LA MADRE DI TUTTE LE BOLLE!

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

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Quando lo scorso anno  all’inizio della primavera Machiavelli scriveva che un’Araba Fenice era pronta a risorgere dalle ceneri in pochi ci credevano, a dire il vero anche il vecchio Icebergfinanza faceva fatica a credere a quello che sarebbe successo, lui restava ancorato all’economia reale, quella anemica, violentata dalla finanza.

Noi torniamo anche solo per un istante allo standard iniziale di Icebergfinanza, lunghi post nei quali cercare di far comprendere l’essenza stessa del capitalismo, un’essenza fatta di bolle e trickle down. Godiamoci gli ultimi bagliori di questa era governata da perfetti imbecilli.

Eppure sono anni che il nostro modello non sbaglia un colpo, a partire dal 2009 prima la deflazione da debiti, poi il QE e l’enorme liquidità in circolazione, accompagnati dalle visioni cicliche, non potevano che portare a nuovi eccessi, anche se emotivamente non è facile sostenere questa ennesima follia dei mercati. Finirà male, molto male come sempre ma per intanto non si può che continuare ad ammirare e seguire il volo dell’Araba Fenice.

Come ho riportato nel mio libro , il vecchio Charles Mackay amava ricordare, che …«Gli uomini, com’è stato ben detto, pensano in branco: si vedrà che impazziscono in branco e recuperano la ragione solo lentamente, e a uno ad uno».

Ve lo ricordate il nostro caro John Kenneth Galbraith

Erano gli anni dei cieli blu infiniti, ogni operazione finanziaria era benedetta come la più innovativa e spettacolare, ogni record veniva sistematicamente abbattuto e gli occhi stellati di Wall Street ignoravano completamente i segnali di deterioramento dell’economia reale scommettendo su una ripresa prossima ventura.

Secondo Galbraith, a quei tempi era vivo l’interesse per l’organizzazione ramificata dell’attività bancaria, ed era largamente diffusa l’opinione che le leggi statali o federali fossero un’arcaica barriera a un consolidamento che avrebbe riunito le banche dei piccoli centri in pochi gruppi regionali o nazionali. Furono tenuti in grande considerazione vari accorgimenti diretti ad eludere lo scopo della legge, fra essi in particolar modo le società finanziarie di credito. I SINTOMI DELLA GRANDE DEPRESSIONE

A quei tempi le imprese usavano gli utili per favorire la speculazione, riacquistavano le proprie azioni, elargivano a piene mani i dividendi, si sostituivano alle banche stesse nel proporre credito finalizzato essenzialmente alla speculazione.

Oggi la fuori c’è un gregge intero di volpi travistite da pecore di consulenti finanziari e affini vari che vi suggerisce l’avvio di una nuova era di cieli infiniti, vedrai questa volta è diverso.

Recentemente El Erian ha scritto che l’unico gioco in circolazione oggi è  The Only Game in Town: Central Banks, Instability, and Avoiding the Next Collapse.

Sul Sole 24 Ore è apparso un articolo che ben descrive la situazione attuale…

Il Toro corre, ma la marea della liquidità potrebbe rientrare

Il primo è che le aziende, con i profitti in rapporto al Pil ormai a livelli record, hanno accumulato grandi quantità di contante nei loro bilanci, una parte del quale finisce o finirà nelle tasche degli investitori attraverso dividendi più alti, riacquisti di azioni proprie e fusioni e acquisizioni.

Il secondo è che, con l’aggravarsi della disuguaglianza, una quota sproporzionata di reddito e ricchezza extra finisce nelle tasche dei segmenti più ricchi della popolazione, la cui propensione marginale al consumo relativamente bassa si traduce in una più generale tendenza a investire in attività finanziarie.

Il terzo fattore, e più importante, è che le Banche centrali hanno comprato grandi quantità di attività finanziarie per un periodo insolitamente lungo di centralità delle politiche monetarie non convenzionali, con un impatto di mercato amplificato dalla prevedibilità dei loro acquisti.

A qualcuno che la crisi continui potrebbe anche fare piacere, nel frattempo si terrorizza il popolo bue, tenendolo sotto controllo, con qualche favola, come quella della moneta unica, o la marea di attentati, l’immigrazione, le riforme necessarie, si necessarie alla loro stessa sopravvivenza.

Si mandano in giro uomini e donne, lautamente pagati a raccontare le favole, dove non sono abbastanza efficaci, sulla rete si moltiplicano i troll sempre sovvenzionati dalle elites che fanno finta di dibattere per veicolare il pensiero unico. Non sto qui a ripeterlo, ho già tutto scritto nel mio libro, John Perkins ha fatto una sintesi magistrale di questo importante passaggio.

Nessun complotto solo gente ben pagata per raccontare favole, per fottere il prossimo, sistematicamente, l’essenza stessa del capitalismo predatorio, che non muore mai …

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Conclude El Erian…

C’è un limite allo strapotere dei profitti, specie in un contesto di rabbia politica e sociale che ha intaccato la fiducia nell’establishment, pubblico o privato.

Le reazioni avverse all’aumento della disuguaglianza alimentano punti critici a livello politico, specialmente ora che questa tendenza sempre più accentuata si è estesa anche alle opportunità, oltre che al reddito e alla ricchezza (…)

In un mondo costruttivo per i mercati finanziari, il fenomeno della liquidità passerebbe il testimone a politiche migliori dei Governi, che rafforzino i fondamentali dell’economia e convalidino i prezzi alti delle attività.

Se queste politiche non ci saranno, investitori e trader rischiano di sperimentare la verità dell’osservazione di Warren Buffett: «È solo quando la marea si ritira che ti accorgi che stai nuotando nudo».

Sognatevele le politiche migliori, ci sarà sembre qualche folle dittatore di questo nuovo fascismo finanziario che vi racconterà che non è possibile, che abbiamo vissuto oltre le nostre reali possibilità, ma soprattutto non sarà possibile perchè questa in realtà è una immensa deflazione da debiti e qui la storia non lascia scampo!

DEFLAZIONE DA DEBITI: COSA POTREBBE ACCADERE

Se ancora qualcuno vive nell’illusione di un Trump qualunque come il popolo bue americano che l’ha votato o che avrebbe dovuto scegliere l’alternativa peggiore, l’amica carissima delle elites e delle banche d’affari americane si rilegga la proposta di budget…

Il budget di Trump: tagli alle spese per i poveri. Aumentano le risorse destinate alla Difesa

Il mondo di furbi e fessi di cui parlava il nostro Prezzolini circa un centinaio di anni fa è sempre più attuale ovunque, non solo nel nostro Paese…

un paese dove “l’intelligente è un fesso anche lui”; dove “il furbo non usa mai parole chiare, e comanda non per la sua capacità ma per l’abilità di fingersi capace”; dove “i fessi hanno dei principi, i furbi soltanto dei fini”; dove “in generale il fesso è stupido, perché se non fosse stupido avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo”; dove “ci sono i fessi intelligenti e colti che vorrebbero mandare via i furbi, ma non possono: primo, perché sono fessi; secondo, perché gli altri fessi sono stupidi e non li capiscono”; dove ” per andare avanti ci sono soltanto due sistemi: il primo è leccare i furbi; il secondo – che riesce meglio – consiste nel far loro paura; infatti, non c’è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere, e non c’è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e l’associazione con altri briganti alla guerra contro questi “.

Ieri anche il nostro Robert Shiller uno che a dire il vero in questi ultimi tempi non sembra avere le idee molto chiare visto che un giorno dice una cosa e il giorno dopo un’altra ancora, ha dichiarato …Premio Nobel: “Non uscite dal mercato, salirà del 50%”

Non commento, io voglio essere coerente come lo sono sempre stato in questi lunghi dieci anni con le mie visioni, nel bene e nel male, voglio continuare a seguire la nostra stella polare e quella dice che la festa sta per finire.

Shiller vede “come reale la possibilità che le azioni e le case continuino a salire per anni,”

Tanto per dirne una lo scorso anno a luglio disse che investore in una casa non era una buona idea …

Robert Shiller Destroys The Idea Of Investing In A Home (Business insider)

Non ho tempo per tirarvi fuori altri articoli nei quali metteva in guardia negli ultimi mesi sull’esuberanza dei mercati ma forse lui intendeva che i mercati possono restare irrazionali a lungo prima di esplodere. Nonostante questo noi non cambiano idea e ci prepariamo alla prossima crisi finanziaria aspettando il “Minsky Moment” che non sarà quest’anno, quest’anno avremo solo un antipasto in estate.

Ieri la Fed nelle minute dell’ultima riunione ha provato a mettere in guardia i suoi pargoletti …Fed Warns “Vulnerabilities” From Elevated Asset Valuations “Pose Risks To Financial Stability”

The Fed’s explicit warning that “vulnerabilities have increased for asset valuation pressures.”

This overall assessment reflected the staff’s judgment that… asset valuation pressures in some markets were notable. Although these assessments were unchanged from January’s assessment, vulnerabilities appeared to have increased for asset valuation pressures, though not by enough to warrant raising the assessment of these vulnerabilities to elevated.

Maybe the Fed was looking at this chart:

As a reminder, according to Bank of America: based on the 20 most widely used valuation metrics, the S&P remains significantly overvalued on 18 of 20 valuation metrics, the only exceptions being free cash flow, helped by depressed capex), and relative to bonds, whole yields are depressed thanks to $18 trillion in global central bank purchases.

And a bonus chart: why is the market so overvalued? Because 2017 has continued the trend seen in 2016, when the market “shrugged off one event after another.”

Additionally, as America’s retailpocalypse continues, The Fed warned once again on commercial real estate prices:

it was noted that real estate values were elevated in some sectors of the CRE market, that a sharp decline in such valuations could pose risks to financial stability, and that potential reforms in the housing finance sector could have implications for such valuations.

It seems that message is getting to Investors’ brains…

 Ieri vi abbiamo raccontato perchè secondo noi la festa del mercato immobiliare residenziale è finita, quella del mercato immobiliare commerciale è finita da tempo, sono mesi e mesi che lo scriviamo, ma non abbiamo alcuna fretta, l’unico fattore che potrà rimandare il momento della verità in questa immensa deflazione da debiti è un nuovo QUANTITATIVE EASING, nuova e sempre maggiore liquidità.

La verità è figlia del tempo e il 2017 assomiglia sempre più al 2007!

 Per il momento noi ci fermiamo qui, appuntamento nelle prossime settimane con Machiavelli e la sua “Estate di ferro e di fuoco”.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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9 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 25 maggio 2017 at 11:15

>> l’unico fattore che potrà rimandare il momento della verità in questa immensa deflazione da debiti è un nuovo QUANTITATIVE EASING, nuova e sempre maggiore liquidità.

Andrea mi sembri in sintonia con quanto scrive su ZeroHedge tal Brandon Smith:
“Low interest rates and Federal Reserve loans represent the purest form of the free money drug, even more so than the bailouts and QE. And now, those interest rates are rising, and the drug is being taken away.

These marginal rate hikes might not seem like much — .25 basis points here and .25 basis points there. And they are not much, unless you are a corporation borrowing billions of dollars at a time so that you can stave off your exposure to quadrillions in derivatives debt and so that you can purchase massive shares in your own stock to keep its value artificially elevated. Cycling this borrowed cash and paying the Fed back is rather easy for such corporations as long as the loans are essentially free. But when they have to start paying interest on that cash, even at a low rate, the costs add up at lightning speed.

ANY interest rate hikes in this environment make borrowing from the Fed untenable for corporations seeking to prop up their stocks and the stock market at large.”
http://www.zerohedge.com/news/2017-05-24/trump-collapse-scapegoat-narrative-has-now-been-launched

Anzi mi sembra ancor più pessimista di te.perchè ritene che la FED sia così stupida da lzare i tassi.
Mi tocco e mi faccio talpa! :-)

luigiza
Scritto il 25 maggio 2017 at 11:28

luigiza@finanza,

Aoh pare che pensino proprio di farlo: alzare i tassi:

“La maggioranza del membri del Fomc, il comitato di politica monetaria delle Fed, ritiene appropriato rialzare «a breve» i tassi Usa. È quanto emerge dalle minute, pubblicate ieri sera, dell’ultima riunione del Fomc, tenuta lo scorso 2-3 maggio. Secondo gli esperti il prossimo rialzo dei tassi Usa dovrebbe quindi avvenire alla riunione del 13-14 giugno”
https://www.milanofinanza.it/news-preview/minute-fed-presto-nuovo-rialzo-dei-tassi-201705242059119742

john_ludd
Scritto il 25 maggio 2017 at 11:51

lui­gi­za@fi­nan­za,

la FED non è libera di fare ciò che vuole. In questo momento in Cina stanno provando a ritirare liquidità (infatti la borsa va male e Bitcoin che è un mercato minuscolo va in orbita) e gli USA che hanno perseguito la politica del dollaro forte per motivi geopolitici devono a loro volta ridurre almeno la velocità con la quale immettono liquidità. Se non lo fanno l’onda di dollari che è volata dall’Asia verso il dollaro torna a casa così come i capitali dall’Europa che seguono l’onda portando inflazione negli USA. La Cina è ormai troppo grande e quel che decide la PBOC è importante quanto quello che decide la FED solo che sui giornali non lo scrivono. Se i cinesi riescono (tutt’altro che garantito) a mantenere questa politica sino a fine anno, la FED deve per forza alzare i tassi più di una volta. La finanza si tenta di usarla come arma da tutte e due le parti.

john_ludd
Scritto il 25 maggio 2017 at 12:42

lui­gi­za@fi­nan­za,

come avrai letto Moody’s ha recentemente declassato la Cina il che è ovviamente puramente provocatorio (ma inutile in quanto il debito pubblico cinese non è scambiato). I cinesi lo hanno interpretato correttamente e si sono parecchio incazzati e siamo solo alle fasi iniziali. Il vecchio impero contro la minaccia di un nuovo impero. Storia vecchia migliaia di anni.

vito_t
Scritto il 25 maggio 2017 at 14:35

.. io credo che il destino sia segnato, … sarà già un’impresa arrivare al 2018 senza particolari danni, … perchè le banche centrali possono fare tutti i QE del mondo, ma poi abbiamo già visto che sono stati sufficienti pochi oggetti comprati in coltelleria, .. per far saltare tutti gli equilibri, … oppure si pensa che all’epoca le banche centrali non esistevano e/o avevano le mani legate, … ora come allora sono le responsabili di ciò che è accduto e accadrà …

signor pomata
Scritto il 25 maggio 2017 at 21:31

Non mi sarebbe per nulla chiaro il concetto di fessi e furbi.
Io praticamente sarei fesso perche ho degli ideali se avessi dei fini sarei un furbo.
Il pratica se stai alle regole sei un fesso, se non rubi e ti arricchisci sulle spalle altrui sei un fesso,se non crei il tuo gruppo per occupare e arraffare sei un fesso.
La mafia è furba, l” imprenditore che investe i soldi delle banche e perde i soldi dei lavoratori è furbo.
Il costruttore che mette meno cemento è furbo, Il contadino che coltiva gli ortaggi usando pesticidi e acceleranti della crescita è furbo, Quello che raccoglie i rifiuti industriali e li scarica nelle scarpate è furbo.
A me mi sembra una cagata, lo scrivo perche siccome è da tempo che passa sto scritto e siccome da passare per fesso solo perche non fotto il prossimo un pochino mi infastidisce.

PG
Scritto il 25 maggio 2017 at 22:27

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Senza entrare in polemica ma perché a volte è così difficile rimanere sul senso delle cose dette e non sentirsi chiamati in causa? O meglio non è vero forse questa parte specialmente: “… in generale il fesso è stupido, perché se non fosse stupido avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo”; dove “ci sono i fessi intelligenti e colti che vorrebbero mandare via i furbi, ma non possono: primo, perché sono fessi; secondo, perché gli altri fessi sono stupidi e non li capiscono”… l’Italia è questa e forse anche tutto il mondo è paese ma qui soprattutto non è forse vero che l’apatia regna sovrana perché tutti e dico tutti alla fine si accontentano di tirare avanti perché in fin dei conti pensano che potrebbero perdere quel poco che rimane. LO vedo quotidianamente da parte dei colleghi che si lamentano per il sistema fiscale , che scrivono paginate su FB ma poi quando si vuole fare una manifestazione a Roma allora occorre quasi andarli a prendere a forza….della serie … tiriamo a campare. Io mi ci ritrovo benissimo perché oggi non si guarda più se uno sta male ma basta che si sta leggermente meglio del vicino. Queste mie parole non devono essere prese di petto o indirizzate a qualcuno, sono generiche come generica è l’apatia che ci circonda … ci comportiamo come prede di un ineluttabile destino. Vero che oggi non è facile andare contro il sistema ma solo a pensare al decreto vaccini credo che in qualsiasi altra nazione sarebbe scoppiata una rivoluzione in piazza…. qui invece tutti zitti e al massimo qualche dissenso nei social …il nuovo oppio dei popoli. La storiella dei furbi e dei fessi è per me perfetta per rappresentare la società in cui siamo in Italia soprattutto e mi spiace per chi ci si riconosce ma è così. Io non mi considero ne furbo ne fesso perché pur stando alle regole cerco nel mio piccolo di contrastarle o comunque di raccogliere consenso per cercare di cambiarle ma certamente lo sconforto a volte prende il sopravvento vedendo una società ormai che si è arresa senza colpo ferire

signor pomata
Scritto il 25 maggio 2017 at 22:48

PG,

Non mi sono sentito chiamare in causa.
Mi sembra una filastrocca che vuol dire tutto e niente, ossia può rappresentare qualsiasi cosa uno voglia che rappresenti.

PG
Scritto il 25 maggio 2017 at 23:30

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

A me sembra invece la realtà che ci circonda … poi ognuno ci vede ciò che vuole! Una buona serata a tutti !

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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