non è il comunismo. L’opposto della religione è il capitalismo (senza regole, crudele, cinico, puramente materialista), la causa dello sfruttamento di esseri umani da parte di altri esseri umani, culla del culto del potere, orrenda tana del razzismo.”

“Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo. In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.”

Pier Paolo Pasolini

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