SI SCATENERA’ L’INFERNO!

Scritto il alle 10:21 da icebergfinanza

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All’improvviso un avvoltoio volò sul nido del cuculo!

“Il nido del cuculo” (the cuckoo’s nest) al quale si fa riferimento nel titolo è una delle molte espressioni del gergo americano che indicano il manicomio.

Prima di proseguire, diamo un’occhiata ad alcuni dati fondamentali usciti ieri in America…

[Chart]

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Fino a qui nulla di nuovo il dato di ieri ha rispettato le attese ma la tendenza resta chiara e ora da circa tre mesi dopo la Trump’s illusion, anche la fiducia dei consumatori volge al ribasso.

[Chart]

Peccato che i dati sull’inflazione non rispecchiano questo rimbalzo della spesa, il core PCE ovvero il dato depurato della componente volatile, alimenti ed energia ha registrato un arretramento a 1,5 %, il tasso più basso dal dicembre 2015. In poche parole, significa che abbiamo vinto anche questa scommessa, ovvero la “trump reflation” per il momento è morta e sepolta.

Ma attenzione non è finita qui!

Ovviamente quando hai bisogno di ottimismo non puoi permetterti di far sapere che in realtà nei mesi scorsi le cose sono andate peggio del previsto e quindi che le revisioni rivedono sistematicamente la realtà…

Personal Spending Growth Tumbles To 7-Month Lows

Oggi in uscita i dati relativi ai preliminari dei contratti di compravendita di nuove abitazioni che negli ultimi tempi hanno subito il peggior ribasso mensile da anni e l’indice PMI di Chicago maggior distretto manifatturiero d’America.

Ma torniamo agli avvoltoio e a scoprire chi volò sul nido del cuculo…

Mercati, fondo hedge: “Si scatenerà l’inferno

Un altro gestore di Hedge sta restituendo tutti i capitali ai propri clienti, la conservazione del patrimonio del proprio cliente è tutto ciò che un gestore dovrebbe avere a cuore, il principale propio interesse, dice  Philip Parker, presidente di Altair e chief investment officer.

Noi da tempo osserviamo quello che accade in Australia, Parker suggerisce l’arrivo di una calamità naturale, la sua società di gestione australiana ha preso la clamorosa decisione di liquidare tutti i fondi esposti all’Australia e restituire centinaia di milioni di dollari ai propri clienti, una calamità imminente nel mercato immobiliare australiano.

Non ci affascina l’idea del quando, siamo certi che anche l’Australia non sfuggirà alla verità figlia del tempo. “Mercato folle”, hedge fund chiude fondi citando “calamità immobiliare”

Citando l’arrivo di una calamità immobiliare, la società di gestione australiana Altair Asset Management ha preso la decisione clamorosa di liquidare i fondi esposti in Australia e restituire centinaia di milioni di dollari ai suoi clienti.

I problemi, di cui dà un resoconto il quotidiano nazionale Sydney Morning Herald, sarebbero legati a quella che Philip Parker, presidente e AD di Altair, definisce una “calamità imminente nel mercato immobiliare”. Ci troviamo, secondo il gestore, in una fase pericolosa del ciclo in cui i prezzi sono sopravvalutati.

“Restituire i soldi investiti nei fondi da noi gestiti, rinunciando alle commissioni di gestione e performance, è stata una decisione difficile”, spiegava ieri Parker, precisando tuttavia che “preservare gli asset dei clienti dovrebbe venire prima dei propri interessi personali” per tutti i gestori di fondi.

Lo scorso 15 maggio il navigato gestore, con 30 anni di esperienza alle spalle nel settore degli investimenti, ha avvertito i clienti di Altair che avrebbe “venduto tutti i titoli dei trust di Altair, chiuso i fondi e restituito ai clienti i soldi investiti in quegli stessi fondi”.

Parker ha anche comunicato di aver “smantellato il team di investimenti della divisone” incaricata di gestire i fondi trust e il comitato di investimenti di cui facevano parte diversi analisti ribassisti tra cui il chief economist di Morgan Stanley Gerard Minack e l’ex economista di UBS Stephen Roberts.

“Lasciate mi dire che non sono mai stato così sicuro di niente nella mia vita”, dice Parker. “Sono assolutamente certo che siamo in una bolla in questo mercato immobiliare. La frode ipotecaria è endemica, è sistemica, è  terribile quello che sta succedendo. Quando hai 30 anni, e non hai mai visto una bolla immobiliare prima, quando presti sino all’80% per acquistare tre e quattro appartamenti, è una bolla “.

La frode ipotecaria è indemica, è sistemica, è terribile quello che sta succedendo.

I più attenti di Voi si ricorderanno certamente che circa un anno fa, attraverso Machiavelli vi abbiamo raccontato che in Australia la frode ipotecaria era di moda, che la crisi americana non aveva insegnato nulla, raccontandovi alcuni episodi della saga immobiliare australiana.

Nessuno sa quando scoppia una bolla e noi da tempo vi abbiamo raccontato perchè nonostante tutto puntiamo sull’Australia, ristudiatevi quello che accadde all’America e capirete tutto…

Nel frattempo insieme al nostro Machiavelli, possiamo tranquillamente annunciarvi che per la terza volta, la nostra linea Maginot sul trentennale americano, ha definitivamente respinto l’ennesima illusione di un rialzo dei tassi a lungo termine, nessuna novità ovviamente per chi ci segue da anni e segue la storia, maestra di vita.

Ora abbiamo la più assoluta certezza, la storia non si ripete mai ma ama fare la rima.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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35 commenti Commenta
Gianluca
Scritto il 31 maggio 2017 at 12:03

Che dire?
Grazie

luigiza
Scritto il 31 maggio 2017 at 12:10

>> ma arriverà prima o poi il momento nel quale tutto sfuggirà di mano …

Ma no Andrea. Ho appena letto un articolo su Rischio Calcolato a firma di David Stockman titolato “L’apocalisse nella vendita al dettaglio e l’oppio degli utili di Wall Street” definita dagli economisti semplicemente una “velocità in stallo”.

Io invece propongo di chiamarla “una accelerazione in frenata”.
Che genialata eh!

phitio
Scritto il 31 maggio 2017 at 12:54

Gli ossimori si sprecano, in tempi di confusione

signor pomata
Scritto il 31 maggio 2017 at 14:03

Quello che non capisco è perche se dal tuo scritto risulta evidente che truccano oramai tutto e le notizie e dati vengono letti asseconda di come servono ma ritieni che alla fine la verità trionferà?
Che poi quale verità potrà essere mai in un sistema simile?
Un altra menzogna.
Credo che oltre a separare i soldi dai fessi il sistema sistematicamente asfalta un tot di persone per poi rielaborare i dati e iniziare un altro giro.
Hanno il controllo di tutto e vi sarebbe la fondata opzione che si inneschi una crisi totale ma vi è anche la fondatezza che non gli conviene a loro, meglio estinguere qualche milione o miliardo di persone tramite riforme strutturali.
Del resto il sistema capitalistico consumista attuale si fonda sulla povertà, per accumulare oltre i capitali vi deve essere povertà diffusa.
Cozza con il consumismo ma questo viene controllato con la finanza che oramai è dieci volte tanto il valore reale delle merci.

phitio
Scritto il 31 maggio 2017 at 14:46

signor pomata@finanzaonline,

tra venti- trent’ anni della finanza non restera’ che un vago ricordo di tempi passati. Tempi passati come l’illusione di abbondanza e crescita perpetua che ci ha accompagnato questo fenomenale periodo di 50-60 anni.

nickcarter
Scritto il 31 maggio 2017 at 15:27

“””……..arriverà prima o poi il momento nel quale tutto sfuggirà di mano e se date un’occhiata ai nostri ultimi Machiavelli, l’analisi ciclica ci mostra quando questo potrebbe avvenire.”””””
Egregio Icebergfinanza, mi sembra proprio che quelle del vostro Machiavelli siano solo parole al vento, celate volutamente da un’aurea di mistero, ma che non dicono assolutamente niente di concreto. Cosa succederà questa estate? L’Apocalisse?

aorlansky60
Scritto il 31 maggio 2017 at 16:20

che ne penso ?

una volta creato ed alimentato, grazie alla politica monetaria espansiva delle principali banche centrali, il “MOSTRO” non potrà più essere fermato; richiederà misure sempre più ingenti per essere sostenuto assumendo proporzioni sempre più GIGANTESCHE fino al momento di rottura, il momento in cui le banche centrali e i governi politici dei rispettivi paesi di appartenenza si dovranno arrendere all’evidenza cioè che è impossibile continuare a sostenerlo, dato che richiederà risorse irragionevoli fuori da ogni logica, ma allora sarà troppo tardi.

è già troppo tardi, non solo da oggi : il countdown è ormai prossimo alla fine.

nickcarter
Scritto il 31 maggio 2017 at 17:29

aorlansky60,
Ancora? E’ una vita che il contdown è prossimo alla fine, ma non arriva mai.

ilcuculo69
Scritto il 31 maggio 2017 at 17:39

L’apocalisse è un’altra cosa, ma ad un certo punto si chiuderà la tonnara e comincerà la mattanza, i padroni della tonnara decideranno il momento e faranno scattare le vendite, da quel momento sarà una caduta libera finchè le banche centrali non decideranno di metterci un materasso sotto,

nic­k­car­ter@fi­nan­za,

nickcarter
Scritto il 31 maggio 2017 at 17:41

ilcuculo69@finanza,
Anche se ciò sarebbe il giusto epilogo, mettetevi l’anima in pace: non succederà mai.

ilcuculo69@finanza,

ilcuculo69
Scritto il 31 maggio 2017 at 17:46

Non è che sia giusto, è semplicemente ovvio, quando il valore nominale di un asset si discosta troppo dal suo valore reale, che nel caso di azioni significa dagli utili generati dall’azienda, solo chi vende per primo si salva gli altri restano con il … candelotto di dinamite in mano…

ed è bello sentire come “finalmente la ripresa delle principali economie mondiali si sta consolidando e si sia di fronte ad un periodo duraturo di crescita solida… (tutto fondamentalmente solido) e più lo si sente dire e più veloce si deve scappare

nic­k­car­ter@fi­nan­za,

stanziale
Scritto il 31 maggio 2017 at 18:39

nickcarter@finanza,
Rispetto al 1980, ora gli asset finanziari rispetto ai reali, sono aumentati di 5-10 volte: non puo’ continuare https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=5&ved=0ahUKEwiutK7dx5rUAhUG0hoKHfN6CSsQFghAMAQ&url=http%3A%2F
%2Fblog.ilgiornale.it%2Fangelini%2F2017%2F04%2F19%2Foro-e-argento-aggiornamento-trimestrale-aprile-2017-derivati-a-1500-trilioni%2F&usg=AFQjCNFFC1WXh3v0Y5RYglgz_ch0_6QiKQ&sig2=inFsuF9w2Ph8OYPeUbLxBQ
e secondo me non ci puo’ essere un calo, ma un crollo .

vito_t
Scritto il 31 maggio 2017 at 18:57

ilcuculo69@finanza,

.. così , non perchè io pensi che un crollo non sia possibile , … ma per colorire la discussione, … Se provo a prendere l’S&P500 dal 2000 o meglio da un suo valore medio e quindi circa 1.400 punti, e considero l’inflazione maturata da quel periodo , ovvero poco meno del 48%, .. scopro che si arriva a 2.070 punti contro i 2407 di oggi, quindi non un granchè in termini di rivalutazione “reale” …. in 17 anni ….
Se uso l’approccio “nominale” come citi tu .. i prezzi dovrebbero essere parecchio più alti , perchè la moneta in circolazione e stampata in eccedenza dovrebbe far si che il prezzo “nominale” del bene salga , questo perchè i beni reali sono sempre quelli mentre la quantità di moneta è aumentata in modo spropositato, e se il prezzo non è altro che un rapoporto , ne vengono fuori prezzi ben più alti degli attuali.
Un terzo aspetto .. è la convenienza, ed in questo il Capm … può influenzare, essendo il tasso risk free, .. sempre che ci sia qualcosa di risk free , compresi i T-bond …. un elemento che influenza positivamente in termini di prezzi attesi …….
E fino a che i rendimenti dei bond non faranno “concorrenza” alle azioni qualche .. dilazione sul crollo ci potrà stare …. .. A parte i cigni neri ovviamente, ed è per questo che cercavo di capire perchè in estate e non magari nel 2018 o 2019 dovrebbe succedere il patatrack ..

icebergfinanza
Scritto il 31 maggio 2017 at 20:45

Non accadrà nulla di particolare andremo tutti in ferie sereni qualunque cosa accadrà ;-)
nickcarter@finanza,

icebergfinanza
Scritto il 31 maggio 2017 at 20:46

Spauracchi per polli … sarà tutto molto più semplice!
apprendista@finanza,

icebergfinanza
Scritto il 31 maggio 2017 at 20:48

Scommettiamo bellezza!
nickcarter@finanza,

Spauracchi per polli … sarà tutto molto più semplice!
apprendista@finanza,

kry
Scritto il 31 maggio 2017 at 21:00

Piccolo riassunto di decine di post di Andrea e commenti di J_L

https://www.rischiocalcolato.it/2017/05/lapocalisse-nella-vendita-al-dettaglio-e-loppio-degli-utili-di-wall-street.html

icebergfinanza
Scritto il 31 maggio 2017 at 23:33

Sbagliato! Il 2045 è passato da 96 a 102,50 il cambio dal 1,05 a 1,12 pari e patta più cedola! ;-)
veleno50@finanza,

charliebrown
Scritto il 1 giugno 2017 at 07:03

ve­le­no50@fi­nan­za,

Ciao Veleno. Mi pare di capire che, se hai 10000 di treasury, hai anche 8000 di etf non a leva short sul dollaro per coprirti dal rischio cambio. Quando ho tentato io analogamente più che protezione ha guadagnato…ansia. Difficile per me vedere i segnali di rafforzamento del dollaro per uscire in fretta dallo short. In questo momento la protezione 80% mi pare ci vorrebbe tutta, ma ho paura di sbagliare e non sono coperto da possibile ulteriore ribasso del dollaro.

d
Scritto il 1 giugno 2017 at 07:54

Ipotesi “sintetica”:
a) indici di borsa in picchiata
b) fly to quality (diciamo così, ma forse sarebbe più corretto “fly to trash”: si innestano acquisti massicci di treasury da parte di investitori spaventati, USD in salita su EUR
c) la FED, gonfia come un tacchino, inizia a distribuire i titoli ai polli
d) dopo aver “servito” il mercato di treasury ed essersi alleggerita, nuovo QE allo scopo di poter sostenere il mercato, a grande richiesta,
e) a questo punto “partono” materie prime e preziosi
Orizzonte temporale da qui ai prossimi due anni.

aorlansky60
Scritto il 1 giugno 2017 at 08:34

@ nickcarter

E’ una vita che il contdown è prossimo alla fine, ma non arriva mai. Anche se ciò sarebbe il giusto epilogo, mettetevi l’anima in pace: non succederà mai.

sembri avere una solida certezza per quello che affermi, beato Te.

Il fatto è che ci ritroviamo in un territorio alquanto sconosciuto, cioè con il primo esperimento mai attuato in passato dalle principali banche centrali (peraltro condotto attraverso un piano congiunto considerato QUANTO SIANO ORMAI LEGATI I MERCATI E LE ECONOMIE dei PRINCIPALI PAESI MONDIALI), nemmeno loro sanno con certezza cosa e dove porterà questa loro vorace strategia di acquisto di titoli pubblici e corporate (ma lo si può immaginare, non certo in bene…)

considera inoltre un altro fattore in aggiunta a quello che ho appena descritto : anche se nessuno lo ammonisce -tanto meno i vertici governativi dei principali Paesi che dovrebbero farlo- ci ritroviamo in una fase storica coincidente con IL PIU’ GIGANTESCO LIVELLO DI DEBITO (PUBBLICO E PRIVATO) CONGIUNTO A LIVELLO MONDIALE,

tutte queste criticità non possono reggere ancora a lungo, prima o poi il conto [salatissimo] verrà reclamato in qualche modo.

Il livello globale di debito pubblico e privato al 2008, quando già il mondo occidentale rischiò la catastrofe, era sensibilmente inferiore ai livelli raggiunti nel 2016, quando istituti di settore riconosciuti per autorevolezza (tra i quali la Banca Mondiale per gli Investimenti e McKinsey Global Institute) hanno certificato un livello complessivo di DEBITO MONDIALE al 325% del corrispettivo PIL globale,

in numeri oltre 200 trilioni di dollari ($ 215mila miliardi per l’esattezza citato nel rapporto)

E’ assai curioso notare come la BANCA MONDIALE PER GLI INVESTIMENTI che ha stilato il rapporto, affermi che “dal 2007 al 2015 l’aumento della cifra di DEBITO è aumentata di 57mila miliardi di dollari ed allora come oggi, i principali colpevoli sono da individuare nelle politiche monetarie ultra espansive e accomodanti delle banche centrali

in pratica un Istituzione Monetaria che cazia altre Istituzioni Monetarie, da ridere (ma da piangere se si considera in che mani è posto il destino di 7 miliardi di esseri…)

dimmi Tu se si può rimanere tranquilli con questi dati…

E’ da ritenere CERTO che le banche centrali dei principali Paesi industriali faranno di tutto -anche patti con satana se serve- per tamponare ogni falla e consentire al baraccone agonizzante [che molti definiscono SISTEMA] di tirare avanti (e per non finire tra i riconosciuti COLPEVOLI quando inevitabilmente si cercherà di dare un motivo al disastro avvenuto), ma si arriverà ad un punto in cui tutto sarà ormai inutile perchè I N S O S T E N I B I L E da ogni logica razionale (sostenibile da che cosa poi? da carta o da numeri virtuali attestanti miliardi di $ di… fuffa???) e tutto quanto verrà giù, ma di brutto, facendo ricordare come una piacevole passeggiata nel bosco ciò che avvenne nel 2008.

ndf
Scritto il 1 giugno 2017 at 09:30

icebergfinanza,

ISIN JE00B3T3K772
copri il cambio in leva 3 in periodi di apprezzamento dell’euro come questo.
Portafoglio in usd con TDS USA scadenza 2025 comprato sotto la pari, almeno la cedola non te la leva nessuno e nel 2025 riscatti alla pari.
Qualcosa di più sicuro e più redditizio?
Sbaglio qualcosa?

vito_t
Scritto il 1 giugno 2017 at 10:11

ndf@finanza,

.. beh una parte del proprio ptf può essere investita in BEI in local currency, … chiaramente uno deve credere alla possibilità che la BEI non salti .. ed oggettivamente è una possibilità abbastanza remota ( almeno per ora ).
I tagli sono molto piccoli anche inferiori ai mille euro e i rendimenti sono degni di nota si va dal 4 – 5 anche al 10% o giù di lì …
Dirai che c’è la volatilità del cambio, .. ma annualmente incasso cedole molto ma molto importanti , con le quali eventualmente posso riacquistare Bei nelle valute che hanno ceduto di più, … Nel caso di “crollo” delle divise emergenti, occorre poi avere il coraggio di rimettere qualche spicciolo … cedi rublo passato da 50 a 100, .. ma se solo solo uno comprava qualcosina a 80 ….. I ritorni sono molto buoni, basti pensare che perfino i fondi comuni !!! hanno restituito rendimenti attorno al 5% medio … Poi ci sono anche quelle che .. non sono scese , vedi Brl che grosso modo è agli stessi livelli del 2003 , ma su cui incassavi fior di cedole …. la Try si è dimezzata nello stesso periodo, ma come detto sopra abbondantemente compensata dagli introiti annuali ….. il rand poi ha dei cili abbastanza evidenti di lungo periodo …

ndf
Scritto il 1 giugno 2017 at 11:30

vito_t@finanzaonline,

vedo Bei in TRY con cedola 10% attualmente acquistabili quasi alla pari, scadenza corta.
hai etf per coprirti dal cambio long euro short Try?
In questo modo hai alta cedola buon emittente e elimini variabile cambio sia in positivo che negativo.
Che ne pensi?

ndf
Scritto il 1 giugno 2017 at 11:54

veleno50@finanza,

Secondo il mio ragionamento la leva 3 ti copre il capitale con un terzo della cifra investita .
Quindi la leva è rischiosa se lo usi per speculare e non per coprirti dal rischio cambio.

vito_t
Scritto il 1 giugno 2017 at 11:58

ndf@finanza,
non sono d’accordo sulla copertura in etf , .. perchè dovresti raddoppiare l’investimento e quindi dimezzare la cedola in pratica ……
Secondo me è sufficiente diversificare e tanto per fare qualche esempio TRY 2019 9,25 si compra sotto la pari, – RUB 2019 7,5 fra 101 e 104 – BRL dic 17 10,5 si acquista a 101 Così giusto per fare qualche esempio …. i flussi sono importanti, e con quelli si possono riacquistare quelle valute particoalrmente deprezzate, come è successo al Rublo … E’ inevitabile che nel tempo, prima o poi ti ritrovi in una fase di apprezzamento della valuta emergente, ed allora in quel momento , porti a casa le cedole già incassate ed il gain sul cambio … Faccio l’esempio ( peggiore ) del rublo perchè è eclatante , passato da 50 a 10 in tre mesi alla fine del 2014, … chi aveva acquistato a 50 poteva ricomprarne qualcuna a 70 , ? a 80 ? a 90 ? … oggi vale 64 e con qualche anno di cedole incassate ti troveresti comunque in utile …..

ndf
Scritto il 1 giugno 2017 at 14:15

vito_t@finanzaonline,

con una copertura in leva per investimento BEI, TRY short Euro long per esempio (ancora la devo trovare) potresti non necessariamente raddoppiare l’investimento mettendoci quello che moltiplicato per “x leva” ti dà il capitale investito.Hai la sicurezza emittente, buona cedola e di contro elimini potenziali guadagni o perdite con il cambio.
Sto cercando di muovermi adesso in questo senso e forse sbaglio qualcosa.
Concordo comunque con il tuo ragionamento sui flussi e reinvestimento della cedola.

john_ludd
Scritto il 1 giugno 2017 at 14:42

ndf@​finanza,

le coperture le puoi fare sul forex ma il costo dell’operazione è legato ai tassi di interesse in Turchia quindi ha senso ? non esistono ETF su questo cambio ma se esistessero così come su ogni altro cambio hanno dei costi che non sono quelli delle commissioni (che sono modesti) ma il costo del rolling dei futures/opzioni che sono contenuti nell’ETF che è un mero schermo (e che chiunque compri un ETF di questa natura non conosce, compresi quelli sulle commodities). Se davvero vuoi coprire il cambio, hai dei costi che vanno valutati al centesimo. Ne vale la pena ? In definitiva, se uno fa un investimento in bond AA/AAA in valuta e non riesce ad assorbire emotivamente una variazione anche del 10% perchè lo fa ? Nel caso dei bond in valuta ad alto rendimento ma senza rischio emittente, l’unico senso che hanno è la cedola, prendendo in pieno il rischio cambio. Qui conta QUANDO compri quel bond, un’attenta valutazione del rischio paese day by day e soprattutto la tua personale valutazione rischio/rendimento. Nessun investimento in bond per la categoria cui appartiene il risparmiatore medio è un investimento a brevissimo termine. Tra costi nascosti e costi emotivi ognuno deve cercarsi la sua risposta studiando bene la natura dello strumento di ciò che compra. Ciao.

ndf
Scritto il 1 giugno 2017 at 15:27

john_ludd@finanza,

Non è che non regga oscillazioni del 10% (oltretutto non espongo più del 20% del capitale al rischio cambio), è che cercavo di capire quando era il caso di coprirsi e come, non cerco investimenti a breve termine, almeno con questi strumenti.
Ecco perché non riuscivo a trovare etf per il TRY……, la copertura con il forex la avevo esclusa a priori. La finanza comportamentale è fondamentale, hai ragione. Quindi concordo che senza rischio emittente e alta cedola non ha senso coprire il cambio è meglio mediare in altro modo, mentre ho dei dubbi sulla utilità della copertura con i Treasuries. Certo è che in ogni caso se azzeri il capitale di copertura devi liquidare anche l’investimento e questo è pur sempre un limite.
Ciao e grazie

john_ludd
Scritto il 1 giugno 2017 at 15:49

ndf@​finanza,

già, la psicologia comportamentale … siccome il PIL italiano è cresciuto dello zero virgola più del previsto e siccome la borsa sale ecco che le banche italiane non sono più insolventi. Lo sono come ieri e un anno fa e per non esserlo servirebbe una crescita reale del 3% per dieci anni senza recessioni in mezzo. Servirebbe pure l’unione bancaria, una forma efficace di debito comune europeo etc… e malgrado questo tutti terrorizzati perché l’euro è a 1,12, potrà anche salire a 1,15, forse pure a 1,18 ma in tal caso è da vendere non da comprare. Ciao.

ndf
Scritto il 1 giugno 2017 at 15:57

john_ludd@finanza,
forse volevi dire che è da comprare e non da vendere

ndf
Scritto il 1 giugno 2017 at 16:00

parlavi di euro…..ok, da vendere per altra valuta tipo usd..

signor pomata
Scritto il 1 giugno 2017 at 16:40

ndf@​finanza,
La leva non deve essere usata.
Chi adopera la leva lo f”ha nel breve periodo perche nel medio lungo il prezzo tenderà a scendere inesorabilmente se non si è in presenza di un trend definito.
In pratica compri a 1,12 e dopo 2 anni il cambio sta a 1,12 ma il prezzo dell” etf è sceso anche del 10-15% per effetto del contango o almeno mi sembra che si dica in questo modo.
Mai leva a copertura.
Ora io invece dico la mia di copertura.
Ossia mi sono messo short senza leva contro sp500 e di conseguenza guadagno se euro si apprezza.
Non è una vera copertura ma ho il presentimento che se scenderà lo sp500 euro si apprezzerà e non il contrario.
A oggi nonostante i record della borsa usa sono sotto di meno del 5% con un piccolo investimento.
Non ho paura ne fretta, siamo già stati inculati noi precari quindi aspetto che la ruota giri….

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