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AMERICA: L’INIZIO DELLA FINE!

Scritto il alle 08:54 da icebergfinanza

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Tranquilli nessuna catastrofe all’orizzonte solo qualche annetto di profondo ridimensionamento, una bella crisi non ce la cava nessuno, i motivi sempre li stessi, debito, debito, debito e ancora debito. Ma come gli amici di Machiavelli ben sanno non c’è fretta è ancora presto per il grande inverno.

Partiamo da qui dall’ennesimo pessimo dato macro in arrivo dall’America…

Highlights
In yet another negative for second-quarter GDP, wholesale inventories fell a sharper-than-expected 0.5 percent in April. The draw is centered in autos but also includes other durable goods and nondurable goods as well. Sales at the wholesale level were weak, down 0.4 percent in the month and justifying the inventory draw. The wholesale stock-to-sales ratio holds unchanged at a still lean 1.28.

Careful inventory management is a plus for the economy but in this case points to caution. When combined with a sizable draw in retail inventories and only a small build for factory inventories, today’s data point to the first draw in total business inventories since October last year (inventory draw is a negative in the GDP calculation). Final and revised inventory data for April will be released next week with the business inventories report.

In parole povere fate ciao con la manina alle fantasie di recupero del secondo trimestre per l’economia americana e alla fase transitoria prospettata dalla Fed che in settimana, secondo il mercato alzerà i tassi al 100 %.

Se avverrà e io non ne sono affatto sicuro, sarà l’ultimo per i prossimi cinque anni almeno! In questi giorni si sta riaprendo una favolosa opportunità  30-Year Treasury Constant Maturity Rate

Brutta botta davvero per il commercio all’ingrosso, nuovo crollo delle vendite del 0,4% e le scorte hanno registrato un meno 0,5 % oltre alla revisione negativa del mese precedente.

Q2 GDP To Suffer As Wholesale Inventories Plunge

Puntualmente la Fed di Atlanta rivede in maniera sensibile le sue aspettative!

Se guardiamo al trimestre precedente ormai è chiaro che chi vive di speranza, disperato muore.

Senza titolo (ripristinato)

Nel frattempo venerdì i titoli tecnologici subiscono un crollo di quasi quattro punti tra minimo e massimo e in chiusura lasciano sul campo uno spread con gli indici generali che non si vedeva dal lontano 1999, sollevati nel finale dalla solita manina samaritana, un mondo truccato, manipolato dove ormai i crash, flash o non flash, sono di moda.

Nulla di particolare, movimenti che avvenivano solo agli albori della crisi hi-tech dell’inizio secolo…

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Per il resto non cambia nulla l’Araba Fenice deve continuare a volare almeno sino a luglio, hanno tenuto su i mercati tradizionali facendo salire gli energetici senza alcuna ragione, petrolio in caduta libera e hanno deciso di fare alcune prove di ridimensionamento della nuova bolla high-tech.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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4 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 11:50

Il denaro non esiste, esiste la fiducia nell’entità astratta denominata denaro. La fiducia nel denaro e quindi nella valuta di una nazione è legata all’autorevolezza e alla credibilità di quella nazione. Il dollaro è stato per decenni la certezza assoluta, ma dal 2001 gli USA hanno subito uno dopo l’altro piccoli e grandi crolli nella loro autorevolezza e credibilità, sul piano bellico non vincono più le guerre, sul piano politico perdono influenza, sul piano economico hanno proposto per primi un sistema di levitazione contabile degli asset finanziari promettendo al contempo che avrebbe generato crescita economica duratura per tutti. Se la FED non alza i tassi segnala al mondo che ha fallito, lo fa nel momento in cui in Cina sebbene con numeri dubbi e opachi la Cina tenta una stretta monetaria che però ha avuto almeno un parziale successo, ha fermato la fuori uscita di capitali, fermando la svalutazione dello yuan e facendo perdere miliardi ai soliti speculatori americana alla Kyle Bass che si ostinano a shortare una nazione con un avanzo sull’estero monumentale. Io credo che la FED alzerà a giugno e proverà ad alzare altre due volte perchè il suo mandato principale è il dollaro, di più, il dollaro forte che serve ai finanziari americani per comprare beni reali all’estero. Penso pure che il mercato non crede più alla favola della crescita americana e al curva si appiattirà ancora con il rischio si possa invertire se i tassi risalgono sino all’1,5% comunque una sconfitta per chi era partito per portarli al 3%. Gli STRIPS sono una magnifica occasione speculativa ma oggi un portafoglio fatto solo di dollari senza la sua nemesi, mai. Se arriva un evento esogeno, la possibilità di trovare oro fisico a qualsiasi prezzo è zero assoluto. E se non lo hai nelle tue mani, allora non ne hai, e lo si compra quando c’è come qualsiasi assicurazione, prima che la casa bruci non dopo. In fondo nessuno pensa di “vendere l’assicurazione il 31 dicembre 2017″ perchè durante l’anno la casa non è andata a fuoco.

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 12:46

JOHN said :

Il denaro non esiste, esiste la fiducia nell’entità astratta denominata denaro.

niente di più vero,

in un epoca in cui la fiducia è tutto, non solo quella sul denaro
[virtuale o di carta], ma anche quella su tutto il baraccone [e relative istituzioni] che regolano IL SISTEMA. Tutto il mondo finanziariamente coinvolto pende dalle labbra di queste istituzioni;

Se quest’ultime improvvisamente decidessero di dire pubblicamente la verità all’opinione pubblica : “la nostra strategia basata ultimamente su espansione monetaria delle principali banche centrali e relativa politica accomodante sui tassi è IL PIU GRANDE SALTO NEL VUOTO e NEL BUIO mai effettuato, e non sappiamo bene DOVE PORTERA’…

si assisterebbe ad una reazione probabilmente più forte (in senso NEGATIVO) di quella naturale che riuscirebbe a spostare di pochi millimetri l’asse Terrestre…

Questo è lo stato delle cose che vige almeno dal 1971, da quando l’amministrazione nixon allora in carica decise l’ormai famoso “sgancio del Dollaro dal GOLD” aprendo così le porte alla fantasia più sconfinata per gli speculatori di ogni razza.

stanziale
Scritto il 12 giugno 2017 at 17:24

john_ludd@finanza,

….altro che le criptovalute…

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 18:08

stan­zia­le@fi­nan­za,

stan­zia­le@fi­nan­za,

siamo ammirevoli, diamo valore assoluto di volta in volta a conchiglie, pezzi di metallo, pezzi di carta con l’effige di un presidente morto, bits tenuti in vita dall’energia elettrica su un qualche server in un qualche paese del cazzo. D’altra parte siamo una specie intelligente e razionale, vuoi mettere con uno stupido coccodrillo o uno schifoso scarafaggio, solo che loro sono lì immutabili da 300 milioni di anni, noi siamo ancora sulla linea di partenza. Chissà chi vince la gara del tempo.

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