YELLEN & TRUMP: TWO LOW INTEREST-RATE PERSONS!

Scritto il alle 14:30 da icebergfinanza

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Torniamo ad occuparci di cose importanti, come importante è stata la nostra analisi degli ultimi mesi, quando soli,controcorrente come nel 2014, abbiamo affossato le illusioni dei mercati sul “trump reflation trade”, irridendo coloro che prospettavano chissà quale aumento dei tassi a lungo termine.

E’ incredibile come la storia e l’analisi empirica ci abbia sostenuti in questo difficile compito, solo noi per ben due volte abbiamo dichiarato che la linea maginot dei tassi a lungo termine difficilmente poteva essere infranta nei prossimi 10 anni. Gli amici di Machiavelli sanno quale è il nostro obiettivo, ma soprattutto sanno che tassi bassi e inflazione zero ci accompagneranno per molti ma molti anni ancora, attraverso la deflazione da debiti, nel ricordo dell’ormai triplo decennio perduto giapponese.

Qualche mese fa avevamo scritto…

TRUMP MOMENT: BANNON…VUOLE TASSI BASSI 

Bannon negative interest rates ‘opportunity to rebuild everything
Steve Bannon Trump Tower Interview
“Tutto è legato ai posti di lavoro. Sono colui che spinge per il piano per le infrastrutture da 1.000 miliardi di dollari. Con i tassi di interesse negativi nel mondo, c’è una grande opportunità per ricostruire tutto. Sarà bello come negli anni 1930, meglio della rivoluzione di Reagan”.
Date un’occhiata a questa perla che ho scovato per Voi in esclusiva!
Donald Trump’s Comments on the Fed, Interest Rate Policy and Janet
Si a maggio ha dichiarato che se i tassi salgono in America i rischi per la loro economia aumentano. Se i tassi aumentano sarebbe un disastro si ha detto proprio un disastro.
“if interest rates went up, our economy is not doing well at all. And it’s going to hurt the economy very badly. If interest rates went up, it would be a disaster”, specifying
E ora tenetevi forte…
 “I am a low interest-rate person”.
“Io sono una persona a basso tasso di interesse”

Questo scrissi nel novembre dello scorso anno, non dimenticatevi che la verità è figlia del tempo, magari talvolta ci mette più tempo di quello che noi siamo disposti ad attendere, ma arriva eccome se arriva.

III

 

Non importa ciò che dirà oggi la Yellen, se dirà che in giro non ci sono bolle o che l’economia americana è in gran forma, noi vi raccontiamo la realtà. Scontato l’aumento dei tassi ora si tratta di vedere quali saranno le revisioni al ribasso delle proiezioni per i prossimi mesi.

Inflazione e crescita dovranno essere significativamente riviste al ribasso, se non lo farà la Yellen dimostra che hanno paura delle reazioni dei mercati. Il mercato non sconta più aumenti di tassi sino a dicembre, ma per quanto ci riguarda questo è l’ultimo aumento di tasso dell’era Yellen solo quattro dei dieci promessi.

Un colpo al cerchio e uno alla botte, inflazione transitoria ma siamo preoccupati potrebbe andare bene. Se poi vorrà ignorare gli ultimi dati provenienti dal mercato del lavoro e dai salari faccia pure l’appuntamento è a luglio!

A noi interessa solo che i figlioli prodighi siano tornati a casa!

II

Ora, nonostante due aumenti dei tassi, tra cui quello scontato dai mercati oggi, i rendimenti a lungo termine sono ancora saldamente sotto il 3 % in procinto di avviare una spettacolare caduta non appena l’araba fenice raggiungerà il suo apice, e all’improvviso in America appare la notizia che …

Trump told Yellen he considers her a ‘low-interest-rate’ person

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che ama i bassi tassi di interesse in un incontro con il presidente della Federal Reserve Janet Yellen e il direttore del Consiglio di Economia Nazionale Gary Cohn , secondo un rapporto del Wall Street Journal di martedì, citando le persone a conoscenza della conversazione.

Weeks after taking office, Trump told Yellen he believes she is a “low-interest rate” person like himself, the report said.

Trump a confidato a nonna Yellen di pensare che anche lei sia una donna che ama la camomilla dei tassi bassi, la soporifera tendenza ad addormentare il rischio nei mercati.

Federal Reserve Chair Janet Yellen speaks during a news conference in Washington, March 15, 2017.

Ma tu pensa, durante la sua campagna elettorale Trump non ha perso giorno nel quale criticare la Yellen per la sua politica monetaria che alimenta le bolle, nel dichiarare che il mercato rischia di esplodere, e ora vedremo cosa accadrà il prossimo mese di febbraio quando scadrà il mandato della Yellen, ma la sensazione è che con queste parole Trump abbia suggerito la riconferma alla Yellen in cambio di una politica accomodante ad oltranza.

L’ex Goldman Sachs Cohn, secondo indiscrezioni,  potrebbe prendere il posto della Yellen e allora si che i giochi sarebbero fatti.

 Trump ha detto al WSJournal in un’intervista di aprile che era indeciso sul rinunciare o meno alla Yellen che lui “ama” e “rispetti”.  Ha anche detto: “Mi piace una politica a basso tasso di interesse”.

Ieri nel frattempo altra bella botta dai prezzi alla produzione alle aspettative di inflazione della Fed che oggi deciderà sui tassi.

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12 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 14 giugno 2017 at 15:23

“Torniamo ad occuparci di cose importanti…”

ecco appunto, che il misto goliardia/mestizia/dramma degli affari nostri conta poco data la sua irreversibilità. Ormai le cose nostre le decideranno FMI e BCE almeno per i prossimi 5 anni. Sulle cose importanti c’è questa assoluta imprevedibilità dell’amministrazione USA. Cosa decide davvero Trump ? Se è lui che decide non possiamo dare per scontato nulla, ma se non è lui a decidere ma Gary Cohn per la parte economica e il duo Mattis / McMaster per quella militare allora anche Bannon non conta più un fico secco. Certo che i repubblicani si devono inventare qualcosa se vogliono vincere le elezioni di mid-term perchè se le perdono il partito repubblicano la casa bianca non so se mai la rivedrà con la composizione etnica degli USA che diventa loro avversa ogni anno che passa. Dunque quali le opzioni 1) un mega taglio fiscale parzialmente finanziato da un taglio alle spese sociali (che comprenderebbe anche agevolazioni per il rimpatrio dei dollari delle multinazionali all’estero) 2) un piano infrastrutturale. Ma (1) il congresso a controllo repubblicano lo approva (2) non credo, (1+2) lo escludo. Quali le conseguenze su tassi e dollaro per fine 2017 e 2018 ? Perché non è affatto ovvio. Se il mercato vede il piano come maggiore deficit ma non in grado di spingere l’economia potrebbe mandare giù il dollaro e su i tassi se la FED resta ferma, oppure se da peso al rientro dei capitali dall’estero su il dollaro e varie altre combinazioni. Poi c’è il fattore geopolitico. Ora è il Qatar, è un affare molto serio, ma la Corea non è risolta solo che ora non se ne parla etc… A me non sembra per niente scontato, anzi alquanto complicato se non proprio imprevedibile.

john_ludd
Scritto il 14 giugno 2017 at 15:44

john_­ludd@fi­nan­za,

certo che anche i dati di oggi puntano tutti verso il logoramento del ciclo economico in USA, ma c’è talmente tanta politica e geopolitica in mezzo che mi chiedo come fa uno ad analizzare tutti questi dati incoerenti tutti insieme. Auguri per chi lo fa per mestiere, per me è un gioco 5-6 mesi l’anno per rompere la noia.

gnutim
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:14

USCITI I DATI SUI CONSUMI!
Tutte le previsioni erano in crescita invece sono calati!!! ahahah che anal-isti
Tollaro in calo e treasury volano.
Chissà che faccia di bronzo avranno oggi al board quando saranno costretti ad alzare con dati di mierdddddd!

Mi ricorda un pò Trichet quando alzò i tassi in europa per poi tagliare a più non posso i mesi successivi!

gnutim
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:17

ora escono pure le riserve di petrolio, dopo il sorpresone di settimana scorsa vedi che divertimento.
Io monitoro da vicino il Qatar perchè mi puzza parecchio, fin troppo
il biondo trivellatore mi sembra sempre più un giocatore d’azzardo che un tessitore diplomatico

aorlansky60
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:25

@ JOHN

Auguri per chi lo fa per mestiere

l’hai detto;

già è difficile pensare di farlo considerando il contesto (IL MONDO attuale, vale a dire un contenitore a pochi passi dal CAOS),

ma se si considera che partendo da NUMERI di BASE, l’informazione da fornire al PARCO BUOI deve essere opportunamente convertita , ripulita, ammorbidita, levigata, taroccata, etc

e che per di più occorre farlo NON spudoratamente, ma usando l’accortezza di risultare CREDIBILI per chi legge,

quel mestiere è da Richelieu dell’equilibrismo .

C’è da sperare che almeno quelli che siedono di fronte alla barra del timone DELLE GRANDI DECISIONI (penso ai vertici governativi e banche centrali dei più importanti Stati sovrani) siano forniti dei NUMERI di BASE giusti e non farloccati,

ma non ci credo più;

non credo più nella loro capacità di saper governare un evento critico imprevisto;

uno che la sa lunga in finanza -warren buffett- ebbe a descrivere i PRODOTTI DERIVATI come ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA;

qualche decennio fà, il timore più grande -per ogni tipo di comunità umana- era quello di vedere realizzata un ecatombe termonucleare su scala mondiale,

al giorno d’oggi questo evento potrebbe essere determinato da prodotti finanziari divenuti talmente numerosi e complicati da averne perso il controllo.

Ormai la maggiorparte dei flussi finanziari (intendo QUELLI CHE DAVVERO CONTANO per VOLUMI IN GIOCO, non il trading da salotto del pensionato di provincia) è gestita da programmi SW, basta solo che gli ingegneri informatici che hanno progettato il SW abbiano fallato in una qualche “IF” o “CASE” per es. (chi è o è stato programmatore sa cosa intendo) ed allora…

In un epoca come quella attuale dominata dalle macchine interconnesse nella rete globale, pensate solo ad un algoritmo progettato ad arte (molti li chiamano “virus”) che entri in un sistema, ne abbatta le difese, ed inizi a dare ordini di vendita a GRANDE velocità e in GRANDI VOLUMI…

aorlansky60
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:31

@ Gnutim

il biondo trivellatore mi sembra sempre più un giocatore d’azzardo che un tessitore diplomatico

non posso pensare che questo personaggio riesca ad agire di suo in base ad una strategia da lui pensata,

a me è più facile credere che egli sia “teleguidato” 24h su 24 (meno quando dorme).

nella storia recente degli USA ogni uomo messo a capo del Paese più potente del mondo poteva contare sul proprio staff di consiglieri,

è chiaro che per uno come donald trump non basta un semplice staff, occorre un esercito di consiglieri, forse è per questo che non ne imbroccano una, si calpestano l’uno con l’altro per la troppa confusione…

john_ludd
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:35

aor­lan­sky60,

in realtà mi riferivo a Mazzalai e alla sua sisifea fatica nel destreggiarsi tra troppi dati con lettori estemporanei che gli saltano alla gola perchè sai il testa e spalle non si è formato; per non parlare dei clienti veri e propri. Io ne ho uno solo: me stesso e già mi scassa i coglioni.

apprendista
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:44

“con lettori estemporanei che gli saltano alla gola perchè sai il testa e spalle non si è formato”
Presente,io credo di essere stato uno di quelli….

john_­ludd@fi­nan­za:
aor­lan­sky60,

in real­tà mi ri­fe­ri­vo a Maz­za­lai e alla sua si­si­fea fa­ti­ca nel de­streg­giar­si tra trop­pi dati con let­to­ri estem­po­ra­nei che gli sal­ta­no alla gola per­chè sai il testa e spal­le non si è for­ma­to; per non par­la­re dei clien­ti veri e pro­pri. Io ne ho uno solo: me stes­so e già mi scas­sa i co­glio­ni.

john_ludd
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:44

gnu­tim@fi­nan­za,

per riserve di petrolio credo tu intenda gli stock negli USA che sono gli unici a essere monitorati (in maniera ossessiva dati i tempi delle macchinette). Il fatto è che le altre non sono ben note e comunque i dati arrivano in ritardo e le fonti sono discutibili. Poi ci sono gli stock ombra che stanno sulle petroliere a bandiera di Urano e Plutone ma che sono dei grandi trader come Glencore o Trafigura o le banche di investimento come JPM o Goldman che poi fanno uscire sui loro organi di stampa come zerohedge quello che gli fa comodo. Immagina di poter anticipare il movimento dei prezzi muovendo qualche centinaio di milioni di barili al momento opportuno dopo aver informato il resto del mondo che sarebbe accaduto l’opposto. Questo è oggi tra i più lucrativi modi di fare denaro al mondo, totalmente illegale ma indimostrabile eppoi anche se lo fosse quelli sono al governo quindi… Non c’è una dato di breve termine che sia credibile, manco uno. I prezzi nel breve si muovono dunque dove li mandano i traders e alcuni sono davvero molto molto più grossi degli altri. Nel medio/ lungo termine NATURE ALWAYS WINS.

aorlansky60
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:45

@ JOHN

hai citato Andrea MAZZALAI [***] quale una delle rare “mosche bianche” che circolano nel settore dell’informazione;
(anche TU caro John non saresti niente male quale autore di un tuo personalissimo spazio).

[***] Egli [e pochi altri] rappresentano lo 0,1% di VERITA’

purtroppo sopraffatta dal 99,9% di falsità che circola per il mondo (*) dell’etere dai quali la maggiorparte del parco buoi si abbevera.

Io mi riferivo solo a quest’ultimi (*) quando parlavo di informazioni “farlocche” disegnate ad arte.

john_ludd
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:55

aor­lan­sky60,

Un giorno lo spazio lo apro ma non vi dedicherò una sola parola che non esca dai miei diari di viaggio che sono poi flash emotivi e non tediosi resoconti di percorsi. Il blog di Andrea credo sia al numero 3 in Italia nella categoria, dà una visibilità a quello che scrivo che mi sognerei altrimenti, quindi perché dovrei, abuso dell’ospitalità e questo è quanto.

aorlansky60
Scritto il 14 giugno 2017 at 16:57

@ JOHN

…per non parlare dei clienti veri e propri; Io ne ho uno solo: me stesso e già mi scassa i coglioni.

:lol: :-D

ti capisco : anche il sottoscritto è il cliente di se stesso (per quanto riguarda l’amministrare i propri beni, che sono misera cosa rispetto a ben altri patrimoni),

ma so anche essere uno che si accontenta di poco; per vivere serenamente NON occorrono troppo cose,

sono sufficienti quelle necessarie. E quelle necessarie non dipendono solo dal soldo.

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