BRITISH ELECTION: HUNG PARLIAMENT!

Scritto il alle 11:40 da icebergfinanza

ImmagineOggi purtroppo sono di corsa quindi rapido sguardo alle tre streghe apparse ieri…

La prima strega sembra essersi impiccata … ” Mai dire May”  ma in realtà con 319 seggi più i dieci degli UNIONISTI Irlanda del Nord una maggioranza la mette insieme comunque.

Conservatori 319 seeggi Labour Partito laburista 261 Partito Nazionalista Scozzese 35 LibDem 10 DUP 10 e altri 18 seggi.

Sintesi la May perde la sua scommessa, il Labour stravince tra i giovani e grande rimonta ma resta nel suo limbo,  UKIP vaporizzato come nebbia al sole  e puffete … gli europeisti indipendentisti scozzesi quelli che si opponevano alla Brexit, perdono addirittura 21 seggi in casa, ovvero la battaglia per restare in Europa se la sognano.

Scotland before and after maps

È certamente vero che Corbyn ha dichiarato di sostenere il “Remain”, ma poi non ha fatto nulla per dimostrarlo, anzi non ha perso occasione per esprimere critiche all’Europa e alla sua austerità. Secondo me il voto non esprime in alcuna maniera un cambiamento rispetto al referendum della Brexit anzi quello che è accaduto al partito indipendentista scozzese testimonia che in molti hanno cambiato idea a favore della Brexit appunto.

Risultati immagini per hung parliament

La sintesi è che ovunque esiste instabilità il mondo ormai è diviso a metà, guardate l’Olanda sono ancora li che litigano per l’immigrazione e non riescono a fare uno straccio di governo, la Spagna traballa e la Catalogna chiede un nuovo referendum per l’indipendenza, la Francia vedremo domenica e l’Italia… lasciamo perdere e prepariamoci ad un nuovo attacco speculativo.

Come suggerito ieri la seconda strega, Comey, ha fatto sorridere tutti… “Nessun ordine esplicito di insabbiare l’inchiesta”   e Draghi… poverino non sapeva più cosa dire, le solite cosette sull’inflazione che non arriva e amenità varie.

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52 commenti Commenta
daniek87
Scritto il 9 giugno 2017 at 12:41

Grande Andrea…
Quindi nel contesto dell instabilità mi aspetterei un ribasso ulteriore del GBP

madmax
Scritto il 9 giugno 2017 at 12:58

Scusate ma non vedo l’Ukip??? Dove sono finiti??? Forse a casa a sorseggiare una birra, magari bitter?

madmax
Scritto il 9 giugno 2017 at 21:50

veleno50@finanza,

Ti rispondo come Razzi: non credo proprio. La mia prima certezza e’ che gli UK non usciranno, mai. Sono tutti chiaccere e distintivo, guarda la May, aveva la maggioranza si e’ infilata in un’elezione non necessaria e ha perso la maggioranza, scofitta per i conservatori e che dice? Non me ne vado!!!! Ma che serve per cacciare un leader cialtrone? L’altro simpaticone dell’UKIP sparito.
Adesso tracheggeranno ed il Corbyn che non so fa fregare non va a reggere il moccolo per la stabilita’ se ne sta fuori e vota quel che gli fa comodo.
Nel frattempo le banche inglesi si spostano in Irlanda, non non per la Brexit ma perche’ una segretaria la pagano il 50% il meno della City, tanti che lavorano in finanza non sono inglesi (e pure a loro tagliano gli stipendi) ed i prezzi degli uffici sono una bazza se confrontati a Canary Warf.
Il tempo passa e alla fine diranno, abbiamo scherzato restiamo!!!!
Il GDP nel Q1-2017 lo hanno visto al ribasso dal +0,3% al 0,2% diciamo abbastanza rachitico.
Per conto mio li lascierei fuori e pure con il visto per accere in EU, se pensi che hanno 2000 corti islamiche in UK che sono veri e propri tribunali dove si fanno sentenze secondo la Sharia…hai capito il livello di radicalizzazione? Per inciso in Iraq ai tempi di Saddam (pace all’anima sua) la Sharia non esisteva.
Smettiamo sempre di pensare che l’erba del vicino e’ piu’ verde…la dipingono solo meglio!

john_ludd
Scritto il 9 giugno 2017 at 22:01

mad­max,

per il no brexit ci vuole un secondo referendum: è vero che in Italia del voto nei referendum i nostri politici se ne sbattono, in UK non credo, credibilità in caduta libera come ovunque ma i nostri hanno un’altra marcia. La probabilità di un secondo referendum e quindi di un bel “sparecchiavo” è la stessa di ieri: zero. Come verrà fatta la Brexit è un’altra minestra. La linea celodurista della May quella è morta e sepolta insieme alla sua carriera politica. In ogni caso sono sempre e solo scazzi tra oligarchi, chi si entusiasma della questione immaginando che con il Brexit “il popolo prende le redini del proprio destino e bla bla bla” ha fumato pesantemente roba di cattiva qualità. Per il popolo c’è l’ombrello di Cipputi indipendentemente dalla nazionalità.

tirlusa
Scritto il 10 giugno 2017 at 04:00

Le elezioni inglesi sono stato uno spettacolo di civiltà che noi ci sogniamo, tutti i candidati al seggio al momento della proclamazione, chi ha perso ad applaudire il vincitore. A noi non ci fanno votare e indegni come sono continuano a negarci il diritto alla preferenza.
Se fossi stato un inglese ieri non sarei andato a votare per quanto civili e per bene erano i due candidati. La Brexit si fa, sono inglesi ed hanno ancora il senso delle istituzioni che la nostra classe politica ha smarrito…c’è stato un referendum e sia laburisti che conservatori non contestano il verdetto popolare.
Con la Brexit è l’Europa a perderci e non poco….ha perso il suo miglior cliente, chi non ci crede vada a vedersi i dati della bilancia commerciale inglese. La sterlina è debole? Gli inglesi sono contenti, senza alcuno sforzo hanno visto il loro cambio svalutarsi….come desiderato.

stanziale
Scritto il 10 giugno 2017 at 07:27

“….l’Italia…lasciamo perdere e prepariamoci ad un nuovo attacco speculativo ” .
Lo credo bene: tutto quello che hanno fatto i governi Monti e piddioti, e’ stato firmare accordi per, alla fine, consegnare i risparmi italiani alle banche tedesche(e far fallire o vendere le aziende).
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/6/10/SPILLO-La-ricetta-per-consegnare-i-risparmi-italiani-alle-banche-tedesche/768342/

madmax
Scritto il 10 giugno 2017 at 07:41

tirlusa@finanza,

La verita’ e’ figlia del tempo, basta stare a vedere, gli UK in caso d’uscita lasciano sul piatto 60 miliardi di Euro (100 che devono – 40 che devono avere) una botta mica da poco. La scusa del rifiutarsi di pagare gli si ritorce contro dal punto di vista della credibilita’. Gli inglesi non pagano i loro debiti, non sarebbe la prima volta lo hanno fatto tantissime altre volte a partire dal fallimento dei Medici.
Prendi gli immobili a Febbraio 2017 il prezzo e’ sceso mediamente del -2.3% motivo? Gli acquirenti esteri, quelli con i soldi, gli arabi i cinesi ed i russi non sanno che farsene di un appartamento a Chelsea e di una residenza in UK senza poter poi viaggiare nel resto della EU, i prezzi degli immobili in Spagna e Portogallo di contro stanno esplodendo (parlo di ville milionarie non della bicocca del cipputi).
Gli UK fuori dalla EU attireranno poi meno studenti, gia’ le immatricolazioni sono in calo del 2% con la Brexit auguri, nel frattempo Oxford decide di aprire un Campus a Parigi, forse hanno finalmente imparato che in Francia si mangia meglio.
L’immigrazione dalla EU e’ crollata, da aspettarselo, ma poi dove trovano baristi, camerieri e addetti alla ristorazione, ma sopratutto non sono in grado di trovarli per il fatto che uno straniero sa parlare inglese corretto e servire decentemente, un’inglese, non esagero sa mettere in fila qualche suono gutturale di cokney incomprensibile per chi e’ nato oltre la manica, provare per credere.
Non sondove trovi poi la la civilta’ una dopo aver fatto le scarpe a Cameron ha cancellato la forte maggioranza dei conservatori per una bizza e ha messo il paese nell’ingovernabilita’ e strombazza non me ne vado!!!!
Dimenticavo la bilancia dei pagamenti, ad Aprile hanno importato per 51.9 miliardi di GBP ed esportato per 49.8 miliardi di GBP ovvero quasi in pareggio.
Concludo con il dirti che per avere una chiara idea degli inglesi devi chiederti come mai hanno tantissimi storici che riscrivono la storia omettendo quanto a loro non fa comodo, ovvero che furono proprio loro i primi a tagliare la testa ad un re, Carlo I. Oppure che sempre loro fecero fallire i Medici con Edoardo IV. E potre andare avanti fino a tempi piu’ recenti quando i militari inglesi a capo del protettorato del Sinai prima e dopo la WWII rifiutavano gli ebrei che proprio la’ cercavano rifugio.
Non entro poi nella politica attuale con il ribaltamento di Gheddafi nella speranza di mettere un piede in Libia, gia’ dal 1996 i “servizi” finanziavano l’LIFG per uccidere il Colonnello (fatti una ricerca sul web) tanto che adesso in quel caos gia’ operano le SAS inglesi a far che non si sa. Ma la chicca finale e’ che l’ Home Office hanno secretato un rapporto su chi finanzia il terrorismo…magari si sono fatti la spia da soli, noi avremmo politici pizza e mandolino ma a quelli io preferisco sempre i miei.

john_ludd
Scritto il 10 giugno 2017 at 10:35

stan­zia­le@fi­nan­za,

però gli italiani devono decidersi: se le banche sono in dissesto chi paga ? Perché qui nella terra della fantasia pare che non debba comunque pagare nessuno, nè gli azionisti, nè gli obbligazionisti subordinati (tutti quanto fregati dai cattivi impiegati delle banche ? oppure attratti da veri coglioni verso un rendimento doppio o triplo di un titolo di stato ?), nessuno insomma. Si dirà ma c’è ignoranza finanziaria bla bla bla, bene benvenuti sul pianete terra. E i banchieri ? Tutti a piede libero. Un paese perfetto. La proposta è si nazionalizza, si stampa denaro e si ripaga tutti. In Svezia la crisi bancaria venne risolta duramente e SOLO i depositi vennero preservati solo quelli. Venezuela arriviamo !

john_ludd
Scritto il 10 giugno 2017 at 10:38

john_­ludd@fi­nan­za,

preciso chela Svezia nazionalizzò avendo un debito pubblico del 30% appena un pò meno del nostro. Ma si sa che il debito pubblico non conta nulla, solo quello privato, quindi portiamolo a infinito. Viva la fantasia.

john_ludd
Scritto il 10 giugno 2017 at 10:51

mad­max,

tir­lu­sa@fi­nan­za,

stan­zia­le@fi­nan­za,

Qui ormai qualunque cosa abbia l’etichetta “abbasso l’EU” diventa la cosa più bella del mondo. Al di la del fatto che Brexit è stato vinto con una differenza minima ergo il paese è diviso la loro elitè è peggiore della nostra, fatta di ladri e di Quisling, ma non di ipocriti assassini:

https://medium.com/insurge-intelligence/isis-recruiter-who-radicalised-london-bridge-attackers-was-protected-by-mi5-232998ab6421

https://medium.com/insurge-intelligence/the-manchester-bombing-as-blowback-the-latest-evidence-83ec2127801d

L’autore Nafeez Ahmed è una tra i migliori giornalisti indipendenti al mondo, chi legge bene l’inglese si legga le sue inchieste e si accorgerà dell’oceano che le separa da quello che legge abitualmente. Accessi a insiders, ricchissima bibliografia, un intero staff di collaboratori sparsi per il mondo che collabora in rete. Il giornalismo indipendente come si dovrebbe fare (avendone i mezzi).

tirlusa
Scritto il 10 giugno 2017 at 12:38

Nessuno pensa che l’Inghilterra sia il miglior mondo possibile.
A livello internazionale le nefandezze poi non si contano, dalla costituzione dello Stato di Israele, alla guerra in Iraq, alla guerra in Libia, etc…
Io sono un antieuropeista convinto, non a livello di principio ma osservando come si è sviluppato il progetto tiro le somme. Burocrati che regolamentano tutto con criteri discutibili, dall’agricoltura (io siciliano devo comprarmi le arance tunisine????), alla pesca fino ad arrivare persino a dirmi se devo lavarmi il culo col bidet oppure no.
Allora dico che gli inglesi sono stati lungimiranti per due volte, uno tenendosi la sterlina, due votando brexit al referendum. Quanto a quest’ultimo se consideri che in Scozia come a Londra hanno votato tutti per il remain, la seppur risicata vittoria della Brexit da un punto di vista territoriale è molto più diffusa di quello che ci dicono i numeri. Inoltre dopo queste elezioni la Brexit esce rafforzata perché i nazionalisti scozzesi hanno perso seggi.
john_­ludd@fi­nan­za,

tirlusa
Scritto il 10 giugno 2017 at 12:48

Hai dimenticato gli hooligans e il cielo grigio.
Scherzi a parte, io mi limitavo ad osservare che meraviglioso spettacolo di civiltà sono le elezioni inglesi rispetto alle nostre…..colleggi piccoli dove il territorio conosce personalmente i candidati, proclamazione a mo di premiazione, etc….
Per uno che è costretto a votare, quando glielo permettono, dei nominati dalle segreterie dei partiti è un modello desiderabile.
Quanto alle varie considerazioni che fai, alcune delle quali condivisibili, io credo che l’Inghilterra abbia un futuro roseo innanzi a se. Poco importa se gli immobili scendono di valore (anzi buono visto che erano in bolla) e se avranno qualche immigrato UE in meno.
La May ha fatto un calcolo politico sbagliato, pensava di consolidare la sua maggioranza prendendosi i voti di Farage ed invece questi sono andati per lo più ai laburisti.
Ma non c’entra molto con il grado di civiltà politica di un Paese.
Anche Cameron ha commesso un errore di valutazione politica. Ma qual’è il problema? Siamo nati per sbagliare e per migliorarci, questa è la civiltà umana.
mad­max,

john_ludd
Scritto il 10 giugno 2017 at 14:19

tirlusa@finanza,

non credo per nulla che UK esca rafforzata così come non ne esce rafforzata la Ue per diverse ragioni. Prova a leggere gli articoli che ti fornito, le fonti sono tra le migliori e sono blog che ognuno interessato al miglior giornalismo economico dovrebbe sempre avere nella propria short list. Tutte le analisi che ho letto su testate italiane sono pessime, ripeto tutte, quelle di regime perchè utilizzano il solito armamentario di balle + paura, quelle degli anti Ue perchè superficiali, semplicemente analisti che non ha avuto tempo o non hanno voluto avere tempo per approfondire, in essenza confirmation bias, si selezionano solo i dati che rafforzano la propria tesi. Essere imparziali è impossibile ma per provarci serve innanzitutto un mare di tempo, decine di ore ogni settimana, dedicare più tempo a ogni tema rilevante leggendo relativamente allo stesso almeno da 5, 6 fonti differenti. Per me la Ue è una tecno struttura illiberale e non democratica così come lo sono tutti gli stati nazione rispetto ai quali ha difetti tali da renderlo più instabile ed è pure troppo complesso per funzionare efficacemente. La sovranità nazionale è un mito, l’Italia l’ha persa nel 1945 perdendo la guerra e non ha mai avuto una politica monetaria indipendente costretta com’era a inseguire quella della FED e della Buba, se quelli alzavano di 1 punto noi dovevamo farlo di 2 subito essendo in perenne rischio di crisi di bilancia dei pagamenti a partire dagli anni 70 a causa della nostra mala politica. Negli anni 70 prima che la parola euro fosse mai stata nominata siamo andati in crisi di bilancia dei pagamenti più volte costretti a chiedere prestiti in dollari a FMI e Buba garantiti dal nostro oro. Poi c’è il trilemma di Rodrick etc… Fosse tutto così facile, ma non temere (?) non resterà uguale a oggi, la prossima crisi quando essa avverrà (si spera il più tardi possibile) lasciando solo macerie costringerà comunque a partire da capo, ma da un punto così basso che manco la fantasia di un depresso riesce a intravedere. Nessuno che abbia più di trent’anni ha la più vaga possibilità di vedere il “nuovo mondo” migliore o peggiore che sia. Questi sono i tempi dei cicli storici, incompatibili con la durata della vita dei singoli. Individualmente, noi, i nostri desideri, le nostre speranze con contano nulla.

tirlusa
Scritto il 10 giugno 2017 at 17:08

Leggerò i link che hai indicato questo fine settimana
john_­ludd@fi­nan­za,

icebergfinanza
Scritto il 10 giugno 2017 at 18:44

Hai un brutto difetto John sistematicamente imputi ad altri quelli che tu stesso fai confirmation bias, selezioni solo fonti e dati che rafforzano la tua tesi… riflettici sopra! ;-)

john_ludd
Scritto il 10 giugno 2017 at 20:25

ice­berg­fi­nan­za,

no di sicuro, io seleziono TUTTE quelle che riesco a trovare, pro e contro solo che come sai ho molto molto molto più tempo di chi lavora tutto il giorno. Io non devo farlo, anzi direi che questo è il mio lavoro, fare le pulci alle notizie sui 3-4 temi che posso pensare di seguire bene e ignorare quelli sui quali non ho tempo per formarmi una opinione ponderata. Preciso che è fortuna, non merito. Però intanto incasso 2500 euro su uno short sulla sterlina in quanto YouGov si è dimostrata ancora una volta la più precisa nelle previsioni (e solo perché come regola mi impongo di impegnare solo un piccolo X% del capitale (il margine sul forex ) in attività speculative pure di breve termine. E Smith e Coppola beh, mica dei poveretti. Il fatto è che io mi sbaglio circa il 50% delle volte come te e gli altri, solo, che io che lo scrivo e tu no. Le previsioni senza una data di fianco non servono a niente e gli investimenti che vanno bene solo nel lungo sono quelli andati male nel breve perché uno si era sbagliato. E’ una regola immutabile dei mercati finanziari che ho subito sul mio portafoglio un numero talmente elevato di volte che preferisco dimenticare. Su non facciamo diventare questo blog la Pravda che ne abbiamo già abbastanza in giro. Senza confronto siamo condannati a sbagliare ancora di più.

john_ludd
Scritto il 10 giugno 2017 at 21:03

tir­lu­sa@fi­nan­za,

quello che ancora manca nei commenti ufficiali e non è la strepitosa affermazione di Corbyn uno che era dato per spacciato, sputtanato dagli anti euro come fosse Hitler a dimostrazione che l’assenza di senno è diffusa assai. Corbyn non è mai stato pro euro e neppure un assatanato difensore dell’Eu ma temeva che UK fuori ci avrebbe rimesso e perso posti di lavoro e che i tories avrebbero attuato una politica alla Thatcher di ulteriori tagli al moribondo welfare inglese (se hai amici in UK ti confermeranno che May fa parte degli oltranzisti destrorsi con il busto della Thatcher nel tinello). Con una ottima campagna, nella quale Corbyn non hai mai parlato di Eu (anzi affermando che il risultato del referendum è acquisito e quindi immutabile) tutta condotta sui temi sociali mentre May è incorsa in un gaffe dopo l’altra ha fatto un figurone dimostrando di essere un leader e non un pagliaccio. I giovani hanno votato Corbyn in massa e i vecchi hanno costituito la base di May permettendo ai tories una pirrica vittoria che è in realtà una disfatta. Cioè Corbyn ha fatto una campagna di sinistra come non si vedevano da 30 anni ma sono certo che orde di no euro passeranno i prossimi mesi a scrivere solo che era contro il Brexit quindi un traditore da impiccare. Ecco perchè rifiuto questo tipo di dibattito che è diventato nauseabondo.

tirlusa
Scritto il 10 giugno 2017 at 22:41

John perché mi dici questo a me? A me Corbyn piace, è un socialista vecchio stampo….il problema della sinistra è nei Paesi europei che adottano l’euro dove difendono come degli idioti un progetto insostenibile mandando sul lastrico intere classi sociali, per lo più quelle che per vocazione dovrebbero difendere. Ma in Inghilterra non ci sono di questi problemi, nessun inglese rinuncerebbe alla sterlina. Ha fatto una campagna elettorale intelligente anti austerity ed ha avuto ragione.
Quanto alla Brexit tutti i partiti inglesi, ad eccezione del partito nazionalista scozzese, la danno per acquisita perché come scrivevo in precedenza è stata frutto della volontà popolare e non si può che prenderne atto.
Quindi la semplificazione Conservatori=Brexit Laburisti= Remain non mi appartiene semplicemente perché non è vera.
john_­ludd@fi­nan­za,

icebergfinanza
Scritto il 10 giugno 2017 at 22:42

Non hai compreso il riferimento … ma già che ci siamo a me dove va la sterlina nel breve termine non me ne frega nulla né tantomeno chi ha vinto giovedì o chi vincerà domani. Sul fatto che non ammetto mai di sbagliare ti consiglio di rileggerti l’ultimo
Machiavelli e la mia storia. Buona notte Andrea
john_ludd@finanza,

john_ludd
Scritto il 11 giugno 2017 at 11:02

tir­lu­sa@fi­nan­za,

leggo questo blog perchè il gestore e alcuni dei principali commentatori non sono dei fanatici, hanno le loro opinioni e le difendono, ma il commento era diretto verso altri, quelli che rappresentano la tipica malattia italiana del duro e puro, quell’infantilismo che in passato tante volte è stato il miglior alleato dell’avversario. Con te in particolare ho instaurato un rapporto scritto eccellente ed è raro perchè io sono uno scassacoglioni.. Ciao.

john_ludd
Scritto il 11 giugno 2017 at 11:08

ice­berg­fi­nan­za,

ognuno di noi ha il suo carattere ben pepato, ma questo è un bene se c’è rispetto. Il confronto quando c’è non deve essere con i guanti di seta. Migliorare da una parte e dall’altra implica una certa dose di scazzi vari che si ricompongono naturalmente. Personalmente scrivere qui mi ha aiutato moltissimo a mettere a lucido alcuni pensieri, ad assorbirne altri e ad abituarmi a un sano confronto. Buona domenica a tutti.

ilcuculo69
Scritto il 11 giugno 2017 at 12:59

john_­ludd@fi­nan­za: Fosse tutto così fa­ci­le, ma non te­me­re (?) non re­ste­rà ugua­le a oggi, la pros­si­ma crisi quan­do essa av­ver­rà (si spera il più tardi pos­si­bi­le) la­scian­do solo ma­ce­rie co­strin­ge­rà co­mun­que a par­ti­re da capo, ma da un punto così basso che manco la fan­ta­sia di un de­pres­so rie­sce a in­tra­ve­de­re. Nes­su­no che abbia più di tren­t’an­ni ha la più vaga pos­si­bi­li­tà di ve­de­re il “nuovo mondo” mi­glio­re o peg­gio­re che sia. Que­sti sono i tempi dei cicli sto­ri­ci, in­com­pa­ti­bi­li con la du­ra­ta della vita dei sin­go­li. In­di­vi­dual­men­te, noi, i no­stri de­si­de­ri, le no­stre spe­ran­ze con con­ta­no nulla.

Quando ti leggo mi viene sempre in mente Pirandello….

tirlusa
Scritto il 11 giugno 2017 at 14:10

Anche per me è un piacere conversare con te. Buona domenica
john_­ludd@fi­nan­za,

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 08:22

@ Tirlusa

Allora dico che gli inglesi sono stati lungimiranti per due volte, uno tenendosi la sterlina, due votando brexit al referendum.

gli INGLESI sono stati lungimiranti soprattutto per aver compreso che la Germania, falliti due precedenti tentativi bellici per imporre la propria nazione in europa e diventarne il Paese leader, stanno tentando, RIUSCENDOVI, con un terzo tentativo dalle modalità più SUBDOLE e RUFIANE delle precedenti.

Si è detto di tutto e di più, IN PEGGIO, sugli INGLESI, a me resteranno simpatici finchè vivrò per avere bastonato solennemente PER DUE VOLTE i crucchi nei due conflitti mondiali (d’accordo, d’accordo, con l’aiuto decisivo degli yankees soprattutto nella IIda).

Ricordatevi le parole di uno che la sapeva lunga, assai più della media di sprovveduti (la MAGGIORANZA) che popolano attualmente l’europa, compresi gli sciocchi “euro entusiasti” :

In prospettiva futura, il pericolo per l’Europa non sono i russi; sono i tedeschi; aspettate solo che rialzino la cresta e poi ne riparliamo tra 50anni.” (W.Churchill, parole pronunciate nel corso di un intervista alcuni anni dopo la fine della IIWW.)

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 09:03

@ IcebergFinanza & JOHN_Ludd
ognuno di noi ha il suo carattere ben pepato, ma questo è un bene se c’è rispetto.

l’hai detto.

se poi un confronto di idee proviene da due che si chiamano ANDREA MAZZALAI e JOHN_LUDD, anche se saettano scintille [mantenendo il rispetto tra le due parti come sono certo sapete fare, leggendovi se ne ha prova], per chi legge non può che essere una fonte POSITIVA.

madmax
Scritto il 12 giugno 2017 at 09:41

aorlansky60,

Scusa se mi intrometto, ma guarda che a far rialzare la testa ai tedeschi sono stati proprio gli US. Con il loro piano Marshall…come sempre serve creare un nuovo nemico per poter fare una guerra. Comunque guardati questo link e poi rifletti sulla trasparente moralita’ anglosassone:

http://labs.thebureauinvestigates.com/fake-news-and-false-flags/

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 10:17

ciao Madmax

la Germania – come l’Italia – è stata “terra di conquista” per gli yankees fin dalla fine della IInd
WW,

basta solo considerare QUANTE BASI LOGISTICHE e MILITARI gli USA hanno impiantato in territorio ITA e in territorio DE dal 1946 in poi, tutt’ora operative (la maggioranza degli italiani non sa che in territorio nazionale ci sono, operanti da decenni, un centinaio di basi NATO & USA, di fatto territorio che NON RIENTRA sotto la sovranità Italiana; non conosco il numero esatto di quelle realizzate in territorio DE ma il concetto E’ LO STESSO);

sono d’accordo con quello che dici : gli USA hanno aiutato la Germania (e l’Italia), per mezzo del piano Marshall;

ma non lo hanno fatto per caso o per misericordia, per farlo hanno chiesto gli interessi; (a parte che in quel preciso momento storico e per alcuni decenni fino al 1990, Germania Federale e italia formavano la linea di confine strategica versus i Paesi aderenti al patto di Varsavia, di conseguenza l’attenzione rivolta verso esse dagli USA era forzatamente MOLTO SENSIBILE oltre quanto lo fosse il fatto di essere due paesi vinti)

chiediamoci :

1) l’unificazione delle due Germanie avvenuta con enfasi così teatrale ed entusiastica per il popolo e l’opinione pubblica in genere (la caduta del fatidico “muro” di Berlino) è stata fatta solo per volere dei tedeschi, o anche per concessione USA ???

2) la nascita dell’€uro come divisa unica in EU è stata realizzata per solo volere dei Paesi Europei coinvolti, o anche per concessione USA ???

La verità è che nel mondo occidentale, dal 1945 i livelli di POTERE sono stabiliti in modo CHIARO e PERENTORIO :
in cima alla piramide ci sono gli USA a dettare legge -anche se non sembra agli occhi di idealisti e sprovveduti praticamente la MAGGIORANZA del popolo EU che mangia beve dorme con le orecchie e gli occhi chiusi, opportunamente disorientati-

sotto quel livello ci sono gli altri [Paesi] ridotti allo stato di vassallaggio del Re USA,

nel cui ambito, la Germania attualmente si ritrova ad un livello certamente superiore a quello dell’Italia, purtroppo (per gli italiani).

quando si riconosce questa verità, tutto il resto è MOLTO chiaro -dettagli compresi apparentemente incomprensibili.

Un punto di vista appropriato sullo strapotere tedesco attuale in europa :

http://www.wallstreetitalia.com/dietro-il-dissesto-delle-banche-venete-spunta-lombra-della-germania/

Chiudere il motore dell’economia italiana significherebbe per la Germania avere il controllo del mercato e rafforzare sempre più la propria posizione di leader in tutta Europa. Il processo sarebbe quello di usare la medesima strategia usata con la Grecia, ovvero sollecitare da una parte tramite le autorità europee dei piani di risanamento improntati su manovre “lacrime e sangue” e, dall’altro, acquisire le aziende in totale crisi per una manciata di euro (l’aeroporto di Atene è stato acquisito dalla tedesca AviAllance per 600 milioni, così come altri 14 aeroporti, per lo più turistici, erano stati acquisiti in precedenza sempre dai tedeschi per un totale di 1,2 miliardi).

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 10:25

rifletti sulla trasparente moralita’ anglosassone:

Non ho mai detto ne pensato che la moralità Inglese sia superiore a quella degli altri [Paesi e popoli];

Da quando esiste il mondo, organizzato per mezzo di STATI SOVRANI, le regole del gioco sono MOLTO chiare, da molti secoli :

cercare di prevalere sugli altri per favorire i propri interessi.

Ma visto che mi citi la moralità anglosassone, giro la domanda e Ti (vi) chiedo :

la moralità tedesca è forse più limpida ???…

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 11:33

john_­ludd@fi­nan­za,

tir­lu­sa@fi­nan­za,

aor­lan­sky60,

suggerisco la lettura do questo libro:

Guido Preparata
Conjuring Hitler: How Britain And America Made the Third Reich
https://www.amazon.it/Conjuring-Hitler-Britain-America-Third/dp/074532181X

Cambierete idea su molte cose riguardo dove sta il male assoluto e dove ci sta portando.

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 13:27

aor­lan­sky60,

la presenza della finanza tedesca in Italia è ridicola al confronto di quella francese: è vero che unicredito è transfrontaliera e in parte in germania ma l’AD è francese e delle nozze con SG si parla da tempo. Generali, Telecom, l’ex Parmalat, BNL etc… tutte francesi e tutte operazioni finanziarie. La Germania compra industrie e le fa funzionare cosa che i precedenti proprietari non riuscivano a fare, vedi Ducati come esempio recente oppure Lamborghini uno tra i marchi più blasonati del pianeta che gli industriali italiani erano stati incapaci di gestire sino a svenderlo a improbabili miliardari indonesiani e altre tristezze. La realtà è che, se ti cerchi le fonti ufficiali, l’Italia è agli ultimi posti in Europa per investimenti esteri, in sostanza, le aziende italiane che vanno bene NON sono in vendita ora come ieri, quelle che sono passate di mano erano state gestite da bestia ma evidentemente c’era del valore residuo che gli italiani non sono stati capaci di valorizzare. Prova a focalizzarti su Parmalat, è stata comprata con i soldi che c’erano già dentro Parmalat, ti sembra colpa dei francesi o incapacità del sistema Italia che nel contempo obbliga le poche banche in parte sane a svenarsi per Alitalia o per banche fallite ? Sì certo la Germania fa i suoi interessi imperiali ma l’Italia è un paese gestito da bestie prive di intelletto e quindi partirei da lì dato che abbiamo quel passaporto.

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 13:28

john_­ludd@fi­nan­za,

naturalmente Generali è italiana… nominalmente.

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 14:01

@ JOHN

Prova a focalizzarti su Parmalat, è stata comprata con i soldi che c’erano già dentro Parmalat, ti sembra colpa dei francesi o incapacità del sistema Italia ??

conosco MOLTO BENE il caso che citi;

non è esatto dire che “i francesi hanno comprato Parmalat con i soldi che c’erano già dentro“,

in realtà, a far gola ai francesi di Lactalis era proprio quel tesoro da 1,5 miliardi di €uro che facevano di Parmalat (grazie alle cause intentate e vinte da E.Bondi contro molte banche estere, nel corso della sua gestione) una delle prede più ambite sul mercato italiano (in assoluto, una delle poche, forse l’unica, azienda italiana di GROSSE DIMENSIONI SENZA DEBITI al 2010, ma con un tesoro come quello in ATTIVO a bilancio); dopo l’acquisizione, i francesi ne hanno fatto uso per acquisire LAG in nordamerica. Parliamo di Lactalis come del gruppo multinazionale lattiero caseario num.1 al mondo dopo quella acquisizione.

Nel caso di Parmalat, ebbe un ruolo IMPORTANTE direi DECISIVO la potenza di fuoco del sistema bancario Francese, contro il quale quello italiano al tempo -ed anche ora- non poteva nulla : furono infatti le tre principali banche francesi (Societè Generale, Banque Agricole e PNP Paribas) a sponsorizzare l’operazione (l’OPA del 2011) di acquisto di Lactalis, con un finanziamento di 5 miliardi di €uro (l’equivalente di UNA MANOVRA FINANZIARIA in un Paese industrializzato come l’Italia); per cercare di preservarne “l’italianità”, Tremonti (allora Min.d.Finanze del gov. Berlusconi, poco prima del golpe del NOV2011 effettuato dalla UE nei confronti dell’Italia) bussò ovunque, non solo nelle Banche italiane (che erano già impegolate in grossi problemi che sarebbero emersi in tutta la loro gravità alcuni anni dopo (NPL), ma anche dai Ferrero, la famiglia imprenditrice italiana che allora possedeva la più INGENTE LIQUIDITA’ da mettere sulla piazza, il cui num.1 (allora ancora in vita, Michele FERRERO) NON NE VOLLE ASSOLUTAMENTE SAPERE.

In questo hai perfettamente ragione, quando dici “l’Italia è un paese gestito da bestie prive di intelletto”, purtroppo a spese di tutti gli italiani.

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 14:28

aor­lan­sky60,

attenzione a cosa si legge e dalla fonte. Guardiamo le fazioni in campo:
1) liberisti globalisti, avevano come volti pubblici Obama e Merckel in rappresentanza di interessi economici vastissimi e di una certa natura: tech, biotech, pharma, big banks, miliary complex
2) nazionalisti suprematisti bianchi, una minoranza razzista in seno al deep state che ha colto l’occasione dell’errore clamoroso del partito democratico di imporre Clinton come candidato. Chiunque altro avrebbe vinto. Il candidato ideale era Joe Biden, avrebbe vinto a valanga ma gli è stato chiesto di non presentarsi come ora fa ben capire. Trump appoggia l’industria estrattiva, big banks, miliary complex ed è completamente asservito alla lobby israeliana.
La differenza fondamentale tra i due non è il protezionismo (che Trump non potrebbe imporre in quanto i repubblicani sono in gran parte contro) ma la politica estera. Obama aveva avuto un solo grande successo: il riavvicinamento con l’Iran, il contenimento dell’Arabia Saudita e di Israele con il quale aveva rapporti poco cordiali. L’idea di fondo era assorbire Iran e Cina nel blocco occidentale lasciando che la Russia rimasta sola decidesse di capitolare oppure affondare economicamente. Forse il piano era tardivo e la Cina sarebbe comunque andata per conto suo seguendo la sua ambizione imperiale. Sicuramente avrebbe portato il medio oriente in una situazione meno esplosiva. Ora Trump ribalta tutto questo, vorrebbe un accordo tattico con la Russia per favorire l’industria petrolifera USA esclusa dalle sanzioni (mentre quella europea no per una clausola che non discuto qui) e muovere deciso contro l’Iran (vedi l’episodio recente del Qatar) e verso la Cina (da mettere in difficoltà eccitando la Corea del Nord). In più almeno a parole si muove contro la Germania (ma Obama aveva fatto scattare il caso Wolkswagen e il caso DB, Trump non sta facendo niente oltre a twittare). L’idea che mi sono fatto è che Trump non è in grado di governare neppure il Burundi e la politica americana viene condotta da estremisti neocon e da Tel Aviv; la Corea del Sud alleato di ferro ha rifiutato il dispiegamento dell’ultimo sistema d’arma americano, cosa mai successa. Anche in Giappone sono molto preoccupati dell’instabilità della politica americana. Gli oligarchi che rappresentano il settore tech e possiedono giornali come il Washington Post lo vogliono fuori insieme alla maggioranza dell’elite americana. La Merckel viene quindi presentata come campione dei liberals (?). Tutto quello che sta facendo Trump è indebolire la posizione geopolitica americana esponendola persino in certi casi al ridicolo più profondo e impensabile. Inoltre tutto questo si ripercuoterà presto o tardi sull’economia americana e sulla politica della FED che potrebbe essere costretta ad alzare i tassi anche se non vorrebbe per difendere le credibilità del dollaro. In un giornale indipendente israeliano (se ritrovo il link te lo giro) veniva riportata l’idea strategica di fondo dell’oligarchia al governo in Israele oggi: provocare un grande conflitto tra Saudi e Iran che annichilerebbe entrambe le fazioni anche se qindebolendo nel contempo tutto il resto del mondo. Con milioni di arabi e iraniani morti e il resto alla fame e disarmati Israele risolverebbe il suo problema, cioè il numero, è circondato da centinaia di milioni di persone che li odiano e li vogliono morti. Essendo autosufficiente alimentaria-mente grazie alla sua prodigiosa tecnologia agricola e protetto da 200 ordigni nucleari tattici per quanti danni potrebbe avere, sarebbe alla fine un successo, la soluzione finale. Suggestivo vero ?

dante5
Scritto il 12 giugno 2017 at 15:23

tirlusa@finanza:
………….Quanto alla Brexit tutti i partiti inglesi, ad eccezione del partito nazionalista scozzese, la danno per acquisita perché come scrivevo in precedenza è stata frutto della volontà popolare e non si può che prenderne atto.
john_­[email protected]­nan­za,

Quanto dici è una contraddizione in termini…se è un Partito “scozzese” non può essere inglese!
Se si vuole parlare di cose British senza sapere questo si fa meglio a tacere.
Se lo scrivevi su un sito scozzese piovevano insulti come ridere

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 15:25

JOHN said :

L’idea che mi sono fatto è che Trump non è in grado di governare neppure il Burundi e la politica americana viene condotta da estremisti neocon e da Tel Aviv (*)

A uno come donald trump io non farei dirigere nessuno Stato sovrano degno di quel nome, nemmeno se si trattasse di Haiti (vale a dire lo Stato sovrano più povero al mondo); forse il biscaziere di una sala gioco è il ruolo che più gli si addice (infatti se non ricordo male la sua presunta ricchezza l’ha costruita partendo da quel settore),

ma il punto principale è proprio quello che evidenzi,

ovvero : CHI c’è dietro donald trump – “deep State” o come lo vogliamo definire, ovvero tutte quelle lobbies di POTERI FORTI in USA che perseguono ENORMI INTERESSI ECONOMICI – una su tutte : la lobby delle ARMI che negli States è così potente da dettare legge e influenzare ogni amministrazione, che sia republicana o che sia democratica.

Il difficile ruolo degli Stati Uniti (non da oggi ma già da alcuni decenni, da quando sono al vertice della piramide mondiale vale a dire dalla fine della IIWW) stà nell’arte di riuscire a tenere calme due posizioni MOLTO IMPORTANTI nello scenario internazionale, che si guardano in cagnesco [anche per motivi religiosi] da MOLTO TEMPO :

EBREI o Israele (comunità molto potente economicamente e assai influente politicamente a livello internazionale – [***] anche se a prima vista non sembrerebbe)

vs

ARABI o Saudi Arabia (per quella ricchezza conferita loro dal PETROLIO che ne fà uno dei Paesi più importanti al mondo, grazie a quella materia prima irrinunciabile per il mondo intero industrializzato e questo John lo sai meglio di me)

a proposito non so quanto c’entri, (*) ma il genero di donald è Ebreo; ed è arcinoto il livello di potenza ed influenza della comunità Ebraica [***] negli States;

l’idea strategica di fondo dell’oligarchia al governo in Israele oggi: provocare un grande conflitto tra Saudi e Iran che annichilerebbe entrambe le fazioni anche se qindebolendo nel contempo tutto il resto del mondo. Con milioni di arabi e iraniani morti e il resto alla fame e disarmati Israele risolverebbe il suo problema, cioè il numero, è circondato da centinaia di milioni di persone che li odiano e li vogliono morti. Essendo autosufficiente alimentaria-mente grazie alla sua prodigiosa tecnologia agricola e protetto da 200 ordigni nucleari tattici per quanti danni potrebbe avere, sarebbe alla fine un successo, la soluzione finale. Suggestivo vero ?

non solo suggestivo, credo ci sia molto di REALE in quello che illustri;

avete fatto caso dove si è recato, nel corso del suo recente viaggio oltre confini, l’uomo messo a capo del Paese più POTENTE del mondo ?

1) ha iniziato andando a far visita ai Saudi Arabians per consolidare il rapporto commerciale che perdura tra SAUDI e USA dal 1945 e per rinvigorire e riaffermare -se ce ne fosse bisogno- l’asse di POTERE che domina il mondo : a) PETROLIO dei SAUDI, b) ARMI degli USA, che producono c) PETRO-DOLLARI per la City Londinese (senza dimenticare la piazza di NYC).

2) ha proseguito facendo visita agli Israeliani;

3) ha proseguito facendo visita al Vaticano.

Chi ha orecchi intenda.

Solo dopo queste tre visite NON CASUALI [per ordine di tempo], donald trump si è dedicato ai semplici “dettagli” [NATO, Merkel, Macron e Gentiloni] per quelle che io definisco “normale amministrazione & perdite di tempo”.

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 15:31

dan­te5@fi­nan­za,

io che c’entro ? mica ho parlato di partito scozzese ho solo scritto che Corbyn non ha parlato di Brexit in campagna elettorale in quanto il referendum è acquisito e ha avito un grande successo su temi sociali/economici. Non sono British ma un pezzo della mia famiglia vive là da 15 anni come uno dei miei migliori amici, quindi qualcosa so, e uno tra i blog che fanno parte della mia short list della rassegna stampa quotidiana è di una british e questo scrive sui recenti risultati elettorali e trattasi di acerrima critica delle cose in Europa ma non per questo meno critica della classe politica tory che ritiene stia portando UK al macello:

http://www.coppolacomment.com/2017/06/the-newly-dreadful-state-of-union.htmlo UK

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 15:31

dan­te5@fi­nan­za,

io che c’entro ? mica ho parlato di partito scozzese ho solo scritto che Corbyn non ha parlato di Brexit in campagna elettorale in quanto il referendum è acquisito e ha avito un grande successo su temi sociali/economici. Non sono British ma un pezzo della mia famiglia vive là da 15 anni come uno dei miei migliori amici, quindi qualcosa so, e uno tra i blog che fanno parte della mia short list della rassegna stampa quotidiana è di una british e questo scrive sui recenti risultati elettorali e trattasi di acerrima critica delle cose in Europa ma non per questo meno critica della classe politica tory che ritiene stia portando UK al macello:

http://www.coppolacomment.com/2017/06/the-newly-dreadful-state-of-union.htmlo UK

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 15:39

aor­lan­sky60,

sì però non credo proprio che i rapporti con Bergoglio siano buoni, anzi sono proprio pessimi in generale con gli USA. Poi che si legga che Bergoglio è un burattino manipolato dai globalisti vabbè la madre degli imbecilli è sempre incinta. Un’istituzione che è lì da 1700 anni come tale ma da 2000 in pratica non si fa manipolare da qualche cazzone il cui potere dura il tempo di una scoreggia.

dante5
Scritto il 12 giugno 2017 at 15:56

john_ludd@finanza,

Scusatemi se sono pignolo…non vorrei mancare di rispetto a nessuno, tanto per restare sul tema della conversazione odierna.

Caro John, tu mi scrivi che le aziende italiane che vanno bene “non sono quelle in vendita”, e poi citi degli esempi in cui potevano figurare aziende mal gestite, ma pe esempio non credo proprio che Ducati e la Parmalat risanata fossero aziende che “andavano male”, anzi!

Te ne potrei citare infiniti casi di aziende che vanno molto bene ma sono state vendute agli stranieri proprio perché il nostro capitalismo familiare non aveva un degno successore interno e quindi si è ritenuto necessario monetizzare.

Basti pensare ai brand del lusso, Bulgari, Gucci, Loro Piana, Poltrone Frau, ecc., se veniamo alla realtà reggiana che conosco molto ti cito due illustri sconosciute per te, Cellular Line (accessori per telefoni cellulari, venduta ad Arnault dai due soci che conosco personalmente per l’80% per 180 mln di € ed ora a distanza di nemmeno due anni è in procinto una ri-cessione ad un fondo britannico per 280 mln di €…) e Brevini Riduttori Group, venduta all’americana Dana per il 75% per 240 mln di € e con l’opzione di comprare il restante capitale per un prezzo complessivo di 320 mln di €).

Poi certo ci sono le Telecom, le Alitalia, le Meridiana, le banche dissestate, la Lamborghini mal gestita, ma sono tutte aziende che avevano cmq. un appeal potenziale molto interessante, altrimenti non sarebbero arrivati investitori dall’estero.

Tu auspichi come la maggior parte degli editorialisti mainstream un massiccio arrivo di investitori dall’estero ad acquistare le nostre “multinazionali tascabili”, ma ricordati sempre la regoletta essenziale che se “lo straniero” investe lo fa per avere un rendimento, banalmente chiamiamolo “dividendo” o “plusvalenza” e questo rendimento esce poi regolarmente dai nostri confini togliendo ricchezza al nostro Paese. Conoscerai certamente il furto perpetrato da Lactalis ai danni delle casse sociali di Parmalat, dove in un caso da manuale la cassa da 1 miliardo di € creata dalla gestione oculata di Enrico Bondi (che non avrà le stimmate di un santo, ma soldi ne aveva recuperati tanti) venne improvvisamente dirottata su Parigi con l’acquisto del 100% della…Lactalis Usa!
Il fatto che il Tribunale di Parma abbia dato ragione ai francesi dicendo che questo rientrava nelle loro prerogative ci dimostra ancora una volta che invece uno dei grandi talloni d’Achille di questo Paese è “la giustizia”. (Aorlansky, su questo tema “locale” sei pregato di dire la tua!)

Infine su questo tema più ampio degli investimenti esteri ricordati che essi contribuiscono in negativo alla bilancia dei pagamenti (in quanto importazioni di capitale, alla stregua degli investimenti di merci) e nessun Paese che supera per più di un anno di fila un deficit del 5% del “current account” o saldo della bilancia dei pagamenti può evitare di finire in crisi finanziaria!
Noi come saprai certamente nel 2011 ci finimmo perché il nostro saldo superava il -5% dal 2007, e tutte le manovre “lacrime e sangue” che ne sono conseguite hanno avuto solo lo scopo di “distruggere la domanda interna” (come ricorda sempre magistralmente il Capitano) e di tagliare le importazioni (di beni) dall’estero, così da riportare in pareggio la bilancia dei pagamenti.

Scusate “l’interferenza”, ma mi sembrava dovuta

dante5
Scritto il 12 giugno 2017 at 15:59

dante5@finanza:
[email protected],

Infine su questo tema più ampio degli investimenti esteri ricordati che essi contribuiscono in negativo alla bilancia dei pagamenti (in quanto importazioni di capitale, alla stregua degli investimenti di merci) ….

Refuso: intendevo naturalmente “alla stregua delle importazioni di merci”, e non “degli investimenti di merci”!

dante5
Scritto il 12 giugno 2017 at 16:00

john_ludd@finanza,

Tu non c’entri infatti, sei finito nella citazione per mio errore

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 16:12

@ JOHN

come donald trump, anche Bergoglio è relativo (nel senso che morto un papa, se ne fà un altro e la Storia continua);

ma è più importante considerare COSA Egli RAPPRESENTI, cioè COSA gli stà dietro come organizzazione

= Lo STATO DEL VATICANO, vale a dire

uno Stato sovrano dal potere economico e dall’influenza politica internazionale noti e indiscussi.

Israele possiede 200 testate nucleari (stimate) a far da deterrente contro qualsiasi malsana idea rivolta dall’esterno contro i suoi interessi;

lo Stato del Vaticano possiede qualche alabarda e sparuti armigieri, eppure NESSUNO NEL CORSO della STORIA ha mai pensato di invaderlo, e neppure di fargli il benchè minimo screzio -lupo vagante turco a parte, quello del 1981-

strano eh???…

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 16:53

dan­te5@fi­nan­za,

su quello che hai scritto all’inizio hai pienamente ragione, sono stato troppo rapido e superficiale omettendo il caso delle aziende che vanno bene ma non hanno “eredi” in una maniera o nell’altra. Non voglio entrare nel merito del perchè, sarà per un’altra volta. Ma sul resto inventi e io sono permaloso se mi si accusa di qualcosa che NON HO SCRITTO. Trovi scritto che io desidero l’arrivo di investitori stranieri ? No perchè non l’ho scritto. Darmi poi la lezioncina come se non sapessi che un investimento dall’estero è per l’Italia un debito verso l’estero, dai su mi prendi per un somaro sull’abc dell’economia (con una laurea e due post laurea in finanza e controllo di gestione) ? Ripeto, solo perchè sono permaloso. Poi ti sembro mainstream, uno che scrive un giorno sì e l’altro pure che questa civiltà collasserà ben prima che un quarantenne veda la propria fine naturale ?

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 16:59

@ DANTE

Aorlansky, su questo tema “locale” sei pregato di dire la tua

il “tesoro” di Parmalat, costruito negli anni da E.Bondi attraverso cause legali da lui intentate (e molto spesso vinte) contro banche estere, corrispondeva a 1,5 miliardi di €uro (non 1 miliardo solo, scusa la pignoleria, ma nel contesto totale 500 milioni di €uro fanno una bella differenza.)

per il resto confermo quanto hai scritto a proposito, che Lactalis ha dirottato e usato quei soldi trovati nelle casse di Parmalat,

CHE POTEVANO ESSERE INVECE USATI PER INVESTIMENTI PARMALAT soprattutto in territorio nazionale, per quanto riguarda potenziamento ed efficientamento della rete produttiva ed organizzativa, come speravano i suoi lavoratori e le proprie maestranze,

a suo scopo specifico per acquisire una soc nord americana (LAG) entrata poi nell’orbita del gruppo Lactalis.

Quei soldi dovevano restare di proprietà PARMALAT ? eticamente credo di si (in PARMALAT se lo aspettavano, infatti negli ultimi anni della gestione “Bondi”, temendo una scalata, le maestranze hanno pregato a più riprese E.Bondi affinchè utilizzasse almeno parte di quel “tesoro” per effettuare investimenti, cosa che purtroppo E.Bondi si è sempre rifiutato di fare…),

ma siamo entrati in un periodo storico in cui etica e giustizia contano ben poco di fronte agli INTERESSI,

e il caso Lactalis su Parmalat non fà una grinza e conferma la regola, purtroppo.

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 16:59

aor­lan­sky60,

ti sbagli sull’essenza delle cose. Anche se un paese ha 100000000 testate nucleari non avrà mai quello che il Vaticano ha, cioè autorità da 2000 anni. Ogni uomo ha necessità di una figura autorevole cui credere, che sia il proprio padre, il proprio capo ufficio, un leader politica. Chi ha solo delle armi ha potere di ucciderti ma potrebbe non avare un briciolo di autorità. Il Vaticano, anche con gli scandali della pedofilia ne più di qualunque nazione al mondo. Essere lì da 2000 anni significa avere superato la prova del tempo meglio di chiunque altro e mi porta a pensare che se esisterà ancora la razza umana tra 1000 anni non ci sarà una sola nazione di quelle che ci sono oggi ma la Chiesa Cattolica ci sarà ancora. E guarda che io non sono cristiano e quindi neppure cattolico ma so riconoscere cosa è autorevole e cosa no.

dante5
Scritto il 12 giugno 2017 at 17:14

john_ludd@finanza,
Ma perché mi dici ciò?
Vedi che ho fatto a premettere quello che ho premesso? E a chiudere dicendo “Scusate per l’interferenza”?

Ti suggerisco di rileggere con calma il mio post. Vedrai meglio che a più riprese scrivo “come certamente sai”!

Io non voglio dare “lezioncine a nessuno”. Ben lungi da me, in quanto sono consapevole di essere un asino che ha bisogno di imparare più di tutti.

Tu sai molto più di me, e te lo riconosco senza fatica. E il tuo sapere non è certamente “scienza infusa”, ma frutto di uno sforzo applicato negli anni, e che porta alla conoscenza “approfondita”, ma che costa fatica. Questo come vedi te lo riconosco senza alcuna fatica da parte mia, anzi!

Ma volevo solo farti riflettere sul fatto che certe affermazioni “tranchant” a volte possono portare chi è meno informato di te a giungere a conclusioni affrettate (ed errate).

Lungi ancora da me poi volere metterti nel “cerchio infernale” dei mainstream!

Con stima sincera

dante5
Scritto il 12 giugno 2017 at 17:18

dante5@finanza:
[email protected],
Ma perché mi dici ciò?
Vedi che ho fatto a premettere quello che ho premesso? E a chiudere dicendo “Scusate per l’interferenza”?

Niente, oggi mi restano tutte le parole nella tastiera…(Ho poco tempo comunque, ha ragione John!)
Volevo dire “Vedi che ho fatto BENE a premettere quello che ho premesso?” ecc.

aorlansky60
Scritto il 12 giugno 2017 at 17:26

@ JOHN

oltre a possedere 200 testate nucleari (stimate)

Israele è depositario della Torah e della Santa Alleanza da molto più tempo rispetto ai 2000 anni della Chiesa Cattolica (Mosè e i Profeti vanno indietro di oltre 2000 anni rispetto all’anno ZERO quale nascita di CRISTO);

quindi Israele è da ritenere altrettanto (se non anche più) autorevole della Chiesa Cattolica,

anche se Ebrei (o per meglio dire Judei), rifiutando CRISTO, hanno scritto il proprio destino,

ma non per questo la Chiesa Cattolica è da ritenere maggiormente nel giusto e quindi più autorevole,

CRISTO predicava “bontà umiltà giustizia e misericordia” e “povertà” (“NON PUOI SERVIRE DUE PADRONI : DIO e il denaro”)

la Chiesa Cattolica nei secoli ha abbracciato LE ARMI e LA VIOLENZA, per chiedere ai fedeli di liberare Jerusalemme ai tempi della prima Crociata e successive; diversamente da quanto predicò CRISTO “devi amare anche i tuoi nemici” il Papa Urbano II nel 1095 proclamò l’editto di GUERRA GIUSTA per GIUSTIFICARE un azione che CRISTO non ha MAI DETTO di fare a qualsiasi Cristiano che si ritenga tale, ossia di usare VIOLENZA per imporre il suo VERBO che poi è IL VERBO di DIO.

CRISTO scacciò i mercanti dal TEMPIO, perchè ne vide l’avidità e l’iniquità

ma il TEMPIO ATTUALE – il VATICANO o per meglio dire LA BASILICA di S.Pietro- quanto DENARO e quanti porporati cardinalizzi annovera al suo interno, che vivono nella ricchezza e nella opulenza ?????

aih aih aih quante contraddizioni, cara Chiesa Cattolica, potrai risultare autorevole agli occhi di molti,

ma non agli occhi di Aorlansky60.

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 17:27

dan­te5@fi­nan­za,

Scusami Dante, è il caldo infernale che mi impedisce di sfogarmi uscendo di casa … 35 gradi a inizio giugno, e fuori ci sono già orde di zanzare tigre, BAH !

john_ludd
Scritto il 12 giugno 2017 at 17:45

aor­lan­sky60,

ricordi questo link che avevo postato un paio di settimane or sono ?

http://goofynomics.blogspot.it/2017/05/euro-e-politica.html

intelligentissimo e toccava tra l’altro il tema dell’autorità. Se io, te e anche tanti altri abbiamo raggiunto un modesto livello di consapevolezza resta tuttavia irrilevante rispetto la sterminata massa che è immobile nel nulla cosmico oggi e domani. Il tema dell’autorità per il Vaticano con la sua aurea di sacralità vale triplo o decuplo. La persona che per caso o per scelta (tanto è irrilevante) ha messo tre dita fuori dalle tenebre può ambire a un solo successo prima del fallimento definitivo della morte: mettere quattro dita fuori dall’oscurità.

aorlansky60
Scritto il 13 giugno 2017 at 07:58

@ JOHN

Se io, te e anche tanti altri abbiamo raggiunto un modesto livello di consapevolezza resta tuttavia irrilevante rispetto la sterminata massa che è immobile nel nulla cosmico oggi e domani. Il tema dell’ autorità per il Vaticano con la sua aurea di sacralità vale triplo o decuplo.

c’è del vero in quello che dici qui.

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